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Il 12 Ottobre e il Nazionalismo Spagnolo

Antiwar Songs Blog
articolo di Javier Segura, professore di Storia La parata militare dello scorso 12 ottobre a Madrid, giorno della Festa Nazionale, ha visto sfilare un migliaio di soldati più che nel 2016, insieme ad effettivi della Polizia Nazionale, che partecipava per la prima volta negli ultimi 30 anni, e un aumento sostanziale nello spiegamento di veicoli […]
Antiwar Songs Staff 2017-10-15 10:06:00
Abbiamo concluso oggi, dopo circa 2 mesi, l'inserimento delle canzoni del bellissimo e purtroppo introvabile album di Beppe Chierici e Daisy Lumini "La cattiva erba" del 1970.

L'album raccoglie 15 canzoni in italiano frutto di traduzioni e reinterpretazioni di poesie e canzoni che vanno da Archiloco e Lao Tsu ad Antoine attraverso più di 2500 anni di storia.
Alcuni brani erano già presenti nella loro versione originale, i testi in italiano sono stati trascritti all'ascolto grazie a Flavio Poltronieri che ci ha fatto avere una copia del disco, che ora è è interamente ascoltabile, i brani mancanti sono stati trovati in rete, con la collaborazione di B.B., nostro storico collaboratore, e di Renè Zosso, ghirondista svizzero.

Perchè quei cannoni? (Antoine) - Nenia (dalla guerra dei trent'anni) - Eravamo tre compagni - Compianto popolare - Il soldato morto in terra straniera - Alla guerra chi ci va - Il soldato dormiente (Rimbaud) - La guerra è truccata (Boris Vian) - Contro la guerra e le armi (Lao Tsu) - Lo scudo perduto (Archiloco) - Non avremo mai la pace, fratello? (Oliver De Magny) - Il condannato a morte - Testamento (Lermontov) - Il malcontento del soldato - Torna da in guerra un soldato
DonQuijote82 8/9/2017 - 14:00

Una playlist “ufficiale” / Une playliste “officielle” / An “official” playlist

Antiwar Songs Blog
(la version française suit le texte italien / English translation at the bottom) Dopo anni che continuiamo ad inserire nel nostro sito canzoni contro la guerra con i relativi video, abbiamo pensato che fosse una buona idea cominciare a raccoglierle su YouTube in una playlist “ufficiale”. In realtà, in quanto sito antimilitarista gli ufficiali ci piacciono […]
Antiwar Songs Staff 2017-09-02 15:06:00
Riccardo Venturi 23/8/2017 - 04:45
Se per caso andate alla fiera di Scarborough assieme a Simon & Garfunkel, ci dovreste anche andare insieme a un Cavaliere Elfo, a un Cantico contro la guerra, a un minatore di carbone, a Martin Carthy, Ewan McColl e Peggy Seeger, a Bob Dylan, al grande studioso americano Francis James Child, a Edipo e alla Sfinge, a Sansone, all'Indovinello Veronese, a un Laureato, ai Muppets e persino al Diavolo in persona... Una canzone dalla storia millenaria per la quale abbiamo voluto completamente rifare una pagina composita ed esauriente, con una nuova introduzione (per ora soltanto in italiano): Una storia molto, molto lunga...
Riccardo Venturi 2/7/2017 - 00:54

A proposito della “grafica” di questo sito e di che cosa sia esattamente.

Antiwar Songs Blog
In questi ultimi tempi, il nostro sito ha ricevuto diverse “critiche” a proposito della sua cosiddetta “grafica”. Secondo alcuni, la “grafica” di questo sito sarebbe “obsoleta”, “invecchiata”, “non accattivante”, fino ad arrivare addirittura ad essere definita “orrenda” e quant’altro. Sarà quindi bene chiarire e ribadire a tutti costoro che cos’è questo sito, come funziona, quali […]
Antiwar Songs Staff 2017-06-24 19:13:00

