Language   

Wight is Wight

Michel Delpech
Language: French

List of versions


Related Songs

San Francisco
(Maxime Le Forestier)
Viaggio di un poeta
(Dik Dik)
Même pendant la guerre on chante
(Michel Delpech)


[1969]
Michel Delpech - Roland Richard Vincent
1. Octobre 1969, Studio Davout, Paris
Album / Albumi: Pourvu que ça dure (Sandie Shaw)

Isle of Wight, August 26-30, 1970
Isle of Wight, August 26-30, 1970


Uàit is Uàit

….e visto che Giorgio la ha nominata, sì proprio lei, l'isola di Uàit che faceva sognare o accontentare i ragazzi della nostra generazione (a dire il vero, io faccio l'abusivo generazionale: nel 1970, infatti, avevo sette anni e continuavo a sognare l'isola d'Elba, ma non fa niente), mi sono detto: e perché non farci una scorribanda...? Ed eccola, infatti, l'”Isola di Wight” che da noialtri fu fatta conoscere dai Dik Dik appunto nel 1970; ma quella celebre canzone è, come tutti sanno, una cover (si direbbe ora; allora si diceva “versione”, o “traduzione” o qualcosa del genere). L'originale, al quale intesto la pagina, è una canzone francese dell'anno prima (1969), scritta da Michel Delpech e Roland Vincent e incisa da Michel Delpech il 1° ottobre 1969 allo Studio Davout di Parigi.

wightiswight


La canzone, ispirata ai festival pop che si tennero alla fine degli anni '60 sull'isola di Wight (le “Woodstock europee”), divenne mondialement connue en France, vendendo qualcosa come un milione di copie e ottenendo quindi il Disco d'Oro. Il suo titolo originale, Wight is Wight, sembra essere una garbata presa in giro di un un altro successo di quegli anni, Black is Black (1966) del gruppo rock spagnolo Los Bravos, poi ripreso da Johnny Hallyday in Francia col titolo Noir c'est noir [Presa in giro, perché Wight is Wight si pronuncia esattamente come White is White, il contrario di "Black is Black"]. Sono stato forse un po' cattivello nel dire che la canzone fu mondialement connue en France (l'irriverente espressione è stata in realtà coniata per Johnny Hallyday); l'anno dopo la sua pubblicazione, infatti, ne vide ben tre “cover” in Europa. Quella italiana dei Dik Dik, in primis (con testo di Claudio Daiano e Alberto Salerno), intitolata L'isola di Wight. Pare che Pietruccio Montalbetti volesse dedicare, in un momento in cui i Dik Dik avevano interrotto la loro collaborazione con Mogol-Battisti, una canzone al fenomeno dei raduni pop (Monterey, Woodstock, isola di Wight), e che, avendo ascoltato del tutto casualmente la canzone francese di Delpech, ne commissionò una versione italiana. I Dik Dik la incisero “in fretta e furia” ed ottennero un successo paragonabile quasi a quello dell'originale; tant'è che in italiano la cantò pure lo stesso Michel Delpech.



Meno successo ebbe la versione inglese, con il medesimo titolo di Wight is Wight (che è già in inglese, quindi non importava tradurlo...), tradotta e cantata da Sandie Shaw (l'allora giovane cantante britannica che, pronunciata generalmente Sendisciò ebbe una qualche notorietà anche in Italia). Sul successo raggiunto dalla versione neerlandese (ma considerata “fiamminga”) di John Terra e da quella spagnola, Isla de Wight del complesso Los Catinos e dei misteriosissimi Kerouacs (che ne incisero anche una "versione alla rovescia"), non saprei pronunciarmi. Da notare che le versioni in inglese, fiammingo e spagnolo riprendono tutte l'originale francese nel nominare, nel ritornello, Bob Dylan e Donovan; quella italiana è l'unica che ha un ritornello tutto suo, senza nominare quei due sovversivi di cantautori. E questo è quanto. Credo che ci possa stare, no...? Addirittura ho modificato la denominazione di uno storico percorso...[RV]
Wight is Wight
Dylan is Dylan
Wight is Wight
Viva Donovan
C'est comme un soleil
Dans le gris du ciel
Wight is Wight, et
Hippie, hippie-pie
Hippie-pie
Hippie-pie

