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Prima del 2013-11-15

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Spanish Bombs in Andalucia…

Antiwar Songs Blog
C’è gente che viaggia e vede solo quello che gli passa davanti agli occhi. Quelli che andando in vacanza in Costa Brava alla fine degli anni ’70 vedevano le discoteche, il mare, le ragazze. Ci sono altri che non si limitano al presente, ma vedono anche quello che in quegli stessi luoghi è accaduto anni […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-15 22:43:00
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They Don't Wanna

(2013)



Jack Daniel is planning to release 11 different versions of his anti-war song They Dont Wanna, with profits going to the veterans charity.

The 19-year-old former Sheringham High School student, who splits his time between East Beckham and East Runton, was inspired to write the acoustic track after learning about the Great War in a history lesson, aged just 14. After working on the song he is now ready to release it.But rather than having just one release date, the teen is preparing to record 11 versions of They Dont Wanna - including rock, reggae, orchestral and ska arrangements - and bring out a different one each month next year. The original acoustic rendition will come out on Remembrance Day 2014.
Jack, who studied A-level history, said: Its an anti-war song, not an anti-soldiers song. Were trying to do 11 different versions to spread the message to a wider audience

.I wrote... (continua)
Bang there goes another boy gone,
(continua)
inviata da donquijote82 15/11/2013 - 22:17
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Supper's Ready

So che forse esagero, ma Genesis e Pink Floyd sono una parte di eredità che sto lasciando ai miei figli. Grande lavoro d esegesi e traduzione. Grazie.
Walter 15/11/2013 - 18:02
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The Times They Are A-Changin'

I TEMPI STAN GIÀ CAMBIANDO
(continua)
inviata da giuanìn ferr 15/11/2013 - 17:19
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Aušvicate hin kher báro

Dallo stesso film documentario (Latcho Drom) , da cui è preso il video della canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=i_VRFwz3xTI
Silva 15/11/2013 - 16:15
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Le cha-cha de l'insecurité

[1983]
Parole e musica di Louis Chedid
Nell’album intitolato “Panique organisée”
Nous vivons des temps difficiles,
(continua)
inviata da Bernart 15/11/2013 - 14:38
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El Señor Durito y yo

[1997]
Parole e musica di León Gieco, nel disco collettivo intitolato “Juntos por Chiapas”, realizzato per raccogliere fondi a sostegno delle comunità indigene neozapatiste del sud-est messicano.

Don Durito della Lacandona è un personaggio letterario scaturito dalla fervida fantasia del Sub comandante Marcos dell’Ejército Zapatista de Liberación Nacional. Si accompagna spesso al vecchio Antonio e insieme rappresentano le due anime del responsabile militare della celebre organizzazione guerrigliera messicana, quella indigena e quella occidentale. Marcos infatti è un bianco che alla fine degli anni 80 abbracciò la causa indigenista e si trasferì nella Selva Lacandona per preparare il “levantamiento” del 1° gennaio 1994…

Ma Don Durito è anche un essere reale, un “escarabajo”, uno scarabeo che accompagna sempre il Sub Marcos, da lui gelosamente custodito in una scatola di tabacco da pipa…... (continua)
Estaba yo pensando en unas palabras para este encuentro.
(continua)
inviata da Bernart 15/11/2013 - 13:43
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Lettera a uno sbirro

Mancava la foto di Carlo, Carlo Giuliani, 23 anni, morto di Benemerita il 20 luglio 2001 a ‎Genova:
Bernart 15/11/2013 - 08:24
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Manewry

Certo che la traduzione letterale (o filologica per dirsi voglia) non riesce a rendere un componimento poetico, specialmente se c'è in questione un vate della portata di Kaczmarski, ma ho tentato lo stesso. Per adesso non ho né tempo né capacità per far di meglio. Spero che la gradirete anche in tale forma, visto che la canzone si inserisce perfetamente nel tema primitivo del sito.
MANOVRE
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 14/11/2013 - 23:53

La cattedrale di Coventry

Antiwar Songs Blog
Il 14 novembre del 1940 la città inglese di Coventry fu attaccata dalla Luftwaffe nazista. In una notte di plenilunio (con una tipica Bomber’s Moon) le incursioni aeree tedesche seminarono morte (1236 vittime civili) e distruzione. La cattedrale del XIV secolo simbolo della città fu colpita da 12 bombe incendarie. Restarono in piedi solo alcune […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-14 22:36:00
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Veldt

