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Before 2015-3-12

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Der Krieg hört nicht auf

Der Krieg hört nicht auf
[1966?]
Parole e musica di Dean Reed, attore e cantautore statunitense che divenne marxista e finì i suoi giorni (malamente) in Germania Est.
La versione originale era in inglese (“The War Keeps On”) ma non sono riuscito a trovarne il testo.
Così pure di una versione successiva in russo (“Война Продолжается”).
La versione in tedesco che presento è tratta dal sito dedicato all’autore
Nell’album “Дин Рид” (“Dean Reed”) pubblicato in Unione Sovietica nel 1966. Poi in parecchie raccolte successive.

Certamente una CCG DOC, e contro la guerra americana in Vietnam in particolare.
Proprio nel 1966 gli strateghi statunitensi ordinarono l’intensificazione delle operazioni cosiddette “search & destroy”, che si trasformarono ben presto in massacri indiscrminati.

Ripresero anche i bombardamenti a tappeto sul nord Vietnam che erano stati sospesi alla fine del 1965.
Sempre nel 1966 negli States si tennero le prime grandi manifestazioni, a New York, Washington, Chicago, Philadelphia, Boston e San Francisco.
Trommeln ständig dröhnen
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/10 - 09:36
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Nino

Nino
2015
Sangue e cenere



Sangue e cenere

La scorsa estate i Gang hanno deciso di utilizzare la modalità del crowdfunding, con grandissimo successo, visto che hanno raccolto 10 volte la cifra richiesta, lo hanno fatto per finanziare la realizzazione del nuovo disco Sangue e cenere, che arriva quindi ben 14 anni dopo Controverso, il loro ultimo album di inediti.

Certo in questi anni c’è sempre stata una intensa attività live con oltre 100 concerti ogni anno, ci sono stati parecchi  dischi tra live, cover, riletture, collaborazioni ( La Macina, Daniele BiacchessiMassimo Priviero, Gaetano Liguori) ma gli amanti della band aspettavano sempre un nuovo lavoro di inediti, che ora è finalmente nel nostro lettore.

Con i fondi raccolti hanno potuto fare le cose per  bene, registrazioni in USA con una bella produzione di Jono Manson, una ricca strumentazione che vede ad accompagnare i fratelli Severini... (Continues)
Nino dicono non c’è verso
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/3/9 - 09:20
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Ramona

Ramona
(1980)

Letra: Alejandro Stuart
Música: Alejandro y Amparo Ochoa

Scritta in ricordo di una donna povera lasciata morire per le conseguenze di un aborto illegale, sulla porta di un ospedale, in Messico. Interpretata anche dalla figlia di Amparo Ochoa, Maria Ines.
Ramona pasa los días
(Continues)
2015/3/8 - 23:14
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Òran nan Raiders

Òran nan Raiders
2007
Songs from Cuilidh

A great song composed by Finlay Morrison about the men who were promised land in “A Land Fit for Heroes” if they went to fight in WW1. Those who returned got nothing, and so this group of men gathered together and raided the land they had been promised. I was fortunate to learn this song from the son of one of the Raiders, Alick MacAulay, in his house on the croft his father secured after disagreements with the landlord and a jail sentence. Eamon doubles up here on bouzouki and fiddle.
O, ’s ann tha na diùlnaich thall
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2015/3/7 - 12:07
Song Itineraries: World War I (1914-1918)

Le Danseur de Nikowikwanda

Le Danseur de Nikowikwanda
Le Danseur de Nikowikwanda

Chanson française – Le Danseur de Nikowikwanda – Marco Valdo M.I. – 2015
Tirée d'une nouvelle d'Oskar Panizza, intitulée « Une Histoire de Nègre », dans la traduction française de Jean Bréjoux, La Différence, Paris (1979)



Encore une chanson inquiétante, mais où cette fois, le protagoniste est un nègre.

Ça me rappelle la chanson de Caussimon, Monsieur William:

Oui, mais le nègre dans le noir
Lui a coupé le cou
En deux coups
De rasoir…

De fait, si le docteur, car c'est le même docteur qu'avec l'Indien, a pensé une seconde, une seconde seulement, à Caussimon, il a dû avoir peur, très peur.

Et il aurait eu raison, car à la fin de l'entretien, le nègre – une force de la nature, un géant – se jette sur lui et commence à l'étrangler. Le docteur ne devra la vie sauve qu'à l'intervention de deux infirmiers musclés, qui finiront par ligoter le forcené. Mais... (Continues)
Docteur, hello, vous docteur ?
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/3/6 - 22:01
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Prohibition

Prohibition
El Dupa
Testo inglese-polacchese
We've came from district laying very far from here
(Continues)
Contributed by krzyś 2015/3/6 - 21:57
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Krucjata

Krucjata
Parole di Konstanty Ildefons Gałczyński musicate e cantate nel cabaret televisivo di Olga Lipińska negli anni novanta.

