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Before 2016-2-13

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I'm Your Captain (Closer to Home)

Una delle più famose (e belle) canzoni dei Grand Funk Railroad, racconta del capitano di una nave che, nel corso di un viaggio, è caduto ammalato e, forse nel delirio della febbre, teme di perdere il comando, che la sua sua nave gli sia sottratta, o che addirittura la sua ciurma si stia per ammutinare, o che l’imbarcazione sia attaccata da nemici, da pirati... Teme, in definitiva, di essere alla fine del suo viaggio terreno e di non poter riportare la pelle in salvo a casa...

Una canzone onirica o, meglio, lisergica, come era quasi d’obbligo in quegli anni...

E infatti molti ne hanno interpretato il significato come un “viaggio allucinante”, moderna Odissea omerica scaturita dall’LSD... Altri invece hanno ritenuto che “I'm Your Captain” abbia a che fare con la guerra in Vietnam... Senza voler abbracciare l’interpretazione, a mio avviso molto forzata, che il capitano sia Nixon che stava... (Continues)
Bernart Bartleby 2016/2/13 - 23:42
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I'm Afraid of Americans

[1997]
Written by David Bowie and Brian Eno
Scritta da David Bowie e Brian Eno
Featuring: Nine Inch Nails
Single / Singolo [14.X.1997]
Album: Earthling


I'm Afraid of Americans è un singolo di David Bowie estratto dall'album Earthling nel 1997. La canzone, scritta da Bowie e da Brian Eno, fu originariamente realizzata durante le sessioni in studio di Bowie per l'album del 1995 1.Outside, ma non fu pubblicata fino al rough mix apparso nella colonna sonora del film Showgirls. Il brano fu infine edito nuovamente per l'inclusione in Earthling.

Bowie spiegò in questo modo il significato del brano, il cui titolo tradotto in italiano significa letteralmente "Ho paura degli americani":


« It's not as truly hostile about Americans as say Born in the U.S.A.: it's merely sardonic. I was traveling in Java when [its] first McDonald's went up: it was like, "for fuck's sake." The invasion by any... (Continues)
Uh-uh-uh uh, uh, uh-uh uh-uh-uh
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/13 - 23:17

Vengeance et Mort – Till et Nelle (4)

Vengeance et Mort – Till et Nelle (4)

Chanson française – Le Printemps – Till et Nelle (2) – Marco Valdo M.I. – 2016
Ulenspiegel le Gueux – 29

Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – I, LXXXV)

Cette numérotation particulière : (Ulenspiegel – I, I), signifie très exactement ceci :
Ulenspiegel : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs, dans le texte de l’édition de 1867.
Le premier chiffre romain correspond au numéro du Livre – le roman comporte 5 livres et le deuxième chiffre romain renvoie au chapitre d’où a été tirée la chanson. Ainsi, on peut – si le cœur vous en dit – retrouver le texte originel et plein de détails... (Continues)
Altesses divines, les cendres battent sur mon cœur.
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2016/2/13 - 18:38
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Er soudarded zo gùisket é ru [Ar soudarded zo gwisket e ruz]

Max Ar Fur
English translation by Richard Gwenndour
Piacenza (Plesañs), 13.2.2016
THE SOLDIERS ARE DRESSED IN RED
(Continues)
Contributed by Richar Gwenndour 2016/2/13 - 09:56
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Fila la lana

Dal blog Fabrizio de André in English

"Fila la lana" was presented as a translation of a popular medieval French song from the 15th century. In fact the French source song was "File la laine" composed by Robert Marcy in 1948, popularized by Jacque Douai in 1955. The War of Valois in De André's version is better known as the War of the Breton Succession (1341-1364). The original French version speaks of the "Monsieur of Malbrough" which refers to a 1709 battle in the War of the Spanish Succession depicted in one of the most famous of French folk songs, "Marlbrough s'en va-t-en guerre." - Dennis Criteser
SPIN THE WOOL
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/13 - 08:48
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Girotondo

