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Se per caso andate alla fiera di Scarborough assieme a Simon & Garfunkel, ci dovreste anche andare insieme a un Cavaliere Elfo, a un Cantico contro la guerra, a un minatore di carbone, a Martin Carthy, Ewan McColl e Peggy Seeger, a Bob Dylan, al grande studioso americano Francis James Child, a Edipo e alla Sfinge, a Sansone, all'Indovinello Veronese, a un Laureato, ai Muppets e persino al Diavolo in persona... Una canzone dalla storia millenaria per la quale abbiamo voluto completamente rifare una pagina composita ed esauriente, con una nuova introduzione (per ora soltanto in italiano): Una storia molto, molto lunga...
Riccardo Venturi 2/7/2017 - 00:54

A proposito della “grafica” di questo sito e di che cosa sia esattamente.

Antiwar Songs Blog
In questi ultimi tempi, il nostro sito ha ricevuto diverse “critiche” a proposito della sua cosiddetta “grafica”. Secondo alcuni, la “grafica” di questo sito sarebbe “obsoleta”, “invecchiata”, “non accattivante”, fino ad arrivare addirittura ad essere definita “orrenda” e quant’altro. Sarà quindi bene chiarire e ribadire a tutti costoro che cos’è questo sito, come funziona, quali […]
Antiwar Songs Staff 2017-06-24 19:13:00

Radio Fragola Trieste – Una trasmissione dedicata a Gian Piero Testa

Antiwar Songs Blog
Qualche settimana fa, abbiamo ricevuto una mail che ci ha particolarmente commosso: Mi chiamo Thanassis Papathanassiou e vi scrivo da Trieste. Sono arrivato a Trieste il lontano 1984 per studiare all’Università come tanti altri giovani greci. Col passare del tempo mi sono trovato bene, ho amato Trieste e così decisi di rimanerci. Ovviamente la passione […]
Antiwar Songs Staff 2017-05-20 17:31:00
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Terra

1993

Terra” non è altro che un’onesta traccia in stile eurodance corredata da qualche elemento trance, caratterizzata però da una componente alquanto bizzarra: è cantata (o forse sarebbe meglio dire recitata) in italiano. Con uno strano accento, è vero, ma pur sempre italiano.

Questo in barba all’imperante moda dell’epoca che imponeva anzitutto l’inglese come lingua abbligatoria, una strofa rappata da voce maschile e il ritornello cantato da voce femminile. Ma qui il mistero s’infittisce perché, se ai tempi l’Italia si ritrovava al centro dell’attenzione per le produzioni di musica dance (sic!) ed era in grado di attrarre ed esportare i suoi prodotti in modo molto influente anche sui mercati esteri, sugli Onda del Futuro non si sa molto, le notizie sono poche e confuse eppure, a parte il linguaggio utilizzato, nulla sembra indicare una loro provenienza dalla nostra penisola.

Dietro questo... (continua)
Terra
(continua)
inviata da Dq82 11/5/2017 - 17:03

Dopo finito di vendemmiare

Canto di fine vendemmia, nell'ultimo album dell'artista toscana scomparsa nel febbraio del 1998, intitolato “Bacio di cane bacio di gatto” (1997), con il gruppo tosco romagnolo dei Mazapegul (che si sciolsero nel 1999 in seguito alla scomparsa in un incidente stradale del frontman Daniele “Dido” Di Domenico).
Il testo corretto ci è stato fornito da Flavio Poltronieri.
Dopo finito di vendemmiare
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/5/2017 - 11:31

Padroni e religiosi

[1997]
Non so se il testo sia della Dodi Moscati oppure popolare...
Nell'ultimo album dell'artista toscana scomparsa nel febbraio del 1998, intitolato “Bacio di cane bacio di gatto”, con il gruppo tosco romagnolo dei Mazapegul (che si sciolsero nel 1999 in seguito alla scomparsa in un incidente stradale del frontman Daniele “Dido” Di Domenico).
Il testo corretto è stato fornito da Flavio Poltronieri
Ascoltate, amici, amanti
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/5/2017 - 10:53