Testo da questo forum
Spokojnie spało miasto
(Continues)
Contributed by Krzysiek Wrona 2015/3/6 - 19:23
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Somos los revolucionarios

Somos los revolucionarios
[1970]
Parole e musica di Dean Reed
Versione in spagnolo di Osvaldo Géldres
Singolo (lato B de Las cosas que yo he visto) pubblicato in Cile, con il gruppo Los Amigos de María
Poi pubblicata nel 1974 in RDT
Somos los revolucionarios
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/6 - 13:59
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Ragazza di Nanchino

Ragazza di Nanchino
In Italia sono misconosciuti, pur avendo alle spalle già tre album e importanti riconoscimenti. In Cina sono popolarissimi. È il paradosso di cui sono protagonisti i 7Grani, la combat folk band di Bizzarone, un paesino di confine nel comasco, formata dai fratelli Fabrizio (voce, chitarra e pianoforte), Flavio (basso e armonica) e Mauro Settegrani (chitarra, banjo e mandolino). A catapultarli nel cuore dell'Asia centrale è stata Ragazza di Nanchino, una canzone cui la tv di Stato cinese CCTV ha dedicato un lungo servizio, pochi giorni fa, mandandolo in onda durante il Tg del mattino. Ragazza di Nanchino, che rende poeticamente omaggio alle vittime cinesi della Seconda guerra mondiale, è il singolo di Neve diventeremo (cd+dvd), il progetto che la band dedica alla Memoria e alla Resistenza, attraverso canzoni originali e cover pregiate.
Le notizie sono tratte da Repubblica

Brano ispirato alla... (Continues)
Cospargerò di petali il fiume
(Continues)
Contributed by Silva 2015/3/6 - 12:10
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Las cosas que yo he visto

Las cosas que yo he visto
[1970]
Parole e musica di Dean Reed
Versione in spagnolo di Osvaldo Géldres
Singolo pubblicato in Cile, con il gruppo Los Amigos de María
Cuántas veces en mi vida
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/6 - 11:59
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La batea

La batea
[1970]
Parole dei Quilapayún
Musica di Toni Taño
Singolo pubblicato nel 1971 (sul lato B “Soy del pueblo”, canzone scritta da Carlos Puebla) e poi incluso nell’album intitolato “Vivir como él”

Una canzone dal ritmo travolgente, un grande successo che ha accompagnato tutta la carriera dei Quilapayún e, in qualche modo, la storia del Cile. Infatti il testo fu modificato più volte nel tempo per accompagnare gli avvenimenti nel paese, fino addirittura all’elezione a presidente del miliardario Sebastián Piñera, il Berlusca delle Ande, carico come il Nostro di tonnellate di conflitti d’interessi.

Credo che la “batea” sia il recipiente di plastica che ancora oggi milioni di donne in tutta l’America Latina usano per portare i panni a lavare a fiume. Il ritornello sottolinea quindi l’estrazione popolare del brano e insieme il ritmo dello sciabordìo dell’acqua nel recipiente.

Il testo che segue... (Continues)
Mira la batea, como se menea
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/6 - 11:10
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Run Joe

Run Joe
Moe and Joe had a candy store
(Continues)
2015/3/6 - 02:46

La Fin des Indiens

La Fin des Indiens
La Fin des Indiens

Chanson française - La Fin des Indiens – Marco Valdo M.I. – 2015

Tirée d'une nouvelle d'Oskar Panizza, intitulée « Idées d'un Indien », dans la traduction française de Jean Bréjoux, La Différence, Paris (1979)

Ah, Lucien l'âne mon ami, voici une chanson terrible. Non, je ne parle pas de sa qualité, mais bien de quelque chose qui sème la terreur. Quelque chose d'effrayant. Mais une terreur bénéfique, une terreur qui bouscule la pensée et fait réfléchir ; bref, une terreur intelligente et salutaire.Elle n'a évidemment rien à voir, ni à faire, avec les délires terroristes que l'on connaît de nos jours. Bien sûr, je le vois à ton œil palpitant, la liquidation des populations indiennes (et peu s'en faut qu'elle fut totale) est en soi un chose effrayante, abominable et terrible. Cependant, ici, dans cette canzone particulière, ce n'est pas la fin des tribus indiennes qui effraye,... (Continues)
Docteur, docteur, je viens pour te parler.
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/3/5 - 22:25
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Oh, Jerusalem

Oh, Jerusalem
[1978]
Parole di Dean Reed
Musica di Jaromír Klempíř, compositore ceco

Singolo del 1978 (lato A, sul lato B Hey Biladi) poi incluso nell’album “Píseň pro tebe - My Song For You” pubblicato in RDT e Cecoslovacchia nel 1979. In unione Sovietica nel 1980 (“Моя Песня Для Тебя”)

La carriera artistica di Dean Reed – in apparenza prototipo di WASP alto, bello, atletico e talentuoso – ebbe inizio nel 1958 con alcuni brani musicali che lo resero subito un idolo dei teenagers. Molto popolare anche in Sud America, ben presto Dean Reed si stabilì in Argentina dove rafforzò la sua fama insieme ad una band chiamata “Los Dominantes”.

Durante un tour in Cile il “golden boy” Dean Reed cominciò a rivelare inaspettatamente un interesse per i temi politici, si espresse in varie occasioni contro la povertà e l’oppressione delle masse lavoratrici ed indigene, partecipò a proteste contro l’escalation nucleare... (Continues)
My land I've not seen for years
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/5 - 15:38
Song Itineraries: The Palestinian Holocaust
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Values

Values
[1975]
Parole di Dean Reed
Musica di Карел Свобода / Karel Svoboda
Nell’album intitolato “My Song For You”, pubblicato in RDT e Cecoslovacchia nel 1979
Poi in Unione Sovietica con il titolo “Моя Песня Для Тебя” (1980)
I know a man,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/5 - 15:13

Yo quiero que sepas

Yo quiero que sepas
[196?]
Parole e musica di Dean Reed.
La versione in spagnolo è di Maria Vegas
Nell’album intitolato “Mas simpatia”, pubblicato in Argentina dove Dean Redd risiedette fino alla sua espulsione, come indesiderato, nel 1966.
"Papá, quiero saber"
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/5 - 14:31
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Пусть всегда будет солнце!