Dal blog Fabrizio de André in English

In "Girotondo," De Andrè marries the joyous melody of a popular song "Marcondiro'ndera" with the deadly serious theme of the possible annihilation of humankind through the use of nuclear weapons in war, intensified with the use of a chldren's chorus. After the success of "La canzone di Marinella," Italy's state television station Rai invited De Andrè often to sing his big hit. But De Andrè refused until he could choose what material to present. Among other songs, he chose "La guerra di Piero" and "Girotondo," anti-war anthems that reflected De Andrè's deeply held pacifism. - Dennis Criteser
RING-AROUND-THE-ROSIE
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/13 - 08:41
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Coda di Lupo

Dal blog Fabrizio de André in English

Coda di lupo" must be understood in the context of the failure and dissolution of various protest movements in 1976 and 1977, including the Metropolitan Indians, anarchists who wore face paint, dressed like hippies, listened to rock music and enjoyed acid and weed, and who protested bourgeois values through urban guerilla activism, occupying universities, factories, etc.

Rimini grew out of De André's disappointments with the political events of the previous couple of years. In close collaboration with Massimo Bubola, a young 24-year-old who had just released his first album, De André explored several social and political themes, including abortion, homosexuality, and how the petty bourgeois attempted to move into the ranks of the powerful and rise above the political and social turmoil of the times. The music has more influence from American rock and... (Continues)
TAIL OF THE WOLF
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/13 - 08:10
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Papaoutai

(2013)
Album Racine carrée

Nel video viene mostrato un bambino che cerca di interagire con il padre (interpretato da Stromae) che siede su una poltrona con un'espressione che ricorda quella di un manichino mentre gli altri bambini danzano insieme ai propri padri. Nel finale il bambino si siede a fianco del padre assumendo la stessa rigida posizione. Il video ha ricevuto oltre 300 milioni di visualizzazioni ed è anche il video in lingua francese più visto di sempre su YouTube.

Il controverso significato del video rimase nascosto fino a quando Stromae in un'intervista dichiara che il video è una sorta di interpretazione della sua infanzia vissuta in mancanza del padre ucciso nel genocidio del Ruanda.

wikipedia
Dites-moi d'où il vient
(Continues)
2016/2/12 - 23:52
Song Itineraries: 1994: The Rwanda Genocide
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La partance

Anonymous
La canzone interpretata da James Donal Faulkner
The song performed by James Donal Faulkner


Riccardo Venturi 2016/2/12 - 21:32

Le Printemps – Till et Nelle (3)

Le Printemps – Till et Nelle (3)

Chanson française – Le Printemps – Till et Nelle (2) – Marco Valdo M.I. – 2016
Ulenspiegel le Gueux – 28

Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – I, LXXXV)

Cette numérotation particulière : (Ulenspiegel – I, I), signifie très exactement ceci :
Ulenspiegel : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs, dans le texte de l’édition de 1867.
Le premier chiffre romain correspond au numéro du Livre – le roman comporte 5 livres et le deuxième chiffre romain renvoie au chapitre d’où a été tirée la chanson. Ainsi, on peut – si le cœur vous en dit – retrouver le texte originel et plein de détails... (Continues)
Les esprits de la terre
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2016/2/12 - 19:39

The Girl I Left Behind Me

Anonymous
L’introduzione inglese al brano è ripresa da Contemplator, o da uno dei tanti siti che lo citano.

Invito a leggere anche l’articolata introduzione di Cattia Salto sul suo sito Terre Celtiche, dove c’è anche la sua traduzione italiana del brano, che riporto:
LA RAGAZZA CHE HO LASCIATO DIETRO DI ME
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/12 - 15:12
Downloadable! Video!

Stornelli d’esilio

Strofe di anonimi autori antifascisti cantate sulla stessa aria degli “Stornelli d’esilio” di Pietro Gori, di cui è citato il ritornello:

Hanno ammazzato Giovanni Berta
dei fasci fiorentini [o capo degli assassini]
è stato vendicato
Spartaco Lavagnini.

