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Take the Power Back

[1992]
Scritta da Tim Commerford, Zack de la Rocha, Tom Morello e Brad Wilk
Nell'album d'esordio eponimo dei "Rage Against the Machine"
Testo ripreso da Genius

Al modo dei RATM, un potente atto d'accusa contro il nazionalismo ed i razzismo della classe dirigente bianca che governa gli USA, l'Europa ed il mondo...
(Crank the music up...)
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/2/2018 - 21:47
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Duecento lire di castagne

D'accordissimo con l'articolo di Leonardo Colombati.
Alberta Beccaro - Venezia 8/2/2018 - 16:39
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War

Traducanzone di Andrea Buriani

GUERRA
(continua)
inviata da Dq82 8/2/2018 - 12:17
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Deportees

Traducanzone di Andrea Buriani

DEPORTATI
(continua)
inviata da Dq82 8/2/2018 - 12:14
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Fallen Hero

Mah, chiederei agli Admins una verifica su questo brano.
Ho paura che Giorgio - ma che fine ha fatto? - abbia preso a suo tempo un abbaglio...
Saluti
B.B. 7/2/2018 - 23:45

O Vicenza, tu sei benedetta

VICENZA SI SOLLEVA...ANCHE PER IL POPOLO CURDO
(Gianni Sartori)

Anche se sostanzialmente fu una sconfitta, la lotta del popolo vicentino contro la realizzazione dell'ennesima base statunitense, il movimento “NO Dal Molin”, non è stato invano.
Oltre a un degno passaggio di testimone con le lotte degli anni sessanta (vedi 19 aprile 1968 a Valdagno) e degli anni settanta (vedi la “breve estate” dell'Autonomia che ha incendiato le praterie dell'Alto Vicentino) ha rappresentato la prosecuzione, con altri mezzi, di quella Resistenza antifascista per cui la “Città del Palladio” è stata insignita di medaglia d'oro. L'altra medaglia, la prima, era per l'insurrezione del 1848.
Nelle manifestazioni contro il Dal Molin (legittimo definirle “oceaniche”, talvolta) si riversarono le energie e le esperienze sia dei soggetti e dei collettivi legati ai centri sociali (Ya Basta!), sia di alcune formazioni... (continua)
Gianni Sartori 7/2/2018 - 10:19

Der KKW Nein! Rag

[1974]
Parole di Walter Mossmann, che nell’occasione si firmava Joß Fritz, come il contadino ribelle del 500
Sulla melodia del Draft Dodger Rag di Phil Ochs (1965)
Nell’EP “Die Wacht am Rhein”
Testo trovato su LyricWiki

Ovviamente “La Guardia del Reno” di Mossman era questa:

e non quest’altra:
Beim Frühstück sitzen drei Kapitalisten
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/2/2018 - 08:44

Glencoe (Bitter Cold)

[1996]
Parole e musica di Colin Wilkie, cantautore scozzese trapiantato in Germania
Nel suo album intitolato “Empty Chairs”

Sul massacro di Glencoe, Scozia, 13 febbraio 1692, si veda anche Glencoe di Jim McLean, dalla pagina riprendo l’introduzione.

Nel 1688 il re cattolico Giacomo (di Inghilterra, di Irlanda e di Scozia) fu deposto e sostituito da Guglielmo d'Orange, di fede protestante. Questi chiese subito che tutti i propri sudditi, specie gli irriducibili clan scozzesi delle Highlands che avevano sostenuto il rivale Giacomo, gli presentassero il proprio giuramento di fedeltà entro il 1 gennaio 1692... Alcuni lo fecero, altri tergiversarono, tra questi il clan MacDonald di Glencoe che, provocatoriamente, decise di giurare fedeltà al nuovo monarca solo all'ultimo momento, a termine scaduto.
Guglielmo solo apparentemente accettò il per nulla entusiasta atto di sottomissione dei MacDonald... (continua)
Bitter cold was the night
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/2/2018 - 08:26
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Stiamo tutti bene

2018

Mirkoeilcane, al secolo Mirko Mancini, ha già vinto il Premio Bindi e Musicultura nel 2017. Si presenta a Sarà Sanremo con un brano che parla di immigrazione via mare dal punto di vista di un bambino. Il drammatico tema dei migranti era già stato affrontato da Braschi nella passata edizione del Festival di Sanremo – Sezione Nuove Proposte – che arrivò alla finale trasmessa dal Teatro Ariston.
stiamo tutti bene, stiamo tutti bene
(continua)
inviata da Dq82 6/2/2018 - 22:44

Renitent

[1967]
Parole di Walter Mossmann
Musica di Walter Mossmann e Michel Werner
Nell'album d'esordio di Mossmann, intitolato "Achterbahn Chansons"
Testo e informazioni trovate qui

Una canzone ispirata a Thomas M., un obiettore di coscienza tedesco, un contadino di Welschensteinach, nella Foresta Nera, che nel 1967 oppose strenua resistenza al reclutamento, tanto che la sua "battaglia" passò alla storia come "Welschensteinacher Bauernkrieg", ossia la guerra dei contadini di Welschensteinach.
Vor der Gewissenskommission
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/2/2018 - 20:54
Percorsi: Disertori

