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Maestro Goldszmit

Bobo Rondelli
Language: Italian


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[2015]
Parole di Bobo Rondelli
Musica di Bobo Rondelli, Filippo Gatti, Fabio Marchiori, Simone Padovani, Francesco Bianconi.
Nell'album "Come i carnevali"

Come i carnevali

Una canzone dedicata al medico e pedagogo ebreo polacco, Janusz Korczak, pseudonimo di Henryk Goldszmit (1878-1942), che dedicò tutta la vita ai bambini e ai più indifesi fra loro, gli orfani, e con essi morì nel campo di sterminia di Treblinka.
Su questa enorme figura si veda in particolare Kartka z dziennika Akcji

Janusz Korczak


Non mi pace tantissimo questa canzone di Bobo Rondelli, mi sembra troppo "celestiale"...
La realtà purtroppo fu un'altra, probabilmente più vicina alla descrizione resa da Marek Rudnicki, uno degli orfani, che fu testimone del rastrellamento e dell'avvio di Korczak e dei suoi bambini ai vagoni della morte ma che, a quanto pare, su quel convoglio non salì e fu poi messo in salvo dai partigiani e fatto uscire dal Ghetto:

"Non voglio passare per iconoclasta, per sovversivo, ma oggi devo raccontare quello che ho visto allora. L’atmosfera era intrisa di una sorta di enorme scompiglio, automatismo, apatia. Non ci fu alcuna emozione al passaggio di Korczak. Nessuno fece il saluto militare, descritto da alcuni, di sicuro non ci fu nessun intervento da parte dello Judenrat, nessuno si avvicinò a Korczak. Non ci furoro grandi gesti, canti, teste orgogliosamente erette; non ricordo che qualcuno portasse la bandiera della Casa degli Orfani, eppure dicono che ci fosse. C’era un silenzio terribile, sfiancato. Korczak trascinava un piede dietro l’altro, camminava come ingobbito, bofonchiava qualcosa fra sé e sé […]. Gli adulti della Casa degli Orfani, come Stefa Wilczynska, gli camminavano accanto, e così facevo io stesso. Nelle prime file i bambini andavano a righe di quattro, poi così come capitava, in ordine sparso, in fila indiana. Qualche bambino teneva Korczak per la giacca, o forse gli stringeva la mano. Camminavano come in trance".
(Marek Rudnicki, Ostatnia droga Janusza Korczaka, Tygodnik Powszechny, 1988, n. 45)
Dagli occhi tuoi
Girotondi di bambini
Che si prendono per mano
Sotto un grande arcobaleno

Perchè tu hai
Il mistero dell'amore
Gioia di contemplazione
Mentre altri cuori corrono felici

Negli occhi tuoi
C'è uno specchio dove vedo
Esser come io vorrei

Negli occhi tuoi
C'è l'immensità del cielo
Che s'inchina e si fa puro
Della luce del divino

Cantando vai
Tra i cori dei bambini
Nella gloria del trionfo dell'Amore

Negli occhi tuoi
C'è l'immensità del cielo
Che s'inchina e si fa chiaro
Della luce del divino

Tenetevi per mano
Che presto noi saremo
Dentro l'arcobaleno

Tenetevi per mano
Che poi sorrideremo
Verso l'arcobaleno

Contributed by Bernart Bartleby - 2020/3/18 - 21:02



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