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Prima del 2007-11-25

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Africa

da "Colpo di coda" (live 1993)

Quando nel 1993 Mandela e l’allora Presidente della Repubblica Sudafricana Fredrik Willem De Klerk furono insigniti del Premio Nobel per la Pace, il live dei Litfiba Colpo di coda era quasi in uscita, e i brani della sua tracklist furono registrati proprio in quel periodo.
Con Africa, ancora una volta, Renzulli Pelù e compagni, come già avevano fatto con Il vento, si affidano all’attualità come alla più ispiratrice delle Muse, e lo fanno senza riferimenti aperti e chiari alla vicenda di Nelson Mandela, ma con l’immediatezza di chi sa che un attimo di ritardo potrebbe essere fatale, ché si opporrebbe al ricordo vivo.
Lo fanno a volte con la franchezza chiarificatrice che molto spesso ha distinto le loro canzoni; all’inizio Piero Pelù presentando il pezzo dice: “Ok, la prossima è una canzone nuova. S’intitola Africa; la dedichiamo a tutti gli amici bianchi, neri, gialli, verdi, di tutto il mondo”.
Più chiaro di così!

(Dario Coriale da 11 febbraio 1990: Mandela libero; potere della memoria)
Uga, uga uga e
(continua)
25/11/2007 - 20:47
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Il vento

da "Pirata" (1989)

Un pezzo proposto nel live “Pirata” uscito proprio nel 1989, nel periodo d’oro di quei Litfiba che sapevano sussurrare e poi urlare le loro pretese di verità e che della semplice crudezza dei loro testi cantati avevano fatto il loro piccolo marchio di fabbrica; bei tempi!

“Sono il vento, sono libero come il vento”. Quel vento che lisciava le bandiere rosse ora suggeriva libertà a chi sapeva che forse non l’avrebbe mai toccata per davvero; almeno lì, in quella piazza. E allora ricordare! Non scordare! “Tiene a mente Tien ‘An ‘Men”; ma chi? Chi deve riportare alla memoria quegli spari dei primi di giugno?

Chi non deve perdere il tempo nell’oblio? E’ forse quel ragazzo dei carri armati che torna qualche giorno dopo in quella piazza ormai desolata e si ci rivede dentro? Il Piero Pelù dei tempi migliori non ce lo dice, non ce lo vuole dire; ed Augusto, forse, ci toglie ogni dubbio: “…perché il carro armato non si è fermato e niente ha risparmiato”.

(Dario Corale, da Area locale)
L'orizzonte è nello specchio
(continua)
25/11/2007 - 20:30
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La morte

[1967]
Testo di Fabrizio De André
Musica di Georges Brassens
Album: Volume I

"Sono contento che vi sia sfuggita questa canzone del grande Fabrizio! Così posso mandarvela io. Fa parte del suo primo disco." [Renato Stecca]

Per questo suo classico, De André utilizzò la musica scritta da Georges Brassens per musicare Le verger du Roi Louis di Théodore de Banville, scrivendo però un testo del tutto originale. Nel testo è possibile cogliere un chiaro influsso di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi di Cesare Pavese.
La morte verrà all'improvviso
(continua)
inviata da Renato Stecca 25/11/2007 - 14:39
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Think Again

Different Kind of Love Song (1983)

"Written in February 1981 on the railway platform at Friedrichstrasse station which used to be no-man's-land between East and West Berlin. This was during the period when Ronald Reagan and Margaret Thatcher were heightening the Cold War rhetoric in cynical attempts to increase their domestic popularity by John Wayne-esque posturing. I found it quite incredible that most people seemed to think there was absolutely nothing wrong with these lunatics being prepared to risk leading humanity over the edge of the nuclear abyss in order to get themselves re-elected. Sometimes I genuinely do believe that the sane people are all in mental hospitals and the lunatics really are being allowed to run the show.
Inspired by the poem by Yevgeny Yevtushenko, 'Do you think the Russians stand for war?'"
(Dick Gaughan)
Do you think that the Russians want war?
(continua)
inviata da Renato Stecca 25/11/2007 - 11:07
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It's A Jungle Out There

Dall'album "Spirits dancing in the flash" del 1990.
Su YouTube c'è anche il video.
I just gotta get away
(continua)
inviata da Renato Stecca 25/11/2007 - 10:38

Party Up

[1980]
Album: "Dirty Mind"

