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Prima del 2012-12-7

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Rambo

[2011]
Testo e musica: Davide Giromini
Arrangiamenti: Redelnoir
Voce recitante di Davide Giromini
Voce di Davide Giromini
Voce di Alessio Lega
Basso di Leonardo Palmierini
Album: Ballate postmoderne



"L'ispirazione di questo lavoro arriva dalla lettura del testo di Jean-François Lyotard del 1979 La condizione postmoderna. Caratteristica della società postmoderna è il venir meno delle grandi narrazioni metafisiche (illuminismo, idealismo, marxismo) che hanno giustificato ideologicamente la coesione sociale e ispirato le utopie rivoluzionarie. Negli anni '80, in Italia, queste cosiddette grandi narrazioni cominciano a diventare un fenomeno di mercato, gettando le basi della società attuale. Gli anni '80 sono il decennio cruciale in cui la mia generazione ha vissuto la sua formazione culturale, ed è proprio su questo che le Ballate postmoderne vogliono riflettere. " - Davide Giromini.


Non... (continua)
Ballando e ballando ballando, ecco a voi Lorella Cuccarini. Il volto sorridente, gli occhi...biondi...su sfondo rosso, a meritare il titolo di: La più amata dagli italiani. La show-girl che entrava nel tuo salotto il sabato sera...vola...te la ritrovavi in cucina, la domenica mattina. I cartelloni erano giganteschi, e fin qui tutto bene, ma a un certo punto si affacciò minacciosamente la faccia di un uomo nerboruto, con il mitra a tracolla, una cartucciera di proiettili fra i pettorali, una fascia rossa in testa. Il più odiato dagli americani! Lui...John Rambo...yeeeah ! [*]
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/12/2012 - 22:59
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Fascisti su Marte

Chanson italienne - Fascisti su Marte - Corrado Guzzanti

Après vous être bien marrés en écoutant"Fascistes sur Mars" du bon Guzzanti (fils), vous êtes prêts pour voir un film qui contient la vérité, jamais racontée à l'opinion publique italienne sur les horribles crimes de guerre dont s'est salie l'armée fasciste italienne pendant ses guerres coloniales en Afrique et dans les Balkans. Badoglio, Graziani, Roatta et des centaines de fascistes officiels auraient mérité un "Nuremberg" et - vu que nous ne sommes pas pour les échafauds - au moins de belles prisons à vie à régime dur... ils ne furent par contre jamais jugés : pourquoi ?
Comment encore aujourd'hui, avec les troupes italiennes qui occupent l'Irak et l'Afghanistan, droite et gauche essayent encore de nous faire croire que nous Italiens, nous sommes des occupants « au visage humain », de « braves gens » même en guerre ?

Fascist Legacy... (continua)
FASCISTES SUR MARS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/12/2012 - 22:50
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Venga il tuo regno

[2012]
Album «Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile»

Il SS Natale è alle porte, e allora...
I generali hanno tutti un figlio alcolizzato
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 21:22
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Fascisti su Marte

Olandesi su Marte! Mars One offre un viaggio di sola andata a dieci arditi esploratori che però verranno ripresi 24 ore su 24 e mandati in onda in un reality show spaziale i cui proventi finanzieranno la missione (inequivocabilmente questo particolare è il segno della decadenza di questi tempi moderni...). Secondo me è chiaramente una bufala, ma costruita molto bene...
L. 7/12/2012 - 17:15
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Os homens que vão para a guerra

Canzone popolare della provincia portoghese del Douro Litoral.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça.‎
Nel disco "Canta Camarada Canta - Gravações Inéditas de Fernando Lopes-Graça" pubblicato nel ‎‎2006.‎

Os homens que vão para a guerra
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 13:54
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Hino ao homem

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di Armindo José ‎Rodrigues (Lisbona, 1904-1993), medico, traduttore e poeta. Antifascista, membro di ‎organizzazioni clandestine d’opposizione al regime di Salazar (come il Movimento de Unidade ‎Democrática), fu più volte arrestato e imprigionato.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça.‎
Nel disco "Canta Camarada Canta - Gravações Inéditas de Fernando Lopes-Graça", ma anche nelle ‎versioni più recenti e complete della sua opera fondamentale, “Canções Heróicas/Canções ‎Regionais Portuguesas”, originariamente edita nel 1946 con il titolo di “Marchas, Danças e ‎Canções”.‎

