Lingua   
Lista semplice
Mostra filtri
Lingua
Percorso
Data

Prima del 2011-5-16

Rimuovi tutti i filtri
Video!

Charlie Chaplin: The final speech from "The Great Dictator" / Il discorso finale da "Il Grande Dittatore"

ho appena visto il film nella mia classe. il discorso finale è bellissimo!!!
stupendo. fa pensare, ragionare
è quasi impossibile credere a quello che è successo a tutti gli ebrei.
16/5/2011 - 15:24
Downloadable!

For the Good of America

[2001]
Album “Recognition” del 2002

Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America” nel 63 anno ammazzato un presidente eletto dal popolo, nel 64 hanno realizzato il famigerato “incidente nel golfo del Tonchino” e hanno po trascinato decine di migliaia di giovani americani a morire in Vietnam ?!?
Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America”, nel 1973 hanno organizzato e realizzato il colpo di Stato contro il governo democratico del Cile ?!?
Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America”, hanno approfittato della crisi degli ostaggi americani a Teheran che – guarda che caso ! - si risolse nel 1981 solo quando il presidente neoeletto Ronald Reagan promise agli iraniani una fornitura di armi senza precedenti ?!?
Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America”, nelle elezioni presidenziali del 2000 (come poi avvenne anche in quelle successive del 2004) organizzarono... (continua)
Have you ever noticed, when you're being disregarded,
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 14:40
Downloadable! Video!

I matti

[1987]
Testo e musica di Francesco De Gregori
Da "Terra di nessuno"


TERRA DI NESSUNO
di Grasshopper, da DeBaser, recensioni musicali scritte da chi vuole.

Ascoltando questo disco la mia memoria torna al 1987, ad un giovane e già grassoccio obiettore di coscienza, parcheggiato in una biblioteca comunale a scontare 20 mesi di vita da regalare allo Stato, senza aver commesso nessun reato. L'arrivo in biblioteca di una rivista musicale dal titolo che iniziava con "rock" (Rockstar? Rockland? Rock'n roll? Boh, robetta comunque) era attesa con trepidazione un po' da tutti noi, e da me in particolare, ansioso già allora di leggere recensioni, che poi non erano un granché. Una di queste mi dette una vera pugnalata: "Terra di nessuno" di Francesco De Gregori era massacrato senza ritegno, e soprattutto senza nessuna argomentazione, ma solo con una serie di "basta" "è finito" e slogan del genere,... (continua)
I matti vanno contenti, tra il campo e la ferrovia.
(continua)
inviata da Luca 'The River' 16/5/2011 - 12:07
Downloadable!

The Last Train to Pontiac

[1996]
Album “And Then He Woke Up”

Il treno non si fermerà più a Pontiac perchè qualcuno lassù ha deciso di risparmiare qualche soldo da destinare al Pentagono il prossimo anno…
Il treno non si fermerà più a Pontiac così le madri faranno ancora più fatica ad andare a lavorare per sfamare i loro figli, mentre quelli lassù hanno nel frattempo deciso di tagliare le tasse alle grandi compagnie, nuovi sussidi federali ai produttori di tabacco e nuove concessioni di sfruttamento delle risorse naturali…
I treni non si fermeranno più a Pontiac, a Montreal, a Milwaukee, a St. Albans perché quelli lassù
devono comprare un altro superbombardiere, pagare gli autisti a banchieri e politici, dare le sovvenzioni al petroliere la cui nave cisterna ha appena ucciso milioni di pesci e di uccelli…

... ma non è proprio quello che tutti voi avete voluto quando siete andati a votare "secondo coscienza"?!?
The last train to Pontiac pulled into the station,
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 11:47

Fear

[1997]
Album “Into The Blue”, 1999.

“Vivo in un paese con il più potente esercito nella storia del mondo… perché allora ho così paura? Perché loro non possono proteggermi?...”
I live in a country with the greatest military in the history of the world
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 11:15
Downloadable!

Sanctuary

[1986]
Album “White Buffalo”

Gli USA hanno armato e finanziato i peggiori dittatori del mondo, le loro guerre e i loro massacri, ma quando le vittime di quei boia si sono presentate alle frontiere della “più grande democrazia della terra” sono spesso state respinte…
I'd like to give a welcome to the Shah of Iran
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 10:20
Downloadable! Video!

Paddy Works on the Railway

[prima metà dell’800]
Nell’album “Gallant Lads Are We - Songs of the British Industrial Revolution”, Folkways Records, 1980.

