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La socialdemocrazia

Version française - LA SOCIAL-DÉMOCRATIE – Marco Valdo M.I. – 2014
Chanson italienne – La socialdemocrazia - Claudio Lolli – 1977

Texte et musique de Claudio Lolli
Album: Disoccupate le strade dai sogni

Social-démocratie est un mot-valise, un mot fourre-tout et le reste. Donc, Lucien l'âne mon ami, dans social-démocratie, il y a social et démocratie. Pour le social, passe encore, avec un peu de bonne volonté, on peut envisager la chose – et il y en a quand il faut apaiser les gens. Alors, on fait du social, on fait dans le social. C'est un genre, en politique ; il complète l'éventail. Mais le vrai problème, c'est la démocratie, le pire système qui soit...

Quoi ? Qu'est-ce que tu dis, Marco Valdo M.I. mon ami, tu renies la démocratie ? Je n'aurais jamais cru ça... Je te croyais opposé à toute forme de dictature, je te croyais libertaire et je croyais que tu ne méprisais pas les gens...

Mais... (Continues)
LA SOCIAL-DÉMOCRATIE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/5/26 - 23:03
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La mauvaise herbe

JERBATA
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2014/5/26 - 22:43
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No TAV

donquijote82 2014/5/26 - 19:54

Funeral Train (Scofield Mine Disaster)

[1973]
Parole e musica di Utah Phillips (1935-2008).
Trovo la canzone nel quadruplo disco compilativo intitolato “Starlight On The Rails: A Songbook”.
Anche nel disco collettivo intitolato “Long Gone”, tributo a Bruce “Utah” Phillips realizzato nel 2010.

Il 1 maggio 1900 a Scofield, Utah, si verificò un’esplosione in un pozzo nella Winter Quarters Mine. Di per sé lo scoppio uccise “solo” 4 minatori ma produsse una spaventosa concentrazione di monossido di carbonio che si diffuse in tutte le gallerie attraverso il sistema di aerazione danneggiato. Il bilancio fu terribile: quasi 250 minatori persero la vita.

E il pensiero va agli oltre 300 (e forse molti di più) minatori turchi uccisi in una miniera di carbone a Soma, mentre Erdogan minimizzava (“questo tipi di incidenti sono cose ordinarie”) e i suoi scagnozzi insultavano e picchiavano i parenti delle vittime e reprimevano le manifestazioni... (Continues)
May the first was bright and clear,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/26 - 16:02
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Las primeras compañeras

Segunda Generacion de Insurgentes de la EZLN
Dal blog Espoir Chiapas
En la Tierra mexicana con historias verdaderas,
(Continues)
Contributed by adriana 2014/5/26 - 16:00

Al niño guerrillero

Segunda Generacion de Insurgentes de la EZLN
Dal blog Espoir Chiapas
La luna y las estrellas iluminan en la noche,
(Continues)
Contributed by adriana 2014/5/26 - 15:56
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Los gobiernos traidores

Segunda Generacion de Insurgentes de la EZLN
Dal blog Espoir Chiapas
Compayo, aquí les voy a contar,
(Continues)
Contributed by adriana 2014/5/26 - 15:51
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Juntos vamos a luchar

Segunda Generacion de Insurgentes de la EZLN
Dal blog Espoir Chiapas
"Vamos, vamos, vamos compañeros,
(Continues)
Contributed by adriana 2014/5/26 - 15:46
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Tropical de la Radio Amanecer

Segunda Generacion de Insurgentes de la EZLN
Dal blog Espoir Chiapas

"La Radio Amanecer, FM de tu radio,
con programas diferentes, con saludos y complacencias.
La radio transmitiendo canción revolucionaria,
con canciones de amores, música tradicional. "

Caracol 2 de Oventik Zona Altos de Chiapas,
(Continues)
Contributed by adriana 2014/5/26 - 15:40
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El Mario y la Ruth

Segunda Generacion de Insurgentes de la EZLN
Dal blog Espoir Chiapas
Voy a contar una historia, escuchen bien
(Continues)
Contributed by adriana 2014/5/26 - 15:22
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Alto a la violencia

[1999]
Nel disco autoprodotto intitolato “Música para la Resistencia”

La citazione introduttiva è tratta dal comunicato dell’Ejército Zapatista de Liberación Nacional (EZLN) intitolato “Estamos como en diciembre del 1993”, datato 8-11 ottobre 1994, ripreso integralmente anche in Declaración de principios.
“Es necesaria una cierta dosis de ternura
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/26 - 14:53
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Una vita normale

