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צײַט באַלאַדע

Yitsik Manger / איציק מאַנגער
Language: Yiddish

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Related Songs

מלחמה־באַלאַדע
(Yitsik Manger / איציק מאַנגער)
פּאַפּיראָסן
(Herman Yablokof [Herman Yablokoff] / הערמאַן יאַבלאָקאָף)
אונטער די חורבֿות פֿון פּױלן (דאָליע)
(Yitsik Manger / איציק מאַנגער)


Tsayt balade
[1940]
Versi di Yitsik Manger, composti a Londra nel 1940
Musica di Arik ed Aviv Livnat, musicisti jazz israeliani, con la collaborazione di Helen Beer, lettrice di Yiddish all’UCL di Londra
Il testo originale in Yiddish è reperibile sul sito del progetto letterario musicale dedicato a Itzik Manger
Il testo traslitterato in caratteri latini è stato reperito su Fifty Years of Modern Poetry in Translation



Una ballata che Yitsik Manger (1901-1969), grande poeta e scrittore Yiddish, dedicò ad Hermann Göring, braccio destro di Hitler insieme a Joseph Goebbels.
Qui una madre culla il corpo della propria figlioletta morta, sullo sfondo di città devastate e di gente che fugge disperata, mentre Göring gioca con sua figlia Edda, nata nel 1938 dal matrimonio con Emmy Sonnemann. Mentre il gerarca ciccione diverte la figlioletta raccontandole che lui è un orso biondo ed ariano ed un generale, la madre della bimba morta la abbraccia e la piange prima come un salice piangente, poi come un uccello notturno dal grido disperato. Alla fine il poeta irrompe nei propri versi e spiega che la poesia è il paradosso di un generale che uccide i bambini altrui e poi gioca teneramente con il proprio (almeno, questo è quanto ho capito dalla traduzione inglese... “Riccardooo, pensaci tuuu!!!”)...

Il testo in caratteri ebraici dalla Bibliotheca Augustana (sito della Biblioteca di Augsburg). [RV]
אין מיטן װעג אַ קינד אַ טױטס ,
אַ מײדעלע מיט בלאָנדע האָר.
נאָך פֿינעף װאָכן אָדער זעקס ־
װאָלט עס געװאָרן זיבן יאָר.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

די מאַמע שטײט אין מיטן װעג
און ברעכט די בלײַכע דאַרע הענט,
זי האָט געזען די שטאָט פֿאַרװיסט,
זי האָט געזען די הײם פֿאַרברענט.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

און פֿורלעך שלעפּן זיך פֿאַרבײַ
מיט האַק און פּאַק אױף נע-ונד,
װאָגלער זענען אַלע די,
װאָס האָבן ערשט אַ הײם געהאַט.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

דער פּױער האָט פֿאַרלאָזט דאָס דאָרף,
דער שטאָט-מענטש האָט פֿאַרלאָזט די שטאָט,
װער מיט אַקס און װער צו פֿוס
װאַנדערט איצט אױף גאָטס באַראָט.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

די מאַמע שטײט אין מיטן װעג:
נײן און נײן, זי װעט נישט גײן.
װי לאָזט מען דאָס אין מיטן װעג
דאָס שלאָפֿנדיקע קינד אַלײן?
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

זי זעצט זיך נעבן טױטן קינד
פֿאַרװיקלט אין איר גראָען שאַל.
די האַרבסט-לבֿנה איבערן װאַלד ־
אַ גרױסער זילבערנער מעדאַל.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

דער מאַרשאַל זינגט: «מײַן טעכטערל,
דײַן טאַטע איז אַ בלאָנדער בער»
און פֿאַר זײַן פֿענצטער טראָט בײַ טראָט
מאַרשירט דאָס ברױנע מיליטער.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

די מאַמע זינגט: «מײַן טעכטערל,
מײַן גאָלד, מײַן קרױן און מײַן פֿאַרמעג,
דײַן מאַמע איז אַ װערבע איצט,
װאָס טרױערט דאָ אין מיטן װעג.»
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

און װי אַ װערבע רױשט זי שטיל
איר טרױער איבערן טױטן קינד,
מיט אירע שװאַרץ צעלאָזטע האָר
שפּילט זיך דער סעפּטעמבער-װינט.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

דער מאַרשאַל זינגט: «מײַן טעכטערל,
דײַן טאַטע איז אַ פֿעלד-מאַרשאַל.»
די האַרבסט-לבֿנה אױף זײַן ברוסט
בליצט ־ אַ זילבערנער מעדאַל.
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