Coro dell’ultimo atto

[1945]
La poesia che significativamente chiude la prima edizione della raccolta “Foglio di via e altri versi”, pubblicata nel 1946 e contenente versi composti da Fortini tra il 1938 ed il 1945.
Il testo l'ho trovato in una recente tesi di laurea, quella di Bernardo De Luca intitolata “Foglio di via e altri versi di Franco Fortini. Edizione critica e commentata”, discussa nel 2016 presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

L’ultima poesia della prima edizione di Foglio di via, sin dal titolo allude alla sua funzione conclusiva, suggerendo, attraverso la metafora drammatica, la chiusura di un percorso narrativo. Inoltre, sempre nel titolo abbiamo una seconda indicazione particolarmente significativa: la raccolta, infatti, si conclude con un componimento dall’impostazione corale, sulla scorta di testi quali il Coro dei deportati e il Canto degli ultimi partigiani.
Datata 1945,... (continua)
Dunque fra poco tutto sarà compiuto
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/5/2017 - 09:14
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Avec les Pompiers

Avec les Pompiers

Chanson française – Avec les Pompiers – Fred Adison – 1934
Paroles : Charlys et Couvé
Musique : Henry Himmel

Interprètes : Fred Adison, Georges Milton 



Donc, Lucien l’âne mon ami, nous sommes en 1934, année quasiment liminaire de la consolidation du parti nazi à la tête de l’Allemagne et du renforcement de la dictature d’Adolf Hitler sur le-dit parti – par l’élimination de tous ses concurrents nationalistes et même de la SA, milice nazie, par la SS milice hitlérienne, sorte de garde prétorienne du Führer. Les choses prennent tournure et même, mauvaise tournure. Comme tu pourras aisément le comprendre, on était là devant le début d’un formidable incendie qui va embraser le monde entier quelques années plus tard.
C’est à ce moment que Charlys et Couvé pour les paroles et Henry Himmel pour la musique lancent par la voix de Fred Adison, cette chanson qui raconte l’étrange... (continua)
Chez nous au village,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/5/2017 - 21:49

Franco Fortini: Per un compagno ucciso

[1945]
Una poesia di Franco Fortini presente nella raccolta “Foglio di via e altri versi”, pubblicata per la prima volta nel 1946 e contenente versi composti da Fortini tra il 1938 ed il 1945.
Il testo l'ho trovato in una recente tesi di laurea, quella di Bernardo De Luca intitolata “Foglio di via e altri versi di Franco Fortini. Edizione critica e commentata”, discussa nel 2016 presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Come precisa De Luca nella sua tesi, nella raccolta la poesia è datata 1944 ma si tratta di un'erronea retrodatazione, perchè è dedicata al partigiano Luciano Bolis, un militante del Partito d'Azione che, catturato dai nazisti a Genova nel febbraio del 1945, venne sottoposto a giorni di sevizie. Si sparse poi la notizia che fosse stato ucciso e Fortini, che l'aveva conosciuto in Svizzera, gli dedicò questi versi. In realtà fu Bolis stesso a tentare il suicidio per scampare alla tortura: si tagliò la gola e i polsi, stette per parecchi giorni tra la vita e la morte ma sopravvisse, menomato nella voce.
Eri ogni ora dentro la quieta letizia
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/5/2017 - 15:40

Tombeau pour la patrie

Una poesia di Yacoub, un brano musicalmente inedito che si rifà alla tradizione dei “tombeaux” di epoca barocca, un genere con cui i musicisti rendevamo omaggio a defunti importanti. Penso al “Tombeau des regrets” del Monsieur de Sainte-Colombe, uno dei magnifici brani dal film “Tous les matins du monde” diretto nel 1991 da Alain Corneau.
Testo trovato sul sito di Yacoub

“Les tombeaux étaient des pièces musicales composées à l'occasion du décès d'un personnage influent au XVIIème siècle, pour honorer sa mémoire ou pour rendre hommage à sa valeur. J'ai adapté ce concept afin d'évoquer certaines idées, ou certaines situations, pour lesquelles je ressens du mépris, ou de l'amertume, et que j'espère condamner à un déclin imminent. Je souhaite que cette humble poésie y contribuera.” (Gabriel Yacoub)
Il m'est arrivé plus souvent qu'à mon tour
(continua)
inviata da Bernart Bartelby 10/5/2017 - 12:18

