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Prima del 2011-12-5

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Strane famigghie

Testo di Anna Barile
sull'aria de "La strana famiglia" di Giorgio Gaber
Qui ci stanno troppi bastardi,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 23:42
Percorsi: Terremoti

Su, all'aquilani vada il capitale...

Testo di Anna Barile
Musica: Su comunisti della Capitale

La bandiera dell'Aquila è nera e verde, e con una bandiera neroverde Anna Barile si è presentata a Pisa per cantare le sue canzoni amare e allegre. Essendo romana di nascita, ha preso la notissima Su, comunisti della capitale e ci ha cantato sopra, sempre in romanesco, la cronistoria degli accadimenti dell'Aquila fin dal teatrino berlusconiano post-terremoto. Ve lo ricordate di quando Berlusconi teneva i suoi "consigli dei ministri" all'Aquila? Il risultato, o meglio il non-risultato lo si vede oggi più che mai: il niente. Ma un niente accompagnato da deportazione, da repressione, da militarizzazione. E da emigrazione, perché gli aquilani hanno cominciato, e da un pezzo, a andarsene. Come sempre accade in questo paese, ciò che veramente distrugge non è il terremoto, ma quel che accade dopo. [CCG/AWS Staff]

Siamo i terremotati aquilani
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 22:22
Percorsi: Terremoti

Stati d'emergenza

Testo di Anna Barile
Musica: Stornelli laziali



Anna Barile (che nel video sopra vediamo impegnata in una sua personale "dedica" a Silvio Berlusconi) la abbiamo conosciuta al 4° raduno del Deposito, che si è svolto al circolo Agorà di Pisa lo scorso 3 dicembre. Una signora gentile e quieta, con la sua chitarra e il suo terremoto. Sí, perché Anna Barile abita all'Aquila, è aquilana di adozione (anche se è nata a Roma) e va per l'appunto in giro con la sua chitarra a raccontare quel che sta accadendo all'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Parlando della sua città, Anna ci dice che è diventata una sorta di "laboratorio" per la sperimentazione e la messa in atto delle "nuove politiche dell'emergenza" in un paese dove l'emergenza per le "calamità naturali" è un business ultramiliardario. Tali "nuove politiche" hanno avuto all'Aquila un'attuazione quasi perfetta, in varie fasi: una... (continua)
E zitto zitto pure quest'anno passa
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 21:55
Percorsi: Terremoti
Video!

Plin plon

[1990]
Testo e musica di Roberto Ballerini

Ε- stata scritta nel 1990 poco prima della guerra del golfo n°1.
Plin plon! Buon giorno!
(continua)
inviata da roberto ballerini 5/12/2011 - 19:55
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Vuelvo

Ecco! Il percorso sull'esilio è nuovo! Mi pareva...
L'altro giorno, prima di mandare le canzoni di Manns mi ero posta il problema se rientrassero o meno nel topic e sono andata a vedermi i percorsi, senza riuscire a trovare niente sull'esilio; le ho mandate lo stesso perché mi piacciono troppo e perché ho fatto lo stesso ragionamento di Riccardo sul legame tra guerre e colpi di stato e la diaspora dei perseguitati.
Nel percorso ci metterei anche "Todo cambia" che è una canzone d'esilio; in più avrei un paio di canzoni de Los Olimareños sempre sullo stesso tema, e vorrei chiedere allo sforbiciatore ufficiale se posso mandarle.
Infine, so di ripetermi, ma devo dire che questa traduzione è veramente bella!!
Ciao
Maria Cristina 5/12/2011 - 19:12

L'Antiatomique

L'Antiatomique

Canzone française – L'Antiatomique – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 54

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 –
l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Mil neuf cent cinquante-cinq, souviens-toi Lucien l'âne mon ami... En cinquante-cinq, on était en pleine guerre froide, en plein milieu d'un affrontement des Titans... De froide, cette guerre risquait bien de passer à des températures solaires et d'irradier toute la planète de son réchauffement. On en était à gonfler les biceps militaires, à pousser les poitrails en avant, à défiler on ne peut plus militairement, à lever les mentons, à lancer des invectives... Le pire était que ceux qui se lançaient dans pareilles rodomontades n'étaient pas des gens de... (continua)
Mon père un fameux bricoleur
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/12/2011 - 17:55
Video!