Homem, se homem queres ser
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 13:40
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Canzone della Libertà (Viva la libertà)

Chanson italienne – Viva la libertà – I Gufi – 1968

Même si elle date de 1968, elle est (malheureusement) encore très actuelle.
« S'ils te donnent la liberté, ce ne sera pas la vraie liberté. La liberté vraie, personne ne te la donnera. La vraie liberté, on peut seulement la prendre. » du film de Pontecorvo : « Queimada »
VIVE LA LIBERTÉ
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/12/2012 - 12:38
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Canto de esperança

Questo "Canto de esperança" di ‎Mário Dionísio (1916-1993), ‎poeta e pittore portoghese, prima che da Cília fu messo in musica da Fernando Lopes-Graça nel disco “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎, interpretato dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Faceva parte del disco originario intitolato ‎‎“Marchas, Danças e Canções” pubblicato da Lopes-Graça nel 1946 e subito fatto sparire dalla ‎PIDE, la polizia salazarista. Un ministro di Salazar ebbe a dire: “É mais perigoso um mi ‎bemol de Lopes Graça do que mil panfletos subversivos”.

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni... (continua)
Dead End 7/12/2012 - 11:13
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Combate

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di Joaquim Namorado (1914-1986) poeta ‎portoghese, militante comunista.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça
Dall’album “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎
Originariamente interpretata dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni salazariste e, nei rari momenti di libertà, componeva opere di protesta - come questa ‎raccolta di “Canções Heróicas” basata sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo – ‎regolarmente censurate e che gli valevano sempre nuove condanne e nuove incarcerazioni.‎

Le “Canzoni Eroiche”... (continua)
Nada poderá deter-nos
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 10:38
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Cantemos o Novo Dia

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di Luísa Irene, poetessa portoghese.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça
Dall’album “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎
Originariamente interpretata dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni salazariste e, nei rari momenti di libertà, componeva opere di protesta - come questa ‎raccolta di “Canções Heróicas” basata sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo – ‎regolarmente censurate e che gli valevano sempre nuove condanne e nuove incarcerazioni.‎

Le “Canzoni Eroiche” – la cui prima composizione... (continua)
Olhai que vamos passar,
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 10:33
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Firmeza

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di João José Cochofel ‎‎(Coimbra, 1919-1982), poeta, saggista e critico letterario e musicale portoghese.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça
Dall’album “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎
Originariamente interpretata dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni salazariste e, nei rari momenti di libertà, componeva opere di protesta - come questa ‎raccolta di “Canções Heróicas” basata sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo – ‎regolarmente censurate e che gli valevano sempre nuove condanne e nuove... (continua)
Sem frases de desânimo,
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 10:29

Convite

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di Armando Antunes da Silva (1921-1997), scrittore e poeta originario di Évora.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça
Dall’album “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎
Originariamente interpretata dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni salazariste e, nei rari momenti di libertà, componeva opere di protesta - come questa ‎raccolta di “Canções Heróicas” basata sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo – ‎regolarmente censurate e che gli valevano sempre nuove condanne e nuove incarcerazioni.‎

Le “Canzoni... (continua)
Vinde ver a Primavera,
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 10:27
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Mãe Pobre

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di Carlos de Oliveira (1921-1981), scrittore portoghese, autore pure della bellissima ‎‎Livre (Não há machado que corte)‎.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça
Dall’album “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎
Originariamente interpretata dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni salazariste e, nei rari momenti di libertà, componeva opere di protesta - come questa ‎raccolta di “Canções Heróicas” basata sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo – ‎regolarmente censurate e che gli valevano sempre nuove... (continua)
Terra Pátria serás nossa,
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 10:24
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Jornada

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di José Gomes Ferreira (Porto 1900 – Lisbona 1985), scrittore e poeta portoghese.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça
Dall’album “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎
Originariamente interpretata dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni salazariste e, nei rari momenti di libertà, componeva opere di protesta - come questa ‎raccolta di “Canções Heróicas” basata sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo – ‎regolarmente censurate e che gli valevano sempre nuove condanne e nuove incarcerazioni.‎

Le... (continua)
Não fiques para trás, ó companheiro,
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 10:21
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Acordai!‎

‎[1946/1960/1974]‎
Versi di José Gomes Ferreira (Porto 1900 – Lisbona 1985), scrittore e poeta portoghese.‎
Musica di Fernando Lopes-Graça
Dall’album “Canções Heróicas/ /Canções Regionais Portuguesas”‎
Originariamente interpretata dal Coro da Academia de Amadores ‎de Música, con Olga Prats al pianoforte.‎