Mon père m'y marie (ou Le crapaud)

Canzone tradizionale ripresa e riarrangiata da Yacoub
Il brano è contenuto nel disco “Trad. Arr.”, pubblicato nel 1978
Testo trovato sul sito di Yacoub
Mon père m'y marie
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/5/2017 - 11:35
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Comprenez-vous [reproches de la tulipe à madame de pompadour]

Canzone tradizionale inedita dei Malicorne, eseguita dal vivo a partire dal tour del 2012, precedentemente presente nella raccolta Tri di Gabriel Yacoub e ancor prima (nel 1994) su l'Anthologie de la chanson françaises
si vous vous contentiez madame de rendre le roi fou de vous
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 10/5/2017 - 11:31

Sandrine

“Xandrine” è una canzone tradizionale che Yacoub conobbe nel Vivarés, regione storica francese della Linguadoca, oggi nel dipartimento dell'Ardèche, Massiccio Centrale.
Il brano è contenuto nel disco “Trad. Arr.”, pubblicato nel 1978
Testo trovato sul sito di Yacoub
Adieu ma Sandrine, adieu
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/5/2017 - 11:28

Dans la ville où je suis (ou La fille du boucher)

Valse tradizionale del Corrèze (Nuova Aquitania) che Yacoub apprese dall'amico musicista Jean Blanchard, il quale collaborò anche all'album in cui il brano è contenuto, “Trad. Arr.”, pubblicato nel 1978
Testo trovato sul sito di Yacoub
Dans la ville où je suis là où j'ai resté
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/5/2017 - 11:20

Morire per i vostri errori

1998

1982

L'album viene pubblicato nel 1998 e propone brani del primo periodo dei primi anni '80, da cui il titolo
Morire per i vostri fottutissimi errori
(continua)
inviata da Dq82 10/5/2017 - 09:01

Rifiuto

1998

1982

L'album viene pubblicato nel 1998 e propone brani del primo periodo dei primi anni '80, da cui il titolo
Fiumi, sangue
(continua)
inviata da Dq82 10/5/2017 - 06:41
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Παυσίλυπον

Pafsílypon
[1996]
Στίχοι: Νίκος Τσακνής
Μουσικἠ και ερμηνεία: Λαυρέντης Μαχαιρίτσας
'Αλμπουμ: Παυσίλυπον

Testo: Nikos Tsaknìs
Musica e interpretazione: Lavrendis Maheritsas
Album: Παυσίλυπον ("Consolazione del dolore")

E' tutta colpa di Pattakòs. Sì, lui, Stylianos Pattakòs, il fascista greco morto a 104 anni di età lo scorso ottobre, l'anima più nera della dittatura dei colonnelli, e quant'altro. Quello cui Melina Mercouri, quando fu privata della cittadinanza ellenica, rivolse le famose parole: “Io sono nata e morirò greca, tu sei nato e morirai fascista”. Cercando nel “mare magnum” di stixoi.info, che rischia di essere oramai il più grosso sito di canzoni del mondo (seguito dal nostro sito, probabilmente), canzoni sulla dittatura greca, oggi mi era venuto di impostare la ricerca a partire da Pattakòs, sic. Così ho digitato Παττακός sulla tastiera greca, e l'unica canzone che conteneva... (continua)
Ήταν ένας άνθρωπος
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 9/5/2017 - 23:26
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Where Do We Go From Here?

(1996)
Album: Rising

Esiste anche una versione remixata da Tricky

Da un album ispirato ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki (vedi anche Warzone), una canzone in cui Yoko Ono si chiede se l'umanità sarà mai stanca del sangue e dell'orrore.
Where do we go from here?
(continua)
9/5/2017 - 23:22
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Nique la France

[2009]
Nell'album intitolato “Devoir d'insolence”

