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L'eccidio di Fucecchio

anonyme
L'eccidio di Fucecchio
Fonte: Francesca Prato

"Questo canto ricorda l'eccidio nazista del Padule di Fucecchio (FI) , e fu pubblicato nella rivista "Cerreto tra l’Arno e il Padule", a cura dell’amministrazione comunale di Cerreto Guidi, Ottobre 2005. Nella pubblicazione è contenuta questa citazione: "Allora ‘ste canzoncette si cantavano, c’era chi le diceva in poesia come quello che aveva inventato questa qui - era un certo Mazzei, della Colonna di San Rocco, ora è morto... si cantavano a veglia, o quando c’era qualche riunione al partito... (Liduino Tofanelli, 10 giugno 1997)" - Il Deposito


L'eccidio del Padule di Fucecchio
da it:wikipedia

L'eccidio del Padule di Fucecchio fu un crimine di guerra commesso da un reparto della 26ª divisione corazzata tedesca, agli ordini del generale Peter Eduard Crasemann, il 23 agosto 1944. Nella strage persero la vita 175 civili (uomini, donne e bambini. La strage avvenne... (continuer)
Popolo se m’ascolti
(continuer)
envoyé par CCG/AWS Staff 6/12/2011 - 15:00
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Canción puertorriqueña

Canción puertorriqueña
‎[1958]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “La paloma de vuelo popular”.‎



Dall’album della Belén intitolato anch’esso “La paloma de vuelo popular”, del 1976.‎
Musica di Rosa León.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Puerto Rico, insieme alle Islas Marianas del Norte che stanno dalle parti delle Filippine, è l’unico ‎territorio che fa parte del Commonwealth USA. “Stato Libero Associato”, lo chiamano loro. Più ‎associato che libero, tant’è che è dalla guerra di Corea che i portoricani vengono mandati a ‎combattere le guerre del padrone…‎

‎¿Cómo estás, Puerto Rico,
(continuer)
envoyé par Bartleby 6/12/2011 - 14:34
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Marchemos

Marchemos
‎[1937]‎
Frammento tratto dai versi di “La voz esperanzada - Una canción en coro” del poeta cubano Nicolás Guillén, dalla raccolta ‎poetica dedicata alla guerra civile spagnola e intitolata “España, poema en cuatro angustias y una ‎esperanza”.‎


Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero.‎
Interpretata anche da Víctor Manuel nell’album “Spanien” del 1977.‎
Testo trovato su Cancioneros.com


Todos el camino sabemos
(continuer)
envoyé par Bartleby 6/12/2011 - 14:12
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Canción de cuna para despertar a un negrito

Canción de cuna para despertar a un negrito
‎[1958]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “La paloma de vuelo popular”.‎



Dall’album di Ana Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Interpretata anche da Mercedes Sosa su musica di César Isella

Negro, svegliati ed esci di casa che il sole è già alto, e da sveglio dì finalmente quel che sta per ‎succedere: “A morte il padrone, allo spiedo!”… Ed ora nessuno dorme, a casa non c’è più ‎nessuno…”‎

Una canzone che mi ha ricordato molto le sequenze di ‎‎“Queimada” di Gillo ‎Pontecorvo…‎

Una paloma
(continuer)
envoyé par Bartleby 6/12/2011 - 13:52
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Soldado, aprende a tirar

Soldado, aprende a tirar
‎[1937]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “Cantos para soldados y sones para turistas”.‎



Musica di Daniel Viglietti
Dall’album “Canciones para el hombre nuevo” del 1968.‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Soldado, aprende a tirar:
(continuer)
envoyé par Bartleby 6/12/2011 - 12:58
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La torre di Valerio

La torre di Valerio
22 febbraio 2011
31 anni dalla morte di Valerio Verbano, ucciso dai fascisti

2013
Arrovesciata

musica e voce di Giulia Tripoti
parole di Fabrizio Tripoti

versi pieni di rabbia scritti da mio padre quando anni fa i naziskin attaccarono il centro sociale “La Torre“ di Roma che si stava occupando di Valerio Verbano.