Пусть всегда будет солнце!
Pust' vsegda budet solnce
[1962]
Versi di Lev Oshanin / Лев Иванович Ошанин (1912-1996), poeta e scrittore
Musica di Arkadij Ostrovskij / Аркадий Островский (1914-1967), compositore e cantautore

Ho attribuito la canzone a Maya Kristalinskaya solo perché ne fu la prima interprete nel 1962.

“Che ci sia sempre il sole!” è una canzone per bambini, il cui ritornello fu forse composto negli anni 20 proprio da un bimbo sovietico. Divenne subito l’inno dello scoutismo socialista, i Giovani Pionieri.

La versione inglese (“May There Always Be Sunshine”) è opera di tal Tom Botting ed è stata interpretata da Pete Seeger (insieme ad Arlo Guthrie, in un concerto del 1975) e anche da Dean Reed, che la cantava in russo, in tedesco, in inglese e non so se in qualche altra lingua.

La canzone è stata popolare anche in Israele (quando ancora qualcuno lì ci teneva a rimarcare che la patria degli ebrei è stata fondata da dei socialisti…) nella versione di Gideon “Gidi” Koren, celebre medico pediatra, scienziato e compositore.
Солнечный круг,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/5 - 13:43
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Morir a Ravensbrück

Morir a Ravensbrück
Bruixes i maduixes [1980]

(Montserrat Roig - Marina Rossell)

Carme Bartolí, pagesa del Pirineu, morí al camp nazi de Ravensbrück; perquè no morís sola, la lleidatana Coloma Serés, s'arrossegà per sota dels reflectors i, arriscant la seva pròpia vida, l'ajudà a complir el seu últim desig: morir mentre escoltava parlar en català.

Així canta la Marina Rossell a les dones que les van portar a Ravensbrück, camp d’extermini internacional per a dones. Després de llargs mesos de presó, de tortures viscudes en uns terribles interrogatoris i els cinc corresponents dies de viatge amb tren, s’arribava a la mort. En uns minuts la boca de l’infern de Ravensbrück tancaria les portes i s’apoderaria amb el seu engranatge fatal de dones heroiques que aviat serien cendres. A Ravensbrück els carrers eren negres, les barraques verd fosc amb sostres negres, el cel de plom amb innumerables corbs atrets per l’olor... (Continues)
El camp era un glop de nit
(Continues)
Contributed by dq82 2015/3/5 - 12:06
Song Itineraries: Extermination camps
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Имала майка едно ми чедо

Имала майка едно ми чедо
Imala majka edno mi čedo
[1943-?]
Testo di / Lyrics by Nikola Kostadinov Parapunov (1909-1943)
Musica / Music: Tradizionale / Traditional (?)

Una delle più famose canzoni della guerriglia partigiana bulgara durante la seconda guerra mondiale.
Forse non mi sarei mai imbattuto in questa canzone se non fosse stata interpretata da Dean Reed, anomalo belloccione americano che invece di una sfolgorante carriera hollywoodiana scelse il socialismo, visse per anni in Argentina (da dove i militari lo espulsero) e nel Cile di Allende e poi lavorò molto (come cantante, attore e regista) nella DDR, dove morì suicida nel 1986.
Secondo l’autore della nota che accompagna il testo - tal Dobromir – Reed s’innamorò della canzone durante un suo tour in Bulgaria nel 1976, la imparò in poche ore e la eseguì durante i concerti.

Il testo parla del giovane Nikola che, per combattere i fascisti, si unisce... (Continues)
Имала майка едно ми чедо [1]
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/5 - 10:57
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Come agnelli in mezzo ai lupi

Come agnelli in mezzo ai lupi
2015
Matrimoni e funerali

Gli 11 brani di “Matrimoni e funerali” ci portano nel mondo, o meglio nei mondi, di Cisco: "a 46 anni e 64 giorni" raggiunge la sua piena maturità artistica e di contenuto, tracciando solchi melodici, ritmici e verbali che sorprendono ad ogni ascolto. Nella composizione di testo e musica dell’intero lavoro si colgono pensieri, concetti e strutture che tornano tra un brano e l’altro riemergendo come dei segnavia

Si parte col vagito di un neonato di “Come agnelli in mezzo ai lupi”, si culmina nella traccia centrale con “Marasma” e si finisce (o no?) con la cenere, con la netta impressione che il cerchio, il disco, la vita possa con naturalezza ripartire, coi suoi difetti, ma anche con il suo irresistibile misterioso fascino.

Il brano di apertura parte da dove siamo partiti tutti nel venire alla luce: il dolore del pianto e l’innocente debolezza di chi è piccolo e disarmato, buttato, abbandonato senza intermediazioni nel mondo.
bluradio.it
(Pianto di un neonato)
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2015/3/5 - 10:43
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Robespierre

Robespierre
[2013]
Testo e musica di Davide Giromini
Lyrics and music by Davide Giromini
Paroles et musique de Davide Giromini
Libro/album: Rivoluzioni sequestrate [2015]


RIVOLUZIONI SEQUESTRATE
...e fu così che diventai un robot


La primitiva grafica dell'album/libro (2013)



La grafica definitiva (di Lavinia Mancini). Da tenere conto che Fragole e sangue non è effettivamente presente nell'album.



