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Make You Crazy

Make You Crazy
Album: "Hope for the Hopeless" (2006)

feat. Femi Kuti
You know it's hard to be yourself,
(continua)
9/1/2013 - 23:13

Le beau conscrit

anonimo
Le beau conscrit
‎[19° o addirittura 18° secolo]‎
Canzone popolare di autore anonimo presente nella raccolta “Chansons Populaires recueillies dans les ‎Alpes Françaises (Savoie et Dauphiné)” curata da ‎‎Julien Tiersot (1857-1936) e pubblicata nel 1903 ‎‎(rieditata nel 1979).‎

Julien Tiersot è stato un importante musicologo ed etnomusicologo, nonché compositore. Per ‎cinque anni, dal 1895 al 1900, Tiersot percorse i paesi montani della Savoia e del Delfinato alla ‎ricerca delle canzoni popolari delle genti che li abitavano: ne raccolse ed identificò circa 500, ‎pubblicandone 227 divise per temi (canzoni storiche, tradizionali, d’amore, di nozze, dei pastori, dei ‎coscritti e dei soldati, di lavoro, ninne nane e ballabili)‎

Il brano è incluso in un CD edito nel 2004 dal Centre des Musiques Traditionnelles Rhône-Alpes ‎‎(CMTRA) nella collana “Atlas sonore” (n°18), a cura di Evelyne ‎Girardon, fondatrice con Jean Blanchard (già dei La Bamboche) della ‎‎Compagnie Beline di Lyon.‎
‎“Je viens te faire mes adieux
(continua)
inviata da Dead End 9/1/2013 - 13:40
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Ah, le joli mois de Mai à Paris!‎

Ah, le joli mois de Mai à Paris!‎
‎[1968]‎
Scritta per il "Comité d'action du Théâtre de l'Épée de Bois"
Parole e musica di "Jean-Edouard Barbe", ovvero "Jean-Frédéric Brossard, alias Kirjuhel"
Interpretata da Vania Adrien-Sens
Single: "Ah, le joli mois de Mai à Paris! / Les bons citoyens"



"Un altro diverso e più recente Joli mois de Mai…‎
Ho ricavato questo testo un po’ all’ascolto, un po’ da ‎‎questa pagina giapponese e un po’ dai commenti al ‎video presente su YouTube… Sicuramente ci sono degli errori e alcune perplessità le ho segnalate ‎con (?)." [Dead End, aka BB, 09-01-2013]

Riprendendo in mano questa pagina di un BB che allora si firmava “Dead End”, per prima cosa, “motu proprio” ma ovviamente con motivi ben precisi essa è stata attribuita a Evgen Kirjuhel, che ne è autore “in toto” (testo e musica). L'interprete, Vania Adrien Sens, è una cantante che, in seguito, ha pubblicato un paio di album dove perlopiù... (continua)
J 'ai vu des hommes matraqués‎,
(continua)
inviata da Dead End 9/1/2013 - 11:09
Percorsi: 1968 e dintorni
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La brouette à Satan!‎

La brouette à Satan!‎
Canzone popolare originaria della Franche-Comté.‎
A quanto riferito sul sito della Compagnie Beline, il testo si troverebbe nei “papiers” di tal Henri Grospierre dello Jura, una ‎delle fonti della raccolta “Chansons populaires comtoises” realizzata nel 1971 da Jean Garneret & ‎Charles Culot.‎
Sicuramente il brano fa parte del repertorio dei Mélusine e si trova, per esempio, nell’album “Voix ‎Contrevoix” del 1990. Lo troviamo anche in un disco del 1975 di Jean-Loup Baly (dei Mélusine) e ‎Jean Blanchard (dei La Bamboche) dedicato all’organetto diatonico.‎




Satana se ne va per il mondo caricando sulla sua carriola tutti quelli che lo insozzano… La riempie ‎per bene di criminali comuni ma soprattutto di usurai, bancarottieri, finanzieri, banchieri, bottegai ‎ladri, sofisticatori, ciarlatani, preti e ministri dei vari culti e sette (“les culs bénit, les bénis oui-oui, ‎tonsurés, circoncis…”) e dei soldati che con le guerre seminano dolore per il mondo e dei politici e ‎potenti che quelle guerre decidono…‎
Satan le roi des enfers, vient faire sa ronde !‎
(continua)
inviata da Dead End 9/1/2013 - 10:05
Percorsi: Il Diavolo
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Affaire Rimbaud

Affaire Rimbaud
[1986]
Paroles et musique: Hubert-Félix Thiéfaine
Testo e musica: Hubert-Félix Thiéfaine
Album: Météo für Nada


Cher Hubert-Félix Thiéfaine dans les chiottes
par Riccardo Venturi.

