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Маленькая смерть

DDT / ДДТ
Language: Russian


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Malieńkaja smierť
(2022)
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Jurij Ševčuk
13-3-2022

Маленькая смерть


The legendary rock band that was especially popular during the 80s and 90s and its frontman Yuri Shevchuk have repeatedly spoken out against the war in Ukraine.

On May 18, Shevchuk told an 8,000-strong crowd at DDT’s concert in Ufa that “the motherland, my friends, is not the president’s ass that has to be slobbered over and kissed all the time.”

As a result, Shevchuk was charged with “discrediting” the Russian military, and two of DDT's concerts were postponed or canceled.

The song "Little Death," released on March 1, describes the death of a little man from the provinces. Shevchuk ends the song shouting "He wants your death more than you want to live!"

Anti-War Playlist: Russian Music Against the War - The Moscow Times
Маленькая смерть в огромном мегаполисе, [1]
Лежит за остановкой в чёрном снегу.
Никто не заметил её мёртвые волосы,
Мимо фары сжигают метель на бегу.

Тупики Мегаполиса скрывает тьма.
Нет ни скорой, не ментов, Бога вызывай?!
На открытых глазах не тает зима,
За остановкой - пустырь, за пустырём – рай.

Никого, только ветер вращает лопасти
Цивилизации – пластик, наркозакладки.
Маленькая смерть лежит у пропасти
Промзоны как коммерческая палатка.

Выбирай, выбирай, чего хочешь выбирай.
Проберись на середину, заползи за край.
Или выйди один и сгори на площади,
Как всадник апокалипсиса на тощей лошади.

Он любит тебя, он следит за тобой,
Твою маленькую смерть не позволит украсть.
В этом тупике всё тик-ток, как твой,
Твой батон Хиггса, голубиная пасть.

За пустырём человейник разжигает огни.
В пещерах затаились зрачки сигарет.
Затянулись и взорвался газом грёбаный бред.
Выдохнули рай и исчезли они.

Маленькая смерть в огромном мегаполисе.
В остывшем кулачке обрывки личности.
Не делятся клетки в мёртвой полости,
Как не дышит провинция в тисках cтоличности.

Ты родился с концом, но не дожил до конца.
Эффект Барнума выбесил, хочется выть.
Судный день от Пер-во-го лица,
Он желает твоей смерти сильней, чем ты жить!

Они желают нашей смерти сильней, чем мы жить.
Они желают нашей смерти сильней, чем мы жить.

Смелая душа,
помолчи со мной,
выпьем из ковша
ветер ледяной,
Неба водоём,
вечности на час,
слов не достаёт,
ты запомни нас...
[1] Malieńkaja smierť v ogromnom miegapolisie,
Liežit za ostanovkoj v čërnom sniegu.
Nikto ne zamietił jejë mërtvye vołosy,
Mimo fary sžigajut mietiel na biegu.

Tupiki miegapolisa skryvajet ťma.
Niet ni skoroj, nie mientov. Boga vyzyvaj ?!
Na otkrytych głazach nie tajet zima,
Za ostanovkoj – pustyŕ, za pustyrëm - raj.

Nikovo, tolko vietier vrašajet łopasti
Civilizacii – płastik, narkozakładki.
Malieńkaja smierť liežit u propasti
Promzony kak kommerčeskaja pałatka.

Vybiraj, vybiraj, čevo chočeś vybyraj,
Probieriś na sieriedinu, zapołzi za kraj.
Ili vyjdi odin i sgori na płošćadi,
Kak vsadnik apokalipsisa na tošćej łošćadi.

On liubit tiebia, on sliedit za toboj,
Tvoju malieńkuju smierť nie pozvolit ukrasť.
V ätom tupikie vsë tik-tok, kak tvoj,
Tvoj baton Higgsa, gołubinaja pasť.

Za pustyrëm čeloviejnik razžigajet ogni,
V piešćerach zatailiś zrački sigariet.
Zatianuliś i vzorvałsia gazom grëbanyj bried.
Vydochnuli raj i isčezli oni.

Malieńkaja smierť v ogromnom miegapolisie.
V ostyvšem kułačkie obryvki ličnosti.
Nie dieliatsia klietki v mërtvoj połosti,
Kak nie dyšit provincija v tiskach stoličnosti.

Ty rodiłsia s koncom, no nie łožił do konca.
Äffiekt Barnuma vybiesił, chočetsia vyť.
Sudnij dień ot Pier-vo-vo lica,
On žełajet tvojej smierti silniej, čem ty žiť!

Oni žełajut našej smierti silniej, čem my žiť,
Oni žełajut našej smierti silniej, čem my žiť.

Smiełaja duša,
pomołči so mnoj,
vyp'iem iz kovša
vietier liedianoj,
nieba vodoëm,
viečnosti na čas,
słov nie dostaët,
ty zapomni nas...