Matteo Fiorino Torre e Davide Giromini mentre eseguono per la prima volta le canzoni di Rivoluzioni Sequestrate in pubblico. Carrara, Palco 38, 18 gennaio 2013.



”È molto semplice. Un giorno vidi uno spettacolo teatrale sulla guerra di Spagna. Il teatro era molto piccolo, gli attori attempati e novecenteschi. Eravamo in cinque o sei in platea. Uno magro e brizzolato, che si vedeva essere stato un bell'uomo da giovane, ma ormai canuto e decadente, interpretava il ruolo di un intellettuale anarchico... (Continues)
Caduto fu l'ultimo re
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/3/5 - 02:46
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Love Your Brother

Love Your Brother
[1975]
Parole e musica di Dean Reed (1938-1986), attore e cantautore statunitense con la faccia da Ken di Big Jim e che invece divenne marxista e finì i suoi giorni (malamente) in Germania Est.
Canzone interpretata dall’autore anche in tedesco e russo.
Singolo edito nella DDR, poi nella colonna sonora del film “Blutsbrüder” diretto da Werner W. Wallroth, un western pro-pellerossa in salsa comunista interpretato dallo stesso Dean Reed (che ne scrise pure la sceneggiatura) con Gojko Mitic, un attore jugoslavo che spesso rivestiva il ruolo di nativo americano.
Nel 1977 fu pubblicata la versione in russo, all’interno dell’album intitolato “Поет Дин Рид”

La carriera artistica di Dean Reed – in apparenza prototipo di WASP alto, bello, atletico e talentuoso – ebbe inizio nel 1958 con alcuni brani musicali che lo resero subito un idolo dei teenagers. Molto popolare anche in Sud America, ben... (Continues)
Love your brother, but hate your enemies.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/4 - 16:12
Song Itineraries: Native American Genocide

Historia Llama (O Siento Que La Historia Llama)

Historia Llama (<Em>O</Em> Siento Que La Historia Llama)
[1971]
Parole e musica di Dean Reed (1938-1986), attore e cantautore statunitense con la faccia da Ken di Big Jim e che invece divenne marxista e finì i suoi giorni (malamente) in Germania Est.
Un singolo pubblicato in Cile nel 1971. Presente anche in un EP stampato in Unione Sovietica nel 1973.

Ogni artista engagé che si rispetti ha prodotto un suo manifesto politico ed è stato mollato almeno una volta da una moglie o compagna, e “The Red Elvis” non ha fatto eccezione…
Nel 1971 Dean Reed fu piantato dalla moglie Patricia Hobbs, sposata nel 1964, la quale, evidentemente stufa del comunismo e dell’impegno politico ad oltranza del marito, se ne tornò negli States con la figlia che la coppia aveva avuto…
Dedicado a mi esposa Patricia
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/4 - 15:41
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Hey Biladi

Hey Biladi
[1978]
Parole e musica di Dean Reed (1938-1986), attore e cantautore statunitense con la faccia da Ken di Big Jim e che invece divenne marxista e finì i suoi giorni (malamente) in Germania Est.
Un singolo del 1978 poi incluso nell’album “Píseň pro tebe - My Song For You” pubblicato in Cecoslovacchia nel 1979.

Credo che in arabo “Biladī” o “Bi’arḍī” significhi “mia terra” o “mia patria”…

La carriera artistica di Dean Reed – in apparenza prototipo di WASP alto, bello, atletico e talentuoso – ebbe inizio nel 1958 con alcuni brani musicali che lo resero subito un idolo dei teenagers. Molto popolare anche in Sud America, ben presto Dean Reed si stabilì in Argentina dove rafforzò la sua fama insieme ad una band chiamata “Los Dominantes”.

Durante un tour in Cile il “golden boy” Dean Reed cominciò a rivelare inaspettatamente un interesse per i temi politici, si espresse in varie occasioni contro... (Continues)
Hey Biladi
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/4 - 13:52
Song Itineraries: The Palestinian Holocaust

Frieden

Frieden
[1974]
Parole di Dieter Schneider (1937-), paroliere berlinese
Musica di Ralf Petersen (1938-), nome d’arte di Horst Fliegel, compositore, arrangiatore e produttore musicale ceco
Una canzone “beat” presente nella compilation intitolata “Rhythmus '74”, pubblicata in DDR nel 1975.

La carriera artistica di Dean Reed – in apparenza prototipo di WASP alto, bello, atletico e talentuoso – ebbe inizio nel 1958 con alcuni brani musicali che lo resero subito un idolo dei teenagers. Molto popolare anche in Sud America, ben presto Dean Reed si stabilì in Argentina dove rafforzò la sua fama insieme ad una band chiamata “Los Dominantes”.