Ho scritto questa canzone per la ricorrenza della morte del compagno Valerio, ucciso dai fascisti il 22 febbraio 1980 in casa, davanti ai genitori, legati e costretti a guardare con i loro occhi l’atroce massacro di un figlio. Dedico la canzone a Valerio e a mamma Carla, che ha lottato per tutta la sua vita per avere giustizia, ma che purtroppo ci ha lasciati quest’anno senza sapere la verità sulla morte di suo figlio.
Ma che pensate? Che i vostri sassi sui cortei frenino la nostra rabbia?
(continuer)
envoyé par CCG/AWS Staff 6/12/2011 - 12:36
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No sé por qué piensas tú

No sé por qué piensas tú
‎[1937]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “Cantos para soldados y sones para turistas”.‎

Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” (titolo di un’altra raccolta di poesie ‎dello stesso Guillén) del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero, ma ne esiste anche una diversa ‎versione classica del compositore messicano Silvestre Revueltas.‎
Interpretata anche da Joan Manuel Serrat e da Daniel Viglietti.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

No sé por qué piensas tú,
(continuer)
envoyé par Bartleby 6/12/2011 - 12:05
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Me matan si no trabajo

Me matan si no trabajo
‎[1934]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “West Indies, Ltd”.‎
Musica di Daniel Viglietti per la prima versione e di Sergio Aschero per la versione cantata da Ana Belén.‎


Interpretata da:

Ángel Parra, vol.2 (1966)

Daniel Viglietti: "Canciones para el hombre nuevo"; 1967
Ana Belén: “La paloma de vuelo popular” (titolo di un’altra raccolta di poesie ‎dello stesso Guillén), 1976.‎

Testo trovato su Cancioneros.com



‎“Mi uccidono se non lavoro e se lavoro mi uccidono lo stesso, mi uccidono sempre… Ieri ho visto ‎due bambini che giocavano, e uno faceva finta di uccidere l’altro… Ci sono bambini che sembrano ‎già adulti… Chi glielo spiegherà che quando cresceranno non sarà più un gioco, che li uccideranno ‎comunque, di lavoro o di non lavoro?”‎
Me matan si no trabajo,
(continuer)
envoyé par Bartleby 6/12/2011 - 11:05
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Tra il 5 e il 6 dicembre a Torino [Thyssen]

Tra il 5 e il 6 dicembre a Torino [Thyssen]
Testo scritto da Cristina Tioli
del coro "Le Cence Allegre" di Modena
Sull'aria di Mondine contro la cavalleria
Fonte: Corale anarchica "Anonima Coristi" - Pinerolo (TO)
Testo ripreso da Il Deposito

Interpretato anche da Voci di mezzo.

"Abbiamo deciso di mettere in repertorio questo canto dopo averlo sentito cantato da un gruppo di donne di Modena, le Cence allegre. Il testo è scritto da loro, in particolare da Cristina Tioli, su una melodia tradizionale, quella delle Mondine contro la cavalleria.

Il gravissimo incidente sul lavoro alla Thyssen Krupp di Torino, 6 dicembre 2007, ha ucciso sette operai, morti per le ustioni. Alcuni subito, altri dopo un’agonia di giorni. Un caso che ha colpito l’Italia, che ha fatto riflettere un po’ più a lungo rispetto ad altri incidenti, sulla media di tre morti di lavoro al giorno nel nostro paese. Ora c’è un processo in corso. Chissà come andrà... (continuer)
Tra il 5 e il 6 di dicembre a Torino
(continuer)
envoyé par Adriana + CCG/AWS Staff 6/12/2011 - 10:21
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Balada de Simón Caraballo

Balada de Simón Caraballo
‎[1934]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “West Indies, Ltd”.‎



Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” (titolo di un’altra raccolta di poesie ‎dello stesso Guillén) del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Il negro Simón Caraballo è stato vinto dalla miseria e dalla sfortuna.‎
Buttato su di una strada, senza cibo, nelle notti fredde, al negro Simón non resta che cantare la sua ‎disperazione. ‎
I vecchi “sones” del Caribe intonati dal povero Simón infastidiscono le guardie che si precipitano ‎ad arrestarlo. ‎
Ma il vecchio Simón è morto, ed è ormai per sempre libero come il suo canto.‎
Canta Simón:
(continuer)
envoyé par Bartleby 6/12/2011 - 09:58
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Come Home Soon