È morto in Ucraina un fotoreporter italiano Andrea Rocchelli
Krzysiek Wrona 2014/5/26 - 13:42
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Free Until They Cut Me Down

[2004]
Parole e musica di Samuel Beam.
Nell’album intitolato “Our Endless Numbered Day”

L’“Albero del Diavolo” è una grossa quercia secolare esistente (anche se dalle immagini più recenti si direbbe piuttosto morta) nei pressi di Bernards Township, cittadina del New Jersey.
Il grande albero è circondato da un alone di mistero e di lugubri leggende. Pare che il suolo dove cresce sia particolarmente caldo, tanto che la neve non ci si ferma mai, e questo lascerebbe supporre che proprio lì si trovi la porta dell’infermo… Inoltre si racconta (e questo sembrerebbe più reale) che a quell’albero i “klaners” della zona fossero soliti linciare ed impiccare afroamericani e schiavi ribelli.

In questa canzone è un giovane nero a finir linciato per via di una relazione, anzi, forse di un semplice passaggio dato ad una donna bianca: “Quando gli uomini mi porteranno all’albero del diavolo, io continuerò... (Continues)
When the men take me to the devil tree
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/26 - 13:27
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Declaración de principios

[1994]
Parole del Subcomandante Marcos, a conclusione del comunicato dell’EZLN intitolato “Estamos como en diceimbre del 1993”, datato 8-11 ottobre 1994.
Musica di Santiago Feliú (1962-2014), cantautore cubano, fratello di Vicente Feliú.
Nell’album di Santiago e Vicente Feliú intitolato “Ansias del alba”, 1997.

Nei giorni scorsi, durante la commemorazione di José Luis Solís López detto "Galeano", un maestro rurale della base d’appoggio zapatista trucidato nel corso di uno scontro intercomunitario da simpatizzanti del Partito Rivoluzionario Istituzionale, il Subcomandante Marcos – incappucciato come al solito, ma con un’inedita benda pirata su di un occhio - ha annunciato la propria “morte” come portavoce dell’EZLN:

“[…] Y ha dicho que hemos venido, como Comandancia General del Ejército Zapatista de Liberación Nacional, a desenterrar a Galeano.
Pensamos que es necesario que uno de nosotros... (Continues)
Es necesario cierta dosis de ternura
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/26 - 10:02
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Đurđevdan / Ђурђевдан

Anonymous
Bronisława Wajs, ps. Papusza nel ritratto di Krystyna Jóźwiak - Gierlińska

L'anno scorso è uscito da noi il film di Joanna Kos-Krauze e Krzysztof Krauze, intitolato "Papusza", dedicato a questa poetessa Rom polacca.

Krzysiek Wrona 2014/5/26 - 07:05
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Dyktator

[1983]
Testo di Bogdan Olewicz
Musica di Zbigniew Hołdys
Nell'album "I Ching"
Il testo trascritto all'orecchio da YT. È facile indovinare a chi si riferiva Olewicz, anche se non si pronunciava il nome del personaggio. Alla memoria di W.J. : )
Świat jest lepszy wtedy kiedy śpię
(Continues)
Contributed by Krzysiek Wrona 2014/5/26 - 03:46
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Love Has Found a Way

Album: "Twelve Dreams of Dr. Sardonicus" (1970)

A determinedly optimistic message celebrating the power of love in a world filled by war and other forms of violence. The choice between the gun and the sun is a simple but effective contrast.

altrockchick
Waves are crashing on the sea
(Continues)
2014/5/25 - 23:17
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Michè

Ed eccone un altro:

Mirto Crosia (Cosenza) - Un giovane di 29 anni, Vincenzo Sapia, è morto a mezzogiorno dopo una colluttazione con due carabinieri intervenuti per calmarlo dopo che aveva dato in escandescenze. La Repubblica del 24 maggio 2014

Anche questo l'hanno "calmato" per sempre...
La versione ufficiale, per il momento, è che si sia trattato di un infarto... La vittima in passato aveva sofferto di problemi psichici... La trama è quella di un film dell'orrore già visto decine di volte...
Bernart Bartleby 2014/5/25 - 20:47
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The Kill

dalla raccolta di B-side "No, Virginia..." del 2008

Dal "cabaret punk brechtiano" della cantante Amanda Lear, una canzone ironica ma apertamente politica e ricca di citazioni (Sex Pistols, Clash...), dedicata evidentemente agli Stati Uniti, all'"american way of life" e all'impero militare da George Washington a Bush...

