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Image prison

Image prison
 
Canzone léviane – Image prison – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 47
 
 
Image prison est la quarante-septième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Comme tu le sais, Lucien, mon ami l'âne aux grandes oreilles remplies d'histoires millénaires, l'œil
a une place particulière parmi les diverses facultés de l'homme. Sans lui, on est aveugle. On pourrait clore ainsi le propos, mais voilà, « L'œil est différent ». Sa nature, son mode de fonctionnement induisent une autre façon d'appréhender le monde.

Ah bon, fait Lucien en raidissant de saisissement son appendice caudal. Je connais évidemment importance de l'œil, pour tous les animaux – humains compris – toujours en alerte, toujours vif et guide des autres sens, mais je crois bien qu'il s'agit d'autre chose...

Exactement, mon ami. Depuis l'arrivée... (continua)
L'œil est différent.
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/8/2009 - 23:30
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Στη Νέα Σμύρνη μια γριά [1925]

29 agosto 2009

Davvero una canzone...enigmatica, questa, dove una vecchia (e come dubitare che sia la Grecia stessa?) pone degli enigmi; e, fin dai tempi di Edipo, tra la Grecità e l'Enigma il feeling è stato assai stretto. Ma il poeta dà pur sempre degli appigli, delle dritte per la soluzione; siamo nel 1925, al tempo della catastrofe millenaria provocata dal fallimento della Μεγάλη Ιδέα, la “Grande Grecia” che avrebbe dovuto riunire in una stessa entità statale i greci della diaspora, e in particolare quelli dell'Asia Minore e di Cipro. Cosa accadde lo dice la storia: con la reazione dei Giovani Turchi guidati da Mustafa Kemal (poi detto Atatürk), il risultato fu l'espulsione e lo sradicamento della Grecità da sponde dove era presente da millenni. Una μεγάλη ιδέα che non cessò là la sua azione mortifera, poi trasmigrata nella ἔνωσις cipriota dei Colonnelli e nel successivo, ennesimo disastro,... (continua)
A NUOVA SMIRNE UNA VECCHIA [1925]
(continua)
29/8/2009 - 18:59
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Partigiano

Chanson italienne – Partigiano - Talco

Tu vois, Lucien mon ami, parfois le traducteur, fidèle au dicton (dit-on), est un peu traître à la rigueur de la traduction. C'est une tradition des traducteurs. « Traduttore, traditore. », l'expression est passée en français. Elle venait, tu le vois bien, de l'italien...

Oui, je sais cela, mais où donc et quoi donc, as-tu trahi ?

Mais vois-tu, tout à la fin, il est question de, je te cite le passage italien : « l'orizzonte della rossa libertà », qu'il eût fallu traduire : « l'horizon de la liberté rouge »... Mais tu verras que j'ai pris un peu de liberté avec cette formule en traduisant : « l'horizon rouge de la liberté ».

Peut-être pour signifier que la liberté n'a pas de couleur particulière...

En effet et l'horizon lui-même est parfois rouge et même, du point de vue symbolique – qu'on le situe dans l'espace ou dans le temps, il peut également... (continua)
PARTISAN
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/8/2009 - 17:47
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Il giorno di San Patrizio

[2009]

Interessante, senz'altro, come una figura come quella di Bobby Sands sia stata vissuta e interpretata (assieme a tutta la lotta per la libertà nell'Irlanda del Nord), e lo sia tuttora, anche dall'area musicale di destra; in questo senso, una canzone come questa non poteva non essere approvata con il relativo commento di Don Nitoglia, che in realtà sono parole di Bobby Sands stesso. Inutile quindi utilizzare due pesi e due misure: una figura come quella di Bobby Sands deve essere presa così com'è. Anche quando parla di "diritto divino della nazione irlandese"; ma parla anche di disoccupazione, di miseria delle paghe, dello sfruttamento della classe capitalistica, dell'oppressione militare inglese. E sono cose, queste, che nessuno ha il diritto di ignorare. Ognuno dalle proprie posizioni. [CCG/AWS Staff]

"Io difendo il diritto divino della nazione irlandese all'indipendenza sovrana,... (continua)
Era il giorno di San Patrizio quando vennero gli Inglesi
(continua)
inviata da Don Curzio Nitoglia 29/8/2009 - 11:22
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Floods

[1996]
Album :The Great Southern Trendkill.