Come Home Soon
Album: Sweet Right Here - 2004
I put away the groceries
(continuer)
envoyé par anonymous 6/12/2011 - 03:53
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Una finestra aperta

Una finestra aperta
[1981]
José Seves - Horacio Salinas
Album: Palimpsesto

Gli Inti Illimani hanno passato diciassette anni in Italia, ma hanno scritto e cantato una sola canzone in italiano, Una finestra aperta. Fa parte dell'album Palimpsesto del 1981. Fin da quando l'ho sentita la prima volta, vale a dire quando il disco era appena uscito, mi rimasero impressi dei versi: Io volevo partire, partire non è permesso; intanto farò del vostro il mio tempo.... Come la certificazione dell'integrazione in un esilio, sottolineata proprio dalla lingua del paese accogliente. [RV]
Da una finestra aperta
(continuer)
envoyé par Riccardo Venturi 6/12/2011 - 03:13
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Dongo

anonyme
Dongo
[1945]
Interpretazione di Fausto Amodei
Album: Michele L. Straniero, Sergio Liberovici (Cantacronache)
Canti della resistenza europea, 1933-1963

Raccolto in provincia di Como e pubblicato da Michele Luciano Straniero e Anton Virgilio Savona, Canti della resistenza italiana, Rizzoli, Milano, 1985. Il presente testo è stato desunto dal Deposito, ma corretto in base alla versione cantata. In particolare, le diciture "colora stanzetta" e "terribilim mortal", assolutamente prive di senso, sono state restituite alla lezione originale di "colona stanzetta" (= stanzetta rustica, contadina) e "tremendo mortale".

La vicenda della fucilazione del dittatore che aveva imperato per oltre un ventennio sull'Italia non poteva, in un'epoca assolutamente regredita per quanto riguarda le comunicazioni come l'Italia del 1945, che trasmigrare immediatamente in una composizione popolare; e della composizione... (continuer)
Del fu Duce i giornali han narrato
(continuer)
envoyé par Riccardo Venturi 6/12/2011 - 01:40

Strane famigghie

Strane famigghie
Testo di Anna Barile
sull'aria de "La strana famiglia" di Giorgio Gaber
Qui ci stanno troppi bastardi,
(continuer)
envoyé par CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 23:42
Parcours: Séismes

Su, all'aquilani vada il capitale...

Su, all'aquilani vada il capitale...
Testo di Anna Barile
Musica: Su comunisti della Capitale

La bandiera dell'Aquila è nera e verde, e con una bandiera neroverde Anna Barile si è presentata a Pisa per cantare le sue canzoni amare e allegre. Essendo romana di nascita, ha preso la notissima Su, comunisti della capitale e ci ha cantato sopra, sempre in romanesco, la cronistoria degli accadimenti dell'Aquila fin dal teatrino berlusconiano post-terremoto. Ve lo ricordate di quando Berlusconi teneva i suoi "consigli dei ministri" all'Aquila? Il risultato, o meglio il non-risultato lo si vede oggi più che mai: il niente. Ma un niente accompagnato da deportazione, da repressione, da militarizzazione. E da emigrazione, perché gli aquilani hanno cominciato, e da un pezzo, a andarsene. Come sempre accade in questo paese, ciò che veramente distrugge non è il terremoto, ma quel che accade dopo. [CCG/AWS Staff]

Siamo i terremotati aquilani
(continuer)
envoyé par CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 22:22
Parcours: Séismes