Un brano scritto dal sociologo Saïd Bouamama e dal rapper Saïdou (Saïd Zouggagh), che con Salim Sferdjella, Kamel Flouka e Saknes, tutti giovani francesi i cui nomi tradiscono l'origine nordafricana o mediorientale, fanno parte della ZEP, gruppo hip hop dalla metropoli di Lille.
Un brano che già a suo tempo provocò accese polemiche e un lungo procedimento giudiziario a carico dei membri della ZEP a causa di una denuncia di un'associazione vicina all'estrema destra che li accusava di istigazione all'odio e alla violenza.
Oggi forse questi versi non sarebbero nemmeno più proponibili e verrebbero subito tacciati di “terrorismo”, né accorrerebbero in soccorso della ZEP gli intellettuali della gauche, pure essi qui pesantamente attaccati come ipocriti, “piccoli fascisti con gli occhiali”
Proprio per questo, all'indomani delle presidenziali... (continua)
Nique la France
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/5/2017 - 08:29
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Sisters, O Sisters

(1972)
dall'album di John Lennon & Yoko Ono "Some Time in New York City"

Un potente inno femminista e probabilmente una delle migliori interpretazioni di Yoko Ono. Sul disco arrivava subito dopo Woman Is The Nigger Of The World a cui si riallacciava tematicamente, e fu pubblicata anche come lato B nel singolo.
Incisa insieme alla band degli Elephant's Memory, era stata pensata originariamente come un pezzo reggae e in effetti risente delle sonorità giamaicane. Piu recentemente è stata rivisitata in chiave elettronica da Yoko Ono con Le Tigre.
Sisters, O sisters, let's stand up right now
(continua)
8/5/2017 - 22:37
Video!

I Pompieri di Viggiù

I pompieri di Viggiù
Gigliola Cinquetti – 1975
interpretazioni : Gigliola Cinquetti (1975)
Canzone di Armando Fragna – Nino Rastelli
Altra interpretazione : Enrico Gentile (1948)
Clara Jaione – Claudio Villa – Gigliola Cinquetti – Quartetto Cetra – Natalino Otto – Nuccia Bongiovanni
– Claudio Villa & Nuccia Bongiovanni


I Pompieri di Viggiù
(wikipedia)

Si deve risalire al 1881, perché si prospetti l'idea di formare un gruppo volontario per un corpo di pompieri Croce Verde ed assistenza a Viggiù. Sino ad allora, per dare l'allarme allorché una canna fumaria, una cascina o un bosco si fossero incendiati si usavano le campane a martello, e coloro che volevano intervenivano in aiuto. Non appena fu possibile, con la sovvenzione dei privati e degli stessi volontari, si acquistò una pompa manuale. Gli idranti, però, erano in numero esiguo e si doveva utilizzare l'acqua dei pozzi,... (continua)
Per volere del Visconte
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/5/2017 - 17:05
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Taliban Tour

[2010] - Evolve Or Die!

Il testo è semplice, esplicito, una condanna forte dei danni collaterali della guerra perpetrata con la scusa del concetto di "esportazione della democrazia" e della violenza sui più deboli: i bimbi.

Il pezzo è stato utilizzato dal collettivo Fontioni al minuto 4.45 per il video Free Palestina.
Alive in Baghdad
(continua)
inviata da eddy 8/5/2017 - 06:51
Video!

Pace

2017
Feat.: Paolo Vallesi
Album: Pace
Basterebbe solamente un attimo di pace per fermare questa paura.
(continua)
inviata da Pierangelo Indolfi 8/5/2017 - 00:35
Video!

Make love, no war

(1971)

Album: Otoño
Make Love, No War.
(continua)
7/5/2017 - 22:26
Video!

Make Love Not War

(2017)

Non si sono purtroppo qualificati per rappresentare l'Estonia all'Eurovision 2017... Si tratta comunque di una interessante band jazz - funk con la particolarità che i testi delle loro canzoni sono scritti in lingua elfica. Purtroppo non c'è traccia del testo originale (nessun elfo si è messo a trascriverlo!) e dobbiamo proporre la traduzione inglese.
Finland
(continua)
7/5/2017 - 22:06

Δὲν πρέπει

Den prépei

[1974]
Da Vi scrivo da un carcere in Grecia / Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα
Musica: Ennio Morricone
Vi scrivo da un carcere in Grecia, Artefact, 1974




Vi scrivo da un carcere in Grecia (Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα) è una raccolta poetica di Alexandros Panagulis pubblicata nel 1974 da Rizzoli Editore.

