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Trilussa: Fra cent'anni

GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG
Language: Italian

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1915
Poesia di Trilussa

Trilussa
Da qui a cent'anni, quanno
ritroveranno ner zappà la terra
li resti de li poveri sordati
morti ammazzati in guerra,
pensate un po' che montarozzo d'ossa,
che fricandò de teschi
scapperà fòra da la terra smossa!
Saranno eroi tedeschi,
francesci, russi, ingresi,
de tutti li paesi.
O gialla o rossa o nera,
ognuno avrà difesa una bandiera;
qualunque sia la patria, o brutta o bella,
sarà morto per quella.

Ma lì sotto, però, diventeranno
tutti compagni, senza
nessuna diferenza.
Nell'occhio vôto e fonno
nun ce sarà né l'odio né l'amore
pe' le cose der monno.
Ne la bocca scarnita
nun resterà che l'urtima risata
a la minchionatura de la vita.
E diranno fra loro: - Solo adesso
ciavemo per lo meno la speranza
de godesse la pace e l'uguajanza
che cianno predicato tanto spesso!

Contributed by Dq82 - 2020/12/3 - 17:17


DQ , desculpe, perché negli extra? Forse perché non c’è una canzone associata? Fosse questa la remora si potrebbe trovare ispirazione in questa interessante trasmissione che richiama il sonetto di Trilussa.
Se non è contro la guerra “Fra cent’anni” ….
Come disse il cancelliere Antonio Ferrer al prudente admin della carrozza per incoraggiarlo : DQ, adelante , sin juicio [da I partners di Sandro Manzoni].

Riccardo Gullotta - 2020/12/3 - 23:21


Essendo una poesia non musicata va tra gli extra, qualora si trovasse una versione cantata o anche un Reading su musica allora verrà tolta dagli extra

Dq82 - 2020/12/4 - 08:43


Ultimamente però, va detto, più d'una poesia non musicata è stata inserita come pagina propria, non fra gli “Extra”. E' in linea di massima lo stesso ragionamento che sto facendo per le poesie di Attila József, dietro suggerimento di BB. Non so, davvero. C'è la solita vocina del linguista storico che mi dice, ad esempio, che la poesia è sempre stata intesa come musica delle parole (non per niente, la poesia non andrebbe mai letta tacendo, ma a voce alta anche se si è da soli; la lettura tacita della poesia è un' “invenzione” relativamente recente); il termine latino per “poesia”, carmen (il nostro “carme”), lo ricordo, è la forma rotacizzata di *casmen, a sua volta derivato da un *cants-men che vuol dire: “cosa cantata, canto, lettura cantillata” e cose del genere. Forse, la azzardo lì, bisognerebbe fare un “lavorone” e mettere un percorso apposito di PCG (Poesie contro la guerra), riservato alle poesie senza melodia esterna inserendole a nome dell'autore, però (senza “Extra”). Ma, ripeto, capisco che è un lavorone andare a ribeccarle tutte, sparse tra “Extra” e non, nell'oceano a volte burrascoso che è oramai questo sito.

Riccardo Venturi - 2020/12/4 - 09:49


Sono d'accordo che sia un lavorone ma sarebbe da fare. Tra l'altro nel percorso andrebbero inserite anche le poesie musicate, specialmente quando il musicista è relativamente oscuro rispetto al poeta, oppure quando la stessa poesia è stata musicata da diversi musicisti.

Non inserirei nel percorso però le poesie che sono state trasformate in canzoni in un'altra lingua, tipo I Come and Stand at Every Door.

Lorenzo - 2020/12/4 - 09:53


Sulle modalità che hai espresso sono d'accordo. Però...per il ribeccaggio di tutte le poesie non musicate e musicate da artisti relativamente oscuri (tipo Beethoven che ha musicato l' Inno alla Gioia di Schiller :-PP) mi sa che deve intervenire l'informatico. Nessuno oramai può più avere memoria diretta di tutto quel che c'è qua dentro...

Riccardo Venturi - 2020/12/4 - 10:41



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