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Peppe Voltarelli: Il monumento

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Language: Italian


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[2014]
Testo e musica di Peppe Voltarelli
Peppe Voltarelli: Voce
Finaz: Chitarra elettrica
Paolo Baglioni: Batteria
Marco Bachi: Basso
Massimo Dedo: Tromba, trombone, arrangiamento fiati
Raffaele Brancati: Sax soprano

Album: Lamentarsi come ipotesi

vitcamp


Visto che oggi, 25 gennaio, sembra una giornata monumentale (e con Vladimir Vysotskij di mezzo non poteva che essere così), mi permetto di inserire questa originale reinterpretazione del tema “Monumento” da parte di Peppe Voltarelli. In casa mia tengo quattro santini di cantatori e sonatori: Georges Brassens, Léo Ferré, Jacques Brel (tutti e tre insieme su una cartolina speditami da Parigi da Oreste Scalzone), e Peppe Voltarelli. Brassens e Brel non li ho mai conosciuti. Con Léo Ferré ho scambiato una volta due o tre parole in un'osteria vicino a Castellina in Chianti (anzi, più vicina a Monteriggioni), prima che morisse. Con Peppe Voltarelli, invece, ci ho persino bevuto e cantato insieme. Calabrese della Sibaritide, e anche calabrese d'Argentina e della Doichlanda. Salud. [RV]

Nell'immagine a corredo: Il Monumento alla Vittoria Alata sulla piazza principale di Marina di Campo (Isola d'Elba), che funge anche da Monumento ai Caduti (tra i quali mio zio Dini Mamiliano, disperso a Capo Matapan nel 1941). La piazza si chiama ufficialmente "Piazza della Vittoria", ma tutti la chiamano "Piazza al monumento".
Eccolo lo vedo da lontano
dall'alto, da ogni punto cardinale
è amato, è odiato, è consumato
terminale di ogni singolo peccato
lui cattura l'attenzione, è sovrano della piazza
del paese è l'unica ricchezza
è la certezza
un gigante fra le nuvole maestosa opera d'ingegno
è la luce che colora il mio disegno
gli uomini lo invidiano, le donne si avvicinano
i bambini corrono come pazzi, corrono
un obelisco, una piramide, un marmo, un grande cubo
anziani pellegrini che lo ammirano e che lo adorano

Il monumento
apre le braccia e ti stringe contento
il monumento è la parola nel vento
in ogni angolo del mondo è celebrato
orgoglio delle borse e dell'economia di stato
nelle fiamme del mattino si consola
come un faro la notte dorme al gelo
spero che il gran Signore mi liberi dal male
consegno il mio segreto e resto attento
davanti al monumento
il monumento
apre le braccia e ti stringe contento
il monumento è la parola nel vento.

Contributed by Riccardo Venturi - 2018/1/25 - 10:38



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