Although this song is about a flood that comes to wipe out mankind, the lyrics seem to condemn the evil actions o man, including war.

This song, though not very popular, contains one of the greatest guitar solos of all time.
A dead issue
(continua)
inviata da SamuraiMaster 29/8/2009 - 04:39
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Gematria (The Killing Name)

[2008]

Album:All Hope Is Gone
12/08/73 - that was all I got and now you got me
(continua)
inviata da SamuraiMaster 29/8/2009 - 03:39
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United Abominations

This song is the title track of Megadeth's album, "United Abominations." In this song, Megadeth threw a bunch of accusations at the United Nations, claiming that they "face war without end." The song features a short speech by Dave Mustaine before the main lyrics, in which he first calls the U.N. the "United Abominations. At the end of the song, he begins to throw accusations at the United Nations, referencing recent events such as the 9/11 attacks and the invasion of Iraq. After each accusation, he says "There was no U.N."

U.N. blog writer, Mark Leon Goldberg, dissected the song, verse by verse, and wrote an entire blog saying the U.N. was not phased by the song, or the album. He even pointed out accusations he believed to be false. He said that "we at UN Dispatch refuse to let Megadeth's witless screed go unchallenged. We listened [to the song] so you don't have to."

The album's artwork depicts the United Nations building in flames in a 9/11 atack style.
Within striking distance from Ground Zero sits a smoldering
(continua)
inviata da SamuraiMaster 29/8/2009 - 03:30
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Qualcosa in cui credere ancora

Anton Virgilio Savona sull' "Arrivederci"

La notizia è relegata in un trafiletto su "Repubblica". Qualche altro trafiletto ci sarà qua e là, forse. Anton Virgilio Savona è morto ieri sera, 27 agosto 2009, a Milano. Tra qualche mese avrebbe compiuto 90 anni (era nato il 1° gennaio 1920 a Palermo). Interessante e indicativo vedere come "Repubblica" liquida anche il Quartetto Cetra: "Fu musicista e autore di un quartetto musicale molto popolare negli anni '50 e '60 anche grazie alle loro partecipazioni televisive.". Così, senza nemmeno nominarlo. Figurarsi se sapevano, o se volevano sapere, dell'altra produzione di Anton Virgilio Savona, quella in proprio, quella testimoniata da questa e da altre canzoni presenti in questo sito. Chissà se sapevano del parroco Meslier, della testa di Nicola, della Garaventa, di un compagno emigrato. Sicuramente no. Spetta quindi, da ora in poi, anche ad un sito... (continua)
CCG/AWS Staff 28/8/2009 - 15:20

Le Sexe des Anges

Le sexe des anges.
 
Canzone léviane – Le Sexe des Anges – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 46
 
 
Le Sexe des Anges est la quarante-sixième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Le guerrier-prisonnier, on le sait, est blessé, commence Marco Valdo M.I.

Il l'était déjà sur la contrescarpe, dit Lucien l'âne compatissant. Tu te souviens comme il gisait le pauvre avec son vautour qui lui tournait au-dessus en de grands cercles concentriques dans un ciel sans nuage.

Exactement. Mais depuis, il est prisonnier et comme blessé, le voilà à l'hôpital... Mais on ne sait pas trop, si c'est maintenant qu'il y est ou si seulement, c'est le souvenir de son passage qu'il évoque dans cette grande méditation qu'est sa canzone.

Oui, on ne sait pas. D'ailleurs, cela importe peu, dit l'âne Lucien.

En effet, peu importe.... (continua)
Mon univers est clos.
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/8/2009 - 23:17
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Morte chimica

Chanson italienne – Morte chimica – Impact - 1984

1984 – L'année orwellienne par excellence. À Bhopal, en Inde, une usine monte en l'air.500,000 intoxiqués, 8000 morts immédiats, 20 à 30.000 les suivent rapidement... La contamination court toujours... Les pesticides plus meurtriers que la peste. Responsable : Union Carbide – USA.
MORT CHIMIQUE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/8/2009 - 22:18
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Wicked World

MONDO CRUDELE
(continua)
inviata da Adriano 27/8/2009 - 19:25
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Television, The Drug Of The Nation

Sia Mediaset che la RAI hanno rifiutato di mandare in onda il trailer del nuovo documentario di Erik Gandini "Videocracy" su trentanni di "tivvucrazia" di impronta berlusconiana in Italia...
Eric Gandini è il regista italo-svedese che negli ultimi anni ha firmato alcuni dei migliori documentari d'inchiesta che si siano visti: "Sacrificio: Who betrayed Che Guevara? (2001)", "Surplus: Terrorized into being consumers (2003)" e "GITMO: New Rules of War"

La RAI ha detto che non può mandare in onda il trailer perchè si tratta di una critica contro il governo... no comment!