Una canzone – esistente in molte versioni, anche oltre oceano – che racconta dei “navvies”, gli immigrati irlandesi sfruttati e mal pagati che con il loro sudore ed il loro sangue hanno contributo fin dall’800 (soprattutto a partire dall’esodo dovuto alla Great Famine scoppiata nel 1845) alla ricchezza ed allo sviluppo della Gran Bretagna (e degli Stati Uniti d’America).
In eighteen hundred and forty-one
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 09:47
Downloadable! Video!

Attenzione all'estinzione

[2004]

Album: Il Parto

Testo di Salvatore De Siena e Peppe Voltarelli
Musica di Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Peppe Voltarelli
Attenzione attenzione il pianeta è in estinzione,
(continua)
inviata da giorgio 16/5/2011 - 08:20
Downloadable! Video!

אַרבעטלאָזע מאַרש

d'une chanson yiddish « Arbeitsloser Marsch »- Mordechai Gebirtig – 1937 d'après la version italienne MARCIA DEI DISOCCUPATI de Riccardo Venturi – 2011

« Arbetloze marsh » (Marche des Chômeurs), un des plus importants chants socialistes en yiddish durant l'insurrection de Varsovie. Il fut composé par Mordechaj Gebirtig, qui fut tué par les nazis en 1942. Chantée également par la Banda Bassotti". Tel est le commentaire que DonQuijote 82, un de nos plus prolifiques contributeurs, avait inséré en proposant ( à raison) cette fameuse chanson de Mordechai (Mardkhe) Gebirtig, en pratique le vrai et éternel hymne des chômeurs de tous temps et de tous pays. Malheureusement, la chanson est restée longtemps en attente d'approbation , établissant un quasi « record ». Le fait est que les CCG/AWS ont des critères textuels bien précis et très sévères ; le texte original est en langue yiddish et en caractères... (continua)
MARCHE DES CHÔMEURS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 15/5/2011 - 21:00
Downloadable!

ייׅדיש געסל

Il testo traslitterato in caratteri latini:
Lyrics transcription in Latin characters:
YIDISH GESL
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 15/5/2011 - 15:20
Downloadable! Video!

La ninna du briganteju

Rielaborazione testo di una poesia di Vincenzo Ammirà (1821-1898)
Musica di Francesco Pontoriero
Splendida poesia del poeta Vibonese Vincenzo Ammirà musicata ed adattata da Franco Pontoriero; E’ una ninna nanna che una madre canta al proprio figlioletto, rimasto orfano di un padre ammazzato dai piemontesi
Fonte: Sito ufficiale
L’occhiuzzi chiudili, quantu si caru!
(continua)
inviata da adriana 15/5/2011 - 10:15
Video!

Simu Briganti

Testo e Musica di Francesco Pontoriero
E’ arrivato l’esercito piemontese per sconfiggere il fenomeno del brigantaggio. Un figlio dice al padre:”Scappiamo, ci vogliono uccidere”. Il padre dice al figlio: “Voglio combattere e se è necessario anche morire per la libertà
Fonte: SitoUfficiale
Allarmi…allarmi… Allarmi…allarmi… c’è genti strana chi veni pu paisi.
(continua)
inviata da adriana 15/5/2011 - 09:13
Video!

Li tempi di Burbuni su finiti

Tarantella che descrive lo stato d’animo dei Calabresi dopo la cacciata dei Borboni
Fonte:Sito Ufficiale

Testo di Francesco Pontoriero
Curriti tutti quanti mu viditi
(continua)
inviata da adriana 15/5/2011 - 08:45
Video!

Liberi e senza patruni

Testo e Musica di Francesco Pontoriero
Canzone che descrive lo stato d’animo dei vari tipi di briganti: giovani che volevano sfuggire al servizio militare; contadini che lottavano per avere un pezzo di terra da coltivare; ex galeotti liberati da Garibaldi; ex sottufficiali del dissolto esercito Borbonico ecc., ma tutti al grido di "Liberi e senza patruni!!!!
Fonte:Sito ufficiale
Nui simu contadini ‘ca voglia e lavurari,
(continua)
inviata da adriana 15/5/2011 - 08:31
Video!

Diglielo al tuo Dio

[1975]
Parole di Franco Migliacci
Musica di Ennio Morricone
Testo trovato sul sito della Fondazione Maria Carta

Dalla colonna sonora del "Mosè", film televisivo per la regia di Gianfranco De Bosio, con Burt Lancaster nella parte di Mosè (Ve lo ricordate? Io ho ancora in testa il tema dei titoli di testa, in stile "Queimada" e con il coro "Israel" in loop...)

Propongo questo brano perchè parla della fuga degli ebrei dall'Egitto, la Liberazione per antonomasia...
Sai che c’è di là dalle tenebre
(continua)
inviata da Bartleby 14/5/2011 - 22:20
Video!