Cher Hubert-Félix Thiéfaine, il faut d'abord que je te raconte comment je t'ai connu. Bin, la première fois que je t'ai vu, c'était dans les chiottes d'un petit appart' où j'habitais avec ma copine, dans le Nord. Tu sais, elle était beaucoup plus jeune que moi et aimait bien tes chansons et ta musique; donc, elle avait décidé de mettre un poster de Thiéfaine dans les chiottes. Tout à fait normal, n'est-ce pas? Elle m'avait dit que tu avais écrit une chanson sur la cancoillotte, et je suis peut-être le seul italien qui raffole de ce terrible fromage, même de sa version à l'ail. Il arrivait que je prenne mon p'tit déj' à la cancoillotte; donc, cher Hubert-Félix Thiéfaine, c'était tout à fait logique que je fasse... (continua)
La jambe de Rimbaud,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 9/1/2013 - 03:15
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Make Love Not War

Make Love Not War
from EP Let The Light In (2004)
Keep on kissin'
(continua)
9/1/2013 - 00:00

Calcutta, ô Calcutta !

Calcutta, ô Calcutta !
Calcutta, ô Calcutta !

Canzone française – Calcutta, ô Calcutta ! – Marco Valdo M.I. – 2013
Histoires d'Allemagne 86
An de Grass 87

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.



Calcutta, ô Calcutta !... Quel cul t'as ! Ô Quel cul t'as ! Je t'en prie, avec un titre pareil, on croirait que tu es devenu pornographe, dit Lucien l'âne en levant un œil froid comme un vent de Sibérie. Tu ne vas quand même pas me dire que tu te complais à de tels jeux de mots laids ?

Je n'ai certes rien d'un cycliste et Günter Grass encore moins... Je sais bien qu'un tel titre renvoie d'une certaine façon à Clovis Trouille, à son fameux tableau et à la comédie musicale déshabillée qui s'ensuivit aux Zétazunis, puis... (continua)
Calcutta, ô Calcutta
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/1/2013 - 22:24
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Sotto la croce Mmaria

Sotto la croce Mmaria
2002 Aedo malinconico ed ardente fuoco ed acque di canto - Vol I

L'inserimento di questa canzone mi è venuta in mente da un'introduzione fatta da Gastone Pietrucci ad un concerto a Roma un po' di anni fa che paragonava Maria sotto la croce ad una mamma che ha perso un figlio in Iraq piuttosto che giustiziato dal potere.

Antico canto religioso umbro (ricostruito da Pierluigi Felici, di Spoleto) che rappresenta Maria come da secoli l’ha vista e cantata il popolo, come una tenera, spaesata, angosciata madre terrena.

"Questo è un brano che di solito eseguiamo dopo La ballata del Bellente. Questa è una preghiera religiosa vista non dalla parte della chiesa ma dalla parte del popolo, qui il canto di intitola Sotto la croce Mmaria e qui c'è il pianto di Maria vista non come regina dei cieli ma come una madre terrena, come una madre iraqena, dell'Africa, dell'Afganistan che vede il suo... (continua)
Sotto la croce Mmaria
(continua)
inviata da DoNQuijote82 8/1/2013 - 19:45
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La Tempête (ou Les adieux de La Tempête)‎

anonimo
‎[Fine 17° / inizio 18° secolo?]‎
Canzone di autore francese anonimo, probabilmente risalente – visto il riferimento alla presenza ‎delle truppe francesi in Piemonte - alle guerre tra regno di Francia e Ducato di Savoia, quella a ‎margine della cosiddetta “Guerra della Grande Alleanza” (1688-1697) oppure la successiva, quella ‎per noi culminata nell’assedio di Torino del 1706, nel quadro del conflitto per la successione al ‎trono di Spagna (1701-1713)‎
Secondo Wikitrad la ‎canzone farebbe parte del repertorio dei Malicorne e di ‎‎Marc Robine, ma non ho riscontri precisi al proposito.‎ Sicuramente è invece è stata interpretata da La Chifonnie nel loro primo album del 1977.

