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Prima del 2011-12-8

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Se mi volevi bene...

[1944]
Con Anna Magnani
Duetto dallo spettacolo di rivista "Con un palmo di naso" di Michele Galdieri (1902 – 1965), celebre commediografo, paroliere e sceneggiatore napoletano.
Sulla falsariga della famosissima canzonetta napoletana "Ciccio Formaggio", scritta nel 1940 dal duo Pisano-Cioffi e portata al successo da Nino Taranto.



Le riviste di Galdieri ("Quando meno te l'aspetti" del 1940, "Volumineide" del 1941, "Orlando Curioso" del 1942, "Che ti sei messo in testa?" della fine del 1943) interpretate dal formidabile duo Anna Magnani e Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis di Bisanzio Gagliardi, in arte Totò, furono, nella cupa Roma fascista e poi occupata dai tedeschi, una ventata di aria fresca e di satira contro il regime e i suoi amici "schnauzer" e per questo subirono di frequente intoppi e censure.
Per esempio, il titolo "Che ti sei messo in testa?" fu imposto... (continua)
Se mi volevi bene veramente
(continua)
inviata da Bartleby 8/12/2011 - 23:17
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E io ero Sandokan

ciao, bellissima,
il "mio nome" pero' "era Pinin"
(une contenta di sentirvi)

Grazie, corretto! (CCG Staff)
8/12/2011 - 22:16
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Concierto de Trez-Vella

Da "La muerte no va conmigo" del 1985.

"E' il secondo disco realizzato dal cantautore cileno Patricio Manns insieme al gruppo cileno degli Inti-Illimani. Gli Inti-Illimani partecipano alla stesura di alcuni dei brani, contribuiscono agli arrangiamenti di tutte le canzoni (tranne Concierto de Trez-Vella arrangiata da Alejandro Guarello) ed eseguono gran parte delle parti strumentali e dei cori. In alcuni casi sono anche le voci soliste. Sulla copertina il disco è esplicitamente attribuito a "Patricio Manns con Inti-Illimani". Questo disco non è mai stato distribuito in Italia e non è mai stato ristampato in CD anche se molte di queste canzoni compaiono nel cd antologico di Patricio Manns intitolato Cantologia pubblicato in Cile dall'etichetta Alerce." (Wikipedia).

Testo trovato su Cancioneros.

Mi ci sono imbattuta cercando altro; di nuovo Manns con gli Inti Illimani, di nuovo una canzone d'esilio. Naturalmente, Riccardo, questa canzone è per te...
Llegas de memoria construyendo el día,
(continua)
inviata da Maria Cristina Costantini 8/12/2011 - 20:03
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Stríðum gegn stríði

[1983]
Lag og texti: Bubbi Morthens
Testo e musica: Bubbi Morthens
Lyrics and music: Bubbi Morthens
Album: Línudans
Ég á mér draum sama draum og þið
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/12/2011 - 17:49
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No More War

[2011]
Lyrics & Music by Steely James
Album: Free Speech Experiment

War, the hidden agenda, foolish leaders..
Brothers kill brothers
(continua)
inviata da giorgio 8/12/2011 - 17:38

Mezza pagnoca al giorno (Canto dei coscritti)

Dall'album intitolato "Maledetta la guerra e i ministri" del 1976

Canzone di anonimo soldatino, risalente quasi sicuramente alla prima guerra mondiale.
Mezza pagnoca al giorno ohimè
(continua)
inviata da Bartleby 8/12/2011 - 12:37
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Nucleare no!

Bartleby 8/12/2011 - 12:28
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Carlo Martello torna dalla battaglia di Poitiers

I russi sono, probabilmente, i più grandi traduttori di cantautori che esistano sulla terra. Forti di un Vysotskij o di un Okudzhava, e maneggiatori come pochi della propria lingua, ora sembrano avere "scoperto" Fabrizio De André. E ci si dedicano a capofitto. Inutile dire che la versione è pienamente cantabile. [RV]
КАРЛ МАРТЕЛЛ ВОЗВРАЩАЕТСЯ ПОСЛЕ БИТВЫ ПРИ ПУАТЬЕ
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 8/12/2011 - 04:08
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If Heaven Wasn't So Far Away

Justin Moore
Everyday I'd drive to work across Flynt River bridge
(continua)
inviata da anonymous 8/12/2011 - 03:45

