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¿Quién los mató?

Jhonny Hendrix Hinestroza
Language: Spanish

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Quante volte si può morire e vivere
(Massimo Bubola)
Rank & File
(Moses Sumney)


Letras y música / Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel:
Jhonny Hendrix Hinestroza

Intérpretes / Interpreti / Performed by / Interprétée par / Laulavat :
Nidia Góngora, Alexis Play, Junior Jein





11 Agosto 2020 : 5 ragazzi afrocolombiani di 14 anni , Luis Fernando Montaño, Josmar Jean Paul Cruz Perlaza, Álvaro Jose Caicedo Silva, Jair Andrés Cortes Castro, and Leider Cárdenas vengono assassinati nel barrio di Llano Verde a Cali, nel sud-ovest della Colombia, città già tristemente nota in passato per il Cartello di droga locale. La canzone, ispirata a tale massacro, parla anche di altre violenze che scuotono la Colombia da decenni.


Colombia: la mattanza

I dati seguenti sono aggiornati al 22 Settembre 2021
Sindacalisti uccisi dall’ 1/12/2016, inizio del processo di pace : 990
Ex combattenti delle Farc uccisi dall’ 1/12/2016, inizio del processo di pace: 285



Nel 2021 sino al 22 Settembre
Massacri: 72. Vittime: 258
Sindacalisti uccisi: 126
Uccisi nel mese di Agosto 2021: 42. I loro nomi:

1 Agosto : 3 persone, tra cui Gilberto Alonso Cruz Díaz e il fratello
2 Agosto : 3 vittime , Edinson Manuel Carmona Castelar , Jesús Alberto Torres Reboledo, Richard Javier Parodis Morrinson
3 Agosto : Huber Samir Camayo Fajardo , ucciso dalla polizia
5 Agosto : Migual Muchavisoy, leader della comunità indigena di Kamentsá, ucciso a casa sua
5 Agosto : Wilmer Johan González Escalona, Leonardo Junior Linares Mujica, José Gregorio Escalona Linares
6 Agosto : 3 uomini e una donna uccisi in casa a Soacha da un gruppo armato
7 Agosto : Felix Tomás Batta Jiménez, attivista per i diritti umani eletto nel movimento civico di Arauca
7 Agosto : Gilberto Samboní Quinayas, ex combattente delle Farc
8 Agosto : Hernán Estiven Vásquez, ex combattente delle Farc
10 Agosto : José Harleyo Popayán , ex combattente delle Farc
11 Agosto : Carlos Freddy Londoño Bautista , insegnante sindacalista
11 Agosto : Arsenio Avendaño, marito della sindaca di Jericó
14 Agosto : Daniel Fernando Gómez e Eimer Camilo Dorado Erazo
14 Agosto : Ofénix de Jesús Concha , membro del consiglio della comunità di Puerto Libertador
18 Agosto : Cristian Felipe Arteaga e Yeison Fernando Pechené Arteaga
21 Agosto : Eliécer Sánchez Cáceres, leader della comunità di La Punta, e Hernando Sogamoso
22 Agosto : Jair Danilo Calderón Aranda, ex combattente delle Farc
22 Agosto : Jhon Jairo Chocué, attivista indigeno
23 Agosto : Esteban Mosquera, studente attivista del movimento di protesta
24 Agosto : 3 persone massacrate a Saravena
24 Agosto : Mairon Chaverra, consigliere municipale
25 Agosto : un membro della comunità indigena Wounaan
25 Agosto : Jesús Albeiro Gutiérrez , membro della comunità de El Plateado, attivo nel movimento di protesta
28 Agosto : 3 persone massacrate a Cucuta
29 Agosto : María Dorfenis López Cordón, sindacalista
30 Agosto : Blanca Rosa Monroy, ex combattente delle Farc

[Riccardo Gullotta] 
Madre
No llegaré a la hora de la cena
Aparecí en un lugar
Que no era mi hogar
Me duele estar tan lejos
Oigo me están llamando

Madre
No llegaré a la hora de la cena
Aparecí en un lugar
Que no era mi hogar
Dicen que ven mi cuerpo
Oigo me están llorando

Volvió el monstruo que acecha
El que despoja las tierras
Y el que pudre las cosechas
Tiene la mirada fría y carece de empatía
Su apetito es insaciable, tiene la panza vacía

No cree en edades, ni dogmas, ni formas, ni normas
Destruye lo que vé y no se conforma
Solo obedece intereses económicos
Infunde el miedo y entierra a soldados anónimos

Hermanos de otras madres que salieron de sus casas
Se fueron hace un día y hace años que no abrazan
Ese monstruo llegó al cañaduzal
Quiso azúcar de la vida y dejó peste con cal

¿Por qué ser otro desaparecido?
¿Por qué darlo todo por perdido?
¿Por qué cambiar mi nombre y apellido?
¿O me quieren pasar por otro falso positivo?