Radio Fragola Trieste – Una trasmissione dedicata a Gian Piero Testa

Antiwar Songs Blog
Qualche settimana fa, abbiamo ricevuto una mail che ci ha particolarmente commosso: Mi chiamo Thanassis Papathanassiou e vi scrivo da Trieste. Sono arrivato a Trieste il lontano 1984 per studiare all’Università come tanti altri giovani greci. Col passare del tempo mi sono trovato bene, ho amato Trieste e così decisi di rimanerci. Ovviamente la passione […]
Antiwar Songs Staff 2017-05-20 17:31:00
Ἀποφασίζομεν καὶ διατάζομεν, “Decidiamo e ordiniamo”: alle ore 2,30 del 21 aprile 1967, cinquant'anni fa, scatta il Golpe militare fascista in Grecia e inizia la “Dittatura dei Colonnelli” che durerà fino al luglio del 1974. Per sette lunghi anni, la Grecia è un lager e anche il campo di addestramento del neofascismo europeo (e italiano in primis). Un argomento molto trattato dal nostro sito, che ha un apposito percorso che invitiamo a rileggere e riascoltare.
Riccardo Venturi 21/4/2017 - 19:31

Greci in Polonia: una storia dimenticata

Antiwar Songs Blog
Nella primavera del 1949, i comunisti perdono la guerra civile in Grecia; un gruppo di andartes si rifugia con le loro famiglie in un villaggio poco fuori la cittadina di Grevenà, nella Macedonia ellenica; comincia così una storia di emigrazione, perlopiù sconosciuta anche agli stessi greci. Nella Grecia del 1949, quel che attende gli sconfitti […]
Antiwar Songs Staff 2017-03-15 13:43:00
Riccardo Venturi 12/3/2017 - 22:14
Abd el-Salam el-Danaf
Lavoratore assassinato
Piacenza, 14 settembre 2016

Una canzone di Alessio Lega
Riccardo Venturi 6/3/2017 - 11:37
Lo avevamo detto che ci avrebbe dato parecchio da lavorare; quindi abbiamo deciso già da ora di istituire il suo bel percorso, certi che riuscirà a far rimpiangere persino George W. Bush. Meglio non perdere tempo: Make America Shit!
Riccardo Venturi 29/1/2017 - 20:08
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Casablanca

2014
EP Storie di viaggio e altri eroi

Questa canzone è un omaggio all'omonimo film del 1942 di Michael Curtiz con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman. Un film d'amore e di guerra, con alcune scene memorabili, dalla Marsigliese cantata in faccia ai Nazisti, al "Suonala ancora Sam".

Casablanca, 1941. Crocevia per la libertà, da qui ci si può imbarcare per l’America, luogo di rifugio per i resistenti antinazisti. Proprio per questo, con l’ausilio del collaborazionista governo locale di matrice francese, vi si stanzia un comando nazista, con lo scopo di controllare il traffico di spie e oppositori al regime. Tra questi c’è il capo della resistenza ceca Viktor Laszlo con la moglie, la bellissima Ilsa. La loro unica speranza di salvezza per uscire da Casablanca senza essere bloccati si chiama Rick Blaine, proprietario di un noto locale della città. Ma Rick è diventato cinico di suo e poco avvezzo... (continua)
E' un ritrovo a Casablanca, il mio locale è rinomato
(continua)
inviata da dq82 26/1/2017 - 15:02
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Under

2016

Il 30 giugno è uscito “Under”, un nuovo inedito che spazza via a suon di rime rap qualsiasi ozioso discorso sullo ius soli. Il pezzo, scritto in italiano e in inglese dai ragazzi stessi, smonta il vocabolario consunto della discriminazione razziale, partendo da quella che è la loro esperienza: quella di giovani italiani, magari originari di altri Paesi o figli di coppie miste, ancora percepiti come stranieri e spesso discriminati a causa del colore della pelle. Il singolo “Under” ha visto anche il supporto di Amir Issaa, una delle voci più autorevoli del rap italiano sul tema della seconda generazione, e si accompagna ad un video diretto da Matteo Montagna.