Beh, facciamolo vedere qui 'sto cazzo di trailer!

Alessandro 27/8/2009 - 14:20
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Loveless

[1998]
Dall'album "Two Pages" della band inglese di musica elettronica 4hero

La Terra racconta a sua sorella la Luna come i suoi figli, gli esseri umani, la stiano uccidendo poco a poco...
As we await
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 13:04
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Soldier

[2003]
Album "The Other Side"

Un soldato ha finalmente preso coscienza di tutto il dolore che ha causato e decide di farla finita, perchè è perseguitato dai fantasmi delle sue vittime... ma poi l'amore lo salva: andrà da un "witch doctor" che vive sulla montagna per guarire e scoprire se potrà rifarsi una vita accanto all'amata...
Stand for the truth you stand alone
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 11:57
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Political Games

[2006]
Album "Respect"
How do you feel when you lie?
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 11:45
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Peace to the World

Brano composto dal musicista e songwriter Trade Martin ma reso celebre da B. B. King nel suo "Live at San Quentin" del 1990.
Raise up your hands
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 10:29
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End of War

[2008]
Album "TwentyFourSeven"
Mankind must put an end to war
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 09:27
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L.O.V.E.

[2006]
Album "Ma'at Mama"
On this day
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 09:12
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We Be

[2008]
Parole e musica di Wax Taylor.
Dall'EP "We Be/There is Danger" realizzato dal produttore trip/hip hop francese Jean-Christophe Le Saoût, alias Wax Taylor.
We be...
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 09:02
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Rant (Hot in Here)

[2006]
Album "Ma'at Mama"

Il testo l'ho trovato qui

Come ha visto giusto Lorenzo ascoltandola, una spoken song che è un vero manifesto contro la guerra, la violenza, il razzismo... potrebbe quasi quasi essere una "pietra miliare" di questo sito...
Castle at the bottom of the universe where
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 22:51
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Another Man's Cause

Versione tedesca da On The Fiddle, Levellers Fan Club Deutschland.
ANOTHER MAN'S CAUSE
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 14:50
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National Brotherhood Week

Tom Lehrer presentava le sue canzoni con un'introduzione nel corso degli spettacoli dal vivo; tale introduzione, anche se solo parlata, è complementare al testo della canzone; ecco quella di NBW:

"Ogni anno una settimana è designata come Settimana Nazionale della Fratellanza. Si tratta solo di una delle molte Settimane simili, che rendono onore a diverse cause meritevoli.
Una delle mie preferite è la "Settimana della presa in giro degli handicappati", a capo della quale, come sapete, ci sono Jerry Lewis e Frank Fontaine.
Durante la Settimana della Fratellanza sono previsti vari eventi, allo scopo di fare arrivare a destinazione il messaggio di fratellanza.
Quest'anno, per esempio, il primo giorno della settimana è stato assassinato Malcolm X, ciò vi dà l'idea di quanto tutto questo sia efficace.
Sono sicuro che siamo tutti d'accordo che dovremmo amarci gli uni con gli altri, e so che c'è gente al mondo che non ama i propri simili, e io odio gente come quella.
Questa è una canzone sulla Settimana Nazionale della Fratellanza.
Oh! i bianchi odiano i neri
(continua)
inviata da Paolo 26/8/2009 - 13:45
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Supa Sista

[2001]
Album "Supa Sista"

Come tante altre della poetessa di Philadelphia, una spoken song contro l'oppressione razzista e sessista...
I rose and fell
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 12:06
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Wernher von Braun

WERNHER VON BRAUN
(continua)
inviata da Paolo 26/8/2009 - 11:37

Spara

Ok lo saluterò da parte vostra...e se ci sarà qualche altra canzone contro la guerra vi informeremo..a presto ;)
26/8/2009 - 11:31
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Return To Innocence Lost