Auf, auf zum Kampf!

anonimo
UP, UP LET´S FIGHT!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/2/2018 - 20:14
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Lu furastiero

C'è anche questa bellissima versione degli Yu Kung:

Tataj 6/2/2018 - 16:40
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Fra Diavolo

Ancora non mi è chiaro perché si trovi in giro solo questa versione tagliata.
Decisamente ne manca un bel pezzo da

FRA' DIAVOLO atto I scena V

da cui è tratta.
Mariano 6/2/2018 - 11:14
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En regardant vers le pays de France

[1433]
Versi di Charles d'Orléans, nella raccolta delle sue Ballades
Messi in musica dal gruppo folk Avaric (1981)
Esiste anche una versione di Laurent Voulzy ma con un testo completamente diverso dall’originale.

Carlo d'Orléans sarà anche stato un principe in un’epoca dove i potenti erano soliti esprimersi a colpi di spada, eppure non doveva essere un gran condottiero votato alla guerra…
Fin dall’infanzia aveva dovuto sucarsi le continue schermaglie tra suo padre Luigi ed il Duca di Borgogna, detto “Giovanni Senza Paura”, che nel 1407 aveva fatto alla fine uccidere il rivale di sempre. Nel 1415, alla sua prima scaramuccia contro gli inglesi, Carlo fu fatto prigioniero e fu portato nella Perfida Albione dove restò per 25 anni, visto che nessuno in Francia si degnò prima di pagare un riscatto per cotanto valente soldato… Ed è durante la quieta prigionia inglese che Carlo compose gran... (continua)
En regardant vers le païs de France,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/2/2018 - 10:14

Erschröckliche Moritat Vom Kryptokommunisten

6 febbraio 2018 10:01
TERÌBBILE MORITAT DEL CRIPTOCOMUNISTA [1]
(continua)
6/2/2018 - 10:01

Berceuse de l’enfant qui ne veut pas grandir

[1969]
Versi del poeta, scrittore e drammaturgo francese René De Obaldia (1917-), nella raccolta “Innocentines”
Musica di Hélène Martin, nel disco collettivo “Comptines et chansons pour un jeune poète”, 1976
Mon petit frère a le bourdon
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/2/2018 - 08:50
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Le promesse del mondo

(2018)

Credo che in questi giorni questo brano tratto dall'ultimo album di Flavio Giurato, di cui è la title track, sia attualissimo. Con il suo stile fatto di ripetizioni sia liriche che musicali, con parole essenziali che più che descrivere una situazione la evocano ("Ci sta 'o niro sprangato, ci sta 'o niro sprangato, / le promesse del mondo L'hanno mezzo ammazzato", "sul barcone incendiato ma chi cazzo ha partorito? / Buttalo a mare che non ha pagato", "Il natante avvistato, il natante incrociato, il natante abbordato, / la situazione appare disumana, / coraggio cazzo, siamo la Marina Militare Italiana"), Giurato a mio parere ha mostrato come si possa fare nel 2018 una canzone politica con un nuovo linguaggio.
È arrivato 'o lavoro
(continua)
inviata da Vito Vita 6/2/2018 - 02:36
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Un'altra via d'uscita

Quando fu inserita questa canzone, più di dieci anni fa fu inserita tra gli extra, perchè non rientrava nei criteri per essere considerata un CCG/AWS. Nel frattempo il sito è cresciuto. E questa canzone parla di sfruttamento del lavoro, per cui abbiamo un apposito percorso, e indica uno di quelli che potremmo considerare un piccolo gesto di pace quotidiano che contribuisce un poco a rendere il mondo un po' meno iniquo
CCG/AWS staff 5/2/2018 - 19:38
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
Carissimə, come state? Vi chiedevo per mail di separare la mia "O Torretta" dalla pagina. È possibile? Grazie.
[ΔR-PLU] 5/2/2018 - 19:26

Frühling In Chile

[1974]
Parole di Gerd Wollschon
Musica di Dick Städtler e Vridolin Enxing

Wollschon, Städtler ed Enxing sono stati tutti e tre membri del collettivo politico musicale tedesco Floh De Cologne, attivo tra il 1966 ed il 1983
Nell'album intitolato "Mumien"
Die Armee
(continua)
inviata da Bernart Bartelby 5/2/2018 - 18:22
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Kleinstadtlehrlinge

[1973]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp
Nel suo album eponimo del 1973

Non mi pare che le cose stiano oggi tanto diversamente che nel 1973, anzi...
In der netten, kleinen, dummen Stadt
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/2/2018 - 14:40

Lied vom Nutzen

[1970]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp
Nell’album intitolato “Süverkrüps Hitparade”
Testo trovato su LyricWiki
Denn was dem Unternehmen nützt
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/2/2018 - 14:22