Ancora una volta c’è Pino Pecorelli, una delle anime fondatrici dell’Orchestra di Piazza Vittorio, alla direzione musicale di questa avventura multietnica che raduna giovanissimi musicisti provenienti da Italia, Egitto, Senegal,... (continua)
...
(continua)
inviata da dq82 26/1/2017 - 11:20
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Das Franco-Lied

1975
Es Gibt Ein Leben Vor Dem Tod
Du, wenn ich daran denke
(continua)
inviata da dq82 26/1/2017 - 10:01
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Ballade zur Beachtung der Begleitumstände beim Tode von Despoten

1975
Es Gibt Ein Leben Vor Dem Tod
Ballade zur Beachtung der Begleitumstände beim Tode von Despoten, aus welcher man ersehen kann, wie man nicht nur die Despoten, sondern auch deren Lakaien auf einfache und doch wirkungsvolle Weise gleich miterledigen kann.
(continua)
inviata da dq82 26/1/2017 - 09:52
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Everybody Cryin' About Vietnam

[1965]
Parole e musica di J.B. Lenoir
Nell’album collettivo “Bye Bye, Bird... Solo Blues”, pubblicato nel 1968

Questo bellissimo blues di J.B. Lenoir, versione alternativa ma completamente diversa di Vietnam Blues, fu presentato durante un concerto ad Amburgo nel 1965 ma poi i produttori e l’etichetta del bluesman decisero che i tempi non erano maturi, lo censurarono di fatto, pubblicandolo solo tre anni più tardi. Il motivo è che alla condanna senza appello della guerra nel sud-est asiatico si univa l’altrettanto ferma condanna del razzismo sempre presente negli USA… “Presidente, se non riconosci ai neri che hanno gli stessi diritti dei bianchi, allora come puoi mandarli a combattere e a morire nella tua assurda guerra?”. Una provocazione cruciale.
I want you to hear what I hear, I hear some explosions and a lot of bombs and guns shooting, lets go over to Vietnam...
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/1/2017 - 09:14
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Sogna ragazzo sogna

[1999]
Parole e musica di Roberto Vecchioni
la canzone che apre a dà il titolo all'album, uscito nel 1999, del cantautore lombardo

Una canzone che Vecchioni l'anno scorso ha dedicato a Giulio Regeni, cantandola a Fiumicello, Udine, il paese natale del ricercatore torturato e trucidato in Egitto un anno fa.
E ti diranno parole rosse come il sangue
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/1/2017 - 22:54

Si un niño muere en la guerra

Versi composti nell'immediato secondo dopoguerra dallo scrittore salvadoregno Álvaro Menéndez Leal (1931-2000), il cui nome letterario è stato per tutta la vita Álvaro Menen Desleal
Musica del compositore German Cáceres (1954-), anche lui salvaroregno, da “Cuatro cantos para soprano y piano”, 1981.
Cuando muera un niño no lo enterréis
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/1/2017 - 21:29
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Se questo è un uomo

1947
(Testo di Primo Levi, musicato da Joe Natta)

In occasione della giornata della memoria esce questa canzone formata dai versi introduttivi scritti da Primo Levi per il suo libro "Se questo è un uomo" musicati e cantati dal cantautore Joe Natta

Per non dimenticare mai
Voi che vivete sicuri
(continua)
inviata da Joe Natta 25/1/2017 - 20:52
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Elettrosmog

[2002]
Album: Falso
Strane frequenze casalinghe ricche di misticità
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 25/1/2017 - 17:22
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Trois beaux oiseaux du Paradis

[1914-15]
Versi e musica di Maurice Ravel.
Secondo brano da “Trois chansons pour chœur mixte a cappella”
Testo trovato su Lieder.net
Trois beaux oiseaux du Paradis
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/1/2017 - 16:13

Im vierten Kriegsjahr

[1917]
Versi di Hermann Hesse, nella raccolta “Die Gedichte” pubblicata per la prima volta nel 1942.
Messi in musica da molti compositori di lingua tedesca
Testo trovato su Lieder.net
Wenn auch der Abend kalt und traurig ist
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/1/2017 - 15:57
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War Is Over (Goodbye California)

