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Come un fiume

Chanson italienne - Come un fiume – Nomadi - 2002

(G.Carletti - A.Mei - L.Cerquetti - C.Falzone)
Album: "Amore che prendi amore che dai"

De qui parle-t-elle cette chanson ? De l'esprit de révolte, d'une figure mythique, du Che Guevara, du révolutionnaire anonyme, d'un poète méconnu, d'un paysan inconnu, d'un guérillero incognito... On ne sait, car elle ne le dit pas.

Sans doute, de tous ceux-là à la fois... et de bien d'autres encore, dit Lucien l'âne en hochant la tête, balançant ainsi ses oreilles.

Exactement. Elle parle de ce fleuve, de cet être multiple et multiforme fait de sang, de larmes, de sueur, de terreur, de courages quotidiens de femmes et d'hommes par milliers, milliers, millions, millions. Un fleuve qui s'écoule au travers des temps et des temps, charriant ses gloires et sa misère et qui toujours s'en va portant partout sa résistance.

Pour lui aussi, c'est Ora e sempre : resistenza !

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I. et Lucien Lane
COMME UN FLEUVE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/10/2013 - 22:39
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Катюша

FINLANDESE / FINNISH [2]

La versione di Orvokki Itä da fi.wikipedia
Orvokki Itä's version from fi.wikipedia.

"Orvokki Itä" era il nome collettivo con il quale firmavano le loro composizioni lo scrittore e cantautore Reino Helismaa (1913-1965) e il musicista Toivo Kärki (1915-1992); "Orvokki Itä" è l'anagramma di "Toivo Kärki". Toivo Kärki è ricordato per essere un famoso compositore di tanghi.

"Orvokki Itä" was the "collective name" the writer and folksinger Reino Helismaa (1913-1965) and the composer Toivo Kärki (1915-1992) signed their works with; "Orvokki Itä" is the anagram of "Toivo Kärki". Toivo Kärki is best known for being a main figure in the so-called "Finnish tango". [RV]
Silloin tuoksui tuomet rantamalla,
(continua)
inviata da RV 3/10/2013 - 20:37
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Il campo

Parbuckling
di Riccardo Venturi

Ho come la vaga impressione che, a Lampedusa, non ci sarà nessuna operazione di parbuckling. E che non se ne continuerà a parlare a distanza di anni. La legge per vietare gli “inchini” l'hanno fatta subito dopo la grande impresa del comandante Schettino, mentre un po' più in giù si continua ad applicare la Bossi-Fini. Si arrestano gli “scafisti”, ma non ci si interroga nemmeno un po' perché gli scafisti esistono. Eppure dovrebbe essere chiaro: esistono perché niente consente alle persone di immigrare legalmente. Esistono perché la clandestinità è un business. Esistono per il profitto. Pare che, negli ultimi anni, nel Mediterraneo siano morti circa 6000 immigrati, seimila; e viene il sospetto che quelli di oggi facciano notizia solo perché la cosa è avvenuta a cinquecento metri dalla riva e non al largo. Perché i cadaveri sono stati allineati coi teli sopra... (continua)
3/10/2013 - 19:33
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I Did Not Raise My Boy To Be A Soldier

nel libro "Bollettino di guerra" di Edlef Köppen,a pagina 41 (edizione Oscar Mondadori, 2009, nella traduzione di Luca Vitali) viene citata questa canzone in questo modo:

"A New York, in tutti i varietà, nei music-hall, per le strade e nei saloon viene cantata una canzone di protesta contro la guerra, che tradotta nella nostra lingua fa all'incirca cos':

Non ho allevato mio figlio per farne un soldato,
l'ho cresciuto perché sia vanto e gioia della mia vecchiaia,
chi ha il coraggio di mettergli in mano un'arma,
perché uccida i figli cari a un'altra madre?