Ils sont arrivés dans l'île nue
Sans un bagages et les pieds nus
Comme un cyclone inattendu
Comme une fleur avant la saison
Comme une pluie de papillons
À laquelle on a jamais cru

Wight is Wight
Dylan is Dylan
Wight is Wight
Viva Donovan
C'est comme un soleil
Dans le gris du ciel
Wight is Wight, et
Hippie, hippie-pie
Hippie-pie
Hippie-pie

Toi qui a voulu t'emprisonner
As-tu le droit de condamner
Celui qui cherche à s'évader?
Chacun mène sa vie comme il veut
Tu ne peux plus baisser les yeux
Car aussi vrai que tu es né

Wight is Wight
Dylan is Dylan
Wight is Wight
Viva Donovan
C'est comme un soleil
Dans le gris du ciel
Wight is Wight, et
Hippie, hippie-pie
Hippie-pie

Wight is Wight
Dylan is Dylan
Wight is Wight
Viva Donovan
C'est comme un soleil
Dans le gris du ciel
Wight is Wight, et
Hippie, hippie, pie
Wight is Wight
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la
La-la-la, la-la-la
La-la-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la, la-la-la

Contributed by Riccardo Venturi - 2020/5/8 - 19:24




Language: Italian

L'isola di Wight: La versione italiana dei Dik Dik [Daiano-Salerno, 1970]
Italian cover by Dik Dik [Daiano-Salerno, 1970]
Version italienne de Dik Dik [Daiano-Salerno, 1970]
Dik Dikin italiankielinen versio [Daiano-Salerno, 1970]

Daiano-Salerno
45 gg L'Isola di Wight / Innamorato Dischi Ricordi SRL-599

wightdik


Sai cos'è l'isola di Wight
E' per noi l'isola di chi
Ha negli occhi il blu
Della gioventù
Di chi canta hippi hippi pi
Hippi pi
Hippi pi

Al mercato un dì andai così
Per curiosare qui e là
E non sapevo cosa fare
Fra divise blu e giacche lunghe di lamé
Ho visto te
Miraggio bianco intorno a me

Sai cos'è l'isola di Wight
E' per noi l'isola di chi
Ha negli occhi il blu
Della gioventù
Di chi ama hippi hippi pi
Hippi pi
Hippi pi

Senza una valigia io e te
Siamo partiti un giovedì
Nei nostri occhi c'era un sì
Pioggia di farfalle intorno a noi
Mi davi la tua gioventù
Nessuno mi ha fermato più

Sai cos'è l'isola di Wight
E' per noi l'isola di chi
Ha negli occhi il blu
Della gioventù
Di chi canta hippi hippi pi
Hippi pi

Sai cos'è l'isola di Wight
E' per noi l'isola di chi
Ha negli occhi il blu
Della gioventù
Di chi ama hippi hippi pi

Contributed by Riccardo Venturi - 2020/5/8 - 20:54




Language: Italian

Traduzione italiana del testo originale francese
Traduction italienne des paroles originales françaises
Italian translation of original French lyrics
Alkuperäisten ranskankielisten sanojen italiankielinen käännös
:
Riccardo Venturi, 09-05-2020 07:26

L'Isola di Wight.
L'Isola di Wight.