La nostra patria è il mondo intero
la nostra legge è la libertà
e noi viviamo d'un sol pensiero
liberarla l'umanità.

Hanno ammazzato Giovanni Berta
figlio di pescecani
viva quel comunista
che gli pestò le mani!

La nostra patria è il mondo intero
la nostra legge è la libertà
e noi viviamo d'un sol pensiero
liberarla l'umanità.

1921, Annus Horribilis: a Livorno i socialisti si spaccavano e nasceva il Partito Comunista d’Italia; in Germania Adolf Hitler diventava presidente del NSDAP, il Partito Naz(ional-social)ista (dei Lavoratori Tedeschi); a Roma Mussolini fondava il Partito Nazionale Fascista, evoluzione dei Fasci di Combattimento... (Continues)
Bernart Bartleby 2016/2/12 - 14:24

The Factory Slave

[1880s]
Parole di Thomas Phillips Thompson (1843-1933), inglese di nascita ma trapiantato in Canada, giornalista, militante del Knights of Labor e poi del Partito socialista. Autore del volumetto di canzoni “The labor reform songster” pubblicato nel 1892 sul “Journal of the Knights of Labor”
Sulla melodia della popolare “Way Down upon the Swanee River”
Toiling amid the smoke and clamor
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/12 - 10:43
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Lettera al papà lontano

troppo bella ;(
2016/2/11 - 21:32

Le Roi Printemps – Till et Nelle (2)

Le Roi Printemps – Till et Nelle (2)

Chanson française – Le Roi Printemps – Till et Nelle (2) – Marco Valdo M.I. – 2016
Ulenspiegel le Gueux – 27

Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – I, LXXXV)

Cette numérotation particulière : (Ulenspiegel – I, I), signifie très exactement ceci :
Ulenspiegel : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs, dans le texte de l’édition de 1867.
Le premier chiffre romain correspond au numéro du Livre – le roman comporte 5 livres et le deuxième chiffre romain renvoie au chapitre d’où a été tirée la chanson. Ainsi, on peut – si le cœur vous en dit – retrouver le texte originel et plein de... (Continues)
Au souffle tiède du roi Printemps
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2016/2/11 - 21:03
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Amen

(2016)
vincitore di Sanremo Giovani
Testo di Fabio Ilacqua
Musica di Francesco Gabbani e Fabio Ilacqua

Ora io sono quasi per l'ateismo di Stato, ma se soprassedete su questo, nonché sul fatto che 'sto tizio ha partecipato a quella sagra, fiera, Expo del nulla - esistenziale, musicale, sociale, morale e culturale - che è Sanremo, e provate ad ascoltare senza pregiudizi questo brano, forse converrete con me quando dico che che le nuove leve del cantautorato italiano hanno ancora qualche colpo da sparare, che non sono tutti delle 'Emma', la quale a sua volta, veleggia sempre in alto mare nelle classifiche di vendita, eventi infausti sui quali non ho niente da dire. Veramente. Quindi siamo in due a non aver niente da dire.

Venendo a questo pezzo, l'ho sentito per caso in auto, una sera che ero piuttosto alticcio, e che forse giusto le invocazioni di quelle anime pie sempre ansiose e desiderose... (Continues)
Alla porta i barbari, nascondi provviste e spiccioli
(Continues)
Contributed by Alessandro Carènzan 2016/2/11 - 16:06

Quando Bandiera Rossa si cantava

Anonymous
Invito a leggere “Quando bandiera rossa si cantava... Ragazzi di Villa Argine condannati per offese al Duce”, di Franco Piccinini, articolo pubblicato su sulla rivista La Piva dal Carner, ottobre 2015, negli atti di un seminario musicale tenutosi ad Orta San Giulio nel 2015.