‎¿Qué será que todos piden?‎

‎[1975]‎
Album “En directo” del 1976.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Chi sarà costei che tutti reclamano a gran voce? AMNISTIA per i prigionieri politici!‎
Per il solo fatto di aver pronunciato la parola Víctor Manuel passò una notte in gattabuia nel ‎dicembre del 1975…‎
Qué será que todos piden
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 15:13
Video!

Aída La Fuente

‎[1976]‎
Album “Víctor Manuel 10”‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Come Aida Lafuente, una canzone dedicata alla militante comunista Aída La Fuente, “Rosa Roja de ‎Asturias”, uccisa ad Oviedo durante la fallita rivoluzione del 1934 dai legionari di Francisco ‎Franco. La repressione del movimento rivoluzionario asturiano fu un pò la prova generale del golpe ‎fascista del 1936.‎
‎¿Qué sabes tú de Aída?
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 14:55
Video!

En la Planta 14‎

‎[1967]‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Canzone che, visto il tema e come lo trattava, potè vedere la luce solo nel 1975. E pure allora la ‎censura non mancò (vedi * nel corso del testo) quando impose che i minatori, furenti per la morte ‎dei loro compagni, pregassero Iddio invece di bestemmiarlo…‎
Un brano che fa il paio con la popolare Nel pozu María Luisa [En el pozo María Luisa, o Santa Bárbara bendita], anch’essa dedicata agli incidenti nelle miniere ‎d’Asturia.‎
En la planta 14 en el pozo minero
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 14:33
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Al compañero Orlando Martínez

‎[1975]‎
Album “Cómicos”‎
Testo trovato su Cancioneros.com‎



Vabbè che il Generalisimo stava schiattando, ma ci voleva un certo coraggio nella Spagna de 1975 ‎a scrivere e pubblicare una canzone come questa, contenuta in un album che Víctor Manuel dedicò ‎ad un grande sciopero di attori ed artisti contro la censura e per l’amnistia ai prigionieri politici…‎



Luis Orlando Martínez Howley era un giornalista dominicano, militante del partito comunista. Fu ‎assassinato a Santo Domingo nella primavera del 1975, durante uno dei tanti e lunghi mandati di ‎Joaquín Balaguer. Nel corso della seconda reggenza di Balaguer (dal 1966 al 1978) furono molti gli ‎oppositori a cadere sotto la mano dei sicari dell’esercito e dei gruppi paramilitari. Balaguer, che li ‎conosceva bene e mai li contrastò, non fece mai i nomi dei mandanti e degli esecutori di questo e di ‎altri omicidi, ed affidò ad una... (continua)
El águila negra visitó Santo Domingo;
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 14:11
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No quiero ser militar

Il disco Spanien fu effettivamente registrato da Víctor Manuel nel 1977 nel corso di un viaggio organizzato dal PCE nella Germania Democratica ma, stando a quanto riportato da es.wikipedia, la canzone fu scritta e registrata per la prima volta nel 1972 durante un breve esilio in sudamerica cui Víctor Manuel e la consorte Ana Belén erano stati costretti a causa della censura e degli attacchi provenienti dai mezzi di comunicazione franchisti. Rientrati in Spagna all'inizio del 1973, i due artisti furono scagionati dall'accusa di aver oltraggiato bandiera ed esercito. Ma intanto la dittatura fascista volgeva la termine...
Bartleby 5/12/2011 - 13:09
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Il crack delle banche