2022/7/15 - 15:59



Language: Italian

Traduzione italiana / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi, 22-10-2022 20:14

Due parole del traduttore. Vedendo questa recente (e suggestiva) canzone nel sito mi sono chiesto se ne esistesse già una traduzione da qualche parte, in una qualsiasi lingua. Ho dovuto constatare di no, e quando mi sono messo all'opera ne ho capito anche il perché. Nella consolidata tradizione del rock russo (si veda Boris Grebenšćikov...) anche i testi di Jurij Ševčuk sono decisamente oscuri, e necessitano di un'estrema attenzione. Ecco quindi questa traduzione pionieristica, con qualche nota esplicativa. Nonostante ciò, e nonostante le attuali vicende che impediscono a Jurij Ševčuk di venire ritirare il Premio Tenco Internazionale 2022, va detto che questa canzone (uscita non il 1°, ma il 13 marzo 2022, ovvero nemmeno un mese dopo l'attacco di Putin all'Ucraina il 24 febbraio) non ha assolutamente nulla a che vedere con il conflitto, e nemmeno con la guerra. Si tratta della vicenda della morte -probabilmente per droga- di un “nessuno”, di una “piccola morte” dimenticata di un ragazzo di provincia arrivato in una qualche metropoli, e lasciato abbandonato in un paesaggio di periferia e desolazione. Quindi, intanto la tolgo dal percorso sulle guerre in Ucraina, ma avverto che forse andrebbe addirittura messa tra gli “Extra” (aspetto pareri). [RV]
Una piccola morte

Una piccola morte, in un'enorme metropoli,
Si trova a una fermata d'autobus nella neve nera.
Nessuno ha notato i suoi capelli morti,
Fari sfrecciano oltre, bruciando la tormenta.

I vicoli della metropoli nascondono il buio,
niente ambulanze, niente poliziotti, e tu che fai, chiami Dio ?!
L'inverno non si sgela davanti agli occhi aperti,
Dietro la fermata c'è una discarica, dietro la discarica il paradiso.

Nessuno, solo il vento fa girare le pale dell'elica
della civiltà: plastica, segnaletica dello spaccio. [1]
La piccola morte giace nell'abisso,
Zone industriali come un tendone da fiera.

Scegli, scegli chi vuoi, scegli,
Mèttiti nel mezzo, striscia sul bordo.
Oppure esci da solo e brucia in piazza,
Come il Cavaliere dell'Apocalisse su un cavallo scarno.

Lui ti ama, lui veglia su di te,
La tua piccola morte non potrà essere rubata.
In questo vicolo cieco tutto sembra incombere [2], come la tua,
Come la tua baguette di Higgs, becco d'un piccione. [3]

Dietro la discarica, c'è della gente che accende fuochi.
Nelle caverne stavan nascoste punte accese di canne. [4]
Fecero uno sbuffo di fumo, esplosero cazzate come gas,
Espirarono il paradiso e scomparvero.

Una piccola morte in un'enorme metropoli.
Frammenti di una personalità in un pugno freddo.
Non c'è divisione cellulare [5] in una spelonca morta,
Così come la provincia non respira nella morsa del capoluogo.

Sei nato con la fine, ma non hai vissuto fino alla fine.
L'effetto Barnum [6] mi ha fatto incazzare, voglio urlare.
Giorno del Giudizio in pri-ma per-so-na,
Lui vuole la tua morte, più di quanto tu voglia vivere!

Loro vogliono la nostra morte, più di quanto noi vogliamo vivere,
Loro vogliono la nostra morte, più di quanto noi vogliamo vivere.

Anima ardita,
Taci assieme a me,
Beviamo vento
Gelido dal ramaiolo,
Il cielo è un serbatoio,
Eternità per un'ora,
Prega per noi...
[1] Наркозакладка [narkozakladka], lett. “segnalibro dei drogati”: sono i segnali convenzionali, noti agli interessati, che indicano i punti dove si spaccia (ad es. nelle nostre città una scarpa appesa ai fili della luce, la scritta “Dio c'è” tracciata su un muro, il relitto di una bicicletta appoggiato a un muro...)

[2] Prob. derivato dall'analoga espressione slang inglese tick-tock, il russo тик-ток, cioè “tic-tac”, indica un segno inequivocabile che qualcosa (di grave) sta per accadere. Per una volta non c'entra nulla Tik-Tok.

[3] Si riferisce all'episodio del blocco del Large Hadron Collider al CERN di Ginevra, la “Macchina del Big Bang” che fu bloccata, sembra, da un pezzetto di pane fatto cadere da un uccello. Insomma, nel LHC fu trovata della mollica di pane che bloccò quella macchina fatta per accelerare ioni pesanti e protoni fino al 99,999991% della velocità della luce. Tale episodio viene qui utilizzato a corollario del “tic tac”, del destino che incombe. In russo tutta la metafora viene meglio dal punto di vista del gioco di parole: al posto del “bosone di Higgs” (bosone: бозон, pronunciato [bazón]) c'è la “baguette”, o “pagnotta”, in russo батон [batón].

