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Before 2015-12-20

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Belle Françoise

Belle Françoise
Belle Françoise
Music : Tom Theuns, Wim Claeys
Lyrics : Traditional Canadian

La canzone è tratta dal cd Kabonka del 2002 del gruppo belga, anche questo prodotto da Gabriel Yacoub che partecipa vocalmente da par suo. La penultima riga è messa tra parentesi perché non viene cantata pur facendo parte del testo...
C'est la belle Francoise, lon gai
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2015/12/20 - 22:03
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L'Internationale

L'Internationale
40 secondi dell'internazionale cantata al funerale di Charb, direttore del giornale satirico Charlie Hebdo morto durante gli attentati di gennaio a Parigi.

leoskini 2015/12/20 - 20:42
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Ja płonę

Ja płonę
20 dicembre 2015
STO ARDENDO
(Continues)
Contributed by Krzysiek Wrona 2015/12/20 - 17:48
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Bullet In The Head [Bullet In Your Head]

Bullet In The Head [Bullet In Your Head]
Complimenti Riccardo ... se leggi questo commento contattami, la mia e-mail è: dfusca@libero.it
Daniele Fusca 2015/12/20 - 17:39
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Quanta guerra!

Quanta guerra!
[2015]

Album: Cançons de la Resistència
con Paco Ibáñez
Quanta, quanta, quanta guerra!
(Continues)
Contributed by adriana 2015/12/20 - 12:56
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L'errore

L'errore
(2015)
testo e musica Rocco Pezzano

Ai primi di ottobre le forze Nato hanno bombardato un ospedale di Medici senza Frontiere a Kunduz, in Afghanistan. Oltre venti morti, tanti dispersi e feriti. Il primo comunicato della Nato parlava di "probabile errore". Si può davvero parlare di "errore" se si bombarda un ospedale? Che sia frutto di negligenza o di precisa volontà, non è la perfetta sintesi, la realizzazione sul campo, quanto mai pesante e concreta, del cinismo di cui è capace l'uomo?

Questa canzone vuole essere anche un omaggio all'impegno dei medici che, come quelli di Msf (ma anche di Emergency) si prodigano nelle zone di guerra. Viene citata anche una considerazione di Cecilia Strada, presidente di Emergency, nella sua visita a Matera nel settembre scorso.
Le forze Nato ammettono il probabile errore,
(Continues)
Contributed by Rocco Pezzano 2015/12/20 - 10:28
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Anteproyectos de letra para el himno nacional (con perdón)

Anteproyectos de letra para el himno nacional (con perdón)
Forse all'epoca in cui Sabina scrisse questa canzone Ciutadans (ora spagnolizzato in Ciudadanos) poteva essere considerato almeno vagamente un partito di sinistra o di centro sinistra. Ma oggi è certo che sia degenerato in un incrocio tra il peggior cinquestellismo e le solite istanze di destra populista. Una sua possibile vittoria alle elezioni di domani mi spaventa più del temibile PPE, col quale peraltro il partito di Albert Rivera sembra prontissimo a stringere un accordo nonostante i classici discorsi sulla "casta". Spero solo che nel frattempo il buon Sabina si sia ravveduto e non faccia più regali del genere a questi individui,
Lorenzo 2015/12/19 - 22:55
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O Gorizia, tu sei maledetta

Anonymous
O Gorizia, tu sei maledetta
Slovenski prevod: Kaja Širok.

Le vicende di questa traduzione slovena di Gorizia sono complesse, nel senso che il suo reperimento è avvenuto "a pezzi e bocconi" dato che è distribuita in diversi siti; alla fine, però, il suo testo completo è stato reperito, in forma grafica decisamente da riaggiustare, in questa pagina. L'autrice viene indicata come Kaja Širok. E' sembrato particolarmente importante che si avesse una traduzione slovena di questo canto, e particolarmente in questo periodo di nazionalismi sempre più beceri e stupidi. Significativo è che la maggior parte dei frammenti della traduzione slovena sia presente in un articolo di "Primorske Novice" del 2011, dedicato ad una manifestazione antifascista slovena e italiana (tenuta a Gorizia) contro una manifestazione dei fascisti di "Casapound".
O GORICA TI SI PREKLETA
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2015/12/19 - 19:52
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Megalomaniac

Megalomaniac
Traduzione libera, ma se ho colto il senso il significato dovrebbe essere questo
MEGALOMANE
(Continues)
Contributed by Daniele Fusca 2015/12/19 - 14:56
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C'è troppa guerra

