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Grazie, Gesù Cristo

Grazie, Gesù Cristo
Passa il tempo, amore
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2019/9/5 - 00:54
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Lo sciopero del Sole

Lo sciopero del Sole
Album: Iniziali bì-bì (1998)

Una filastrocca ecologista in cui già più di vent'anni fa la Bandabardò sottolineava la totale indifferenza dei politici (e chi sarà mai quell'uomo del miracolo dalla televisione?) ai temi ambientali. Il sole, indignato e stanco perché l'aria si è fatta ormai irrespirabile, lascia tutti e se ne va...

La canzone è stata recentemente riarrangiata e risuonata con gli strumenti creati dalla Gaudats Junk Band (GJB), band che realizza e utilizza esclusivamente strumenti costruiti con rifiuti e materiale di riciclaggio, ispirata alla politica dello “zero waste” e ai principi e progetti di Rossano Ercolini (premio Goldman 2013, il 'nobel' per l'ambiente).
Un giorno venne il sole e disse: "e così sia!
(Continues)
2019/9/4 - 23:47
Song Itineraries: War on Earth
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Dadadidattico (Canti corali per le scuole medie)

Dadadidattico (Canti corali per le scuole medie)
[1977]
Nell'album "Primo, secondo e frutta (Ivan compreso)"
Sul ponte di Bassano
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/9/4 - 21:51
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Bambinanarchia

Bambinanarchia
[1978]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Piero Finà
Album / Albumi: Anghingò
Uno, due, anghingò
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2019/9/4 - 19:42
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Bomba?

Bomba?
Testo tratto dall'archivio Franco Fosca

La canzone cita il brano La Bomba di King Africa del 2000
Bomba un movimiento sexy, una mano alla cabeza,
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/9/4 - 16:26
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La ballata di Haiphong

La ballata di Haiphong
[1977]
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: L. Vohn - Maurizio Tatalo
Album / Albumi: Un giorno d'aprile
Un motore nel cielo
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2019/9/3 - 23:50

Novantanove m'han chiamato

Anonymous
Novantanove m'han chiamato
La guerra, immane frantoio che una dopo l'altra brucia e divora le classi dei richiamati, trova un'eco in questo CLASSE '99: inedito canto della Grande Guerra che fa riferimento alla chiamata alle armi nel 1917 della classe 1899. Andarono al fronte giovanissimi di 17 e 18 anni, molti dei quali pagarono con la vita.

Come nel ben più celebre Addio padre, il protagonista narra in prima persona la tragica esperienza della prova del fuoco, del ferimento e dell'agonia: in Addio padre sul campo di battaglia (...e fui ferito con una palla al petto / e i miei compagni li vedo fuggir / ed io per terra mi vidi costretto / mentre il nemico lo vedo a venir...), qui nell'ospedale da campo.
(Franco Castelli, da AL ROMBO DEL CANNON. Grande Guerra e canto popolare)
Novantanove mi han chiamato
(Continues)
2019/9/1 - 15:41
Song Itineraries: World War I (1914-1918)

Bruttaddìo 2.0, ovvero La "Bella Ciao" arrovesciata

Bruttaddìo 2.0, <i>ovvero</i> La
30 agosto 2019
[Sull'aria precisa, identica & spiccicata di Bella Ciao]

All'inizio, debbo dirlo, ci fu una versione leggermente differente, nata nel 2012 e da me personalmente composta; fu però inopportunamente fatta conoscere e passata ad un vago conoscente, che -naturalmente- ne approfittò furbescamente per farla passare per sua e la pubblicò sul suo velenoso blog, non senza aver vomitato fior d'insulti verso il canto originale (a dire il vero, non senza qualche ragione). Oggi, mentre questo mio vago conoscente si è dedicato a una poderosa ristrutturazione della pagina di detto canto originale, mi son detto: e perché non fare anch'io una piccola rivisitazione? E così, eccovi questa Bruttaddìo 2.0. Per chi non ne avesse sentore, spiego di che cosa si tratta esattamente. Si tratta di una ”Bella ciao” alla rovescia, vale a dire esattamente per contrari. Ogni parola del canto originale è stata capovolta. Il risultato? Un canto che, forse, risulterà leggermente, come dire, partigiano. [AT-XXI]
A notte fonda so' andato a letto,
(Continues)
2019/8/30 - 00:46

Popolo e potere

Popolo e potere
[1967]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Fra' Galdino (Luisito Bianchi)



Il 19 luglio 1966 un movimento movimento franoso interessa parte della città di Agrigento, nella sua estremità occidentale. I primi smottamenti avvengono verso le sette del mattino, quando si creano fenditure nei primi palazzi; questo consente, fortunatamente, agli abitanti di mettersi in salvo. Nelle ore successive, comincia la frana vera e propria che si porta via una parte intera della città; durerà per circa un mese. Furono sgomberate circa cinquemila persone. E' il periodo del “boom edilizio” incontrollato in Sicilia e in tutta Italia: tutto il territorio nazionale viene lottizzato, e del suolo si fa un uso che definire criminale è un eufemismo. Eventi disastrosi del genere si verificano non soltanto a Agrigento, ma essa è comunque uno degli esempi più eclatanti della speculazione... (Continues)
Leggiamo che nel cuore di Agrigento
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/27 - 22:16