[1948?]
Parole e musica di John Lee Hooker
In molti dischi e compilation del grande bluesman, a cominciare da “Goin' Down Highway 51”, raccolta del 1971 contenente brani registrati nell’immediato secondo dopo guerra, tra il 1948 ed il 1951.
Well the war is over
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/1/2017 - 08:36
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It Ain't Necessarily So

[1935]
Testo di Ira Gershwin
Lyrics by Ira Gershwin

Musica di George Gershwin
Music by George Gershwin

Dall'opera Porgy and Bess
From the musical opera Porgy and Bess

Interpretata originariamente da John W. Bubbles nel personaggio di Sportin' Life
First performed on stage by John W. Bubbles as Sportin' Life

Nell'opera Porgy and Bess (1935), la più famosa musicata da George Gershwin con il libretto scritto da DuBose Heyward (l'autore del racconto Porgy [1925], poi adattato per le scene nel 1927 dalla moglie Dorothy) e dal fratello maggiore di George, Ira Gershwin, la canzone It Ain't Necessarily So occupa un posto del tutto particolare. Scritta propriamente da Ira Gershwin, è una delle poche confutazioni punto per punto delle più famose storie, o storielle, della Bibbia; cosa ancor più degna di nota, dato che i fratelli Gershwin si chiamavano in realtà Jacob (George) e Israel (Ira)... (continua)
It ain't necessarily so,
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI Secolo 25/1/2017 - 00:40

(From the Falklands to the Balkans) I've Fought in Every War

[2004-2012]
Una canzone “patriottica” scritta da Beck sotto lo pseudonimo di H. Haglund.
Testo trovato su Wiskeyclone
Si tratta di un inedito, presente fra una sessantina di brani scritti da Beck a partire dal 2004, 20 dei quali andarono poi a far parte della raccolta di spartiti “Song Reader”, pubblicata nel 2012, che l'anno seguente divenne un disco collettivo in cui ogni singolo brano fu interpretato da un artista diverso, da Jeff Tweedy a Norah Jones, da Jack White a Marc Ribot, Loudon Wainwright III, Jack Black e lo stesso Beck.
A proposito del progetto “Song Reader” si vedano anche America Here's My Boy e The 335 Years' War
From the Falklands to the Balkans
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/1/2017 - 22:53
Video!

The 335 Years' War

[2004-2012]
Una canzone “patriottica” scritta da Beck sotto lo pseudonimo di E.N. McNeill.
Testo trovato su Wiskeyclone (dove però Scilly in Gran Bretagna diventa Sicily in Italia!)
Si tratta di un inedito, presente fra una sessantina di brani scritti da Beck a partire dal 2004, 20 dei quali andarono poi a far parte della raccolta di spartiti “Song Reader”, pubblicata nel 2012, che l'anno seguente divenne un disco collettivo in cui ogni singolo brano fu interpretato da un artista diverso, da Jeff Tweedy a Norah Jones, da Jack White a Marc Ribot, Loudon Wainwright III, Jack Black e lo stesso Beck.
A proposito del progetto “Song Reader” si veda anche America Here's My Boy

Una curiosa canzone che racconta di un episodio ancora più curioso, che qualcuno dice realmente avvenuto, qualcun altro no.

Sul finire della guerra civile inglese, a metà del 600, la Cornovaglia divenne l'ultimo baluardo... (continua)
'Twas on the Isles Of Scilly in 1651
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/1/2017 - 22:13

Ceux qui ne sont plus Charlie (La neve non arriva mai)

23 gennaio 2017
Cantata, o "orazione civile" che dir si voglia
su certi avvenimenti di scottante attualità
1.
(continua)
23/1/2017 - 21:59
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Someone Like Biko

2011
Sun No Dey Sleep

Una canzone riguardo agli eroi africani
Weariness in my soul, pain in my heart
(continua)
inviata da dq82 23/1/2017 - 19:39
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Angina Pektoris