[1896]
Parole di Ulisse Barbieri (1833-1899), patriota indipendentista, militante socialista, drammaturgo e scrittore.
Sull'aria del valzer "O patria mia", dall'opera comica "Les cloches de Corneville" del compositore francese Robert Planquette.
Pubblicata per la prima volta sulla rivista L'Asino

Recentemente interpretata da Ginevra Di Marco


Banche, crack, re, Europa e repressione
di Riccardo Venturi

La canzone popolare di questa pagina proviene dagli anni successivi al 1893, quando scoppiò il famoso Scandalo della Banca Romana. La Banca Romana, che poi era l'ex Banca dello Stato Pontificio, era allora uno dei sei istituti di credito che erano autorizzati a emettere moneta corrente, prima dell'istituzione della Banca d'Italia.

Lo scandalo prese avvio da una serie di prestiti a lungo termine che le maggiori banche italiane avevano concesso al settore dell'industria edilizia. Nel 1887... (continua)
S’affondano le mani nelle casse - crak!
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 12:27
Video!

Caminaremos

‎[1976]‎
Album “Cantes de la tierra adentro”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Caminaremos
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 11:36
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Palimpsesto

Version française du blog Afunahue

Continuando a sperare in un...intervento autonomo di Marco Valdo M.I., ho nel frattempo reperito questa interessante versione francese inserita in un blog/sito che presenta la traduzione di alcune canzoni latinoamericane. In alcuni punti la traduzione sembra aver seguito strade parallele (o similari) con la mia, in altri se ne discosta parecchio. Di fronte alla Libertad Osuna, il traduttore francese ha optato per una Liberté Chérie che, francamente, mi sfugge; ma, sicuramente, avrà avuto i suoi buoni e ragionati motivi. Purtroppo non li ha espressi; ma non è una buona ragione per contestarli e per non inserire questa traduzione. Negli ultimi giorni, sto cominciando a considerare chiunque si sia cimentato con la traduzione da Patricio Manns con vera e propria fratellanza... [RV]
PALIMPSESTE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/12/2011 - 09:34
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Sul balconcin fiorito

Versão portuguesa
NO BALCÃOZINHO FLORIDO
(continua)
inviata da giorgio 5/12/2011 - 08:26
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Leaving On A Jet Plane

I'm not exactly sure that the lyrics to "Leaving on Jet Plane" trigger memories of leaving Vietnam "on a jet plane"...more likely, the lyrics invoke memories of leaving "The World" "on a jet plane" to go TO Vietnam.

Thus the words: "I don't know when I'll be back again"..."When I come back I'll wear your wedding ring"..."Oh, babe, I hate to go" (why would anyone "hate to go" FROM Vietnam)?
A Vet 5/12/2011 - 04:48
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Un soldatin

Questa canzone non e' dei Mitili FLK, bensi dei Povolar Ensamble un gruppo fondato da Giorgio Ferigo. La canzone e' piu' vecchia rispetto a quella dei FLK, credo sia di meta' anni 80...
Federica 4/12/2011 - 21:14

A canzuna i l’anarchicu federalista

Testo e musica di Felice Campora
Album:Quannu vene l’anarchia
(Suonatori libertari calabresi)

1978, conosciuta anche come U patrunu d’a Terra mia o Simu i l’Anarchia
U patrunu da terra mia m’a parratu da democrazia
(continua)
4/12/2011 - 11:13

A canzuna d’Ernestu

[2002]
Album : Fatti veri
Ed Ernestu ere vascitìellu
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 4/12/2011 - 10:53
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Disumanità

[2011]

Album :"...a colorare Libertà"
Cuntannu tutti i danni ingabbiati ntra memoria
(continua)
inviata da adriana 4/12/2011 - 07:48
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Machine Gun