Durup dururken

SENZA RAGIONE
(continua)
14/5/2011 - 19:25
Video!

Gimme Shelter

che dire 42 anni ma non li dimostra e sembra un brano ideato oggi soprattutto l'inizio incredibile
Paolo 14/5/2011 - 00:35

L'autoroute des Teutons

L'autoroute des Teutons

Canzone française – L'autoroute des Teutons – 1935 – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 34

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Sache donc, mon cher Lucien, que l'autoroute est , dans la mythologie nazie, un des sept travaux de l'Hercule fürher, un des plus hauts faits d'Adolf le bâtisseur du Reich de Mille Ans. Çà lui donnait une forme de visionnaire, d'inventeur, de précurseur, de constructeur d'un État moderne.

Oui, en effet, j'en ai souvent entendu parler dans ce sens.


Et bien, Lucien l'âne mon ami, tu pourras aisément détromper tes interlocuteurs. Si l'autoroute dont on parle ici – en fait, un tronçon d'autoroute entre Francfort et Darmstadt est... (continua)
Papa et moi, on était tous deux de la Teutonia
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/5/2011 - 23:06
Downloadable! Video!

A un rumeno

TORINO. "E' morto schiacciato dalle ruote del furgone sotto il quale, forse, aveva cercato riparo per trascorrere la notte. La vittima, che non è stata ancora identificata, sarebbe un rumeno dell'età di circa 50 anni. L'uomo si era infilato sotto il mezzo, un furgone dell'Iveco, e si era addormentato. Nel frattempo l'autista si è messo al volante, e senza accorgersene lo ha investito".
(continua)
inviata da Bartleby 13/5/2011 - 13:44
Downloadable! Video!

אַרבעטלאָזע מאַרש

A mo' di curiosità (che può avere però qualche utilità pratica): le versioni originali proposte nei video e interpretate dagli Zupfgeigenhansel si distinguono, a detta di tutti i commentatori, per lo spiccato accento tedesco; lo yiddish, pur essendo in massima parte derivato anticamente dal tedesco, ha come caratteristica fonetica saliente una terribile "erre moscia", superiore anche a quella del francese, che è trasmigrata anche nella pronuncia ashkenazita dell'ebraico. Chiunque abbia sentito parlare un israeliano anche senza conoscere una parola di ebraico, se ne sarà accorto. Per distinguere lo yiddish dal tedesco, è sufficiene porre attenzione a tale "erre moscia", oltre che a qualche milione di morti nonostante quel che dicono i "negazionisti" (ai quali, vorrei ripetere, io non appartengo).
Riccardo Venturi 13/5/2011 - 12:44

Il canto dei krumiri

[fine 800/inizio 900]
Probabilmente su qualche aria verdiana.
Da “Canti degli operai torinesi dalla fine dell’800 agli anni del fascismo”, a cura di Emilio Jona e Sergio Liberovici”, 1990.
Testo trovato qui
Sono ignudi e sul volto d'idiota
(continua)
inviata da Bartleby 13/5/2011 - 12:09
Video!

Il dodici dicembre a mattina

Sull'aria di "Addio padre"

La canzone, presente nell'album "La Valnerina Ternana" dei Dischi del Sole, racconta dei licenziamenti di massa avvenuti nel 1953 alle Acciaierie di Terni.

Nella memoria e nella canzone, tali eventi si intrecciano con la morte del giovane operaio Luigi Trastulli, ucciso dalla Polizia il 17 marzo 1949 nel corso di una manifestazione contro l'adesione dell'Italia alla Nato.

www.ildeposito.org
Il dodici dicembre a mattina
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/5/2011 - 12:04
Downloadable! Video!

ניט קײן ראָזשינקעס, ניט קײן מאַנדלען

(Quanto più gli è stato possibile dall'originale yiddish)
13 maggio 2011




L'attrice Jane Seymour interpreta Rozhinkes mit mandlen, la celebre ninna-nanna yiddish cui fa riferimento Isaiah Shpigl nella sua tristissima canzone.
NIENTE UVA PASSA, NIENTE MANDORLE
(continua)
13/5/2011 - 12:00

La rondinella di Mentana

anonimo
La canzone si riferisce all'eccidio di Mentana, nel quale le truppe francesi sperimentarono per la prima volta i nuovi fucili a ripetizione
www.ildeposito.org
D'infelice campagna racconta
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/5/2011 - 11:53
Video!

15 ottobre alla Saint Gobain

Gruppo del Canzoniere Pisano, Quella notte davanti alla bussola, Edizioni del Gallo, 1969
Scritta da Alfredo Bandelli
Interpretata a cappella da Aldo Bozzi, Piero Nissim e Alfredo Bandelli.

