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L'Internationale

RUSSO / RUSSIAN [5 - Strofa parodistica / Parody verse]

Una strofa parodistica dell'Internazionale, risalente alla fine degli anni '20, scritta da un anonimo prigioniero sul muro di una cella nel carcere moscovita di Butyrka. Testo trovato negli atti di «Musique et camps de concentration», un convegno internazionale tenutosi nel 2013 e patrocinato Consiglio d’Europa.

Butyrka

La prigione di Butyrka, nel quartiere centrale di Tverskoj, risale al 17° secolo. Riedificata nel 1879, divenne l’inferno dei prigionieri politici anti-zaristi. Nella primavera del 1917 fu assaltata ed i prigionieri vennero liberati ma, dopo la rivoluzione d’Ottobre tornò alla sua funzione originaria, carcere di transito per i detenuti politici destinati ai Gulag. Durante il Terrore staliniano molti prigionieri rinchiusi a Butyrka vennero giustiziati sommariamente. Nelle sue celle furono rinchiusi molti nomi noti, come Aleksandr Solzhenitsyn ed Evgenija Ginzburg. La strofa è accompagnata da una traduzione inglese.
Вставай, полфунтом накормленный,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/7/2016 - 21:17
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Mensch ohne Pass

[1935]
Parole di Max Werner Lenz (1887-1973), attore, regista, cabarettista ed autore svizzero
Musica di Otto Weissert (1903-1969), compositore e direttore teatrale tedesco.

Max Werner Lenz e Otto Weissert (il secondo fuggito nel 1934 in Svizzera perchè sposato ad una donna ebrea) furono tra i fondatori nel 1933 a Zurigo del Cabaret Cornichon, un teatro cabaret che mirava a riprodurre analoghe esperienze tedesche che erano appena state stroncate dall’avvento del nazismo. Nonostante i vincoli imposti dalla censura ed il costante monitoraggio ed intimidazione dei servizi segreti nazisti, il Cabaret Cornichon riuscì comunque a condannare apertamente fascismo e nazismo.

In questa sua “L’uomo senza passaporto” Max Werner Lenz criticava la mancanza di sostegno ai rifugiati dal regime hitleriano e, anzi, la loro persecuzione da parte delle autorità...
Una canzone molto attuale, visto il trattamento che l’Europa ancora oggi riserva ai rifugiati...
Ich bin aus aller Ordnung ausgetrieben.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/7/2016 - 13:46
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Ol’ Man River

Bravo il traduttore,
una delle poche traduzioni fatte come si deve che si possono trovare in rete, io sono un traduttore dilettante, però quando mi trovo davanti ad un testo da tradurre riesco a capire se c'è qualcosa da approfondire, e non traduco le parole come sembrerebbero di primo acchito, in certi casi bisogna avere l'occhio lungo e verificare se c'è un significato nascosto, oppure uno più attinente. Lode anche per la massiccia ricerca su altre traduzioni. Per quanto riguarda il significato allegorico a me pare che il corso incessante del fiume si riferisca non tanto al lavoro pesante degli schiavi ma all'atteggiamento di indifferente superiorità dei ricchi padroni bianchi, infatti nella mia personale traduzione per un altro sito io ho scritto".....
continua a scorrere incurante."
notorius 23/7/2016 - 13:30
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Sólo le pido a Dios

FINLANDESE / FINNISH / FINLANDÉS [Juha Rämö]

Traduzione finlandese / Finnish Translation / Traduction finnoise / Traducción al finlandés / Suomennos: Juha Rämö
VAIN YHTÄ PYYDÄN JUMALALTA
(continua)
inviata da Juha Rämö 23/7/2016 - 10:48
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Non vale più

2016
Una somma di piccole cose

Fabi non è certo un cantautore militante, però questa canzone parla del potere, del popolo e della possibilità di cambiare le cose. Ascoltandola ieri sera in concerto mi sono venute le immagini della Turchia...
Se ridi ti si chiudono gli occhi
(continua)
inviata da DonQuijote82 23/7/2016 - 08:23
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Odile

[1975]


Comme tu le sais, Lucien l’âne mon ami, les émigrés connaissent de terribles nostalgies et dans ces moments d’une coloration assez dépressive, ils sont d’une faiblesse insigne et se laissent emporter par la sentimentale vague.

Oh oui, Marco Valdo M.I., je crois bien ça et j’en ai connu beaucoup qu’un air de musique, une chanson, un vêtement, un objet, un simple mot parfois, que sais-je, mettait la tête à l’envers. Mais sans doute me racontes-tu ça à propos de la chanson. Et d’abord, de qui est-elle ? Quel est son titre ? Que raconte-t-elle ?