Chanson italienne - Veldt – Fluxus – 1996

Paroles de Luca Pastore, le bassiste du groupe ainsi qu'imperturbable documentariste depuis les années 80 et un réalisateur italien des plus intéressants de cette première partie du troisième millénaire.
Musique de Fluxus
Tiré de l'album intitulé « ne pas exister »

VELDT est l’interminable et uniforme savane sudafricaine...
VELDT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/11/2013 - 21:56
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Il canto degli affamati

[2013]
Parole di Daniele Coccia
Musica de Il Muro del Canto
Nell’album intitolato “Ancora ridi”

Abbiamo già un Canto degli affamati ottocentesco... questo è “Il (nuovo) canto degli affamati” dei giorni nostri... Spero di averlo trascritto abbastanza bene all’ascolto (anche se sono di Torino, neh!). Benvenuta ogni correzione.
So’ stato a lavorà tutta l’estate
(continua)
inviata da Bernart 14/11/2013 - 21:26
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U partigianu (U cantu di i partigiani)

14 novembre 2013
IL PARTIGIANO (IL CANTO DEI PARTIGIANI)
(continua)
14/11/2013 - 17:43
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Guerrieri

14 novembre 2013
GUERRIERI
(continua)
14/11/2013 - 17:08
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El imbécil

‎[1997]‎
Parole di León Gieco
Musica di Eduardo Rogatti
Nell’album intitolato “Orozco”‎
Sos de los que quieren que los chicos estén
(continua)
inviata da Bernart 14/11/2013 - 15:47
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Proclama di Camilo Torres

‎[1972]‎
Parole e musica di Fausto Amodei
Nel disco intitolato “Se non li conoscete”‎
Testo trovato su Il Deposito

Camilo Torres Restrepo è stato un presbitero, guerrigliero e rivoluzionario colombiano, precursore ‎della Teologia della Liberazione, co-fondatore della prima Facoltà di Sociologia e membro ‎dell'Esercito di liberazione nazionale colombiano. Durante la sua vita promosse il dialogo tra il ‎marxismo rivoluzionario e il cattolicesimo. Morì il 15 febbraio del 1966 a Patio Cemento, ‎Santander, combattendo con le truppe della Quinta Brigata di Bucaramanga, sua prima esperienza ‎in combattimento, in un'imboscata tesa ad una pattuglia militare colombiana dall’Ejercito de ‎Liberacion Nacional. (da Il Deposito)‎

Da molti anni i poveri della nostra patria,
(continua)
inviata da Bernart 14/11/2013 - 11:26
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Sfracelli d’Italia

‎[2013]‎
Versi di Francesco Ciccio Giuffrida ‎
Musica di Giovanni Famoso, sull’aria dell’inno nazionale
Testo trovato su Il Deposito
Sfracelli d’Italia
(continua)
inviata da Bernart 14/11/2013 - 11:05
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Stabat mater dolorosa

‎[2000]‎
Versi di Francesco Ciccio Giuffrida ‎
Musica di Giovanni Famoso
Testo trovato su Il Deposito
Stabat mater dolorosa
(continua)
inviata da Bernart 14/11/2013 - 10:46

Reggio Calabria '72‎

‎[1972]‎
Versi di Francesco Ciccio Giuffrida ‎
Musica di Renato Carpentieri
Testo trovato su Il Deposito‎

Riporto di seguito l’introduzione di Riccardo Venturi a I treni per Reggio Calabria di Giovanna Marini.‎
Si veda anche Reggio la rabbia esplode di Janna Carioli.‎

‎Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta, la strategia della tensione e ‎delle bombe, volta ad annegare nel sangue e nel terrore i movimenti di rivendicazione sociale, ‎esplose anche al Sud, dove nelle lotte contro le gabbie salariali era emerso un elevato livello di ‎protesta da parte della classe operaia. Contro le rivendicazioni dei lavoratori, sangue fu sparso ad ‎Avola (dicembre '68) durante le lotte dei braccianti per ottenere miglioramenti contrattuali e a ‎Battipaglia nelle manifestazioni contro la chiusura di alcuni tabacchifici.

