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L'ululato

Rocco Rosignoli
Langue: italien


Rocco Rosignoli


Il giovane lupo saliva al monte
Lasciando alle spalle quella pianura,
Girava fissa nella sua mente
La macabra immagine confusa
Dei suoi compagni morti accoppati,
Esposti agli incroci delle strade,
Dove anche il diavolo dà appuntamento,
Dove la gente si vota al male

E l’ululato alzò

Ad ogni incrocio sceglie una strada,
che vada al deserto, che porti al mare,
si sceglie un inferno da attraversare,
sceglie fra morte e futuro incerto.
Salendo sui fiumi che come autostrade,
portano ai monti da dove son scesi
si passan le coste delle contrade,
si senton le voci dei paesi.
Le voci parlan di lupi neri,
e degli stranieri,di pecore a rischio,
di tradizioni prese d’assedio
e della serpe ricordano il fischio

Voci gonfiate da sacro terrore
che ha reso grande la razza umana:
uccidere prima che sia una minaccia
è l'unica tattica che li ripaga

E l’ululato alzò

Il giovane lupo non sosta e risale
tra un prato pelato ed un mucchio di paglia,
l'occhio famelico del predatore
scruta continuo tra la boscaglia
cercando la mossa di un' animale,
cercando il suo cibo che scappa veloce
rimasto da solo la caccia è finita
la forza del branco gli dava la voce

E l’ululato alzò

Un lupo disperso non molla la presa,
e cerca compagni con cui ripartire,
la femmina forte con cui procreare,
le voci di serpe non posson ferire
l'orgoglio che il lupo si porta nell'anima
cieca di fame e di brama di sangue
e l'ostinazione che muove le gambe
è la stessa che grida alla luna più grande

E l’ululato alzò



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