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Im Walde von Sachsenhausen

[1936 / 1942]
Musica: Melodia popolare russa
Testo: Prigioniero sconosciuto
Music: Russian folk melody
Words: Unknown Karpińska


Aleksander Kulisiewicz: Songs From The Depths Of Hell
Folkways Records Album N° FSS 37700 (1979)
PDF Booklet Available
Annotated by Peter Wortsman

La copertina dell'album, ispirata a questa canzone, è di Gertrude Degenhardt, moglie di Franz-Josef Degenhardt.
The album cover, inspired by this song, is by Gertrude Degenhardt, Franz-Josef Degenhardt's wife.

Aleksander Kulisiewicz (1918-1982) was a law student in German-occupied Poland when, in October 1939, he was denounced for anti-fascist writings, arrested by the Gestapo, and sent to the Sachsenhausen concentration camp, near Berlin. An amateur singer and songwriter, Kulisiewicz composed 54 songs during nearly six years of imprisonment at Sachsenhausen. After liberation he remembered his songs, as well... (continua)
Im Walde von Sachsenhausen
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 24/1/2009 - 23:39
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Mestizaje

Gran bella canzone senz'altro. E' però sbagliato il concetto espresso dagli Ska-P per cui debba cadere il patriottismo. Per quale motivo dovrebbe sparire l'amore di ogni singolo uomo per la propria terra??? Io sono di sinistra, ma se i Partigiani non avessero avuto un minimo di amor patrio, per quanti anni ancora avremmo avuto la RSI e i nazisti dentro casa? Se i Nicaraguensi non avessero difeso la loro patria dagli assassini al soldo di Somoza, ora si troverebbero tutti sotto terra. Se gli Indiani non avessero lottato al fianco di Gandhi per riscattare la dignità della loro nazione, ora sarebbero ancora sotto il gioco inglese. Di esempi ne potrei fare ancora tantissimi. Questa frase degli Ska-P non mi piace molto. Le bandiere ci devono essere come ci devono essere rispetto e solidarietà fra le diverse culture. Dite cosa ne pensate. Ovviamente si accettano anche critiche pesanti. Grazie e HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!
Jack 24/1/2009 - 22:46

Ohi, metti pure le scarpe ai piè

In origine canzone dei bersaglieri, è stata ripresa durante la guerra partigiana ed è diventata un canto della Resistenza, eseguito in versioni diverse.
Questa è stata raccolta ad Inverso Pinasca (Val Chisone) dai ricercatori/cantori/musicisti de La Cantarana di Pinerolo.

Da "Andar per canzoni", articolo pubblicato a puntate sul settimanale "Cronache del Pinerolese" nel periodo marzo-aprile 1980.
Ohi metti pure le scarpe ai pié
(continua)
inviata da Alessandro 24/1/2009 - 19:11
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Buffalo Soldier

ROBERT NESTA MARLEY, SEMPLICEMENTE UN IDOLO!
Jack 24/1/2009 - 17:39

I fantasmi

Testo di Alessio Lega
Lyrics by Alessio Lega

Testo reperito nel sito del Coro di Micene

SECONDO CONCORSO DI COMPOSIZIONE MUSICALE - Un nuovo canto sociale per il coro di micene

I canti di protesta che accompagnano da sempre le lotte sociali nascono spesso per iniziative anonime su musiche di canzoni già conosciute, qualche volta sono composti da autori che scrivono musiche originali. Il Coro di Micene, che da anni si fa interprete del canto come strumento politico, desidera contribuire a rinnovare la tradizione e indice un concorso di composizione musicale: i testi li ha scritti appositamente Alessio Lega, per le musiche si attendono i musicisti che si vogliono cimentare.
In attesa di POLITICANTO 2009.
È quando se ne vanno gli automezzi
(continua)
inviata da adriana 24/1/2009 - 16:53

Questo cuore che odiava la guerra

Testo di Alessio Lega
Lyrics by Alessio Lega

Testo reperito nel sito del Coro di Micene

SECONDO CONCORSO DI COMPOSIZIONE MUSICALE - Un nuovo canto sociale per il coro di micene

I canti di protesta che accompagnano da sempre le lotte sociali nascono spesso per iniziative anonime su musiche di canzoni già conosciute, qualche volta sono composti da autori che scrivono musiche originali. Il Coro di Micene, che da anni si fa interprete del canto come strumento politico, desidera contribuire a rinnovare la tradizione e indice un concorso di composizione musicale: i testi li ha scritti appositamente Alessio Lega, per le musiche si attendono i musicisti che si vogliono cimentare.
In attesa di POLITICANTO 2009.
Questo cuore che odiava la guerra
(continua)
inviata da adriana 24/1/2009 - 16:49
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Georges Brassens: Supplique pour être enterré à la plage de Sète

E' una versione che può essere cantata, quindi non si tratta di una traduzione letterale, bensì di una versione in cui si è cercato di rispettare il ritmo, la rima e soprattutto il contenuto poetico dell'originale.
LA SPIAGGIA
(continua)
inviata da Andrea BURIANI 24/1/2009 - 16:32
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Pacific Blues

Faut qu'elle soit bien puisque jamais on n'les a r'vus

secondo me si traduce...
Sarà davvero bella, perché loro non li si è più rivisti

grazie, cmq!!

