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Lingua Portoghese

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Samba e amor

[1969]
Parole e musica di Chico Buarque de Hollanda
Nel suo album del 1970 noto come "N. 4"
Eu faço samba e amor até mais tarde
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/7/2018 - 11:59
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El pueblo unido jamás será vencido

A adaptação portuguesa de Luís Cília [1974]



Registrato in Francia nel 1974 assieme ai Quilapayún, che vi si trovavano in esilio dopo il golpe dell'11 settembre 1973, O povo unido jamais será vencido di Luís Cília è, al tempo stesso, un adattamento abbastanza fedele dell'originale e una canzone portoghese di lotta. L'anno, il 1974, non è certo casuale. L'incisione diede luogo a un singolo che, sul lato B, conteneva Uma palavra antiga; nel Povo unido portoghese formano il coro Carlos Vaz, Helena Malho, Nina e António Jotta (la copertina del disco fu realizzata da Maria Judith Cília, la moglie di Luís). Inutile dire che, dopo il 25 aprile 1974, la canzone ebbe un ruolo importante nell'irripetibile periodo susseguito alla Revolução dos Cravos e che durò in Portogallo fino a tutto il 1975. [RV]
O povo unido jamais será vencido!

(continua)
inviata da Riccardo Venturi 28/6/2018 - 11:31
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Blues para Emmett

[1971]
Parole di Vinícius de Moraes
Musica di Toquinho
Nell’album “Toquinho e Vinicius”

Una canzone dedicata all’orribile assassinio di Emmett Till, Money, Mississippi, 1955...
Os assassinos de Emmett
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/6/2018 - 11:27
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A terra prometida

[1971]
Parole di Vinícius de Moraes
Musica di Toquinho
Nell’album “Toquinho e Vinicius”
Poder dormir
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/6/2018 - 11:15

A Bíblia

[197?]
Parole di Vinicius de Moraes
Musica di Toquinho
Non trovo il brano nelle discografie dei due autori, soltanto in quella del Trio Mocotó, nell’album “De TM A JB” (1972)
A Bíblia já dizia
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/6/2018 - 11:02
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O desespero da piedade

[1969]
Parole e musica di Vinicius de Moraes
Nell’album “Em Portugal”, registrato dal vivo a Lisbona

Sulle prime ero incerto se contribuire questa splendida preghiera laica come Extra, ma alcuni suoi passaggi – sui poveri, sugli sfruttati, sulle donne,... – mi hanno convinto a proporla come CCG/AWS Docg… La versione di Enzo Jannacci – incisa addirittura prima di quella del Maestro – mi ha convinto definitivamente della bontà della mia decisione...
Meu senhor, tende piedade dos que andam de bonde
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/6/2018 - 12:51
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Promessas do Sol

(1976)
dall'album Geraes
di Milton Nascimento & Fernando Brant
accompagnato dal gruppo cileno Água

Un testo sul massacro delle popolazioni indigene nel Sud America e sui 500 anni di guerra, dominazione, eradicazione di culture che hanno marcato la "costruzione della Patria" brasiliana.
Você me quer forte e eu não sou forte mais
(continua)
29/4/2018 - 20:54
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Quero me despir do mundo

2018

“Uma parte da música já existia, mas após o incidente o clima de indignação e tristeza nos ajudou a completar. A falta de compaixão das pessoas nas redes sociais, dos militantes de Facebook que não se comoveram com a morte de uma mulher negra, principais vítimas da violência, também nos desagradou muito e foi outro motivo para finalizarmos a composição”

Marielle Franco, politica brasiliana, nera, femminista, omosessuale, attivista per i diritti umani, assassinata il 14 marzo 2018. Probabilmente l'omicidio è da ricondurre alla sua attività di denuncia dei soprusi della polizia nelle favelas.
Desse lugar imundo  
(continua)
inviata da Dq82 15/4/2018 - 22:10
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Marielle presente!