Racconta di quando una sera del 1936 un gruppo di ragazze e ragazzi di Cadelbosco, località La Rocca, Reggio Emilia, furono sorpresi a cantare “Quando Bandiera Rossa si cantava” da un fascistello locale e da questi denunciati in blocco. Furono tutti condannati “per offese a S.E. il Capo del Governo e grida sediziose” e condannati chi a sei, chi a tre mesi con la condizionale e a svariate centinaia di Lire di multa e ammenda…
Bernart Bartleby 2016/2/11 - 15:41

Oh com’è bella la vita

Anonymous
[1941]
Canto parodistico raccolto nel 1963-64 da Cesare Bermani dalla voce di una mondina di Novellara, Reggio Emilia, che lo cantava nel 1944.
Testo trovato in “Due ricerche negli anni Sessanta del Novecento nel novarese e vercellese”, trascrizione di un intervento di Bermani ad un seminario musicale tenutosi ad Orta San Giulio nel 2015 e pubblicati sulla rivista La Piva dal Carner, ottobre 2015.
Lo trovo pure in “Quella fame terribile tra fascismo e guerra”, ricerca di Filippo Colombara pubblicata su Patria Indipendente del 16 dicembre 2007.

Sull’aria della famosissima strappalacrime “Mamma” composta nel 1940 da Bixio Cherubini e cantata da Beniamino Gigli, anche come protagonista dell’omonimo film diretto nel 1941 da Guido Brignone.
Oh com’è bella la vita
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/11 - 14:47

Capitano, non voglio l’acqua

Anonymous
[1941]
Stofe raccolte nel bergamasco, parodia della littoria “La Sagra di Giarabub” (di Simeoni, De Torres, Ruccioni), celebrazione della battaglia dell’oasi libica di Jaghbub / الجغبوب, italianizzato nel ridicolo Giarabub (dicembre 1940 – marzo 1941)
Testo trovato in “Quella fame terribile tra fascismo e guerra”, ricerca di Filippo Colombara pubblicata su Patria Indipendente del 16 dicembre 2007.

Con “La Sagra di Giarabub”, strombazzata a tutto spiano dell’emittente radiofonica nazionale, il regime fascista intendeva celebrare l’eroica resistenza italiana contro gli inglesi, omettendo completamente il fatto che lo scontro in quel di Libia si era già concluso diverse settimane prima con la totale disfatta italiana: oltre 5.500 morti, contro i 500 inglesi, 10.000 feriti e 115.000 catturati… “La fine della mia terra la incomincia da Giarabub…”

La macchina della propaganda di guerra ci marciò... (Continues)
Capitano, non voglio l’acqua
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/11 - 13:43
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A mare si gioca

Il finale della seconda serata di Sanremo 2016 è stata caratterizzata dall’esibizione di Nino Frassica, che si è esibito nell’interpretazione di una poesia, di un testo scritto da Tony Canto, compositore e cantautore siciliano, nato a Messina il 6 novembre 1964. Come autore ha scritto per molti cantanti come Nina Zilli, Mannarino, Pilar, Bungaro.

Questo testo – spiegano i due – nasce dall’esigenza di spiegare ad un bambino la tragedia degli esseri umani che ogni giorno perdono la vita nel Mar Mediterraneo. Da questa esigenza, appunto, nasce A Mare si Gioca una favola dolce-amara in musica. E proprio Nino Frassica, davanti a una platea attenta,  ha recitato in musica questo testo.