Lele Felice
23/1/2009 - 23:52

Le depart pour la guerre

I membri dell'Associazione La Cantarana di Pinerolo hanno trascritto questa canzone tratta dal secondo dei quaderni di Paolo Rostan di Pomaretto, Val Germanasca, datati 1906.

Un giovane deve partire per una guerra dalla quale sa che non tornerà e prima di avviarsi al suo destino decide di piantare un roseto che gli sopravviva, accogliendo fra le sue fronde gli uccelli del bosco...
La Val de Saint Martin
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 22:05

L’automne va renaître

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.

Il brano contrassegnato col n.109, che inizia con il verso "L’automne va renaître que les conscrits s’apprêtent", racconta della consapevolezza del soldato, costretto ad andare in guerra, che il suo sarà un destino di morte. Solo l'ultima strofa, come nella migliore tradizione della canzone cameratesca, ci allontana dal dramma ineluttabile e ci ricorda che la vita è bella se si beve e si canta al cabaret stringendo le nostre donne... E così sia! E in culo a tutte le guerre e ai guerrivendoli!
L’automne va renaître
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 20:53

Il destino delle donne

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.

Il brano contrassegnato col n.76, che inizia con il verso "Il destino colle donne or si mostra troppo ingrato", presenta il punto di vista delle donne, mogli, compagne, amanti che la guerra priva dei loro uomini e spesso non glieli restituisce.
Il destino colle donne
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 20:41
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Song For Leonard Peltier

USA - Leonard Peltier pestato in carcere!

Il prigioniero politico indigeno Leonard Peltier ha già trascorso 33 anni in carcere, falsamente accusato d'aver ammazzato due agenti dell'FBI ed è in attesa della libertà condizionale. La scorsa settimana è stato trasferito nel carcere di alta sicurezza di Canaan (Pennsylvania) e lì, nonostante i suoi 64 anni, è stato pestato. La sorella e coordinatrice del suo comitato di difesa, Betty Peltier, ha denunciato l'aggressione e chiede un sostegno per Leonard.

(stralci dalla lettera di Betty):

Sono molto indignata perché mio fratello è stato pestato quando è arrivato nel carcere federale di Canaan. Non appena giunto alcuni detenuti lo hanno aggredito, dandogli forti colpi sulla testa e sul corpo. Probabilmente ha un trauma cerebrale, diversi ematomi sparsi sul corpo, un dito gonfio e dolori al torace.

Noi pensiamo che le autorità del carcere, sobillate... (continua)
adriana 23/1/2009 - 20:06
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Give Peace A Chance

la canzone è citata alla fine di All'ultimo sangue dei Gang.
DonQuijote82 23/1/2009 - 19:57
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Guerra e pace

1998
107 elementi
Ora le circostanze sono diverse,
(continua)
inviata da DonQuijote82 23/1/2009 - 19:44

Kochler et Schnock

[2009]
Paroles et musique par Marco Valdo M.I.
Testo e musica di Marco Valdo M.I.

(19 septembre 1943 - Suite en plusieurs tableaux.)

KOCHLER ET SCHNOCK est la septième étape d'un cycle de chansons qui raconte l'histoire d'un jeune Italien qui déserta pour ne pas servir le fascisme; réfugié en France, il fut rendu par les pétainistes aux sbires du régime, emprisonné. Les étapes ultérieures de ce tour d'Italie un peu particulier se prolongent en Allemagne et racontent la suite de l'aventure qui se terminera à Dachau.
Comme on le découvrira ici, ces canzones racontent l'histoire d'un homme, aujourd'hui âgé de 88 ans, mais encore plein de vie, qui habite quelque part loin de l'Italie dans le Limbourg près de la frontière hollandaise, en pays flamand. Il s'appelle encore et toujours Joseph Porcu (en Italie, Giuseppe), il est né en Sardaigne et connut une vie passablement agitée. Il connaît... (continua)
À Dachau, camp d'Hitler, fastueux lager
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/1/2009 - 18:11

Stiamo allegri 58

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.

Il brano contrassegnato col n.67, che inizia con il verso "Stiamo allegri 58", è una classica canzone di fine naja (quando la naja durava tre anni!)...
Stiamo allegri 58
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 16:02
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A travers le grillage

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.
Il brano contrassegnato col n.17, che inizia con il verso "A travers le grillage", è una dolentissima canzone di prigionia...
A travers le grillage
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 15:54
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Le premier de l’an nous allons partir

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.
Il brano contrassegnato col n.13, che inizia con i versi "Le premier de l’an nous allons partir", racconta, con un misto di dolore, orrore e paura, dell'assedio di Besançon (qui Bergançon) del 1674. All'epoca la città era appena passata dall'impero asburgico a Carlo II di Spagna e i francesi andarono a riprendersela. Lo statega militare Sébastien Le Prestre de Vauban fece installare nottetempo una potente batteria di cannoni sul monte Chaudanne che domina Besançon e da lì cominciò a martellarla senza sosta, fino alla resa.
Le premier de l’an
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 15:45