[2003]
Album "Silver or Lead"
Parole di Ursula Rucker
Musica di The Roots

Una donna abusata dal marito... ll figlio della violenza è marchiato dalla violenza... troverà l'innocenza perduta solo nella morte...
Muffled sound of fist on flesh
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 11:18
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Release

[2003]
Album "Silver or Lead"
Parole di Ursula Rucker
Musica di Little Louie Vega
Release... your heart, my heart... release, release... your heart, my heart... release
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 10:45
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For Women

[2006]
Album "Ma'at Mama"



Un’attualizzazione, per così dire, della bellissima Four Women di Nina Simone, ma il riferimento nella seconda strofa è sempre alla storia dolorosa dell’emancipazione degli afro-americani negli USA: le “Four Women” della Simone diventano le quattro ragazzine uccise dal KKK nell’attentato alla 16th Street Baptist Church di Birmingham, Alabama, il 15 settembre 1963.
Sull’episodio in specifico si vedano anche Alabama di John Coltrane, Birmingham Sunday di Richard Fariña, Mississippi Goddam, sempre della Nina Simone, e Talking Birmingham Jam di Phil Ochs
Alla fine dell’ultima strofa, la Rucker fa riferimento al titolo dell’album: “Ma’at” o “Mayet” o “Muʔʕat” nell’antico Egitto indicava il concetto di verità, giustizia, ordine ed armonia delle cose. Il principio era personificato nella giovane dea Maat, raffigurata a volte alata oppure con in una mano il bastone del potere e nell’altra la chiave della vita
My skin I brown
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 10:34
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Children's Poem

[2006]
Album "Ma'at Mama"

Una spoken song ("una preghiera, una supplica, un lamento, un canto funebre") dedicata ai bambini, neri e bianchi, negli USA, oggi... Schiavizzati, violentati, uccisi, ignorati, spaventati...

Margaret Walker, cui si fa riferimento nella canzone, è stata una grande poetessa e scrittrice afro-americana. Originaria dell'Alabama, si laureò in letteratura nel 1935 (ma dovette frequentare l'università in Illinois) e fu poi docente di letteratura alla Jackson State University del Mississippi dal 1949 al 1979 (cavolo, che donna!). La sua poesia più famosa resta "For My People", scritta ad appena 22 anni, nel 1937 e già celebrativa del "black proud":

"Per il mio popolo che canta dovunque i suoi canti di schiavitù, ripetutamente: le sue nenie funebri e le sue malinconie e le sue canzonette e i suoi inni d’esultanza, che leva ogni notte le sue preghiere a un dio sconosciuto,... (continua)
Hey, my name is not Protocol
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 09:38
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Manhattan Kaboul

Washington-Bagdad, la parodia (o aggiornamento?) di Laurent Gerra
WASHINGTON-BAGDAD
(continua)
25/8/2009 - 18:00
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People Are People

Svastichella e Fisichella

Mentre scattano le manette per "Svastichella", noto pluripregiudicato dell'area dell'estrema destra, autore della feroce aggressione dell'altro giorno a Roma ai danni di due gay, monsignor Fisichella convoca i deputati cattolici del PDL per ribadire il niet della chiesa alle proposte di legge giacenti, quella contro l'omofobia e quella sulle unioni di fatto (i DiDoRe di Brunetta & C.)... "Fa certo impressione che la notizia di queste continue ingerenze sia apparsa proprio oggi, forse a dire che tutti gli Svastichella possono contare sul sostegno morale di monsignor Fisichella." (Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, su GayNews)
Alessandro 25/8/2009 - 15:28
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Pale Rider

[2008]
Album "Letters from the Underground"
Bombs go off in London,
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 13:32
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Burn America Burn

[2008]

Brano uscito come singolo e poi incluso nell'album "Letters from the Underground" del 2008.
There’s a shooter in the school, get your fuckin’ heads down
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 13:27
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The Cholera Well

[2008]
Album "Letters from the Underground"
Down, down, come on down
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 13:24
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Blind Faith

[1990]
Album "A Weapon Called the Word"
A hollow heart and empty head
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 12:55
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No Change

[1990]
Album "A Weapon Called the Word"
Can you hear the sound
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 12:52
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Protocol

25 agosto 2009
ORDINI
(continua)
25/8/2009 - 12:20
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Processo di vita

Version française – PROCÈS DE VIE – Marco Valdo M.I. – 2009
Chanson italienne – Processo di vita – Impact – 1984

Oh la la, mon ami Marco Valdo M.I., je te vois bien embarrassé. Que se passe-t-il ? demande l'âne Lucien en tendant les oreilles à l'horizontale.