Ho letto giorni fa che Prince sta muovendo... "guerra" a tutti i siti con materiale di ogni tipo su di lui: che imbecille! Per questo vi invio questa sua canzone, solo per fargli un dispetto! E' tratta dall'album "Dirty mind" del 1980. [Renato Stecca]

Ho infatti notato che i più...incarogniti in questo tipo di "guerra" sono le rockstar più o meno strapassate di moda; vedasi il caso dei Metallica, che a suo tempo furono tra le band (oramai stracotte) che contribuirono all'eliminazione di Napster. Intanto il Mulo continua a andar loro allegramente nel culo, così per fare la rima...[RV]
We don't give a damn
(continua)
inviata da Renato Stecca 25/11/2007 - 10:01
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Ni Dieu ni Maître

NA DOUE NA MESTR
(continua)
inviata da Gwenael Remparzh 25/11/2007 - 02:23
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Pour le monde

Album "Time On Earth" (2007)
He imagines the world
(continua)
25/11/2007 - 01:25
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What A Wonderful World

Attenzione, Freak! Posso essere d'accordo con te sulla canzone, ma non mi sembra sano offendere qualcuno solo perché i suoi gusti non si conformano ai tuoi. Le emozioni, per definizione, sono cose personali: non puoi pretendere che quelle degli altri siano in sintonie con le tue.

(Fermo restando che preferirei anch'io andare a farmi una birra con te che con Luigi.)
Galvan 25/11/2007 - 00:04
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Sólo le pido a Dios

BRETONE / BRETON / BRETÓN

La versione bretone inviataci dalla nostra collaboratrice Gwénaëlle Rempart (che ci assicura essere cantabile).
HEPKEN E C'HOULENNAN GANT DOUE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/11/2007 - 00:01
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L'amour et la guerre

L'AMORE E LA GUERRA
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/11/2007 - 23:19

Manifesto [Canzone in si bemolle]

Il testo è ripreso da Sbandati, il blog musicale di Marco Rovelli.
E quando i cardini
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 24/11/2007 - 22:22
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Beautiful That Way

questo film è stato bellissimo. un padre che si sacrifica per un figlio e dura. oggi questo film lo ho visto in classe con i miei amici un cretino rideva solo ma che c'era da ridere non lo so anzi...
Maria Rosaria 24/11/2007 - 19:25
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Il mercenario di Lucera

canzone contro la guerra questa di pino caruso?
Ma l'avete ascoltata?
Ne avete letto il testo?
Capite l'italiano e il senso dei discorsi?
Questo è un sito dove poveri deficienti di sinistra e altrettanti mentecatti di destra celebrano la vittoria dell'ignoranza.
Povero caruso,onore ai mercenari.
(luca)

Deficienti di sinistra e mentecatti di destra... E tu a quale delle due categorie appartieni?
24/11/2007 - 18:34
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Oggi siamo in guerra

ciao coetanei io mi chiamo arbon e vengo dal kosovo più precisamente da peja un saluto da me scrivetemi se avete voglia tanto sono sempre quà in italia e ci rimarrò. adesso devo salutarvi perchè devo fare i compiti che mi ha assagnato la mia professoressa di italiano.
viva il kosovo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
arbon 24/11/2007 - 09:59
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Guerra

Destruir e conquistar
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/11/2007 - 02:29

La Marseillaise noire [Chant de paix]

Camille Naudin
[1867]
Paroles: Camille Naudin
Musique: Rouget de L'Isle, 1792
Chanté sur l'air de la "La Marseillaise"
Créé à la Nouvelle-Orléans le 17 juin 1867.
Testo di Camille Naudin
Musica: Rouget de L'Isle, 1792
Cantata sull'aria della "Marsigliese"
Scritta New Orleans il 17 giugno 1867.

[...] À la veille de la Révolution française, Rouget de Lisle remonte de Marseille vers Paris, accompagné d'un groupe de révolutionnaires; tous décidés à renverser le régime monarchique absolu qui régna la France durant plusieurs siècles. Ses compagnons d'armes, prêts à sacrifier leur propre vie pour la liberté, crient vengeance en adoptant "La Marseillaise" comme chant de ralliement.

