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Prima del 2013-7-9

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Libertad

[1970]

Maurice Dulac – Marianne Mille
Texte : Boris Bergman

Il y a 26 chansons dans les Chansons Contre la Guerre (CCG) où dans le titre, apparaît le mot « Libertad », dit Lucien l'âne. Comme il y avait avant que tu n'y ajoutes « Ma liberté » de Georges Moustaki, 26 chansons en langue française où dans le titre, apparaissait le mot « liberté ». Tu avoueras que pour une coïncidence, c'est une coïncidence...

En effet, Lucien l'âne mon ami, c'est une coïncidence et d'autant plus que j'ai l'intention de te faire connaître une chanson dont le titre est tout simplement « Libertad ». J'en suis d'autant plus ravi que c'est une chanson que j'avais un peu perdue de vue, mais qui restait bien vivante dans ma mémoire comme certain grand soleil... d'Amérique latine. Une chanson qui évoque les sempiternelles luttes des paysans amérindiens contre la colonisation et la post-colonisation étazunienne :

« Les... (continua)
Lui:
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 9/7/2013 - 23:42
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De profundis Hitleribus

Maurice Dulac version récente - on reviendra sur le même chanteur à propos d'autres chansons d'un autre genre, plus habituel dans les Chansons contre la Guerre.
Un "De Profundis" en direct du Théâtre de l'Ogresse... Tout un programme.

Cordial

Lucien Lane
Lucien Lane 9/7/2013 - 22:53
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Sex Is Not the Enemy

(2005)

Album: Bleed Like Me

"The real obscenity is war, not sex" (Lenny Bruce)

"This is a party song on the surface, but it’s actually dealing with my amazement at how the Bush administration in America is really reactionary and clamping down on gay rights, and women’s reproductive rights and civil liberties in general.

I thought it really weird that when Janet Jackson revealed her tit at the Super Bowl it was on the cover of USA Today for three days in a row and, meanwhile, there was no mention of the Iraq war. It was only focusing on Janet’s beautiful tit, which I thought was bizarre". - Shirley Manson

"Apparentemente è una canzone da festa, ma in realtà parla del mio stupore per come l'amministrazione Bush sia incredibilmente reazionaria e repressiva sui diritti dei gay, della libertà delle donne e dei diritti civili in generale.

Ho pensato che fosse veramente assurdo quando Janet... (continua)
No evolution
(continua)
9/7/2013 - 22:48
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Linea gotica

ripensamento di ferretti ? Ma è sempre stato fervente credente,...
maurizio 9/7/2013 - 20:37
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Yo soy Juan

"Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."

Che delusione tornare a casa e scoprire che c'e' una nuova dittatura, che nel 2013 il vero rivoluzionario e' ancora quello che muore in battaglia perche' quello che la vince si trasforma in dittatore.Eppure Orwell l'ho letto da piccola...mi sembrava di aver imparato...invece mi sento come se avessi alzato il pugno e quello stesso pugno mi avesse colpito in faccia.
marcia 9/7/2013 - 19:02
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The Red Locusts

‎[2008]‎
Nell’album “The Graveyard Of Utopia”‎

Scoperta sul sito Gwerz Kiev del bretone Denez Prigent e appreso così del misconosciuto ‎‎“Голодомор”, letteralmente “infliggere la morte per fame”, altrimenti noto come “Olocausto ‎ucraino”, un genocidio possibilmente ancora più letale di quello ebraico, occorso una decina di anni ‎prima in Ucraina per mano del regime sovietico stalinista, scoperta dunque questa ennesima ‎terribile pagina della Storia del “secolo di sangue”, mi sono lanciato alla ricerca di canzoni che ‎potessero arricchire il sito su questa vicenda. ‎
Devo dire che non è stato facile, perché in Ucraina il tema è preda di gruppi nazionalisti (quando ‎non dichiaratamente nazisti) come i ‎‎Сейтар ‎‎(se avete voglia andatevi a leggere la loro Голодомор, ‎di cui in rete esiste anche un orrido abbozzo di traduzione italiana) o ‎i ‎‎Сокира Перуна, che nel loro logo hanno ‎addirittura... (continua)
The black earth of Rus' was sown with human bones
(continua)
inviata da Bernart 9/7/2013 - 13:44
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Carlo Giuliani

[2003]