Daniel Fernandes
2018

Marielle Franco, politica brasiliana, nera, femminista, omosessuale, attivista per i diritti umani, assassinata il 14 marzo 2018. Probabilmente l'omicidio è da ricondurre alla sua attività di denuncia dei soprusi della polizia nelle favelas.
Jamais calarão a tua voz,
(continua)
inviata da Dq82 15/4/2018 - 19:06
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Marielle Franco

2018

Marielle Franco, politica brasiliana, nera, femminista, omosessuale, attivista per i diritti umani, assassinata il 14 marzo 2018. Probabilmente l'omicidio è da ricondurre alla sua attività di denuncia dei soprusi della polizia nelle favelas.
Vocês querem nos matar, nos controlar
(continua)
inviata da Dq82 15/4/2018 - 18:45
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Podres Poderes

[1984]

Album: Velô
Enquanto os homens exercem seus podres poderes
(continua)
inviata da adriana 18/3/2018 - 09:06
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Estou Triste

O cantor e compositor baiano Caetano Veloso postou na sua página no Facebook um vídeo em que canta a música "Estou triste" em homenagem à vereadora Marielle Franco, assassinada a tiros no centro do Rio de Janeiro, na quarta-feira. Na postagem, Caetano colocou a letra da música e hashtags como #LutoporMarielle
Estou triste, tão triste
(continua)
inviata da adriana 18/3/2018 - 07:21
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Conformismo e resistencia

2000
The punks are alright
Colocamos correntes
(continua)
inviata da Dq82 28/2/2018 - 12:11
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Uns vão bem e outros mal

Dall'album "Madrugada dos Trapeiros". Composta durante gli ultimi anni del regime fascista di Salzar e i primi anni del periodo rivoluzionario iniziato il 25 aprile del 1974.
Senhoras e meus senhores, façam roda por favor
(continua)
inviata da Andrea 24/1/2018 - 20:53
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Alice no País dos Matraquilhos

[1989]
Parole e musica di Sérgio Godinho
Nell’album “Aos amores”
Testo trovato qui
Mãe fora, em que avenida
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/11/2017 - 13:53
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Quatro quadras soltas

[1979]
Versi di António Aleixo e José Afonso
Musica di Sérgio Godinho
Interpretazione di Sérgio Godinho insieme ad Adriano Correia De Oliveira, José Afonso e Fausto
Nell’album intitolato “Campolide” (nome di un quartiere di Lisbona)
Testo trovato su qui
[Sérgio Godinho]
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/11/2017 - 13:14
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Venham mais cinco


[1973]
Parole e musica di José Afonso, con l’arrangiamento musicale di José Mário Branco
La traccia che dà il titolo a questo album inciso a Parigi nell’ottobre del 1973.

Il disco fu denunciato alla commissione di censura da tal Maria Antonieta, una cantante oggi dimenticata che all’epoca era un pezzo grosso della radiotelevisione nazionale. Ciò valse il sequestro da parte della PIDE di tutte le copie dell’album.
Quell’anno stesso, tra aprile e maggio, José Afonso fu detenuto nel Forte-prisão de Caxias a Lisbona.


Esta canção faz apelos à unidade, pois era necessária para lutar contra os males provocados pelo regime e para derrubar o regime que deveria «embalar a trouxa e zarpar».
No poema, o vocábulo vinho simboliza a transformação, pois o sumo da uva tem o poder misterioso de se transformar e de transformar aqueles que o bebem, em algo mais potente.
O número cinco anda associado,... (continua)
Venham mais cinco, duma assentada que eu pago já
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/10/2017 - 14:05
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Canto moço


[1970]
Parole e musica di José Afonso
Nell’album “Traz outro amigo também

Registrato a Londra, “Traz outro amigo também”‎ fu il primo album realizzato senza il musicista ed amico fraterno Rui Pato, al ‎quale la PIDE, la polizia del regime fascista di Salazar, aveva vietato di viaggiare all’estero.‎
Somos filhos da madrugada 
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/10/2017 - 13:36
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Só ouve o brado da terra


