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Prima del 2010-4-1

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Αντιλαλούν οι φυλακές

"Zeimbekiko" composto da Markos Vamvakaris," Frangos", nel 1935. Sembra che la fonte originale del testo risalga al periodo della monarchia bavarese, e che il testo primitivo di Vamvakaris sia stato modificato in ossequio alla censura di Metaxas. Anapli è il nome popolare di Nafplion (la Napoli di Morea dei Veneziani), in uso prima che il classicismo patriottardo (...e di importazione bavarese, come l'architettura pubblica) facesse recuperare i toponimi dell'antichità: es. Sounion per Kabo Kolones. In seguito in Greci continuarono senza l'aiuto dei Bavaresi: Monte Ida per Psiloritis, Iraklion per Hanià, e mille altri. Il mio amico Barba Yannis, contadino argolico (o argivo ?) nato nel 1901, quando voleva andare a Nafplion diceva: "Pame st' Anapli", mentre io dicevo "Pame sto Napflio". "Ghendikoulé" (dal turco: le sette torri) è la fortificazione-prigione di Saloniki, ora Thessaloniki.... (continua)
Αντιλαλούνε οι φυλακές
(continua)
inviata da Gian Piero Testa 1/4/2010 - 22:49
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Chiapas resiste

1995
Guai a chi ci tocca

Disco del supergruppo nato dalla fusione (temporanea) dei Bisca con i 99 Posse
Il 1 gennaio 1994 l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZNL) insorge nello stato del Chiapas, sud est del Messico, occupando i comuni di San Cristobal de Las Casas, Ocosigo, Altamirano ed altri. L'intervento dell'esercito federale è immediato e brutale. Bombardamenti, killeraggi, torture, arresti arbitrari. Dopo soli dodici giorni, grazie anche alle imponenti manifestazioni svoltesi a Città del Messico contro le repressioni dell'esercito, il governo messicano è costretto a concordare una tregua. Da allora l'EZLN ha svolto un ruolo politico di primo piano: le sue richieste sono le richieste non solo della popolazione indigena del Chiapas, ma di tutto il popolo messicano. Migliori condizioni di vita, case, lavoro, assistenza sanitaria, educazione e soprattutto libertà, democrazia e g... (continua)
inviata da DonQuijote82 1/4/2010 - 22:20
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Si può morire

Version française – ON PEUT MOURIR – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Si può morire – Gufi – 1963
ON PEUT MOURIR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/4/2010 - 22:06
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Le Déserteur

SPAGNOLO / SPANISH / ESPAGNOL [7]
EL DESERTOR
(continua)
inviata da giorgio 1/4/2010 - 20:06
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Blowin' in the Wind

SICILIANO / SICILIAN
'A RISPOSTA STA BULÀNNU CU VENTU
(continua)
inviata da giorgio 1/4/2010 - 19:56
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Santo Dominico

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.

Alla fine dell’800 l’economia della piccola repubblica di Santo Domingo andò letteralmente dal culo a causa del solito dittatorucolo di turno, il generale Ulises “Lilís” Heureaux, che aveva indebitato fino al collo il paese facendosi imprestare dalle banche europee un sacco di soldi che poi spendeva per sé e la sua corte… Il generale fu poi ammazzato ma intanto alcune navi da guerra francesi, tedesche, olandesi e pure italiane navigavano verso l’isola con l’intenzione di “curarne il fallimento” e riprendersi se possibile i soldi… Ma il presidente Roosevelt disse che non era cosa, che ci avrebbero pensato gli USA a onorare i debiti dominicani e che gli europei se ne stessero alla larga dal “giardino di casa” statunitense… E così, dopo Cuba, Filippine e Panama, gli yankee si mangiarono pure Santo... (continua)
Santo Dominico,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 14:45
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I Took the Great Canal

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.