Fernando Lopes-Graça fu arrestato per la prima volta dalla polizia della dittatura militare nel 1931, ‎poco prima della salita al potere di Salazar, mentre usciva dal Conservatorio dove si era appena ‎laureato a pieni voti. Da quel momento per il maestro Lopes-Graça fu un continuo entrare ed uscire ‎dalle prigioni salazariste e, nei rari momenti di libertà, componeva opere di protesta - come questa ‎raccolta di “Canções Heróicas” basata sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo – ‎regolarmente censurate e che gli valevano sempre nuove condanne e nuove incarcerazioni.‎

Le... (continua)
Acordai,
(continua)
inviata da Dead End 7/12/2012 - 09:43
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Bullet In The Head [Bullet In Your Head]

Fottuto genio. Non sono toscano, e da napoletano apprezzo.
Alessandro 7/12/2012 - 09:30
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Il cuoco di Salò

Due note:
1.la traduzione francese ha qualche imperfezione:
de mes quinze ans déchiquetés au printemps,
de tes chaussures foutues alors que tu veux partir.
Il cuoco potrebbe raccontare dei quindicenni (soldati) e delle loro scarpe rotte.
2. De Gregori dichiara piu' volte che "la parte giusta" era sicuramente quella della Resistenza, ma in questa canzone pensa soprattutto a coloro che non avevano i mezzi per scegliere da che parte stare, a quei quindicenni sbranati dalla primavera, appunto.
7/12/2012 - 00:52
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Joe Mitraglia

Chanson italienne - Joe Mitraglia – Nomadi – 1978
Texte et musique de Maurizio Bettelli

L'histoire d'un partisan qui a combattu avec la Résistance dans les montagnes, en couvrant les sentiers d'Allemands et de fascistes "morts", et qui, une fois revenu à la maison, continue à combattre contre les fascistes qui sont restés, jusqu'au moment où il est trahi et tué à son tour.
JOE MITRAILLETTE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/12/2012 - 20:51
Δε ξεχνάμε, δε συγχωρούμε.. Non dimentichiamo, non perdoniamo. A quattro anni dall'assassinio di Alexis Grigoropoulos, una canzone di Dionysis Kotsakis. Μπάτσοι γουρούνια δολοφόνοι!
Riccardo Venturi 6/12/2012 - 15:47
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L'uscita

Testo e Musica S. Ferraro

Per tutti quelli che si suicidano in carcere
La luce che si avvicina
(continua)
inviata da DonQuijote82 6/12/2012 - 15:43
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Liberate Tobia

Testo e Musica S. Ferraro
Liberate Tobia!
(continua)
inviata da DonQuijote82 6/12/2012 - 15:38
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W lo zingaro

Testo e Musica S. Ferraro
C’è che in ‘sta merda de città nun me posso lamenta’
(continua)
inviata da DonQuijote82 6/12/2012 - 15:34
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Lágrima de preta

‎[1959]‎
Versi di António Gedeão, pseudonimo artistico di Rómulo Vasco da Gama de Carvalho (1906-‎‎1997), scienziato, docente di chimica, storico e poeta portoghese. Dalla raccolta “Máquina de Fogo” ‎pubblicata nel 1961.‎
Musica di José Niza (1938-2011), medico, compositore e deputato portoghese.‎
Album “Cantaremos” del 1970.‎
Interpretata anche da Manuel Freire nel disco collettivo “Sons de Todas As Cores” del ‎‎1997.‎
Encontrei uma preta
(continua)
inviata da Dead End 6/12/2012 - 15:13
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Dedicatória

‎[1968]‎
Versi di Fernando Miguel Bernardes (1929-), poeta portoghese.‎
Musica di Manuel Freire
Dall’EP “Manuel Freire canta Manuel Freire”‎

Se poeta sou
(continua)
inviata da Dead End 6/12/2012 - 14:35
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Livre (Não há machado que corte)‎

‎[1968]‎
Versi di Carlos de Oliveira (1921-1981), scrittore portoghese.‎
Non so se la musica sia dello stesso Freire oppure di Fernando Lopes-Graça (1906-1995), ‎compositore e musicologo portoghese.‎
Dall’EP “Manuel Freire canta Manuel Freire”‎

