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Prima del 2011-5-18

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Triunfo de los vencidos

[1975]
Album “Desde Tacuarembó”
Scritta dai poeti e musicisti Washington Benavides ed Eduardo Larbanois, uruguayani come Zitarrosa.
Testo trovato su Cancioneros.com

Canzone dedicata alla migliaia e migliaia di uruguayani, argentini, paraguayani, brasiliani che sono morti senza una croce nelle guerre civili che hanno insanguinato quei paesi - ed in particolare la regione del Rio de la Plata - nel corso di tutto l’800.
Il “triunfo” è un genere musicale folklorico argentino nato nel periodo delle guerre d’indipendenza ispano-americane.
Éste es el triunfo, madre,
(continua)
inviata da Bartleby 18/5/2011 - 14:51
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Triunfo agrario

Prima del Quinteto Tiempo l'hanno interpretata, entrambi nel 1973, Mercedes Sosa (album "Traigo un pueblo en mi voz") e Alfredo Zitarrosa (album "Adagio en mi país").
Bartleby 18/5/2011 - 14:05
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Proteção

[1985]
Dal primo album di questo gruppo rock brasiliano, “O Concreto Já Rachou”
Será verdade, será que não
(continua)
inviata da Bartleby 18/5/2011 - 11:09
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We’ll Never Turn Back

[1961?]
Parole e musica di Bertha Gober

Bertha Gober era all’epoca studentessa all’Università di Albany, Georgia, Attivista dei Freedom Riders e dello Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), fu più volte arrestata in quegli anni per azioni anti-segregazioniste e l’organizzazione di proteste per l’eguaglianza razziale.

Una delle canzoni simbolo del movimento per i diritti civili in USA, interpretata da molti artisti a partire proprio dai The SNCC Freedom Singers, passando per Sweet Honey in the Rock e Barbara Dane. Ho preferito però attribuirla a Mavis Staples per la sua recente, intensissima interpretazione nel disco omonimo del 2007.
We've been 'buked and we've been scorned,
(continua)
inviata da Bartleby 18/5/2011 - 08:43
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Ballad of Joan Little

[1975]
Album “...And Ain't I a Woman?” pubblicato nel 1977 dalla Paredon Records.
Scritta da Kendall Hale.
Musica di Kendall Hale e David Green.
Sulla vicenda di Joan Little si veda anche Joanne Little.



Joan (o Jo Anne) Little è un’afro-americana che nell’agosto del 1974, all’età di 20 anni, trovandosi trattenuta per furto nella piccola prigione di Washington, North Carolina, uccise l’unica guardia presente, un bianco, che aveva cercato di violentarla. Infatti, il secondino Clarence Alligood, un bestione sessantenne del peso di oltre 90 kg, si era più volte introdotto nella cella della Little perché voleva da lei prestazioni sessuali, sempre respinte dalla donna. Ma ad un certo punto il porco si era ripresentato brandendo una piccozza e minacciando la Little di morte se non gli avesse fatto subito un pompino. La poveretta fu costretta a succhiare l’uccello del bavoso ma, al momento... (continua)
One night in a prison cell
(continua)
inviata da Bartleby 18/5/2011 - 07:56
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'Til the Last Shot's Fired

2008
Album: X
I was there in the winter of '64
(continua)
inviata da Anonymous 18/5/2011 - 00:03
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Pose 'e Sorde

[1996]

Album :Zezi vivi
Alenia, Alenia, Alenia
(continua)
inviata da adriana 17/5/2011 - 18:44
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Capipallisti

[1996]

Album :Zezi vivi
Io, Vincenzo Esposito
(continua)
inviata da adriana 17/5/2011 - 18:42
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Jugando al futbol

Chanson espagnole – Jugando al futbol – Luís Pastor – 1975

« L'effet que produisait sur nous, nous autres déportés, quand nous arrivions au camp de Mauthausen, et surtout sur nous les Espagnols, était quelque chose de véritablement impressionnant, de terrible, car la première chose qu'on voyait à l'arrivée, c'était les murs – qui pourtant n'étaient pas encore finis, et de fait nous les finîmes nous les Espagnols – et le tristement célèbre aigle, un aigle de bronze qui déployait ses ailes au-dessus de l'entrée principale. Dans les premiers mois de 1941, bien qu'il se passait que les nôtres tombaient comme des mouches et étaient affaiblis, etc, et de ce fait, il fallait bien tout, pas seulement des parlottes et des paroles, mais des actions en tous sens. Il était nécessaire, je crois, de montrer que nous étions encore des hommes, que nous continuions à être des hommes comme toujours. Et... (continua)
MATCH DE FOOT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 17/5/2011 - 15:53
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Joanne Little