1948
Parole di Nazim Hikmet
Interpretata da Melike Demirağ (1986)

Scritta in carcere, dove doveva scontare una pena di ben 28 anni. Era prigioniero già da quattordici anni quando, nel 1948, ebbe il primo infarto. L’anno dopo venne amnistiato grazie ad una commissione internazionale composta tra gli altri da Sartre, Tristian Tzara e Pablo Picasso e dopo uno sciopero della fame di diciotto giorni reso ancora più drammatico dal recente attacco cardiaco. Nel 1951, ad un anno dalla liberazione, fu costretto all’esilio, vivendo in giro per l’Europa ma scegliendo spesso la Russia, dove aveva frequentato l’università. L’adorata moglie Münevver Andaç e il figlio piccolo non poterono seguirlo. Morì per un attacco cardiaco il 3 giugno 1963 a Mosca, dove venne sepolto.
leggoerifletto
Yarısı burdaysa kalbimin
(continua)
inviata da dq82 23/1/2017 - 19:08
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Alla guerra non andrò

Stato Brado
dall'album "Cosa Adesso Siamo" - 2017 in cd e digitale - New Model Label
www.statobrado.org/
www.newmodellabel.com
www.tikkamusic.org
Cara madre proprio stamani
(continua)
inviata da New Model Label 23/1/2017 - 16:02
Percorsi: Disertori

Colpo di pistola

[2016]
Parole e musica di Dario Brunori
Nell'album “A casa tutto bene”, uscito il 20 gennaio 2017.
Testo trovato su Rockol
Perché lei non mi amasse non lo so
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/1/2017 - 08:54

Patience

[1941]
Versi di Paul Éluard, dal ciclo “Sur les pentes inférieures” presente nella raccolta “Poésie et Vérité” pubblicata nel 1942.

Musica di Francis Poulenc (1899-1963), grande compositore e pianista francese.
Con il titolo di “Toi ma patiente…”, si tratta del quarto movimento della cantata “Figure humaine”, interamente basata su poesie di Éluard presenti nella raccolta citata.


Bientôt (De tous les printemps du monde)
Le rôle des femmes (En chantant, les servantes s'élancent)
Aussi bas que le silence
Patience (Toi ma patiente…)
Première marche - La voix d'un autre (Riant du ciel et des planètes)
Un loup (Le jour m'étonne et la nuit me fait peur)
Un feu sans tache (La menace sous le ciel rouge)
Liberté
Toi ma patiente ma patience ma parente
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/1/2017 - 08:41

Aussi bas que le silence

[1941]
Versi di Paul Éluard, dal ciclo “Sur les pentes inférieures” presente nella raccolta “Poésie et Vérité” pubblicata nel 1942.

Musica di Francis Poulenc (1899-1963), grande compositore e pianista francese.
Si tratta del terzo movimento della cantata “Figure humaine”, interamente basata su poesie di Éluard presenti nella raccolta citata.


Bientôt (De tous les printemps du monde)
Le rôle des femmes (En chantant, les servantes s'élancent)
Aussi bas que le silence
Patience (Toi ma patiente…)
Première marche - La voix d'un autre (Riant du ciel et des planètes)
Un loup (Le jour m'étonne et la nuit me fait peur)
Un feu sans tache (La menace sous le ciel rouge)
Liberté
Aussi bas que le silence
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/1/2017 - 08:26
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Blood for Oil

Album: The F-bomb (2016)
Originariamente pubblicata nell'EP Turbo del 2003
Come on down! You are the next contestant
(continua)
22/1/2017 - 22:37
Video!

Gary Got a Gun

Album: Sonic Boom Six (2012)
Gary got a gun, a camouflage uniform and a journey to a strange land,
(continua)
22/1/2017 - 22:31
Percorsi: Eroi
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Don't Die a Martyr for Me

(2007)

EP Change The World

Da una rock band ungherese una canzone su una ragazza pacifista che convince un soldato (o un terrorista kamikaze?) a disertare.