Il libro raccoglie componimenti scritti da Panagulis durante la sua carcerazione dal 1968 al 1973 sotto la dittatura greca. Le poesie, spesso molto brevi e composte in alcuni casi soltanto da incisive anafore, ricreano la crudezza e la violenza delle carceri in cui i colonnelli imprigionavano gli oppositori politici. Non è solo una questione stilistica, ma anche dovuta alla difficoltà nel reperire carta e penna per scriverle.

L'edizione italiana fu curata da Filippo Maria Pontani, Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini, che scrisse la prefazione. Si scelse... (continua)
Νέμεση
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 7/5/2017 - 18:12

Ξέσπασμα

Xéspasma

[1974]
Da Vi scrivo da un carcere in Grecia / Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα
Musica: Ennio Morricone
Vi scrivo da un carcere in Grecia, Artefact, 1974




Vi scrivo da un carcere in Grecia (Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα) è una raccolta poetica di Alexandros Panagulis pubblicata nel 1974 da Rizzoli Editore.

Il libro raccoglie componimenti scritti da Panagulis durante la sua carcerazione dal 1968 al 1973 sotto la dittatura greca. Le poesie, spesso molto brevi e composte in alcuni casi soltanto da incisive anafore, ricreano la crudezza e la violenza delle carceri in cui i colonnelli imprigionavano gli oppositori politici. Non è solo una questione stilistica, ma anche dovuta alla difficoltà nel reperire carta e penna per scriverle.

L'edizione italiana fu curata da Filippo Maria Pontani, Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini, che scrisse la prefazione. Si scelse inoltre... (continua)
Ἐσεῖς κινούμενοι τάφοι
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 7/5/2017 - 17:49

Νὰ θυμίσεις

Na thymíseis

[1974]
Da Vi scrivo da un carcere in Grecia / Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα
Musica: Ennio Morricone
Vi scrivo da un carcere in Grecia, Artefact, 1974




Vi scrivo da un carcere in Grecia (Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα) è una raccolta poetica di Alexandros Panagulis pubblicata nel 1974 da Rizzoli Editore.

Il libro raccoglie componimenti scritti da Panagulis durante la sua carcerazione dal 1968 al 1973 sotto la dittatura greca. Le poesie, spesso molto brevi e composte in alcuni casi soltanto da incisive anafore, ricreano la crudezza e la violenza delle carceri in cui i colonnelli imprigionavano gli oppositori politici. Non è solo una questione stilistica, ma anche dovuta alla difficoltà nel reperire carta e penna per scriverle.

L'edizione italiana fu curata da Filippo Maria Pontani, Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini, che scrisse la prefazione. Si scelse... (continua)
Κελὶ ποὺ οἱ τοῖχοι σου
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 7/5/2017 - 17:24
Video!

Unite

2016
Inedito
Workers of the world.
(continua)
inviata da dq82 7/5/2017 - 15:45

Τὸ γιατί

To giatí

[1974]
Da Vi scrivo da un carcere in Grecia / Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα
Musica: Ennio Morricone
Vi scrivo da un carcere in Grecia, Artefact, 1974




Vi scrivo da un carcere in Grecia (Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα) è una raccolta poetica di Alexandros Panagulis pubblicata nel 1974 da Rizzoli Editore.

Il libro raccoglie componimenti scritti da Panagulis durante la sua carcerazione dal 1968 al 1973 sotto la dittatura greca. Le poesie, spesso molto brevi e composte in alcuni casi soltanto da incisive anafore, ricreano la crudezza e la violenza delle carceri in cui i colonnelli imprigionavano gli oppositori politici. Non è solo una questione stilistica, ma anche dovuta alla difficoltà nel reperire carta e penna per scriverle.

L'edizione italiana fu curata da Filippo Maria Pontani, Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini, che scrisse la prefazione. Si scelse inoltre... (continua)
Τοῦ σήμερα τὴ γεύση
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 7/5/2017 - 12:20

Ἡ πρόοδος

I próodos

[1974]
Da Vi scrivo da un carcere in Grecia / Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα
Musica: Ennio Morricone
Vi scrivo da un carcere in Grecia, Artefact, 1974




Vi scrivo da un carcere in Grecia (Μέσ' ἀπὸ φυλακὴ σᾶς γράφω στὴν Ἑλλάδα) è una raccolta poetica di Alexandros Panagulis pubblicata nel 1974 da Rizzoli Editore.