Omaggio a Meredith

Omaggio a Meredith
[1966]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Fra' Galdino (Luisito Bianchi)
Voce e chitarra / Voice and guitar / Voix et guitare / Ääni ja kitara: Giorgio Pazzini
Album / Albumi: Fra' Galdino racconta e canta

"James Meredith, nel 1962, fu il primo negro a iscriversi all'università del Mississipi. Nulla di strano in questo. Lo strano è che dovette lottare, con fierezza e costanza, per conquistarsi questo diritto che i razzisti d'ogni specie considerano un inammissibile privilegio. Sedersi sullo stesso banco sul quale si siede il Bianco è profanare il tempio innalzato alla razza superiore con i fondi di una sotoscrizione che si apre con la frma di Caino. Il 7 giugno 1966 Meredith è ferito da un bianco mentre manifesta contro la segregazione razziale. « Omaggio a Meredith » è un umile segno di solidarietà coi nostri fratelli negri che affermano, pagando... (Continues)
C'è una fila che si snoda
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/27 - 21:41

Commercio internazionale

Commercio internazionale
[1966]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Fra' Galdino (Luisito Bianchi)
Voce e chitarra / Voice and guitar / Voix et guitare / Ääni ja kitara: Laura Romani
Album / Albumi: Mai più la guerra [1967]

Nota. Il testo del brano non è completo. Non è presente in rete: le parti disponibili sono state tratte dal volume di Stefano Pivato, Bella ciao – Canto e politica nella storia d'Italia (Giuseppe Laterza & Figli, 2005, p. 239) dove sono riportate come excerptum esemplificativo dei testi di Ora Sesta. [RV]


Ora Sesta

"Il gruppo “Ora Sesta”, ispirato all’episodio evangelico dell’incontro di Gesù con la Samaritana, era attivo a Roma negli anni 1966-67 e raccoglieva alcuni amici che, nel sentirsi Popolo di Dio e nei loro legami elettivi con il Movimento Operaio e Contadino, avevano riconosciuto la base comune per l’approfondimento culturale dei grandi... (Continues)
Quattro negri hanno impiccato l'altro giorno a Léopoldville
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/27 - 21:11

Angelo Balzarini, minatore

Angelo Balzarini, minatore
[1966]

“Fine Luglio 1966. Nella cronaca dei giornali si legge che un uomo, per tre giorni, ha rantolato, allo stremo delle sue forze, in via Avogadro, al centro di Brescia. E' Angelo Balzarini, un uomo di cinquant'anni senza parenti ed amici, che ha fatto il minatore nelle cave micidiali della Valtellina. Nessuno dei passanti per tre giorni si è fermato. Le mamme dicevano ai loro bambini: non t'avvicinare, è un ubriaco. E i benpensanti aggiungevano: a che coca può ridurre il vizio! Finché un giovane udì il gemito del minatore Angelo Balzarini. Così per tre giorni (e per quanti altri ancora?), a Brescia (e in quante altre città?), un popolo cristiano strappò dal suo piccolo Vangelo la parabola del buon Samaritano. Noi non facciamo molto caso alle pagine che mancano dal nostro Vangelo. Ci accontentiamo delta sua rilegatura di lusso. Tanto Basta per la nostra etichetta di cristiani.” - Da viboldone.it... (Continues)
Per tre giorni sei rimasto
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/27 - 19:52

Senza siepi

Senza siepi
[1967]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Fra' Galdino (Luisito Bianchi)
Voce e chitarra / Voice and guitar / Voix et guitare / Ääni ja kitara: Laura Romani
Album / Albumi: Mai più la guerra

"La discriminazione razziale, la divisione fra ricchi e poveri, fra privilegiati e coloro che non hanno diritti, non sono forse altrettante manifestazioni dell’egoismo che è alla base delle ingiustizie, delle sopraffazioni e della guerra?
Eppure il nostro essere uomini, spinti allo sviluppo e al progresso del mondo, ci accomuna in un’unica ricerca e in una comune conquista. Abbiamo perduto il gusto dell’uomo e della sua grandezza e ci siamo trovati divisi dentro di noi, proiettando questa divisione al di fuori e accettandola come normale. È lo scandalo che diamo fino a quando non riconosceremo in ogni uomo noi stessi."


