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Bengala

Tre Allegri Ragazzi Morti
Language: Italian

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[2018]

Singolo : Bengala
Anche in versione solo per archi e armonica arrangiata da Davide Rossi (produttore e violinista torinese che se ne sta tra gli arrangiatori più importanti di Los Angeles), chiamata Con i bengala in cielo



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Questa è Bengala, la nuova canzone dei Tre allegri ragazzi morti. Una ballata folk rock nel suono senza tempo trovato durante le sessioni di registrazione all’Outside Inside Studio assieme a Matt Bordin. Struggente nella musica e nel testo, Bengala dipinge un paesaggio postbellico e di resistenza. Ma di quale guerra si parla? Quale generazione è raccontata nella canzone? Bengala è un nuovo esorcismo contro la brutalità dell’esistenza contemporanea. Un nuovo classico nel vasto repertorio del gruppo mascherato di Pordenone.

Passo di avvicinamento al nono album dei Tre allegri, Bengala mostra l’aspetto più dolce del trio grazie anche all’arricchimento dagli archi di Davide Rossi. Immaginata come un 45 giri, Bengala è accompagnata da un "lato B" intitolato “Con i bengala in cielo”, ovvero la versione per soli archi, armonica e voce arrangiata e suonata da Davide Rossi nel suo studio di Los Angeles.

Il video che accompagna la canzone è un vero e proprio cortometraggio. Una natività, la storia più bella del mondo, reinterpretata dal regista Michele Bernardi. Dolcissimo e sacrilego allo stesso tempo, ispirato ai disegni di Richard Scarry, il video mostra la sacra famiglia, dopo l’annunciazione, in viaggio da Gerusalemme a Betlemme in Vespa. In mezzo all’attualità del muro divisorio fra Palestina e Israele e alle opere di Banksy, la storia arriva fino alla sua naturale conclusione, con una grossa sorpresa finale.
Da questa pagina

E che cosa canterai
Che cosa ti rimane in testa
Dopo un’altra notte in piedi
Completamente sveglia

Libera come non mai
Come prima della guerra
E ti ringrazierò
Questo è quello che ci resta

E gli altri cresciuti con te
Hanno perso la testa
In piedi sul tetto del tram
E comincia la festa

E che cosa canterai
O solo ti rimane in testa
Con i bengala in cielo
Son le luci della festa

Un nuovo ballo imparerai
Per far felici i piedi
E se ti innamorerai
Sarà solo solo con la testa

E quelli cresciuti con te
Hanno capelli lunghi
I denti bianchi e la voglia
Di spaccarsi comunque

Abbracciami è finita ormai
E tutti tornano a casa
E se la casa è ancora in piedi
Ci dormiranno dentro

E il mondo che conoscevi tu
Più o meno è rimasto uguale
I poveri a ballare coi poveri
E le montagne ad urlare

E che cosa canterai
Cosa ti rimane in testa
Dopo un’altra notte in piedi
Completamente sveglia

Povera come non mai
Come prima della guerra
Io ti ringrazierò
Questo è quello che ci resta

Libera come non mai

Contributed by adriana - 2018/12/1 - 07:20


Dopo aver visto questo video tutti gli amministratori del sito hanno deciso di convertirsi alla religione GATTOLICA.

CCG Staff - 2018/12/1 - 13:35


Apprendo con agghiacciata indignazione di questo biasimevole e scismatico atto.
Ricordo con vivo rancore agli amministratori del sito che DIO esiste, gli è un òmo, è suscettibile, iracondo, imprevedibile ed estremamente vendicativo.
Ci rivediamo nel vallone di Armageddon; un bel po' di zolfo e lapilli non ve li leverà nessuno, razza di fornicatori blasfemi che non siete altro.

Io non sto con Oriana - 2018/12/1 - 15:25


Pure io voglio convertirmi al gattolicesimo, anche perchè so che i gattolici sono tutti alcolici! Dio Gatto! Mau!(*)

(* così sia, ndt)

Gatto Neofita - 2018/12/1 - 18:25



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