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A föl-földobott kő

Endre Ady
Language: Hungarian

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A föl-földobott kő
A föl-földobott kő
[ 1909 ]

Vers / Poesia / A Poem by / Poème / Runo
Endre Ady

Zene / Musica / Music / Musique / Sävel:
Kicsi Hang

Előadja / Interpreti / Performed by / Interprétée par / Laulavat:
Katalin Lantos Borbély , József Menyhárt

Puszta autore: Riccardo Gullotta
Puszta autore: Riccardo Gullotta



La poesia fu scritta al ritorno di un viaggio di Endre Ady in Francia di 6 mesi. Fa parte del ciclo di poesie che esprimono il desiderio rivoluzionario del poeta, Esze Tamás komája / Il coma di Tamás Esze. La poesia A föl-földobott kő è una confessione lirica, scaturita dal ripiegamento del poeta accusato di essere antipatriottico. Ady in realtà criticava l’arretratezza feudale dell’Ungheria, Parigi era per lui la punta avanzata della cultura del tempo.
Feldobott kő è anche il titolo di un bel film ungherese del 1968, in programma per la presentazione a Cannes, ma il festival quell’anno fu interrotto per gli eventi del Maggio francese.


Nota testuale

Quando ci siamo cimentati a tradurre in italiano con inevitabili difficoltà, a partire dal testo inglese di P.Desney , dalla pregevole traduzione francese di Armand Robin e con un’occhio al dizionario magiaro, non sapevamo che è disponibile una traduzione in italiano di Gabriella Caramore. Pertanto il lettore troverà sia quest’ultima sia l’esercizio svolto dal sottoscritto.
Si avvisa che è stata pubblicata per i tipi di Marsilio un'interessante raccolta di Endre Ady:Il perdono della luna

[Riccardo Gullotta]
Föl-földobott kő, földedre hullva,
Kicsi országom, újra meg újra
Hazajön a fiad.

Messze tornyokat látogat sorba,
Szédül, elbúsong s lehull a porba,
Amelyből vétetett.

Mindig elvágyik s nem menekülhet,
Magyar vágyakkal, melyek elülnek
S fölhorgadnak megint.

Tied vagyok én nagy haragomban,
Nagy hűtlenségben, szerelmes gondban
Szomorúan magyar.

Föl-fölhajtott kő, bús akaratlan,
Kicsi országom, példás alakban
Te orcádra ütök.

És, jaj, hiába, mindenha szándék,
Százszor földobnál, én visszaszállnék,
Százszor is, végül is.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/7/17 - 00:13




Language: Italian

Traduzione italiana / Olasz fordítás / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Gabriella Caramore
PIETRA LANCIATA NELL’ ARIA

“Come pietra lanciata nell’aria, che sempre a terra ricade,
ancora, di nuovo, mio piccolo paese, mia casa,
a te torna il tuo figlio.
Visita, una a una, le torri lontane.
Su quella polvere su cui è nato,
si estenua, si accascia, in vertigine e malinconia.
Da quei desideri magiari, ora ardenti,
ora quasi dormienti, vorrebbe fuggire,
ma non riesce, non può.
Mio paese, io sono tuo, nel mio grande furore,
nelle grandi infedeltà, nelle pene d’amore,
e triste è la mia magiarità.
Come pietra lanciata nell’aria, mesta, involontaria,
piccolo mio paese, ecco così somiglia, mirabilmente,
il mio volto al tuo.
Ahimè, non bastano i propositi e la volontà.
Cento volte lanciato … e per sempre,
sempre ricado là”. 

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/7/17 - 23:10




Language: English

English translation / Angol fordítás / Traduzione inglese / Traduction anglaise / Englanninkielinen käännös:
Paul Desney
THE OUTCAST STONE

The stone cast up into the air comes down to earth;
Again and again your son will return,
To you, my little land.
He visits distant towers one by one and then
Reels crestfallen and drops into the dust again,
From which you toss him up.
Always breaking loose, he cannot get away,
With his Magyar cravings which die down?
Only to take hold of him again.
I am yours in great anger and defection,
In unfaithfulness, unfortunately Magyar
Weighed down by thoughts of love.
A stone driven upwards unwittingly,
By way of example, my small country,
I fall back onto you.
And whatever the intention, it’s all in vain
For though I am tossed away a hundred times,
I will alight until the last.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/7/18 - 12:03




Language: French

Traduction française / Francia fordítás / Traduzione francese / French translation / Ranskankielinen käännös:
Armand Robin
PIERRE LANCÉE EN HAUT

Pierre sans cesse relancée, du haut chutant sur ton sol,
mon petit pays, encore, toujours,
ton fils rentre chez toi.
Il visite de tour en tour les pays lointains,
pris de vertige, savoure le chagrin,
et chute dans la poussière dont il fut.
Ne cesse de désirer le loin et il ne peut s’enfuir,
Avec ses désirs hongrois qui s’apaisent et de nouveau ;
Je suis à toi dans ma colère faramineuse,
ma grande infidélité, ma peine amoureuse,
mornement magyar.
Pierre sans cesse jetée vers le haut, triste sans volonté,
mon petit pays, je suis à ton image,
reflétant une exemplaire identité.
Mais ô, en vain tout qu’il soit de volonté,
si cent fois tu me lançais, je te reviendrais
et cent fois et l’ultime fois.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/7/18 - 14:43




Language: Italian

Traduzione italiana / Olasz fordítás / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Gullotta, basata sulle traduzioni inglese e francese
PIETRA LANCIATA IN ARIA

Come una pietra lanciata in aria che cade giù,
piccolo paese mio, così volta per volta
da te ritorna tuo figlio per restare.

Visita torri lontane, una dopo l’altra,
in balia delle vertigini e della tristezza cade nella polvere,
la polvere da cui venne.

Desidera andar via, ma non può tagliare la corda
Desideri magiari che sbiadiscono
E si attivano di nuovo

Sono tuo nella mia ira cieca,
negli scarti di infedeltà e nelle trepidazioni d’amore
rimango tristemente magiaro.

Come un pietra priva di volontà quando è lanciata in alto
terra mia, sono la tua immagine
il tuo riflesso esemplare.
Ahi, quale che sia l’intenzione è vana,
cento volte mi lancerai in aria, cento volte tornerò indietro
e l’ultima volta.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2020/7/18 - 20:20



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