Et bien voilà, Lucien mon ami, tu vas pouvoir m'aider. Je ne sais pas trop comment traduire le mot processo, tel qu'il apparaît ici dans le titre de la chanson. Tu comprendras bien évidemment que j'en connais la signification et même aussi qu'il a plusieurs significations, fort proches et découlant l'une de l'autre au travers du temps et des langues... Car le mot processo se traduit comme tu le sais par procès ou processus. Et …

Je vois bien, dit Lucien l'âne combien la chose est complexe... Car les deux traductions se prêtent bien : Procès de (la)vie et Processus de vie. Et le pire, c'est que tu ne peux donner deux titres...

Et... (continua)
PROCÈS DE VIE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/8/2009 - 12:00
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The Death Of God

Singolo del 2005.

Una canzone in cui Roy Harper esprime tutta la sua rabbia ed il suo disgusto per l'ennesima guerra scatenata, quella in Iraq.

"Tongue in cheek? But how can it be? Our famous leader took us into an illegal war and killed thousands of children. Was that cool? Or was it all just a myth? Can he now lie to you about the economy, schools, hospitals, human rights and everything else? Of course he can. He's done it all before. We've all been there before. Do we have any option? Well... no. Only to vote tactically. Five separate stories rolled into one. The emigrant, the soldier, the bomber, the leader, and "God!" Dark satire.. all of it."
(dalle note di copertina del disco)
As I was dreaming
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 11:05
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Back To The Stones

[1992]
Live album "Born in Captivity II"



Stonehenge, sabato 1 giugno 1985 (e non il 21, come nel testo della canzone in tutte le trascrizioni disponibili in rete... un errore?).
Come ogni anno, dal 1972, il Peace Convoy dei New Age Travellers (movimento new age e hippie) ha organizzato, nei pressi del mistico cerchio monolitico, un festival musicale libero... la novità è che, in piena era thatcheriana, la tolleranza verso quella masnada di cappelloni, drogati, "andate a lavorare" è pari a zero... E infatti le autorità vietano il festival... Ma gli spiriti liberi si dirigono comunque verso il luogo della riunione, intere famigliole, in un allegro e colorato convoglio di un centinaio di vetture, vecchi carri stile pionieri, camper dalle fogge stravaganti e tutto quanto vi viene in mente pensando ai "figli dei fiori" (che vi siano simpatici o meno)...

"What I have seen in the last thirty... (continua)
My name is John Thomas I come from the grave
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 10:19
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Why?

[1992]
Album "Death or Glory?"

Quando si dice "poche e chiare parole"...

Il titolo dell’album da cui la canzone è tratta riprende il motto di un reggimento dell’esercito britannico, i Queen's Royal Lancers, ma Roy Harper vi aggiunge un bel punto interrogativo, sicchè “Death or Glory?” assume tutto un altro significato.

La prima copertina dell’album, che mostra Roy Harper e la sua compagna Jacqueline Turner nudi in atteggiamento amoroso, fu poi sostituita visto che la bella se n’era nel frattempo andata con un violinista, gettando il povero Roy in uno sconforto profondo. Le copertine successive raffigurano un teschio a tibie incrociate, tipo Jolly Roger, e poi un bocciolo di rosa percorso dagli afidi.

“Why?” è a warning towards capitalistic greed

(Bernart Bartleby)
Why do you have to
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 09:19

La città aveva pioggia alle finestre

Poche immagini con questa guerra che è entrata nella vita quotidiana anche dei civili, nella loro città sotto assedio.

testo: Paolo Donadoni
La città non aveva porte
(continua)
inviata da i.fermentivivi 25/8/2009 - 08:41
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Black Day In July

24 agosto 2009
LUGLIO, GIORNO NERO
(continua)
25/8/2009 - 00:03
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The War Came Home Tonight

Carissimo Renato,

Prima di tutto un salutone. Era un po' di tempo che non ci si beccava sul sito e un Renato Stecca che si rifà vivo è sempre una gran cosa.