Presque un siècle plus tard, sous d'autres cieux, un poète dédie à une cause non-moins terrible—celle de l'esclavage des Noirs par les Blancs)—un chant d'unité, un appel à la Fraternté. En reprenant la musique composée... (continua)
Fils d'Africains, tristes victimes,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/11/2007 - 01:55

Fichez-nous la paix

[1999]
Paroles: Hugues Aufray, Hervé Depouilly.
Musique: Hugues Aufray
Album: "Chacun sa mer"
© Editions Chacun sa mer
Testo di Hugues Aufray e Hervé Depouilly
Musica di Hugues Aufray
Album: "Chacun sa mer"
Dans le vent
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/11/2007 - 01:44
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L'adieu du soldat

[1940]
Paroles et Musique: Roland Lebrun
Autres interprètes: Bernard Duguay, Julie Daraîche

Un vrai classique de la chanson québecoise.
Un autentico classico della canzone del Québec.
Viens t'asseoir près de moi petite amie
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/11/2007 - 00:58
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Muerte Accidental De Un Anarkista

un grupo de los q hay pokos con letras bien echas de pm.
salud y rebeldia!!!
ruby las villas 23/11/2007 - 16:58
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On With The Song

[2007]

Da/From: "The Calling"
This isn't for the ones who blindly follow
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 23/11/2007 - 14:00
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Ville de lumière

Versión castellana de Susana
CIUDAD DE LA LUZ
(continua)
inviata da Susana 23/11/2007 - 13:43
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Porque los pobres no tienen


Testo e musica di Violeta Parra
Lyrics and music by Violeta Parra
Porque los pobres no tienen
(continua)
inviata da Marcia 23/11/2007 - 12:42
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El costo de la vida

Juan Luis Guerra y 440 (grupo)
(Letra: Juan Luis Guerra. Música: Diblo Dibala)
El costo (d)e la vida sube otra vez
(continua)
inviata da Susana 23/11/2007 - 12:28
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Inno dei lavoratori

[1886]
Testo di Filippo Turati
Musica di Amintore Galli

Credevo che ci fosse già, ma non l'ho trovata, comunque un riferimento contro la guerra lo contiene. Il testo è ripreso da canti di lotta E conosciuto anche con il titolo di Canto dei lavoratori.

Da dire che Filippo Turati fu sempre uno strenuo oppositore della guerra e un pacifista convinto; fu questo uno dei tratti distintivi della sua azione politica. Per quanto riguarda l' Inno, o Canto, dei Lavoratori, il testo, scritto da Filippo Turati nei primi mesi del 1886 su sollecitazione di Costantino Lazzari, venne pubblicato su "La Farfalla" (n. 10, 7 marzo 1886, Milano) e subito dopo dall'organo del Partito operaio italiano, "Il Fascio operaio" (a. IV, n. 118, 20 e 21 marzo 1886, Milano).

La musica fu composta dal maestro Amintore Galli e la prima esecuzione pubblica avvenne a Milano il 27 marzo 1886 nel salone del Consolato operaio... (continua)
Su fratelli, su compagne,
(continua)
inviata da Silva 23/11/2007 - 12:15
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Oro nero

BLACK GOLD
(continua)
inviata da Marcia 23/11/2007 - 12:03
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Edurne

(1974)
Interpretata anche da Patricio Manns

Ésta es una de las canciones de Serrat más olvidadas, seguramente porque es dificilmente actualizable. Es casi una rareza, ya que es una canción en la que alterna castellano y euskara. En España no podía cantarla, pero sí en el extranjero. La canción habla concretamente de una muchacha vasca a la que mataron a su novio, y que se dedicaba a albergar en su casa a fugados vascos que intentaban cruzar la frontera con Francia.
Cuando el sencillo salió, la traducción de la última estrofa fue falseada para evitar males mayores (incurriendo así en un error gramatical). Lo malo es que a día de hoy, bien por ignorancia, bien por defender el nombre de Serrat, se sigue en las páginas oficiales ofreciendo esta traducción errónea como "Euskal Herria canta contigo"; hoy por hoy, aunque entiendo esta prudencia, voy a poner la traducción real: no hay por qué... (continua)
Como al viento, la lluvia y el trueno,
(continua)
inviata da Susana 23/11/2007 - 11:56
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Signor Presidente