Il libro raccoglie componimenti scritti da Panagulis durante la sua carcerazione dal 1968 al 1973 sotto la dittatura greca. Le poesie, spesso molto brevi e composte in alcuni casi soltanto da incisive anafore, ricreano la crudezza e la violenza delle carceri in cui i colonnelli imprigionavano gli oppositori politici. Non è solo una questione stilistica, ma anche dovuta alla difficoltà nel reperire carta e penna per scriverle.

L'edizione italiana fu curata da Filippo Maria Pontani, Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini, che scrisse la prefazione. Si scelse... (continua)
Ὑπῆρχαν σκλάβοι κάποτε
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 7/5/2017 - 12:08
Video!

Tutti a casa

(2017)
dal nuovo album di Angela Baraldi, Tornano sempre
con Giorgio Canali, Vittoria Burattini (batterista dei Massimo Volume), Stewie Dalcol (Frigidaire Tango)

Canzone scritta per una serata in ricordo di Federico Aldrovandi
Tutti a casa stanotte a guardare
(continua)
inviata da dq82 7/5/2017 - 11:38
Video!

Mani in tasca, rami nel bosco

2017
Mani come rami, ai piedi radici

Mani in tasca, rami nel bosco, dove il testo spicca sulla musica ed è in grado di smuovere la nostra coscienza facendoci riappropriare delle speranze perdute, lasciandoci in bocca il gusto straziante della rinascita e della vita attraverso metafore in peno stile MCR.
tuttorock.net
Leggera come se nulla potesse cambiarla
(continua)
inviata da dq82 6/5/2017 - 20:26
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La Bête

Album: Les choses de rien (1995)

Una canzone di più di vent'anni fa contro le bestie fasciste del Front National. Valida ancora oggi alla vigilia del ballottaggio alle presidenziali, con Marine Le Pen qualificata per il secondo turno.
Les prendre de court
(continua)
6/5/2017 - 00:54
Video!

Understup

(2017)

Featuring Colette
Album: Stup Virus

Singolo pubblicato il 28 febbraio. Testo trovato su genius.
- Eh t'écoutes quoi là ? Vas-y t'écoutes quoi là ? C'est le dernier Stup ?
(continua)
5/5/2017 - 20:34
Downloadable! Video!

Luigi Molinari: Inno della rivolta

Nel fosco fin del secolo morente,
(continua)
inviata da dq82 5/5/2017 - 14:34
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Falce e Martello

Catturati il 21 novembre 1944, furono fucilati
E se avevano vent'anni erano cresciuti in fretta
(continua)
inviata da dq82 5/5/2017 - 11:33
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Seven Curses

E’ una storia che ha conosciuto una grande fortuna nell’Europa medievale in particolare la ritroviamo in una tra le più note ballate italiane “Cecilia” riportata da Costantino Nigra al numero 3 (vedi)

Così la ballata popolare ungherese “Feher Anna” narra la storia di un uomo condannato a morte per aver rubato un cavallo. La sorella nel tentativo di salvarlo passa la notte a letto con il giudice ma al mattino scopre che il fratello è stato ugualmente impiccato.

“The subject, is probably Italian in origin, and passed on into French and English collections of tales through Latin transmission. This ballad probably came to Hungary from the Italians, perhaps through Dalmatian transmission, after the middle of the 16th century” (tratto da Ballads of Wandering and Captivity)

Le versioni che la fanno circolare nei circuiti folk degli anni 60 portano il titolo di “Anathea” e di “Seven Courses”.... (continua)
Cattia Salto 5/5/2017 - 11:33
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17 Novembre 1944