Durante un tour in Cile il “golden boy” Dean Reed cominciò a rivelare inaspettatamente un interesse per i temi politici, si espresse in varie occasioni contro la povertà e l’oppressione delle masse lavoratrici ed indigene, partecipò a proteste contro l’escalation... (Continues)
Frieden, in den Häusern überall, Frieden,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/4 - 13:13

Freedom (Is the Word of Today)

Freedom (Is the Word of Today)
[1969]
Parole e musica di Dean Reed, detto “The Red Elvis”, e non perché fosse rosso di pelo ma perché già alla fine degli anni 60 aderì all’ideologia marxista e si stabilì prima in America Latina e poi nella DDR, a Berlino Est, dove morì (suicida?) nel 1986, all’età di 48 anni.

Questa “Freedom” fu scritta da Read di passaggio in Italia dove – chissà – fu forse testimone dell’“autunno caldo”, dedicando una strofa alle lotte di operai e studenti.
Nel disco intitolato “Дин Рид” realizzato in Unione Sovietica nel 1970 o 1971.

La carriera artistica di Dean Reed – in apparenza prototipo di WASP alto, bello, atletico e talentuoso – ebbe inizio nel 1958 con alcuni brani musicali che lo resero subito un idolo dei teenagers. Molto popolare anche in Sud America, ben presto Dean Reed si stabilì in Argentina dove rafforzò la sua fama insieme ad una band chiamata “Los Dominantes”.

Durante un tour... (Continues)
Freedom... la la la
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/4 - 11:49
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Víctor Jara: Ni chicha ni limoná

Víctor Jara: Ni chicha ni limoná
[1971]
Parole e musica di Víctor Jara
Nel disco intitolato El derecho de vivir en paz, pubblicato nell’aprile del 1971
Nella sua copertina interna l’album contiene il seguente sottotitolo: “Con los brazos de los que ya no viven y con manos que no han nacido ahora”

Due note curiose:
- la canzone è stata interpretata dal cantautore neerlandese Cornelis Vreeswijk con il titolo “Noch Dit, Noch Dat”, nel suo disco del 1978 intitolato “Het Recht Om In Vrede Te Leven”
- ne “El cantor” (1978), film dedicato a Víctor Jara, diretto, interpretato e musicato da Dean Reed – attore, songwriter e regista americano che scelse il marxismo, il Cile di Allende e la Germania Est, dove morì suicida nel 1986 – la canzone è cantata dallo stesso Reed nella parte di un cantautore chiaramente ispirato alla figura del grande artista cileno assassinato durante il golpe del 1973.

Una canzone che Víctor Jara scrisse... (Continues)
Arrímese mas pa' ca
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/3 - 16:21
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El hombre es un creador

El hombre es un creador
[1972]
Parole e musica di Víctor Jara
Nel disco intitolato “La población”

Incrèdibol bat trù!

Questa bella canzone di Jara mi era completamente sfuggita. L’ho scoperta grazie a Dean Reed, un attore americano molto sui generis, un bellone che aveva recitato il film di second’ordine e spaghetti-western come “Dio li crea... Io li ammazzo!”, o “Indio Black, sai che ti dico: sei un gran figlio di...” e ancora “Sotto a chi tocca!” e che poi, dopo un viaggio in America Latina e in Cile in particolare, aveva sviluppato una sua visione politica socialista che lo aveva portato a trasferirsi a Berlino Est, dove è morto nel 1986 in circostanze non molto chiare, inseguito dalla fama di traditore della patria e visto al tempo stesso con sospetto dal regime comunista.

Dean Reed era anche musicista e cantautore (“The Red Elvis”, o “The Czar of Rock ‘n’ Roll”, o “Comrade Rockstar” era soprannominato)... (Continues)
Igualito que otros tantos
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/3 - 11:46
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Der schlimmste Feind

Der schlimmste Feind
[1926]
Versi di Kurt Tucholsky, pubblicati sotto lo pseudonimo di Theobald Tiger su “Die Weltbühne” del 28 dicembre 1926. Poi nell’antologia di scritti e poesie intitolata “Das Lächeln der Mona Lisa” pubblicata nel 1929.

Musica di Hanns Eisler, in “Lieder nach Texten von Kurt Tucholsky” (1959)
In “Brecht - Eisler - Tucholsky - Weinert: Lieder Gegen Den Krieg”, nell’interpretazione di Elke Petri e Michael König con l’Erich-Weinert-Chor (1976)

Poesia interpretata anche da Ernst Busch, nel suo “Ernst Busch Singt Tucholsky / Eisler - Merkt Ihr Nischt”, ristampato nel 1997.
Più recentemente rimusicata da Christoph Holzhöfer, “sinistro” e prolifico cantautore tedesco originario di Bestwig, Renania-Vestfalia

La versione poetica di “Per che cosa?” (“Das Andere Deutschland”), un articolo che Tucholsky aveva pubblicato giusto un anno prima su “Die Weltbühne” sotto lo pseudonimo di Ignaz Wrobel,... (Continues)
Für Ernst Toller

(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/3 - 09:36
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Wiegenlieder einer proletarischen Mutter

Wiegenlieder einer proletarischen Mutter
[1930]
Versi di Bertolt Brecht
Musica di Hanns Eisler
In “Historische Recordings 1931-1933”
Poi anche nel repertorio di Gisela May, a cominciare dal disco “Gisela May Singt Brecht – Eisler - Dessau”, pubblicato nel 1968
Trovo il brano anche in un’interessante raccolta intitolata “Lieder Gegen Den Imperialistischen Krieg - Tucholsky, Weinert, Brecht, Eisler”
I
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/2 - 16:39
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Ballade vom Paragraphen 218

Ballade vom Paragraphen 218
[1929]
Versi di Bertolt Brecht
Musica di Hanns Eisler e poi anche di Gustavo Beccerra-Schmidt (1925-2010), compositore cileno, esule in Germania da 1973 e naturalizzato tedesco.