Stati d'emergenza

Stati d'emergenza
Testo di Anna Barile
Musica: Stornelli laziali



Anna Barile (che nel video sopra vediamo impegnata in una sua personale "dedica" a Silvio Berlusconi) la abbiamo conosciuta al 4° raduno del Deposito, che si è svolto al circolo Agorà di Pisa lo scorso 3 dicembre. Una signora gentile e quieta, con la sua chitarra e il suo terremoto. Sí, perché Anna Barile abita all'Aquila, è aquilana di adozione (anche se è nata a Roma) e va per l'appunto in giro con la sua chitarra a raccontare quel che sta accadendo all'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Parlando della sua città, Anna ci dice che è diventata una sorta di "laboratorio" per la sperimentazione e la messa in atto delle "nuove politiche dell'emergenza" in un paese dove l'emergenza per le "calamità naturali" è un business ultramiliardario. Tali "nuove politiche" hanno avuto all'Aquila un'attuazione quasi perfetta, in varie fasi: una... (continuer)
E zitto zitto pure quest'anno passa
(continuer)
envoyé par CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 21:55
Parcours: Séismes
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El equipaje del destierro

El equipaje del destierro
Resa italiana (non ritmica) di Riccardo Venturi
29 novembre - 2 dicembre 2011

Questa, per ora, la metto così com'è per ora senza note, spiegazioni e rendiconti. Si tratta ovviamente di una pagina "in fieri". Dico soltanto che questa cosa qui non l'avrei mai fatta senza La creatividad lingüística a través de la poesía de Patricio Manns di Natalia Castillo; un saggio che raccomando di leggere a chiunque si interessi all'argomento. Poi, ho dovuto metterci del mio, e non è stato semplice; "tradurre" Manns è, fondamentalmente, accettare la partita, sputarsi sulle manacce e darci dentro. In questo ho dovuto rispolverare certi miei trascorsi che si sono espletati ad esempio, sebbene in ben altro contesto, in una cosa come questa (curioso, però, che avessi immaginato quella cosa come una sorta di esilio, di destierro). Ne è venuta fuori questa cosa che, ripeto, avrà bisogno di mezza tonnellata di note esplicative (anche se qualcuno vorrà gettarsi nel testo originale). [RV]
IL BAGAGLIO DELL'ESILIATO
(continuer)
2/12/2011 - 21:12
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Ninna nanna di pace

Ninna nanna di pace
questa canzone fa proprio piangere
è stato molto bravo quella chi la scritta
2/12/2011 - 14:58

Tragt sie sanft [Die Kugel]

Tragt sie sanft [Die Kugel]
d'après la version italienne - SOPPORTATELO LIEVE – de Riccardo Venturi
Chanson allemande – Tragt sie sanft [Die Kugel] – Lale Andersen – 1969

de Edelhagen – Wesseler, tirée du téléfilm Der Pott de Peter Zadek


Lale Andersen, une des plus grandes chanteuses allemandes est surtout connue pour avoir été l'interprète originelle de Lili Marleen, mais sa carrière a continué jusqu'à sa mort en 1972. Une carrière multiforme, aussi comme actrice de cinéma et de télévision. En 1969, elle fut appelée par le meteur en scène berlinois Peter Zadek pour interpréter le rôle d'une fasciante chanteuse dans le feuilleton télévisuel Der Pott, basée sur une ièce de théâtre du dramaturge irlandais Sean O'Casey, The Silver Tassie (1928). Andersen y joue un rôle très court, celui d'une fascinante chanteuse qui aux soldats ravis chante précisément cette chanson. Une très dure, terrifiante et étrange chanson conter la guerre sur une mélodie légère.
TRAITEZ AVEC DOUCEUR
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 2/12/2011 - 11:18
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Il mercenario di Lucera

Il mercenario di Lucera
Salve, dal testo di una canzone,mi sono trovato dinanzi a sproloqui di ogni genere, che come al solito sono andati fuori tema...come avrebbe detto il mio professore. Allora permettetemi di dire una cosa circa a chi parla male dei mercenari..il signore in camicia rossa che era al servizio di cavour ed del piemontese e,che una volta finito il lavoro è stato esiliato; cosa era per voi? Si studia ancora come un eroe...quindi vedete sono solo punti di vista...in quanto a me sebbene ora sessantunenne sono fiero di essere stato uno di loro.(Soldato di ventura) Vi saluto scrivendo un passo dalle " Cronache" di Froissart,
Frati ( porgendo il saluto ai viandanti )Iddio ti dia la pace!
Hawkwood: Iddio si prenda le vostre elemosine!
Frati: Non intendevamo recarti offesa signore.
Hawkwood: Ecchè, quando mi sfilate innanzi pregando vorreste che Iddio mi faccia perire di fame? Non sapete che io vivo della guerra e che la pace mi manderebbe in rovina?...
Bob 1/12/2011 - 17:55
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Buenos días, Superman

