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Before 2016-3-21

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El mendigo del Dock Sud

[1973]
Parole e musica di Mauricio Birabent, in arte Moris
Nel suo album “Ciudad de guitarras callejeras” pubblicato nel 1974

Dock Sud, località in Avellaneda, nell’area metropolitana di Buenos Aires, deve il suo nome al grande molo costruito sulla riva meridionale del fiume Matanza-Riachuelo. L’attività storica idel Puerto de Dock Sud (El Docke) è quella petrolchimica, che nel tempo ha causato gravi danni all’ambiente in un’area, oltre tutto, fortemente abitata. (es.wikipedia)
Yo soy el mendigo del Dock Sud
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/21 - 22:41
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Pato trabaja en una carnicería

[1970]
Parole e musica di Mauricio Birabent, in arte Moris
Nel suo album “Treinta minutos de vida” pubblicato nel 1970 dalla piccola etichetta indipendente Mandioca.

Una canzone in cui Moris si scagliava contro i falsi hippy, i ragazzotti della borghesia, figli di papà e radical chic che evidentemente anche a Buenos Aires - così come a New York, Parigi, Londra, Roma,... - amavano seguire la scena musicale alternativa e magari partecipavano anche a qualche corteo di protesta, ma sempre ben saldi nella convinzione che “lo tuyo es mío y lo mío es mío”. E questa che all’inizio sembrava solo una facezia avrebbe causato poi invece non pochi danni ai lavoratori, ai proletari. Gettato alle ortiche il finto ribellismo giovanile, i capitalisti in erba avrebbero ereditato le aziende dei padri, avrebbero occupato i posti di potere, avrebbero invocato ordine e mano dura, avrebbero avallato le dittature,... (Continues)
Todo empezó con el chiste que decía
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/21 - 17:41
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Sono nata il ventuno a Primavera

Oggi 21 marzo, primo giorno di primavera, Alda Merini avrebbe compiuto 85 anni. La cosa è stata ricordata persino da Google Italia con un doodle, con sullo sfondo un ponte sui Navigli:
CCG/AWS Staff 2016/3/21 - 17:03
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Ayer nomás

[1967]
Scritta da Mauricio Birabent, in arte Moris, e Alberto Raúl Lernoud, in arte Pipo Lernoud
La canzone, nella versione edulcorata ed autocensurata scritta da Litto Nebbia, stava sul Lato B de La balsa, nell’interpretazione de Los Gatos
La versione originale è invece presente nel disco d’esordio di Moris, “Treinta minutos de vida” pubblicato nel 1970 dalla piccola etichetta indipendente Mandioca.

L’originale di “Ayer nomás” di Moris era una canzone di protesta. Era il 1967 e (quasi) tutti i giovani protestavano, e a ragione. Il rock 'n' roll era la musica che incarnava la protesta. E i discografici sapevano di poterci fare un sacco di soldi. Ma in Argentina c’era la solita dittatura militare di turno, quella del generale golpista Onganía, soltanto un antipasto di quello che sarebbe accaduto qualche anno dopo, ma i giovani che protestavano, i cappelloni e i rockettari erano sul libro... (Continues)
Ayer nomás
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/21 - 11:16
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Maria Solitaria

[2015]

Alessio Lega e I Malfattori - Albumconcerto

Canta Giusi Delvecchio
Basso elettrico Nicola Zamagna
Chitarra Alessio Lega
Organo Hammond Guido Baldoni
registrata live a Gambettola il 27 ottobre 2015

Maria Solitaria (con Maria Tortura e Maria Tabacchina) fa parte della trilogia della "Madonne", preghiere laiche sulle figure femminili scritte originariamente da Alessio Lega per il film di Ascanio Celestini "Viva la sposa" (2015) dove è appunto stato inserito un frammento di Maria Tabacchina.

Il verso "si mise il vestito più vecchio e più brutto" è la citazione della canzone "Il vestito vecchio e brutto" di Corrado Sannucci, dedicata agli aborti clandestini.
Di bava e preghiera la bocca incrostata
(Continues)
Contributed by adriana 2016/3/21 - 09:23
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Renzo Renzi [o Re-Enzino]

[2014]
Parole e musica dei Suonatori Terra-Terra di Pontassieve
Lyrics and music by Suonatori Terra-Terra from Sieve Bridge

