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Cenere

2020

Questo video mi è stato inviato stamattina da Matteo Tarabelli , uno dei “ Confini di Tela “.
Il video è stato girato nella zona rossa di Visso uno dei paesi dell’entroterra maceratese colpito dal sisma del 2016. “ Lo abbiamo fatto per non dimenticare, per non lasciare che i riflettori si spengano”.
Le parole di Matteo e le ragioni che hanno portato alla realizzazione di questo video da parte dei “ Confini di tela” sono sacro-sante. Ognuno ci mette quello che c’ha, per non dimenticare queste terre martoriate e per non lasciare da soli i suoi abitanti, anche una canzone, come in questo caso.
Da parte mia aggiungo che sabato sono tornato a Visso dopo molto tempo per una “ cantata “ in compagnia di Sandro, Fede e dei Sanbene organizzata da quei Camminatori di " Va' sentiero "….e sono passato in mezzo a quel che resta di Visso… mi sono chiesto come puo’ succedere in un Paese civile una... (Continues)
Qui è scesa la notte, il sole è fuggito via
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/9/6 - 21:35
Song Itineraries: Earthquakes
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Dare di più

[2012]
Benjamin Mascolo - Collettivo Giovani Artisti per l'Emilia
Oggi, siamo fragili
(Continues)
Contributed by Tania 2020/1/22 - 15:23
Song Itineraries: Earthquakes
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Lamento dei terremotati siciliani

[1977]
Testo e musica :Franco Trincale
Album: Siamo uguali alla catena

Tra il 14 e il 15 gennaio 1968 la valle del Belice fu colpita da un terremoto di magnitudo 6,4. Gibellina, Poggioreale, Salaparuta e Montevago furono cancellate dalle carte geografiche. Santa Ninfa , Santa Margherita di Belice, Salemi e Partanna furono distrutte al 75%.
Circa 300 vittime, 600 feriti, 70.000 sfollati. Uno spettacolo da bomba atomica …. Ho volato su un inferno: queste le parole del pilota di uno degli aerei di ricognizione nei giorni immediatamente successivi alla catastrofe.
Otto anni dopo, nel 1976, i baraccati ammontavano a 47.000. Ancora oggi , 51 anni dopo, 80 famiglie sono ancora in attesa di una casa, 200 famiglie sono prive dei servizi essenziali : né acqua né fogne. Sono soltanto alcuni esempi di una lunga serie di errori di insipiente progettazione e di incapace gestione del territorio:... (Continues)
O Signuri, Signuri, Signuri!
(Continues)
Contributed by Riccardo Gullotta 2019/12/23 - 10:57
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Amatrice "Matrix Pulcherrima"

Canto dedicato alla cittadina di Amatrice annientata dal sisma del Centro Italia
Canzune mie
(Continues)
Contributed by Camillo Berardi 2019/10/23 - 13:06
Song Itineraries: Earthquakes
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Collemaggio

2009
Collemaggio

Il 6 e il 7 aprile 2010 a L’Aquila, Michele Gazich e La Nave dei Folli hanno suonato tre concerti in un giorno e mezzo.
Michele Gazich e La Nave dei Folli (Anna Petracca, Marco Lamberti e Fabrizio Carletto) hanno suonato gratuitamente e gratuito è stato l’ingresso ai concerti.
I concerti si sono svolti presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Bafile e presso la Chiesa-tenda di Gignano.
Nell’ambito dei concerti è stato presentato il CD “Collemaggio”.
Collemaggio è il monumento simbolo de L’Aquila.
Collemaggio è ora anche simbolo del centro de L’Aquila, militarizzato e sottratto ai suoi abitanti.
Collemaggio è anche una canzone composta da Michele Gazich ed eseguita con La Nave dei Folli.
“La canzone è stata scritta – dice Michele – grazie alla conoscenza con Giuseppe Dell’Orso, Professore di Liceo a L’Aquila, che mi ha fatto vedere cosa succedeva nella sua città... (Continues)
I cuori dei vivi accanto ai cuori dei morti
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/2/23 - 18:53
Song Itineraries: Earthquakes
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Per i morti dell'Aquila

[2013]
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat : Anna Barile
Musica / Music / Musique / Sävel: Per i morti di Reggio Emilia, Fausto Amodei, 1960

"Questo canto ci è stato trasmesso da Anna Barile durante il 6° raduno de ilDeposito.org, presso il Circolo Gianni Bosio a Roma, 19 ottobre 2013. E' una parodia de Per i morti di Reggio Emilia, di Fausto Amodei." - Il Deposito - Canti di Lotta

