Language   
Simple list
Show Filters
Language
Song Itinerary
Date

Author Gil Scott-Heron

Remove all filters
Video!

No Knock

(1972)

Il pezzo di Gil Scott-Heron, pubblicato proprio cinquant'anni fa, è assolutamente attuale. Prende di mira John Mitchell, attorney general - in pratica il ministro della giustizia - dell'amministrazione Nixon.

Mitchell aveva introdotto una legge che autorizzava esplicitamente la pratica poliziesca - peraltro già largamente utilizzata - del "no knock", ossia autorizzava la polizia a entrare nelle case private per perquisizioni e arresti senza bussare, senza identificarsi.

E infatti nessuno aveva bussato tre anni prima alla porta di Fred Hampton, ucciso mentre dormiva in una spedizione omicidia organizzata dall'FBI e dalla polizia di Chicago.
Um, we want to do a poem for one of our unfavorite people, um, who’s now the head of the, uh, Nixon campaign. He was formerly the Attorney General named John Mitchell. Um, Nixon’s campaign seems to be out, you know, getting off on a rather hip foot after his trip to China in the name of peace, uh, while they were killing people right across the street, so to speak, in, uh, North and South Vietnam. But, um, no-knock, the law in particular, was allegedly, um, aheh, legislated for black people rather than, you know, for their destruction. And it means, simply, that authorities and members of the police force no longer have to knock on your door before entering. They can now knock your door down. This is No Knock.
(Continues)
2022/2/12 - 22:46
Video!

Shut 'Um Down

[1980]
Parole di Gil Scott-Heron
Musica di Gil Scott-Heron e Brian Jackson, compositore con cui collaborò per tutti gli anni 70
Nell’album intitolato “1980”
Testo trovato su Genius

Una canzone sullo stesso tema di We Almost Lost Detroit, la necessaria lotta contro le centrali nucleari. Gil Scott-Heron fu molto impegnato sul tema in quegli anni.
Did you feel that rumble? Did you hear that sound?
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/11/14 - 15:42
Song Itineraries: No Nukes
Video!

Alien (Hold on to Your Dreams)

[1980]
Scritta da Gil Scott-Heron
Nell’album intitolato “1980”, con Brian Jackson, compositore che ha collaborato con Scott-Heron per tutti gli anni 70.
Midnight near the border trying to cross the Rio Grande
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/11/14 - 08:38
Video!

The Train From Washington

[1980]
Parole e musica di Gil Scott-Heron
Nell'album “Real Eyes”

“40 acri (circa 16 ettari) e un mulo” è quanto il generale unionista Sherman promise agli schiavi neri liberati alla fine della guerra civile. Loro credettero ciecamante in quella promessa, soprattutto quei tanti che tra le fila dell'Unione avevano combattuto. La riforma agraria, basata sulla confisca dei latifondi e la loro parcellizzazione per garantire la redistribuzione delle terre alle famiglie degli schiavi liberati, iniziò in South Carolina, Georgia e Florida in base al Special Field Orders No. 15 emesso da Sherman nel 1865, ma ebbe vita brevissima. Nel giro di poco le terre confiscate tornarono ai loro precedenti proprietari bianchi e moltissimi furono i casi di raggiro nei confronti dei neri ad opera di truffatori che si spacciavano per agenti del governo e chiedevano soldi per facilitare il disbrigo delle pratiche... (Continues)
During reconstruction time they were folks who have been promised 40 acres and a mule.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/2/12 - 12:45
Video!

B-Movie

[1981]
Singolo poi compreso nell’album “Reflections”

Un violento attacco all’America di Ronald Reagan, il cowboy col cappello ed il cavallo bianchi subentrato a John Wayne, quello che arrivava sempre sparacchiando sui cattivi e salvando tutti i buoni all’ultimo momento… Un paese nostalgico, incapace di guardare al presente e al futuro, scivolato tragicamente in uno squallido film di serie B…
Well, the first thing I want to say is: mandate my ass!
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/4/14 - 15:23
Video!

Waiting for the Axe to Fall

[1980]
Parole e musica di Gil Scott-Heron
Nell’album intitolato “Real Eyes”

Un uomo nella cella di una prigione, l’unico tetto sulla testa che abbia avuto nella vita; un veterano del Vietnam, ritornato contaminato dall’Agente Arancio (il terribile defoliante usato massicciamente dagli USA in quella guerra tra il 1961 ed il 1971); una donna sola che senza l’aiuto di nessuno deve sopravvivere insieme ai propri figli; una vecchietta alla quale hanno rubato la pensione… Tutte persone in attesa che il colpo d’ascia si abbatta su di loro.
Brother livin' in a cell
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/3/3 - 11:26
Video!