Album :'Where Did We Go Wrong
As the dry soil crumbles away 'neath my toes
(continua)
inviata da adriana 9/7/2013 - 08:30
Percorsi: Genova - G8
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Maddalena

E' la storia di un uomo, Gigi, che sceglie di cambiare sesso, con tutto quel che ne consegue e n'è conseguito: stigmatizzazione, emarginazione, sfruttamento.
Solite dinamiche, la solita sofferenza e solitudine di chi non rinuncia ad essere se stesso e a mostrarsi per quello che è, senza recite.
Tra lo scherno della gente, definito come 'uomo a metà', respinto e 'rifiutato per sessuale ambiguità'...e alla fine via, verso la ricerca di un'impossibile libertà: il pregiudizio e lo scherno cammineranno sempre sulla sua stessa strada, percorreranno la sua stessa rotta, senza mai deviare.
Maddalena sopra ai viali
(continua)
inviata da Alessandro Carènzan 9/7/2013 - 04:54
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Black, Brown and White

Questa storiella che sto per cantarvi ,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 8/7/2013 - 21:56
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Nascette mmiez’o mare

riguardo alla prima nota. scarola stà per iscarola cioè ischitana abitante di ischia. non si fa riferimento alla verdura ne ai capelli ricci.
DINA LANDI 8/7/2013 - 18:13
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Eliza Gilkyson: 2153‎

‎[2010]‎
Parole e musica di Eliza Gilkyson
Nell’album intitolato “Roses at the End of Time”‎

Well their brains were quite large for their bodies
(continua)
inviata da Bernart 8/7/2013 - 16:06

Once I Had a Home

‎[2010]‎
Parole e musica di Eliza Gilkyson
Nell’album intitolato “Roses at the End of Time”‎



Su questo sito ho contribuito molte canzoni sull’Olocausto, un tema che mi è molto caro forse ‎perché anche i miei avi valdesi furono tanto perseguitati per motivi religiosi (e politici, ed ‎economici).‎

Purtroppo non conosco né persone di fede ebraica né tanto meno cittadini d’Israele e non ho mai ‎avuto modo di confrontarmi con loro su questo tema, né più in generale sulla “questione ebraica” e ‎neppure sul conflitto arabo-israeliano e sull’altra grande “questione”, quella palestinese.‎
Di amici – non ebrei - ne ho sia schierati con Israele sia con i palestinesi… ‎
Coi primi riesco a parlare di tutto tranne che degli arabi, palestinesi inclusi. Vengo sempre stoppato ‎con i soliti argomenti: l’inevitabilità di uno Stato per gli ebrei sopravvissuti, l’aggressione degli ‎Stati arabi, Israele... (continua)
Once I had a home
(continua)
inviata da Bernart 8/7/2013 - 13:42
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Al centro de la injusticia (II versión)

8 luglio 2013

Per questa "seconda versione" si è tentata una traduzione ritmica in rima.
AL CENTRO DELL'INGIUSTIZIA
(continua)
8/7/2013 - 04:00
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Al centro de la injusticia

8 luglio 2013

Si vedano le Note alla traduzione
AL CENTRO DELL'INGIUSTIZIA
(continua)
8/7/2013 - 02:43
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Santiago penando estás

8 luglio 2013


Una traduzione che un po' cerca di rispettare il ritmo originale, sebbene sia un'impresa destinata per natura al fallimento. C'è una nota alla traduzione.
SANTIAGO, SOFFRENDO STAI
(continua)
8/7/2013 - 00:50
Ora che sulla vita di Violeta Parra si fanno dei film, accorgendosi di nuovo di questa donna straordinaria, noialtri, che ce ne eravamo già accorti da un bel po', cerchiamo di rifare un po' la sezione dedicata alle sue canzoni. Chissà che anche il film non contribuisca a conoscerle, non soltanto l' “eterna” Gracias a la vida di cui, peraltro, i più ignorano chi sia l'autrice. Attenti però: la feliz Violeta era anche ben altro, ad esempio una anticlericale feroce o una che era tornata a diciassette anni. Insomma, evviva il film ma qui ci sono le canzoni della Violeta. Con quelle noialtri si parla.
Riccardo Venturi 7/7/2013 - 23:55

Il giornalista

Chanson italienne - Il giornalista – Margot – 1961

Texte de Gianni Rodari
Musique de Fausto Amodei

« Toujours dans le sillage des Cantacronache, en 1961, Margot Galante Garrone grave un disque de chansons pour enfants sur des textes de Gianni Rodari, parmi lesquelles celle-ci, mise en musique par Fausto Amodei, un message délibérément mais provocateurement naïf. »

(Enrico de Angelis, da Mille papaveri rossi - La pace nella canzone italiana)

Regarde, écoute, Lucien l'âne mon ami, voici une chanson délicieuse... Elle est – en principe et en apparence – destinée aux enfants... Chantée par une dame de bonne souche, née dans une famille et un environnement antifascistes et que nous avons déjà croisée avec les Cantacronache, dont elle fit partie.