Buenos días, Superman
Su Cancioneros.com la canzone è attribuita a ‎Víctor Manuel ed interpretata da Ana Belén un anno prima di Miguel Rios, nell'album intitolato ‎“Calle del Oso”‎...

???
Bartleby 1/12/2011 - 10:27
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Allende

Allende
‎"Aquella lente destrozada",installazione che per qualche tempo, nel 2003, ha campeggiato davanti alla Moneda a Santiago del ‎Cile. Purtroppo non so chi sia l’autore di questo bell’omaggio ad Allende.‎

Bartleby 1/12/2011 - 09:00
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Piazzale degli eroi

Piazzale degli eroi
Io ci sono ripassato stasera e, ahimè, le scritte nere ancora ci sono, e neanche poche.
Luca 'The River' 1/12/2011 - 02:44

Tragt sie sanft [Die Kugel]

Tragt sie sanft [Die Kugel]
Der Text des Liedes 'Tragt sie sanft...' stammt von Karl Wesseler.
Dorothea Renckhoff dorenckhoff@aol.com
1/12/2011 - 00:34

Réception chez les Nazis

Réception chez les Nazis
Chanson française - Réception chez les Nazis – Marco Valdo M.I. – 2009
RICEVIMENTO DAI NAZISTI
(continuer)
1/12/2011 - 00:04
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Figli di Annibale

Figli di Annibale
Del fare figli italici e della pulizia etnica - puntuale commento di Femminismo a Sud all'inqualificabile articolo apparso su "Libero" (un titolo che è poesia allo stato puro: un ossimoro in una sola parola!)
Lorenzo 30/11/2011 - 22:58
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Und was bekam des Soldaten Weib?

Und was bekam des Soldaten Weib?
Chanson allemande – Und was bekam des Soldaten Weib ? – Bertolt Brecht – 1942
Poème de Bertolt Brecht – tiré du Brave Soldat Schweijk
Musique de Kurt Weil
ET QU'A REÇU LA FEMME DU SOLDAT ?
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 30/11/2011 - 22:46

Dachau Express

Dachau Express
Chanson française - Marco Valdo M.I. - 2009
DACHAU EXPRESS
(continuer)
30/11/2011 - 22:24
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Juanito Laguna remonta un barrilete

Juanito Laguna remonta un barrilete
30 novembre 2011


Le solite due parole del “traduttore”. Se questo testo non ha le difficoltà di Palimpsesto, appartiene pur sempre alla sensibilità di un poeta e il traditore traduttore ne deve tenere serio conto. Inoltre, il testo è letteralmente infarcito di argentinismi (o latinoamericanismi), a partire dal barrilete che, in Argentina, è sí l'aquilone, ma quello fatto di stracci. Confrontando tale testo con quello di Luchín, si vede bene come gli stracci siano sempre presenti, compagni inseparabili dei bambini poverissimi. Stracci addosso, stracci come giochi; bellissima l'immagine degli stracci che “sognan la colla” per essere tenuti un po' assieme. La palomita torcaza (o semplicemente torcaza) può corrispondere a due piccioniformi diffusi in Sudamerica: la Columba araucana e la Columbina picui; io ho scelto la prima perché ci stava un po' meglio nel verso. La huella (lett. “traccia,... (continuer)
JUANITO LAGUNA FA VOLARE UN AQUILONE
(continuer)
30/11/2011 - 11:32
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Гъста e мъгла