Forse la prima canzone al mondo in difesa dell’interruzione di gravidanza e contro le leggi fatte contro le donne…

L’aborto è sempre stato ed è ancora illegale in Germania, anche se dal 1995 la legge è stata modificata con la previsione di eccezioni e condizioni al verificarsi delle quali viene meno la punibilità.

“Nella Germania pre-nazista l'aborto era regolato dall'articolo 218 del Codice introdotto dalla Repubblica di Weimar. In esso si prevedeva la liceità dell'aborto nel caso in cui il parto avesse messo in pericolo la vita della madre.

“I nazisti non modificarono la legge se non consentendo l'aborto nel caso in cui la nascita del bambino fosse un pericolo per l'igiene razziale tedesca. In altri termini... (Continues)
Herr Doktor, die Periode...
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/2 - 14:07
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Ruhe und Ordnung

Ruhe und Ordnung
[1925]
Versi di Kurt Tucholsky, pubblicato con lo pseudonimo di Theobald Tiger su “Die Weltbühne” del 13 gennaio 1925. Poi nell’antologia di scritti e poesie intitolata “Das Lächeln der Mona Lisa” pubblicata nel 1929.
Musica di Hanns Eisler, composta nel 1959
In “Lieder nach Texten von Kurt Tucholsky für singstimme und klavier”
Poi anche nel disco di Claus Boysen e Rainer Abraham intitolato “Tucholsky Und Genossen”

Legge e Ordine, un binomio spesso invocato, a destra come a sinistra, specie nei momenti di crisi e di trasformazione. Siccome però in genere nessuno si sogna di coniugarlo con Giustizia, ecco che puntualmente si rivela sempre per quel che è: Fascismo e Repressione.

A proposito di Ernst Ottwalt, nome di penna di Ernst Gottwalt Nicolas: tedesco, nato nel 1901, scrittore, comunista… La data di morte – agosto 1943 – potrebbe farci pensare che sia morto in qualche campo di concentramento... (Continues)
Wenn Millionen arbeiten, ohne zu leben,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/3/2 - 11:35
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Avant le départ

Avant le départ
dall'album "14-18 - Une vie d' bonhomme" pubblicato nel 2008.
{Parlé:}
(Continues)
2015/3/1 - 23:07
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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Le champ d'honneur

Le champ d'honneur
dall'album "14-18 - Une vie d' bonhomme" pubblicato nel 2008 nel quale il trio francese mette in musica testi originali scritti durante la Grande Guerra. Nel disco compare anche una versione della celebre Chanson de Craonne
Ayant obligé l'homme de la terre
(Continues)
2015/3/1 - 22:57
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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1916

1916
dall'album Approchez (2004)
23 janvier 1916
(Continues)
2015/3/1 - 22:49
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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Bleuet

Bleuet
Poesia di Guillaume Apollinaire (1916), dalla raccolta “Calligrammes, poèmes de la paix et de la guerre 1913-1916” pubblicata nel 1918
Musica di Francis Poulenc (1939)

Il bleuet (fiordaliso) è in Francia il fiore della memoria per i reduci di guerra come il papavero nei paesi anglosassoni. La parola comunque indicava comunemente i soldati francesi nella Prima Guerra Mondiale per via del colore delle divise.

Chez Poulenc comme chez Apollinaire, la verve peut tojours le céder brusquement à la plus profonde émotion. Bleuet, le titre de la mélodie suivante, est un tendre diminutif de «bleu», terme argotique désignant un jeune soldat. Ce soldat va mourir; à cinq heures, il faut quitter les tranchées pour affronter le feu ennemi. Mais il n’y a ni héroïsme ni patriotisme exacerbés dans cette mélodie. Et Poulenc d’écrire: «L’humilité, qu’il s’agisse de la prière ou du sacrifice d’une vie,... (Continues)
Jeune homme de vingt ans
(Continues)
2015/3/1 - 22:15
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Voici la mort

Voici la mort
(2002)
Voici la mort
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2015/3/1 - 21:16
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Travailler Plus

Travailler Plus
On n'a pas voté pour travailler plus.
(Continues)
Contributed by adriana 2015/3/1 - 10:23
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Ave Maria

Ave Maria
“Ok, i miti erediteranno la terra e per i ricchi sarà dura entrare nel regno dei cieli. Ma la classe media?”.
; P 2015/3/1 - 00:29
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Every Bloody Emperor

Every Bloody Emperor
Non ho capito niente di quello che hai scritto, o meglio, sì, ma francamente non è importante né per me né per chi consulta il sito (eccezion fatta per le giuste tue lodi all'inglese colto del sommo Hammill :) ). Ad ogni modo, un mio blocco notte sul computer, mai più aggiornato, reca ancora un piccolo elenco di ottimi titoli da immettere in "Canzoni contro la guerra", solo che non sono mai riuscito a forzare la mia volontà - le solite scuse: stress, lavoro, impegni - e ho piantato lì, da troppo, ormai. Mea magna culpa, altro che i tuoi "nove anni di ritardo"! Tra l'altro io stesso avrei potuto tradurre e non l'ho fatto per questo brano e tantomeno per quelli che vado ad elencare poco avanti. Se sono ancora in tempo, comunque, e ho il tuo benestare, immetto le nuove canzoni con piacere. Calcola che io sono quello di "Common Ground" degli I.Q., "The Gates Of Delirium" (Yes), "Sequences" (Twelfth... (Continues)
Alessandro 2015/2/28 - 09:06
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La légende de la nonne

La légende de la nonne
LA LEGGENDA DELLA MONACA
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Contributed by gianni murru 2015/2/27 - 22:03

In der Zelle

In der Zelle
Chanson allemande – In der Zelle – Erich Mühsam – 1920 (?)