En somme, c'était la dame des Cantacronache... Rien à voir avec la Margot de Tonton Georges, qui à ma grande consternation ne figure pas dans les... (continua)
LE JOURNALISTE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/7/2013 - 16:08
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Mercy Mercy Me (the Ecology)

Ciao mi sono accorto che non è stata tradotto un verso alla fine della canzone:
"What about this overcrowded land?"

ho postato solo la parte non tradotta e il verso successivo per individuarla meglio.
....
(continua)
inviata da Giampiero Giangrandi 7/7/2013 - 14:00
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Inner City Blues (Make Me Wanna Holler)

spero vi sia gradita e di non aver commesso errori :)

Nella versione che ho io (credo sia l'originale) alla fine c'è un'altra parte ripresa parzialmente da "what's going on":

Mother, mother
Everybody thinks we're wrong
Who are they to judge us
Simply cause we wear our hair long
BLUES DEI BASSIFONDI (MI VIENE VOGLIA DI GRIDARE)
(continua)
inviata da Giampiero Giangrandi 7/7/2013 - 13:49
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יעדער רופֿט מיך זשאַמעלע

Greetings:

In the interests of accuracy, the CD cover displayed here is the Tzadik Records re-issue (2001) of my CD "TRANSMIGRATIONS: GILGUL." The original Kame'a Media edition (released 1996) can be seen here: www.kamea.com . FYI.

WIth best wishes

Wolf Krakowski

Northampton, MA
Wolf Krakowski 7/7/2013 - 01:23
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Woodstock

Da Girano le pale 2010

Dedicata al festival di Woodstock del 1969
Il tempo fugge dal sessantanove dopo un po' di sole guarda come piove
(continua)
inviata da DoNQuijote82 6/7/2013 - 21:52
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Parlando del naufragio della London Valour

Il capitano si sparo` come dice la canzone non annego` come dice erroneamente Wikipedia
laura 6/7/2013 - 16:13
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Eclissi di periferia

Ognuno Fa Quello Che Gli Pare? (2001)

Per i non Romani questa canzone sembra un po' criptica.
Corviale è uno dei tanti quartieri ghetto che esistono nelle nostre città, come lo zen di Palermo... quei quartieri nati come chissà quale esperimento urbanistico-sociale e poi falliti miseramente. Corviale diventa un'astronave e invade i Parioli quartiere della Roma bene e ricca.
Sotto i baffi del quartiere popolare
(continua)
inviata da DoNQuijote82 6/7/2013 - 12:10
Percorsi: Ghetti
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Man of God

‎[2005]‎
Parole e musica di Eliza Gilkyson
Nell’album intitolato “Paradise Hotel”‎

The cowboy came from out of the West
(continua)
inviata da Bernart 5/7/2013 - 13:51
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No armi

[1998]

Album : Campane A Stormo
Mostri di civiltà. reprimere la tua volontà. legge e
(continua)
inviata da adriana 5/7/2013 - 12:53

Silent No Longer

‎[2005] ‎
Scritta da Sandy O e Pat Humphries
Nel disco intitolato “Roots, Rock & Revolution” pubblicato nel 2007‎

Birmania, Burma, Myanmar… mica solo riso, ma anche oppio, legname pregiato e soprattutto ‎petrolio e gas naturale, di cui la Birmania ha il più grande quantitativo di tutto il sud-est asiatico… ‎Sarà per questo che in quella regione la democrazia non ha mai avuto vita facile, specie dagli anni ‎‎80 in qua, e sarà per questo che pure la leader dell’opposizione ‎‎Aung San Suu Kyi oggi siede ‎accanto ai generali che l’hanno sequestrata per anni…‎

Aung San Suu Kyi ad una ‎parata militare qualche settimana fa
We moved in silence with our children
(continua)
inviata da Bernart 5/7/2013 - 10:23
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Silence and Lies