Forse questo testo potrebbe meritarsi il bollino Bleah, non tanto per il contenuto, che nell'interpretazione di Nino Frassica è anche più commovente, ma per l'operazione che ne sta dietro. Diffido della spettacolarizzazione... (Continues)
A mare si gioca
(Continues)
Contributed by dq82 2016/2/11 - 10:49
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Fabrizio De André: Jamin-a

Dal blog Fabrizio De André in English

In De Andrè's words, "Jamína is not a dream, but rather the hope for respite. A respite in the face of possible gale force conditions at sea, or even a shipwreck. I mean that Jamina is the hypothesis of a positive adventure that, in a corner of the fantasy of a sailor, always finds space and respite. Jamina is the companion in an erotic voyage that every sailor hopes for, or better, expects to encounter in every place, after the dangerous broadsides subjected to by an enemy sea or an imprudent commander." - Dennis Criteser
JAMIN-A
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/11 - 07:57
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Canzone del padre

Dal blog Fabrizio De André in English

"Per the album notes, the worker "has understood that he is a finished man with no possibility of recovery, that his acts will always be individualistic, striving for his own personal needs, and that by attaining more power one doesn't escape one's condition of isolation and anxiety. The bomb that was tossed with force, with anger and with a sense of vendetta in the dream, now in reality becomes a moment of exhilaration and, obviously of lucidity." - Dennis Criteser
FATHER'S SONG
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/11 - 06:58
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Mourir pour des idées

Dal blog Fabrizio De André in English

"Morire per delle idee" is a translation/adaptation of Georges Brassens's "Mourir pour des idées" which was written in response to strong criticism for another of his songs "Les deux oncles," an anti-war song that was controversial because it treated two French brothers equally - one a British sympathizer and the other a collaborationist.

Canzoni, released in 1974, was a "filler" album, like Volume III, desired by De André's label. The only three previously unreleased songs here are covers of Dylan's "Desolation Row" and of two songs by Georges Brassens. Also included are two covers of Leonard Cohen songs.
DYING FOR SOME IDEAS
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/11 - 05:52
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Mourir pour des idées

Attribuita a NTBAHA [sic] e datata 2/11/2014. Appare come una versione letterale dell'originale francese.
ان نموت من اجل افكار
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/11 - 05:45
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Mourir pour des idées

Svensk version av Ola Henricsson och Örjan Hjorth.


Att dö för idéer è la versione in lingua svedese (il titolo è l'esatta resa in svedese di quello originale) interpretata da Ola Henricsson e Örjan Hjorth (ma la traduzione è del solo Ola Henricsson). Li vediamo qui interpretarla in uno spettacolo a bordo della nave S/S Marieholm, ormeggiata a Göteborg, il 6 marzo 2015. Il testo non è purtroppo reperibile in rete; ci occuperemo appena possibile di trascriverlo all'ascolto. [RV]
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/11 - 04:50

Le Géant Hiver – Till et Nelle (1)

Le Géant Hiver – Till et Nelle (1)

Chanson française – Le Géant Hiver – Till et Nelle (1) – Marco Valdo M.I. – 2016
Ulenspiegel le Gueux – 26

Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – I, LXXXIV)

Cette numérotation particulière : (Ulenspiegel – I, I), signifie très exactement ceci :
Ulenspiegel : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs, dans le texte de l’édition de 1867.
Le premier chiffre romain correspond au numéro du Livre – le roman comporte 5 livres et le deuxième chiffre romain renvoie au chapitre d’où a été tirée la chanson. Ainsi, on peut – si le cœur vous en dit – retrouver le texte originel et plein de détails... (Continues)
La graisse des victimes fume
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2016/2/10 - 23:57
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Mourir pour des idées




Ripresa dai sottotitoli del video YouTube sopra proposto, con trascrizione diretta. La variante del portoghese utilizzato è chiaramente brasiliana.
MORRER POR IDEIAS
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/10 - 20:41
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La guerra di Piero

POLACCO / POLISH [2] - Szymon Gruda

Versione polacca cantabile di Szymon Gruda segnalatami da Kaśka Janiak (very cool) [KW]
da questa pagina
PIERO
(Continues)
Contributed by Kaśka Janiak tramite Krzysiek Wrona 2016/2/10 - 19:30
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Mourir pour des idées




Dall'album "Suppliche e celebrazioni" (2008).
L'animazione è di Dario Faggella (http://www.faggella.it)
MORIR PER UN'IDEA
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2016/2/10 - 18:30
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Pe' Stefano

A tutti i poeti manca un verso: ogni tanto anche lo staff di Canzoni Contro la Guerra inciampa su qualche canzone dalla micidiale e irreparabile bruttezza, come questo rap in romanesco imitazione di un originale già esiziale per proprio conto, la cui funesta aura adombra ogni pur lodevole intenzione...
Io non sto con Oriana 2016/2/10 - 16:29

Who's Gonna Investigate the Man Who Investigates Me?

