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Le loup garou

Vinicio Capossela
Language: Italian


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[2019]
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel:
Vinicio Capossela
Album: Ballate per Uomini e Bestie

loup garou


Carta d’identità del lupo mannaro / licantropo / werewolf / loup garou / ihmissusi
Il lupo mannaro ha molti nomi , tra i quali : nemico pazzo omosessuale ribelle carcerato apostata eretico strega apolide untore indio aborigeno anarchico disfattista comunista ebreo zingaro sovversivo pacifista clandestino migrante.
L’elenco estemporaneo è necessariamente incompleto e provvisorio, stante la inderogabile e intuibile necessità del Pensiero Unico di aggiungere al repertorio dei mezzi di sostentamento ulteriori categorie inedite elaborando quadri concettuali sempre più duttili e sofisticati al passo con i tempi.

Per i lupi mannari Galeno nel II sec. d.C. prescriveva nel suo trattato sulla medicina: «Coloro che vengono colti dal morbo chiamato lupino o canino, escono di casa di notte nel mese di febbraio e imitano in tutto i lupi o i cani; si possono riconoscere da questi sintomi. Sono pallidi e malaticci, hanno gli occhi secchi e non lacrimano. Hanno anche gli occhi incavati e la lingua arida, e non secernono saliva per nulla. Sono assetati e hanno le tibie piagate in modo inguaribile a causa delle continue cadute e dei morsi dei cani. È opportuno invero sapere che questo morbo è della specie della melanconia: che si potrà curare, se si inciderà la vena nel periodo dell'accesso e si farà evacuare il sangue fino alla perdita dei sensi, e si nutrirà l'infermo con cibi molto succosi. Ci si può avvalere d'altra parte di bagni d'acqua dolce: quindi il siero di latte per un periodo di tre giorni. Dopo le purgazioni si può anche usare la teriaca estratta dalle vipere e le altre cose da applicare nella melanconia».

Una specie zoologicamente affine al licantropo ma “antropologicamente” diversa è il vampiro. Invece sfugge del tutto alla nomenclatura binomiale di Linnaeus la specie “diavolo” che però può ibridarsi , con un processo su cui per ora sorvoliamo, in un lupo mannaro o in un vampiro. Data la vastità dell’argomento, le declinazioni degli incroci tra succhiasangue, emersioni diaboliche e animalità sono rinviate ad altra trattazione.

Due parole sulla “devianza”
Dalla notte dei tempi qualunque società ha dovuto confrontarsi con l’alterità. Questa può essere analizzata con metodiche a livello individuale , quali la psicologia, la psichiatria, la criminologia oppure secondo approcci che , pur non escludendo i processi individuali, ne indagano le interazioni sociali. In questa ottica si parla di devianza come scarto tra le norme condivise di una società ed il comportamento deviato.
Fu Emile Durkheim nei primi anni del Novecento a fondare la sociologia della devianza secondo l’approccio positivista dell’epoca. Se la sua intuizione ebbe il merito di aprire delle prospettive feconde , per un altro verso diede una veste scientifica ad una ideologia che vedeva nella devianza una patologia di una società altrimenti sana, senza porsi il problema delle cause. Non fu chiaro ciò che sarebbe emerso dopo , cioè che la devianza è il prodotto di meccanismi di esclusione del corpo sociale funzionali ad una stabilità dei rapporti sociali dominanti. Va da sé che la devianza non è, e non può essere, una categoria oggettiva in quanto la sua attribuzione è strettamente legata ai riferimenti soggettivi di chi la attribuisce.
Gli studi successivi e le interpretazioni in merito sono tanti e, com’è intuibile, variamente segnati dalle coordinate spazio-temporali delle culture di riferimento. Si va dalle funzioni del conflitto sociale di Simmel, al funzionalismo di Parsons , etnocentrico e conservatore, alla scuola di Chicago con i suoi approfondimenti sull’uomo marginale , l’uomo asociale e sulle subculture, alle teorie interazioniste di Mead e Blumer per i quali l’azione sociale è simbolicamente determinata, alla Labeling theory secondo cui un individuo è prima etichettato come deviante e poi diviene tale, all’approccio strutturalista di Foucault in Surveiller et punir, Naissance de la prison e Folie et déraison, all’attuale costruzionismo di Berger e Luckmann che hanno analizzato i processi di interazione tra realtà soggettiva e strutture sociali , all’ analisi di Bauman sui “rifiuti umani” e sulla Unsicherheit (incertezza, insicurezza).Quest’ultimo così si esprime:

”Come un capitale liquido, pronto per ogni genere di investimento, il capitale della paura può essere – ed è – trasformato in qualsiasi genere di profitto, commerciale o politico”.
Auuu... Sono un mannaro dentro
sono un mannaro melancolico
Auuu... la bile nera mi invade
dopo il rito elettorale
Auuu…quando il Paese si denuda
un desiderio vivo mi assale
Auuu... un desiderio di carne cruda.

Ma il mondo si è fatto fisso
la natura si è chiusa a chiave.
Non c'è passaggio fra morti e vivi
né tra uomini e animali
ma il passaggio voglio trovare
Io mi voglio trasformare...
Auuu
Il trasformismo va bene in politica
(Auuu...) per farsi votare, per farsi comprare,
per giustificare
Ma non è idea che voglio cambiare
(Auuu...) Io mi voglio trasformare...
Loup garouuuu...
Le loupgarouuuu...

Desiderio di carne cruda
e di correre a quattro zampe.
Perdere me stesso
non guardare più il cielo
correre nella terra
correre dentro il pelo
correre a briglia sciolta
correre fuori di me.
Lasciare il reale, ed entrare nel vero.
Lasciare il reale, ed entrare nel vero.

Essere fuori quello che ho dentro
e basta col trallallà
che mi trasformi in lupo
l'anima mia lupina.
Voglio farmi lupo
homo homini lupus
voglio farmi lupo
voglio uscire da me.

Lasciare il reale, ed entrare nel vero
e basta col trallallà
lasciare il reale ed entrare nel vero
e basta col trallallà
lasciare il reale, ed entrare nel vero
divorare, affilare, l'ira e la gioia
perdere corpo e parola.
Mannaro verso pelo, il pelo sottopelle
non mi protegga al vento, mi difenda da dentro.
Mannaro versopelo
il pelo sottopelle
non mi protegga fuori
mi difenda da dentro.
Uscire solo di notte, la mania sfogare per via
Correre tra i sepolcri, correre in mezzo ai morti.
Sbranare via ricordi, sbranare via il pensiero
lasciare il reale ed entrare nel vero.
Perdere corpo parola, essere solo gola,
lasciare il reale ed entrare nel vero.
Versare l'intelletto dove è riposto il senno,
il senno che si è preso
nella Luna lo riprenderò
nella Luna lo riprenderò
nella Luna lo riprenderò...
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Auuu….

Ammalato di melanconia lupina
Auuu…e lunatico
fece entrare il diavolo nella sua bile nera.
Curato con un salasso
ammise le sue azioni.
Nato la notte di Natale
già provvisto di denti
mise in guardia i suoi soccorritori.
Auuu….

Dichiarò di essere lupo
e di avere il pelo sottopelle
e fu così scorticato
dai suoi catturatori
per dar ragione a lor signori,
ai loro trattati d'inquisizione
che riportarono di avergli mozzato le zampe
e una volta senza piedi
avergli recuperato
l'umanità.
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu
Le loupgarouuuu....

Contributed by Riccardo Gullotta - 2019/10/31 - 00:21



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