‎95 South (All of the Places We've Been)‎

‎[1977]‎
Album “Bridges”, con Brian ‎Jackson

Canzone che è un tributo a Fannie Lou Hamer (1917-1977), importante attivista per i diritti civili, ‎tra gli organizzatori della “Freedom Summer”, quando nel 1964 molti volontari si recarono – a loro ‎rischio e pericolo – in Mississippi con l’obiettivo di registrare la popolazione afroamericana così da ‎consentire ai neri il diritto di voto che di fatto era loro negato. Fannie Lou Hamer, cristiana fervente ‎e grande oratrice, fu anche la vice-presidente del partito politico Mississippi Freedom Democratic ‎Party.‎




"All my life I've been sick and tired. Now I'm sick and tired of being ‎sick and tired."
Fannie Lou Hamer
In my lifetime I've been in towns
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 11:50
Video!

Bicentennial Blues

[1976]
Album "It's Your World", con Brian Jackson.

Perchè il blues è nato in America? Perchè l'America ha fornito l'atmosfera giusta, compreso il premio (Ig)Nobel per la pace a Kissinger nel 1973, due anni prima della fine del bagno di sangue in Vietnam di cui proprio lui, come National Security Advisor di Nixon dal 1969, era stato uno dei principali responsabili...
Di fronte a tanto surreale squallore non resta davvero che il blues...
Some people think that America invented the blues
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/12/30 - 23:22
Video!

José Campos Torres‎

‎[1978]‎
Dall’album “The Mind of Gil Scott-Heron”.‎



Dopo H2OGaTe Blues‎ e We Beg Your Pardon (Pardon Our Analysis)‎, lo sguardo di Scott-Heron si sposta dall’“universale” del Watergate al ‎‎“particolare” di una vicenda che scosse l’America nel 1977 e 1978.‎



José “Joe” Campos Torres era un ventitreenne di origine messicana, veterano della guerra in ‎Vietnam.‎
Nel maggio del 1977 fu arrestato a Houston per aver fatto casino in un bar. Sei poliziotti bianchi lo ‎pestarono selvaggiamente e quando si accorsero di averlo ridotto in fin di vita, anziché portarlo in ‎ospedale, lo affogarono nel Buffalo Bayou, un corso d’acqua che attraversa la città texana.‎
Il corpo martoriato di Joe Campos Torres fu ritrovato due giorni dopo.‎
Erano i tempi in cui i militanti del Ku Kux Klan si facevano fotografare seduti sulle auto della ‎polizia di Houston e i loro reclutatori venivano ospitati nei... (Continues)
I had said I wasn't going to write no more poems like this
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/12/22 - 12:06
Video!

We Beg Your Pardon (Pardon Our Analysis)‎

‎[1974]‎
inclusa in "The First Minute of a New Day", album del 1975 con Brian Jackson.
Anche nell’album “The Mind of Gil Scott-Heron” del 1978‎



Altra spoken-song che è il naturale completamento di H2OGaTe Blues‎.‎
Non passò nemmeno un mese dall’impeachment e dalle sue dimissioni che Nixon - il mandante del ‎più grosso scandalo politico nella storia degli USA nonché uno dei maggiori artefici di una guerra ‎disastrosa ed il responsabile della morte di decine di migliaia di giovani americani in Vietnam – ‎ottenne il perdono, un “full, free and absolute pardon”, dal suo successore Gerald Ford, che ‎nemmeno era un presidente eletto ma semplicemente colui che si era trovato a subentrare alla Casa ‎Bianca dopo l’allontamento di Nixon, del suo vice Spiro Agnew e dell’intero staff presidenziale… ‎
Al solito “Cane non mangia cane” e “Una mano lava l’altra”…‎



‎ “Imploriamo il tuo perdono,... (Continues)
We'd like to do an idea for you that was related to the H2OGaTe, Watergate blues
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/12/22 - 11:08
Video!

H2OGaTe Blues‎

‎[1973]‎
dall'album "Winter in America" del 1974.

‎“H2OGaTe” non è l’improbabile formula del Gallio-Tellurio in soluzione acquosa ma un acronimo ‎chimico che sta per “Watergate”, il nome del più grosso scandalo politico nella storia degli USA (in ‎breve, la scoperta di una vasta e protratta opera di spionaggio ordita dai vertici del partito ‎repubblicano ai danni di quello democratico e del movimento pacifista) che portò all’impeachment ‎e alle dimissioni del presidente Nixon nell’agosto del 1974.‎



Una spoken song che è una riflessione sul Potere, le sue trame e la sua agonia sullo sfondo di un ‎paese cieco e sordo e annichilito da una lunga, sanguinosa guerra e da una disfatta costata la vita a ‎quasi 60.000 giovani americani.‎
I nomi che compaiono nel corso di questo blues sono tutti legati alle fitte trame e ai misteri che si ‎addensarono nella storia degli USA durante il secondo... (Continues)
Heh, don't wanna be involved in this one, huh?
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/12/22 - 09:42
Downloadable! Video!