Anna Barile è, oramai, una vecchia conoscenza, fin dai tempi (poco dopo il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009) in cui l'abbiamo sentita cantare una volta a Pisa, con la sua voce da far venire i bordoni. Romana di nascita, aquilana di adozione, da dieci anni va in giro a cercare di non far dimenticare L'Aquila, la sua “zona rossa”, le “niutàun” berlusconiane e bertolasiane, i consueti misfatti che precedono e seguono i terremoti in questo disgraziato paese. Ignoravamo che, nel 2013, aveva scritto questa canzone... (Continues)
Gentile cittadino, fratello aquilano
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2018/12/4 - 19:42
Song Itineraries: Earthquakes
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Amatrice patria mia diletta

Versi di Mons. Luigi Aquilini
Musica di Camillo Berardi

Questo canto è dedicato alla cittadina di Amatrice annientata dal sisma del Centro Italia.
Le note struggenti e malinconiche accompagnano le immagini della distruzione causata dalla prima scossa tellurica e il testo poetico ricorda le Glorie del borgo appenninico che non esiste più.
O Amatrice, patria mia diletta,
(Continues)
Contributed by Camillo Berardi 2018/12/2 - 22:44
Song Itineraries: Earthquakes
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Terremotosto

2016
Niutàun

L'Aquila sette anni dopo.
Un altro brano dai Niutàun sul terremoto dell'Aquila, uno dei terremoti recenti in cui più di altri ci sono grandi colpe umane, non certo nel terremoto di per se (non è provata scientificamente la prevedibilità dei terremoti e un terremoto causa un'energia pari a 20.000 bombe atomiche, quindi non credo neanche che nessuno possa causare i terremoti, sarebbe pura dietrologia), ma per le incompetenze/ruberie che hanno causato morti (si pensi al crollo della casa dello studente), e alle ruberie associate ad una politica di ricerca del consenso dell'allora presidente del consiglio S.B. che però ad oggi ha lasciato L'Aquila una città fantasma.
Ogni volta che sento un rumore
(Continues)
Contributed by dq82 2016/9/3 - 14:58
Song Itineraries: Earthquakes
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Il cuore e le mani

2016
Niutàun

feat. Gang

I Niutàun sono una band aquilana. Nel loro primo album inseriscono questa collaborazione coi Gang che parla del terremoto della loro città, parla di ricostruzione (che a L'Aquila dove è stata fatta, è stata fatta male), degli sciacalli che ridevano della scossa pensando di potersi arricchire ("gli appalti sottobanco"), e di come sia "l'anima il paese più straziato" di Ungarettiana memoria perché (come ha scritto qualche giorno fa Riccardo) c'è contiguità tra la distruzione della guerra e quella dei terremoti.
Dimmi se una porta e un tetto fanno una casa
(Continues)
Contributed by dq82 2016/9/3 - 11:31
Song Itineraries: Earthquakes
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Il 23 novembre 1980

(1981)

Testo tratto da Il Deposito

Il 23 novembre 1980, alle 19.34, un terremoto di 6.5 gradi della scala Richter colpì la zona dell'Irpinia, nel sud Italia, colpendo principalmente la Campania e la Basilicata. Il terremoto provoco circa 2.900 morti, 8.000 feriti e 290.000 sfollati.

Ci furono molte polemiche sui soccorsi, in particolare sui ritardi. Significativa fu l'opera di volontari per aiutare le popolazioni colpite.

C'è carne da cannone, carne d'appalto
carne da intrallazzo
Nelle narici l'odore del tabacco
(Continues)
Contributed by segnalata da Roberta del Deposito 2016/8/25 - 22:12
Song Itineraries: Earthquakes
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I.P.E.R. - Ancora in piedi

2012
Indipendenti per Emilia Romagna e Lombardia
Autori del testo: S. Bellotti, F. Blasi, P. Capovilla, F. Miglietta, L. Persico, E. Rubbi, F. Vaglio, T. Zanello
compositori della musica: E. Rubbi e T. Zanello

Coordinati da Tommaso "Piotta" Zanello, promotore dell’idea, hanno aderito più di 20 importanti artisti della scena indie: 99 Posse, Roberto Angelini, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli orrori), Enrico Capuano, Cisco, Combass (Apres La Classe), Dellera (Afterhours), Dj Aladyn, Andrea Ferro & Marco “Maki” Coti Zelati (Lacuna Coil), Le Braghe Corte, Lemmings, Erica Mou, Federico Poggipollini, Eva Poles, Quintorigo, Sud Sound System, Velvet.