Lied

[1970]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp
Nell’album intitolato “Süverkrüps Hitparade”
Testo trovato su LyricWiki
Wenn dieser Morgen kommt und dieser Tag
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/2/2018 - 14:16

Lied vom Tod

5 febbraio 2018 13:25
CANZONE DELLA MORTE
(continua)
5/2/2018 - 13:25

Lagerlied

5 febbraio 2018 12:33
CANZONE DEL LAGER
(continua)
5/2/2018 - 12:33

We Belong to Aleppo

La canzone è il risultato della lettura di tante testimonianze riguardo alla tragedia di Aleppo.
'Noi apparteniamo ad Aleppo', nel senso che quelle sofferenze sono anche le nostre, perché testimoniano l'insaziabile sete di guerra e odio che s'annida nell'animo umano.
'Noi apparteniamo ad Aleppo' anche perché rifuggiamo la tendenza a dimenticare il male che accecca le menti e i cuori degli uomini.
Sì, tutti noi siamo cittadini di Aleppo.
Children, have you ever heard of Aleppo?
(continua)
inviata da Francis Vithayathil 5/2/2018 - 12:20
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Come mi spendo

2001
Lillipuziani

Un'altra canzone dopo Un'altra via d'uscita sul Commercio Equo e Solidale.
Io non conto quasi niente,
(continua)
inviata da Dq82 5/2/2018 - 12:00
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Il pazzo

2001
Lillipuziani
Le scimmie come sempre son sedute sul terrazzo
(continua)
inviata da Dq82 5/2/2018 - 11:47

Reviendrons-nous un jour ?

[1944]
Versi di Marius Bailly, soldato francese prigioniero dei tedeschi prima nello Stalag di Rowen a Rumbske (oggi Równo a Rumsko) e poi nello Stalag II B di Hammerstein (oggi Czarne), campi che sorgevano entrambi in Pomerania, Polonia, non lontani da Danzica.
Sulla melodia di Lili Marleen
Testo trovato su questo sito dedicato allo Stalag II B
Les années coulent
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/2/2018 - 08:34

Le plus beau de tous les instants du monde

[1942]
Versi di Marius Bailly, soldato francese prigioniero dei tedeschi prima nello Stalag di Rowen a Rumbske (oggi Równo a Rumsko) e poi nello Stalag II B di Hammerstein (oggi Czarne), campi che sorgevano entrambi in Pomerania, Polonia, non lontani da Danzica.
Sulla melodia de “Le plus beau tango du monde”, canzone da operetta del 1935.
Testo trovato su questo sito dedicato allo Stalag II B
Nous que la guerre
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/2/2018 - 08:25
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Giovanni

Bellissima canzone con grande significato
Florindo 4/2/2018 - 22:42

Inno dei Prigionieri italiani di Hammerstein

[1943]
L'autore di questo brano fu il tenente Lorenzo Lugli, tra i soldati italiani che dopo l'8 settembre 1943 furono fatti prigionieri dai tedeschi e avviati nei campi di prigionia.
La musica, per voce e coro maschili ed orchestra, è stata ricostruita dal Maestro Francesco Lotoro, pianista e curatore della collana musicale "KZ Musik", in 48 CD-volumi, la più grande enciclopedia discografica mai realizzata sulla musica concentrazionaria.

Trovo il testo in "Ricordi di vita vissuta", di Domenico Morra, anche lui prigioniero ad Hammerstein (Czarne), scritto in occasione del Giorno della Memoria del 2001 e pubblicato a Barletta nel 2008, dopo la morte dell'autore.
Il brano si trova nel 16° volume di "Kz Musik"

Non so quasi nulla del tenente Lorenzo Lugli ma la vita nel campo di prigionia Stalag II B di Hammerstein (oggi Czarne, in Pomerania, vicino a Danzica) è ben descritta da Domenico... (continua)
Scende la neve nel cuor della notte
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/2/2018 - 17:40
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Non mi avete fatto niente

2018
Testo e musica di Fabrizio Moro, Ermal Meta e Andrea Febo
Negli album:
Pensieri rumori e anni, the best of, di Fabrizio Moro
Non abbiamo Armi, di Ermal Meta
Interpretata nella seconda serata di Sanremo con Simone Cristicchi




La canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 2018. Non mi soffermo sull'accusa di plagio. Il brano riprende il ritornello di "Silenzio" di Andrea Febo.
È una canzone contro la paura che si è generata soprattutto in questi ultimi anni nel mondo, dopo gli innumerevoli attentati terroristici. 

"Su quella canzone, su quel ritornello avevo lavorato per un anno cercamdo di dargli una forma che poi non è arrivata. L'idea, con Ermal, era quella di scrivere un pezzo sulla paura che in questo momento storico ha contaminato tutti noi. Un familiare di una vittima del Bataclan aveva scritto una lettera e l'aveva letta in mondovisione e quella lettera finiva proprio con la frase 'non ci avete fatto niente'. 
A Il Cairo(1) non lo sanno che ore sono adesso
(continua)
inviata da Dq82 4/2/2018 - 14:18




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