Black and White America

‎[2011]‎
Album “Black and White America”‎



Peccato solo per la sviolinata al presidente Obama il quale – ricordo a quanti lo avessero ‎dimenticato – è un (Ig)Nobel per la Pace permanentemente in guerra e che soltanto ieri ha ancora ‎una volta, come tutti i suoi predecessori, messo una pietra tombale sul riconoscimento ‎internazionale di una patria per i palestinesi.‎

Forse Kravitz si è lasciato andare alla leccata di culo perché anche lui e figlio di una coppia mista ‎ma - anche se, a parer mio, non ci sono afro-americani migliori di coloro che sono nati in America ‎da relazioni fra bianchi e neri - vorrei ricordargli il pensiero di un altro musicista afro-americano, ‎purtroppo recentemente scomparso, Gil Scott-Heron (uno che mi è sempre parso ben più ‎onesto di Kravitz e molto meno impelagato di lui nello show bussiness) che in una recente intervista ‎a Silvia Boschero di Moby Dick... (Continues)
Martin Luther King, he had a vision - and that’s a fact
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/9/22 - 08:33
Video!

Evolution (and Flashback)

[1970]
Da “A New Black Poet - Small Talk at 125th and Lenox”, album di debutto di Gil Scott-Heron.

Una canzone per nulla rassicurante, anzi, un invito in puro stile Black Panther alla resistenza dei neri - dei darkies, degli slaves, dei niggers - contro i vecchi carnefici bianchi, con ogni mezzo necessario…
In 1600 I was a darkie
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/6/7 - 15:40
Video!

The Vulture/Your Soul and Mine

[1970/2010]
Parole e musica da Gil Scott-Heron.
Al nuovo arrangiamento del 2010 ha collaborato Richard Russell.

Una canzone presente in “A New Black Poet - Small Talk at 125th and Lenox” del 1970, album d’esordio del grande poeta afroamericano, ripresa nell’ultimo e definitivo “I'm New Here”, il suo testamento spirituale registrato tra il 2007 ed il 2009 e pubblicato l’anno scorso.

Una canzone che nel 1970 suonava come una terribile denuncia della condizione dei neri nei ghetti delle città statunitensi e che nella sua riedizione in chiave trip-hop assume anche il significato di un intimo bilancio della vita di Gil Scott-Heron, morto solo qualche giorno fa, un uomo ed un artista che non ha mai smesso di combattere con la parola e con la musica contro tutti gli “avvoltoi”, quelli interiori e quelli che divorano il mondo portando la guerra, la fame, la repressione:

“Così, se vedi l’avvoltoio... (Continues)
Standing in the ruins of another black man's life
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/6/1 - 08:12
Video!

Peace Go With You, Brother (as-Salaam-Alaikum)

Though I ain't so proud anymore
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/4/29 - 13:18
Downloadable! Video!

The Klan

[1951]
Album "Something Else Again", 1968
Scritta da David e Alan Arkin con lo pseudonimo di David e Alan Gray.
La canzone sii trova anche eseguita dal vivo da Ewan MacColl, Peggy Seeger nell'album "Songs of Struggle" del 1976 e anche interpretata da Gil Scott-Heron nel suo album "Real Eyes" del 1980

L'autore di questa canzone, David Arkin, era insegnante, pittore e scrittore. Nel secondo dopoguerra trovò lavoro negli Studios di Hollywood ma lo perse quasi subito quando, accusato di essere comunista – erano gli anni in cui furibonda impazzava la "caccia alle streghe" - rifiutò di presentarsi a rispondere davanti alla commissione sulle attività anti-americane. La famiglia Arkin fu segnata da questa vicenda e non è certo un caso se questa canzone David e il figlio Alan la firmarono con lo pseudonimo di Gray. E non è neppure un caso se, all'inizio della sua carriera come attore cinematogafico,... (Continues)
Countryside was cold and still
(Continues)
Contributed by Alessandro 2010/4/17 - 15:46
Video!

Whitey On The Moon

Uno dei brani più celebri dei Last Poets, risalente al 1969 e poi riproposto da Gil Scott-Heron l'anno successivo.

Un sacco di soldi al sistema industrial-militare per andare sulla Luna (nei '60) e per costruire gli scudi spaziali (oggi) e intanto la gente crepa...
A rat done bit my sister Nell.
(Continues)
Contributed by Alessandro 2008/7/30 - 11:37
Downloadable! Video!

The Klan

Da "Real Eyes" (1980)
Countryside was cold and still
(Continues)
Contributed by Alessandro 2008/3/5 - 09:54




hosted by inventati.org