Sul Tubo si trova invece spesso eseguita – pensate un po’! – da un coro militare, quello della ‎‎“Promotion Capitaine de Cacqueray”.‎
Je m’en vais de par la ville
(continua)
inviata da Dead End 8/1/2013 - 15:29
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Tout fout l'camp

Tout fout l'camp
Bisogna ricordare che Edith Piaf durante il periodo di occupazione nazista in Francia, fece per cosi' dire "buon viso a cattivo gioco " con gli occupanti. Usò la tecnica del compiacimento per continuare la sua attività pubblica di chanteuse, ma pochi sanno che protesse degli ebrei (uno dei quali era suo compagno e pianista all'epoca, Norbert Glanzberg), e non si risparmiò di passare illegalmente dei passaporti falsi, nei campi dove erano reclusi i francesi e cantò per loro, aiutò le loro famiglie personalmente rischiando la vita per questo...inoltre molte delle canzoni da lei interpretate nei music hall, erano testi a doppiosenso come "Tu es partout" che non parla di amore ma in realtà di resistenza. Insomma una donna coraggiosa e furba alla quale però non venne riconosciuto alcun merito.. il popolo però che partecipò numerosissimo al suo funerale la ripagò di tanta gloria. Il testo di questa... (continua)
Nous sommes maîtres de la terre
(continua)
inviata da valentina castiglione 8/1/2013 - 12:42
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Où sont-ils mes petits copains?

Où sont-ils mes petits copains?
Durante l'occupazione tedesca Edith Piaf, pur accettando la censura nazista sulle parole, si prese alcune libertà che avrebbero potuto procurarle dei guai grossi: nel 1940 ad esempio registò la canzone ‘Ou sont'ils mes petits copains?’ e durante uno spettacolo comparve in scena avvolta in una bandiera francese.

da Music and the Holocaust
Où sont-ils, tous mes copains
(continua)
inviata da valentina castiglione 8/1/2013 - 12:10
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BOOOM!!!

BOOOM!!!
(2012)
Piangendo su una lapide,
(continua)
inviata da Matteo Arrigoni 8/1/2013 - 11:52
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Oh! It's A Lovely War!

John P. Long & Maurice Scott
Oh! It's A Lovely War!
Charles Chilton, a longtime radio writer and producer for the BBC who developed the concept for a satirical antiwar musical of the 1960s, “Oh, What a Lovely War!,” died Jan. 2 in England. He was 95. British newspapers reported his death, but the cause and circumstances were not immediately available.

read more on Washington Post
8/1/2013 - 11:48

Monsieur l'Dauphin pardonne (Les trois dragons)

anonimo
La versione dei Mélusine, dall’album “La prison d’amour” del 1976‎
Monsieur l'Dauphin pardonne (Les trois dragons)
Questa ha davvero un bel lieto fine…‎
LES TROIS GENS D'ARMES
(continua)
inviata da Dead End 8/1/2013 - 09:56
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Make Love Not War

Make Love Not War
Album: "Elephant Dreams" (2000)
The world is round, and we all suffer.
(continua)
8/1/2013 - 00:03
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Cervantes

Cervantes
[1979]
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Jacek Kaczmarski



Lepanto (Ναύπακτος), Etolia-Acarnania (Grecia):
Il monumento a Miguel de Cervantes (con iscrizione bilingue in greco e -sbagliata- in spagnolo)


Sebbene tutti conoscano il Don Chisciotte (talmente a menadito, da decidersi persino a leggerlo, un giorno o l'altro), sarà bene far presente che questa canzone di Jacek Kaczmarski è dedicata al suo autore, Miguel de Cervantes Saavedra. Cervantes, come si sa, aveva combattuto nel 1571 a Lepanto (sulla galea Marquesa, che faceva parte della flotta della Lega Santa); in quella battaglia rimase ferito da un'archibugiata e, per la rottura d'un nervo, perse per sempre l'uso della mano sinistra. Ricoverato per mesi all'ospedale di Messina, Cervantes assunse il cognome Saavedra (al posto del matronimico) da un termine gergale spagnolo (derivato dall'arabo... (continua)
"Ach, gdyby ludzie się dzielili
(continua)
inviata da Krzysztof Wrona 7/1/2013 - 19:57
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Sny i sny