[4] In russo зрачок сигареты [zračók sigariéty], lett. “pupilla della sigaretta”, indica l'estremità accesa di una sigaretta (che si vede nel buio). Сигарета indica comunemente anche la canna, lo spino, e dato il contesto della canzone ho preferito così tradurre.

[5] La divisione cellulare costituisce il tipico modo di riproduzione negli organismi eucarioti. In pratica, senza la divisione cellulare non esiste la vita.

[6] Si acceda al link per qualche notizia sull'Effetto Barnum.

2022/10/22 - 20:17


Jurij Ševčuk non potrà ritirare il Premio Tenco Internazionale 2022

Jurij Ševčuk


Il Premio Tenco Internazionale 2022, Jurij Ševčuk, non potrà essere presente al Teatro Ariston di Sanremo per ritirare il riconoscimento a causa del conflitto tra Russia e Ucraina e alla conseguente chiusura delle frontiere russe.

2022/10/22 - 00:03


@ RV
Primo. Se nel termine guerra rientrano anche i conflitti con esito cruento, ancorché non armati, ebbene la canzone merita adeguata considerazione.
Secondo: quanto all’aggettivo armato è bene andare oltre la classificazione che si dà di arma come mezzo materiale di offesa. Ci sono armi che non hanno una massa eppure hanno il potenziale distruttivo di una guerra: come valutiamo le migrazioni coatte o agevolate? E i sistemi atti a fare crepare di fame senza sparare un colpo? Cose note anche prima dell'avvento delle guerre asimmetriche e che CCG ha ben recepito da tempo.
Terzo, anche senza capire il russo, una cosa balza evidente: l'estrema difficoltà a rendere il brano da parte di un traduttore anche esperto ma senza un livello culturale e cognizioni adeguate.
Ergo: mettere tra gli extra sarebbe un segno di modesta considerazione per i cristi di Ševčuk, per lo stesso Ševčuk , e per il filologo, nella fattispecie slavista, che ha superato se stesso.

Riccardo Gullotta - 2022/10/22 - 22:56


@ Riccardo Gullotta

Effettivamente le tue considerazioni danno da pensare; forse avresti dovuto farle in un'apposita introduzione. Ho visto la breve introduzione in inglese apposta alla canzone, e considerando anche che l'invio era anonimo ho optato per la mia scelta. Magari, alla luce di dette tue considerazioni, ritiro l'idea di mettere la canzone tra gli “Extra” (ricordando comunque che gli “Extra” non sono certo un'ignominia; tutt'altro, direi anzi che buona parte dei tesori di questo sito si trovano proprio tra gli “Extra”...); però va detto anche che, in questo sito, i “percorsi” obbediscono a un argomento specifico, che siano le guerre in Ucraina, i ponti o la liberazione di Julian Assange. Altrimenti qualsiasi canzone potrebbe essere messa in qualsiasi percorso (in effetti, ce ne sono moltissime che stanno in più di uno). Accetto quindi le tue considerazioni, ma non metto la canzone nel percorso sulle guerre in Ucraina.

Colgo l'occasione per un'ulteriore considerazione su questo testo di Jurij Ševčuk. Viene specificato che il protagonista della canzone è un uomo, ed in effetti, nel corso del testo si usa costantemente il pronome maschile он [on]. Costantemente, tranne che nella prima strofa, dove il verso “nessuno ha notato i suoi capelli morti” viene enunciato col pronome al genitivo femminile, eë [jejo]. Mi ha fatto venire dei dubbi, quindi: e se si trattasse di una protagonista, di una donna? Scartata questa ipotesi, l'unica possibilità è che il verso si riferisca alla morte stessa, in russo смерть [smierť], che è -come in italiano- di genere femminile. In pratica, è come se la morte stessa venisse ritrovata coi capelli morti, quella piccola morte. La morte personificata, un motivo agghiacciante e, aggiungo, antichissimo. Credo che se ne debba tenere conto.

Saluti carissimi, precisando che su questo testo non è escluso che debba ritornare; è veramente arduo.

Riccardo Venturi - 2022/10/23 - 01:33


La canzone credo di averla inserita io, insieme ad altre trovate su quella lista pubblicata dal Moscow Times (vedi gli altri inserimenti di quel giorno). Il fatto che fosse pubblicata in quella lista mi aveva fatto supporre che si riferisse alla guerra in Ucraina.

Lorenzo - 2022/10/23 - 23:15


Allora è risolto l'arcano... :-)

Riccardo Venturi - 2022/10/24 - 00:31



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