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התחנה הקטנה טרבלינקה

Yehuda Poliker / יהודה פוליקר
Language: Hebrew

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[1988]
Hatakhanà haktanà Treblinka
Lyrics and music by Yehuda Poliker
Testo e musica di Yehuda Poliker

.
.


From the album אפר ואבק [èfer veàvak; "Ashes and Dust"]
Dall'album אפר ואבק [èfer veàvak; "Cenere e polvere"]

efer vavak


The journey from East Warsaw station to Treblinka sometimes lasts for five hours and forty-five minutes. Sometimes it can last a whole lifetime.

The station is small with three fir trees and a regular notice that informs you that this is Treblinka. There is no office and no porter and even for a million you won't get a return ticket. No one is waiting at the station and no one is waving a scarf. You are greeted by a stillness hanging in the air in this closed wasteland.

The station pillar and the fir trees are worn away as is the black notice that this is Treblinka station. Still hanging is the advertisement sign which says: "COOK ONLY WITH GAS."



כאן התחנה טרבלינקה
כאן התחנה טרבלינקה
בקו שבין סלושץ' לוארשה
מתחנת הרכבת ווארשאו-אוסט
יוצאים ברכבת ונוסעים ישר
הנסיעה נמשכת לפעמים
חמש שעות ועוד 45 דקות
ולפעמים נמשכת אותה נסיעה
חיים שלמים עד מותך
והתחנה היא קטנטונת
שלושה אשוחים גדלים בה
וכתובת רגילה אומרת:
כאן התחנה טרבלינקה...
כאן התחנה טרבלינקה...
ואין אפילו קופה
גם איש המטענים איננו
ובעבור מליון
לא תקבל כרטיס חזור
ואיש לא מחכה בתחנה
ואף אחד לא מנפנף שם במטפחת
רק באויר תלויה דממה
לקדם פניך בשממה אטומה
ושותק עמוד התחנה
ושותקים שלושת האשוחים
שותקת הכתובת השחורה
כי כאן התחנה טרבלינקה...
כאן התחנה טרבלינקה...
ורק שלט פרסומת
תלוי עוד מאז
סיסמה ישנה ובלויה, האומרת:
"בשלו רק בגז".
כאן התחנה טרבלינקה...
כאן התחנה טרבלינקה...

Contributed by Riccardo Venturi - 2006/7/2 - 12:18




Language: Italian

Traduzione italiana / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi, 14-03-2020 20:36
LA STAZIONCINA DI TREBLINKA

Ecco la stazione di Treblinka
Ecco la stazione di Treblinka
Sulla linea Tłuszcz-Varsavia
Dalla stazione ferroviaria di Varsavia
Scendi dal treno e prosegui dritto
Il viaggio a volte continua
Cinque ore e altri 45 minuti
E a volte lo stesso giro continua
Per una vita fino alla morte
E la stazione è minuscola
Vi crescono tre abeti
E un regolare cartello dice:
Ecco la stazione di Treblinka ...
Ecco la stazione di Treblinka ...
E non c'è nemmeno una biglietteria
E non c'è nemmeno un portabagagli
E nemmeno per un milione
Avrai un biglietto di ritorno
E nessuno sta aspettando alla stazione
E nessuno sta agitando un fazzoletto
Nell'aria sta appeso solo il silenzio
A salutarti in una terra desolata e sigillata
Silenzioso il palo della stazione
Silenziosi i tre abeti
Silenzioso il cartello nero
Perché questa è la stazione di Treblinka...
Ecco la stazione di Treblinka...
C'è solo un cartello pubblicitario
Che sta lì da allora,
Con uno slogan vecchio e logoro che dice:
“Cucina solo a gas.”
Ecco la stazione di Treblinka...
Ecco la stazione di Treblinka...

2020/3/14 - 20:36




Language: Polish

La poesia originale in polacco di Władysław Szlengel
Władysław Szlengel's original poem in Polish
Le poème originel en polonais de Władysław Szlengel
Władysław Szlengelin alkuperäinen puolankielinen runo


szlengel
Mała stacja Treblinki

Na szlaku Tłuszcz-Warszawa,
z dworca Warschau-Ost
wyjeżdża się szynami
i jedzie się na wprost...

I podróż trwa czasami
pięć godzin i trzy ćwierci,
a czasami trwa ta jazda
całe życie aż do śmierci...

A stacja jest maleńka
i rosną trzy choinki,
i napis jest zwyczajny:
tu stacja Treblinki.

I nie ma nawet kasy
ani bagażowego,
za milion nie dostaniesz
biletu powrotnego...