‎[2006] ‎
Scritta da Pat Humphries
Nel disco intitolato “Roots, Rock & Revolution”‎
Came home from school to the war on TV
(continua)
inviata da Bernart 5/7/2013 - 09:53
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Who Lies?‎

‎[2005] ‎
Scritta da Pat Humphries e Sandy O
Nel disco intitolato “Roots, Rock & Revolution”‎
People in a bind, unemployment line
(continua)
inviata da Bernart 5/7/2013 - 09:48

Refugee

‎[2002] ‎
Parole e musica di Pat Humphries e Sandy O
Nel disco intitolato “One x 1,000,000 = Change”‎

Women in search of safety
(continua)
inviata da Bernart 5/7/2013 - 09:34

Bound for Freedom

‎[1997]‎
Parole e musica di Pat Humphries
Nel disco intitolato “Hands”‎

In Montgomery and in ‎‎Selma and the streets of ‎‎Birmingham
(continua)
inviata da Bernart 5/7/2013 - 09:24
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Genova libera

[2007]
Album : Tout pour tous
Je me souviens à jamais des journes de Gênes
(continua)
inviata da adriana 5/7/2013 - 08:59
Percorsi: Genova - G8
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Ma liberté

Ma Liberté

Chanson française – Ma Liberté – Georges Moustaki – 1970

26 chansons qui comportent le mot liberté dans leur titre...

Oui, il y a même celle que tu as intitulée toi-même, « Peur de la Liberté »

Certes, mais je t'avais promis de publier ici celle de Moustaki... La voici. On l'a entendue des milliers et des milliers de fois... Certains ne s'en lassent pas. Elle a eu bien des interprètes... En voici deux mémorables : le jeune Moustaki et le vieux Reggiani.

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I. et Lucien Lane
Ma liberté
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/7/2013 - 22:53
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Longue vie Longwy

[1982]
Nell’album intitolato “Aldebaran” (con riferimento ad una stella morente - una gigante rossa - anche chiamata Alfa Tauri, situata nella costellazione nel Toro)

Una canzone dedicata a Longwy, una cittadina nel nord-est di Francia, dipartimento di Meurthe e Mosella in Lorena, che fin dagli ultimi decenni dell’800 divenne un importante centro minerario e siderurgico. La produzione cominciò ad andare in crisi a partire dagli anni 60 del secolo scorso per ragioni economiche e di evoluzione tecnologica e la crisi raggiunse il suo apice alla fine degli anni 70 quando, uno dopo l’altro, vennero spenti tutti gli altoforni. Il 1978 ed il 1979 furono anni di grandi scioperi, occupazioni e manifestazioni eclatanti dei lavoratori e degli abitanti del bacino siderurgico della Lorena contro la catastrofe sociale prodotta dalla chiusura degli impianti.
Dans la vieille ville minière
(continua)
inviata da Bernart 4/7/2013 - 21:45
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Democrazia

Democrazia portami via sennò sto male
(continua)
inviata da Silva 4/7/2013 - 18:48
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Takin’ It to the Streets

‎[1976]‎
Scritta dal cantautore Michael McDonald (1952-) che tra il 1976 ed il 1982 fu mebro della band ‎californiana.‎
Nell’album “Takin’ It To The Streets”‎

You don’t know me but I’m your brother
(continua)
inviata da Bernart 4/7/2013 - 15:36
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Twa Recruitin' Sergeants

anonimo
La versione dei Great Big Sea, band canadese dedita ‎al folkrock, riferita alla Grande Guerra. ‎
RECRUITING SERGEANT
(continua)
inviata da Bernart 4/7/2013 - 15:06
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Land of Hope and Dreams

(2000)

In "Live in New York City" (2001)
poi in "Wrecking Ball" (2012)

Il treno come metafora di liberazione percorre tutta la musica americana, specialmente la musica nera. Springsteen qui gioca con i riferimenti: People Get Ready, citata apertamente alla fine del brano ma anche This Train (Bound for Glory).

Ma, come scrive Alessandro Portelli, Springsteen rovescia il gospel amato da Guthrie e da Big Bill Broonzy. Loro dicevano: “questo treno non porta giocatori d’azzardo, non porta puttane…” E lui invece: “questo treno porta puttane, porta giocatori, porta vincitori e perdenti”. Sul treno di Bruce c’è posto per tutti. Questa è la sua gente, our own.