En premier lieu, Lucien l’âne mon ami, je précise qu’il s’agit d’une chanson française écrite par l’incroyable Ricet Barrier, lequel n’a jamais émigré bien loin. Cependant, il a comme qui dirait une sorte de génie qui le travaille. Un génie de la chanson comme il y a un génie des eaux ou un génie de l’air ou du feu et ce génie lui souffle... (continua)
Depuis que j’ai quitté le pays,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/7/2016 - 22:48
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Yankele nel ghetto



Klezroym
Yankele nel ghetto (2009)



Yankele nel Ghetto è l'elaborazione originale in forma di suite delle Canzoni del Ghetto di Łódź raccolte nel libro di Gila Flam: "Singing for survival, Songs of the Łódź Ghetto,1940-45", University of Illinois Press.

L’album dei KlezRoym raccoglie e rielabora le canzoni che Gila Flam, direttrice del Dipartimento di Musica e della Fonoteca di Stato dell’Università di Gerusalemme, ha ricostruito insieme ai superstiti, intervistandoli, accogliendo i loro ricordi, riannodando liriche e note preservate nella memoria di chi le ha cantate per sopravvivere. Molte di queste canzoni erano inedite, altre erano già state eseguite in pubblico.

I KlezRoym hanno così lavorato sulle liriche e le melodie di Yankele Hershkowitz, cantore di strada, di Miriam Harel, membro di un’organizzazione giovanile, e di David Beygelman, direttore musicale del teatro della Casa... (continua)
inviata da dq82 22/7/2016 - 18:23
Percorsi: Ghetti
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Il Sud è 'nu paese bellu assaj (Qua si campa d'aria)

2016
Voltarelli canta Profazio
Il Sud è un paése bellu assai,
(continua)
inviata da dq82 22/7/2016 - 18:05
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Ma chi ha detto che non c'è

20 luglio 2016 Genova, Piazza Alimonda
daniela -k.d.- 22/7/2016 - 13:49
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ציגײַנערליד

Leggo sul programma di sala dello spettacolo “Tutto ciò che mi resta. Il miracolo della musica composta nel lager”, concerto per il Giorno della Memoria tenutosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 26 gennaio 2015, a cura di Viviana Kasam e Marilena Citelli Francese, che David Beyglman scrisse anche la versione in lingua romaní del suo “Tsigaynerlid”. Anzi, si ipotizza che “Romani Džili” – questo il titolo della versione – fosse una melodia originale dei Roma polacchi alla quale Beyglman si ispiro nella stesura del “Tsigaynerlid” in Yiddish.
Trovo il testo – con lievi difformità grafiche – anche in questo scritto dal titolo “The Pariah Syndrome. German Treatment of Gypsies in the Twentieth Century”
ROMANI DŽILI
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/7/2016 - 13:10
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שטילער, שטילער

Credo proprio che la traduzione italiana di Riccardo sia stata utilizzata nel programma di sala dello spettacolo “Tutto ciò che mi resta. Il miracolo della musica composta nel lager”, concerto per il Giorno della Memoria tenutosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 26 gennaio 2015, a cura di Viviana Kasam e Marilena Citelli Francese...
B.B. 22/7/2016 - 11:27

Six to Go

1990
Hell's ditch

(Terry Woods)

The title here could refer to two possible "6s." It probably refers to the "Birmingham Six" who were still in custody at the time that this album was originally released. It could be also interpreted more broadly to refer to the 6 counties in the north of Ireland that are still under English rule.

The lyrics for this one are not included in either the cd or vinyl releases of "Ditch " (well, maybe it's because the band already encountered the wrath of BBC censors for "Streets of Sorrow/Birmingham Six" and in the intervening years the laws changed to make public support for the IRA much riskier), which makes intepretation a bit more difficult.

Poguetry
O-we-o-o
(continua)
inviata da dq82 22/7/2016 - 11:25
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Lorca's Novena

1990
Hell's ditch

(Shane MacGowan)
Federico Garcia Lorca was a Spanish poet and playwright (1898-1936). Shane "discovered" Lorca's work while the band was in Spain during the filming of "Straight to Hell." Here's a short interview excerpt from "The Lost Decade" where Shane discusses Lorca:

"His poetry reads beautifully, and it was his area we were in. He was a popular poet in the same way that a lot of Irish poets were, in that he wrote in ballad form and wrote about what was going on among the people. His poetry doesn't come from intellectual thought, it comes from the connection between emotion and seeing and feeling. The other thing about him is that he was a faggot, and during the Civil War the fascists went round pulling out all the Republican sympathisers they could find, and they got Lorca and shot him along with a lot of others, but because he was a faggot they rammed the gun... (continua)
Ignacio(1) lay dying in the sand
(continua)
inviata da dq82 22/7/2016 - 11:06
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800 588 605

[2016]

Album : Il lato ruvido

Dopo l'ultima sentenza che ha assolto i responsabili della morte di Giuseppe Uva, vogliamo mostrarvi in anteprima il video del brano "800 588 605", che è il numero verde di ACAD, l'associazione contro gli abusi in divisa che noi stiamo sostenendo e vi chiediamo di sostenere.
Così i Punkreas hanno presentato in anteprima rispetto al loro disco questo brano...
Hai sentito la notizia Mario è stato beccato
(continua)
inviata da dq82 22/7/2016 - 09:49
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Bombregn