Sny i sny
In tema di Don Kichot dal sito http://www.kaczmarski.art.pl

Jacek Kaczmarski
10.5.1993
Don Kichot:
(continua)
inviata da Krzysztof Wrona 7/1/2013 - 19:52
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Pożytek z odmieńców

In tema di Don Kichot dal sito http://www.kaczmarski.art.pl

Jacek Kaczmarski
7.5.1993
Na gościńcach kurz i wrzaski, stopy grzęzną w gnoju,
(continua)
inviata da Krzysztof Wrona 7/1/2013 - 19:47
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Ballata degli impiccati

Ballata degli impiccati
Tradução portuguesa de Riccardo Venturi
7 de janeiro de 2013
BALADA DOS ENFORCADOS
(continua)
7/1/2013 - 18:42

La confession d'un gueux

Parole di H. Delattre et Antoine Queyriaux
Musica di Adelmar Sablon‎

Ignoro l’anno cui risale questo brano
Un’altra canzone composta da Sablon (“Bonsoir M'amour”) fornì il tema musicale per la La chanson de Craonne
Quoi, monsieur l’ Curé, faudrait que j’vous dise ‎
(continua)
inviata da Dead End 7/1/2013 - 15:06

Défends-toi, Paris !‎

Défends-toi, Paris !‎
‎[Settembre 1870]‎
Versi di Eugène Pottier, dai Chants ‎révolutionnaires, 1908, seconda edizione.‎


Eugène Pottier fu frequentatore di circoli rivoluzionari repubblicani già dal 1832 per poi approdare a quelli socialisti e fourieristi nel 1848, anno in cui partecipò alle rivoluzioni di gennaio e giugno: fu in questo periodo, frequentando anche i locali dove venivano declamate poesie e canzoni, che inizia a comporre canti di propaganda a sfondo politico-sociale stampati e diffusi su fogli volanti.

Tra i tanti testi è degno di nota quel “Propaganda delle canzoni” che rappresentava, all’epoca, il suo manifesto politico: In tempo di pace, l’esercito è una morsa / Nelle mani di chi governa, / Per serrare la gogna al collo / Del popolo senza giberne. / ... Aderì all’Internazionale e nel 1870 organizzò una Camera del lavoro con 500 membri aderenti anch’essi all’Internazionale, fu uno strenuo... (continua)
Entends-tu les pas d’une armée,
(continua)
inviata da Dead End 7/1/2013 - 14:06

Madeleine et Marie‎

Madeleine et Marie‎
‎[1857]‎
Versi di Eugène Pottier, dai Chants ‎révolutionnaires, 1908, seconda edizione.‎
Con dedica “À Louise Michel” (1830-1905), una delle figure maggiori della Comune di ‎Parigi, rivoluzionaria, femminista, anarchica.‎

Nonostante la deportazione in Nuova Caledonia ed il grave attentato subìto nel 1888, a Louise ‎Michel, come essere umano e come donna, andò senz’altro meglio che alle due protagoniste di ‎questa canzone, Madeleine, prostituta, e Marie, operaia, morte – o, meglio, assassinate - di ‎privazioni e di miseria nella Parigi del Secondo Impero…‎


Eugène Pottier fu frequentatore di circoli rivoluzionari repubblicani già dal 1832 per poi approdare a quelli socialisti e fourieristi nel 1848, anno in cui partecipò alle rivoluzioni di gennaio e giugno: fu in questo periodo, frequentando anche i locali dove venivano declamate poesie e canzoni, che inizia a comporre canti di propaganda... (continua)
Dans un faubourg tout brumeux d’industrie,
(continua)
inviata da Dead End 7/1/2013 - 13:24
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Il sangue e la polvere

Il sangue e la polvere
2012
Il sangue e la polvere
feat. Enrico (Los Fastidios)

2015
Without People We're Nothing
Feat. Robi (Atarassia Gröp)
Vorrei che la pace non fosse una bandiera
(continua)
inviata da DoNQuijote82 7/1/2013 - 12:38
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Signor padrone non si arrabbi (Il merdometro)