Se Giorgio aveva qualche “remora da CCG” nell'inserire questa canzone, vorrei toglierla definitivamente inserendone la traduzione dell'originale francese di Michel Delpech (un autore che, del resto, è ben presente nel sito con alcune canzoni inequivocabilmente “in tema”). La versione italiana dei Dik Dik è assai famosa, ma è senz'altro una delle tipiche “cover all'italiana”: via ogni possibile riferimento preciso ad un'epoca ed alle istanze di una generazione, via i cantautoràcci “stragnèri” che corrompono la gioventù (Dylan e Donovan), ed il tutto, mantenendo solo una vaga connotazione giovanilistica (che i ragazzi cominciavano a fare mercato, se n'erano accorti...), viene come tritato nella solita, immancabile storiella d'ammòre di cui, nell'originale, non v'è traccia alcuna (in compenso si viene a sapere il fondamentale dato che i due innamorati partono di giovedì). Non che il testo di Michel Delpech e Roland Vincent sia tutto quel popo' di protest song, ma vi si dice comunque che chi si è rinchiuso (anzi, proprio emprisonné, messo in galera da solo) non ha il diritto di condannare chi evade, e che ognuno può e deve vivere come vuole...a pensarci bene, visto l'attuale periodo e comunque la si pensi, sembrano quasi versi da “Canzoniere del Coronavirus”. Ed ecco quindi la traduzione italiana, sperando di far cosa gradita anche se il francese in cui è scritta la canzone è semplice semplice. [RV]
WIGHT È WIGHT

Wight è Wight, [1]
Dylan è Dylan,
Wight è Wight,
Viva Donovan [2]
È come un sole
Nel grigio del cielo,
Wight è Wight, e
Hippie, hippie-pie,
Hippie-pie,
Hippie-pie

Sono arrivati su quell'isola brulla
Come un ciclone inatteso
Come un fiore prima della stagione
Come una pioggia di farfalle
A cui non si è mai creduto

Wight è Wight,
Dylan è Dylan,
Wight è Wight,
Viva Donovan
È come un sole
Nel grigio del cielo,
Wight è Wight, e
Hippie, hippie-pie,
Hippie-pie,
Hippie-pie

Tu, che hai voluto rinchiuderti
Hai il diritto di condannare
Chi cerca di evadere?
Ognuno fa la sua vita come vuole
Tu non puoi più far finta di non vedere
Perché è vero come il fatto che sei nato

Wight è Wight,
Dylan è Dylan,
Wight è Wight,
Viva Donovan
È come un sole
Nel grigio del cielo,
Wight è Wight, e
Hippie, hippie-pie,
Hippie-pie,
Hippie-pie

Wight è Wight,
Dylan è Dylan,
Wight è Wight,
Viva Donovan
È come un sole
Nel grigio del cielo,
Wight è Wight, e
Hippie, hippie-pie,
Hippie-pie,
Hippie-pie
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la
La-la-la, la-la-la
La-la-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la
La-la-la-la-la-la
La-la-la, la-la-la
[1] Come già accennato nell'introduzione generale, il titolo è una garbata presa per i fondelli di un grande successo di un gruppo spagnolo, Los Bravos, Black is Black (1966). Ma sì che lo conoscete ancora tutti quanti:



Wight is Wight si pronuncia più o meno in modo identico a White is White (dico più o meno, perché ad esempio un americano distinguerebbe chiaramente le due pronunce)

[2] In francese, si può dire tranquillamente viva come in italiano. In realtà, si tratta del latino vivat, e così più comunemente si scrive (les vivats “gli evviva”); ma, in ogni caso, la -t finale non si pronuncia.

2020/5/9 - 07:27


La versione inglese di Sandie Shaw (1970)
English version by Sandie Shaw (1970)
Version anglaise de Sandie Shaw (1970)
Sandie Shaw'n englanninkielinen versio (1970)


In realtà, la brava Sandie Shaw (Sandra Ann Goodrich, Degenham 26 febbraio 1947) cantava la canzone perlopiù nell'originale francese (mostrando anche una pronuncia decente per una britannica):



Però, sempre nel fatidico 1970, ne fece anche una versione inglese (abbastanza fedele all'originale):



Il problema è che di tale versione inglese (che, come detto, non ebbe molto successo in Gran Bretagna), non si trovano le parole nemmeno a cercarle col lanternino. Si dovrà quindi pazientare, e aspettare che siano trascritte all'ascolto. A meno che Flavio Poltronieri, che ha tutto (ivi comprese le cover in egiziano antico fatte durante la XVIII Dinastia), gentilmente non le metta...