די מאַמע זינגט: «מײַן טעכטערל,
מײַן קינד, מײַן פֿרי פֿאַרלאָשן קינד,
דײַן מאַמע איז אַ סאָװע איצט,
װאָס קלאָגט איר װײטיק פֿאַרן װינט.»
דער מאַרשאַל גערינג שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

* * *

דאָס דאָזיקע ליד האָב איך פֿאַרטראַכט
אין לאָנדאָן אין אַ האָספּיטאַל,
דאָס ליד פֿון טױטן קינד אין װעג
און פֿון דעם פֿעטן פֿעלד-מאַרשאַל,
װאָס טױט, און שפּילט זיך מיט זײַן קינד.

Contributed by Bernart Bartleby - 2016/6/14 - 22:57




Language: Yiddish

Il testo traslitterato.

Yitsik Manger (1901-1969). Tel Aviv, inizio anni '60.
Yitsik Manger (1901-1969). Tel Aviv, inizio anni '60.
TSAYT BALADE

In mitn veg a kind a toyts
a meydele mit blonde hor.
nokh finef vokhn oder zeks –
volt es gevorn zibn yor.
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Di mame shteyt in mitn veg
un brekht die blaykhe dare hent,
zi hot gezen di shtot farvist,
zi hot gezen di heym farbrent.
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Un furlekh shlepn zikh farbay
mit hak un pak oyf na-venad,
vogler zenen ale di,
vos hobn ersht a heym gehat.
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Der poyer hot farlozt dos dorf,
der shtot-mentsh hot farlozt di shtot,
ver mit aks un ver tsu fus
vandert itst oyf gots barot.
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Die mame shteyt in mitn veg
neyn un neyn, zi vet nisht geyn.
vi lozt men dos in mitn veg
dos shlofndike kind aleyn?
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Zi zetst zikh nebn toytn kind
farviklt in ir groen shal.
di harbst-levone ibern vald –
a groyser zilberner medal.
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Der marshal zingt: ‘mayn tekhterl,
dayn tate iz a blonder ber’
un far zayn fenster trot bay trot
marshirt dos broyne militer.
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Di mame zingt: ‘mayn tekhterl,
mayn gold, mayn kroyn un mayn farmeg,
dayn mame iz a verbe itst
vos troyert do in mitn veg.’
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Un vi a verbe roysht zi shtil
in troyer ibern toytn kind,
mit ire shvarts tselozte hor
shpilt zikh der september-vint.
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

Der marshal zingt: ‘mayn tekhterl,
dayn tate iz a feld-marshal’
di harbst-levone oyf zayn brust
blitst – a zilberner medal.
der marshal Gering sphilt zikh mit zayn kind.

Di mame zingt: ‘mayn tekhterl,
mayn kind, mayn fri farloshn kind,
dayn mame iz a sove itst
vos klogt ir veytik farn vint.’
der marshal Gering shpilt zikh mit zayn kind.

* * *

Dos dozike lid hob ikh fartrakht
in london in a hospital,
dos lid fun toytn kind in veg
un fun dem fetn feld-marshal,
vos toyt, un shpilt zikh mit zayn kind.

Contributed by Bernart Bartleby - 2016/6/16 - 06:58




Language: Italian

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
16 giugno 2016.

Due parole del traduttore. Rispetto alla (bella) traduzione inglese presente in questa pagina, ho tradotto il testo originale alla lettera dando anche conto degli ebraismi che, rispetto a un testo yiddish standard, sono qui veramente scarsi. Ne emerge un testo scarno, agghiacciante. Quello che non si può fare a meno (almeno per me, per altri non so), è pensare anche alle immagini di chissà quante bambine e bambini morti per le strade in Palestina, coi loro papà e le loro mamme che li piangevano (quando non erano morti pure loro). E magari anche a qualcuno grasso almeno come Goering, tipo Ariel Sharon.
BALLATA DI QUESTI TEMPI

In mezzo alla strada, una bimba morta -
una bambina coi capelli biondi.
Ancora cinque o sei settimane,
e avrebbe compiuto sette anni.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

Sua mamma sta in mezzo alla strada
e si torce le smagrite mani con dolore,
ha visto la città abbandonata,
ha visto casa sua bruciata.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

Carri su carri si trascinano via da lì
con borsoni e bagagli, senza meta, [1]
e sono tutte quante strade
che avevano case fino a un'ora prima.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