Ντροπή αστυνομία

Alexis kardeşimizdir
da 'Εκβλόγγηθι Σεαυτόν Asocial Network

Ci avevano provato. Prima a dire che era stato colpito da un “proiettile di rimbalzo”. Da una pallottola vagante, insomma. Se si potesse fare un elenco delle persone inermi che sono state uccise da “pallottole vaganti” (rimbalzanti, saltellanti, deviate...) della polizie di tutti i paesi, credo che corrisponderebbe più o meno agli abitanti di una città di media grandezza. Se, però, l'elenco fosse ridotto a quello di chi è morto veramente così, non si raggiungerebbero probabilmente nemmeno gli abitanti di un villaggio di montagna. Le “pallottole vaganti” sono come i famosi incendi boschivi per “autocombustione”. Le pallottole, di solito, non vagano affatto. Vengono mirate e sparate. Poi avevano provato a dire che un gruppetto di ragazzini avevano “assaltato la polizia” e che gli agenti avevano “sparato dei colpi di avvertimento”,... (continua)
Riccardo Venturi 7/12/2011 - 23:36

Clapsabot

Canzone française – Clapsabot – Marco Valdo M.I. – 2009

Settima tappa
ZOCCOLO
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. & CCG Staff 7/12/2011 - 23:30
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Cattivo pagatore

‎[2011]‎
Dall’ultimirrimo album, “Nati per subire”‎



Un’altra dei pisani Zen Circus, da cassare come quella che ho già mandato…‎
E non perché sono pisani, ma perché non c’entra una beata cippa di minchia con le CCG…‎
Tsk, tsk… eppure questa parla della nostra bella Italia, della nostra bella gente “nata per subire”, e ‎mi ha fatto venire in mente il buffetto che con la sua manovra il Prof Monti ha dato ai ricchi, agli ‎scudati, agli evasori e ai paraculo e la bastonata che invece ha inferto a tutti gli altri, quelli con i ‎cerchi in lega ed il motore scassato e le calze bucate e le tasche vuote, noi, oppure loro, gli altri, se ‎l’immagine non vi aggrada o non vi si addice…‎
Stendi la coca sulla scrivania
(continua)
inviata da Bartleby 7/12/2011 - 13:24
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Nati per subire

‎[2011]‎
Traccia-titolo dall’ultimirrimo album.‎

Vale almeno un Extra o, viste le nuove policies montiane, me la cassate peggio di una cassata?‎

Riccardo, mi appello a te che sei il più grosso e il più kativo: vabbè che sono pisani (e quindi gli è ‎sempre meglio un morto ‘n casa) maperò sono bravi ‘sti Zen Circus, onnò?‎
Nato per errore, per una probabilità
(continua)
inviata da Bartleby 7/12/2011 - 13:04
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Soldado así no he de ser

Traduzione inglese di Langston Hughes e Ben Frederic Carruthers da “Cuba Libre - ‎Poems by Nicolás Guillén”, 1948.‎
THAT KIND OF SOLDIER, NOT ME
(continua)
inviata da Bartleby 7/12/2011 - 10:04

Elegía a Jesús Menéndez

‎[1948]‎

Musicas di Roy Brown, dal suo album intitolato “Canto obrero”‎
Testo trovato su Cancioneros.com.‎



Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, in morte dell’amico Jesús Menéndez Larrondo, il “General de las Cañas”, influente ed ‎amato dirigente sindacale dei lavoratori della canna da zucchero cubani, ucciso il 22 gennaio 1948 a ‎Manzanillo, oggi nella provincia di Granma, nell’est dell’isola, durante un tentativo di trarlo in ‎arresto. Jesús Menéndez, che godeva dell’immunità parlamentare per essere anche deputato ‎socialista, rifiutò di consegnarsi ai soldati contestando l’illegalità del fermo. In tutta risposta un ‎capitano dell’esercito, tal Joaquín Casillas, lo abbatté con un colpo di pistola sparato alla schiena. ‎

L’assassino fu processato ma non si fece un giorno di carcere.‎
Però dieci anni dopo, durante la Rivoluzione, a Casillas fu reso pan per focaccia: fu giustiziato... (continua)
‎¡Qué dedos tiene, cuántas
(continua)
inviata da Bartleby 7/12/2011 - 09:47

Cinqua guagliuni

Chanson italienne (calabrais) – Cinqua guagliuni - Felice Campora
Texte et musique : Felice Campora – musicien libertaire calabrais (Suonatori libertari calabresi)