Ora Sesta

"Il gruppo “Ora Sesta”, ispirato... (Continues)
Gli scienziati hanno tracciato
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/27 - 19:31

In memoria di Andrea Bergonier prete operaio

In memoria di Andrea Bergonier prete operaio
[1966]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Fra' Galdino (Luisito Bianchi)
Voce e chitarra / Voice and guitar / Voix et guitare / Ääni ja kitara: Giorgio Pazzini
Album / Albumi: Fra' Galdino racconta e canta

"Andrea Bergonier era un giovanissimo prete che lavorava nel porto di Marsiglia. Un giorno del febbraio 1966, mentre scaricava delle casse, ebbe il cranio fracassato. La notizia della sua morte si confuse fra quelle che quotidianamente i giornali ci danno di lavoratori morti per incidenti di lavoro. Una notizia come tante altre alle quali, ormai, la nostra buona coscienza ha fatto il callo. Ricordandoti, fratello nostro Andrea, vogliamo ricordare tutti i lavoratori che perdono la vita mentre stanno guadagnando il pane per la testimonianza che non potrà essere cancellata; vogliamo ricordare a noi stessi, spesse volte piccoli borghesi in cerca di... (Continues)
Tu sei morto stamattina
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/27 - 17:38
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Canto del servo pastore

Canto del servo pastore
[1981]
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Fabrizio de André - Massimo Bubola
Album / Albumi: Fabrizio de André (1981) ["L'Indiano"]



Il servo pastore di De André è un uomo semplice che non conosce neppure il proprio nome e le proprie origini. In questa canzone scritta in lingua italiana viene adombrato, in traduzione, un termine sardo che pure (nella sua forma gallurese, ziraccu) aveva fatto capolino nei testi di Fabrizio De André (in Zirichiltaggia, per la precisione: ...e andaranu a cujuassi a qualche ziraccu “e sposeranno qualche servo pastore”). La denominazione sarda del “servo pastore” riflette strutture enormemente arcaiche anche nel suo stesso nome di etimologia sconosciuta e di evoluzione semantica particolare: theraku / theraccu / saraccu ecc. compare nei documenti più antichi nel significato di “minorenne di dipendenza tutelare” (come nella... (Continues)
Dove fiorisce il rosmarino c'è una fontana scura
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi e Dq82 2019/8/26 - 20:33

Viva la libertà

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.30, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano" col seguente commento :
Canto dei garibaldini di Spagna, con variazioni dei partigiani piemontesi.
Viva la libertà!
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/26 - 17:04

L'Alpino di Valle Roja

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.18, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano" col seguente commento :
È la canzone della Brigata G.L. Valle Roja "S. Dalmastro". L'aria è quella d'una famosa canzone del Risorgimento, il cui motivo è stato ripreso e divulgato dal film "Piccolo mondo antico".
Quando la bella Italia è stata invasa
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/26 - 16:51

La banda di Valle Gesso

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.28, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano" col seguente commento :
È un'altra canzone della Brigata Valle Gesso "I. Vivanti" e va cantata sull'aria di ""Monte Grappa tu sei la mia Patria"
Valle Gesso in te vive una Banda
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/26 - 16:49

Il Pilone della Moretta

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.37, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano" col seguente commento :
Venne fuori questo canto dai partigiani della I Banda G.L. Val Maira dopo l'attacco tedesco del luglio 1944 in cui furono incendiati Cartignano e San Damiano. Si canta sull'aria della canzone alpina: "Eravamo in ventinove".
Dagli Assarti noi siamo discesi
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/26 - 16:46

Allegria di Scaletta

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.32, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano" col seguente commento :
È la canzone della Banda "Monte Bram" della Brigata G.L. "P. Braccini".
Scaletta è un villaggio della Valle, sede della banda. L'aria è quella della
" Cucaracha"
Qui comincia la strofetta
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/26 - 16:43

Sagra Partigiana

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.23, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano") col seguente commento :
Sul motivo della vecchia canzone alpina
"Va l'alpin sul'alte cime".
Tra le balze e l'aspre cime
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/25 - 12:47

Inno Partigiano

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.22, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano")
Parte il fiero partigiano
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/25 - 12:44

Brigata "Valpesio"

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.16, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina La Veglia del Partigiano)col seguente commento : Si canta sull'aria dell'inno del 62° Batt. Istruzione All.Uff. Alpini."
Sorgemmo al grido di riscossa
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/25 - 08:54

Partigian dei monti

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.15, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano" col seguente commento :
Sul motivo di " Chitarra spagnola".
Quando sull'alpe nostra
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/25 - 08:38

Ignoti eroi

Anonymous
Il testo è riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.14, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina La Veglia del Partigiano) col seguente commento : Sul motivo " Va l'alpin sull'alte cime".
Partigian delle montagne
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/25 - 08:35

Veglia il Partigian

Anonymous
Testo riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.12, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano") col seguente commento :
Si canta sull'aria di "Dai fidi tetti del villaggio"
VEGLIA IL PARTIGIAN
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/24 - 19:55

Partigiani di Val Grana

Anonymous
Testo riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.11, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano") col seguente commento :
È una canzone della Brigata Valle Grana "P. Braccini". Va cantata sull'aria di "Primavera baciata dal sole".
Partigiani noi siam di Val Grana
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/24 - 14:11

Garibaldini delle Langhe

Anonymous
Testo riportato nel libretto "Canta Partigiano", 1947, pag.10, Panfilo editore in Cuneo, (vedi la pagina "La Veglia del Partigiano") col seguente commento :
Sull'aria di "Frontiera di Dalmazia".
Noi siamo gli eroici Garibaldini
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/24 - 09:08
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La donnina che semina il grano [No alla guerra]