Album: Checks Thugs and Rock n Roll (2006)
They’re all gonna get it in the end[x4]
(continua)
3/12/2011 - 16:04
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Supper's Ready

spero di risentire questo meraviglioso pezzo almeno un' altro migliaio di volte nella mia vita. ormai ne sono quasi dipendente.........La traduzione seconde me è molto poetica e riesce ad immergerti ancora più profondamente nella meraviglia dei suoni. Ma chi fà più una musica così strabiliante e sensazionale? Grazie Genesis!!Ciao a tutti i fans. Andrea (ud)
andrea voncini 3/12/2011 - 01:43
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(No More) Heartache

released 29 November 2010
Words and Music By Glen Shaw and Rich Stefanik

This song is about our Country's entanglements in foreign wars and the personal responsibility each one of us carrys as a result.
There’s a buzzing in the wires loud foot falls on the floor
(continua)
2/12/2011 - 23:49
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Η λιόστρα

d'après la version italienne de Gian Piero Testa – IL CROGIOLO – 2011
Chanson grecque – H λιόστρα – Vicky Moscholiou / Βίκυ Μοσχολιού – 1974
Texte de Nikos Gatsos
Musique de Stavros Xarchakos
CRÉATRICE DE SPLENDEUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/12/2011 - 16:00
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Ninna nanna di pace

questa canzone fa proprio piangere
è stato molto bravo quella chi la scritta
2/12/2011 - 14:58
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Paisajes urbanos, días escolares

‎[1976]‎
Album “Cantes de la tierra adentro”‎
Testo trovato su Cancioneros.com


Nel 1975 Labordeta insegnava all’istituto superiore “Ramón Pignatelli” di Saragozza.‎
In questa canzone autobiografica il cantautore aragonese evoca la pena, la rabbia e la tristezza ‎nell’aver appreso che uno dei suoi alunni, un giovane militante comunista, era stato arrestato e ‎torturato dalla polizia politica franchista proprio in un edificio vicino alla scuola…‎
Hoy no ha venido a clase
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 13:48
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Rosa rosae

‎[1976]‎
Album “Cantes de la tierra adentro”‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Canzone del 1976, quando il cadavere del Caudillo era ancora caldo, quando il suo fantasma ancora ‎terrorizzava la Spagna, quando a chi si era beccato la guerra e quasi 40 anni di regime non ‎sembrava ancora vero che fosse finita…‎
Rosa, rosae
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 13:35
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No te quedes en la puerta

‎[1976]‎
Album “Cantes de la tierra adentro”‎
Testo trovato su Cancioneros.com


‎“Non startene sulla porta tu che hai costruito questa casa, che hai lavorato questa terra… Con che ‎diritto ti costringono sulla porta costoro, in nome di chi ti privano dei frutti della tua fatica costoro ‎che nemmeno esistevano quando tu costruivi questa tua casa e seminavi questa tua terra?”‎
No te quedes en la puerta
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 13:16
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El milagro de Lamberto (Parábola al modo brechtiano)‎

‎[1976]‎
Album “Cantes de la tierra adentro”‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Storia di Lamberto il contadino che, mentre si reca al campo, viene fermato da un centurione ‎romano (= un soldato americano) che lo informa della requisizione della sua terra. Lamberto non si ‎fa intimidire e gli risponde a tono, che sono solo degli imperialisti e che la sua terra non finirà come ‎il Cile o il Vietnam…‎
Il soldato lo passa a fil di spada (= lo crivella di colpi)‎
Lamberto va a tener compagnia a Santa Engrazia, la nobildonna che fu martirizzata nel 303 a ‎Saragozza per aver avuto l’ardire di chiedere a Daciano, sgherro di Diocleziano, di smetterla di ‎perseguitare e massacrare i cristiani.‎
El milagro de Lamberto
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 12:09
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Nonato

‎[1987]‎
Album “Qué vamos a hacer”‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Storia di un bimbo che non volle chiamarsi Federico e che non uscì dal “buco” per non dover ‎vedere e/o subire gli orrori del mondo degli uomini…‎
Dijo que no,
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 11:40

