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Del mondo

C.S.I.
Language: Italian

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CSI, Del mondo


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Vicini
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Buon anno ragazzi
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[1994]
Testo di Giovanni Lindo Ferretti
Musica di Massimo Zamboni, Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo.
Ko de Mondo
Interpretata anche da Robert Wyatt.

Del Mondo


Il mondo del 1994 segnato dalla guerra in Jugoslavia, il mondo dopo la caduta del muro di Berlino che non ha portato la sperata libertà ma solo distruzione, contrapposto a un'età dell'oro di un mondo giovane e forte che forse non è mai esistito. Indubbiamente uno dei più bei pezzi dei CSI.

Anche questa canzone era stata per sei anni dimenticata dalle "CCG primitive", IV volume, n° 372. La inseriamo in nome dell' "intangibilità" della raccolta primitiva. Certo, alla luce della famosa "evoluzione" di S.S. Giovanni Lindo I, fa abbastanza impressione (e anche ridere) sentirlo parlare di "mondo giovane e forte" contrapposto ad un mondo "debole e vecchio", in cui il Ferretti stesso sembra essersi inserito alla perfezione divenendo seguace di quanto più vecchio, debole e stantio ci sia al mondo. [CCG/AWS Staff]
È stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile,
rigoglioso di lotte, moltitudini,
splendeva pretendeva molto
Famiglie donne incinte, sfregamenti,
facce gambe pance braccia

Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore.
È cavità di donna che crea il mondo,
veglia sul tempo lo protegge
Contiene membro d'uomo che s'alza e spinge,
insoddisfatto poi distrugge

Il nostro mondo è adesso debole e vecchio,
puzza il sangue versato è infetto

È stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile
Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore
Il nostro mondo è adesso debole e vecchio,
puzza il sangue versato è infetto

Povertà magnanima, mala ventura,
concedi compassione ai figli tuoi
Glorifichi la vita, e gloria sia,
glorifichi la vita e gloria è

È stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile
Famiglie donne incinte, sfregamenti,
facce gambe pance braccia.

Contributed by CCG/AWS Staff - 2009/4/3 - 00:56


2021/3/5 - 10:00


“Quando sono rientrato a Roma, negli anni novanta, dopo un periodo all’estero, ho ascoltato i CSI e mi sono ritrovato in quei suoni – spiega Gazzé – mi ricordo quando poi si sciolsero e nacquero i PGR, i Per Grazia Ricevuta. Ero lì quel giorno: Giovanni Lindo Ferretti voleva chiamarli in modo diverso, ma alla fine scelse quel nome. Mi legai a quel mondo anche grazie a Francesco Magnelli, che ha suonato nelle varie formazioni create da Ferretti. Sono canzoni, le sue, che non hanno tempo. Quando ho deciso di incidere “Del mondo” ho anche pensato di chiamare Ferretti per fargli interpretare la parte iniziale della canzone, ho chiesto il numero di telefono a Magnelli e lui mi ha risposto con il sorriso: ‘Io mica ce l’ho, Giovanni vive fra le montagne…’. Alla fine, d’accordo con Daniele Silvestri, ho lasciato perdere. Non me la sono sentita di "inseguirlo" come fecero i CSI con Battiato per “E ti vengo a cercare”. Mi ricordo che per avere la registrazione della voce di Battiato nel pezzo, la band lo seguì per un anno con un piccolo registratore…(sorride)”.

Ko de mondo”, il primo album dei CSI, nasce nell’estate del 1993 fra le mura del Maniero Le Prajou di Finistère, in Bretagna. A fare da sfondo c’era la cronaca di quei giorni, la sanguinosa guerra nell’Ex Jugoslavia. Proprio ai confini dell’Europa, il Consorzio Suonatori Indipendenti lavorava a un disco capace di descrivere la fine di un mondo, giocando nel titolo con il nome di Codemondo, frazione del comune di Reggio Emilia. Dentro non c’è solo il conflitto di quegli anni, è il racconto di un assedio perenne che inizia con la nascita della vita sulla Terra. Mistica dell’esistenza. “ In ‘Del mondo’ c’è il racconto della fine di un mondo, ma c’è anche una celebrazione della vita, mi sembra un pezzo giusto e significativo per il periodo storico in atto – ricorda Gazzé – a me piace la musica fatta in quel modo: suonata, viva, pulsante. Il mio disco, in cui è contenuta questa cover, infatti, l’ho realizzato come se vivessi nel 1975. Entravamo in studio, registravamo dieci take, ne sceglievamo una e poi ci lavoravamo sopra. Il pc lo abbiamo utilizzato per registrare i brani, non per produrne. Sento qualche cosa che mi lega ai CSI anche nel modo di concepire e vedere la musica."

Max Gazzé rockol - Max Gazzé e quell’amore senza tempo per i CSI

2021/3/7 - 10:23



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