[1939]
Parole e musica di Harold Rome
Testo trovato su Labor Arts

Harold Rome (1908-1993) è stato un famoso compositore e autore americano di musical. Ebbe un grande successo a Broadway a cominciare dal secondo dopoguerra, ma già prima era diventato noto per aver realizzato la rivista musicale “Pins and Needles”, commissionatagli dal sindacato International Ladies' Garment Workers' Union (ILGWU), con le stesse lavoratrici e lavoratori come protagonisti, “the only hit ever produced by a labor union, and the only time when a group of unknown non-professionals brought a successful musical to Broadway” (John Kenrick)

Dopo Gee, but I’d Like to Be a G-Man, ancora una canzone di Rome diretta contro John Edgar Hoover, per 48 anni consecutivi direttore dell’FBI, mezzo secolo di potere totale ed incondizionato interrotto soltanto dalla sua morte (naturale)… Un vero sceriffo, un G-man, che usò il pugno di ferro, e parecchio piombo, non solo contro gangster e mafia ma pure contro comunisti, radicali ed oppositori politici in genere…
I’ve got a problem that is bothering me.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/10 - 14:00

Gee, but I’d Like to Be a G-Man

[1938]
Parole e musica di Harold Rome
Credo che però la melodia riprenda, parodisticamente, quella di “Gee, But I'd Like to Make You Happy” (di Larry Shay, Ward & Montgomery), successo del 1930.
Testo trovato su Labor Arts

Harold Rome (1908-1993) è stato un famoso compositore e autore americano di musical. Ebbe un grande successo a Broadway a cominciare dal secondo dopoguerra, ma già prima era diventato noto per aver realizzato la rivista musicale “Pins and Needles”, commissionatagli dal sindacato International Ladies' Garment Workers' Union (ILGWU), con le stesse lavoratrici e lavoratori come protagonisti, “the only hit ever produced by a labor union, and the only time when a group of unknown non-professionals brought a successful musical to Broadway” (John Kenrick)

Questa canzone di Harold Rome è è diretta contro John Edgar Hoover che all’epoca era già direttore dell’FBI da oltre... (Continues)
When I grow up, I don’t want to be a fireman.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/10 - 13:38

The Ballad of Morris Schappes

[1942]
Scritta da Norman Franklin (?) ed Henry Foner (1919-vivente?), sindacalista, militante per i diritti civili e contro la guerra in Vietnam.
Testo trovato su Labor Arts

Negli anni 40, giovane studente comunista, Henry Foner fu lui stesso vittima delle epurazioni nelle scuole newyorkesi stabilite dal Joint Legislative Committee to Investigate the Educational System, uno dei tanti comitati che si occupavano della “bonifica” dei comunisti negli apparati pubblici.

Canzone in onore di Morris U. Schappes (1907–2004, nato Moishe Shapshilevich, di origine ucraina), la più illustre ed irriducibile delle vittime del Joint Legislative Committee to Investigate the Educational System of the State of New York, il cosiddetto “Rapp-Coudert Committee”, uno dei comitati precursori della caccia alle streghe anticomunista che avrebbe visto il suo apice nei primi anni 50 con il senatore Joseph McCarthy.... (Continues)
When I put on long britches,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/10 - 12:50
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Malèvera

2011
La Stessa Barca

Per Stefano Cucchi
Nun s'adda sape' comme è fernuto chillu llà
(Continues)
Contributed by dq82 2016/2/10 - 12:12




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