Dopo Cuba e le Filippine, nel 1903 i voraci yankee guidati dal condottiero Teddy Roosevelt e dal segretario di Stato John Milton Hay si papparono pure Panama, sottraendola alla sovranità colombiana. La comprarono dalle banche francesi (rappresentate dal lobbista Philippe Bunau-Varilla) che a partire dal 1889 avevano investito ingenti capitali in un’impresa che si era rivelata difficile e rischiosa: la costruzione di un transito navale tra Atlantico e Pacifico. Roosevelt comprò Panama dai francesi per 40 milioni di dollari, risparmiò il denaro promesso alla Colombia - e da questa rifiutato – fomentando la rivolta dei panamensi per l’indipendenza, e poi i genieri dell’esercito completarono in soli 10 anni il Canale avviato dai francesi… un investimento davvero vantaggioso che nei decenni successivi... (continua)
Hey, there's something you want,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 14:14
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Little Brown Children

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.


Una canzone sulla guerra filippino-americana del 1899-1902 (ma trascinatasi per oltre dieci anni, fino al 1913), che fa il paio con Ewell T. Otis.


Circa 1900. Esecuzione con garrota spagnola di un ribelle filippino, A sinistra, un soldato statunitense piantona il condannato.

“The United States did not stumble into the Philippine insurrection of 1899-l902. Before annexation took place there was a long debate within the United States on whether or not it should happen. Those opposed to annexation formed what became known as the "Anti-Imperialist League" which included such men as Grover Cleveland, Samuel Gompers, Andrew Carnegie, William Dean Howells and Mark Twain. They argued that annexation was a violation of the Declaration of Independence; that there should be no goverment without the... (continua)
Little Brown Brothers, please throw down your arms,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 12:28
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Ewell T. Otis

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.


Luzón
Filippine, 1900. Massacro ad opera delle truppe statunitensi

Spazzati via i vecchi dominatori spagnoli, il presidente statunitense McKinley proclamò la “Benevolent Assimilation” delle Filippine… “Benevolent” una cippa! I filippini indipendentisti, riuniti nell’organizzazione segreta Katipunan e guidati dal leader Emilio Aguinaldo, avevano già combattuto gli spagnoli e si misero, giustamente, a combattere i nuovi padroni… I “benevolenti” americani li fecero letteralmente a pezzi e proprio nella guerra di “contrainsurgencia” nelle Filippine i generali americani, come Ewell Otis, perfezionarono strategie come il “search & destroy”, cioè l’annientamento di interi villaggi e della relativa popolazione civile, poi divenute note all’opinione pubblica durante la guerra in Vietnam e i conflitti... (continua)
Let us not forget the name,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 10:57
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Lequi of the National Guard

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.

La guerra ispano-americana del 1898 per il possesso delle Filippine e di Cuba non fu una guerra combattuta. La vecchia e spelacchiata flotta spagnola fu catturata tutta intera, senza colpo ferire, nel golfo di Manila… A Cuba, l’unica azione militare vera e propria fu quella dei “Rough Riders” di Teddy Roosevelt nell’assalto alla collina di San Juan… E su questo episodio Roosevelt fondò le basi per la sua corsa alla Casa Bianca, anche se molti storici si sono chiesti come diavolo abbia potuto lui, miope come una talpa e con gli occhiali rotti - come si vede nelle foto - condurre un assalto… La maggior parte dei decessi fra i soldati yankee non fu dovuta al fuoco nemico ma alla carne guasta che mangiavano…

“The Spanish-American War was not a war noted for great military strategy nor great military... (continua)
My name is Colonel Lequi,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 09:58
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Me queda la palabra

Adaptación: Los Aguaviva

[1971]
Letra: Adaptación de un poema de Blas de Otero (1955)
Música: Manolo Díaz
Recitador: José Antonio Muñoz
Album: Apocalipsis
"El que monta el caballo pálido se llama la muerte
(continua)
inviata da giorgio 1/4/2010 - 08:34

Bouse séchée

Bouse séchée

Bouse séchée – Marco Valdo M.I. – 2010
Cycle du Cahier ligné – 101

Bouse séchée est la cent et unième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Excuse-moi, Marco Valdo M.I. mon ami, mais je trouve encore une fois que le titre de ta canzone est bien étrange.