Madre
No llegaré a la hora de la cena
Aparecí en un lugar
Que no era mi hogar
Me duele estar tan lejos
Oigo me están llamando

Madre
No llegaré a la hora de la cena
Aparecí en un lugar
Que no era mi hogar
Dicen que ven mi cuerpo
Oigo me están llorando

Hay sangre en la arena y esta vez no es del torero
Son cinco chicos que salieron pero nunca volvieron
Uno de ellos resistió de una manera inexplicable
Para señalar el camino y que lo pudiera encontrar su madre

En medio de una escena con respuestas en potencia
Y unos cuántos que no se entendía que hacían allí
El dolor de familiares impulsados por el miedo
Queriendo llevar sus hijos sin saber si podrían salir

Con vida a contarle al mundo lo ya sucedido
Si esta madre no se atreve todo estaría perdido
Y estaría en archivo y otra historia pa' contar
Del país con la clase obrera que se muere en la impunidad

Sangre
Hay sangre en unas manos ajenas
Si me convierto en canción
Solo recuérdame feliz
Aquí no pasa el tiempo
No hay pena o sufrimiento

Ahora soy yo quien va a escandalizarse
Con la fuerza de los gritos de Ruby Cortes en los cañaduzales
Le exijo a la justicia que este caso se aclare
Y que no quede impune como casi siempre hacen

Nada, la vida de los negros no importa nada
Lo primero que dicen es: "andaban en cosas raras"
Como Jean Paul, Jair, Léyder, Álvaro y Fernando
Somos víctimas del sistema y el abandono del estado
Pero el pueblo no se rinde carajo

¿Quién los mató?
¿Quién interrumpió sus sueños?, eso no era justo, no (¿quién los mató?)
Eran universitarios los de Samaniego
Acabaron con sus vidas y con sus sueños (¿quién los mató?)
Oi-e-ie-ie-oi (¿quién los mató?)

No hay propuestas, ni protesta, nadie sale
La indiferencia social mata a líderes sociales (¿quién los mató?)
Pido justicia (¿quién los mató?)
O ie Quien los mató (¿quién los mató?)
Las masacres en el Urabá
Por esos crímenes atroces atroces ¿quién va a pagar? (¿quién los mató?)

Quedaron madres solas, padres solos
Y hermanos también (¿quién los mató?)
El miedo acorrala
El llanto de una madre hace más eco que una bala (¿quién los mató?)
No mas farsas ni fachas
No se olvida el dolor de las madres de Soacha (¿quién los mató?)
Hasta cuando esta guerra que cobra vidas inocentes

Madre
No llegaré a la hora de la cena
Aparecí en un lugar
Que no era mi hogar
Me duele estar tan lejos
Oigo me están llamando

Madre
No llegaré a la hora de la cena
Aparecí en un lugar
Que no era mi hogar
Dicen que ven mi cuerpo
Oigo me están llorando

Madre
¿Te acuerdas que te hablé de las estrellas?
Hoy ellas están aquí
Hay muchas otras junto a mí
Y todas van volando
Se van surcando en lo alto

Contributed by Riccardo Gullotta - 2021/9/26 - 19:25



Language: Italian

Traduzione italiana / Traducción iItaliana / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös
Riccardo Gullotta

CHI LI HA ASSASSINATI?

Mamma
Non ci sarò a cena
Sono apparso in un posto
Che non era casa mia
Mi addolora essere così lontani
Sento che mi stanno chiamando

Mamma
Non ci sarò a cena
Sono apparso in un posto
Che non era casa mia
Dicono che vedono il mio corpo
Sento che stanno piangendo

È tornato Il mostro che bracca
Quello che saccheggia le terre
E quello che manda in rovina i raccolti
Ha lo sguardo di ghiaccio, nessuna solidarietà
La sua fame è insaziabile, ha la pancia vuota

Non tiene conto dei vecchi, né delle credenze, né delle forme, né delle regole
Distrugge ciò che vede e non si accontenta
Obbedisce solo agli interessi economici
Semina la paura e seppellisce soldati senza nome

Fratelli di altre madri che hanno lasciato le loro case
Sono partiti un giorno fa e non si abbracciano da anni
Quel mostro è venuto nei canneti [1]
Voleva lo zucchero dalla vita e ha lasciato la peste con la calce [2]

Perché essere un altro desaparecido?
Perché darlo per perso definitivamente ?
Perché cambiare il mio nome e cognome?
Non è che vogliono farmi passare per un altro falso positivo [3]?