Salut et merci à Felice Campora pour sa chanson.
Merci aux CCG/AWS d'avoir créé cette page belle et nécessaire.
Merci à ces « cinq jeunes » (cinqua guagliuni) qui tentèrent d'améliorer le destin de l'Italie et sacrifièrent leurs jeunes vies dans cette héroïque tentative.
J'espère qu'un jour on ouvrira « l'armoire de la honte » et que sortira officiellement toute la vérité et que soit restituée intégralement la mémoire de la valeur et du courage de ces cinq jeunes anarchistes. (Bartleby)

Une aventure, celle de cinq anarchistes calabrais « accidentés » près de Ferentino le 26 septembre 1970, à laquelle avait fait référence Riccardo Venturi dans sa chanson Canzone delle reti invisibili (reprise par la suite par Alessio Lega,... (continua)
CINQ COMPAGNONS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/12/2011 - 21:37

L'eccidio di Fucecchio

anonimo
Fonte: Francesca Prato

"Questo canto ricorda l'eccidio nazista del Padule di Fucecchio (FI) , e fu pubblicato nella rivista "Cerreto tra l’Arno e il Padule", a cura dell’amministrazione comunale di Cerreto Guidi, Ottobre 2005. Nella pubblicazione è contenuta questa citazione: "Allora ‘ste canzoncette si cantavano, c’era chi le diceva in poesia come quello che aveva inventato questa qui - era un certo Mazzei, della Colonna di San Rocco, ora è morto... si cantavano a veglia, o quando c’era qualche riunione al partito... (Liduino Tofanelli, 10 giugno 1997)" - Il Deposito


L'eccidio del Padule di Fucecchio
da it:wikipedia

L'eccidio del Padule di Fucecchio fu un crimine di guerra commesso da un reparto della 26ª divisione corazzata tedesca, agli ordini del generale Peter Eduard Crasemann, il 23 agosto 1944. Nella strage persero la vita 175 civili (uomini, donne e bambini. La strage avvenne... (continua)
Popolo se m’ascolti
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 6/12/2011 - 15:00
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Canción puertorriqueña

‎[1958]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “La paloma de vuelo popular”.‎



Dall’album della Belén intitolato anch’esso “La paloma de vuelo popular”, del 1976.‎
Musica di Rosa León.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Puerto Rico, insieme alle Islas Marianas del Norte che stanno dalle parti delle Filippine, è l’unico ‎territorio che fa parte del Commonwealth USA. “Stato Libero Associato”, lo chiamano loro. Più ‎associato che libero, tant’è che è dalla guerra di Corea che i portoricani vengono mandati a ‎combattere le guerre del padrone…‎

‎¿Cómo estás, Puerto Rico,
(continua)
inviata da Bartleby 6/12/2011 - 14:34
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Marchemos

‎[1937]‎
Frammento tratto dai versi di “La voz esperanzada - Una canción en coro” del poeta cubano ‎‎Nicolás Guillén, dalla raccolta ‎poetica dedicata alla guerra civile spagnola e intitolata “España, poema en cuatro angustias y una ‎esperanza”.‎


Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero.‎
Interpretata anche da Víctor Manuel nell’album “Spanien” del 1977.‎
Testo trovato su Cancioneros.com


Todos el camino sabemos
(continua)
inviata da Bartleby 6/12/2011 - 14:12
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Canción de cuna para despertar a un negrito

‎[1958]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “La paloma de vuelo popular”.‎



Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Negro, svegliati ed esci di casa che il sole è già alto, e da sveglio dì finalmente quel che sta per ‎succedere: “A morte il padrone, allo spiedo!”… Ed ora nessuno dorme, a casa non c’è più ‎nessuno…”‎

Una canzone che mi ha ricordato molto le sequenze di ‎‎“Queimada” di Gillo ‎Pontecorvo…‎

Una paloma
(continua)
inviata da Bartleby 6/12/2011 - 13:52
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Soldado, aprende a tirar

‎[1937]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “Cantos para soldados y sones para turistas”.‎



Musica di Daniel Viglietti
Dall’album “Canciones para el hombre nuevo” del 1968.‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Soldado, aprende a tirar:
(continua)
inviata da Bartleby 6/12/2011 - 12:58
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La torre di Valerio

22 febbraio 2011
31 anni dalla morte di Valerio Verbano, ucciso dai fascisti

2013
Arrovesciata

musica e voce di Giulia Tripoti
parole di Fabrizio Tripoti

versi pieni di rabbia scritti da mio padre quando anni fa i naziskin attaccarono il centro sociale “La Torre“ di Roma che si stava occupando di Valerio Verbano.