Signor padrone non si arrabbi (Il merdometro)
[1966]
Scritta da Dario Fo
Written by Dario Fo
Da/From Ci ragiono e canto







Quello che vedete qui sopra è uno dei tanti supermercati della famosa catena Esselunga, quella dei “prezzi corti” e, va da sé, di svariati casi di sfruttamento selvaggio dei dipendenti, del tutto tipici della grande distribuzione di ogni orientamento e paese (dalle Coop “rosse” a Auchan, dalla “mafia e carrello” a Carrefour). Quando, nel 1966, Dario Fo scrisse per “Ci ragiono e canto”, lo spettacolo di canzoni popolari preparato assieme all'Istituto Ernesto De Martino, a Cesare Bermani e Franco Coggiola, questo suo “Merdometro” voleva fare senz'altro del paradosso, anche se non troppo: alla catena di montaggio i tempi son sempre stati cronometrati, e non è certo escluso che il “paradosso” di questa canzone accadesse sul serio. Poi la realtà, come sempre, supera la fantasia; e così, ad esempio all'Esselunga,... (continua)
Signor padrone non s'arrabbi
(continua)
inviata da Ahmed il Lavavetri 7/1/2013 - 11:40
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Sur la route de Louviers

Sur la route de Louviers
‎[1820?]‎
Si tratta di una canzone di autore anonimo che però Bruant reinterpretò e rese popolare all’inizio del ‎‎900. ‎
Successivamente interpretata da molti, tra i quali Colette Renard, Maurice Chevalier e ‎Lucienne Vernay con Les Quatre Barbus.‎
Ne esiste anche una versione canadese (Québec) quasi identica intitolata “Sur la route de Berthier” ‎e pure una versione “paillarde” nota come “La belle et le cantonnier” (“Sur la route de ‎Louviers il y avait un cantonnier qui baisait comme un voyou au lieu d' casser des ‎cailloux…”)‎
Sur la route de Louviers
(continua)
inviata da Dead End 7/1/2013 - 11:16
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Sur le tas

Sur le tas
‎[1895?]‎
Parole e musica di Aristide Bruant.‎
Dalla raccolta “Dans la rue - Chansons & monologues”, volume terzo, 1895.‎
Interpretata da Monique Morelli (1923-1993) nel ‎disco “Chante Bruant” del 1964‎
Successivamente da Marc Ogeret nel disco in due volumi “Ogeret chante Bruant” del ‎‎1978, riedito in CD nel 2005.‎

Monique Morelli chante Bruant
Ogeret chante ‎Bruant
Nous sommes les purotins
(continua)
inviata da Dead End 7/1/2013 - 10:28

Don Quichotte

Don Quichotte
La data che ho indicato (1867) è sbagliata. Però anche quella riportata su "Chants révolutionnaires" lo è: se la dedica è "À Flourens, assassiné." non può essere il 1869 visto che “le chevalier rouge” fu ucciso all'inizio di aprile del 1871...

A meno che Pottier avesse l'abitudine di attribuire le dediche posteriormente alla composizione dei canti...
Dead End 6/1/2013 - 20:05
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Guantanamera

Guantanamera
CALABRESE / CALABRIAN

Versione calabrese (Cirò Marina) di Cataldo Antonio Amoruso (Catàur' Amurùs').
versione letteral-azzardata; mi sovviene che da bambino era diffusa, a mo' di gioco, l'abitudine di cantare su arie di cui si ignoravano le parole, un gioco magari infantile, ma divertente. Forse ho sbagliato ad avvicinarmi a questo testo 'sacro', ma le mie intenzioni non erano 'dissacratorie', per nulla. [CAA]
GUANTANAMERA
(continua)
inviata da cataldo antonio amoruso 6/1/2013 - 12:17
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Ο Μπελογιάννης

Ο Μπελογιάννης
Il film di Nikos Tzimas "L'uomo con il garofano" (1980) sottotitolato in inglese.
Gian Piero Testa 6/1/2013 - 09:15
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Tinna

ciao :)
qualcuno mi sa dire di che anno è questa canzone e su quale album (e quale etichetta) è uscita?
grazie
Maria 6/1/2013 - 03:41
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Thousands Are Sailing