In Quarant’anni di canzoni – dal Canzoniere Pisano al Tribal Karma Ensemble 1966/2005” (una 'autoproduzione' di Pino Masi del 2005), si legge: “L'intervento davanti alle fabbriche (la Piaggio, la Olivetti di Massa, la Saint Gobain, la Fiat di Marina) fornisce militanti operai e storie di operai. Il frutto del lavoro politico del Potere Operaio pisano (la saldatura tra operai e studenti, a Pisa già operante), porta subito alle lotte, agli scioperi spontanei, agli scontri con la polizia, nel'68 il 15 Ottobre alla Saint Gobain” (su cui scrisse una bellissima canzone Alfredo Bandelli....)” (p. 15)
www.ildeposito.org


Il 15 ottobre del 1968, a Pisa, gli operai della vetreria Saint Gobain, cui si affiancano... (continua)
Sono arrivati quasi quattrocento
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/5/2011 - 11:45

Della moderna scuola il prence

E.Jona-S.Liberovici-F.Castelli-A.Lovatto, Le ciminiere non fanno più fumo.Canti e memorie degli operai torinesi, Donzelli editori, Roma, 2008

La fucilazione del rivoluzionario spagnolo anticlericale e libero pensatore e pedagogista Francisco Ferrer, il 13 ottobre del 1909, suscitò una grande impressione e una forte reazione popolare in Italia.
Scrive P.Spriano che nel 1910 a Torino
sorse una "Scuola Moderna Francisco Ferrer", che diventò per i giovani una università proletaria, una palestra di dibattiti tra socialisti e libertari, all'insegna dell'intransigenza politica e morale.
Questo canto fu scritto da Carlo Gagne, e raccolta nel 1960 a Torino, da Jona -Liberovici, con lo stesso autore come testimone.

www.ildeposito.org
Della moderna scuola il prence
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/5/2011 - 11:44
Downloadable! Video!

ניט קײן ראָזשינקעס, ניט קײן מאַנדלען

Il testo traslitterato in caratteri latini:
Lyrics transcription in Latin characters:
NIT KAYN ROZHINKES, NIT KAYN MANDLEN
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 13/5/2011 - 11:42

L'inferno bianco (Mattmark)

Trincale Franco, LP Siamo uguali alla catena, LP Divergo DVA 014

La canzone rievoca l'episodio del 30 agosto 1965 a Mattmark, in Svizzera, che costò la vita a ottantotto operai, cinquantasei dei quali italiani, travolti da una valanga, staccatasi dal ghiacciaio di Mattmark.

www.ildeposito.org
Io vegnu di lu nfernu figghi mei
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/5/2011 - 11:27
Downloadable! Video!

La terribile sciagura di Mattmark



La canzone rievoca l'episodio del 30 agosto 1965 a Mattmark, in Svizzera, che costò la vita a ottantotto operai, cinquantasei dei quali italiani, travolti da una valanga, staccatasi dal ghiacciaio di Mattmark, nel canton Vallese.

Il Deposito, canti di lotta

"Celebre brano dei cantastorie pavesi ispirato ad un fatto vero. La narrazione ricorda le celebri copertine della “Domenica del Corriere” o le illustrazioni dei “Fatti della Vita” di “Grand Hotel”.

La canzone racconta il crollo di un ghiacciaio avvenuto alle 17 e 15 del 30 agosto 1965, nel cantiere di Mattmark, nelle Alpi svizzere. Un milione di metri cubi di ghiaccio che forma un’onda di trenta metri investe senza pietà le baracche e i poveri lavoratori. Ottantotto sono i morti di cui cinquantasei italiani.

Anche quando ormai la radio e la televisione con i loro notiziari erano entrati in quasi tutte le case, le storie raccontate... (continua)
Il bel sole volgeva al tramonto
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/5/2011 - 11:26
Downloadable!

Mangia el carbon e tira l'ultim fiaa

[1966]
Edizioni del Gallo, Milano 1966
Album: Io so che un giorno (I Dischi del Sole, DS122/124)

L'ultima ballata della serie di "Gioan" (Gianni Bosio). Fa riferimento al disastro della miniera di Marcinelle, nel 1956. - Il Deposito


Canzoni correlate:
8 Agosto '56 - Marcinelle dei Kalàscima
Marcinelle
Marcinelle dei Terra e anima
Marcinelle dei Servi disobbedienti
La ragazza e la miniera di Francesco De Gregori
Mangia el carbon e tira l'ultim fiaa di Ivan Della Mea
Lu trenu di lu suli di Otello Profazio
Sont in vial Monza, visin a l'ABC
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/5/2011 - 11:15




hosted by inventati.org