Ho scritto questa canzone per la ricorrenza della morte del compagno Valerio, ucciso dai fascisti il 22 febbraio 1980 in casa, davanti ai genitori, legati e costretti a guardare con i loro occhi l’atroce massacro di un figlio. Dedico la canzone a Valerio e a mamma Carla, che ha lottato per tutta la sua vita per avere giustizia, ma che purtroppo ci ha lasciati quest’anno senza sapere la verità sulla morte di suo figlio.
Ma che pensate? Che i vostri sassi sui cortei frenino la nostra rabbia?
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 6/12/2011 - 12:36
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No sé por qué piensas tú

‎[1937]‎
Versi del poeta cubano Nicolás ‎Guillén, dalla raccolta poetica “Cantos para soldados y sones para turistas”.‎

Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” (titolo di un’altra raccolta di poesie ‎dello stesso Guillén) del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero, ma ne esiste anche una diversa ‎versione classica del compositore messicano Silvestre Revueltas.‎
Interpretata anche da Joan Manuel Serrat e da Daniel Viglietti.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

No sé por qué piensas tú,
(continua)
inviata da Bartleby 6/12/2011 - 12:05
6 dicembre 2007: il rogo della Thyssen Krupp di Torino. Cinque canzoni che ne parlano: Tra il 5 e il 6 dicembre a Torino [Thyssen], Quelli della Thyssen Krupp, Thyssen Krupp, in memory of, Siamo gli operai e 7.
Riccardo Venturi 6/12/2011 - 10:58

Cinqua guagliuni

Un saluto e un grazie a Felice Campora per la sua canzone.
Un grazie alle CCG/AWS per aver costruito questa bella e doverosa pagina.
Un grazie a quei "cinqua guagliuni" che forse provarono a cambiare in meglio la Storia d'Italia e sacrificarono le loro giovani vite in questo eroico tentativo.
Spero che un giorno si apra un "armadio della vergogna" e venga fuori ufficialmente tutta la verità e venga finalmente restituita integra la memoria del valore e del coraggio dimostrato da quei cinque giovani anarchici.
Bartleby 6/12/2011 - 08:41
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Come Home Soon

SHeDAISY
I put away the groceries
(continua)
inviata da anonymous 6/12/2011 - 03:53
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Una finestra aperta

[1981]
José Seves - Horacio Salinas
Album: Palimpsesto

Gli Inti Illimani hanno passato diciassette anni in Italia, ma hanno scritto e cantato una sola canzone in italiano, Una finestra aperta. Fa parte dell'album Palimpsesto del 1981. Fin da quando l'ho sentita la prima volta, vale a dire quando il disco era appena uscito, mi rimasero impressi dei versi: Io volevo partire, partire non è permesso; intanto farò del vostro il mio tempo.... Come la certificazione dell'integrazione in un esilio, sottolineata proprio dalla lingua del paese accogliente. [RV]
Da una finestra aperta
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/12/2011 - 03:13
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Dongo

anonimo
[1945]
Interpretazione di Fausto Amodei
Album: Michele L. Straniero, Sergio Liberovici (Cantacronache)
Canti della resistenza europea, 1933-1963

Raccolto in provincia di Como e pubblicato da Michele Luciano Straniero e Anton Virgilio Savona, Canti della resistenza italiana, Rizzoli, Milano, 1985. Il presente testo è stato desunto dal Deposito, ma corretto in base alla versione cantata. In particolare, le diciture "colora stanzetta" e "terribilim mortal", assolutamente prive di senso, sono state restituite alla lezione originale di "colona stanzetta" (= stanzetta rustica, contadina) e "tremendo mortale".