Stavolta ci siamo riusciti. Il vostro spett. duo in trasferta annuale alla festona della Lega di Cultura di Piàdena del "Miciu" (in questo caso, a buon diritto potremmo essere definiti il "Duo di Piadena"...), in mezzo a un'autentica ribongia è riuscito ad acchiappare finalmente i Suonatori (e più che altro le Suonatrici) Terra-Terra e a carpir loro il foglio col testo del Renzo Renzi (o "Re-Enzino"), brano che presentano con indòmito successo fin dal 2014 (come si può vedere dal video, che per l'appunto è stato registrato proprio nel giugno 2014 all'Istituto De Martino). Beh, averci un foglio a disposizione è sempre più comodo, e tanto Re Enzino regna tuttora imperterrito sull'Itàglia; quindi, appena reduci da Piadena, ve lo presentiamo in tutta la sua regalità.... (Continues)
Io mi chiamo Matteino, per gli amici anche Re-Enzino,
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2016/3/20 - 21:55
Song Itineraries: Prime Minister Abuse
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Pappagalli Verdi

2014

Pappagalli verdi è il soprannome delle submunizioni o cluster bomb antiuomo sovietiche PFM-1 (in russo: Противопехотная Фугасная Мина?, traslitterato: Prativapekhatnaja Fugasnaja Mina) e PFM-1S (versione autodistruggentesi in 24h), che sono seminate dagli elicotteri o da granate e razzi di artiglieria. Le mine sono simili (si suppone, come molti ordigni USA impiegati nella guerra del Vietnam, che sia stata imitata dai sovietici) al modello statunitense BLU-43/B "Dragontooth", massicciamente impiegato in Vietnam. La versione americana, come la PFM1, non aveva meccanismo di autodistruzione e costituisce ancora oggi un pericolo costante.

Il nome dell'ordigno viene dalla forma piatta ma asimmetrica aerodinamica, che ne stabilizza e ne rallenta la caduta, permettendone lo spargimento su di un ampio territorio, secondo la quota e la velocità della semina o dispersione. L'esplosivo è liquido... (Continues)
Guerre, business, stati complici
(Continues)
Contributed by dq82 2016/3/20 - 16:03
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Il giorno di San Patrizio

ST. PATRICK'S DAY
(Continues)
Contributed by ZugNachPankow 2016/3/20 - 15:15
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Il re del mondo

THE KING OF THE WORLD
(Continues)
Contributed by Paolo 2016/3/20 - 04:50
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I'm Not Afraid of Life

NON HO PAURA DELLA VITA
(Continues)
Contributed by Paolo 2016/3/20 - 04:15
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Peace In The End

PACE ALLA FINE
(Continues)
Contributed by Paolo 2016/3/20 - 04:01
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Fango

Bless, davvero bella
Kris Ras Vran 2016/3/20 - 01:52
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Poetas andaluces

Bellissima melodia e parole straordinarie...la cantiamo sempre insieme a mio fratello Mario fin dal 1974...in quei tempi si cantavano molto le canzoni contro la guerra, come gli Intillimani e appunto questo gruppo degli Aguaviva che sbalordì molto in Italia...partecipò ad un Festivalbar ed entrò nella Hit Parade italiana e noi la cantavamo nei bar, nelle feste, dappertutto...che bello risentirla e rivivere quei momenti ma soprattutto cantare contro la guerra...
Pino Grano 2016/3/19 - 19:43
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Ángel rubio

[2001]
Parole e musica di Ignacio Copani (1959-), cantautore argentino
Nel suo album doppio intitolato “Desigual”

Canzone in memoria di Alfredo Astiz, “El Ángel Rubio” o “El Ángel de la Muerte” o “El verdugo”, capitano della Marina argentina negli anni della dittatura, infiltrato nei gruppi di difesa dei diritti umani, come le Madres de Plaza de Mayo, che contribuì a decimare, torturatore ed assassino dell’Escuela de Mecánica de la Armada (ESMA) a Buenos Aires, sede di una delle famigerate prigioni clandestine dove venivano torturati ed eliminati quanti venivano sequestrati illegalmente, 30.000 i desaparecidos nei sette anni che durò il cosiddetto Proceso de Reorganización Nacional (1976-1983).