La donnina che semina il grano [No alla guerra]
dal concerto col Coro degli Etruschi, Firenze 1975
bellissima nella prima parte la sequenza guerra/soldati/malati/dottore/morte

e nella seconda parte, il contrasto fra la guerra (si mangia male si dorme per terra) e la pace (in un bel letto per riposà con la bella mora, il campo di fiori)

Cconfesso una certa incertezza sulla strofa del campo di fiori (pur essendo nativo toscano, faccio fatica a capire le parole, anche perché la registrazione non è di grande qualità - correzioni sono benvenute). In ogni caso, il senso mi pare quello, e la condanna per la guerra non potrebbe essere pià netta
La donnina che semina il grano
(Continues)
Contributed by Piersante Sestini 2019/8/22 - 23:48
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I pappagalli verdi

I pappagalli verdi
2010
Un altro giorno live

I Pappagalli Verdi sono delle mine antiuomo, pensate per sembrare dei giocattoli, tanto che le principali vittime sono i bambini.
"Pappagalli verdi" è il titolo di un libro di Gino Strada.
Sto arrivando su aerei scintillanti
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/8/21 - 15:00
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L'uomo migliore

L'uomo migliore
2013
Tutto torna com'è

(testo: C.Cempella,S.Possieri musica:S.Belardi,C.Giuliani)
La vita l'ho vissuta vivendo,
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/8/19 - 12:42

Servi della Lega

Servi della Lega
(2019)

ovviamente sull'aria della storica "Servi della gleba" di Elio e le Storie Tese. Vorrei che si riunissero per cantarla.

tratta da Satira decorosa e morigerata
Allora come è andata con la Lega?
(Continues)
2019/8/17 - 18:36

Il feroce leghista Salvini

Il feroce leghista Salvini
[17/08/2019]
Musica / Music / Musique / Sävel: Il feroce monarchico Bava o Inno del sangue
Alle grida strazianti e dolenti
(Continues)
2019/8/17 - 17:50
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Un monito ai tiranni e agli oppressori [Inno popolare dedicato all'Eroe Gaetano Bresci]

Anonymous
Un monito ai tiranni e agli oppressori [Inno popolare dedicato all'Eroe Gaetano Bresci]
[post 1900]
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat:
Autore sconosciuto / Unknown Author / Auteur inconnu / Tuntematon
Musica / Music / Musique / Sävel: In questa oscura cella

L'impareggiabile Pardo Fornaciari, born in Leghorn (hangman, dé), reca in questo sito il numero 152; poiché gli artisti (autori, interpreti, musicisti ecc.) registrati sono oramai quasi diecimila, significa che appartiene veramente agli inizi delle “CCG”, ed è tutt'altro che un caso. Con Pardo, oltre a un'oramai àvita conoscenza personale e a varie scorribande non di rado annaffiate da boccioni di vino bòno (oltre che, ovviamente, da canzoni della tradizione livornese, toscana, birmana antica, groenlandese, dell'antico regno del Benin e di Fauglia), condivido la passione di andare a scovare qua e là testi autenticamente dimenticati da Iddìo, dal Grande Manitù e da altre più peregrine deità; attività, va senz'altro detto,... (Continues)
1 Vedevi il bel giardino
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/17 - 16:08
Song Itineraries: Gaetano Bresci
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Cochi e Renato: Italiani

Cochi e Renato: Italiani
[fine anni 90]
Scritta da Renato Pozzetto
Nell'album di Cochi e Renato intitolato "Finchè c'è la salute", pubblicato del 2007
C’è una finestra sul mondo
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/8/15 - 16:33
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Eravamo Cinque stelle al bar

Eravamo Cinque stelle al bar
[2019]
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat: Pardo Fornaciari / Massimo Emanuelli
Musica / Music / Musique / Sävel: Quattro amici (Gino Paoli, 1991, Matto come un gatto)

Eravamo Cinque stelle al bar
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2019/8/15 - 11:09
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Voglio occupare il sistema solare (Viva Nettuno)

Voglio occupare il sistema solare (Viva Nettuno)
[1991]
Nella mitica compilation "Benvenuti a FIATlandia", con i gruppi torinesi Disforia Psichica, Cracsi Acidi, Fucktotum e Oppe e i Lupi.

Nei Disforia Psichica ci suonava anche un mio vicino di casa... Le loro esibizioni erano imbarazzanti, soprattutto per via del leader e cantante Giovanni Spada, poi curatore del famigerato Festival Cinema Trash, un libero pensatore – come si autodefiniva – che arrivò anche a candidarsi come consigliere circoscrizionale nell'UDC di Pierferdy Casini. Il suo slogan elettorale era "Meno cemento, più sentimento"... Un situazionista, un vero cultore del trash... Aveva una clamorosa erre moscia, che quando cantava non pronunciava proprio: "Voglio occupae il sistema solae, e su Venee mi pota la Celeeeee!!!"