La vicenda della fucilazione del dittatore che aveva imperato per oltre un ventennio sull'Italia non poteva, in un'epoca assolutamente regredita per quanto riguarda le comunicazioni come l'Italia del 1945, che trasmigrare immediatamente in una composizione popolare; e della composizione... (continua)
Del fu Duce i giornali han narrato
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/12/2011 - 01:40
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El equipaje del destierro

30 novembre-5 dicembre 2011

La particolarità di questa "resa ritmica" è che andata di pari passo con la versione non ritmica; vale a dire, sono state condotte insieme provando e riprovando il ritmo col procedere dell'altra versione, modificando, sacrificando e condensando. Ne è venuta fuori questa cosa che, almeno in linea teorica, potrebbe essere cantata sulla musica originale in una specie di italiano che ricorre persino allo "svacantare" proveniente dall'assidua lettura del commissario Montalbano. [RV]
IL BAGAGLIO D'ESILIO
(continua)
6/12/2011 - 00:43
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Paisajes urbanos, días escolares

Azagra, dibujante de tiras cómicas políticas fue alumno de Labordeta, al mismo tiempo que Ramón Cabezas. En su día, dejó esta apreciación en mi blog:
"... Ramon Cabeza,militante de la JGR,en realidad no se llamaba asi, se llamaba Carlos Mayoral, y era compañero mio en el instituto mixto nº 1 de Zaragoza.Ramon Pignatelli. Ambos teniamos al mismo tutor de COU,J.A. Labordeta, lo detuvieron pòr repartir panfletos contra la carestia de la vida,detenido y torturado en la jefatura de policia que teniamos al lado del instituti, eso impresiono mucho al abuelo,que le dedico esa cancion"
El "abuelo" es como la gente llamaba a Labordeta cariñosamente.
Gustavo Sierra Fernández 6/12/2011 - 00:02

Strane famigghie

Testo di Anna Barile
sull'aria de "La strana famiglia" di Giorgio Gaber
Qui ci stanno troppi bastardi,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 23:42
Percorsi: Terremoti

Su, all'aquilani vada il capitale...

Testo di Anna Barile
Musica: Su comunisti della Capitale

La bandiera dell'Aquila è nera e verde, e con una bandiera neroverde Anna Barile si è presentata a Pisa per cantare le sue canzoni amare e allegre. Essendo romana di nascita, ha preso la notissima Su, comunisti della capitale e ci ha cantato sopra, sempre in romanesco, la cronistoria degli accadimenti dell'Aquila fin dal teatrino berlusconiano post-terremoto. Ve lo ricordate di quando Berlusconi teneva i suoi "consigli dei ministri" all'Aquila? Il risultato, o meglio il non-risultato lo si vede oggi più che mai: il niente. Ma un niente accompagnato da deportazione, da repressione, da militarizzazione. E da emigrazione, perché gli aquilani hanno cominciato, e da un pezzo, a andarsene. Come sempre accade in questo paese, ciò che veramente distrugge non è il terremoto, ma quel che accade dopo. [CCG/AWS Staff]

Siamo i terremotati aquilani
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 22:22
Percorsi: Terremoti

Stati d'emergenza

Testo di Anna Barile
Musica: Stornelli laziali



Anna Barile (che nel video sopra vediamo impegnata in una sua personale "dedica" a Silvio Berlusconi) la abbiamo conosciuta al 4° raduno del Deposito, che si è svolto al circolo Agorà di Pisa lo scorso 3 dicembre. Una signora gentile e quieta, con la sua chitarra e il suo terremoto. Sí, perché Anna Barile abita all'Aquila, è aquilana di adozione (anche se è nata a Roma) e va per l'appunto in giro con la sua chitarra a raccontare quel che sta accadendo all'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Parlando della sua città, Anna ci dice che è diventata una sorta di "laboratorio" per la sperimentazione e la messa in atto delle "nuove politiche dell'emergenza" in un paese dove l'emergenza per le "calamità naturali" è un business ultramiliardario. Tali "nuove politiche" hanno avuto all'Aquila un'attuazione quasi perfetta, in varie fasi: una... (continua)
E zitto zitto pure quest'anno passa
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 21:55
Percorsi: Terremoti
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Klama (Andramu pai)

...scusa Riccardo, ma per "Libro de' Ceffi" cosa intendi? Facebook?
(Raf)

Esattamente; almeno in toscana "ceffo" significa "faccia" (e "brutto ceffo", alla lettera, vuol dire "brutta faccia"); è anche l'origine di "ceffone", dato che uno schiaffo violento fa venire...una faccia grossa. Saluti! [RV]
5/12/2011 - 21:46
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Plin plon

[1990]
Testo e musica di Roberto Ballerini

Ε- stata scritta nel 1990 poco prima della guerra del golfo n°1.
Plin plon! Buon giorno!
(continua)
inviata da roberto ballerini 5/12/2011 - 19:55




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