A Reggio Calabria nel periodo luglio-settembre 1970 si susseguirono... (continua)
Di Palermu e di Pescara
(continua)
inviata da Bernart 14/11/2013 - 10:26
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Einheitsfrontlied

Versione di Ciccio Giuffrida risalente al 1969, trovata su Il Deposito
IL FRONTE
(continua)
inviata da Bernart 14/11/2013 - 09:14
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Gesù Bambino

Un tuffo nel passato quando la cantai alle elementari.(1982)
Sono contenta di aver ritrovato il testo
Grazie
Deborah 14/11/2013 - 08:13
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Sensa de ti

La tavola a fumetti realizzata dal disegnatore Giampiero Casertano per Sensa de ti:

Fa parte di una mostra di 50 tavole - dedicate ad altrettante canzoni jannacciane - intitolata "La mia gente - Enzo Jannacci, canzoni a colori", tenutasi presso lo Spazio Fumetto WOW di Milano dal 17 ottobre al 10 novembre 2013 e conclusasi il 12 novembre con un'asta benefica in cui le tavole stesse sono state battute raccogliendo 8.500 euro.
Alberta 14/11/2013 - 02:19
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Au suivant

Questa commedia musicale, che debuttò a Broadway il 22 gennaio 1968, presentava le traduzioni inglesi di alcune canzoni di Brel


(Jacques Brel / Mort Shuman / Eric Blau)
NEXT, NEXT
(continua)
13/11/2013 - 23:51

Avanti il prossimo

Antiwar Songs Blog
Non sappiamo se esista una frase o un verso che possa riassumere l’antimilitarismo, tutto, in blocco. Forse, però, esiste in questa che è tra le vette di Jacques Brel: Cette voix qui sentait l’ail et le mauvais alcool c’est la voix des nations et c’est la voix du sang “Questa voce che puzzava d’aglio e […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-13 23:02:00
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Pare

Senza colpevoli il più grande disastro ambientale europeo: il naufragio della petroliera che 11 anni fa riversò sulle coste di Spagna, Francia e Portogallo 63mila tonnellate di greggio. Il comandante, oggi 78enne, condannato a nove mesi per essersi rifiutato di far rimorchiare la nave: non li sconterà per limiti di età.

Gli ecologisti hanno contestato l'assenza sul banco degli imputati dei responsabili politici dell'epoca. In particolare dell'attuale premier, Mariano Rajoy, nel 2002 numero due dell'esecutivo, che tentò di minimizzare l'impatto ambientale del naufragio della Prestige. Rajoy si rifiutò di parlare di "marea nera", preferendo riferirsi a "filamenti simili a pasta da modellare" per descrivere l'ammasso oleoso, scuro e vischioso, che per molte settimane continuò a riversarsi sulle coste.

Dopo il verdetto, Greenpeace ha denunciato "l'impunità" concessa al governo spagnolo. Secondo... (continua)
13/11/2013 - 21:53
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30 giugno 2011

[2013]
Parole e musica di Mario Mele, in arte Dron2 a.k.a Letal Rhyme, con la Hic Sunt Leones Crew (Dron2, Gosk Mc e Joksjoke)
Il video con cui questa canzone è stata diffusa è stato realizzato da Domenica Ferrulli, figlia di Michele Ferrulli, da suo marito Francesco Calamia e da Leonardo Mele (Gosk Mc)

Un rap molto duro, come duro, durissimo deve essere stato per la famiglia Ferrulli trovarsi improvvisamente, una sera di giugno di due anni fa, senza Michele, colto da infarto in seguito alle botte feroci infertegli per strada a Milano da quattro poliziotti, assassinato - si veda la penultima strofa - come Federico Aldrovandi, come Stefano Cucchi, come Giuseppe Uva, come tante altre persone sotto custodia di “tutori dell’ordine” che dovrebbero “proteggere & servire” e invece ammazzano...
30 giugno 2011, una data su cui tutti avete avuto da parlare...
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 21:48
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Wallflower

Immensamente Pietro
13/11/2013 - 21:36
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Elle chante

(Bernard Lavilliers - Teofilo Chantre / Pascal Arroyo)
Album: "Carnets de bord" (2004)

avec Cesária Évora
Elle chante un peu voilé souple comme le vent
(continua)
13/11/2013 - 21:24
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Revolution

d'après la version italienne de Lorenzo Masetti
d'une chanson écossaise – Revolution – Dick Gaughan – 1983

Le texte est un poème de Joseph Bovshover et est repris de « American Labour Songs of the 19th Century ». Musique composée à Berlin (est) pendant le festival de la chanson politique 1982 .
RÉVOLUTION
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/11/2013 - 17:45

Giorno dopo giorno

Chanson italienne - Giorno dopo giorno – Vittorio Merlo

Cette chanson est née d'un récit de guerre d'un client de mon père (qui était médecin), son patient lui raconta son retour d'un camp de prisonniers et je fus ainsi si impressionné par son récit que nous rapporta mon père que j'écrivis cette chanson. »

[Vittorio Merlo de mailing list de « Bielle »]
JOUR APRÈS JOUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/11/2013 - 17:30
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Napoleone

anonimo
su questo sito un'altra canzone su Napoleone
http://www.coro-edelweiss.it/index.php?mod=Musica