Una bellissima canzone contro la dittatura di Salazar in Portogallo.‎
Não há machado que corte
(continua)
inviata da Dead End 6/12/2012 - 14:00
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Trova do emigrante

onde posso ouvir esta canção na versão original?
armando santos 6/12/2012 - 11:47
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Heureux temps

‎[1895]‎
Versi di Paul Paillette (1844-1920), poeta e chansonnier parigino, anarchico, vegetariano e ‎propugnatore del libero amore, pubblicati sul settimanale Le Libertaire di Sébastien Faure.‎
Sull’aria de Le temps des cerises di Jean Baptiste Clément.‎
Nel disco de Les quatres Barbus intitolato “Chansons Anarchistes”, 1969.‎
Quand nous en serons au temps d'anarchie,
(continua)
inviata da Dead End 6/12/2012 - 11:12
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J'accuse

‎[1976]‎
Parole e musica di Michel Sardou
Album “La vieille”‎

Come spiegato nell’introduzione a L'officier des chansons de Sardou di Francesca Solleville, all’uscita di questo suo album ‎Michel Sardou fu letteralmente crocifisso dalla gauche francese che lo bollò come reazionario e ‎fascista, arrivando qualcuno addirittura a piazzare una bomba in un locale di Bruxelles dove l’artista ‎doveva esibirsi… E tutto per via di canzoni come questa, a mio avviso, tutt’altro che reazionaria e ‎pure antimilitarista (“Accuso gli uomini di essere bestie e cattivi, animali che marciano al passo dei ‎reggimenti…”) ma forse non gradita alla sinistra perché non se la prendeva con Padroni & Capitale, ‎il nemico per antonomasia, ma con l’intero genere umano.‎
Nello stesso disco “Le temps des colonies”, una canzone che fu presa per celebrazione nostalgica ‎dell’epoca del colonialismo e che invece mi... (continua)
J´accuse les hommes, un par un et en groupe.
(continua)
inviata da Dead End 6/12/2012 - 09:46
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Résistance

[2012]
Paroles et Musique de Michel Sardon
Album: Les champs de la résistance (liberterre)
Tu es né à Beyrouth, dans la peur et dans le doute
(continua)
inviata da giorgio 6/12/2012 - 09:07
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Dove si va

Chanson italienne – Dove si va – Nomadi – 2006
(C. Cattini, D. Sacco, M. Vecchi, G. Carletti, C. Cattini, G. Carletti, M. Vecchi)
OÙ VA-T-ON
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/12/2012 - 21:41

L'officier des chansons de Sardou

‎[1977]‎
Parole di Pierre Grosz ‎
Musica Gilbert Sigrist
Album “Francesca Solleville 77”‎

Nel 1976/77 la gauche francese e tutta la sua stampa e tutti i suoi artisti si scagliarono in una ‎campagna senza precedenti contro Michel Sardou, additato come fascista per aver ‎proposto brani come “Le temps des colonies”, tacciato di filocolonialismo, e “Je suis pour”, in cui ‎Sardou racconta di una madre che si augura il patibolo per chi le ha assassinato il figlio, canzone ‎che fece dell’artista un riferimento per quanti erano favorevoli (all’epoca c’era in Francia un gran ‎dibattito sul tema) al mantenimento della pena di morte, che fu poi eliminata dall’ordinamento nel ‎‎1981 (le ultime sentenze furono eseguite nel 1977).‎
Sardou fu oggetto di una campagna di stampa ferocissima che sfociò persino nella costituzione di ‎un “comité anti-Sardou”, occupato a disturbare i suoi concerti, nella... (continua)
L'officier ruminant ses campagnes héroïques
(continua)
inviata da Dead End 5/12/2012 - 15:48
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Er zijn soldaten uit Beverlo vertrokken (Beverlo-lied)‎

‎[1914-18]‎
Trovata nella sezione in lingua neerladese del sito The Heritage Of The Great War
Interpretata da Wannes Van de Velde con il gruppo teatrale ‎‎Internationale Nieuwe ‎Scène, famosi soprattutto per aver trasposto in fiammingo il “Mistero Buffo” di Dario Fo.‎