[1974]
Parole e musica di José Afonso
Arrangiamento musicale di Fausto Bordalo Dias (1948-), compositore e cantante
Nell’album “Coro dos tribunais”, pubblicato nel dicembre, pochi mesi dopo la Rivoluzione dei garofani. Prodotto da José Niza (1938-2011), medico, compositore e deputato. Al disco partecipò anche Adriano Correia De Oliveira
Só ouve o brado da terra
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/10/2017 - 10:54
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Viva o poder popular

[1975]
Testo e musica: José Afonso
Lyrics and music: José Afonso
Letra e música: José Afonso
Single: LUAR (Viva o poder popular / Foi na cidade do Sado)

E' il 7 marzo del 1975, a Setúbal in Portogallo. Si deve tenere una manifestazione-comizio del PPD, il Partido Popular Democrático fondato dal primo presidente del Portogallo post-rivoluzionario, il generale António De Spínola, uno dei protagonisti della Rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974; è lui che viene investito dal Movimento delle Forze Armate, che hanno rovesciato la dittatura cinquantennale portoghese, ad arrestare e spedire in esilio in Brasile il successore di Salazar, Marcelo Caetano. De Spínola diviene subito presidente della Giunta di Salvezza Nazionale e, il 15 maggio 1974 viene nominato presidente della repubblica. Durante la sua carica, De Spínola, feroce anticomunista, si oppone in modo ferreo alle forze di sinistra... (continua)
Não há velório nem morto
(continua)
24/10/2017 - 02:18
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As Caravanas

É um dia de real grandeza, tudo azul
(continua)
inviata da adriana 2/9/2017 - 16:05
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Sodade

SAUDADE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/7/2017 - 20:39

Mariquinha

[1988]
Parole e musica di José Adelino Barceló de Carvalho (1942), detto Bonga, cantautore angolano
Nell’album “Malembe, Malembe e Reflexão”
Mariquinha vem comigo p’r Angola
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/7/2017 - 08:56
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Nego Malê

[1969]
Scritta da Alcyvando Liguori da Luz (1937-1998), grande compositore, polistrumentista e virtuoso della chitarra, e Jairo Simões (?)
Canzone presentata al Festival Nordestino da Música Popular di quell'anno
Interpretata da Lui Muritiba nell'LP dello stesso Alcyvando Luz intitolato “Fala Moço” (1980)
Testo trovato su TempoMusica: Estudos Cronológicos
La laiá la laiá... Alah
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/7/2017 - 08:47
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Ave Maria do retirante

[1969]
Scritta da Alcyvando Liguori da Luz (1937-1998) e Carlos Coqueijo Torreão da Costa (1924-1988).
Entrambi bahiani, il primo è stato un grande compositore, polistrumentista e virtuoso della chitarra, il secondo fu anche giurista, poeta, giornalista e magistrato del lavoro.

Canzone partecipante al IV Festival Internacional da Canção Popular a Rio de Janeiro, interpretata dalla cantante Maysa. In seguito registrata da diversi artisti, come Luiz Vieira, Quinteto Violado, Fafá de Belém, Ubiratan Ferraz, Xangai e Clara Nunes
Testo trovato su TempoMusica: Estudos Cronológicos

“Retirante é o nome dado a pessoa ou grupo que abandona a sua terra devido a seca e a miséria em busca de um melhor local para viver.
É comumente é caracterizado por uma família que parte a pé, com pouca bagagem em rumo a cidade grande, que acaba se deparando com novos costumes.
A condição de retirante, é uma das... (continua)
É hora em que a morte é certa
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/7/2017 - 08:35

D'Angola é, camará

[1977]
Scritta da José Carlos Figueiredo, in arte Jocáfi, e Geraldo Magela Cantalice Júnior (?)
Nell'album del duo bahiano Antônio Carlos e Jocáfi intitolato “Louvado seja”
Testo trovato su TempoMusica: Estudos Cronológicos

Nel 1975, pochi mesi dopo la Rivoluzione dei Garofani, il Portogallo riconobbe l'indipendenza dell'Angola. Poteva essere la fine della sofferenza per il popolo angolano e invece iniziò una sanguinosa e lunghissima guerra civile che si è protratta fino al 2002. Molti angolani hanno lasciato il paese alla volta del Portogallo e, soprattutto, del Brasile.
Camará donde é que vem, camará?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/7/2017 - 22:51
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Menino de invasão

[1961-62]
Scritta da Fernando José Magalhães Lona (1937-1977), cantante e compositore brasiliano, con Geraldo Portela (?)