[1976]
Scritta da Bernice Johnson Reagon



Joan (o Jo Anne) Little è un’afro-americana che nell’agosto del 1974, all’età di 20 anni, trovandosi trattenuta per furto nella piccola prigione di Washington, North Carolina, uccise l’unica guardia presente, un bianco, che aveva cercato di violentarla. Infatti, il secondino Clarence Alligood, un bestione sessantenne del peso di oltre 90 kg, si era più volte introdotto nella cella della Little perché voleva da lei prestazioni sessuali, sempre respinte dalla donna. Ma ad un certo punto il porco si era ripresentato brandendo una piccozza e minacciando la Little di morte se non gli avesse fatto subito un bocchino. La poveretta fu costretta a succhiare l’uccello del bavoso ma, al momento dell’orgasmo, riuscì a strappargli di mano la picca colpendolo ripetutamente con violenza. Il bastardo fu lasciato giustamente a crepare mentre la Little si diede... (continua)
Joanne Little, she’s my sister
(continua)
inviata da Bartleby 17/5/2011 - 15:44
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Ella Ellison

[1976]
Album “...And Ain't I a Woman?” del 1977.
Scritta da Joanna Cadzen
Paredon Records.

Nel 1973 John Schroeder, detective della polizia di Boston, fu assassinato nel corso di una rapina. I responsabili, tre ragazzi, furono identificati ed arrestati il giorno dopo. Due di loro, per cercare di cavarsela a buon mercato, indicarono agli inquirenti che l’assassina era una loro complice e la identificarono in una donna di nome Ella Mae Ellison, una loro conoscente, madre di quattro bambini. Nel 1974 Ella fu condanna a due ergastoli solo sulla base della testimonianza dei due giovani rapinatori. Per fortuna, anche grazie ad una forte campagna di solidarietà in favore della condannata, due anni dopo venne riconosciuto che la sentenza non si fondava su alcun indizio credibile e i veri responsabili rivelarono di essersi inventati l’esistenza di una complice.
Ella Mae Ellison fu scarcerata... (continua)
It began when two young robbers
(continua)
inviata da Bartleby 17/5/2011 - 14:51
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Emigration song

Per correttezza la canzone dovrebbe essere inserita con il titolo Emigration song, visto che la versione italiana la segue di 18 anni
DonQuijote82 17/5/2011 - 14:44
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Sojourner Truth

[1977]
Album “...And Ain't I a Woman?”, Paredon Records.

Sojourner Truth è stata un'abolizionista e proto-femminista afro-americana divenuta celebre per il discorso "Ain't I a Woman?" che ella fece nel 1851 durante la Women's Rights Convention ad Akron in Ohio. Si veda anche la canzone di Douglass Kirkpatrick Ballad of Sojourner Truth.
A man in the back row stood up and he said
(continua)
inviata da Bartleby 17/5/2011 - 11:28
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Mala Sirena

Tuzla è uno dei più antichi centri abitati in Europa. Lo testimoniano numerosi scavi archeologici che hanno portato alla luce palafitte risalenti al periodo del neolitico.

Il territorio di Tuzla fu abitato da diversi popoli quali gli Illiri, i Celti, i Greci e i Romani.

Nel 1463 la regione fu occupata e annessa all'Impero Ottomano e nel 1878 all'Impero Austro-Ungarico. Solo nel 1918 il territorio di Tuzla e tutta la regione della Bosnia entrarono a far parte del regno jugoslavo.

Durante la guerra civile della Bosnia Erzegovina, la città di Tuzla è sempre rimasta sotto il controllo delle forze armate bosniache. Nel 1995 una granata lanciata da Ozren, una delle montagne che circondano Tuzla, dai guerriglieri cetnici di Radovan Karadžić e Mladić, provocò la morte di 75 ragazzi e ragazze. In ricordo di questa tragedia è stato eretto un monumento in ricordo delle vittime.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tuzla_(Bosnia_Erzegovina)
DonQuijote82 17/5/2011 - 10:00
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Honourable Men

[1982]
Nell’album collettivo “CooP - Fast Folk Musical Magazine (Vol. 1, No. 2) New Interpreters”, Folkways Records.
Upon their honour as Americans
(continua)
inviata da Bartleby 17/5/2011 - 09:54
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The Gulf of Mexico

I'll Never Get Out of This World Alive (2011)
Come and gather 'round me people
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/5/2011 - 09:45
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Love Is the Common Ground

[2004]
Album “A Tale of Two Americas” del 2005.
If money is power
(continua)
inviata da Bartleby 17/5/2011 - 09:24

My Beloved Enemy

[2004]
Album “A Tale of Two Americas” del 2005.
If we didn't have you we'd have to invent you
(continua)
inviata da Bartleby 17/5/2011 - 09:17
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Promontory [Theme From the Motion Picture The Last Of The Mohicans]