Thousands Are Sailing
Una precisazione. Coffin ships, navi-bara, erano chiamate le navi che portavano emigrati irlandesi negli Stati Uniti ai tempi della great famine del 1848.
La distruzione dei raccolti di patate provocata dalla dorifora e la conseguente carestia furono affrontate da Sua Maestà Britannica con la politica del laissez faire.
Detto altrimenti, che gli irlandesi si arrangiassero; bastava che non sottraessero né un secchio di interiora né una libbra di grano dalla produzione destinata all'Inghilterra.
Io non sto con Oriana 5/1/2013 - 20:16
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L'Internationale

L'Internationale
KLINGON [3] / KLINGON [3]

La prima Internazionale in Klingon, la mitica Daw'bom, è presente in questa pagina fin dalla sua preistoria; poi ne è venuta un'altra. Ma, evidentemente, non c'è due senza tre ed ecco, stavolta, la versione in Klingon della prima strofa e del ritornello della versione inglese. E' opera di SkyMan in una pagina intitolata, opportunamente, Interstellar Solidarity. E il canto di Pottier e Degeyter supera le barriere del tempo e dello spazio... [RV]
puHmeyghom
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/1/2013 - 00:49
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Un'altra storia

Un'altra storia
Chanson tialienne – Un'altra storia - Guacamaya – 2012

« Une AUTRE HISTOIRE » est une véritable perle à l'intérieur d'un album dur et puissant dans le son et dans les textes : « Une AUTRE HISTOIRE » est une ballade, une pause de réflexion, dans laquelle les voix et les guitares se mêlent à la perfection pour parler d'un sujet cher au groupe et son public : la Résistance Partisane. Les Guacamaya parlent d'un phénomène considéré jamais fini au nom soit du sacrifice des Partisans pendant la guerre que des actuels événements qui voient toujours exacerbés les instincts racistes, xénophobes et fascistes de l'actuelle société italienne et européenne.

Il s'agit d'un album sincère, qui tient la route et qui offre avec humilité à l'auditeur un voyage dans un monde d'idéaux et des rêves qui semblent à présent disparaître dans la vacuité de la réalité d'aujourd'hui, envahie par la société de consommation, de l'indifférence et du n'importe quoi.
UNE AUTRE HISTOIRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/1/2013 - 22:38
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L'Indien

L'Indien
L'Indien

Chanson française – Gilbert Bécaud – 1973
Paroles: Maurice Vidalin, musique: Gilbert Bécaud

Ah, Lucien l'âne mon ami, te souvient-il de Gilbert Bécaud, un chanteur grand public, qui charma nos mères et nos grand-mères au début de la deuxième moitié du siècle dernier. Il fut un temps, c'était le bel âge de la radio, les débuts tonitruants de la télévision et du microsillon, où ce Bécaud-là se glissait dans tous les interstices, dans toutes les oreilles. Son répertoire lui valait, comme tu t'en souviens, un succès monstrueux auprès des midinettes, juste avant que ne déboule le rock... Il garda son public, mais fut abandonné à son sort par les jeunes générations montantes. Bref, il avait fait son temps...

Je me souviens bien de tout cela, dit Lucien l'âne en roulant des épaules pour montrer le sérieux de son affirmation. Je m'en souviens très exactement car j'ai une mémoire d'âne... (continua)
Le premier grand chef de ma tribu
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/1/2013 - 18:37
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Le Père Noël et la petite fille, incl.Leggenda di Natale; La canzone di Marinella; Bocca di Rosa

Le Père Noël et la petite fille, <i>incl.</i>Leggenda di Natale; La canzone di Marinella; Bocca di Rosa
"Rose blanche" fu scritta da Bruant non nel 1910 o 11 ma sicuramente prima del 1895, anno di pubblicazione del terzo volume della raccolta "Dans la rue - Chansons & monologues" in cui è inclusa.
Dead End 4/1/2013 - 12:50
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Les loupiots

Les loupiots
‎[1895?]‎
Parole e musica di Aristide Bruant
Dalla raccolta “Dans la rue - Chansons & monologues”, volume terzo, 1895.‎
Interpretata da Monique Morelli (1923-1993) nel ‎disco “Chante Bruant” del 1964.‎
Recentemente anche dall’attrice e cantante Isabeau

C'est les petits des grandes villes,
(continua)
inviata da Dead End 4/1/2013 - 12:43




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