C'è troppa guerra
(Belleno/Di Palo/Dini/Rhodes/Salvi)
da "Ut" (1972)
C'è Troppa guerra!
(Continues)
Contributed by Marcello Mento 2015/12/19 - 13:10
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Canción del poder popular

Canción del poder popular
La bellissima copertina di "Canto al programa" era stata ripresa anche per i manifesti del concerto all'Arena di Verona di sabato 6 settembre 1975 organizzato dall'Arci e dalle Acli: un momento impossibile da dimenticare. Gli Inti Illimani tutti avvolti dai loro caratteristici poncho bordeaux, il tempio antico della lirica pieno di trentamila persone, bandiere cilene dovunque, gruppi di persone arrivate da ogni dove che cantavano in coro "El pueblo unido jamas será vencido" e alla fine dopo tre ore di musica, poesia e indignazione nel buio immenso dell'Arena, una luce, una sola piccola luce bianca che illuminava Joan, la vedova di Victor Jara....e anche io ero lì in mezzo con il mio piccolo registratore portatile, per non perdere una parola, una nota e ancora conservo la cassetta con l'audio di quella sera, assieme al manifesto originale che nel luglio del 2011 è salito sul palco a Custoza... (Continues)
Flavio Poltronieri 2015/12/19 - 10:45
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La capannuccia

La capannuccia
Addio a Riccardo Marasco

Riccardo Marasco. L’ultimo dei grandi stornellatori, memoria storica e musicale di una Firenze dai valori antichi e dallo spirito ironico e profondo, aveva appena compiuto 77 anni e un anno fa aveva festeggiato la cifra tonda di 50 anni di carriera. Il “toscanaccio” con la chitarra-lira è morto per cause naturali e lascia tre figli e la moglie Maria Virginia, conosciuta il 4 novembre del 1966, il giorno dell’alluvione – entrambi Angeli del fango, s’incontrarono in via Mazzini – da cui nacque la più famosa delle sue canzoni insieme a Teresina, La Lallera, La Wanda: l’Alluvione ovviamente.

Il Corriere Fiorentino
CCG Staff 2015/12/19 - 00:29
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Sólo le pido a Dios

Sólo le pido a Dios
La musica à la stessa ma il testo di Gundi é molto differente. In quello di Mercedes Sosa si prega Dio di non farci rimanere indifferenti al dolore, all'ingiustizia, alla guerra e si scongiura Dio che la nostra morte non ci trovi indifferenti senza aver fatto il "sufficiente". Il testo ci fa pensare alle ingiustizie del mondo, a dolori e catastrofi universali.

Il testo di Gundi rispecchia invece i problemi quotidiani di vita, morte, povertà, infanzia difficile, genitori severi che lasciano poco spazio alle debolezze dei figli, scarsità di cibo, tutti temi cantanti in molte sue canzoni, non solo in questa. Ricordo che anche dopo la caduta del Muro Gundi rimase sempre per sua volontà lontano dalla vita occidentale. Ed è ancora lui che in un'altra sua canzone "Io sono nato qui" ("Hier bin ich geboren") che descrive la sua vita come "una nave ancorata che gira sempre intorno all'ancora, che... (Continues)
È COSI' CHE DIVENTA GIORNO
(Continues)
2015/12/19 - 00:05
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Le Grand Coureur

Le Grand Coureur
Nello stesso disco che ho citato qui sopra è presente anche una irresistibile canzone tradizionale marinaresca cantata dall'amico bretone Serge Kerguiduff dal titolo "Complainte du gars Mathurin" che certo dovrebbe piacere a Riccardo e non solo... La si può ascoltare qui:

KLOZ EN DOUET - SERGE KERGUIDUFF - YouTube

e il testo recita:

Il était sur la mer farouche
Un navire et quinze matelots
Qui sans aucune provision de bouche
Se trouvaient perdus sur les flots

Ils tirèrent à la courte-paille
Et se bouffèrent mutuellement
C' fut Mathurin qui, de la courte paille
S' trouva seul le dernier vivant

Quand de ses quatorze camarades
Il eut achevé le repas
Il s' trouva l'estomac malade
Car les treize autres ne passaient pas !