Però Anche sulla colonna sonora originale viene riportato come Promentory (http://www.amazon.com/Last-Mohicans-Original-Picture-Soundtrack/dp/B0000042MY) seppure linguisticamente sbagliato il titolo originale sembra essere Promentory
DonQuijote82 17/5/2011 - 09:15
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Campi rossi

Chanson italienne – Campi rossi – Casa del vento

À propos de cette chanson et de l'histoire de ces sept frères assassinés par les fascistes... je voudrais, Lucien l'âne mon ami, te lire un extrait de ma traduction du livre de Piero Calamandrei « Hommes et Villes de la Résistance » (Uomini e Città della Resistenza, republié chez Laterza en 2006). Un morceau de texte à la grandeur poétique et d'une réelle beauté également quant au fond, quant à ce qu'il raconte. Il a un peu la même couleur, la même texture que la chanson des Champs Rouges.

Ce passage raconte le moment où, mis en prison avec ses sept fils, et ignorant encore leur assassinat par les fascistes, vieil Alcide Cervi prétend que ses fils survivront... et je pense bien qu'il avait raison... Ils ont survécu. Je te laisse découvrir ce récit... Il est proprement extraordinaire.

Mais enfin, Marco Valdo M.I., comment est-ce possible... (continua)
CHAMPS ROUGES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 16/5/2011 - 18:16
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Charlie Chaplin: The final speech from "The Great Dictator" / Il discorso finale da "Il Grande Dittatore"

ho appena visto il film nella mia classe. il discorso finale è bellissimo!!!
stupendo. fa pensare, ragionare
è quasi impossibile credere a quello che è successo a tutti gli ebrei.
16/5/2011 - 15:24
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For the Good of America

[2001]
Album “Recognition” del 2002

Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America” nel 63 anno ammazzato un presidente eletto dal popolo, nel 64 hanno realizzato il famigerato “incidente nel golfo del Tonchino” e hanno po trascinato decine di migliaia di giovani americani a morire in Vietnam ?!?
Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America”, nel 1973 hanno organizzato e realizzato il colpo di Stato contro il governo democratico del Cile ?!?
Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America”, hanno approfittato della crisi degli ostaggi americani a Teheran che – guarda che caso ! - si risolse nel 1981 solo quando il presidente neoeletto Ronald Reagan promise agli iraniani una fornitura di armi senza precedenti ?!?
Chi sono “loro”, quelli che “per il bene dell’America”, nelle elezioni presidenziali del 2000 (come poi avvenne anche in quelle successive del 2004) organizzarono... (continua)
Have you ever noticed, when you're being disregarded,
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 14:40
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I matti

[1987]
Testo e musica di Francesco De Gregori
Da "Terra di nessuno"


TERRA DI NESSUNO
di Grasshopper, da DeBaser, recensioni musicali scritte da chi vuole.

Ascoltando questo disco la mia memoria torna al 1987, ad un giovane e già grassoccio obiettore di coscienza, parcheggiato in una biblioteca comunale a scontare 20 mesi di vita da regalare allo Stato, senza aver commesso nessun reato. L'arrivo in biblioteca di una rivista musicale dal titolo che iniziava con "rock" (Rockstar? Rockland? Rock'n roll? Boh, robetta comunque) era attesa con trepidazione un po' da tutti noi, e da me in particolare, ansioso già allora di leggere recensioni, che poi non erano un granché. Una di queste mi dette una vera pugnalata: "Terra di nessuno" di Francesco De Gregori era massacrato senza ritegno, e soprattutto senza nessuna argomentazione, ma solo con una serie di "basta" "è finito" e slogan del genere,... (continua)
I matti vanno contenti, tra il campo e la ferrovia.
(continua)
inviata da Luca 'The River' 16/5/2011 - 12:07
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The Last Train to Pontiac

[1996]
Album “And Then He Woke Up”

Il treno non si fermerà più a Pontiac perchè qualcuno lassù ha deciso di risparmiare qualche soldo da destinare al Pentagono il prossimo anno…
Il treno non si fermerà più a Pontiac così le madri faranno ancora più fatica ad andare a lavorare per sfamare i loro figli, mentre quelli lassù hanno nel frattempo deciso di tagliare le tasse alle grandi compagnie, nuovi sussidi federali ai produttori di tabacco e nuove concessioni di sfruttamento delle risorse naturali…
I treni non si fermeranno più a Pontiac, a Montreal, a Milwaukee, a St. Albans perché quelli lassù
devono comprare un altro superbombardiere, pagare gli autisti a banchieri e politici, dare le sovvenzioni al petroliere la cui nave cisterna ha appena ucciso milioni di pesci e di uccelli…

... ma non è proprio quello che tutti voi avete voluto quando siete andati a votare "secondo coscienza"?!?
The last train to Pontiac pulled into the station,
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 11:47

Fear

[1997]
Album “Into The Blue”, 1999.