La formazione dei torinesi Disforia Psichica, a cavallo tra 80 e 90, si presentava come segue: Giovanni Spada (voce, anarco-comunista), Paolo Aceto (basso,... (Continues)
Eins zwei drei vier...
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/8/9 - 16:14
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Viaggiate

Viaggiate
[2019?]
Poesia di Gio Evan / A poem by Gio Evan / Poème de Gio Evan / Gio Evanin runo

Gio Evan, al secolo Giovanni Giancaspro, nato il 21 aprile 1988, si definisce “scrittore, poeta, cantautore e performer” sul suo profilo Instagram (notizia ripresa da questo articolo del Corriere della Sera). Ha pubblicato il suo primo libro di poesie nel 2008, all'età di vent'anni (a vent'anni, chi non scrive poesie?), poi per i successivi quattro anni ha solo viaggiato per il mondo. “Il nome Gio Evan arriva proprio dall’incontro con un membro della popolazione indigena Hopi in Argentina: è lui a dargli questo soprannome che ricorda l’omonimo evangelista e che, al suo ritorno, diventerà il suo nome d’arte”, c'è ulteriormente scritto nell'articolo, autentico e interessante sunto di gioevannologia. Va detto, naturalmente, che l'interesse nei confronti di questo giovane poeta e artista si è svegliato qualche... (Continues)
Viaggiate
(Continues)
Contributed by Fabio Bello 2019/8/7 - 23:21
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Non ci vuol niente

Non ci vuol niente
[1967]
In "Non so non ho visto se c'ero dormivo"
Non ci vuol niente a credere
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/8/7 - 13:08
Song Itineraries: Antiwar Anticlerical
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Apocalisse

Apocalisse
[1960]
Parole e musica di Domenico Modugno
L'arrangiamento originale di Ennio Morricone fu poi quasi del tutto abbandonato nell'incisione del brano.
Nell'album "Domenico Modugno" pubblicato nel 1960
Testo trovato su LyricWiki

"Conoscevo Domenico Modugno per averlo ascoltato alla radio. Le sue canzoni più famose erano Il pescespada, Io, mammeta e tu, La donna riccia e altre, tutte legate al folklore siciliano e alla sua chitarra. Quando mi chiamò per l'arrangiamento di un suo pezzo mi meravigliai molto. Tornai a casa mia e ascoltai la canzone: aveva ragione a chiamare me perché quel brano non aveva il profumo siciliano ma un richiamo completamente nuovo per lui. Il titolo era Apocalisse. Le parole della canzone erano terribili e richiamavano sugli uomini le maledizioni più sconvolgenti. Dopo qualche momento di perplessità gli chiesi: "Mimmo hai coraggio?", lui mi rispose in maniera perentoria... (Continues)
Rosso di fuoco
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/8/7 - 08:45
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Mafia

Mafia
[1961]
Scritta da Domenico Modugno e Riccardo Pazzaglia (1926-2006), scrittore, giornalista, paroliere, attore e regista italiano
Nella colonna sonora del film "L'onorata società", diretto proprio da Pazzaglia, con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Vittorio De Sica e lo stesso Modugno.
Poi in alcuni album di quegli anni, a cominciare da "Modugno", con l'orchestra di Nello Ciangherotti.

Esordio da protagonisti della coppia Franchi / Ingrassia, un film non di certo indimenticabile, ma che nel 1961 si prendeva beffe della Mafia, a cominciare dalla colonna sonora... Solo un paio di anni più tardi Francesco Rosi avrebbe diretto ben altro film sul tema, "Le mani sulla città"...
Su partuti cincu cavalli niuri
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/8/6 - 22:01
Song Itineraries: Mafia and Mafias

Lamento del Partigiano

Anonymous
Lamento del Partigiano
E' ancora una canzone della Brigata Valle Gesso “I.Vivanti” e si canta sull'aria di “Va l'alpin sulle alte cime”. A detta del Comandante Aldo Quaranta questa poteva dirsi la canzone della Banda di Roccavione e doveva essere stata scritta da Enrico Giorgis (Ricu).

Testo originale pubblicato nel libretto clandestino del 1944 "Canta il Partigiano" e successiva ristampa del 1947 a cura di Panfilo Editore in Cuneo.
Riproposto (agosto 2019) nella bella rivista MARITTIME a firma di Mauro FANTINO: tutti i dettagli li trovate alla pagina La veglia del partigiano
Marcia ancora il partigiano
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/1 - 16:13

Viva la Valle Gesso

Anonymous
Viva la Valle Gesso
E’ la canzone delle Brigata Valle Gesso “I.Vivanti”, già III Banda. Si canta sull'aria “Sul cappello che noi portiamo”. Quando le parole dicono “Il migliore dei partigian”, il riferimento è proprio ad Ildo Vivanti, l'eroe della Banda, che ferito e catturato dai tedeschi, venne condannato a morte e l'esecuzione avvenne in località San Rocco Castagneretta.