Tragt sie sanft [Die Kugel]

d'après la version italienne - SOPPORTATELO LIEVE – de Riccardo Venturi
Chanson allemande – Tragt sie sanft [Die Kugel] – Lale Andersen – 1969

de Edelhagen – Wesseler, tirée du téléfilm Der Pott de Peter Zadek


Lale Andersen, une des plus grandes chanteuses allemandes est surtout connue pour avoir été l'interprète originelle de Lili Marleen, mais sa carrière a continué jusqu'à sa mort en 1972. Une carrière multiforme, aussi comme actrice de cinéma et de télévision. En 1969, elle fut appelée par le meteur en scène berlinois Peter Zadek pour interpréter le rôle d'une fasciante chanteuse dans le feuilleton télévisuel Der Pott, basée sur une ièce de théâtre du dramaturge irlandais Sean O'Casey, The Silver Tassie (1928). Andersen y joue un rôle très court, celui d'une fascinante chanteuse qui aux soldats ravis chante précisément cette chanson. Une très dure, terrifiante et étrange chanson conter la guerre sur une mélodie légère.
TRAITEZ AVEC DOUCEUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/12/2011 - 11:18

Los burgueses

‎[1958 o 1959]‎
Parole di Gonzalo Rojas.‎
Musica di Violeta Parra.‎
Testo trovato su Cancioneros.com‎
Canzone inedita basata sui versi di “Sátira a la rima”, componimento compreso nella raccolta ‎‎“Contra la muerte” del poeta cileno Gonzalo Rojas Pizarro (1917-2011), pubblicata nel 1964.‎

Una poesia che mi ricorda le immagini de “Il fascino discreto della borghesia” di Buñuel e i versi di ‎‎Les Bourgeois di Brel…‎


Rojas era figlio di un minatore e lui stesso lavorò per anni in miniera. Poi divenne professore ‎universitario e diplomatico, ma il golpe del 1973 lo costrinse a fuggire prima in Germania Est e poi ‎in Venezuela. Rientrò in Cile solo nel 1980. Chiaro che doveva avercela coi borghesi per il cui ‎benessere suo padre si ruppe la schiena e che più tardi consegnarono il paese ai fascisti!‎

Rojas ha vinto il prestigioso premio “Cervantes” nel 2003. ‎

Lo stesso Rojas sostiene... (continua)
He comido con los burgueses,
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 10:28
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Burgueses

‎[1972]‎
Poesia del cubano Nicolás Guillén dalla raccolta “La rueda dentada” del 1972.‎
Musica di Pablo Milanés
Dall’album “Pablo Milanés canta a Nicolás Guillén” del 1975‎
Testo trovato su Cancioneros.com

No me dan pena los burgueses
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 10:27
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Pánico en Torrejón

‎[1983]‎
Album “Géminis”, 1984‎
Scritta da Víctor Manuel.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Posso sbagliarmi, ma credo che questa canzoni racconti di un incidente avvenuto vicino a Madrid, ‎quando un aereo militare diretto a o partito dalla base militare di Torrejón lasciò cadere per errore ‎qualche “confetto” su una scuola vicina.‎
La base aerea militare di Torrejón de Ardoz è attiva dal 1947, ha ospitato ed ospita gli F104, i ‎Phantom, gli F18 ed altri velivoli da guerra dell’Ejército del Aire spagnolo, della NATO e ‎dell’USAF. E’ anche la base dove rientrano le spoglie dei militari spagnoli caduti nelle missioni di ‎‎“peacekeeping” o, meglio, di “warmaking” in giro per il mondo…‎
Hay un campo verde bajo un cielo azul,
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 09:38
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Peppino (canzone civile per Impastato)

[2011]
Album (In)cantocivile

Testo di Carmelo Calabrò
Non passeranno treni stanotte
(continua)
inviata da adriana 1/12/2011 - 18:55
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Il mercenario di Lucera