Alors il s' fit tatouer sur le ventre
Le nom des quatorze malheureux
Avec dessus une croix au centre
Ces mots touchants "Priez pour eux"

Quand... (Continues)
Flavio Poltronieri 2015/12/18 - 21:28
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Latinoamérica

Latinoamérica
AMERICA LATINA
(Continues)
Contributed by Stefano 2015/12/18 - 19:30
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Megalomaniac

Megalomaniac
Questa la traduco ... per chi è interessato, sto condividendo sul mio profilo facebook tutte le canzoni contro la guerra degli artisti che conosco per una settimana.
Il mio nome su fb è: Daniele Ilmionomeèmaipiusulcampo Fusca
Daniele Fusca 2015/12/18 - 18:26
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Siamo sempre partigiani

Siamo sempre partigiani
[1971]
Canzone scritta da Patrizio Nocciolini, membro del Canzoniere delle Lame
Trovo il brano in un EP del 1973, con altre tre canzoni che probabilmente non ci stavano nell’LP “I canti della baracca di Piazza Maggiore. 18 canti sindacali e di protesta”.
Poi anche nel recital “Tu compagno” del 1975

“Canto composto nel periodo della strategia delle tensione voluta dalla CIA e dai fascisti italiani”
(Introduzione da Gli anni che cantano)
Era la sua casa, era il suo paese
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/12/18 - 14:25
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Schizo

Schizo
Un gruppo rock polacco senza leader, composto da quattro grandi musicisti, che è esistito solo per un anno (1985) e ha registrato solo un disco "Świnie" ("Porci"). Un urlo di protesta in Polonia sotto il regime militare di Jaruzelski.

C'è Marsia e Dedalo in mezzo, almeno io la sento così.
zapadniesz w głęboki sen
(Continues)
Contributed by Krzysiek Wrona 2015/12/17 - 23:25
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Gli occhi dei bambini

Gli occhi dei bambini
2004
Banjoman

"Gli occhi dei bambini" è un brano che Stefano Rosso ha incluso nel suo album "Banjoman" del 2004, ma che risale a molti anni prima.
Quando in passato gli capitava di proporla live, diceva al pubblico che era un brano ancora inedito e che raramente eseguiva dal vivo.
Per fortuna Stefano ha poi provveduto ad inciderla, perché è una canzone molto bella, dolce e toccante, tutta dedicata all'universo dei bambini.

Il brano è stato usato nel 2003 come sigla di apertura della trasmissione "Medicina a confronto" in onda su Rete 4.

http://stefanorossouniverse.blogspot.it/
Sono gli occhi dei bambini
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/12/17 - 17:25
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Mamma Jole

Mamma Jole
2007
Mortacci

Un'altra deliziosa canzone di Rosso, che dietro al ritmo allegro e scanzonato dettato dal banjo, nasconde liriche pungenti e ricordi nostalgici.

"Mamma Jole", oltre ad essere il titolo della canzone, era anche il vero nome della mamma di Stefano, che pur affrontando le tante difficoltà della vita ha trasmesso a suo figlio i giusti valori ("Mi ha insegnato a non rubare mai e a portare nel cuore Gesù").

Le sferzate di Stefano sono invece dirette ad un mondo sempre più grigio, con le pubblicità che fanno il lavaggio del cervello ai giovani e le guerre che sembrano non aver mai fine ("Guerre inventate nel nome della libertà").

http://stefanorossouniverse.blogspot.it/
Generazioni inquinate da pubblicità
(Continues)
Contributed by Donquijote82 2015/12/17 - 17:10
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Su fratelli pugnamo da forti

Anonymous
Su fratelli pugnamo da forti
Finalmente corretto: Bivigliano, frazione di Vaglia e non Diviliano (che non esiste), frazione di Fiesole.
CCG Staff 2015/12/17 - 15:30
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The Bomb-Shelter Rag

The Bomb-Shelter Rag
RAG DEL RIFUGIO ANTIAEREO
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/12/17 - 11:03
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Die Arbeiter von Wien

Die Arbeiter von Wien
Chanson en langue allemande – Die Arbeiter von Wien - Fritz Brügel - 1927



La chanson Die Arbeiter von Wien (Les travailleurs de Vienne) est la principale chanson de lutte née pendant la Révolte du juillet viennois de 1927 ; depuis lors, elle fait partie intégrante des chants antifascistes internationaux. Le texte fut écrit par Fritz Brügel (Bedřich Bruegel, d'origine tchèque, né en 1897 à Vienne et mort en 1955 à Londres) ; c'était un bibliothécaire et diplomate ; à ces activités, il adjoignait une discrète activité littéraire. Pour la musique, Brügel reprit celle que le compositeur prolétarien russe Samuel Pokrass avait écrit en 1920 pour une célèbre chanson révolutionnaire, Белая армия, чёрный барон (« Armée blanche, Baron noir »), à propos du baron Pjotr Wrangel.