Lucien l'âne aux grandes dents et aux sabots d'ébène, laisse-moi te dire le pourquoi du comment de ce titre étrange en effet. Le fait est que lorsque je fais une chanson, je ne sais généralement pas au départ comment elle sera, quels seront les mots qui la composeront, ni dans quel ordre, ni dans quelle combinaison. Le sens-même de la chanson change parfois au cours de la confection. La chanson – et cela tu le sais – est une sorte d'étrange alchimie, c'est une création, elle est (souvent) expérimentale. Quelquefois, elle démarre sur un mot, quelque fois sur une... (continua)
Je gis ici
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/3/2010 - 22:05
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Imagine

SPAGNOLO / SPANISH [3]

Versione spagnola di autore sconosciuto, fatta pervenire da Giorgio

Spanish version by unknown author, contributed by Giorgio

Versión castellana de autor desconocido, contribuida por Giorgio
IMAGINA
(continua)
inviata da giorgio 31/3/2010 - 21:13
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Calle Mayor

[1996]
Letra y música de Carlos Javier Crespo Goñi
Album: Calle Mayor
La riada de gente es tan densa que cuesta trabajo caminar al revés.
(continua)
inviata da giorgio 31/3/2010 - 20:46
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A desalambrar!

[1969]
Letra y Musica de Daniel Viglietti
Interpretata da Víctor Jara nell'album Pongo en tus manos abiertas

Interpretata dall'autore in Canciones Para Mi America - Le Chant du Monde LDX 7 4362 - 1973
Yo pregunto a los presentes
(continua)
inviata da giorgio 31/3/2010 - 20:02
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Amara terra mia

AMARGA TIERRA MIA
(continua)
31/3/2010 - 19:19
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Olha o Menino

Sono seimila anni che l'uomo vive felice facendo la guerra....!
Ma il ritmo e il resto della canzone mi sembra che dicano il contrario.
Vedete voi. Dall'album "O Bidu – Silêncio no Brooklyn" (del 1967)
Eu só quero que Deus me ajude
(continua)
inviata da Renato Stecca 31/3/2010 - 17:43
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Which Side Are You On?

“Which Side Are You On?” is a miner's song written in 1931 in the midst of the bitter struggles of the miners in Harlan County, Kentucky. The mine owners, unyielding in their opposition to any unionization of the workers, carried on a campaign of violence and terror to smash the union. At least a dozen miners were killed by deputies hired by the operators, but none of the deputies were indicted. "Which Side Are You On?" was written during one of the many terroristic raids by the sheriff and his deputies on the miners’ homes. They came to the home of Sam Reece, one of the leaders of the National Miners’ Union, but he had been warned in time and escaped. They poked their shotguns everywhere, under the beds and into the closets, even into the piles of dirty linen, saearching for the miners' leader. When Reece's young daughters, aged 8 and 11, started crying, one of the deputies laughed and said:... (continua)
Alessandro 31/3/2010 - 14:05
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All I Want

[1955]
Album “Talking Union and Other Union Songs”, Folkways Records.
Con Pete Seeger, The Almanac Singers e The Song Swappers

Canzone (nota anche con il diverso titolo di "I Don't Want Your Millions, Mr.") scritta nel 1932 da Jim Garland, un giovane minatore di Harlan County, Kentucky, che l’anno precedente aveva perso, come molti altri, il posto di lavoro perché aveva cercato di organizzarsi in sindacato con i compagni, cosa che la compagnia mineraria aveva provato ad impedire con la forza. Il riferimento storico è lo stesso della più celebre Which Side Are You On?.
I don't want your millions, mister,
(continua)
inviata da Alessandro 31/3/2010 - 14:03
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Pitzinnos in sa gherra

Canzone eccezionale dei tazenda andrea rimarrai x smpr nei nostri cuori ciao ciao
(Asia) 31/3/2010 - 12:59
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Welcome In, Hawaii

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.