Don't Die A Martyr For Me is a song by Dawnstar and it was released on 30 November 2007 on Change The World EP. The song was written by Attila Wind in 2006 and it was first recorded for the demo, A Metrosexual's Confessions in 2006. The lyrics tells the love story between a pacifist girl and warrior. Wind intended to call the attention for the aimlessness of deaths due to political reasons.
Official Website
I met a young girl she’s only nineteen
(continua)
22/1/2017 - 22:23
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Scarpette rosse a Buchenwald

dalla Rivista “Il Ponte” – 1960

Ne ho trovato un recitativo su musica originale, quindi non la inserisco, al momento, tra gli extra.
Joyce Lussu, compagna di Emilio Lussu (il suo cognome è in realtà Salvadori), partigiana, antifascista, poetessa e traduttrice, tra gli altri di Nazim Hikmet, e di molti poeti terzomondiali sconosciuti.

Per quanto riguarda questa poesia me la ricordo da piccolino, quando sfogliavo il quadernino delle poesie di mia madre. Abbiamo parlato più volte di come si usino i bambini per commuovere di più, come se la morte degli adulti facesse meno impressione, forse perché ciò ha a che fare con l'innocenza, con la negazione di un futuro, forse perché a chi ragiona con la pancia, che si tratti di soluzione finale o di migranti, si risponde con la pancia. Forse perché se il compito della poesia e delle canzoni è commuovere, parlando di bambini è più facile.
Poi il discorso... (continua)
C'è un paio di scarpette rosse
(continua)
inviata da dq82 22/1/2017 - 16:17
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L'uomo nero

[2016]
Parole e musica di Dario Brunori
Nell'album “A casa tutto bene”, uscito il 20 gennaio 2017.
Testo trovato su Rockol
Hai notato l'uomo nero
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/1/2017 - 12:06
Downloadable!

Don Abbondio

[2016]
Parole e musica di Dario Brunori
Nell'album “A casa tutto bene”, uscito il 20 gennaio 2017.
Don Abbondio
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/1/2017 - 11:52
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Europa

(2006)

Era nella lista di canzoni pacifiste ma non so quanto sia pacifista...
From Agincourt to Waterloo
(continua)
21/1/2017 - 23:20
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Fields of Mars

Album New Maps of Hell (2007)


We traditionally are a band that criticizes the currently-held view or the popular view as being one that’s not very well thought-out, and so the war was an obvious target, but we still live in a society that doesn’t think very much, and so there’s plenty of fallout from the war, from the social implications that we’re left with, and those are the kinds of things we are addressing on this album. I guess the most blatant we get is an allegory to the god of war in a song called “The Fields of Mars.”

Greg Graffin
In the garden where he was cast out by the Lord
(continua)
21/1/2017 - 22:56
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Campo de batalha

(1992)

Title track del secondo album del più famoso cantante reggae brasiliano
Oh oh oh oh oh oh
(continua)
21/1/2017 - 22:32
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Cueille la fleur

(1972)
Parole di Jean-Roger Caussimon
Musica di Eric Robrecht

Bella canzone pacifista di Caussimon estratta dal suo secondo album « A la Seine » uscito nel 1972
Cueille la fleur, ami, et laisse le fusil
(continua)
21/1/2017 - 22:15
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Je vais changer le monde

(2003)
(Stéphane Laporte / Antoine Sicotte, Karl Wolf)

Temiamo che con questa canzoncina uscita dalla Star Academy canadese, il nostro Jean-François non abbia cambiato il mondo e men che meno abbia fermato una guerra.... ma apprezziamo lo sforzo.
Je vais arrêter la guerre
(continua)
21/1/2017 - 22:07
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Allah

(1988)
Album: Moi le venin

Canzone contro l'intolleranza, il fanatismo e le guerre in nome di Dio. Non certo una canzone contro l'Islam anche se Véronique Sanson è stata minacciata di morte per averla cantata in occasione di un concerto all'Olympia nel 1989.
Pour l'Amour d'un homme
(continua)
21/1/2017 - 21:43
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L òrc ariverà

[1977]
Scritta da Gianluigi Secco e Giorgio Fornasier
Nel disco intitolato “Belun doi”
Testo in bellunese tratto dall'Archivio delle Tradizioni Orali del Veneto (ATOV)
Te ón magnada, robada, invelenada,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2017 - 21:30
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Atu mai pensà

