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Prima del 2011-8-17

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Four Green Fields

Se non avessi letto "Il pescatore della neve", non avrei mai conosciuto questa canzone. Grazie a Carla Lastoria per averla citata.
Antonietta 17/8/2011 - 17:16
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Don Chisciotte

Da Stagioni [2000]

Testo di Giuseppe Dati e Francesco Guccini
Musica di Giuseppe Dati e Goffredo Orlandi

Don Chisciotte è interpretato da Guccini, Sancho Panza da Juan Carlos "Flaco" Biondini

Scusate se porto un po' d'acqua al mio mulino, ma questa strofa "Il potere è l'immondizia della storia degli umani e, anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte" porta di diritto questa canzone dall CCG, oltre ad essere quella che tanto tempo addietro mi ispirò per il mio nick informatico DonQuijote82

In un primo momento il mio manager Renzo Fantini aveva pensato di chiedere a Lucio Dalla di cantare la parte di Sancho. Lucio, oltre la voce, avrebbe avuto anche il physique du rôle... ma forse alla fine la faccenda si sarebbe complicata e alla fine la parte toccò a Flaco.

Francesco Guccini, da Se io avessi previsto tutto questo. Gli amici, la strada, le canzoni, cofanetto con libretto di commenti dell'autore pubblicato nel novembre 2015.
[ Don Chisciotte ]
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 16:03
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The Guns of Brixton

Versione italiana trascritta dal disco della Banda Bassotti Check Point Kreuzberg, Live At The SO36, Berlin (2010) con la collaborazione di Rude
Yaeh, yeah Berlin City...
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 14:05
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La ballata del Bellente

Interpretata anche da La Macina e dai Gang

Cenni Storici

Con l’annessione al Regno d’Italia avvenuta il 2 Aprile 1808, veniva introdotta anche nel territorio marchigiano la legge sulla coscrizione obbligatoria. Entrata in vigore nella Repubblica Italiana il 13 agosto 1802, fortemente voluta dal vicepresidente Melzi e ispirata alla normativa in vigore in Francia, la legge perseguiva l’obiettivo di potenziare un esercito basato fino ad allora sull’arruolamento volontario e, indirettamente, di conferire prestigio e autonomia alla Repubblica. In realtà l’applicazione della legge creò molti problemi al regime napoleonico e fu continuamente riformata nel tentativo di arginare i fenomeni di renitenza e i conseguenti problemi di ordine pubblico causati da disertori e coscritti refrattari. Anche nel Dipartimento del Musone, di cui capoluogo fu Macerata, i giovani coscritti spesso non si presentavano... (continua)
Questa è la storia di Pietro Masi
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 12:22
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Ninna a Gaza

(2009) 2013
Arrovesciata

musica di Giulia Tripoti, testo di Giuseppe Spadola detto Claudio

dedicato a tutti i bambini palestinesi morti sotto le bombe sioniste dell’operazione Piombo Fuso israeliana (dicembre 2008 - gennaio 2009) in quella prigione a cielo aperto chiamata Gaza... e a Vik (Vittorio Arrigoni) che aveva ascoltato questa canzone quando era a Gaza per lottare accanto al suo amato popolo “gazawi”
Guance rosa e un cielo d’oro
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 11:57

Per tuots in praschun

[1985]
Testo e musica: Linard Bardill
Lyrics and music: Linard Bardill
Album: Tamangur (1985/87)
Quista chanzun jau chant per tuots in praschun
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 11:52
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Le cose da salvare

dall'omonimo disco del 1994

Questa una CCG? forse no, ma ci sono tante cose interessanti tra quelle salvate da Barbarossa, c'è il 25 aprile, che con la scusa di fare cassa vogliono cancellare, ci sono Dylan e "I have a dream" di MLK. Mi è venuta in mente di postarle dopo aver riletto Anni settanta di Pippo Pollina, successiva a questa canzone e che presenta alcune "assonanze". Se non credete che questa canzone abbia dignità propria tra le CCG, almeno mettetela in appendice a quella. DQ82
Ho messo tra le cose da salvare
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 11:47
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Anni settanta

Siebziger Jahre
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 11:39
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Caffè Caflisch

Wir sind von weit her gekommen, mit Brot und Geduld gewappnet,
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 11:35
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Contro

Contro il luogo comune
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 10:59
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Alla mia nazione

[1961]
Versi di Pier Paolo Pasolini, dalla raccolta intitolata «La religione del mio tempo»

Pubblicata dai Klaxon nell'album Vita Agra del 2002

Messa in musica anche dai Traum, formazione italo irlandese influenzata da post-metal, post-rock e shoegaz.