Cantiamo una canzone di pura verità

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano. Una di queste, catalogata al n. 75, l'ho trovata molto belle e divertente... Inizia con il verso "Cantiamo una canzone di pura verità" e se la prende - ed è cosa buona e giusta - con i ricchi ed i preti, affamatori del popolo...
Cantiamo una canzone di pura verità
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 10:08
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Wilde Gesellen

23 gennaio 2009
COMPAGNI INDOMITI
(continua)
23/1/2009 - 09:44

Complainte de la mère de Roussel

[1728]
Autore anonimo

Nelle valli valdesi le complaintes sono molte e spesso dedicate ai predicatori (i cosiddetti “barba”) arrestati, imprigionati, giustiziati dalle autorità cattoliche: la “Chanson de Durand” è dedicata a Pierre Durand de Vivarès, giustiziato a Montpellier il 30 ottobre 1728; la “Complainte du pasteur Louis Ranc” parla del suo arresto e della sua esecuzione a Die nel 1745, a soli 26 anni; la “Complainte de Jacques Roger” racconta del restauratore del protestantesimo in Delfinato, ucciso a Grenoble nel 1745; le diverse complainte su Matthieu Majal Des Ubas, ucciso a Montpellier nel 1746; la “Complainte sur la prise de Benezet” (François Benezet, giustiziato a Montpellier nel 1752); la “Complainte sur la prise de Lafage” (François Tessier, detto Lafage, assassinato a Montpellier nel 1754)… La strage si consumò in diversi decenni, a partire da quel nefasto 1685, anno in... (continua)
Ecoutez donc la complainte
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 09:20
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Beatles: A Day In The Life

ho scoperto questa canzone a 26 anni...forse capisco solo ora la grandezza dei Beatles..meglio tardi che mai!!
Adelaide 23/1/2009 - 00:17

Complainte de Cartouche

Louis Dominique Bourguignon, detto Cartouche (1693-1721) è stato un brigante francese, celebre per la sua fama di imprendibile e per gli assalti alle carrozze dei ricchi sulla strada tra Versailles e Parigi.
Fu catturato solo in seguito ad una delazione (e ad un cane che si mise ad abbaiare nel momento sbagliato). Torturato, non fece nemmeno un nome, salvo vuotare il sacco sul patibolo, per vendetta dei compagni che non ne avevano organizzato l'evasione... Come per Mandrin, anche per Cartouche il supplizio fu quello terribile della ruota, che consisteva nello spezzare gli arti del condannato, che veniva poi legato ad una grande ruota infissa su di un palo e lasciato lì ad agonizzare fino alla morte (a volte, come nell'esecuzione di Mandrin, all'agonia veniva posta fine mediante strangolamento)...

Fonte: fr.wikipedia
Enfin Cartouche est pris
(continua)
inviata da Alessandro 22/1/2009 - 22:41
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La chanson du forçat (Vidocq)

Parole di Serge Gainsbourg
Musica fortemente ispirata a Bob Dylan (Ballad Of Hollis Brown)

Nel 1966 Gainsbourg scrisse la colonna sonora per "Vidocq", lo sceneggiato televisivo dedicato alle gesta di uno dei più famosi eroi popolari francesi, François Vidocq (1775-1857), soldato della Rivoluzione e disertore, criminale esperto in evasioni ma anche poliziotto e detective in stile "braccio violento della legge", imprenditore fallito e scrittore di successo...
Qui ne s'est jamais laissé enchaîner
(continua)
inviata da Alessandro 22/1/2009 - 22:07
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Toi, que l'on a brisé

Paroles de Mannick (Marie-Annick Rétif)
Musique de Jo Akepsimas

Cette chanson interprétée par Mannick apparaît sur l'album : ...c'est par amour
Coproduction disc' AZ/SUYAPA – DISCODIS (1980)

Liens
http://fr.wikipedia.org/wiki/Mannick

http://www.mannick.com/

http://jcraymond.free.fr/Celebrites/M/...
Toi, que l'on a brisé, sur un lit de tortures
(continua)
inviata da Sébastien Le Goff 22/1/2009 - 10:58
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Txoria Txori

Si li hagués tallat les ales
(continua)
inviata da Anna 22/1/2009 - 10:41
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Alexis Grigoropoulos

Una canzone che circola su YouTube come "Alexis Grigoropoulos official song"; ora, non è per dire, ma abbiamo preferito qui lasciar perdere la dicitura di "official song", quasi fosse un torneo di qualche sport. L'autore, Linos Tombi, è un giovane musicista di 21 anni che vive a Salonicco. Il testo è ripreso dalla pagina video di YouTube, ma sembra scritto in un inglese approssimativo (forse è semplicemente stato trascritto male). Qui lo presentiamo in una forma ortografica più corretta.
I reply now for all our lies of our
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 22/1/2009 - 05:16




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