[2008-09]
Scritta da Gianluigi Secco e Mario Viel
Nel disco di Gianluigi Secco intitolato “Prove di pazzia senile”
Testo in bellunese e traduzione italiana tratti dall'Archivio delle Tradizioni Orali del Veneto (ATOV)

Gianluigi Secco (Belluno, 1946-) è etnomusicologo e gastronomo, presidente di SORAIMAR, associazione culturale per la promozione della conoscenza e diffusione delle culture locali, con sede ad Asolo.
Il nome di Gianluigi Secco è indissolubilmente legato a quello del musicista e polistrumentista Giorgio Fornasier (Belluno, 1947-) con il quale per molti anni ha condiviso l'esperienza del duo musicale dialettale “I Belumat” (che significa “I Bellunesi”)
Atu mai pensà
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2017 - 20:40
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Ognuno è libero

[1966]
Parole e musica di Luigi Tenco
Arrangiamento di Ruggero Cini (1933–1981),compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra.
Nell'album “Tenco”. Poi come lato B del singolo “Lontano, lontano”
Cosa c’è di strano
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2017 - 17:51
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Menez Daou

2010
Amzer an dispac'h
Didostit holl Vretoned, da glevet ur gentel
(continua)
inviata da dq82 21/1/2017 - 15:15
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Auschwitz Planéte

1994
Je ne veux plus avoir mal
Les airs sont viciés, les sources, les mers et les rivières empoisonnées. Les arbres, poumons de notre survie sont anéantis, pour les privilèges des industriels. ET NOUS RESTONS SILENCIEUX !!??…MOTHER… !
(continua)
inviata da dq82 21/1/2017 - 14:52
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Vincent (Starry, Starry Night)

COME UN ANNO FA
(continua)
19/1/2017 - 23:36
Downloadable! Video!

Canción de Grimau

Dear all,

One last thing I'd like to rectify:

The correct title of this song is "Canción de Grimau" and the one of its Swedish translation by Jacob Branting "Sången om Julián Grimau". The above Finnish version by Pentti Saaritsa has been published as a song of its own. To my mind that one could be deleted and the Italian translation of the Finnish lyrics added here.

Yours sincerely,

JR
Juha Rämö 19/1/2017 - 14:08
Video!

Brescia Bologna Ustica

Credo che l'ultimo verso del ritornello sia "Silenzio, parla Agnesi", con riferimento al famoso spot della pasta Agnesi, un tormentone di fine anni 80...
B.B. 19/1/2017 - 09:58

Le rôle des femmes

[1941]
Versi di Paul Éluard, dal ciclo “Sur les pentes inférieures” presente nella raccolta “Poésie et Vérité” pubblicata nel 1942.

Musica di Francis Poulenc (1899-1963), grande compositore e pianista francese.
Col titolo “En chantant les servantes s'élancent”, si tratta del secondo movimento della cantata “Figure humaine”, interamente basata su poesie di Éluard presenti nella raccolta citata.


Bientôt (De tous les printemps du monde)
Le rôle des femmes (En chantant, les servantes s'élancent)
Aussi bas que le silence
Patience (Toi ma patiente…)
Première marche - La voix d'un autre (Riant du ciel et des planètes)
Un loup (Le jour m'étonne et la nuit me fait peur)
Un feu sans tache (La menace sous le ciel rouge)
Liberté
En chantant les servantes s'élancent
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/1/2017 - 08:42
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List jeńca (Kochanie moje, kochanie)

Beh, sono davvero molto lieto che alcune poesie di Gałczyński siano state messe in musica e, quindi, tolte dagli "Extra". A dire il vero...ci speravo proprio quando ho fatto l' "appello" sull'unica che ancora rimane soltanto poesia, Konstanty Ildefons Gałczyński: Na śmierć Esteriny, deportowanej przez hitlerowców, Wenecjanki...che è bellissima e sulla quale ho sistemato la mia lunga introduzione. Grazie a Krzysiek Wrona, davvero. Mi riprometto di cercare qualcosa anche su quel Giuseppe Mariano che traduceva dal polacco nel 1960...
L'Anonimo Toscano del XXI Secolo 19/1/2017 - 03:51
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Romanca o trzech siostrach emigrantkach