E' giunto il momento di gettare le armi,
non potrebbe mai più esserci alcuna guerra
se lo gridassero tutte le mamme del mondo:
non ho cresciuto mio figlio per farne un soldato!
"
giuseppina dilillo 3/10/2013 - 18:37
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Катюша

FINLANDESE / FINNISH [1] - KARJALAN KATJUUSA (La "Katiuscia di Carelia")
KARJALAN KATJUUSA (The "Katyusha of Karelya")




Che una “Katiuscia” finlandese provenga dalla Carelia non è un caso: la Carelia, finlandese di lingua e di tradizioni, faceva parte dell'URSS ed era occupata dai tedeschi (la Finlandia, invece, era stata occupata dai russi e non nutriva particolari sentimenti filosovietici). La “Katiuscia careliana” deve essere una delle primissime versioni di Katyusha in una qualche lingua: la compose nel 1943 Niilo Sauvo Pellervo Puhtila, noto come Saukki, che all'epoca aveva soltanto 15 anni (è nato nel 1928 ed è ancora vivo); fu cantata da A. Aimo, vale a dire Aimo Vilho Andersson. Nel video di questa pagina, invece, la “Karjalan Katjuusa” è interpretata dal cantante Vili Ronkainen.

It is not by chance that the Finnish Katyusha comes from Karelia: Karelia, Finnish for its language... (continua)
KARJALAN KATJUUSA
(continua)
inviata da Riku Pentturi 3/10/2013 - 15:40
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Катюша

UNGHERESE / HUNGARIAN [2]

La pagina di hu.wikipedia riporta però anche una “versione tradizionale” di Katiuscia in ungherese, che appare come una vera versione cantata.

The hu.wikipedia page also mentions a “traditional version” of Katyusha in Hungarian, which appears to be a true version made for singing:
KATYUSA
(continua)
inviata da RV 3/10/2013 - 15:30
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Катюша

UNGHERESE / HUNGARIAN [1]


La versione (letterale) ungherese ripresa da hu.wikipedia
The Hungarian (literal) translation reproduced from hu.wikipedia

A Katyusa (Катюша) egy orosz nyelvű szovjet katonadal, melyben egy lány várja a kedvesét, aki a háborúba ment. A dallamot Matvej Iszaakovics Blanter, a szöveget pedig Mihail Vasziljevics Iszakovszkij írta 1938-ban. A dal a második világháborúban vált igen népszerű indulóvá. Először Valentyina Batyiscseva énekelte el 1938. november 27-én egy moszkvai koncerten (Дом Союзов) .

A Katyusa a Kátya becenév kicsinyítőképzős változata, a Kátya pedig a Jekatyerina (Katalin) név becézett formája.

A dal után kapta nevét a II. világháborúban használt BM–13 Katyusa rakéta-sorozatvető. A Katyusa külföldön is hamar népszerűvé vált a háború alatt és után. Az olaszok Katarina és Fischia il vento címmel dolgozták át. Ugyanerre a dallamra íródott az „Ellopták... (continua)
KATYUSA
(continua)
inviata da RV (Orbán Viktor meg kell halni!) 3/10/2013 - 15:23
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Катюша

GRECO / GREEK [2] - ΥΜΝΟΣ ΤΟΥ ΕΑΜ (INNO DELL'EAM)
ΥΜΝΟΣ ΤΟΥ ΕΑΜ (HYMN OF EAM)

Durante la guerra civile greca (1946-1949) i partigiani greci (αντάρτες) che avevano già combattuto contro gli invasori nazifascisti (tedeschi e italiani) dal 1941, composero la loro versione di “Katyusha”: al pari di Fischia il vento, la musica di “Katyusha” servì per un canto partigiano. Si tratta dello 'Υμνος του ΕΑΜ (“Inno dell'EAM”), vale a dire dello Εθνικό Απελευθερωτικό Μέτωπο (Fronte di Liberazione Nazionale) controllato dal Partito Comunista Greco e formatosi il 27 settembre 1941 a Salonicco. Il canto fu, molti anni dopo, inciso da Thanos Mikroutsikos e cantato da Maria Dimitriadi:

During the Greek Civil War (1946–1949) Greek partisans who had also fought against the Nazi-fascist invasion in 1941, wrote their version of "Katyusha": like the Italian Fischia il vento, the tune of Katyusha was used for... (continua)
Τρία γράμματα μόνο φωτίζουν
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 3/10/2013 - 14:57
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Катюша

GRECO / GREEK [1]

La seguente traduzione di "Katiuscia" in greco è stata preparata il 17 ottobre 2010 nell'ambito del forum phorum.gr - Διαδικτυακή Κοινότητα dall'utente "phi", in una discussione intitolata " 'Ενα τραγούδι - μία ιστορία" ("Una canzone, una storia"). L'utente ha preparato una versione cantabile in greco, accompagnandola però dalla traduzione letterale (tra parentesi quadre). In questo caso riproduciamo le due versioni una di fianco all'altra, come nell'originale. Scrive "phi" per introdurre: Στα Ρωσικά «Κατιούσα» είναι το χαϊδευτικό του ονόματος Αικατερίνη, "Κατερινούλα", λοιπόν. Τα σοβιετικά ρουκετοβόλα BM-8, BM-13 και BM-31Η ονομάστηκαν έτσι από ένα δημοφιλές ρωσικό τραγούδι του 1938. Οι στίχοι του μιλούν για ένα κορίτσι που λαχταρά τον αγαπημένο της που υπηρετεί στον στρατό στα σύνορα.. Προσπάθησα να μεταφράσω το τραγούδι με τέτοιο τρόπο ώστε να μπορεί να τραγουδηθεί με... (continua)
ΚΑΤΙΟΥΣΑ
(continua)
inviata da RV 3/10/2013 - 14:18

El monte y el río

‎[1952]‎
Versi di Pablo Neruda, dalla ‎raccolta intitolata “Los versos del capitán”, edito per la prima volta a Napoli nel 1952.‎
Musica di Rosa León ‎
Nell’album intitolato “Oído por ahí” pubblicato nel 1976.‎



Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎
En mi patria hay un monte.
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 12:55

Porque no estamos conformes

‎[1976]‎
Scritta dal poeta e liricista basco ‎‎Jesús Munárriz
Musica di Rosa León ‎
Nell’album intitolato “Oído por ahí”.‎

Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎
Porque no estamos conformes
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 12:54

Cómo canta la paloma

‎[1976]‎
Scritta per Rosa León da Chicho Sánchez Ferlosio
Nell’album della León intitolato “Oído por ahí” pubblicato nel 1976.‎

Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎
‎¡Cómo canta la paloma!.
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 12:53
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‎¡Ay Carmela!‎

‎‎[1976]‎
Scritta dal poeta e liricista basco ‎‎Jesús Munárriz insieme a ‎‎Luis Eduardo Aute
Nell’album della León intitolato “Oído por ahí” pubblicato nel 1976.‎

Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎

‎¿Quén se acordaba de tí
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 12:52
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Катюша

BULGARO / BULGARIAN

Una traduzione bulgara ricavata dai sottotitoli di questo video ruTube. E' accompagnata da una trascrizione in caratteri latini.

A Bulgarian translation reproduced from the subtitles of this ruTube video. The translation is followed by a transcription into Latin characters. [CCG/AWS Staff]
КАТЮША
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 3/10/2013 - 12:50
Video!

Campo de amor

‎[1964]‎
Versi del poeta Blas de Otero, dalla ‎raccolta “Que trata de España” edita nel 1964 e stracensurata dal regime..‎
Musica di Rosa León
Nell’album intitolato “Oído por ahí” pubblicato nel 1976.‎



Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎
Si me muero, que sepan que he vivido
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 12:48
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Катюша

GIAPPONESE / JAPANESE [1]

La traduzione giapponese di "Katiuscia" è stata ripresa dalle "info" di questo video YouTube. Alla questione della "Katiuscia giapponese" (Kachūsha no uta) abbiamo voluto dedicare uno spazio apposito in questa pagina, sebbene si tratti di una canzone del tutto autonoma e, anzi, assai precedente alla "Katjuša" sovietica.