Testo originale pubblicato nel libretto clandestino del 1944 "Canta il Partigiano" e successiva ristampa del 1947 a cura di Panfilo Editore in Cuneo.
Riproposto (agosto 2019) nella bella rivista MARITTIME a firma di Mauro FANTINO: tutti i dettagli li trovate alla pagina La veglia del partigiano
Le montagne le montagne di Valle Gesso
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/8/1 - 16:08
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Garçonnière

Garçonnière
Garçonnière è tratta da Alla periferia dell'Impero, un album del 1983. E nel 1983 un deputato molto democratico poteva già esprimersi come un sovranista qualsiasi. I padri, allora come oggi, gli buttano le figlie tra le braccia: nulla di meglio, come sempre, per suggellare patti fra potenti maschi a tutela dei reciproci interessi.
"Ti spacco il culo, bimba",
(Continues)
Contributed by Io non sto con Oriana 2019/8/1 - 16:06

La Veglia del Partigiano

Anonymous
La Veglia del Partigiano
Ritornando, come tutte le estati, a Demonte, Valle Stura (CN) ho trovato sulla bella rivista MARITTIME (quadrimestrale, si occupa di cultura, storia e attualità di quelle valli dimenticate) un interessante articolo dal titolo "Le canzoni partigiane" nel quale vengono riportati i testi di quattro canti "originali" ossia proprio quelli cantati dai partigiani combattenti, preceduti dalla introduzione che di seguito riporto.

L'argomento a mio avviso meriterebbe un approfondimento, sia dal punto di vista della "origine" dei canti, sia del loro significato, in quanto si tratta delle radici della nostra cultura, troppo presto dimenticate, coi bei risultati che sono sotto gli occhi di tutti...

Per l'autorizzazione alla pubblicazione ringrazio anche il Direttore Mauro FANTINO della rivista MARITTIME, nella quale sia il direttore, i redattori e i collaboratori prestano la loro opera gratuitamente... (Continues)
Lassù sulle montagne
(Continues)
Contributed by gianfranco 2019/7/31 - 15:44
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Capitana

Capitana
(2019)

"Capitana”
dedicato alla Capitana Carola Rackete – testo e musica di Francesco Camattini
E fischia forte il vento
(Continues)
Contributed by Francesco Camattini 2019/7/29 - 16:14
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Il partigiano bambino

Il partigiano bambino
2018
L'apostrofo Rosso

Il partigiano bambino diventa ufficialmente una canzone, composta, arrangiata, incisa in un album di recente uscita. Il suo autore è Luca Taddia, voce dei Fev, cantautore emiliano con all’attivo diverse opere e prestigiose collaborazioni (ha scritto Bellemilia per Gianni Morandi). Il brano Il partigiano bambino chiude il suo ultimo album dal titolo L’apostrofo rosso. Me ne ha fatto dono a Bagnacavallo, dopo aver condiviso lo stesso palcoscenico in occasione della festa dell’Anpi: con un recital assieme a Lucia e Gaetano Alessi dedicato a Vittoria Giunti e a Salvatore Di Benedetto; un concerto dello stesso Luca Taddia con Fabio Cremonini con i canti della Resistenza e l’esecuzione dal vivo di alcune canzoni contenute nel nuovo disco.

Una primissima esecuzione della canzone Il partigiano bambino, fresca di componimento notturno, Luca Taddia l’aveva proposta il 18 giugno... (Continues)
Ho visto un gabbiano volare
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/7/28 - 12:34
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Vedremo domani

Vedremo domani
[2019]
Scritta da Emidio (Mimì) Clementi, Vittoria Burattini ed Egle Sommacal
Nell'album "Il nuotatore"
Vedremo domani
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/7/24 - 15:23
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Mia madre & la morte del gen. José Sanjurjo

Mia madre & la morte del gen. José Sanjurjo
[2019]
Scritta da Emidio (Mimì) Clementi, Vittoria Burattini ed Egle Sommacal
Nell'album "Il nuotatore"

José Sanjurjo y Sacanell (1872–1936) è stato un militare spagnolo, un fascista irriducibile, che dopo la guerra ispano-americana e le campagne coloniali in Marocco, fu golpista della prima ora contro il governo repubblicano già nel 1932. Condannato a morte, scarcerato nel 1934 e inviato in esilio in Portogallo, nel 1936 fu chiamato da Francisco Franco a comandare le truppe nazionaliste dopo l'insurrezione militare che portò alla Guerra Civile.

Il 20 luglio del 1936 José Sanjurjo perì cadendo con l'aereo che lo riportava in Spagna dal Portogallo.
La causa dell'incidente sta nel fatto che quel picio di Sanjurjo, contro il parere del pilota, aveva sovraccaricato l'aereo di divise, armi e trofei di guerra...
“Preparati
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/7/24 - 15:16
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La banca

La banca
[2018]
Scritta da Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio e Silvio Capeccia.
Nell'album "L'Anticristo"
È già preparato con lucidità
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/7/24 - 11:21
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Uccidiamo il chiaro di luna

Uccidiamo il chiaro di luna
(1998)

Testo e musica di Andrea Manzo

La bellissima e malinconica Cavàrte dal fredo proposta da Flavio Poltronieri, mi ha fatto venire in mente una canzone di tutt'altro genere ma pure dedicata a Venezia.