Il contadino ha abbandonato il villaggio,
il cittadino ha abbandonato la città,
chi su un carro e chi a piedi
vaga lasciato alla misericordia di Dio. [2]
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

La mamma sta in mezzo alla strada
e no, no, di lì non se ne andrà.
E come si potrebbe lasciare sola
la bimba addormentata per la strada?
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

Si mette a sedere accanto alla bimba morta
e la avvolge nel suo scialle grigio.
La luna [3] autunnale sulla foresta
è come una grossa medaglia d'argento.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

Il maresciallo canta: “Mia piccola figlia,
il tuo papà è un orso biondo”,
e sotto la finestra, passo dopo passo,
marcia la milizia bruna.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

La mamma canta: “Mia piccola figlia,
mio oro, mia corona, mio unico bene,
tua mamma è un salice
che piange in mezzo alla strada”.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

E come un salice si china, silenziosa,
a piangere sulla bambina morta,
e coi suoi capelli neri sciolti
gioca a fare il vento di settembre.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

Il maresciallo canta: “Mia piccola figlia,
il tuo papà è feldmaresciallo”.
Risplende sul suo petto la luna autunnale,
è una medaglia d'argento.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

La mamma canta: “Mia piccola figlia,
bambina mia, bimba mia morta troppo presto,
tua mamma adesso è una civetta
che piange al vento la sua pena.
Il maresciallo Goering gioca con la sua bambina.

* * *

Questa canzone l'ho pensata e scritta
a Londra, in un ospedale,
la canzone di una bimba morta in strada
e del grasso feldmaresciallo
che ammazza, e gioca con la sua bambina.
[1] na-venad, ebraico: “vagabondando, errando”.

[2] barot, ebraico: “misericordia, pietà”. Il nome di Dio è però nella forma tedesca, got (uno dei rari sostantivi che in yiddish ammette ancora la forma del genitivo).

[3] levone, ebraico: “luna”. In ebraico si legge levanà e significa propriamente: “la bianca”.

2016/6/16 - 07:42




Language: English

Traduzione inglese di Helen Beer, da Fifty Years of Modern Poetry in Translation
BALLAD OF THE TIMES

There’s a dead child lying in the road,
A little girl with blond hair.
Five or six weeks more maybe
She’d have reached her seventh year.
Marshal Goering is playing with his child.

The mother is standing in the road,
She wrings her white hands thin with grief.
She saw the town unpeopled
And flames come through her roof.
Marshal Goering is playing with his child.

And carts and wagons are dragging past
With bags and baggage and they must go
Wandering the roads who had
A house and home an hour ago.
Marshal Goering is playing with his child.

The village has and the town has
Lost all the people who lived there
Who now must ride or walk to know
What mercy God can spare.
Marshal Goering is playing with his child.

The mother is standing in the road
And there she will remain
For who’d leave lying in the road
Her sleeping child alone?
Marshal Goering is playing with his child.

She sits, she wraps her dead child round
In her grey shawl until
Above the wood there’s an autumn moon
Like a big and silver medal.
Marshal Goering is playing with his child.

The Marshal sings: Little girl of mine
Your father is a blond bear.
Under his window the brown army
Tramp-tramp away to war.
Marashal Goering is playing with his child.

The mother sings: Little girl of mine
My gold, my crown, my everything
Your mother is a willow tree
By the roadside weeping.
Marshal Goering is playing with his child.

And over her dead child she bows
Grieving like a willow there
And the breeezes of September play
With her black unfastened hair.
Marshal Goering is playing with his child.

The Marshal sings: Little girl of mine
Your father is a field marshal,
The harvest moon that shines upon
His breast is a silver medal.
Marshal Goering is playing with his child.

The mother sings: Little girl of mine
My child, my daughter dead so soon
Your mother is an owl now
And tells the wind her pain.
Marshal Goering is playing with his child.

* * *

This is a song that I thought up
In London, in a hospital,
The song of the dead child in the road
And the fat field marshal
Who kills, and plays with his child.