Posto oggi questa canzone sulla scia delle emozioni del nuovo terremoto che ha colpito il centro Italia e sopratutto la mia regione. Ho scelto questa canzone e non altre più note (tipo Domani scritta da Pagani e con un cast ben più stellare), perché questa ha qualche garanzia in più che non sia stata fatta solo per farsi pubblicità (e ha sicuramente avuto meno notorietà).
[Cisco]
(Continues)
Contributed by Dq82 2016/8/24 - 17:56
Song Itineraries: Earthquakes

F.A.P.P. フクシマ・アトミック・パワー・プラント [Fukushima Atomic Power Plants]

[2012]
Parole di Kenji Sawada / 沢田 研二
Musica di Shibayama Kazuhiko /柴山和彦
Testo trovato su Japanese Protest Songs

Un’altra canzone sull’onda del grande disastro nucleare di Fukushima…
太陽と放射線、冷たいね
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/26 - 09:52
Song Itineraries: Earthquakes, No Nukes
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Dopo Fukushima pt.1‎

‎[2012]‎
Dall’EP “Cambiamo casa”‎
Ritrovarsi in strada, dopo Fukushima tutto volava via
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/3/8 - 09:18
Song Itineraries: Earthquakes, No Nukes

Fukushima

Dormono i nostri pensieri
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2012/2/1 - 09:39
Song Itineraries: Earthquakes, No Nukes

Tanto pe' magnà

sull'aria di "Tanto pe' canta'" ecco la nuova versione per raccontare come è stata gestita, da Bertolaso e la sua cricca, l'emergenza terremoto a L'Aquila.
E mentre noi contavamo i morti, questi contavano i soldi...

TANTO PE' MAGNA' sulle disgrazie altrui
(parole e musica disguido)
E un progetto C.A.S.E. senza senso, che me so' inventato 3 anni fa mentre me facevo la barba, anzi barberi... è un progetto senza un nesso, senza un permesso, senza 'na relazione ‘na valutazione e lo faccio pure tutto da me, e me controllo da me...
(Continues)
Contributed by Anna Barile 2011/12/9 - 23:03
Song Itineraries: Earthquakes

Strane famigghie

Testo di Anna Barile
sull'aria de "La strana famiglia" di Giorgio Gaber
Qui ci stanno troppi bastardi,
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2011/12/5 - 23:42
Song Itineraries: Earthquakes

Su, all'aquilani vada il capitale...

Testo di Anna Barile
Musica: Su comunisti della Capitale

La bandiera dell'Aquila è nera e verde, e con una bandiera neroverde Anna Barile si è presentata a Pisa per cantare le sue canzoni amare e allegre. Essendo romana di nascita, ha preso la notissima Su, comunisti della capitale e ci ha cantato sopra, sempre in romanesco, la cronistoria degli accadimenti dell'Aquila fin dal teatrino berlusconiano post-terremoto. Ve lo ricordate di quando Berlusconi teneva i suoi "consigli dei ministri" all'Aquila? Il risultato, o meglio il non-risultato lo si vede oggi più che mai: il niente. Ma un niente accompagnato da deportazione, da repressione, da militarizzazione. E da emigrazione, perché gli aquilani hanno cominciato, e da un pezzo, a andarsene. Come sempre accade in questo paese, ciò che veramente distrugge non è il terremoto, ma quel che accade dopo. [CCG/AWS Staff]

Siamo i terremotati aquilani
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2011/12/5 - 22:22
Song Itineraries: Earthquakes
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Puerto Montt está temblando

‎[1960-61]‎
Album “Toda Violeta Parra – El folcklore de Chile Vol. VIII”.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Diaologo tra Violeta e Dio durante il terremoto che nel 1960 distrusse al città portuale di Puerto ‎Montt, nel sud del Cile. Ed il Signore spiega ad una spaventatissima Violeta, sbatacchiata di qua e ‎di là ma saldamente aggrappata alla fede (e ad una “fuerte manilla”), che ha perso la pazienza e che ‎è ora di separare il grano dal loglio e che il castigo divino sarà ancora maggiore per che perseguita il ‎povero e l’innocente…‎
Puerto Montt está temblando
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/11/24 - 10:49
Song Itineraries: Earthquakes




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