Angelo Agazzani ha ritrovato e riproposto con un’armonizzazione dal timbro e dal ritmo militaresco questo canto dell’epoca napoleonica, dove la tradizione popolare ha fissato la propria interpretazione dei fatti storici del grande còrso. Non un’epopea eroica che ha cambiato la storia dell’Europa ma semplicemente una sventura per i poveri contadini, costretti dalla coscrizione obbligatoria, ad allontanarsi dalle proprie terre e ad andare a morire per una causa incomprensibile. Così che la storia di Napoleone viene ironicamente condensata in poche battute e la sua caduta viene festeggiata buttando i fucili nel fuoco e gettando i cappelli in aria, nella speranza che la guerra se ne sia andata per sempre.

La caserma degli Inglesi
fabbricata l'è in mezzo al mar
Napoleon coi suoi Francesi
la vuol... (continua)
Silva 13/11/2013 - 17:27

L'Analpha-Bète immonde

A comme agir sans relâche,
(continua)
inviata da Silva 13/11/2013 - 16:13
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Go Down Old Hannah

Versione di Harry Belafonte e Fred Hellerman dall’album “Swing Dat Hammer” del 1960.‎
GO DOWN OLD HANNAH
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 15:39
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Grizzly Bear

‎[19??]‎
Una “chain gang song” di autore anonimo ripresa e arrangiata da Harry Belafonte e Robert ‎DeCormier nell’album del 1960 intitolato “Swing Dat Hammer”, composto interamente da canzoni dedicate ‎alle famigerate squadre di prigionieri-lavoratori alla catena che negli USA sono state attive, ‎soprattutto negli Stati del sud, fino agli anni 50 ma che sono presenti ancora oggi sporadicamente in ‎qualche Stato, seppur senza essere più il “girone dantesco” di un tempo…‎

Si vedano al proposito le molte canzoni già presenti sul sito, come Look Over Yonder e Diamond Joe dello ‎stesso Belafonte, o I'm Free From the Chain Gang Now di Johnny Cash e le altre lì citate nel commento introduttivo…‎

L’orso grigio infuriato e pericoloso di questa canzone non è il temibile plantigrado, ma la sadica ed ‎odiatissima guardia carceraria che con la sua frusta dà continuamente il tormento ai prigionieri…‎

Robert... (continua)
Oh that grizzely, grizzely grizzely bear
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 15:33
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Diamond Joe

‎[19??]‎
Parole e musica attribuite ad Harry Belafonte, ma si tratta in realtà di una canzone di autore ‎anonimo, un prigioniero di qualche “chain gang”, perché figura già nelle collezioni dei Lomax, per ‎esempio in “Deep River of Song: Mississippi: Saints and Sinners, From Before the Blues and ‎Gospel”.‎

Nell’album intitolato “Swing Dat Hammer” pubblicato nel 1960 e composto interamente da canzoni dedicate ‎alle famigerate squadre di prigionieri-lavoratori alla catena che negli USA sono state attive, ‎soprattutto negli Stati del sud, fino agli anni 50 ma che sono presenti ancora oggi sporadicamente in ‎qualche Stato, seppur senza essere più il “girone dantesco” di un tempo…‎

Si vedano al proposito le molte canzoni già presenti sul sito, come Look Over Yonder dello stesso Belafonte, ‎o I'm Free From the Chain Gang Now di Johnny Cash e le altre lì citate nel commento introduttivo…‎

Non... (continua)
Ain't gonna work in the country
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 15:01
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Look Over Yonder

‎[1960]‎
Parole e musica attribuite a Lawrence Gellert (1898-1979), un immigrato ungherese che negli anni ‎‎20 e 30 percorse l’“America profonda” raccogliendo le canzoni dei neri, comprese quelle di ‎protesta. Più probabilmente, quindi, questa canzone è è da attribuire a qualche anonimo informatore ‎dello stesso Gellert.‎

Nell’album intitolato “Swing Dat Hammer”, composto interamente da canzoni dedicate alle “chain gang”, le ‎famigerate squadre di prigionieri-lavoratori alla catena che negli USA sono state attive, soprattutto ‎negli Stati del sud, fino agli anni 50 ma che sono presenti ancora oggi sporadicamente in qualche ‎Stato, seppur senza essere più il “girone dantesco” di un tempo…‎