recitata da Vittorio Gassman
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 10:50

Bossmans Bleeding

You keep ‘em at a distance
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 10:42
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Ω γέρο νέγρο Τζιμ

Dal LP "Τα νέγρικα/La canzoni sui negri", 1975. Interpretata la prima volta da Maria Farandouri.
Gian Piero Testa 17/8/2011 - 09:23
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Stagioni

[2000]
Album “Stagioni”

Parole e musica di Francesco Guccini

"Cercai di scrivere una canzone sul Che nel 1968. Ma mi fermai a meta' strofa. Incompiuta. Durante uno dei miei concerti settimanali feci ascoltare ai ragazzi che indossavano le magliette del rivoluzionario quei versi monchi. Li vidi eccitarsi. Cosi' l'ho finita".

Brano dai toni veterocomunisti...

"Ma no, un flashback. La voglia, com direbbe Nanni Moretti, di cantare qualcosa "di sinistra". Il desiderio di far capire ai giovani d' oggi quel che sentivo allora. Senza pudori, con i toni di una ballata popolare. "

Francesco Guccini

Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno
(continua)
inviata da Bartleby 16/8/2011 - 09:18
Percorsi: Che Guevara
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Tinna

belle le parole ma sprecate per la composizione musicale!
15/8/2011 - 23:46
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Or che Mussolini

anonimo
"A Gramsci che muor prigionero separato dai suoi, dalla famiglia, dagli amici, inviamo il nostro doloroso omaggio d'affetto, di fedeltà e di rispetto. -- e la nostra maledizione al carceriere suo, tiranno del suo popolo, trucidatore dei popoli liberi di Spagna e di Etiopia. Che la vindice istoria scriva a lettere di fuoco il ricordo sacro delle nobili vittime e l'infamia del carnefice!"

ROMAIN ROLLAND

Si Mussolini, según esta señora, no era un asesino, me pregunto que hacían sus tropas en Etiopía y en mi propio país, España...
Gustavo Sierra Fernández 15/8/2011 - 14:20
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State Of The Nation

BELLISSIMA,ERO SOLO UN BAMBINO ...ma me la ricordo ancora,la traduzione le dà ancora più valore,grazie a chi l'ha tradotta!Stefano..
15/8/2011 - 13:27
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Ezechia da Verona

[2011]
Testo e Musica di Mimmo Cavallo e Andrea Simiele
Album: Quando Saremo Fratelli Uniti

Le "belle" teorie di Lombroso (Verona 1835 - Torino 1909) – brillante ufficiale-medico nell'esercito italo-piemontese che combatteva "la piaga" del brigantaggio meridionale, nonché grande ideologo del razzismo "scientifico" (in quanto fondatore della cosiddetta "antropologia criminale") – ebbero senz'altro le loro altrettanto "belle" conseguenze informando e influenzando per decenni la ricerca scientifica e gli studi giuridici italiani, e in particolare l'elaborazione del codice penale e di procedura penale, tristemente noti come codice Rocco.. A coloro che ritengono che – forse per l'attenzione per le categorie sociali svantaggiate che si nota leggendo i suoi scritti o perché lui stesso di origine ebraica – non avrebbe approvato il fanatismo dei movimenti xenofobi, va in ogni caso ricordato... (continua)
Grandi mandibole, canini forti
(continua)
inviata da giorgio 15/8/2011 - 12:27
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Televisiòn

Chanson italienne (Comasque Laghée) – Televisiòn – Davide Van De Sfroos – 2001
d'après la version italienne de Gian Piero Testa

« … il est trop tard désormais, désormais il ne m'importe plus de savoir pourquoi ils allaient sur la lune et ramenaient des cailloux et sur la terre, ils continuent à s'assassiner... »

Mon bon et brave ami Lucien l'âne, tu en as de la chance d'être un âne...

Ah, oui... et pourquoi ? , demande l'âne Lucien en faisant de ses deux grandes et magnifiques oreilles d'un noir d'encre de Chine de superbes points : d'interrogation avec celle de droite et d'exclamation avec celle de gauche, de sorte qu'il exprime à la fois : par la droite, sa dubitation (comme disait Michel de Montaigne) et par la gauche, sa stupéfaction. Sa dubitation et pas son doute... Car cette dernière est action tandis que le doute est un fait, un état ; en somme, elle est la mise en doute...... (continua)
TÉLÉVISION
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 15/8/2011 - 09:03
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I Don't Wanna Go To Vietnam

NON VOGLIO ANDARE IN VIETNAM
(continua)
inviata da Federica 14/8/2011 - 23:56
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Festa d'aprile

Tremonti mette le mani sul 25 aprile. Ora e sempre Resistenza. Ora e sempre 25 aprile!
di Gennaro Carotenuto

Giulio Tremonti a Ferragosto mette le mani sul 25 aprile (e sul primo maggio). Sono vent’anni che ci provano a far fuori la Festa della Liberazione, la Festa della Resistenza, la Festa dell’Antifascismo e della democrazia.

