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8 settembre

Andrea Sigona
Langue: italien


Andrea Sigona


Chi semina grano non sempre raccoglie
può stare a guardare in eterno un raccolto e niente da arare
Con queste mie mani che sanno di fango
e un fazzoletto legato al mio braccio
è un segno del tempo che cambia
è un vento contrario coraggio
è la mia libertà.

Il cielo è sospeso da un rosso tramonto
e una parvenza di sole di nubi e
un orizzonte lontano mi guarda
con queste mie braccia corrose dai giorni
un respiro che manca di fiato
un cerchio che non vede passaggio
C'è solo silenzio
è la mia libertà

Ma sento ancora preciso il profumo di pace
come qualcosa di grande, come un amore distante
Ma sento ancora davanti il profumo di pace
come un abbraccio fraterno, un respiro
un sapore che ti lascia sul viso
tutta l'umanità

C'è un tempo che scorre ad ogni canto del gallo
e una rosa che tengo nascosta e che mai appassita
o ancora i pensieri o un bacio rubato
e un fucile che vigliacco nell'ombra
è un segno al momento che sgarra
è l'incerto che cresce
è la mia libertà

Ora il cielo è sorpreso da una nuvola gonfia
è un desiderio di pioggia che ho dentro e che mai scenderà
con queste mie gambe increspate dagli anni
è un sentiero una strada in salita
un gancio un ricordo sbiadito
C'è solo l'8 settembre
È la mia libertà

Ma sento ancora preciso il profumo di pace
come qualcosa di grande, come un amore distante
Ma sento ancora davanti il profumo di pace
come un abbraccio fraterno, un respiro
un sapore che ti lascia sul viso
tutta l'umanità
Ma sento ancora davanti il profumo di pace
come un abbraccio fraterno, un respiro
un sapore che ti lascia sul viso
tutta l'umanità



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