The Japanese translation is here reproduced from the infos of this YouTube video. There's another Katyusha in Japanese (Kachūsha no uta), to which we have devoted a special section in this page although it is a fully independent song written much earlier than the Soviet Katyusha. [CCG/AWS Staff]

「カチューシャ」(ロシア語: Катюша)はソビエト連邦の時代に流行したロシアの歌曲である。作詞はミハイル・イサコフスキー、作曲はマトヴェイ・ブランテル(Матвей Блантер)である。日本でもいわゆるロシア民謡を代表する一曲として[1]広く親しまれている。
目次

概要

カチューシャという娘が川の岸辺で恋人を思って歌う姿を描いた歌曲である。カチューシャとはエカテリーナ(Екатерина)の愛称形である。

この歌の制作は、イサコフスキーとブランテルが1938年に出版社の仲介で引き合わされたことに端を発する。2人は依頼された新刊雑誌のための歌曲を完成させると、帰りの車中で早くも次の作品への構想を立てた。ブランテルが自らの率いる国立ジャズ・オーケストラのための曲作りを持ちかけると、イサコフスキーはその場で自作の詩を暗誦した。ブランテルは歌詞を書きとめながら、その時すでにリズムと旋律が頭の中に浮かんでいたという。

当初の歌詞は2番までしかなく、カチューシャの恋人が兵士として徴用されていることを示唆する内容はなかった。しかし当時の不穏な世界情勢を反映して、国境警備に当たる若い兵士を故郷の恋人が思って歌うという設定で3番と4番の歌詞が書き足された。こうして完成した「カチューシャ」は、1938年11月27日にワレンチナ・バチシェワ(Валентина... (continua)
カチューシャ
(continua)
inviata da RV 3/10/2013 - 12:19
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Don Juan

DON GIOVANNI
(continua)
inviata da Paola 3/10/2013 - 11:45
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A por el mar

‎[1976]‎
Scritta da Luis Eduardo Aute, che la incise personalmente nel 1978 nel suo album intitolato ‎‎“Albanta”.‎
Nell’album della León intitolato “Oído por ahí” pubblicato nel 1976.‎

Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎
El mar, que fue una palabra
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 10:58

Los clandestinos

‎[1976]‎
Scritta da Rosa León con il poeta e liricista basco ‎‎Jesús Munárriz
Nell’album “Oído por ahí”‎

Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎
Pocos saben sus nombres, sus apellidos;
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 10:56
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Las canciones que ahora nacen

‎[1976]‎
Scritta da Rosa León con il marito José Luis García Sánchez, regista cinematografico
Nell’album “Oído por ahí”‎

Un album emblematico del periodo della transizione dalla dittatura alla “democrazia”, quando gli ex ‎falangisti preparavano il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni e nel frattempo la polizia e le ‎organizzazioni paramilitari fasciste ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra…‎
Las canciones que ahora nacen
(continua)
inviata da Bernart 3/10/2013 - 10:55
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Катюша

ISLANDESE / ICELANDIC


Vertu til er vorið kallar á þig di Tryggvi Þorsteinsson
Vertu til er vorið kallar á þig by Tryggvi Þorsteinsson.



Sull'aria di “Katiuscia” viene cantata in Islanda una popolare canzone intitolata Vertu til er vorið kallar á þig (“Stai qui prima che la primavera ti chiami”), una strofa scritta da Tryggvi Þorsteinsson, di cui diamo qui anche la traduzione italiana e inglese. Nel video, girato in Islanda, la soprano russa Aleksandra Černyšëva canta “Katyusha” in russo, seguita dal coro islandese che canta la canzone nella propria lingua al quale si unisce poi la stessa soprano.