Interpretata da Matilde Nogueira ed il Trio Xangô e poi nel 1967 dal gruppo Shirley (Shirley Saldanha) e o Tuca Trio nel loro disco intitolato “Gosto do que é bom”
Testo trovato su TempoMusica: Estudos Cronológicos
Olhe o menino pobre que desce da ponte, vem lá da invasão
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/7/2017 - 21:45
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Canção que ninguém ouviu

[1968]
Parole e musica di Fernando José Magalhães Lona (1937-1977), cantante e compositore brasiliano
Testo trovato su TempoMusica: Estudos Cronológicos

Fernando Lona è stato prima di tutto un grande compositore di colonne sonore per il testro e la televisione. Fu amico di Geraldo Vandré, con cui scrisse alcuni brani, come la bellissima Porta estandarte
Nel 1977 Fernando Lona pubblicò il suo primo LP, “Cidadão do mundo”, e subito dopo perse la vita in un incidente stradale. In quel suo unico disco c'è la sua interpretazione di “Porta estandarte”, ma non questa bellissima “Canzone che nessuno ha sentito” del 1968, un brano forte, diretto, coraggioso, di denuncia contro la repressione che affliggeva il paese in quegli anni bui di dittatura militare (1964-1985).
Há certos dias nos dias da vida
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/7/2017 - 21:02
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Porta estandarte

[1966]
Scritta da Geraldo Vandré e Fernando José Magalhães Lona (1937-1977), cantante e compositore
In molti dischi di Vandré, a cominciare da “5 anos de canção”

Manifesto politico e artistico del grande cantautore brasiliano.

Ma due anni dopo fu costretto ‎all’esilio prima in Cile e poi in Francia. Il Vandré che poi fece ritorno ‎in Brasile non era più quello che l’aveva lasciato. L’ultimo disco è del 1973, realizzato ancora in ‎Francia, poco prima di rientrare. Poi abbandonò la musica e la vita pubblica, campando come ‎avvocato. Qualcosa doveva essersi rotto irrimediabilmente in lui...
Olha que a vida tão linda se perde em tristezas assim
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/7/2017 - 20:36
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Queremos guerra

[1968]
Scritta da Jorge Ben e da lui interpretata insieme a Gilberto Gil e Caetano Veloso nel corso del IV Festival di musica popolare brasiliana
Nel secondo volume della raccolta “IV Festival da Música Popular Brasileira”, TV Record de São Paulo, 1968
Testo trovato su Caetano Veloso... en detalle
Guerra queremos guerra
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/7/2017 - 20:41
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Guerra

[1968]
Scritta da Arnaldo Saccomani (1940-), compositore e produttore musicale brasiliano
Interpretata da Denise de Kalafe - cantante brasiliana poi radicatasi in Messico - nella formazione De Kalafe e A Turma.
Guerra, guerra, guerra
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/7/2017 - 20:02

Riccardo Venturi: Noticiário do estrangeiro

[Agosto 1993.]
(La si trova anche qui)

Qua dentro, come si sa, esiste un “percorso” sugli esili e sugli esiliati. Avete mai immaginato, anche per un momento, un esilio? Un esilio non è soltanto essere costretti a vivere, per varie ragioni, lontani dai luoghi che hanno formato e plasmato l'esistenza; un esilio può essere anche un esilio da se stessi. Mi è venuto, o tornato, a mente in questa notte regolarmente silenziosa e insonne.