Direttamente dalla Grande Guerra, una canzone antimilitarista e anticapitalista in lingua fiamminga ‎composta nel campo militare di Beverlo, vicino a Leopoldsburg, nelle Fiandre.‎
Si apre subito “a muso duro” con una considerazione su come i soldati siano trattati al pari di bestie ‎e di come la guerra sia il cimitero della gioventù, per poi raccontare la storia di un soldato che ‎subisce l’amputazione dei piedi congelati e, tornato a casa, scopre che non c’è nessuno ad aiutarlo, ‎né lo Stato né tanto meno gli industriali che con la guerra si sono arricchiti a dismisura. Il racconto ‎della squallida prospettiva di una misera vita da invalido è accompagnato da un sarcastico ritornello ‎che invita a festeggiare e ad essere ottimisti.‎
Er zijn soldaten uit Beverlo vertrokken.
(continua)
inviata da Dead End 5/12/2012 - 15:02
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L’enfant mort

‎‎[1968]‎
Parole di Rose Marie Moulin ‎
Musica di Hélène Martin
Nell’album “La gloire - Récital n° 5”.‎
Interpretata anche nel disco di Hélène Martin intitolato “Terres mutilées”‎

Una canzone contro la guerra in Vietnam, quella americana, che però – è bene ogni tanto ricordarlo ‎‎– fu la “naturale” prosecuzione della guerra d’Indocina combattuta dal 1946 al 1954 dai colonialisti ‎francesi contro Hô Chi Minh e la sua Repubblica democratica.‎

Al proposito vi consiglio la visione del film “The Quiet American” (“Un americano tranquillo”) dal ‎romanzo di Graham Green del 1955, sia nella versione originale di Joseph L. Mankiewicz datata ‎‎1958 sia nel bel remake di Phillip Noyce (2002) con Michael Caine e Brendan Fraser. Il racconto ‎mostra come i servizi segreti americani già nei primi anni 50 preparassero, attraverso vere e proprie ‎attività terroristiche, l’avvicendimento con i francesi in Vietnam.‎
Hier, ils ont tiré encore
(continua)
inviata da Dead End 5/12/2012 - 11:23
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Je me bats

‎[2012]‎
Parole e musica di Michel Bühler
Album “La promesse à nonna”‎

Una canzone di Bühler, 67 anni, interpretata dalla Solleville, 80 anni… E continuano a battersi!‎
Même si l'heure est parfois à la désespérance
(continua)
inviata da Dead End 5/12/2012 - 10:38
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Complainte pour Angela Davis

‎[1972]‎
Parole di Eugène Guillevic, detto semplicemente Guillevic (1907-1997), poeta francese‎
Musica di Max Rongier‎
Album “Francesca Solleville chante la violence et l'espoir”‎



Su Angela Davis si vedano anche Angela, Angela e Sweet Black Angel.‎
Chez nous, pour qui est Noir
(continua)
inviata da Dead End 5/12/2012 - 10:26
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Song for Palestine

[2011]
Lyrics & Music by Nora Roman
Album: I Belong to No Man's State

Song for Palestine by Nora Roman 12-28-08 Israel is bombing Gaza again.
Another unconscionable attack by Israel on the already strangling slowly oppressed jail that is Gaza...when will we all just say, enough of this outrage!

Personnel: Anis Sehiri-keyboard; Antonio Roman-Alcala-Drumset; Ayla Davila: electric bass, Marimbula; Bryan Dyer-vocals; Camilo Landau-Tres, guitres, guitar, keyboard, Bongo, Guiro, Maracas, vocals; David M. Flores- Timbales, Drumset, claves, palitos, chekere; Johnny "El Guajiro" Escobedo-vocals; Karim Amrani -Vocals, Darbukke, Mandol; Markos Major-oboe; Meghann Welsh-oboe; Nasser Addi-Drumset; Nao Nakawaza-violin; Nora Roman-guitar, qarqaba, gnawa clapping, lead vocals; RockXena-barks; SUKI (Sue Kaye)-Conga, Ngoma, Mgongui, N'salaka, caxixi, kalimba, flamboyan pod; Susu Pampanin-Dumbek, Riq; Tim Abdellah Fuson- electric bass, oud, qarqaba, gnawa clapping, vocals;TerriAnne Guitierrez-Zill, Younes Makhboul-violin
Oo-oo-ooo – Palestine, Oo-oo-oo-oo Palestine..
(continua)
inviata da giorgio 5/12/2012 - 09:38
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Yafa

[2012]
apartheidweek.org
itisapartheid.org
These words aren't light, or taken for granted
(continua)
inviata da giorgio 5/12/2012 - 08:41
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Le petit train

anonimo
La LGV
(continua)
inviata da adriana 5/12/2012 - 08:34




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