A popular Icelandic song is sung to the tune of “Katyusha”: Vertu til er vorið kallar á þig (“Stay here before spring calls you”), a verse written by Tryggvi Þorsteinsson followed here by an Italian and English translation. In the video, turned in Iceland, the Russian soprano Aleksandra Chernyshova... (continua)
Vertu til er vorið kallar á þig,
(continua)
inviata da Ríkarður V. Albertsson 2/10/2013 - 23:14

Sloica del delta padano

anonimo
Sloica ferrarese come anche l'altra "Sla tera cultivada" raccolte da Benedetto Ghiglia nel 1951 a Goro Ferrarese durante uno sciopero di braccianti-pescatori, mentre era impegnato alla lavorazione del documentario Delta del Po di Florestano Vancini.
http://www.youtube.com/watch?v=zKThCK7uGo0
drive46 2/10/2013 - 20:31
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Die Sonate vom Guten Menschen

‎[2006]‎
Scritta da Gabriel Yared e Stéphane Moucha.‎
Dalla colonna sonora del film “Das Leben der Anderen” (“Le vite degli altri”), diretto nel 2006 dal ‎regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck, vincitore del Premio Oscar per il miglior film ‎straniero.‎
Nel film viene eseguita direttamente dall’attore Sebastian Koch, interprete del personaggio dello ‎scrittore teatrale ed intellettuale Georg Dreyman.‎



Non credo di dovervi raccontare la trama de “Le vite degli altri”.‎
Per motivare questa mia proposta, devo solo qui ricordare che nel film Albert Jerska (interpretato da ‎Volkmar Kleinert), un attore perseguitato dalle autorità della Germania Est e costretto all’inattività, ‎poco prima di suicidarsi regala all’amico Georg Dreyman (Sebastian Koch) lo spartito di questa ‎‎“Sonate vom Guten Menschen”. Nei dialoghi viene associata a l’“Appassionata”, la sonata per ‎pianoforte... (continua)
[strumentale]
inviata da Bernart 2/10/2013 - 14:24
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Neno orfo con cabalos ao fondo

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Poesia musicata, per esempio, da César del ‎Caño e da Antón Seoane (Pilocha).‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo, qui descritto come cavalli al ‎galoppo di notte, portatori di un vento scuro e mortale, cavalli che al loro passaggio hanno lasciato ‎il poeta – che nel 1936-39 era un giovane uomo – orfano di tutto, persino della propria dignità, ‎giacchè allo scoppio della guerra civile Celso Emilio Ferreiro fu costretto ad arruolarsi tra i ‎falangisti “come unico modo di aver salva la vita e di garantire tranquillità alla famiglia”. Ma già ‎nel 1937, di ritorno dal fronte delle Asturie, fu arrestato e detenuto per alcuni giorni per aver ‎pronunciato discorsi antifascisti. Fu salvato dalla fucilazione,... (continua)
Pasaron os cabalos da noite e veu a ialba. ‎
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 12:12
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Espranza

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Poesia musicata, per esempio, da Alfonso ‎Deus Santos (Cumbre), da Jei Noguerol e da Suso Vaamonde.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

Erguerémo-la espranza
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 11:51

Aire puro

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Poesia musicata, per esempio, da Jei ‎Noguerol.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo… L’aria pura che reclamava il ‎suo diritto ad entrare in ogni casa era quella stessa libertà che - se accolta da tutti come auspicava il ‎poeta - avrebbe finalmente soffiato via il tanfo del fascismo che appestava la Spagna… ‎

O aire puro da mañá procrama
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 11:24
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Cantata NO MUOS

Nella tradizione dei cantastorie, la cantata racconta la nascita del movimento NO MUOS, che si oppone alla installazione della 4° stazione M.U.O.S. (Mobil User Objective Sistem) nella base militare US Navy N.R.T.F. a Niscemi (CT). La storia arriva fino al 30 marzo 2013, giornata della grande manifestazione nazionale a Niscemi, dove è stata presentata per la prima volta.
www.nomuos.info
www.nomuosfilm.it
www.matildepoliti.com
1. Sicilia, nostra terra amata matri
(continua)
inviata da matilde politi 2/10/2013 - 10:51