Il 17 novembre i fascisti, tornati in forze nella zona di Sovere, riuscirono a sorprendere alla Malga Lunga il "tenente Giorgio" e la sua squadra. Il partigiano Mario Zeduri ("Tormenta") e il russo Starich erano rimasti gravemente feriti dall'esplosione di una bomba che i fascisti avevano lanciato nel loro rifugio. Paglia, finite le munizioni, accettò la resa sua e dei suoi uomini, a condizione che i feriti fossero curati. I fascisti finsero di aderire alla proposta, invece eliminarono subito a pugnalate Zeduri e Starich e trascinarono a Costa Volpino Giorgio Paglia, Guido Galimberti ("Barba"), Andrea Caslini ("Rocco") e i russi Semion Kopcenko ("Simone"), Alexsander Nogin ("Molotov"), e Ilarion Eranov ("Donez"), che facevano parte dello stesso distaccamento partigiano. Dopo un processo sommario, tutti i partigiani, italiani e russi, furono condannati a morte. A Paglia fu concessa salva la... (continua)
Tenente Giorgio(1) è lontana la pianura
(continua)
inviata da dq82 5/5/2017 - 10:56
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Se non ora quando?

1982
Se non ora quando?

Musicata da Andrea Polini, interpretata anche dall'Orchestra Bequadro
Ci riconoscete? Siamo le pecore del ghetto,
(continua)
inviata da dq82 5/5/2017 - 10:25

Nel tempo che regnava il re Pipino

anonimo
il mio nonno paterno, me la raccontava spesso , e dopo della frase "per caricare lo schioppo" aggiungeva ... "er ragno che era er piu' intelligente, faceva tela per vestir la gente "..." e li pidocchi ,tutti quanti in coro, cantavano l'inno nazionale..... piannose.... a cazzotti fra de loro.
luciano mochi 4/5/2017 - 17:12
Video!

Not One of Us

NON SEI UNO DI NOI
(continua)
inviata da Paolo Gabriel 4/5/2017 - 01:21

Hypatie

Hypatie
Chanson française – Hypatie – Marco Valdo M.I. – 2017

Sans doute, Lucien l’âne mon ami, as-tu quelque souvenir de la belle Hypatie, fille de Cybèle, elle-même déesse-mère porteuse de l’intelligence et du savoir des femmes.

Bien évidemment, Marco Valdo M.I. mon ami, et tu fais bien de préciser qu’elle est fille de Cybèle et porteuse de l’intelligence et du savoir des femmes, mais nous y reviendrons plus tard. Pour l’instant, je me contenterai de répondre à ta question et d’éclairer ta curiosité. Je me souviens très bien d’Hypatie, cette philosophe, astronome, mathématicienne et poétesse d’Alexandrie d’Égypte ; son père était le dernier directeur du célèbre Musée que les chrétiens firent fermer, souhaitant liquider la culture ancienne, par trop scientifique et dangereuse pour la foi. Une pratique d’éradication de la mémoire et du savoir qui comme tu le sais est une habitude des religieux... (continua)
Et la belle Hypatie,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/5/2017 - 21:43
Downloadable!

L'etica del sedentario

I nomi delle strade

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.

[Nino Pedretti, Al vòusi, Torino, Einaudi 2017, p. 19]

(dal sito di Paolo Nori)
daniela -k.d.- 2/5/2017 - 14:21

Coragio, tabachine

anonimo
Ho trovato qui
https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=21&t=4029
il testo della canzone

Il video si può trovare alla pagina facebook
"Canzoni popolari triestine"
La paga de mio marì
(continua)
inviata da Silva 2/5/2017 - 14:04
Video!

Signore e Signori

2016

Il NUOVO BRANO di Edoardo Bennato che probabilmente darà il nome al nuovo album.
Il video, girato in piano sequenza 48 ore prima delle elezioni presidenziali americane vede un Edoardo Bennato sul pulpito con quell’inconfondibile sarcasmo che lo contraddistingue da sempre.

Musica/testo: Edoardo Bennato
Signore e Signori,
(continua)
inviata da dq82 1/5/2017 - 22:35

Ἡ μπογιά

1-5-2017 21:23

Due parole del traduttore. Rispetto alla traduzione di Filippo Maria Pontani mi sono sentito, di fronte a un testo del genere, di mettere a disposizione una traduzione sì di scarso valore, ma più aderente all'originale.
LA TINTA
(continua)
1/5/2017 - 21:23




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