Pat Sajak è il conduttore del programma telesivivo "Wheel of Fortune" quindi "Put Pat Sajak back in office..." vuole essere una critica alle sovrapposizioni tra spettacolo e politica (e pensare che da noi il Berlusca voleva fare Mike Bongiorno senatore a vita...).
I am anarchist
(Continues)
2014/5/24 - 22:49

Bruciato in piazza dalla Santa Inquisizione

Antiwar Songs Blog
“La farina dal Diàul” (La farina del Diavolo), è una canzone del gruppo friulano Braùl che narra la storia purtroppo realmente accaduta di Domenico Scandella, detto “Menocchio” (in friulano “Menòcjo”), mugnaio di Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, che visse nel XVI° secolo. Sosteneva straordinarie tesi sia sull’origine dell’Universo che sulla presenza e il ruolo […]
Antiwar Songs Staff 2014-05-24 19:47:00
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Soldier's Things

Dal 1983 questo straordinario artista non ha mai fallito.
E questo è davvero un semplice raccontino devastante: tutta la paura, il sangue, e le esperienze di battaglia di un uomo finite in una scatola del monte dei pegni a un dollaro al pezzo. E nel canto della voce di Tom Waits, ogni oggetto elencato sembra ingrossare sempre più il dolore e rivelare l'inutilità di una qualsiasi guerra, in un qualsiasi luogo, per una qualsiasi causa. Dentro quella scatola c'è il valore di chi è morto in combattimento e il ringraziamento della propria patria.
LE COSE DI UN SOLDATO
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2014/5/24 - 08:44
Two tracks take us back to the dark ages of Inquisition. The first tells the history of Menocchio, an Italian miller burned at the stake for his philosophical teachings. The second is a remarkable song by chilean group Quilapayún about the trial of Galileo Galilei.

Many thanks to Flavio Poltronieri for his precious contributions.
Lorenzo Masetti 2014/5/24 - 00:58
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Patriot Game

Avete ascoltato la versione di Tony Coe, contenuta in "Les Voix d'Itxassou"? Se non lo conoscete, procuratevi questo meraviglioso disco militante, credo che ben difficilmente avrete sentito i canti rivoluzionari del mondo suonati così, ve lo garantisco!
Flavio Poltronieri 2014/5/23 - 19:55

It's A Long Way Down To The Soupline

Presente nella 30ma edizione del “Little Red Song Book” dell’IWW di Chicago (1968).
Sulla melodia della celebre “marching song” “It's a long, long way to Tipperary” (1914).

Non credo che questa canzone sia degli anni 60, quelli del “Boom”, ma che piuttosto risalga a quelli intorno alla grande crisi del 1929, considerata l’immagine dei lavoratori disoccupati in coda per una scodella di zuppa… Comunque è una bella canzone, divertente e parecchio utopistica (e “luddista”), in cui si immagina un mondo al rovescio dove i lavoratori hanno ottenuto la giornata di quattro ore e la proprietà delle aziende, e dove sono i vecchi padroni a fare la coda alla Caritas…
Bill Brown was just a working man like others of his kind.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/23 - 14:32

We Have Fed You All for a Thousand Years

Anonymous
[1918 o 1919]
Canzone di autore anonimo (forse William Dudley Haywood, detto "Big Bill", 1869-1928, dirigente dell’IWW a Chicago), presente nalla 15ma edizione del “Little Red Song Book” dell’IWW (Industrial Workers of The World).
Musica di Rudolf Von Liebich (suppongo un immigrato tedesco a Chicago)
E’ anche il brano che dà il titolo ad un disco di Utah Phillips del 1983.

Big Bill Haywood, che è probabilmente l’autore del testo di questa canzone, è stato un’importante figura del sindacalismo statunitense. Con Arturo Giovannitti e Carlo Tresca fu uno dei protagonisti dello storico sciopero dei tessili a Lawrence, “The Bread and Roses Strike”.

L’ingresso degli USA nella Grande Guerra offrì il pretesto alle autorità per reprimere con ferocia l’IWW, che si era schierato sul fronte anti-interventista: secondo la legge federale del 1917, chiamata “Espionage Act”, 165 membri dell'IWW furono... (Continues)
The working class will never be free until it can blow the whistle for the parasites to go to work. The IWW, through organization, can make this possible.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/23 - 13:22
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Scissor Bill

[1913]
Versi di Joseph Hillström, nato Joel Emmanuel Hägglund, meglio conosciuto come Joe Hill.
Sulla melodia della popolare “Steamboat Bill” (di Arthur Collins, 1911)
Canzone presente sul “Little Red Song Book”.
Interpretata anche da Joe Glazer e Mats Paulson.