Per tutto il 1993 e buona parte del 1994, per qualche motivo che non sto nemmeno a raccontare anche perché oramai non me ne ricordo, quel che scrivevo lo scrivevo quasi tutto in portoghese. Mi veniva così, in un periodo in cui l'esilio da me stesso era molto forte, presente, quotidiano. Una domanda che mi è sempre stata chiesta è la famosa “quante lingue parlo”; non mi è mai piaciuto rispondere, anche perché la domanda dovrebbe essere più correttamente posta... (continua)
Os dias passam nesta ilha prisioneira dum vento leve
(continua)
19/5/2017 - 03:33
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The Phony King of England

REI LADRÃO
(continua)
inviata da dq82 11/5/2017 - 12:09
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Canção da Terra

[2002]
Parole e musica di Pedro Munhoz
Nel suo disco intitolato “Cantigas de Andar Só”
Ripresa nel 2011 da Fernando Anitelli e dal suo gruppo O Teatro Mágico nel loro album intitolato “A Sociedade do Espetáculo”, ispirato al saggio “La société du spectacle” del filosofo francese Guy Debord, pubblicato nel 1967.
Tudo aconteceu num certo dia
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/3/2017 - 22:18

Canção dos Sem-Terra

Ho trovato questa poesia/canzone e vorrei dedicarla a Waldomiro Costa Pereira, dirigente del Partido dos Trabalhadores (PT), assassinato ieri a Parauapebas, nel Parà.

Waldomiro Costa Pereira si trovava ricoverato in ospedale, in rianimazione, per le consequenze di un attentato che aveva appena subìto... Un commando di sicari è piombato sul nosocomio, ha disarmato la vigilanza e sequestrato il personale sanitario e poi si sono diretti al letto dove giaceva Waldomiro e l'hanno ucciso a colpi di pistola. Aveva 52 anni. L'operazione ha richiesto sicuramente qualche tempo ma la polizia non è intervenuta e gli assassini si sono dileguati indisturbati a bordo di un SUV blindato.
Un delitto vigliacco, l'ennesimo di decine di cui ogni anno in Brasile sono vittime indigeni, contadini, ambientalisti e sindacalisti impegnati nella riforma agraria e nella lotta contro i latifondisti.
A enxada sobe e desce na terra encharcada
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/3/2017 - 11:29
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Plantas embaixo do aquário

[1986]
Renato Russo/Renato Rocha/Dado Villa-Lobos/Marcelo Bonfá
Album: Dois

"...A canção antiguerra "Plantas Embaixo Do Aquário" tem muito do clima do fim dos anos 1970 e início dos anos 1980, mas não soa datada."



(Si veda questa pagina per l'intera storia, presentazione e recensione dell'album). [CCG/AWS Staff]
Aceite o desafio e provoque um desempate:
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 16/3/2017 - 23:22
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Êxodo

2016
Horizonte

Lyrics: Teresa Salgueiro
Music: Teresa Salgueiro | RuiLobato, Óscar Torres, Marlon Valente | Graciano Caldeira

Internazionale
Numero 1194
3/9 marzo 2017

Playlist Pier Andrea Canei
Resistenza esoplanetaria

Teresa Salgueiro
Êxodo
La cantante dei MadreDeus in zona di guerra, tra raffiche di mitra, esplosioni e colonne di profughi.
Un lamento lirico alla ricerca di orizzonti di pace. Uno dei momenti più forti nel suo ultimo lavoro, O horizonte, in cui, scortata da un accordeon e pochi altri strumenti, ripercorre il mondo desolato dei migranti. Ha la memoria del fado, ma senza richiami alla tradizione se non nell’uso del portoghese, così naturalmente venato di toni malinconici. Toni che Salgueiro non asseconda mai troppo, opponendo una resistenza fatta di una sottile energia.
Aromas e flores
(continua)
inviata da Dq82 4/3/2017 - 10:22
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Nel pozu María Luisa [En el pozo María Luisa, o Santa Bárbara bendita]

anonimo


En Alentejo, Portugal se canta en ciertas ocasiones una canción que se atribuye a los mineros alentejanos de Aljustrel. Su título es "Nas minas de São João", aunque también se la conoce simplemente como "Hino dos mineiros alentejanos".
Lo curioso es que en portugués, roxo significa morado y no rojo, por lo que "traigo la camisa roxa de la sangre de los compañeros" es una proposición rara. Eso una vez que la sangre fresca es bermeja, mientras que la vieja es castaña, pero jamás morada. Es muy probable, pues, que esta canción alentejana provenga de la original astur, y no al revés. Las componentes musicales, ésas, son muy semejantes. [sp.wikipedia]
NAS MINAS DE SÃO JOÃO
(continua)
inviata da Dq82 21/2/2017 - 12:22
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Campo de batalha