Il testo corretto e completo (spero) della poesia di Konstanty Ildefons Gałczyński.
Da questa pagina

È un esempio di una poesia tipica di Gałczyński che mischia il serio con il faceto. In poche parole, racconta una storia triste in una maniera irriverente. In quanto ambigua in sé può essere letta anche come una critica verso le persone che abbandonano la propria patria. Nello stesso tempo racconta una realtà di emigrazione forzata degli ebrei dall'Europa orientale. Dovrebbe essere letta in chiave satirica comunque.

ROMANCA O TRZECH SIOSTRACH EMIGRANTKACH
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 18/1/2017 - 22:58
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Anna di Stazzema

2006

Anna Pardini è la vittima più piccola con i suoi venti giorni di età. Si trovava tra le braccia della mamma Bruna, a Coletti, assieme alle sorelle Cesira, Maria, Lilia, Adele, e altre venti persone quando i nazisti hanno fatto fuoco contro di loro.
Cesira, la più grande, ha tentato di salvare Adele, Maria, Lilia e Anna.
Anna era gravemente ferita: aveva gli arti praticamente mutiliati. Adele e Lilia, grazie a Cesira, hanno avuto salva la vita, la stessa sorte non è toccata a Maria, ormai ferita a morte, e alla stessa Anna, deceduta dopo pochi giorni.
santannadistazzema.org
La luna ed il cane abbaiano insieme
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 17:54

Ballata de la Guera

2006
Tre Ballate per Thiene

1492, un anno che segna un confine e che indica l’inizio di un’epoca nuova: il Rinascimento italiano. Un periodo straordinario, durante il quale si è sviluppato il culto per il bello, una predisposizione che ha contrassegnato per sempre la nostra storia, creando una situazione privilegiata. Spetta all’Italia l’onore di avere nel suo territorio più del 50% dei tesori d’arte della terra. Solo in Veneto sono state costruite più di 4.000 ville e dimore storiche. Un numero significativo che rende, agli occhi dei turisti, unico ogni borgo, preziosa ogni città. Gli ospiti amano respirare la fragranza del luogo, riempirsi gli occhi di immagini nuove e percepire suoni diversi. Desiderano che tutti i sensi vengano coinvolti nell’esperienza. E questo emerge in modo evidente durante la Rievocazione Storica: la partecipazione emotiva è forte.
All’inizio del 2006 è stata... (continua)
Guera guera tuti zo par tera
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 17:19

Ballata del Ciel che s’è sbregà

2006
Tre Ballate per Thiene

1492, un anno che segna un confine e che indica l’inizio di un’epoca nuova: il Rinascimento italiano. Un periodo straordinario, durante il quale si è sviluppato il culto per il bello, una predisposizione che ha contrassegnato per sempre la nostra storia, creando una situazione privilegiata. Spetta all’Italia l’onore di avere nel suo territorio più del 50% dei tesori d’arte della terra. Solo in Veneto sono state costruite più di 4.000 ville e dimore storiche. Un numero significativo che rende, agli occhi dei turisti, unico ogni borgo, preziosa ogni città. Gli ospiti amano respirare la fragranza del luogo, riempirsi gli occhi di immagini nuove e percepire suoni diversi. Desiderano che tutti i sensi vengano coinvolti nell’esperienza. E questo emerge in modo evidente durante la Rievocazione Storica: la partecipazione emotiva è forte.
All’inizio del 2006 è stata... (continua)
Tiro le campane me ciamo Nane
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 17:18

Bientôt

[1941]
Versi di Paul Éluard, dal ciclo presente nella raccolta “Poésie et Vérité ” pubblicata nel 1942
Musica di Francis Poulenc (1899-1963), grande compositore e pianista francese.
Col titolo “De tous les printemps du monde”, si tratta del primo movimento della cantata “Figure humaine”, interamente basata su poesie di Éluard presenti nella raccolta citata.
De tous les printemps du monde
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/1/2017 - 14:28




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