Гъста e мъгла
Questa sembra essere la pagina del sito a...più lenta progressione. A distanza di 4 anni dall'ultimo intervento, infatti, oggi (30 novembre 2011) da questa pagina è stato possibile reperire il testo originale bulgaro completo in alfabeto cirillico, letteralmente "seppellito" in mezzo ad un articolo. Confortante constatare che la nostra trascrizione era stata in gran parte esatta; mancava però una strofa (la seconda), che compariva nella traduzione italiana "primitiva" ma non nel testo dato dallo Strijdkoor Amahoro. Inoltre, è stata reperita anche la corretta grafia del nome dell'autore, mediante la quale siamo riusciti a reperire a sua volta una biografia completa dall'edizione bulgara di Wikipedia. Questa pagina è una storia lunga anni.
Riccardo Venturi 30/11/2011 - 00:58
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Hírósima

Hírósima
29 novembre 2011
HIROSHIMA
(continuer)
29/11/2011 - 22:47

Chanson du départ

Chanson du départ
Chanson française – Chanson du Départ – Marco Valdo M.I. – 2009
CANZONE DELLA PARTENZA
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. & CCG Staff 29/11/2011 - 16:01
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Hangman

Hangman
BOIA
(continuer)
envoyé par Bartleby 29/11/2011 - 15:53
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Fastur liður

Fastur liður
29 novembre 2011


Nota. Fastur liður significa alla lettera "punto fisso", "punto fermo".
LE SOLITE COSE
(continuer)
29/11/2011 - 11:53
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Imagine

Imagine
THAILANDESE (THAI) / THAI

วาดฝัน
เนื้อร้อง (ต้นฉบับภาษาอังกฤษ : จอห์น เลนนอน)
แปลไทย : นานาจิตตัง

Versione in lingua thai (thailandese) dal forum prachathon.org

Thai version from the forum prachathon.org
วาดฝัน
(continuer)
envoyé par Riccardo Venturi 29/11/2011 - 10:06
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Let England Shake

Let England Shake

Il conflitto globale permanente
di Rachele Cinarelli da Carmilla

PJ Harvey ha pubblicato il suo primo album nel 1992. In questi vent’anni di carriera, la critica rock ha voluto affibbiarle l'etichetta di rockeuse maledetta dai connotati fortemente eroticizzati, un giudizio che ha anche accompagnato l'interpretazione dei suoi testi. L'inglese Polly Jean ha sempre giocato vari ruoli: prima la ragazza dimessa di Dry, poi la diva conturbante con il volto talmente truccato da sembrare la maschera sciolta di Maria Callas di To Bring You My Love, poi la trentenne cool col vestito giusto nel posto giusto (Is This Desire, Stories from the City, Stories from the Sea), il tutto a volte prestando il fianco alla categorizzazioni, flirtando con i giornali di moda, e a volte togliendosi le etichette di dosso (ad esempio, definendo il paragone ricorrente con Patti Smith “giornalismo pigro”). Infine, negli... (continuer)
CCG/AWS Staff 29/11/2011 - 09:31
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Mio fratello

Mio fratello
November 29, 2011
MY BROTHER
(continuer)
29/11/2011 - 08:54
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Da cannu semmu nati

anonyme
Da cannu semmu nati
Effettivamente in tutti i (pochi) siti dove questo canto viene riportato, lo si definisce "sardo"; ma il linguaggio in cui è scritto mi sembra lontano dal sardo. Casomai in gallurese, ma aspetto notizie più precise.
Riccardo Venturi 28/11/2011 - 23:05

Capitano uomini a mare

Capitano uomini a mare
Quella canzone è del 1936...il "capitano" italiano di quegli anni non aveva tempo da sprecare nelle operazioni di salvataggio, era troppo impegnato a profumare di gas nervini le terre d'Abissinia e di Etiopia. Se avesse visto una "faccetta nera" in mare l'avrebbe salutata alla romana...altro che salvarla.
Maria Rosaria 28/11/2011 - 21:09
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Vuelvo

Vuelvo
28 novembre 2011

(Ho cercato di farla un po' ritmica...ma boh).
TORNO
(continuer)
28/11/2011 - 19:08




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