Salve, dal testo di una canzone,mi sono trovato dinanzi a sproloqui di ogni genere, che come al solito sono andati fuori tema...come avrebbe detto il mio professore. Allora permettetemi di dire una cosa circa a chi parla male dei mercenari..il signore in camicia rossa che era al servizio di cavour ed del piemontese e,che una volta finito il lavoro è stato esiliato; cosa era per voi? Si studia ancora come un eroe...quindi vedete sono solo punti di vista...in quanto a me sebbene ora sessantunenne sono fiero di essere stato uno di loro.(Soldato di ventura) Vi saluto scrivendo un passo dalle " Cronache" di Froissart,
Frati ( porgendo il saluto ai viandanti )Iddio ti dia la pace!
Hawkwood: Iddio si prenda le vostre elemosine!
Frati: Non intendevamo recarti offesa signore.
Hawkwood: Ecchè, quando mi sfilate innanzi pregando vorreste che Iddio mi faccia perire di fame? Non sapete che io vivo della guerra e che la pace mi manderebbe in rovina?...
Bob 1/12/2011 - 17:55
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Ahora sí, ahora no

‎[1977]‎
Album “De paso”‎
Scritta da Luis Eduardo Aute per Ana Belèn e in seguito da lui stesso incisa nell’album ‎‎“Albanta” (1978)‎
Testo trovato su Cancioneros.com‎

‎“Le frasi fatte e i grandi discorsi che promettono libertà sono da temere come lo specchio che ‎nasconde sempre l’altra metà. Sono chissà quanti anni che si prendono sapientemente gioco della ‎verità coloro che han fatto in modo che la fiducia nelle parole perdesse identità…”‎

Una canzone che mi ha ricordato le parole pronunciate solo l’altro giorno da un filibustiere ‎campione di roboanti discorsi a vuoto e di mistificazione e ribaltamento della verità a suon di frasi ‎fatte:‎
‎“Abbiamo il dovere di continuare a combattere per la nostra libertà. È il primo dei diritti ‎dentro il quale esistono tutti gli altri. Siamo scesi in campo nel 1994 perché non volevamo che il ‎Paese cadesse nelle mani di quei signori che erano... (continua)
Fue toda una vida
(continua)
inviata da Bartleby 1/12/2011 - 16:06
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Julián Grimau

‎[1975]‎
Dall’album “De paso”.‎
Scritta da Teddy Bautista, forse proprio lo stesso Eduardo Bautista García che, dopo essere stato ‎negli anni 60 e 70 il leader del gruppo Los Canarios ed aver interpretato Giuda nell’edizione ‎spagnola del musical “Jesucristo Superstar”, è finito a fare il presidente della SIAE iberica e poi, di ‎recente, diritto in galera per bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita ed altri crimini ‎finanziari di un certo rilievo… Complimenti, una bella carriera! Grimau si rivolterà nella tomba!‎

Testo trovato su Cancioneros.com‎





Julián Grimau.


Julián Grimau García, nato a Madrid nel 1911, fu militante della Gioventù socialista unificata e poi del Partito comunista spagnolo. Partecipò alla guerra civile come soldato e come funzionario del governo e delle organizzazioni popolari e fu agente del SIM, il Servizio di Informazione Militare repubblicano incaricato... (continua)
Sembraste una semilla que fructificó
(continua)
inviata da Bartleby 1/12/2011 - 13:41

Yo nací en el cuarenta

Una telegrafica poesia di Jesús Munárriz Peralta, poeta spagnolo classe 1940, messa in musica da ‎‎Víctor Manuel. Per Ana Belén.‎
Dall’album “De paso”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

La “pace” di cui parla Munárriz è quella che alla Spagna fu imposta con le armi dai fascisti di ‎Franco, che prevalsero definitivamente il 1 aprile del 1939.‎
E quelli come il poeta basco che nacquero subito dopo la guerra civile, quella “pace” dovettero ‎sucarsela tutta fino al 1975 e anche oltre…‎
Yo nací en el cuarenta y la paz empezó en el 39.
(continua)
inviata da Bartleby 1/12/2011 - 12:01




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