Bisogna che ti dica una cosa, in risposta alle tue domande. Dell'esistenza di Roy Harper ero ovviamente a conoscenza. Ma, purtroppo, non si può conoscere tutto di tutti. È proprio per questo, insomma, che esistono i collaboratori; ognuno con le proprie conoscenze e le proprie ricerche. Per fare un esempio, solo oggi è entrato nel sito uno come Gordon Lightfoot.

Quindi, forza e coraggio con il tuo Harper. Mi piace e ci piace. Poco fa se una sua canzone, come hai commentato, potrebbe piacere a un Borghezio di merda; al di là dei borghezi e di tutti gli stupidi nazisti come lui, questo non deve mai farci perdere di vista che cosa siano le "religioni" e quali malefatte commettano in nome dei loro dei, dei loro dogmi, delle loro "morali"... (continua)
Riccardo Venturi 24/8/2009 - 23:35
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Winds Of Change

Da "Once" del 1990.

“Winds of Change” is a short little funky tune, sounding like Pink Floyd circa “The Final Cut” in which Harper calls out Gorbachev, Xiaoping, Thatcher, and all humans asking if the actions you have taken these past few years are really how you would like to be forever remembered.

(Tratto da una recensione su Almost Credible Reviews)

(Bernart Bartleby)
dung xiaoping
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:31
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The Fourth World

Da "Death or glory" del 1992.

Il titolo dell’album da cui la canzone è tratta riprende il motto di un reggimento dell’esercito britannico, i Queen's Royal Lancers, ma Roy Harper vi aggiunge un bel punto interrogativo, sicchè “Death or Glory?” assume tutto un altro significato.

La prima copertina dell’album, che mostra Roy Harper e la sua compagna Jacqueline Turner nudi in atteggiamento amoroso, fu poi sostituita visto che la bella se n’era nel frattempo andata con un violinista, gettando il povero Roy in uno sconforto profondo. Le copertine successive raffigurano un teschio a tibie incrociate, tipo Jolly Roger, e poi un bocciolo di rosa percorso dagli afidi.

La canzone “The Fourth World” parrebbe essere dedicata allo sterminio dei popoli nativi praticato dalle nazioni europee a caccia di nuovi spazi e risorse:

“The Fourth World” follows, and is just as long, but much more rocking, and... (continua)
It's high time to fly
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:25
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Nowhere To Run To

Da "Once" del 1990.

La canzone parla delle torture e della morte che l’uomo infligge agli animali, che sia la vivisezione, la sperimentazione su cavie, gatti, cani, scimmie di cosmetici, farmaci, tecniche chirurgiche e quant’altro serva al “progresso” dell’umanità, cioè al Mercato (penso alla vicenda dei beagles del laboratorio Green Hill, a giudizio in appello in questi giorni…), o che sia un canile illegale, di quelli che sempre più frequentemente vengono scoperti, anche qui da noi, veri e propri campi di sterminio o di addestramento di cani destinati ai combattimenti illegali…

Qualcosa sull’album da cui il brano è tratto, “Once” del 1990, che include anche la controversa e profetica The Black Cloud Of Islam, canzone “abbandonata” anch’essa e su cui meriterà senz’altro ritornare.

“Once” è un album importante per diversi motivi. Intanto perché Roy Harper ci lavorò insieme ad alcuni altri... (continua)
I'm a rabbit on fire
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:17
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The Black Cloud Of Islam

Da "Once" del 1990.

C'è il rischio che piaccia a qualche borghezio di merda!
I'm sick to the teeth of the news on the screen
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:08
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Government Surplus

Da "Descendants of Smith" del 1988.

Faccio presente che le informazioni più accurate sull’opera di Roy Harper, e le trascrizioni migliori dei testi dialcuni suoi brani, si trovano sul sito Roy Harper H.Q. gestito da Aaro Koskinen fin dal 1994.

"Government Surplus is obvious. Throughout the chugging and churning labour intensive later 18th and 19th century industrial revolution, people were needed in drove to power the satanic mills etc etc....blah blah blah. In the post industrial self-satisfied-I'm alright Jack half-baked pussy-footing, don't step out of line just sweep it under the carper-later twentieth century, employment figures can be 'cooked' by putting young men and women on surrogate dole employment schemes and similary cyphoning-off young women with babies whilst feeding everyone on historic panic stricken tabloids whose content is senselessnationalistic paranoia. The vast majority... (continua)
The young men in my country
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:02




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