Mamma
Non sarò qui a cena
Sono apparso in un posto
Che non era casa mia
Mi addolora essere così lontani
Sento che mi stanno chiamando

Mamma
Non sarò qui a cena
Sono apparso in un posto
Che non era casa mia
Dicono che vedono il mio corpo
Sento che stanno piangendo

C'è sangue nella sabbia e stavolta non è del torero
Ci sono cinque ragazzi che sono usciti ma non sono mai tornati
Uno di loro ha resistito in modo inspiegabile
Per indicare la strada in modo che sua madre potesse rintracciarlo

In mezzo ad una scena con risposte potenziali
E alcuni che non si capiva che ci facevano lì
Il dolore dei parenti spinti dalla paura
Che volevano portare i propri figli senza sapere se potevano uscire

Vivo per raccontare al mondo quello che è già successo
Se questa madre non avesse rischiato tutto sarebbe perduto
E sarebbe finito in archivio, un'altra storia da raccontare
Del paese con la classe operaia che muore impunemente

Sangue
C'è del sangue nelle mani di qualcun altro
Se divento una canzone
Ricordati solo di me felice
Il tempo non passa qui
Non c'è dolore o sofferenza

Ora sono io quello che sarà sconvolto
Con la forza delle urla di Ruby Cortes [4] nei canneti
Esigo che i tribunali facciano luce su questo caso
E non resti impunito come fanno quasi sempre

Niente, la vita dei neri non ha alcuna importanza
La prima cosa che dicono è: "facevano cose strane"
Come Jean Paul, Jair, Léyder, Álvaro e Fernando
Siamo vittime del sistema e dell'abbandono dello Stato
Ma la gente non si arrende, cazzo !

Chi li ha uccisi?
Chi ha interrotto i loro sogni, non era giusto, no (chi li ha uccisi?)
Quelli di Samaniego erano studenti universitari
Hanno distrutto le loro vite e i loro sogni (chi li ha uccisi?)
Oi-e-ie-ie-oi (chi li ha uccisi?)

Non ci sono proposte, nessuna protesta, nessuno esce
L'indifferenza sociale uccide gli attivisti dei diritti umani (chi li ha uccisi?)
Chiedo giustizia (chi li ha uccisi?)
O cioè chi li ha uccisi (chi li ha uccisi?)
I massacri di Urabá [5]
Per tali crimini efferati chi pagherà? (Chi li ha uccisi?)

Sono rimaste madri sole, padri soli
E anche i fratelli (chi li ha uccisi?)
Angoli di paura
Il pianto di una madre riecheggia più di un proiettile (chi li ha uccisi?)
Niente più falsità né apparenze
Non si dimentica il dolore delle madri di Soacha [6] (chi le ha uccisi?)
Fino a quando questa guerra che miete vite innocenti

Mamma
Non ci sarò a cena
Sono apparso in un posto
Che non era casa mia
Mi addolora essere così lontani
Sento che mi stanno chiamando

Mamma
Non ci sarò a cena
Sono apparso in un posto
Che non era casa mia
Dicono che vedono il mio corpo
Sento che stanno piangendo

Mamma
Ricordi che ti ho parlato delle stelle?
Oggi sono qui
Ce ne sono molti altri accanto a me
E volano tutti
viaggiano in alto
[1] Le distese di canne da zucchero sono per i colombiani simbolo di vita, qui contrapposto alla violenza

[2] Presumiamo che la calce sia un riferimento al suo uso per coprire i desaparecidos in fosse comuni

[3] Si veda l’ultima nota

[4] Madre di uno dei ragazzi uccisi

[5] Circa 10mila vittime nelle regioni di Urabà e Santa Marta, assassinate dai paramilitari della AUC [Autodifese Unite Colombiane] , sovvenzionati dalla Chiquita con 1,7 milioni di US$ per proteggere i propri interessi anche dopo il 2001, quando l’AUC è stata inserita dal governo Usa nella lista delle organizzazioni terroristiche. Oltre alla Chiquita furono coinvolte le compagnie statunitensi Drummond (miniere), la Oxy (petrolio), Coca Cola.

[6] Si riferisce ai “falsi positivi”di Soacha, 23 ragazzi assassinati e trovati a centinaia di miglia dalle loro case. I “falsi positivi” sono i giovani rapiti dall’esercito regolare, giustiziati e poi travestiti da ribelli. I ragazzi erano reclutati da intermediari con la promessa di un lavoro oppure sequestrati per essere condotti in territori limitrofi a quelli controllati dalla FARC e freddati sul posto. Si contano ad oggi 6.402 casi.

[Riccardo Gullotta]

Contributed by Riccardo Gullotta - 2021/9/27 - 07:34



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