Riccardo Venturi - 2020/5/9 - 08:16




Language: Spanish

Isla de Wight, la versione spagnola de Los Catinos e dei Kerouacs, con il suo backmasking o versione alla rovescia [1970]
Isla de Wight, The Spanish version by Los Catinos and Kerouacs, with its backmasking or backwads version [1970]
Isla de Wight, La version espagnole de Los Catinos et Kerouacs, avec sa version au contraire

Los Catinos erano una cover band catalana di Barcellona (ma cantavano solo in castigliano) formatasi nel 1962; i suoi membri erano il vocalist Manolo Vehi Méndez, il bassista José Antonio Múñoz Fortes, il tastierista Jordi Casas Valls, il chitarrista Marcelo Pinilla Marín e il batterista Fernando Luna Figueras. La loro carriera durò fino al 1973; erano specializzati in cover di canzoni francesi, italiane ed anglofone.Nel 1991 si sono riformati come orchestra per sala da ballo.



La loro versione di Wight is Wight (anch'essa del 1970) è discretamente fedele all'originale francese, e si prega di considerare che la cosa non è di poco conto nella Spagna del 1970, dove c'erano ancora Francisco Franco, dove Carrero Blanco non era ancora saltato in aria e dove si arrestavano gli studenti e le garrote lavoravano.

A confermare che una canzone del genere non era affatto innocua nella Spagna dell'epoca, la versione spagnola di Wight is Wight racchiude anche uno dei più curiosi misteri della canzone spagnola. Oltre che da Los Catinos, fu infatti contemporaneamente incisa anche da una band dall'evocativo nome di Kerouacs, contattata in fretta e furia dall'etichetta Pop Landia, e di cui a tutt'oggi non si sa da chi fosse formata. Del tutto clandestina, insomma: si trattava probabilmente di musicisti di studio e turnisti.



Come se non bastasse, il singolo della canzone conteneva sul lato A la versione “normale”, cioè cantata nel giusto senso; il lato B conteneva invece la medesima canzone, ma suonata e cantata all'incontrario, e intitolata Alsi ed Thgiw. Un backmasking, un “messaggio alla rovescia” dei fantasmagorici “Kerouacs” di cui si passò immediatamente a dire che conteneva “messaggi subliminali”. [RV]

Wight is Wight, [1]
Dylan is Dylan,
Wight is Wight,
Viva Donovan,
Es como una luz
en la obscuridad,
Wight is Wight,
hipi, hipi, hipi,
hipi hipi,
hipi hipi

Isla de la paz donde llegó
la juventud para cantar
al mundo entero su verdad,
con el equipaje de su amor,
sin más deseos que sembrar
las flores de su libertad

Wight is Wight,
Dylan is Dylan,
Wight is Wight,
Viva Donovan,
Es como una luz
en la obscuridad,
Wight is Wight,
hipi, hipi, hipi,
hipi hipi,
hipi hipi

Tu, que has escogido la prisión
no tienes porque condenar
a los que quieren escapar,
cada cual escoge su razón,
la suya es del corazón,
abre los ojos y verás

Wight is Wight,
Dylan is Dylan,
Wight is Wight,
Viva Donovan,
Es como una luz
en la obscuridad,
Wight is Wight,
hipi, hipi, hipi,
hipi hipi,
hipi hipi
[1] ipih ipih
ipih ipih
ipih ipih ipih
thgiW si thgiW
dadirucsbo al ne
zul anu omoc se
nanovoD aviv
thgiW si thgiW
nalyD si nalyD
thgiW si thgiW

sárev y sojo sol erba
nózaroc led se ayus al
nózar us egocse lauc adac
rapacse nereik ek sol a
renadnoc ekrop seneit on
nóisirp al odigocse sa ek ut

ipih ipih
ipih ipih
ipih ipih ipih
thgiW si thgiW
dadirucsbo al ne
zul anu omoc se
nanovoD aviv
thgiW si thgiW
nalyD si nalyD
thgiW si thgiW

datrebil us ed serolf sal
rarbmes ek soesed sám nis
roma us ed ejapike le noc
dadrev us oretne odnum al
ratnac arap dutnevuj al
ógell ednod zap al ed alsi

ipih ipih
ipih ipih
ipih ipih ipih
thgiW si thgiW
dadirucsbo al ne
zul anu omoc se
nanovoD aviv
thgiW si thgiW
nalyD si nalyD
thgiW si thgiW