(1992)

Title track del secondo album del più famoso cantante reggae brasiliano
Oh oh oh oh oh oh
(continua)
21/1/2017 - 22:32
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Ballade de celui qui chanta dans les supplices

"Sempre um fim, sempre um começo"
Letra: Louis Aragon
Música: Samuel
traduzido e adaptado por Luiza Neto Jorge
BALADA DAQUELE QUE CANTOU NA TORTURA
(continua)
inviata da dq82 9/12/2016 - 23:56
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Fragen eines lesenden Arbeiters

Fonte / Source: Espaço Poético
QUEM CONSTRUIU TEBAS DE SETE PORTAS?
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI secolo 18/10/2016 - 22:14

Lá vai o comboio, lá vai

anonimo
(tradizionale dell'Alentejo)

Una canzone tradizionale portoghese con l'eterno tema del treno che porta via la persona amata verso la vita militare
Ó sol que tanto brilhas,
(continua)
inviata da Marcel Hostettler 11/9/2016 - 22:41
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Cala a boca, Bárbara

[1972]
Scritta da Chico Buarque de Hollanda con il cineasta Ruy Guerra (che era stato anche il primo marito di Nara Leão)
Testo trovato sul sito di Chico Buarque
Nel disco intitolato “Calabar: o elogio à traição”, colonna sonora di uno spettacolo teatrale dedicato alla figura di Domingos Fernandes Calabar (1600-1635), un mulatto, facoltoso imprenditore zuccheriero del Pernambuco brasiliano che tradì gli spagnoli (che in quel periodo dominavano il Portogallo) per allearsi con i nemici olandesi. Catturato, finì malamente garrotato e poi squartato...

Dopo aver “annientato” Geraldo Vandré, i militari brasiliani si trovarono subito un altro artista da perseguitare con particolare accanimento. Oltre a soffrire un anno di esilio in Italia, Chico Buarque vide censurate parzialmente o totalmente molte sue canzoni, come “Apesar de você”.

Quella di “Calabar” era una vera e propria operazione di... (continua)
Ele sabe dos caminhos
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/7/2016 - 22:20

Samba delle streghe

[2016]

Album :Samba delle Streghe

Testo: G. Chiapparino – U. Serani – F. D’Agostino
Musica: D. Lopez, G. Chiapparino)
Trago no fundo o mistéiro mais grande do mundo
(continua)
inviata da adriana 27/6/2016 - 09:35
Percorsi: Streghe
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Georges Brassens: Les passantes

Tradução portuguesa de letras.br

Si tratta, come si può vedere, di una traduzione letterale ma completa della poesia di Antoine Pol.
AS PASSANTES
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/5/2016 - 10:59
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Smisurata preghiera

Vi invio questa mia personale traduzione in portoghese di Smisurata Preghiera estratta dal disco MEU CARO AMIGO nel quale mi sono divertito a tradurre De Andrè in portoghese e Chico Buarque in italiano. Il disco si può ascoltare e scaricare gratuitamente da qui
IMENSA PRECE
(continua)
inviata da manuel gordiani 12/5/2016 - 18:39
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Where Have all the Flowers Gone

PORTOGHESE / PORTUGUESE / PORTUGAIS [2]
Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto

La versione portoghese di Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto, tratta da Eu, o Anjo Azul - Vida e canções de Marlene Dietrich de Lázaro Droznes
Portuguese translation by Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto, reproduced from Eu, o Anjo Azul - Vida e canções de Marlene Dietrich de Lázaro Droznes
La version portugaise d'Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto, tirée de Eu, o Anjo Azul - Vida e canções de Marlene Dietrich de Lázaro Droznes
PARA ONDE FORAM TODAS AS FLORES?
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 9/4/2016 - 23:31
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The Hangin Tree

A Árvore do Enforcamento
(continua)
inviata da dq82 2/3/2016 - 13:56
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Mourir pour des idées




Ripresa dai sottotitoli del video YouTube sopra proposto, con trascrizione diretta. La variante del portoghese utilizzato è chiaramente brasiliana.
MORRER POR IDEIAS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/2/2016 - 20:41
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In memoria

Folha de São Paulo, caderno "Mais!", 20/04/2003
Da Tópicos e Teoria e História Literária
Tradução portuguesa de Alberto Martins
Folha de São Paulo, caderno "Mais!", 20/04/2003
Da Tópicos e Teoria e História Literária
IN MEMORIAM
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 31/10/2015 - 00:03

Lá vêm os nossos soldados

Le canzoni composte da José Afonso per “Barracas 1975” di Richard Demarcy sono tre, generalmente unificate sotto il titolo “Barracas Ocupação”. Quando l’anno seguente vennero incluse nell’album “Enquanto há força” i titoli vennero dettagliati in “Lá vem subindo o abismo”, “Lá vêm os nossos soldados” e “Maravilha, maravilha”.
BARRACAS OCUPAÇÃO
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/10/2015 - 09:03
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Ali está o rio

[1978]
Parole e musica di José Afonso, adattamento da "A Excepção e a Regra", traduzione portoghese di Luís Francisco Rebelo de “Die Ausnahme un die Regel”, breve dramma didattico scritto da Bertolt Brecht nel 1930.
Nell’album intitolato Enquanto há força del 1978

I dischi “Com as minhas tamanquinhas” del 1976 e “Enquanto há força” sono cronache del Portogallo tra la fine della dittatura ed il trionfo della Rivoluzione.
E mi pare che questa canzone in particolare riveli tutto l’orgoglio di José Afonso per quella vittoria, frutto di una lunga battaglia, e insieme la preoccupazione per il futuro del nuovo paese democratico. Credo che il monito sotteso sia quello di non abbassare mai la guardia, che i nemici della libertà sono sempre in agguato nell’ombra…
Ali está o rio,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/10/2015 - 13:54
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Tinha uma sala mal iluminada

[1978]
Parole e musica di José Afonso
Nell'album intitolato Enquanto há força" pubblicato nel 1978.

I dischi “Com as minhas tamanquinhas” del 1976 e “Enquanto há força” sono cronache del Portogallo tra la fine della dittatura ed il trionfo della Rivoluzione.
E mi pare che questa canzone in particolare riveli tutto l’orgoglio di José Afonso per quella vittoria, frutto di una lunga battaglia, e insieme la preoccupazione per il futuro del nuovo paese democratico. Credo che il monito sotteso sia quello di non abbassare mai la guardia, che i nemici della libertà sono sempre in agguato nell’ombra…
Tinha uma sala mal iluminada
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/10/2015 - 13:13
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Enquanto há força

[1978]
Parole e musica di José Afonso
La canzone che apre e intitola l’album del 1978

I dischi “Com as minhas tamanquinhas” del 1976 e “Enquanto há força” sono cronache del Portogallo tra la fine della dittatura ed il trionfo della Rivoluzione.
E mi pare che questa canzone in particolare riveli tutto l’orgoglio di José Afonso per quella vittoria, frutto di una lunga battaglia, e insieme la preoccupazione per il futuro del nuovo paese democratico. Credo che il monito sotteso sia quello di non abbassare mai la guardia, che i nemici della libertà sono sempre in agguato nell’ombra…
Enquanto há força
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/10/2015 - 12:55
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Coro dos tribunais

[1974]
Parole e musica: José Afonso
Letra e música: José Afonso
Lyrics and music: José Afonso
Album: Coro dos tribunais