2004
Tutti Assolti

"In occasione di un’intervista ad un giornalista dell’Economist, a una domanda su dittatori come Saddam Hussein e Mussolini, Berlusconi rispose che non era la stessa cosa perché Mussolini non aveva mai ucciso nessuno e mandava le persone in vacanza sul confino. Questo è il terreno su cui si muove la società italiana che dimentica troppo velocemente le atrocità della storia. In memoria dei pertigiani che combatterono per scacciare il fascismo e il nazismo lasciando una terra libera alle generazioni successive, ora, ancora una volta infangate dalla vergognosa ignoranza e intolleranza che ci governa."
Signor Presidente
(continua)
inviata da Marcia 23/11/2007 - 11:45
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L'odore della morte

THE SMELL OF DEATH
(continua)
inviata da Marcia 23/11/2007 - 11:14
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Nina

[1984]

Da/From: "Mario Castelnuovo"

Testo e musica di Mario Castelnuovo
Lyrics and music by Mario Castelnuovo

Il testo è la storia dei due genitori di Mario. Lo ha raccontato spesso più volte, ad esempio in questa intervista fingerpicking.net si può leggere: ''"Mio padre si chiamava Nino. Quella della canzone è la storia dell’incontro di un lombardo e di una toscana in una notte di bombardamenti a Roma, che erano i miei genitori, e poiché lui si chiamava appunto Nino, io per contrarre la storia e i loro due nomi, ho intitolato la canzone “Nina”, così ho messo lui e lei insieme".
(Vito Vita)
Notte scura notte chiara notte finirai
(continua)
22/11/2007 - 19:02
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Mel Gibson's Iraq

the complete lyrics
(Jari)

Thanks a lot!
22/11/2007 - 16:15
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Alice's Restaurant Massacree

Dato che questa canzone sembra essere ambientata il giorno di Thanksgiving del 1967, stiamo festeggiando oggi (Thanksgiving 2007) i suoi quarant'anni!
Lorenzo Masetti 22/11/2007 - 11:52
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My Country

Dall'album "Earth and Sun and Moon" (1993)
Was it just a dream, were you so confused
(continua)
inviata da Alessandro 22/11/2007 - 08:45
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Blossom And Blood

Dall'EP "Species Deceases" (1985)
You the mothers who sent your sons
(continua)
inviata da Alessandro 22/11/2007 - 08:24
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The Dead Heart

Dall'album "Diesel and Dust" (1987)
We don't serve your country
(continua)
inviata da Alessandro 22/11/2007 - 08:09
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When the Generals Talk

Dall'album "Red Sails in the Sunset" (1984)
Up there on the platform
(continua)
inviata da Alessandro 22/11/2007 - 08:04
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O Progresso

Composição: Roberto Carlos - Erasmo Carlos
Eu queria poder afagar uma fera terrível
(continua)
inviata da Susana 21/11/2007 - 22:09
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La belleza

Album: Segundos fuera (1989)
Enemigo de la guerra
(continua)
inviata da Susana 21/11/2007 - 11:53
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Supper's Ready

Ho 44 anni ed ho imparato questa canzone oramai 30 anni fa... ricordo l'enorme fatica per acquisire la giusta pronuncia e la curiosità di conoscerne il significato del testo... ti sono grato per avermi fatto rivivere la gioia delle emozioni lancinanti che mi provoca ascoltare questo brano epico che rimarrà per sempre nella storia del Rock Progressivo e nel mio cuore...
(Enzo)

Carissimo Enzo, anche io ho la tua stessa età e giusto trent'anni fa tentavo già di afferrarne il senso. Mi ce n'è voluto di tempo...ma alla fine spero di aver fatto un buon lavoro:-P Grazie ancora per le tue parole! [RV]
21/11/2007 - 00:21
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Tredici milioni di uomini

Il testo è ripreso dal Deposito, sito gemello. Emilio Jona, di professione avvocato, è uno scrittore, poeta e studioso di cultura popolare. Tra le sue opere: Le canzonette che fecero l'Italia (1962) e la raccolta di poesie La cattura dello splendore (1998). Per la Meltemi ha scritto il saggio Esperienze di teatro per un territorio, pubblicato in La piazza del popolo(1998), e ha curato insieme a Marina Berra e Francesca Rol il volume Sono arrivato e la figura c'era di me (2000). Collaboratore di Cantacronache, questa canzone è stata da lui scritta in tale periodo negli anni '50. La musica è di Fausto Amodei.
Ero per una strada, chiedevo solo di camminare.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/11/2007 - 00:18




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