A ritmo di ska seguendo le orme dei conterranei Pitura Freska con cui hanno spesso collaborato, i Fahrenheit 451 scrivono un canto di rabbia che prende spunto dal manifesto futurista di Marinetti (ma senza abbracciare i deliri guerrafondai dell'originale) contro lo sfruttamento della loro splendida città divenuta ormai solo un'icona turistica.

Ebbe un grande successo il video di Andrea Princivalli, un cartone animato che consta di oltre 2000 disegni realizzato senza l'ausilio di supporti digitali.
Come un incanto che non si vuol spezzare
(Continues)
Contributed by Lorenzo 2019/7/17 - 00:03
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Cavàrte dal fredo

Cavàrte dal fredo
Più della celebèrrima "Venezia" di Guccini (il cui testo però è di Gian Piero Alloisio), "Cavàrte dal fredo" è la stupenda narrazione poetica dell'ordinario degrado mentale e fisico della città lagunare (in questo caso siamo nel 1966). E' stata anche riarrangiata nel 1992 dai Calicanto nel loro cd "Carta del Navegar Pitoresco" con l'omissione delle strofe 2 - 6 - 7 e leggere variazioni testuali.
Cavarte dal fredo, da l'umidità
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2019/7/16 - 20:58
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Quale pianeta

Quale pianeta
2019
Tintilia gran riserva
Sono in pole position sono il giovane che non credi
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/7/12 - 08:30
Song Itineraries: War on Earth
Video!

Ospite

Ospite
2019
Tintilia gran riserva
Roma caput mundi discende dall’est
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/7/12 - 08:27
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Libano

Libano
[2016]

Album:Col Senno Di Poi

Quando incontri la guerra, la tua vita cambia radicalmente. Tutto ciò che credevi importante perde di significato e capisci cosa conta davvero. La guerra esiste sul serio. In questo momento in molte parti del mondo, le persone cercano di sopravvivere.Il video vuole ricordarci che non si può tenere per sempre la benda sugli occhi.
Guarda laggiù cadono fiamme dal cielo
(Continues)
Contributed by adriana 2019/7/11 - 09:25
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Il sogno di von Hayek

Il sogno di von Hayek
Una rivisitazione dei miti greci ai tempi della cosiddetta "crisi", sia essa di carattere economico, politico, climatico nonché culturale.

La crisi... un termine utilizzato per addolcire le ripercussioni causate dal libero mercato. Anch'esso un mito, altro non è che la libertà capitalistica di poter impunemente originare contraccolpi finanziari, provocare guerre ed emigrazione, appropriarsi dei mezzi di produzione di un popolo e sfruttare i suoi lavoratori, le sue risorse, il suo territorio. La libertà incontrastata di poter aggirare le costituzioni, corrompere, disinformare e considerare l'essere umano come un individuo su cui trarre un profitto, anziché un cittadino a cui assicurare beni e servizi. La libertà di imporre consumi effimeri e di spianare la strada alla moderna spettacolarizzazione della cultura, del corpo e delle aspirazioni di ognuno. La libertà di normalizzare e illudere... (Continues)
Gea ha una febbre da cavallo,
(Continues)
Contributed by Ivan Guillaume Cosenza 2019/7/5 - 20:04
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Ballata per Carola

Ballata per Carola
(2019)
da Il Deposito

Ballata dedicata a Carola Rackete, capitano della Sea Watch che il 26 giugno 2019 ha violato il divieto di entrare nel porto di Lampedusa per portare in salvo 42 migranti, salvati in mare 17 giorni prima.
Scritta da Alessandro Fanari e Mauro Tetti sull'aria del canto popolare "Marcellina".
Giù a sud in mare aperto
(Continues)
2019/7/4 - 12:07
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Come un cocal

Come un cocal
La canzone è stata composta nel 2018 per essere presentata al 40° Festival della canzone triestina, risultando vincitrice del successivo referendum musicale cittadino con votazione popolare.
Il tema è l'abbattimento dei confini e la libera circolazione delle persone, pensato inizialmente con riferimento alle barriere costruite dai vari Trump e Orbán e dal filo spinato disseminato sul confine sloveno-croato per fermare i migranti. Purtroppo il testo ben si adatta ai nuovi deliri dei sovranisti locali che hanno minacciato perfino l'erezione di un muro sul confine italo-sloveno.
Il brano è dedicato a "Ospiti in arrivo", associazione di volontariato nata per assicurare la prima assistenza ai richiedenti asilo a Udine, ed è eseguito dallo stesso autore, Pai Benni, accompagnato da una selezione di musicisti della Banda Berimbau, noto gruppo triestino di percussioni brasiliane.
Il testo è in dialetto triestino mentre la musica è nel tipico stile del "samba de mesa" brasiliano.
Sarà anca vero, no digo de no
(Continues)
Contributed by Benni 2019/7/2 - 18:50
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I muscoli del capitano

I muscoli del capitano
1982
Francesco De Gregori - Titanic

Carola Rackete non ha muscoli, anzi è piuttosto esile, ma ha la forza delle idee, del coraggio, della conoscenza
Guarda i muscoli del capitano,
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/29 - 21:20
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Ël regiment Piemont

Anonymous
È probabile che questa canzone ricordi la guerra combattuta in Europa dal 1742 al 1748 per la successione al trono d’Austria, nella quale fu coinvolto anche l’esercito piemontese a fianco degli austriaci, contro i francesi e gli spagnoli. In particolare, la canzone potrebbe essere ambientata a Cuneo, perché narra che, alla partenza per la guerra, i soldati del Reggimento Piemonte fecero celebrare una novena propiziatoria nel santuario della Madonna dell’Olmo, dove si venerava (e si venera ancora oggi) un’immagine miracolosa della Madonna delle Grazie.