Si vedano al proposito le molte canzoni già presenti sul sito, come I'm Free From the Chain Gang Now di Johnny Cash e le ‎altre lì citate nel commento introduttivo…‎
Look over yonder hot sun turning over
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 14:29
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Dead Man's Boots

qualche sera fa ho visto Sting in TV, nella trasmissione "che tempo che fa". Ha cantato molto bene e la canzone mi è piaciuta, solamente non capisco una cosa: perché un signore che ha superato i 60 anni viene in TV con una maglietta tutta strappata e bucherellata? non mi piace nemmeno lo smoking, però...
So per certo che spesso chi vende questi capi li strappa e bucherella apposta per poi venderli a un prezzo maggiore. Di solito ci cascano i preadolescenti che vogliono farsi accettare dal gruppo.
Silva 13/11/2013 - 14:16
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Swing Dat Hammer

‎[19??]‎
Una canzone di prigionia di autore anonimo riproposta da Harry Belafonte & The Belafonte Folk ‎Singers nel disco che da questa traccia prende il titolo, pubblicato nel 1960 ed interamente dedicato ‎ai canti nati nelle “chain gang”, nelle squadre di detenuti incatenati tra di loro, in grandissima ‎maggioranza negri, costretti ai lavori forzati. Un sistema che per decenni, anzi, quasi per un secolo, ‎servì a prolungare quello schiavistico, solo formalmente abbandonato negli USA dopo la guerra ‎civile. Le ultime squadre alla catena vennero infatte smantellate nel 1955 ma ancora nel 1995 lo ‎Stato dell’Alabama cercò di reintrodurle, stoppato dalla magistratura… Ma in alcuni altri Stati di ‎fatto esistono ancora, come in Carolina e in Arizona dove le “chain gang” sono adottate, seppur in ‎chiave moderna, anche in alcuni penitenziari femminili…‎


Il criminale – quasi sempre un... (continua)
Swing dat hammer, swing dat hammer
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 14:11
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Fantastica repubblica elastica

‎[2011]‎
Dall’album intitolato “Discoregime”‎
Vieni in questo sogno
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 11:33
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Libero arbitrio

‎[2009]
Dall’album intitolato “Dinosauri”‎
Sento dentro un vento
(continua)
inviata da Bernart 13/11/2013 - 11:31
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Τ’όνειρο καπνός

Devo aggiungere una postilla alle mie osservazioni del 4 gennaio 2009 (storiche per me, poiché hanno costituito la mia prima intrusione in AWS). Nei giorni scorsi, ad Atene, presso il Teatro Badminton di Goudì, ho assistito a uno spettacolo nuovo, "Ποιος τη ζωή μου" che, attraverso dialoghi canzoni e balli, racconta la vita di Mikis Theodorakis in 136 rapidi quadri.

Ora, in prosecuzione del 44° quadro, che introduce Mikis a Makronissos, il 45° offre come commento musicale la canzone "Τ´όνειρο καπνός" eseguita da una ragazza collocata davanti a un filo spinato. E chiaramente ho udito: "Κύλησαν τα νιάτα στο ποτάμι" (e non "σαν ποτάμι")....cioè la lezione del verso, per la quale la canzone non fu inserita, fino al mio intervento, tra gli EXTRA. Ho davanti a me il testo dello spettacolo e quello di tutte le canzoni di Nikos Gatsos, edito in base alle sue carte: ed effettivamente le due lezioni... (continua)
Gian Piero Testa 13/11/2013 - 09:58
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Inghjustizia

Versione greca di Gian Piero Testa
Μετἐφρασε στα Ελληνικά ο Τζαν Πιέρο Τέστα
ΑΔΙΚΙΑ
(continua)
inviata da Gian Piero Testa 13/11/2013 - 00:09
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Η φάμπρικα

Traduzione inglese di Maria K.

I needed to recreate the song with a faithful English translation and faithful to the tune as well so it can be played in a live event in the States. I hope it might help others as well.
THE FACTORY
(continua)
inviata da Maria K. 12/11/2013 - 22:01
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(R)Esistenza

Ciao Tristano, sono Carlo Sacco, il nepote di Solismo Sacco (Sole )al quale hai dedicato i tuoi versi e la tua musica.
Ti ringrazio per aver celebrato l'ansia e l'amore per la libertà, che ha sempre animato Solismo Sacco, anche nei tempi più bui del fascismo perchè non ha mai abbassato la testa.Per chi l'ha conosciuto è stato una guida, un esempio, del quale ci sarebbe bisogno in questi tempi che viviamo pieni di egoismo e di opportunismo.Un caro saluto a te ed ancora grazie ! Carlo Sacco.
carlosaccophot@alice.it 12/11/2013 - 19:09




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