Festa di parte dissero, ma era la parte giusta, quella che con il sangue dei partigiani ha costruito la nostra democrazia. Poi ci chiesero di riconciliarci con i ragazzi di Salò, quei bravi ragazzi che combattevano per alti ideali come il fascismo, il razzismo, l’antisemitismo. Quindi ad Onna, dopo la tragedia abruzzese, Silvio Berlusconi, al massimo del suo delirio manipolatore, aveva provato perfino ad appropriarsene della nostra festa, lui piduista e (nella migliore delle ipotesi) ademocratico e men che meno antifascista.

Adesso, visto che il 25 aprile é irredimibile... (continua)
14/8/2011 - 23:16
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What a Man

[1968]
Scritta da Isaac Hayes e David Porter.

E' possibile proporre una canzone non perchè sia contro la guerra (benchè le canzoni d'amore di per sè lo siano un po' tutte) ma per la storia che ci sta dietro? Decidete, o perfidi Admins, se includere "What a Man" dopo aver letto quella della sua interprete, Linda Lyndell.



Linda Rowland (Lyndell è il suo cognome d'arte) è nata in Florida nel 1946.
Pur essendo bianca e bionda e pur vivendo in uno Stato del profondo sud, i suoi genitori la incoraggiarono a cantare gospel, non importava che la chiesa fosse riservata ai bianchi o frequentata dai neri. Linda crebbe, e con lei la sua meravigliosa voce, senza conoscere cosa significasse la segregazione. Nei primi anni 60 la voce di Linda era già così matura, così "nera", che fu chiamata ad aprire i concerti di James Brown e di Ike e Tina Turner e divenne amica di Otis Redding il quale, prima... (continua)
I get lovin' (lovin')
(continua)
inviata da Bartleby 14/8/2011 - 22:42
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Una primavera a Belgrado

Due parole su questa canzone, e su un'altra della stessa area (estrema destra italiana) che parla della Serbia e che non è stata approvata.

In questo sito non troverete mai una minima giustificazione della criminale guerra contro la Serbia. Sia un esempio la canzone Il maggio di Belgrado su testo di Erri De Luca, che si è fatto cittadino di Belgrado durante i bombardamenti NATO.
Le spiegazioni ufficiali, le giustificazioni di baffino D'Alema, le rivendicazioni di Walter Veltroni del "ruolo attivo dell'Italia" ci provocano ovviamente il massimo disgusto.

Non abbiamo peraltro esitato a dare spazio anche alle opinioni di un intellettuale controcorrente come Peter Handke che ha avuto il merito di denunciare un diffuso pregiudizio antiserbo nelle ricostruzioni "storiche" delle guerre nei Balcani. Non vogliamo neanche chiudere gli occhi sul fatto che l'intervento NATO nella guerra del Kosovo... (continua)
CCG/AWS Staff 14/8/2011 - 20:25
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Heroes

Quella del Bowie filo-nazista è solo una vecchia bufala,nata da una sua celebre battuta sempre citata fuori contesto (augurava alla sua cara Inghilterra "qualche bell'anno di dittatura"),che negli anni ha portato a letture forzate se non aberranti della sua opera in senso appunto filo-destrorso.
Basterebbe informarsi anche solo superficialmente per capire di essere fuori strada: la moglie di Bowie è somala e il suo storico amico e collega Lou Reed è ebreo...aggiungiamo il fatto che negli anni '70 lo stesso Bowie fù icona del glam e del bisex,e il quadro è completo...
Paolo 14/8/2011 - 15:36
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Αντιλαλούν οι φυλακές

Chiedo scusa per i molti difetti formali della nota che è apparsa qui sopra: uno scherzo del computer mi ha riesumato di sotto il naso un file di backup, mentre mi ha fatto sparire - sinora - quello buono, alla cui rifinitura avevo pur dedicato una discreta quantità di tempo. Teniamocelo così per adesso, in attesa di sostituirlo con qualcosa di più presentabile.