L’arresto degli assassini – A Mikis Theodorakis (nientepopodimeno)

Antiwar Songs Blog
“L’arresto degli assassini (come dovrebbe essere)” di Gian Piero Testa   L’assassinio freddamente premeditato del trentaquattrenne rapper antifascista Pavlos Fyssas, che, sulle prime, la stampa e gli scoliasti politici greci avevano cercato di banalizzare, presentandolo come la conclusione di uno scazzo tra tifosi di squadre calcistiche rivali, è venuto alla luce per quello che è […]
Antiwar Songs Staff 2013-10-02 10:43:00
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Nota necrolóxica

‎[1972]
Versi del grande poeta galiziano, dalla raccolta intitolata “Cementerio privado” pubblicata nel 1972.‎
Poesia poi musicata da Luís Emilio ‎Batallán.‎

Si tratta di un epitaffio scritto per sé stesso (il poeta morirà qualche anno più tardi) e per ogni poeta ‎che ha avuto il coraggio di mettere la sua arte al servizio della verità, della libertà, della speranza, ‎della vita, dell’uomo. Questo tipo di poeta non muore ma si trasfonde nella storia. Il poeta può ‎morire ammazzato come un cane ( il “can de palleiro”, razza canina autoctona della Galizia) perché ‎canta una terra ferita e oltraggiata da gente stupida e meschina, ma ogni necrologio risulterà falso, ‎che il poeta – così come tutti i morti ammazzati perché cercavano libertà e verità – non muore, anzi, ‎godrà sempre di ottima salute. Il corpo può essere vinto, la giustizia può essere piegata ma il fuoco ‎che incendia le idee, la ribellione, non sarà mai vinto…‎
Deron os abecedarios
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 09:27
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Inverno

‎[1962]‎
Poesia di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Messa in musica da diversi autori, tra cui Xerardo Moscoso, Xoán Silva e Luís Emilio Batallán, la cui versione è intitolata ‎‎“Chove, chove”.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

Chove, chove na casa do pobre
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:32
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María Soliña

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Una delle poesie più intense e famose del grande poeta gallego, messa in musica da diversi autori, ‎tra cui Falsterbo 3, Xavier, Amancio Prada, ‎Astarot, Benedicto, Los Tamara, Luar Na Lubre e Carlos Núñez con Teresa Salgueiro, l’ex ‎splendida voce dei Madredeus.

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎



Una poesia in cui Celso Emilio Ferreiro associa l’oscurità dei suoi tempi a quelli dell’Inquisizione, ‎raccontando l’orribile vicenda della persecuzione di María Soliña (o Soliño), una donna vissuta tra ‎‎16° e 17° secolo a Cangas de Morrazo, in Galizia.‎

Nata intorno al 1550, María aveva sposato un pescatore povero ma intraprendente, Pedro Barba, che ‎divenne ben presto un importante imprenditore ittico.... (continua)
Polos camiños de Cangas
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:27
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Fidelidad

‎[1955]‎
Versi del poeta spagnolo Blas de Otero (1916-1979), ‎dalla raccolta intitolata “Pido la paz y la palabra”.‎



Musica di Luis Pastor. Singolo del 1975 recentemente ripubblicato nella raccolta “Piedra del sol”.‎



Dichiarazione di fedeltà, di fiducia del poeta nell’uomo, nella pace e nella propria terra natale, la ‎Spagna, nonostante l’orrore della Guerra Civile (le due Spagne a cavallo del dolore e della fame) e ‎l’ombra nera del fascismo imperante… “Ho visto e ho creduto, anche se oggi c’è solo buio…”‎
Creo en el hombre. He visto
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:20

Nanas

Versi di Víctor Manuel Arbeloa ‎‎(1936-), scrittore, sacerdote e socialista spagnolo.‎