Ma dove porta questo treno, dove per salire si prende quel che si può portare e si lascia il resto, cos'è questa terra di speranza e di sogno se non una terra finalmente libera, dove suonano le campane della libertà?

Non a caso, nel concerto a Ginevra del 3 luglio 2013 Land of Hope And Dreams è stata dedicata a Nelson Mandela.
Grab your ticket and your suitcase
(continua)
4/7/2013 - 12:52
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Keep on Pushing

(1964)
Scritta da Curtis Mayfield

Un inno del movimento per i diritti civili che fa direttamente riferimento alle rivolte ad Harlem del 1964.
I've got to keep on pushing (mmm-hmm)
(continua)
4/7/2013 - 11:23
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Potere nelle strade

[1983]

Album : Laida Bologna

"Potere nelle strade: incisa per la prima volta nell’83 o giù di lì, e senti come risuona oggi, in tempi di rivolte popolari, tumulti, “acampadas”, dal Nordafrica alla Spagna, dal Belgio alla Grecia, fino ai presidi No TAV"
Da:Wu Ming 1, Recensione del concerto dei Nabat alla Casona di Ponticelli, 11 giugno 2011
Vai
(continua)
inviata da adriana 4/7/2013 - 11:21
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Figli dell'officina

Certamente questo canto è tra i più diffusi nel movimento dei lavoratori ed ha subito diverse varianti a seconda dell'organizzazione politica che lo ha utilizzato soprattutto durante la lotta partigiana (ad esempio "libere bandiere" al posto di "Bandiere rosse e nere"). I partigiani di Reggio Emilia riprendono Figli dell'officina aggiungendo all'inizio del canto alcune strofe:

Noi siam nati chissà quando, chissà dove
Allevati dalla pubblica carità
Senza padre, senza madre, senza un nome
E noi viviam come gli uccelli in libertà
Figli di nessuno per monti andiam
Ci disprezza ognuno perché laceri noi siam
Ma se c'è qualcuno che ci sappia comandar e guidar
Figli di nessuno, anche a digiuno saprem sparar.
Figli dell'officina, figlioli della terra
Già l'ora s'avvicina della più giusta guerra [...]

Ma anche nel campo anarchico, ad opera di Alfonso Failla, sono state apportate modifiche per adattare... (continua)
INNO PARTIGIANO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 4/7/2013 - 10:52
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Scenderemo nelle strade

[1981]
Scenderemo nelle strade
(continua)
inviata da adriana 3/7/2013 - 17:53
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La collina, o Dormono sulla collina

Bella la foto del ponte vecchio con la manifestazione per la pace! Oggi certi sindaci preferiscono utilizzare ponte vecchio per altri generi di manifestazioni......che tristezza!
Silva 3/7/2013 - 15:15
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How Come, How Long

‎[1996]‎
Scritta da Kenneth Edmonds (Babyface) a quattro mani con Stevie Wonder e con lui ‎interpretata.‎
Nell’album “The Day” e nella colonna sonora del film “The Fan” di Tony Scott, con Robert De ‎Niro e Wesley Snipes.‎

Una canzone che parla di violenza sulle donne, ispirata al caso dell’assassinio di Nicole Brown, ‎uccisa nel 1994 dall’ex marito, il famoso giocatore di footbal americano O.J. Simpson che però ‎andò assolto in un lungo e controverso processo penale mentre fu poi pesantemente condannato in ‎quello civile per il risarcimento dei figli avuti con la Brown e dei parenti di una seconda vittima, un ‎amico di lei, tal Ronald Lyle Goldman.‎
There was a girl I used to know
(continua)
inviata da Bernart 3/7/2013 - 14:28
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Solution

SOLUZIONE
(continua)
inviata da Valerio 3/7/2013 - 14:06
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One Blood

‎[1990]‎
Modern vampire of the city
(continua)
inviata da Bernart 3/7/2013 - 13:37
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Avec Fanon

Avec Fanon
Chanson française – Maurice Fanon – 1963
Paroles et musique: Maurice Fanon, 1963

Oh, Marco Valdo M.I., mon ami, te voilà de retour avec Maurice Fanon...