Poème d'Erich Mühsam (1878-1934), anarchiste et poète, une des premières victimes du nazisme triomphant : arrêté en 1933, juste après l'incendie du Reichstag, il fut barbarement massacré dans le camp de concentration d'Orianenburg le 10 Juillet 1934.
Musique du groupe Der Singende Tresen dans leur album intitulé « Mühsamblues », dédié entièrement à Erich Mühsam, publié en 2014.

Erich Mühsam - l'« Anarchisterich » comme lui-même se définissait dans un autre poème – avait déjà connu la prison en 1918 lorsque, après l'initiale phase interventionniste presque immédiatement avortée, il avait participé à des grèves et à des manifestations, même violentes, contre la guerre. Le gouvernement bavarois avait procédé à des arrestations de masse et Erich Mühsam avait été jeté en prison pour quelque mois, jusqu'à la fin de la guerre.

Mais il... (Continues)
EN CELLULE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/2/27 - 21:35
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Ma Noi No!

Ma Noi No!
Accostamenti particolari
2015/2/27 - 18:52
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Tammùria

Tammùria
secondo voi a chi si riferisce al push cioe lo spacciatore di droga e in specifico la cocaina...........ecc ecc.....lol by er diablo ahahahhahahaaaaaaaaahhh........lol
2015/2/27 - 18:48
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Cupe Vampe

Cupe Vampe
D'annunzio. Marco Valdo lo cita tra gli italici esempi di delirio e confusione mentale. Senza dubbio in D'annunzio c'era una vena di follia, ed è probabile che ci sia in Ferretti. Ferretti il convertito. D'annunzio il fascista. L'opera di D'annunzio celeberrima e la recente imparagonabile opera di Ferretti non sono neppure avvicinabili, ma offrono lo spunto per una considerazione generale. Esistono persone che schifando l'artista schifano anche la sua opera, e questo non lo posso capire.
Ferretti è un personaggio istrionico, assurdo, che sicuramente può indisporre molti. D'annunzio aveva le stesse caratteristiche umane, forse esasperate o quantomeno rese eclatanti dal contesto storico. Eppure trovo l'opera letteraria di D'annunzio straordinaria. Certo l'uomo è stato più coerente. A Ferretti si rimprovera invece di avere illuso (e poi deluso) i suoi seguaci. Ma il problema è proprio che l'ammirazione... (Continues)
Alberto Da Re 2015/2/27 - 16:16
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Il fannullone

Il fannullone
Mi permetto di aggiungere che il testo della canzone secondo me ha anche qualcos'altro di autobiografico in entrambe le vite dei due autori all'epoca: da giovani, infatti, De André e Villaggio tiravano spesso tardi fino all'alba girovagando per strade e case di amici, per poi dormire tutto il giorno seguente.
Credo che anche questo aspetto sia stato decisivo per la stesura del testo che, essendo molto vecchio, è stato probabilmente scritto proprio nel periodo succitato.
Ottimo articolo, comunque: condivido ogni singola parola.
Luca 'The River' 2015/2/27 - 11:18
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Viva la democrazia

Viva la democrazia
[1975]
Testo di Beppe Chierici
Musica di Beppe Chierici e Daisy Lumini
Album: Il paese dei bambini con la testa"
I Dischi dello Zodiaco VPA 8248
"C'è un'idea differente
(Continues)
Contributed by dq82 2015/2/27 - 10:30
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'A livella

'A livella
E "'A livella" è arrivata anche per Giacomo Rondinella, autore della prima versione musicale della famosa poesia del grande Totò.

Rondinella aveva 91 anni e si è spento il 25 febbraio nella sua casa di Fonte Nuova, nelle campagne romane.
Bernart Bartleby 2015/2/27 - 09:58
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Ítaca

Ítaca
Scrivo solo per esternare il mio sgomento alla notizia, appena appresa, della scomparsa di Gian Piero Testa.