Scissor Bill è il prototipo del lavoratore sfruttato, malpagato, frustrato che invece di provare a capire e di trovare la soluzione nella lotta e nell’organizzazione si rifugia, quando va bene, nel qualunquismo e sennò nel nazionalismo (“L’italia agli italiani!”) nel razzismo (“Sono i negri che ci portano le malattie!”) e nell’odio verso i “diversi”, dagli stranieri (“Sono i rumeni che ci rubano il lavoro!”) agli omosessuali (“Brutto frocio, stammi a due metri dal culo!”)…
Insomma, la manovalanza di ogni fascismo… E infatti questa canzone del grande Joe Hill – “Murdered by the Authorities of the State of Utah, Novembre 19, 1915” – mi ha fatto subito tornare in mente l’altrettanto illuminante Das Lied vom SA-Mann di Bertolt Brecht e Hanns Eisler.
You may ramble 'round the country anywhere you will,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/23 - 12:07
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Soldati

Grida nella notte
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2014/5/23 - 11:18

Le grand bond au plafond

Canzone francese – IL GRANDE SALTO AL SOFFITTO – Marco Valdo M.I.

IL LIBRO BIANCO 1

Opera-raconto contemporanea in episodi multipli, tratta del romanzo di Pavel KOHOUT “WEISSBUCH„ (Il Libro bianco) pubblicato in lingua tedesca – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – nel 1970 e particolarmente dall'edizione francese « L'HOMME QUI MARCHAIT AU PLAFOND », traduzione di Dagmar e Georges Daillant, pubblicata da Juillard a Parigi nel 1972.

Eccomi, Lucien l'asino amico mio, e per contraccolpo anche tu finalmente all'alba di una nuova avventura, di una nuova serie di canzoni scritte specialmente per le Canzoni Contro la Guerra. Non so del resto se quest'attenzione piacerà loro…

E come al solito, dice l'asino Lucien sorridendo, aspetteremo i musicisti… Peraltro, mi chiedo dove si siano nascosti. Forse si sono smarriti nello spazio… Tutto è possibile, se è vero che un uomo può camminare sul... (Continues)
IL GRANDE SALTO AL SOFFITTO
(Continues)
2014/5/22 - 23:00

La Déposition

La Déposition

Canzone française – La Déposition – Marco Valdo M.I. – 2014

Le Livre Blanc 2

Opéra-récit contemporain en multiples épisodes, tiré du roman de Pavel KOHOUT « WEISSBUCH » publié en langue allemande – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – en 1970 et particulièrement de l'édition française de « L'HOMME QUI MARCHAIT AU PLAFOND », traduction de Dagmar et Georges Daillant, publiée chez Juillard à Paris en 1972.

Lucien l'âne mon ami, j'espère que tu avais suivi et fait attention à la première chanson de ce nouveau cycle du « Livre Blanc » qui s'intitulait « Le Grand Bond au Plafond » où le protagoniste un dénommé Adam se tenait debout au plafond de sa chambre... et amorçait ainsi une révolution, dont le cycle à venir rapportera l'histoire. Il était d’ailleurs tout-à-fait conscient de ce qu'il faisait, cet Adam Juracek, en qui on peut sans doute voir l'incarnation du petit... (Continues)
Monsieur le commissaire, je …
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2014/5/22 - 22:46

Bread and Roses

[Intorno al 1912]
Versi di Arturo Giovannitti, (1884-1959), molisano emigrato negli USA, dove divenne sindacalista socialista, dirigente dell’IWW (Industrial Workers of the World) e poeta e dove fu amico di Carlo Tresca, di Nicola Sacco e di Bartolomeo Vanzetti.
Musica attribuita a Giuseppe Adami (1878-1946), che però fu scrittore, commediografo e librettista, non musicista.

Su Political Folk Music, il sito dove ho reperito il testo, si afferma che la poesia sarebbe stata tradotta in inglese da tal Samuel H. Friedman: credo non sia corretto, perchè Arturo Giovannitti era perfettamente bilingue, con ottima padronanza sia della lingua d’origine che di quella acquisita. Inoltre, la poesia in questione deve essere stata composta nell’immediatezza dei fatti di Lawrence del 1912 (“The Bread and Roses Strike”), quando Giovannitti era già un apprezzato dirigente dell’IWW e quindi si rivolgeva... (Continues)
Shout the message to the breezes,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/22 - 21:29




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