Più una canzone nella guerra, che propriamente contro la guerra.

Interpretata dai Barabàn nell'album "Voci di Trincea"
Al lun-es da matin bato la generala (1);
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/28 - 17:01
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La scuola di Lorenzo

La scuola di Lorenzo
"Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto." Don Lorenzo Milani
Nelle campagna toscana di Barbiana
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/27 - 15:52
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I Care

I Care
2002
Il meglio e il nuovo

Canzone dedicata a Don Milani
Cari ragazzi sono qui, sono tornato,
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/27 - 15:40
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Il clown di Aleppo

Il clown di Aleppo
2019
Mondo dentro

Questa canzone è dedicata ad Anas Al-Bash, "il pagliaccio di Aleppo" un ragazzo di 24 anni che avrebbe lavorato per la Space of Hope, facendo il pagliaccio per gli orfani di Aleppo. Uso il condizionale perché, come già successo per i White helmets, spesso non è chiaro dove sia la verità e dove la propaganda.
La notizia della morte è girata sui principali media internazionali, ma Si trovano sempre e solo 4 foto. Non c'era notizia di Anas Al-Bash sul sito dell'associazione per cui lavorava fino alla sua morte.

Si veda anche Pagliaccio dei Nuju
Si noti anche l'autocitazione de La preghiera del clown
ah, resto qua
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/27 - 12:32
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Eva era nera

Eva era nera
2019
Mondo dentro
Scusa quando dici l'Italia agli italiani
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/27 - 12:16
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Domiano

Domiano
2016
Storto

Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Marco Corrao
MRM Records IRD

Domiano è la storia di Calogero Domiano, un soldato disperso in mare durante la seconda guerra mondiale il 17/1/1943. R. N. Tanaro (nave cisterna, affondata dai cacciatorpediniere HMS Javelin e Pakenham il 17.1.1943). La canzone è stata scritta prendendo spunto dalle lettere di Calogero Domiano alla Sorella Teresa. Una storia normale di un ragazzo normale che combatteva una guerra non sua.
Marco Corrao
15 anni ai 40
(Continues)
Contributed by Giorgio Rizzo 2019/6/27 - 09:32
Song Itineraries: Anti War Love Songs
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Una Ⓐ sulla maglietta

Una Ⓐ sulla maglietta
[1998]
Nell'album "La cosa che non ha importanza”

Una canzone dedicata a Pietro Valpreda, 1933-2002.
Presunto terrorista che viene condannato
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2019/6/24 - 20:26
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Modena - Milano

Modena - Milano
[2016]
Album : Il lato ruvido
feat. Modena City Ramblers

Un brano che narra l'amicizia tra due band, Punkreas e Modena City Ramblers, un bel brano irish-punk.
ma la strofa
"Raccontar le cose per quelle che non sono
C'è chi n'ha fatto un'arte, una sporca abilità
Far credere alla gente di essere unti dal Signore
Quando invece son fantocci senza alcuna dignità"

ne fa una CCG a tutti gli effetti.
Nel far trucchi meschini, inganni e trabocchetti
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/23 - 17:15
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Canzone per Francesco

Canzone per Francesco
Testo di: Carlo Loiodice, Carla Castelli
Presentata dallo stesso Carlo Loiodice nel 2011 per il 34° anniversario della morte
Incisa dai BaLotta Continua nella compilation Renoize 2016

Canzone dedicata a Francesco Lorusso, ucciso da un carabiniere l'11 marzo 1977
Ricordate quel giorno a Bologna
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/22 - 12:03
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Calma le onde

Calma le onde
[Strofa]
(Continues)
Contributed by daniela -k.d.- 2019/6/22 - 00:13
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Per altri cent'anni

Per altri cent'anni
27/08/2006 - 27/08/2016
Sono passati dieci anni dall'omicidio di Renato Biagetti, ucciso da lame fasciste e infami sul litorale di Focene (Rm) all'uscita dello stabilimento Buena Onda al termine di una serata di musica reggae.
Gli dedichiamo questo brano che fa parte della compilation antifascista RENOIZE 2016, pubblicata in occasione del decennale il 27/08 2016.
A dieci anni di distanza, e per altri cent'anni, noi non dimentichiamo. Ciao Rená.
Se tu mi dici che é gente che hanno mandato e la sua colpa
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/6/21 - 22:12




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