Canzone del 1974, a dittatura appena terminata, rovesciata, derrubada secondo le memorabili parole di Salgueiro Maia (“estamos aqui para derrubar este governo de merda”, sul Terreiro do Paço). Canzone dove si ricorda l'operato della magistratura (per usare una terminologia comune ancora oggi nel giornalismo di regime), e lo si ricorda in tempi allora parecchio recenti: magistratura asservita al potere, vale a dire il suo compito precipuo sotto qualsiasi regime. Gli sciacalli vengono sostituiti dai tribunali, ed è una sostituzione che avviene per natura, senza nessuno scossone. I tribunali, in coro, distribuiscono ingiustizia, morte e ladrocinio. Poi accade che, in certi frangenti storici, la vorrebbero pure far passare per baluardo democratico o roba del genere, come... (continua)
Foram-se os bandos dos chacais
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/10/2015 - 12:32
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Epígrafe para a arte de furtar

[1970]
Parole e musica di José Afonso
Lyrics and music by José Afonso
Letra e música de José Afonso
Album: Traz outro amigo também

Dalle canzoni scritte da José Afonso durante la dittatura appare una costante: il furto. Rubare, fregare, acchiappare, vampiri, entrano nelle case di notte, portano via chi dorme e rubano tutto, e così via. Non c'è nulla di strano: una dittatura non si limita certo a rubare cose squisitamente astratte come la libertà e la coscienza, ma ruba ben più concretamente denaro, oggetti, proprietà, affetti. Ed ecco così questa canzone del 1970, scritta in un Portogallo cui hanno rubato davvero tutto quel che c'era da rubare, magari per finanziare guerre coloniali fuori dal tempo oltre che per arricchirsi personalmente. Così José Afonso si ritrova a cantare di come gli abbiano rubato ogni cosa di materiale e di immateriale, Dio, il Diavolo, la patria, l'umanità, la... (continua)
Roubam-me Deus
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/10/2015 - 19:15
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Dalla parte di Spessotto

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
DA FAMÍLIA DOS SPESSOTTO
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/10/2015 - 13:46
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Le cinque anatre

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
OS CINCO PATOS
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/10/2015 - 10:11
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Chacun de vous est concerné [incl. Canzone del maggio di Fabrizio De André]

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
La traduzione si riferisce alla versione di De André da "Storia di un impiegato", quella più direttamente discendente dall’originale della Grange, ma il testo italiano preso a riferimento differisce negli ultimi versi da quello già presente:

Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso,
il vostro comandamento:
"ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato,
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte:
"Voi non potete fermare il vento,
gli fate solo perdere tempo;
voi non potete fermare il vento
gli fate solo perdere tempo."

CANÇÃO DO MAIO
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/10/2015 - 15:16
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I Ghjuvannali

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
OS GIOVANNAIS
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/10/2015 - 11:41
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Georges Brassens: Supplique pour être enterré à la plage de Sète

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
SÚPLICA PARA SER ENTERRADO NA PRAIA DE SÈTE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/10/2015 - 08:46
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La java des bombes atomiques

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
A JAVA DAS BOMBAS ATÔMICAS
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/10/2015 - 08:35
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La complainte du progrès (Les arts ménagers)

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
LAMENTO DO PROGRESSO
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/10/2015 - 08:13
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Chi non vuol chinar la testa

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
QUEM NÃO QUER ABAIXAR A CABEÇA
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/10/2015 - 15:30
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Quella notte davanti alla Bussola [La ballata della Bussola]

Traduzione portoghese di Jorge Stolfi, professore d’informatica all’Università di Campinas, São Paulo, Brasile.
“Relato de evento ocorrido em 31 de dezembro de 1968, perto do ponto badalado "A Bússola" em Focette, na região de Versilia, onde alguns colegiais e universitários atiraram ovos nos ricos burgueses que vinham festejar o ano novo. O estudante Soriano Ceccanti, de 16 anos, foi ferido por tiro dos policiais militares e ficou paraplegico.”
LA BALLATA DELLA BUSSOLA
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/10/2015 - 15:09




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