Oggi possiamo affermare che quel mostro sia finalmente morto, perchè nel 2014 ha ricevuto la sua sentenza definitiva di condanna all’ergastolo.
Con tu rostro tan angelical
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/19 - 18:24
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Brides for Sale

Lo scorso 8 marzo, nell'ambito della Giornata europea dei Giusti, presso il Giardino dei Giusti di tutto il mondo realizzato nel parco del Monte Stella (la "Montagna de San Sir") a Milano, sono stati piantati sei nuovi alberi dedicati ad altrettante donne. Tra di loro, Sonita Alizadeh, rapper afghana di Herat, per il suo impegno contro il dramma delle spose bambine.
Bernart Bartleby 2016/3/19 - 10:24
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Bora

Inutile rilevare la distanza che separa su ogni piano ed in ogni senso questa quarantina di versi dall'operazza di un cristicchio qualsiasi.
Io non sto con Oriana 2016/3/19 - 08:25
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Ha perso la città

2016
Una somma di piccole cose

Con Ha perso la città Niccolò Fabi torna ufficialmente in radio col primo singolo tratto dal nuovo album di inediti in arrivo ad aprile.

Da venerdì 18 marzo è in radio il primo estratto da Una somma di piccole cose, di cui è già stata svelata anche la title-track: con una ballata malinconica e densa di significati il cantautore romano ha scelto di dare inizio ad un nuovo capitolo discografico, rappresentato da un disco interamente suonato da Niccolò in uscita per Universal Music il 22 aprile.
Ha perso la città, disponibile in download e in rotazione radiofonica, è un brano velato di malinconia ma estremamente attuale e realistico, a tratti molto crudo. Un testo che scatta una fotografia precisa del nostro tempo attraverso immagini che si susseguono e che raccontano in che modo sono cambiate le nostre città e i nostri paesi in questi ultimi anni: dalla cementificazione selvaggia alla perdita degli spazi di aggregazione, dal traffico incessante alle nuove mode che surclassano le realtà di un tempo.
Hanno vinto le corsie preferenziali
(Continues)
Contributed by dq82 2016/3/18 - 18:19
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Wrong Side of Heaven

(2013)
dall'album "The Wrong Side of Heaven and the Righteous Side of Hell, Volume 1"

Ai reduci delle guerre americane che vengono lasciati soli con sé stessi dalla loro Nazione al ritorno dalle stesse.
I spoke to God today, and she said that she's ashamed.
(Continues)
Contributed by Luca 'The River' 2016/3/18 - 16:51
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Gaetano Bresci

Riccardo ti farà piacere sapere che finalmente questa poesia ha trovato il modo di farsi ascoltare.
I Del Sangre sono tornati, e hanno inciso questa canzone; Il Ritorno Dell'indiano contiene infatti brani inediti, e un omaggio a Ivan Della Mea con un rifacimento di Sebastiano.
A presto!
Luciana
Luciana Monaci 2016/3/18 - 14:55
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Fabrizio De André: Monti di Mola

esiste anche una Mola di Bari.
saluti e complimenti per tutto il materiale rintracciabile sul sito
2016/3/18 - 14:44

Giovinezza

Anonymous
Il 25 novembre del 2010, in un suo commento URLATO che poi non ebbe alcun seguito (come quasi sempre accade a chi urla e strepita invece di pensare), tal Calgian (che si firmava chissà perchè con un indirizzo mail) protestava che il testo originario era quello di un canto goliardico.

Intanto, si era ben detto che quella degli Arditi del Popolo era una delle versioni del canto, quella in qualche modo ritenuta attinente ai temi trattati sulle CCG/AWS.

Poi a Calgian - se interessato - sarebbe bastata una semplice ricerca per reperire il reclamato testo goliardico, quello intitolato "Il commiato", o "Inno dei laureandi", con parole di Nino Oxilia, risalente all'inizio del 900.

Ovviamente quella versione non avrebbe alcuna ragione di stare sulle CCG, sia perchè non ci si occupa qui della goliardia universitaria (a meno che non abbia accenti antimilitaristi o antiautoritari), sia perchè almeno una strofa de "Il commiato" ha una valenza patriottarda ed irredentista che proprio non ha nulla a che vedere con i fondamentali di questo sito.
Bernart Bartleby 2016/3/18 - 09:27
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Tammurriata nera

Un vero peccato far scadere in becera politica questa bellissima discussione su un capolavoro che per me non è solo napoletano, ma dell'Italia intera. I danni collaterali subiti dalle truppe di liberazione, sono una dura e lurida conseguenza di una sconfitta, se qualcuno è convinto che una guerra finisca al 90 e dopo la stretta di mano si va sotto la doccia, dovrebbe perlomeno ragionare un attimo. Sono sempre stati dei liberatori da chi quei soprusi e violenze le aveva generate in precedenza. La canzone lo racconta con la rassegnazione di un popolo che ha accettato meglio queste situazioni che l'orrore nazista. Bellissima reale e commovente, un pezzo di storia popolare.
mario 2016/3/18 - 08:23




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