Musica di Luis Pastor, nel disco intitolato “Vallecas” del 1976.‎
Più recentemente il brano è stato incluso in “Piedra del sol”, raccolta delle prime canzoni di Luis ‎Pastor.‎
Testo trovato sul sito di Luis Pastor
Despierta, mi niño,‎
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:19
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Vamos juntos

‎[1963?]‎
Versi di Mario Benedetti, dalla raccolta intitolata “Inventario uno” pubblicata nel 1963.‎

Musica di Luis Pastor, nel disco intitolato “Vallecas” del 1976.‎
Più recentemente il brano è stato incluso in “Piedra del sol”, raccolta delle prime canzoni di Luis ‎Pastor.‎
Testo trovato sul sito di Luis Pastor

Con tu puedo y con mi quiero
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:18
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L'Internationale

LATINO / LATIN [2]

La versione latina di P.Scotius Horne (2005)
P Scotius Horne's Latin translation (2005)
Latine reddidit P Scotius Horne anno 2005



Ci sono voluti, evidentemente, circa duemilasettecentocinquant'anni prima che, nell'anno del signore 2005, l'inno dei lavoratori di tutto il mondo avesse una versione in latino. Pensavo sinceramente d'essere stato il primo (e l'unico), ma oggi, 2 ottobre 2013, scopro che -nello stesso anno 2005!- il sig. P. Scotius Horne (evidentemente scozzese) ci si è pure dedicato, traducendo però soltanto la prima strofa e il ritornello. Ha fatto però un'opera davvero egregia, e rimata. Che dire, a parte la curiosa coincidenza che, nel medesimo anno, due persone, in modo totalmente ignoto l'una all'altra, abbiano fatto la stessa cosa? Capricci del destino; ma questa è la pagina dell'Internazionale, senz'altro la più famosa e consultata al mondo, e anche... (continua)
CARMEN INTERNATIONALE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/10/2013 - 03:08
Video!

Cancioneta

‎[1939]‎
Versi di León Felipe (1884-1968), poeta ‎spagnolo, repubblicano, morto esule in Messico. Poesia originariamente inclusa nella raccolta ‎intitolata “Español del éxodo y del llanto”, la prima pubblicata da León Felipe in esilio.‎



Musica di Luis Pastor, nel disco intitolato “Vallecas” del 1976.‎
Più recentemente il brano è stato incluso in “Piedra del sol”, raccolta delle prime canzoni di Luis ‎Pastor.‎
Testo trovato sul sito di Luis Pastor

El burgués tiene la mesa,‎
(continua)
inviata da Bernart 1/10/2013 - 10:04

La huelga

Versi di Pablo Neruda (ignoro da quale raccolta, che non è la poesia dallo stesso titolo inclusa in ‎‎“Canto General”)‎
Musica di Luís Pastor - che intitolò il brano “La huelga del ocio” - lato A di un singolo del 1973 ‎pubblicato dall’etichetta catalana “Als 4 Vents” nella collana “Barlovento” dedicata ai cantautori.‎
Più recentemente il brano è stato incluso in “Piedra del sol”, raccolta delle prime canzoni di Luis ‎Pastor.‎
Testo trovato sul sito di Luis Pastor
Extraña era la fábrica inactiva
(continua)
inviata da Bernart 1/10/2013 - 09:30
Downloadable!

Los magos del petróleo

‎[1973]‎
Parole di Víctor M. Arbelda‎
Musica di Luis Pastor
Nel disco collettivo intitolato “Todo está muy negro”‎

Testo trovato sul sito La ‎Zamarra de Gustavo, il sempre ottimo sito di Gustavo Sierra Fernández.‎

Tres Reyes Magos desde el oriente
(continua)
inviata da Bernart 1/10/2013 - 08:54
Video!

Walk Like a Giant

Devo segnalare un probabile errore: l'inizio della seconda strofa non è "Tried to head the long and straight" (anche se su qualche sito si trova così), bensì "The tracks ahead were long and straight".
Buon lavoro e complimenti per il sito!
giuliopk 30/9/2013 - 18:43




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