Salut à toi, Lucien l'âne mon ami. Ne t'étonne pas que je revienne, comme tu dis, avec Maurice Fanon, car souviens-toi, je l'avais promis l'autre jour en devisant avec toi de la chanson-manifeste des Cantacronache – Canzone dei fiori e del silenzio. J'avais promis de mettre dans les Chansons contre la Guerre cette chanson de Fanon, curieusement intitulée « Avec Fanon ». Car – et dès lors, son titre bizarre s'explique de lui-même, c'est en quelque sorte la chanson-manifeste de maurice fanon, lequel, à la manière d'un artisan honnête faisait ses chansons « à la main », des chansons bâties, construites, tissées sur la poésie et sur les idées généreuses, sur la révolte face aux injustices et sur le refus de la bêtise. Cette manière... (continua)
C'est peut-être à coups de châtaignes qu'on devient marron
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/7/2013 - 12:49

Clément Méric

Laura Rodriguez - Armel Campagne
L’hanno ucciso Clément Méric
per la sua maglietta pulita
per il suo fazzoletto rosso
il suo passo come una danza
e la parola chiara, azzurrina

14-15 giugno 2013
3/7/2013 - 12:10
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Shirt of Blue

‎[1985]‎
Scritta da Paul Simmonds
Singolo poi incluso nell’album intitolato “How Green Is The Valley”, lo stesso in cui è contenuta ‎‎The Ghosts Of Cable Street

Se “The Ghosts Of Cable Street” era dedicata ad un evento risalente al lontano 1936, quando ‎centinaia di migliaia di antifascisti londinesi fermarono una parata militare organizzata dal partito ‎nazista britannico di Sir Oswald Ernald Mosley, questa canzone racconta di una vicenda privata che ‎però ha sullo sfondo, anzi, ha come causa quanto era appena accaduto nella Gran Bretagna ‎thatcheriana durante il lungo e violento braccio di ferro con i minatori, in sciopero per quasi un ‎anno intero tra la primavera del 1984 e quella del 1985… Qui un minatore, stremato fisicamente e ‎finaziariamente dal lungo sciopero viene lasciato dalla compagna che si trova un altro che sappia ‎darle delle prospettive migliori di vita, nello specifico un poliziotto… ‎
Hey now, Tommy have you got new shirt?
(continua)
inviata da Bernart 3/7/2013 - 12:02

Ms. AmeriKKKa

‎[2003]‎
Bonus track dall’album “Love & Hate”‎
I was, I was, I was, on a plane back going back to Los Angeles
(continua)
inviata da Bernart 3/7/2013 - 11:12
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Le beatitudini

Chanson italienne - Le beatitudini – Rino Gaetano - 1980

Texte et musique de Rino Gaetano.

« Les Béatitudes » sont considérées un peu comme une sorte de « testament » de Rino Gaetano. Évidemment ce fut dit a posteriori, puisqu'on ne peut certes imaginer que Rino prévoyait de mourir dans un accident de la route à 31 ans, ballotté entre des hôpitaux d'un service de santé déficient qui n'avaient pas de place. C'est une chanson dans laquelle tous les thèmes des chansons de Rino se retrouvent à la perfection, énumérés avec sa grâce incomparable, désinvolte, intelligente et surréelle. C'est une chanson qui parle de tant de choses ; parmi celles-ci, il y a même la guerre, à laquelle est dédiée une strophe qui pourrait être mise en exergue à ce site. C' est une chanson très belle. Comment ai-je fait pour ne pas penser l'insérer plus tôt, mea culpa. [RV]
LES BÉATITUDES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/7/2013 - 23:02
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One (Hu)'Man One Vote

Cruel, Crazy Beautiful World (1989)
Bayeza abafana bancane wema
(continua)
inviata da DonQuijote82 2/7/2013 - 22:56
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Ndodemnyama (Free South Africa)

Ndodemnyama (Free South Africa) (1990) [Single]

Similiar to the idea behind Artists United Against Apartheid 20 or so artists came together to release an anti-apartheid song. The track "Ndodemnyama (Free South Africa)" made comparisons between the importance of the civil rights movement in the US and the anti-apartheid movement:
[Afrika Bambaataa]
(continua)
inviata da DoNQuijote82 2/7/2013 - 22:51
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7 Dee Days

Edutainment (1990)
[KRS-One]
(continua)
inviata da DoNQuijote82 2/7/2013 - 22:47
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Free All the People (South Africa)

Milagro (1992)
You got to free all the people in South Africa...
(continua)
inviata da DoNQuijote82 2/7/2013 - 22:43




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