L'ho conosciuto qui quando frequentavo il sito ed abbiamo proseguito i dialoghi (per me assai proficui) tramite email.
Pur non conoscendoci era diventato più di un parente per me.
Io gli scrivevo qualche commento di carattere musicale su laikò e dimotikò tragoudi e lui colmava le mie pesanti lacune di lingua greca, rispondendo con calda generosità, sollecitudine e somma precisione ai miei quesiti (l'ultimo fu il Peraste kosme e le mie lamentele su come trovare il verbo greco nel vocabolario, dato che la forma era aoristo) e consigliandomi grammatiche e lessici greci moderni.
Poi abbiamo interrotto in quanto egli doveva intraprendere un viaggio, io ero distolto da altri problemi. In sintesi sono venuto meno alla promessa che gli avevo fatto di "mettermi in carreggiata" col greco... (Continues)
2015/2/27 - 08:47
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Özgecan anısına şarkı

Özgecan anısına şarkı
È caduta la rosa sul tuo viso
(Continues)
Contributed by Franka Kaya 2015/2/27 - 07:36
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Cult

Cult
Album: Christ Illusion (2006)
Oppression is the Holy Law
(Continues)
2015/2/27 - 04:30
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical
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Don’t Wanna Fight

Don’t Wanna Fight
[2015]
Singolo che anticipa l’uscita, il prossimo 21 aprile, di “Sound & Color”, secondo album degli Alabama Shakes, band di Athens, Alabama (giustappunto)

Come al solito, intensa e potente la voce di Brittany Howard, originale compendio di Janis Joplin, Aretha Franklin e anche qualcosa di maschile, maybe Mick Jagger...
My life, your life
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/26 - 22:10
Song Itineraries: Anti War Love Songs
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Une vie de moins

Une vie de moins
Banksy, l'anonimo artista di strada, è apparso di nuovo, questa volta mentre dipinge i muri di Gaza. Nella sua pagina ufficiale l'artista ha pubblicato un breve documentario sulla sua ultima serie di lavori disegnati sulle pareti degli edifici distrutti.

“If we wash our hands of the conflict between the powerful and the powerless we side with the powerful – we don’t remain neutral.”


CCG Staff 2015/2/26 - 21:50
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Aus dem Dunkel

Aus dem Dunkel
Chanson allemande – Aus dem Dunkel – Gertrud Kolmar – 1937

Poème de Gertrud Chodziesner, en art Gertrud Kolmar, dans le recueil intitulé « Welten » (poésies composées entre août et décembre 1937) publié posthume en 1947.
Musique du compositeur anglais Julian Marshall dans sa cantate intitulée « Out of Darkness », 2009
Voir aussi en français

Gertrud Kolmar et née Gertrud Käthe Chodziesner le 10 décembre 1894 à Berlin et mourut le 2 mars 1943 à Auschwitz. Elle composa 450 poèmes sauvés par des correspondances avec sa sœur Hilde. Elle prit comme pseudonyme Gertrud Kolmar en référence au nom de la ville natale de son père Chodziez (Poméranie), Kolmar en allemand.

La vie adulte de Gertrud Käthe Sara Chodziesner, juive, née à Berlin en 1894, commença et se termina dans la tragédie.
À un peu plus de vingt ans, Gertrud tomba amoureuse d'un officier, marié, qui la mit enceinte, puis la poussa... (Continues)
DE L'OBSCURITÉ
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/2/26 - 17:31

Das Lied vom täglichen Brot

Das Lied vom täglichen Brot
[1923?]
Versi di Bruno Schönlank (1891-1965).
Musica per baritono e pianoforte di Emil Petschnig (1877-1939), compositore viennese.

Bruno Schönlank è stato uno scrittore e poeta di idee socialiste.
Nel 1915 fu arrestato e detenuto per aver preso parte ad una maifestazione contro la guerra.
Negli anni successivi fu vicino agli ambienti spartachisti e partecipò, forse solo marginalmente, alla Rivoluzione del novembre 1918.
Nel 1933, all’avvento di Hitler, fuggì a Zurigo, dove rimase fino alla morte.
Das ist das Lied vom täglichen Brot
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/26 - 16:56
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Javier Heraud

Javier Heraud
Forse ho capito i primi due versi, grazie a un video dove, in omaggio a Javier Heraud, Margot Palomino canta a cappella questa canzone, sulla tomba del poeta-guerrillero.



Dovrebbero essere:

Ay, como rotas espigas
dóblense los corazones

Chi ha caricato il video attribuisce i versi al grande poeta peruviano Alejandro Romualdo, che ho avuto l'onore di conoscere: tenne un ciclo di lezioni sulla poesia peruviana in lingua quechua e aymara, lo ricordo come un uomo coltissimo e gentile, dalla voce profonda e incredibilmente musicale.
C'è anche un altro video, un omaggio del 19 maggio 2013, dove parla la sorella di Heraud e legge una sua poesia.
Maria Cristina Costantini 2015/2/26 - 16:43

Maykäfer, flieg!

Anonymous
Maykäfer, flieg!
[prima metà del 600]

Una tetra ninna nanna che arriva dalla terribile Guerra dei Trent’anni, combattuta tra il 1618 ed il 1648 soprattutto nell’Europa centrale, nei territori allora appartententi al Primo Reich, il Sacro Romano Impero germanico. Le stime degli storici sulle vittime di quel prolungato conflitto sono discordi, ma vanno da un minimo di 3-4 milioni ad un massimo di 12-13 milioni di morti.
La melodia oggi nota è quella della tardo settecentesca “Schlaf, Kindlein, schlaf” di Johann Friedrich Reichardt.
Il testo ha, com’è naturale, numerose varianti succedutesi nel tempo. Quella presentata è la versione
più antica di cui vi sia testimonianza scritta e risale ai primissimi anni dell’800.

Difficile dire a cosa alluda il riferimento al volo del coleottero maggiolino… Forse la natura che ostinatamente ogni anno si rinnova nonostante la distruzione prodotta dall’uomo… Forse il... (Continues)
Maykäfer, flieg!
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/2/26 - 15:37




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