Contributed by Riccardo Venturi - 2020/5/9 - 09:54




Language: Dutch

La versione neerlandese (fiamminga) di John Terra (1970)
Nederlandse (Vlaamse) vertaling van John Terra (1970)
Dutch (Flemish) version by John Terra (1970)
Version néerlandaise (flamande) de John Terra (1970)
John Terran hollanninkielinen versio (1970)


terrawight


Il sig. Johnny Henri Terwingen, nato a Mechelen-aan-de-Maas (in francese: Malines-sur-Meuse) il 21 giugno 1951 e noto come “John Terra”, è un noto e storico artista, autore, crooner e produttore belga di espressione neerlandese (fiamminga). Nel 1970 ha fatto anche lui la sua brava cover di Wight is Wight adattandola alla sua lingua; ma anche di questa non si riesce a trovare il testo in rete. Nell'attesa di trovarlo (o di trascriverlo), eccone il video. Da notare: il titolo Wight is Wight può benissimo anche essere in neerlandese, perché in neerlandese si dice esattamente come in inglese.

xx

Contributed by Riccardo Venturi - 2020/5/9 - 08:46


Ben fatto, Riccardo! Io non l'ho mai proposta per tema di andar fuori tema :-)) Ma ora vedo che c'è un percorso Woodstock..
È bene anche che hai inserito la versione originale di Michel Delpech: io comprai proprio questo 45 giri! Ricordo ancora che sul lato B c'era la versione solo strumentale col quale si poteva anche cantarci su la versione italiana: un karaoke ante-litteram ..

giorgio - 2020/5/8 - 20:09


Sinceramente, e non lo dico né pro domo mea, né tua, né neminis, mi sembra tutt'altro che "fuori tema"! Quanto al 45 giri di Delpech che hai comprato all'epoca, si trattava per caso di questo...? (edito in Italia con la versione originale francese)

delpit


Io la canzone la devo avere imparata (in italiano) un paio d'anni dopo...boh sarà stato il '72 o '73 e ancora circolava parecchio; poi ci avevo (e ci ho tuttora) la fortuna di avere un fratello maggiore...grosso educatore musicale del fratellino minore fin da tenera età, altro che zecchini d'oro...! La devo avere ascoltata anch'io, all'epoca, cantata in italiano anche da Michel Delpech; ma chissà perché (forse per l'accento che credevo inglese: l'isoLLLa di Ouaïte...), credevo fermamente che la cantasse Mal dei Primitives e mi c'incazzavo pure quando mi dicevano che non era lui!

Riccardo Venturi - 2020/5/8 - 20:17


No, era proprio quello su nel riquadro, con l'albero e i ragazzi su appollaiati ...

giorgio - 2020/5/8 - 20:35


però lasciatemi dire che Dylàn e Donovàn non si possono sentì... un po' come San Franciscò :)

Lorenzo - 2020/5/8 - 20:52


Non si possono sentì, però, come sentirai fra non molto, pure Sendisciò, che era inglese e la cantava in inglese, diceva Dylàn e Donovàn ... c'est la francophonie qui gagne sur ces angloys de merdre! [ghghgh]

Riccardo Venturi - 2020/5/8 - 20:56


Ebbè, che ci vuoi fa, Lorè..
In Francia non mi capivano se dicevo càmping.... ma solo se dicevo campíng... Da brivido :))))

giorgio - 2020/5/8 - 21:02


Ha ragione Riccardo: nell'inglese cantato l'accento cambia a convenienza ...

giorgio - 2020/5/8 - 21:10


beh lo dici a me che ho vissuto anni in Francia costretto a presentarmi come Lorenzò (con la en nasale...).