Ora aggiungo alcune curiosità, relative a quel mondo di marginali in cui prese piede la musica rebetica, nel periodo anteriore ai cambiamenti indotti dalla successiva, grande immigrazione dall'Asia Minore, che fu un fatto molto più tardo, del primo dopoguerra.
Negli ultimi decenni dell'Ottocento la piccola capitale del giovane e ancora monco stato greco cominciò a ingrandirsi grazie a flussi migratori dalle province montuose e dalle isole. Pur tenendo conto che, ancora alla metà del secolo, Atene era una pigra cittadina di solo... (continua)
Gian Piero Testa 14/8/2011 - 06:44
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The World (Is Going Up in Flames)

[2011]
Da "No Time For Dreaming", album di debutto per questa splendida voce soul classe 1948.

Charles Bradley - "The Screaming Eagle of Soul", com'è chiamato - è nato a Brooklyn NYC più di 60 anni fa, in una famiglia poverissima. Nel 1962 sua sorella lo portò al memorabile concerto di James Brown all'Apollo Theater di Harlem NYC e quell'esperienza segnò, come molti, anche il giovane Charles. Ma non tutti hanno la fortuna ed il carisma di un James Brown e toccava prima di tutto guadagnarsi da vivere. Charles Bradley divenne un cuoco ma segretamente continuò a coltivare il sogno. Mise su anche una band, ma i suoi compagni furono tutti richiamati per il Vietnam e quella maledetta guerra fece naufragare le residue speranze di un giovane afroamericano che pure era dotato di una voce incredibile, così vicina a quella dell'immortale Otis Redding.
Charles Bradley ha fatto il cuoco per 20 anni,... (continua)
This world is going up in flames
(continua)
inviata da Bartleby 13/8/2011 - 22:17

Lemberg et le Champignon magique

Il nous avait échappé, mon cher Lucien l'âne et pourtant toi tu les as parcourues ces Vosges du Nord et leurs vallons verdoyants... Il nous avait échappé, dis-je donc, une autre coïncidence relative à Lemberg. Souviens-toi du titre le la canzone : Lemberg et le champignon magique... Et bien, il se trouve que Lemberg est considéré comme le Pays de la Girolle... Tu sais bien la girole est ce champignon connu aussi sous le nom de chanterelle. Y a-t-il chose plus magique que le champignon ?
Marco Valdo M.I. 13/8/2011 - 14:21
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Tammurriata nera

risiedo a varese da tanti anni e suono in un gruppo formato da tre napoletani e tre lombardi per cui il gruppo si chiama "partenopei e ...parte no". facciamo la storia della canzone napoletana nei secoli con una ottantina di pezzi e quella tra le piu apprezzate c'è proprio la tammurriata.Stasera devo suonarla in un locale qua al museo.grazie per la vostra bella iniziativa. Nino Soprano.
nino soprano 13/8/2011 - 12:59
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Manicomi

Chanson italienne (Comasque) – Manicomi – Davide Van De Sfroos – 1995
Texte et musique de Davide Bernasconi [Davide Van De Sfroos]
d'après la version italienne de cauboi.it
ASILES D'ALIÉNÉS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/8/2011 - 09:56
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Beppino (Dalle rive dell'Arno un mattino)

anonimo
Intervista al partigiano Sugo

13/8/2011 - 09:46
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This One Is For The Leaders

(2006)
Album: "Child of a King"
This is my appeal
(continua)
12/8/2011 - 22:44
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No Peace

(1975)
Album: Revelation Time
There'll never be no peace,
(continua)
12/8/2011 - 22:18
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La frontiera

Chanson comasque (italien) – La frontiera – Davide Van De Sfroos - 1995
d'après la version italienne de cauboi.it
LA FRONTIÈRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/8/2011 - 21:57
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The Guns of Brixton


I rivoltosi londinesi e il diritto al lusso
di Iside Gjergji


Walter Benjamin si interrogò a lungo sul motivo per cui gli insorti parigini del 1830 sparavano agli orologi pubblici, facendolo in modo del tutto spontaneo e senza accordarsi tra di loro. Capire cosa rappresentavano quegli orologi per i rivoltosi di Parigi – che nel frattempo erano scesi in strada, avevano scalzato i pavé e innalzato le barricate – significava comprendere l’essenza stessa della rivolta. Per Benjamin quelli orologi erano il simbolo del tempo scandito dal “progresso” e dalla “disciplina del lavoro”, dettata dai ritmi e dai modi dell’economia capitalista. Erano cioè il simbolo di tutto ciò che aveva disumanizzato ed espulso da un’esistenza dignitosa intere fasce della popolazione di Parigi. E anche per questo che distruggerli significava allora chiudere con i vecchi tempi e aprire nuove dimensioni temporali.

Gli... (continua)
12/8/2011 - 17:17




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