“Vivo in un paese con il più potente esercito nella storia del mondo… perché allora ho così paura? Perché loro non possono proteggermi?...”
I live in a country with the greatest military in the history of the world
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 11:15
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Sanctuary

[1986]
Album “White Buffalo”

Gli USA hanno armato e finanziato i peggiori dittatori del mondo, le loro guerre e i loro massacri, ma quando le vittime di quei boia si sono presentate alle frontiere della “più grande democrazia della terra” sono spesso state respinte…
I'd like to give a welcome to the Shah of Iran
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 10:20
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Paddy Works on the Railway

[prima metà dell’800]
Nell’album “Gallant Lads Are We - Songs of the British Industrial Revolution”, Folkways Records, 1980.

Una canzone – esistente in molte versioni, anche oltre oceano – che racconta dei “navvies”, gli immigrati irlandesi sfruttati e mal pagati che con il loro sudore ed il loro sangue hanno contributo fin dall’800 (soprattutto a partire dall’esodo dovuto alla Great Famine scoppiata nel 1845) alla ricchezza ed allo sviluppo della Gran Bretagna (e degli Stati Uniti d’America).
In eighteen hundred and forty-one
(continua)
inviata da Bartleby 16/5/2011 - 09:47
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Attenzione all'estinzione

[2004]

Album: Il Parto

Testo di Salvatore De Siena e Peppe Voltarelli
Musica di Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Peppe Voltarelli
Attenzione attenzione il pianeta è in estinzione,
(continua)
inviata da giorgio 16/5/2011 - 08:20
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אַרבעטלאָזע מאַרש

d'une chanson yiddish « Arbeitsloser Marsch »- Mordechai Gebirtig – 1937 d'après la version italienne MARCIA DEI DISOCCUPATI de Riccardo Venturi – 2011

« Arbetloze marsh » (Marche des Chômeurs), un des plus importants chants socialistes en yiddish durant l'insurrection de Varsovie. Il fut composé par Mordechaj Gebirtig, qui fut tué par les nazis en 1942. Chantée également par la Banda Bassotti". Tel est le commentaire que DonQuijote 82, un de nos plus prolifiques contributeurs, avait inséré en proposant ( à raison) cette fameuse chanson de Mordechai (Mardkhe) Gebirtig, en pratique le vrai et éternel hymne des chômeurs de tous temps et de tous pays. Malheureusement, la chanson est restée longtemps en attente d'approbation , établissant un quasi « record ». Le fait est que les CCG/AWS ont des critères textuels bien précis et très sévères ; le texte original est en langue yiddish et en caractères... (continua)
MARCHE DES CHÔMEURS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 15/5/2011 - 21:00
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The Dove

"The Beguiled", in Italia uscito con l'incredibile titolo de "La notte brava del soldato Jonathan"... davvero disturbante... Non sapevo che fosse lo stesso Clint Eastwood a cantare "The Dove" di MacColl, e la canta come una macabra ninna nanna, come un canto di morte di un prigioniero o come il fantasma di un soldato caduto in battaglia... Gran bel film.
Bartleby 15/5/2011 - 17:01
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ייׅדיש געסל

Il testo traslitterato in caratteri latini:
Lyrics transcription in Latin characters:
YIDISH GESL
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 15/5/2011 - 15:20
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געהאַט האָב איך אַ הײם

Carissimo Alienandro, ti dirò...indicativamente sono molto contrario a mettere traslitterazioni già nel titolo, a parte certi rari casi: ne verrebbero fuori "stringhe" lunghissime, ed è anche un'opposizione ideale. Perché dover sempre riportare tutto all'alfabeto latino? Te lo immagini, seguendo lo stesso principio, se uno dovesse traslitterare, che so io, Λα λοκομοτίβα, Ла гуерра ди Пиеро oppure אימעזהין ("Imagine", ndr)? Traslittero quindi il titolo sopra le indicazioni discografiche e di autoria, la cosa viene indicizzata lo stesso e nel caso può essere reperita facilmente con un bel "find". Senza contare un'altra possibile soluzione: se hai qualche altra canzone in yiddish da inserire, prima contattami per mail e te lo dico in un minuto se c'è già. Ma del resto sono soluzioni già prospettate da te, sono ragionevolissime e assai fattibili. Quanto ai programmi di conversione automatica, io mi fido poco. Sono uno del secolo scorso, ho imparato l'ebraico su dei bei quaderni con la matita, e mi sono trovato parecchio bene...
Riccardo Venturi 15/5/2011 - 10:22




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