2020/5/8 - 21:11


Ah se per questo, Lorenzò, io quando lavoravo alla Camera di Commercio di Valenciennes avevo i documenti di pagamento intestati a M. Richard Ventury, e quello non era uno dei miei eteronimi...! Poi vi devo svelare un segreto (di Pulcinella) fonetico. In realtà non è vero che il francese tende a accentare sull'ultima sillaba; è che, nella lingua francese, tutte le sillabe si equivalgono come lunghezza e nessuna di esse reca un accento tonico particolare, per quel particolare fenomeno fonetico che si chiama isotonia. In francese, tutte le parole sono isotone e l'accentazione sull'ultima sillaba è soltanto un'impressione uditiva dei non-madrelingua, particolarmente evidente in presenza di parole terminanti in vocale non muta. In italiano, la sillaba tonica di Lorènzo (-rèn-) dura circa il doppio del tempo delle sillabe atone; in francese, le tre sillabe Lo-ren-zo hanno tutte la stessa durata. Di converso, quando un italiano vuole imitare la pronuncia francese, accenta platealmente sull'ultima sillaba prorompendo in dei clamorosi Platinì e Venturì come fossero parole italiane del tipo "giovedì"; il che non corrisponde affatto alla vera pronuncia francese. In particolare, poi, quando un francese pronuncia parole e nomi che terminano in [-i], tipo Platini, jeudi, hardi eccetera, si avverte un impercettibile sibilo, una specie di leggerissimo Platinich', jeudich', hardich' che, questo sì, è uno dei segreti della pronuncia del francese e di cui manco loro si rendono perfettamente conto.

Il francese non è l'unica lingua isotona al mondo, tra l'altro; lo è, ad esempio, anche il basco. Anche in basco si ha l'impressione che le parole siano perlopiù accentate sull'ultima sillaba (Euskalherrì, askatasunà ecc.), ma le sillabe sono del tutto isotone.

Riccardo Venturi - 2020/5/9 - 00:20


Infatti i dizionari francesi provvisti di pronuncia IPA, non riportano mai alcuna accentazione sull'ultima sillaba ..

giorgio - 2020/5/9 - 09:11


Ecco, e così con l'Isola di Uàit abbiamo pure sfatato l'italico mito di Platinì :-) Il bello è che, anni fa, in una squadra di pallone francese giocava tale Miccichè, di origine chiaramente siciliana e che è accentato sull'ultima sillaba, in italiano. Beh, i telecronisti francesi pronunciavano allegramente "miksìsh". Peccato, poi, non avere avuto tanti anni fa la prontezza di registrare l'annuncio fatto da una signorina italiana che, su Radio 3, annunciava un concerto di musica classica. La poveretta si incartò infilandosi in un "Trasmettiamo Laprmìd danfòn di Clod Debùssi. Per caso stavo ascoltando e rischiai seriamente di morire. Dal ridere.

Riccardo Venturi - 2020/5/9 - 10:03


:' ) :' )) Anche nelle lingue (ma non solo) ognuno tende ad applicare (e, peggio, a universalizzare) le proprie regole…
Mio padre, quando gli facevo notare la corretta pronuncia di una parola straniera, mi rispondeva: « Comu leggju scrivu,e comu scrivu leggju »…

giorgio - 2020/5/9 - 13:19


Comunque anche se citato nella canzone Dylan ovviamente non si esibì al festival del 1970 all'Isola di Wight (e neanche a Woodstock l'anno prima pur abitando a due passi). Donovan invece sì. Il cast del festival era notevole, con molte sovrapposizioni con Woodstock ma anche altri nomi importantissimi. Tra gli altri suonarono Donovan, Joan Baez, Leonard Cohen, Jethro Tull, Pentangle, The Doors, Jimi Hendrix, The Who, Joni Mitchell (che non era stata a Woodstock ma aveva scritto la famosa canzone sul festival), Emerson Lake and Palmer, Miles Davis, John Sebastian, Sly and the Family Stone...

Lorenzo - 2020/5/9 - 13:54



Main Page

Please report any error in lyrics or commentaries to antiwarsongs@gmail.com

Note for non-Italian users: Sorry, though the interface of this website is translated into English, most commentaries and biographies are in Italian and/or in other languages like French, German, Spanish, Russian etc.




hosted by inventati.org