La Révolte de juillet de 1927 (connue sous le nom de « L'incendie du Palais de Justice de Vienne », en allemand : Wiener... (Continues)
LES TRAVAILLEURS DE VIENNE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/12/16 - 17:10
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The Great Joke In The Sky

The Great Joke In The Sky
Il testo originale della lettera:

Buenos Aires, 23 de febrero de 1999

Señor Juan Pablo II°

Varios días nos costó asimilar el pedido de perdón que Usted Señor Juan Pablo reclamó para el genocida Pinochet.

Nos dirigimos a Usted como a un ciudadano común porque nos parece aberrante que desde su sillón de Papa en el vaticano, sin conocer ni haber sufrido en su cuerpo la Picana, las mutilaciones, la violación, se anime en nombre de Jesucristo a pedir clemencia para el asesino.

Jesus fué crucificado y sus carnes fueron laceradas por los judas que como Usted hoy defiende asesinos.

Señor Juan Pablo, ninguna madre del tercer mundo que dio a luz un hijo que amó, amantó y cuidó con amor y que después fué mutilado por la dictadura de Pinochet, Videla, Banzer, Stroesner van a aceptar resignadamente su pedido de clemencia.

Nosotras lo entrevistamos a Usted en tres oportunidades, pero Usted no impidió... (Continues)
Bernart Bartleby 2015/12/16 - 16:19
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Il Lamento Del Mare

Il Lamento Del Mare
LAMENTATIONS DE LA MER
(Continues)
Contributed by Keskonsmär Parici 2015/12/16 - 11:32
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À Hurtebise

À Hurtebise
Apprendo dal commento al video che le parole della canzone sarebbero proprio di anonimo soldato francese, mentre la melodia è quella di "A Batignolles", canzone di Aristide Bruant del 1911.
Bernart Bartleby 2015/12/16 - 11:23
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Anatevka

Anatevka
k 2015/12/16 - 02:32
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La semaine sanglante

La semaine sanglante
Vorrei ricordare la cara Lindsay Cooper con immutato affetto da questo sito, proponendo la Canzone dei Contadini, scritta e musicata nel 1849 da Pierre Dupont e che lei ha arrangiato e riproposto nel suo primo disco "Rags"(che tratta delle inaccettabili condizioni di lavoro femminile nell'industria tessile nell'Inghilterra vittoriana) con Sally Potter al canto.

1848: La Chanson des Paysans

Quand apparut la République
Dans les éclairs de Février,
Tenant en main sa longue pique,
La France fut comme un brasier :

Dans nos vallons et sur nos cimes
Verdit l'arbre de liberté ;
Mais les quarante-cinq centimes
Et Juin plus tard ont tout gâté.

Oh ! quand viendra la belle ?
Voilà des mille et des cents ans
Que Jean-Guêtré t'appelle,
République des paysans !

La terre va briser ses chaînes,
La misère a fini son bail ;
Les monts, les vallons et les plaines
Vont engendrer par le travail.

A... (Continues)
Flavio Poltronieri 2015/12/15 - 22:43
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Refugees

Refugees
Conobbi i Van Der Graaf Generator dopo il viaggio di un mio amico a Londra. Da quel giorno gli ascolto ancora spesso e volentieri. Refugees è senz'altro una delle mie "lirics" preferite.
Paolo Salvatore Orrù 2015/12/15 - 14:19

Siamo gente di Molinella

Anonymous
Siamo gente di Molinella
Pare che l'indicazione di Wikipedia derivi dal resoconto della tumultuosa seduta parlamentare del 20 maggio 1949, qui in PDF
L'allora Sottosegretario di Stato per l'Interno, il democristiano Achille Marazza - diede la versione dei fatti riportata da Wikipedia, aspramente contestata dal deputato del PCI Aldo Cucchi
Purtroppo Wikipedia è molto rigorosa sull'uso delle fonti: se troverò qualche articolo de L'Unità dell'epoca da citare vedrò di indicarlo in quella pagina.
Carletto Cafiero 2015/12/14 - 23:21
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La morte

La morte
Una curiosità: il "Volume 1" uscito nel giugno del 1967, è stato in assoluto il primo disco in Italia a contenere nella copertina i testi di tutte le canzoni...a dire il vero, vendette anche molto bene (oltre le 60.000 copie) piazzandosi quell'anno al secondo posto nelle classifiche, dietro........
Gianni Morandi!
Flavio Poltronieri 2015/12/14 - 22:07




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