Nie czeka nikt na stacji
i nikt nie macha chustką,
i cisza tylko wisi,
i wita głuchą pustką.

I milczy słup stacyjny,
i milczą trzy choinki,
i milczy czarny napis,
że... stacja Treblinki.

I tylko wisi z dawna
(reklama w każdym razie)
zniszczony stary napis:
"Gotujcie na gazie."

Contributed by BB + RV - 2020/3/14 - 21:30




Language: English

English translation / Traduzione inglese / Traduction anglaise / Englanninkielinen käännös:
Halina Birenbaum (from Polish to Hebrew)
Ada Holtzman (from Hebrew to English)
Virtual Shtetl
A Small Station Called Treblinka

“On the line between Tluszcz and Warsaw
From the railway station Warsaw - East
You get out of the station
and travel straight…
The journey lasts
sometimes 5 hours and 45 minutes more
and sometimes the same journey lasts
a whole life until your death …
And the station is very small
three fir trees grow there
and a regular signboard saying
here is the small station of Treblinka...
here is the small station of Treblinka...
And not even a cashier
gone is the cargo man
and for a million zloty
you will not get a return ticket
And nobody waits for you in the station
and nobody waves a handkerchief towards you
only silence hung there in the air
to welcome you in the blind wilderness.
And silent are the three fir trees
and silent is the black board
because here is the small station of Treblinka...
here is the small station of Treblinka...
And only a commercial board
stands still:
"Cook only by gas"”

Contributed by Riccardo Venturi - 2020/3/14 - 21:55


Yehuda Poliker è uno degli artisti che ha plasmato la musica popolare israeliana a partire dagli anni ’80. Ha iniziato la carriera come leader del gruppo rock Benzin per poi continuare da solista, ma collaborando sempre con Ya’ackov Gilad, autore di testi e anch’egli membro dei Benzin. Poliker e Gilad sono rappresentanti della prima generazione di israeliani figli dei sopravvissuti all’Olocausto. Il padre di Poliker, un ebreo greco di Salonnicco fu deportato, ma cinquanta membri della sua famiglia morirono nei campi nazisti.
La madre di Gilad, Halyna Birenbaum, venne deportata a 15 anni e sopravvisse per un puro caso alle camere a gas. Nel 1988 i due lavorarono insieme all’album Efer VeAvak (Cenere e polvere), che oggi è considerato uno dei più importanti e influenti dischi della scena musicale israeliana. La raccolta è una riflessione sulla Shoah e di chi è cresciuto all’ombra del trauma vissuto dai propri genitori. Il brano Hatachana Haktana Treblinka (La piccola stazione di Treblinka) è l’unico brano della raccolta a nominare un campo di sterminio ed è forse la più celebre canzone popolare israeliana dedicata all’Olocausto. Il testo, oggi cantato anche in forma quasi rituale durante le commemorazioni, è un adattamento di una poesia dello scrittore ebreo polacco Vladislav Shlengel ucciso durante la rivolta del ghetto di Varsavia.
(Guido Mariani, su Il Manifesto)

B.B. - 2020/3/14 - 15:11


Grazie Riccardo, per la traduzione.

Ci sarebbe ancora da approfondire la paternità del testo, che Mariani nel suo articolo parla di una figura importante, quella di Władysław Szlengel...

Saluzzi

B.B. - 2020/3/14 - 20:45


Żelazo - Mała Stacja Treblinki
(c'è anche la traduzione inglese...)

B.B. - 2020/3/14 - 20:52


La versione di Yehuda Poliker
(con traduzione spagnola)

B.B. - 2020/3/14 - 20:53


Traduzione che sto correggendo perché avevo tralasciato tre versi (quelli iniziali...)...chiedo venia!

Riccardo Venturi - 2020/3/14 - 21:19


Ciao,
a parte la traduzione, mi sa che la pagina sia un po' da ristrutturare, a partire dall'inserimento di Władysław Szlengel come autore...

B.B. - 2020/3/14 - 21:26


In questo caso direi di no, dato che la canzone in ebraico di Poliker a cui è intestata la pagina è leggermente diversa (anzi, leggermente "ampliata") rispetto alla poesia originale di Szlengel. Ovviamente ok per la ristrutturazione, già in atto del resto, e per la debita importanza alla poesia originale. Saluszcz!

Riccardo Venturi - 2020/3/14 - 21:38


Ciao Riccardo, qui trovi la traduzione in ebraico della poesia di Szlengel...

B.B. - 2020/3/15 - 10:53


Un'immagine migliore della copertina del disco di Poliker, direttamente dal sito dell'autore.

B.B. - 2020/3/15 - 11:10



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