Contributed by Bernart Bartleby - 2016/6/14 - 22:58




Language: Finnish

Traduzione / Translation / Traduction / Suomennos: Juha Rämö
BALLADI NÄISTÄ AJOISTA

Tiellä makaa kuollut lapsi,
vaaleahiuksinen pieni tyttö.
Viiden tai kuuden viikon kuluttua
hän olisi kenties täyttänyt seitsemän.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Tytön äiti seisoo tiellä
väännellen valkoisia käsiään surun näännyttämänä.
Hän näki ihmisten pakenevan kaupungista
ja liekkien lyövän talonsa katon läpi.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Ja ohitse mataa kärrejä ja vaunuja
täynnä laukkuja ja tavaraa ainoana tienään
kadut, joiden varrella
vielä tunti sitten oli taloja ja koteja.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Kylästä ja kaupungista
kaikki asukkaat ovat joutuneet
mieron tielle saadakseen tuta
armollisen Jumalan armottomuuden.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Äiti seisoo tiellä,
jää sinne ja seisoo seisomistaan,
sillä kukapa jättäisi yksin
lapsensa tielle makaamaan.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Äiti istuu ja käärii kuolleen lapsensa
harmaaseen huiviinsa ja istuu,
kunnes metsän ylle nousee syksyn kuu
kuin suuri hopeinen mitali.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Marsalkka laulaa: tyttöni pieni,
isäsi on vaaleaturkkinen karhu,
jonka ikkunan alla ruskea armeija
mars-mars-marssii sotaan.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Äiti laulaa: tyttöni pieni
kultajyväni, kruununi, ainoani,
äitisi on pajupuu,
joka itkee tien reunalla.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Ja hän taipuu kuolleen lapsensa ylle
kuin itkevä pajupuu,
ja syyskuinen tuulenhenkäys leikkii
hänen mustissa hiuksissaan.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Marsalkka laulaa: tyttöni pieni,
isäsi on marsalkka,
ja elonkorjuun kuu, joka valaisee
hänen rintaansa, on hopeinen mitali.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.

Äiti laulaa: tyttöni pieni,
lapseni, tyttäreni ja jo kuollut,
äitisi on yön pöllö,
joka laulaa tuskaansa tuuleen.
Marsalkka Göring leikkii lapsensa kanssa.


* * *

Tämä on laulu, jonka säkeet syntyivät
Lontoossa sairaalan vuoteella,
laulu tiellä makaavasta kuolleesta lapsesta
ja lihavasta marsalkasta,
joka tappaa ja leikkii lapsensa kanssa.

Contributed by Juha Rämö - 2016/6/17 - 09:02


Nel testo originale è presente anche una connotazione ironica non molto facilmente coglibile. Secondo le regole ortografiche yiddish, il nome del maresciallo Goering è traslitterato גערינג [gering], che in yiddish (e in tedesco) significa: "piccolo", "leggero", "stretto". Date le ben note e strabordanti dimensioni del "grasso maresciallo", l'ironia è chiara (e si aggiunga anche che, in dati contesti, "gering" significa anche "ottuso").

Riccardo Venturi - 2016/6/16 - 07:05


Per rispondere alla questione posta da Bernart nell'introduzione: pur allontanandosi abbastanza dal testo originale, la traduzione inglese rende benissimo il senso e, quindi, quel che è stato scritto nell'introduzione è assolutamente giusto (la traduzione italiana, assolutamente letterale, "serve" anche a farlo meglio notare). Tutto il testo si basa sul contrasto tra il "tenero papà" Goering e la bambina morta per la strada (pure lei bionda, si noti bene: l'iconografia nazista del "giudeo" lo presentava invariabilmente con capelli neri, sguardo torvo, naso adunco). A tale riguardo è interessante anche vedere che ne è stato della "pionta pampina" ariana in braccio a papà Goering, vale a dire Edda Göring, nata il 2 giugno 1938 e ancora bella viva e arzilla all'età di anni settantotto. Sebbene attualmente "ritirata e riservata", si può dire tranquillamente che è nata nazista e nazista è rimasta indisturbatamente. L'articolo Wikipedia andrebbe letto integralmente e con attenzione: qua dentro, come è noto, non viene riconosciuto il "diritto all'oblio".

Riccardo Venturi - 2016/6/16 - 08:07


Grazie Riccardo, comme toujours. Anche per aver reso efficacemente gli scarni versi di quello scarno poeta ebreo che è stato Yitsik Manger. E in culo a tutti i grassoni ingrassati a furia di divorare vittime e potere.

Ti ricordo che sul sito dedicato a Manger che ho citato nell'intro ci sono, mi pare, anche altre sue composizioni degne di nota.

Saluti

B.B. - 2016/6/16 - 08:42


Già visto tutto; e aggiungo che una bella quantità di testi di Yitsik Manger sono presenti anche nella pagina della Biblioteca di Augsburg (con il non lieve vantaggio di presentare anche il testo in caratteri ebraici, che mi risparmia la ricostruzione). Saluti cari e grazie a te, Bernart!

Riccardo Venturi - 2016/6/16 - 10:47



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