POMMISADE
(continua)
inviata da Juha Rämö 22/7/2016 - 08:48
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L'Internationale

MACEDONE [3] / MACEDONIAN [3]

Текст: Ежен Потје (Париз, 1871).
Музика: Пјер Дежејте (1888).
Онлајн верзија: мај 2005.
Транскрипција: Здравко Савески
da marxist.org
Во борба, вие робје земни,
(continua)
21/7/2016 - 19:19

Qui in questa terra

Breve canto-invocazione scritto dalle donne ebree italiane nel blocco femminile di Auschwitz-Birkenau.
Sulla melodia dell’HaTikvah, oggi inno nazionale israeliano, composta nel 1888 da Samuel Cohen (1870-1940), un ebreo rumeno, e a sua volta basata su di un canto popolare italiano cinquecentesco, noto come “La Mantovana” (o “Fuggi fuggi fuggi”)
La versione di Frida Misul, ebrea livornese, fu sostanzialmente confermata anche da Settimia Spizzichino (1921-2000), anche lei deportata ad Auschwitz-Birkenau in seguito al rastrellamento del ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943.
Il recupero di questo canto è dovuto all’impareggiabile lavoro del pianista e compositore Francesco Lotoro, uno dei massimi esperti mondiali di musica concentrazionaria.

Testo trovato nel programma di sala dello spettacolo “Tutto ciò che mi resta. Il miracolo della musica composta nel lager”, concerto per il Giorno... (continua)
Qui in questa terra triste e maledetta soffrono molto i figli d’Israele.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/7/2016 - 16:36

Février - Les pauvres

[1895]
Versi di Émile Verhaeren (1855-1916), poeta belga fiammingo di scrittura francese
Nella raccolta “Les Visages de la vie”, pubblicata nel 1899
Messi in nusica da alcuni compositori non molto noti, come Francis Bousquet (1890-1942) e Joseph Jongen (1873-1953).
Il est ainsi de pauvres coeurs
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/7/2016 - 09:27
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E anche al mi' marito

anonimo
Questa violenta testimonianza popolare contro la guerra del '15-'18 (nel momento in cui ci si rendeva conto che essa rispondeva solamente agli interessi nazionalistici borghesi) in realtà è stata raccolta dal Canzoniere Pisano nel 1967 da un contadino anonimo nelle campagne intorno a Pisa e il titolo corretto è: E ANCO AR MI MARITO.
Flavio Poltronieri 20/7/2016 - 22:30
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Tramonta o sole

Dodi registrò lo stesso canto pure dalla voce di Betta Ceccarelli che aveva sentito nella campagna di Arezzo. Il contadino non maledice l'innocente sole a cui si rivolge così direttamente, è un canto di ribellione generato probabilmente dopo la battitura del grano.
Flavio Poltronieri 20/7/2016 - 22:21
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Erdowie, Erdowo, Erdowahn

ERDOSITÄ, ERDOTÄTÄ, ÄLÄ VETÄMÄTTÄ JÄTÄ
(continua)
inviata da Juha Rämö 20/7/2016 - 09:18
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Elegia żydowskich miasteczek

Scusate, credo che la musica originale di questa poesia non sia di Antonina Krzysztoń (cui oltre tutto il brano è stato attribuito) ma di Szymon Laks (Varsavia 1901 - Parigi 1983), compositore e violinista polacco, ebreo.

Arrestato dai nazisti a Parigi (dove viveva dal 1929), Laks fu deportato ad Auschwitz l'anno seguente. Lì divenne il direttore dell'orchestra del campo e sopravvisse.

L'"Elégie pour les villages juifs" fu composta nel 1961 su testo in francese dell'amico Henri Lemarchand, che lo adattò a partire dalla poesia originale di Słonimski

A proposito di Szymon Laks si legga questa testimonianza del figlio André.

Se l'attribuzione della musica a Laks fosse corretta - come credo, ma verificate - allora il brano andrebbe assegnato a lui o, in subordine, all'autore del testo originale.
Bernart Bartleby 20/7/2016 - 08:46
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The Ghost Of Tom Joad

Ieri sera al Circo Massimo una incredibile versione acustica, arrivata dopo un'ora passata a cantare e a ballare.



Lo spettacolo e' durato in totale quasi quattro ore!
18/7/2016 - 17:06
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Erdowie, Erdowo, Erdowahn

Chanson allemande - Erdowie, Erdowo, Erdowahn - Dennis Kaupp - 2016

Écrite par Dennis Kaupp (1972-), auteur, acteur et réalisateur de l’émission satirique « Extra Drei » sur la chaîne allemande NDR.
ERDOQUI, ERDOGOGO, ERDOGAGA, ERDOGAN
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/7/2016 - 14:16




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