American missionaries, in their zeal to bring the benefits of Christianity to the entire world, first
arrived in Hawaii in the 1830's. They had been preceeded for a number of years by New England whalers, and followed shortly by many businessmen. By 1849, when France appeared on the verge of annexing the Islands, American involvement in Hawaii was so strong that the government of the United States informed the French that it would "Never with indifference allow them to pass under dominion or exclusive control of any other power." By 1854 Secretary of State Marcy negotiated a treaty of annexation with the Hawaiian government, but it was aborted by fierce British opposition.

By 1892, the situation had changed. American investments in the Islands had increased and the price of sugar, Hawail'a... (continua)
Welcome in, Hawaii, welcome in,
(continua)
inviata da Alessandro 31/3/2010 - 11:53
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Blowin' in the Wind

SPAGNOLO / SPANISH [5]

Ulteriore versione spagnola / A further Spanish translation.
LA RESPUESTA ESTÁ EN EL VIENTO
(continua)
inviata da giorgio 30/3/2010 - 20:30
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Carselero, carselero

Gli ultimi giorni di Stefano Cucchi
da Repubblica on line

ROMA - Storia di Stefano Cucchi. Entrato in carcere da vivo e uscito cadavere. Una storia che ha scosso l'opinione pubblica, inchiodata dalle pubblicazione delle foto di quel ragazzo, senza più vita, con il corpo pieno di lividi e il volto magrissimo. Esce in libreria Non mi uccise la morte (Castelvecchi, 113 pagine). Storia a fumetti, o graphic novel, come si dice oggi. Nasce dalla penna di Luca Moretti e Toni Bruno. E' storia "che riguarda tutti". La storia "di un abbraccio che è stato negato".

Sono tavole in bianco e nero. E di nero, di oscuro, c'è molto in questa vicenda. Dall'arresto di Stefano al suo arrivo in carcere, alla sua morte in ospedale. Nel mezzo lo stupore, l'incredulità dei genitori e della sorella che, a poco a poco, diventa sgomento. Loro, che sapranno della morte del figlio da una fredda comunicazione burocratica.... (continua)
daniela -k.d.- 30/3/2010 - 14:56
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Room in the Circle

[1968]
Words and music by Bernice Johnson Reagon.
Album “Give Your Hands to Struggle”, Paredon Records.
Ristampato nel 1997 su etichetta Smithsonian Folkways Recordings.

“The "circle" song came to be in 1968, when I began to want the Vietnamese people to win. I began to see the Vietnamese struggle in relationship to our freedom struggle. It is one of my first efforts at addressing the fact that there were people outside of Albany, Georgia. who were also being squeezed to death because their space, too, was being defined by a minuscule but powerful group whose primary aim was their own profit rather than the meeting of human needs. Looking back, I can see that when I first tried to draw the human family together, I wrote lyrics naming people by physical traits - humbling to look back at yourself…”
(nota introduttiva al brano dal libretto che accompagna l’album)
Black people taken from an ancient land
(continua)
inviata da Alessandro 30/3/2010 - 09:54
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There’s a New World Coming

[1975]
Words and music by Bernice Johnson Reagon.
Album “Give Your Hands to Struggle”, Paredon Records.
Ristampato nel 1997 su etichetta Smithsonian Folkways Recordings.

“The end of the long liberation struggle by the Vietnamese people – first against the French and then against an international military force led by my country, crippling the lives of so many young people in my age group - represents a decisive shift of power and direction in the international world climate. Developing my warrior experience as a fighter in a Movement committed to non-violence and at the same time finding myself in support of Vietnamese liberation represented another expansion for me: I would not tell other peoples how they should shape their struggle for justice and selfdetermination. "New World Coming" was my way of saying "Amen” to the idea that the big and the mighty are often wrong and sometimes do not win.”
(nota introduttiva al brano dal libretto che accompagna l’album)
Theres a new world coming!
(continua)
inviata da Alessandro 30/3/2010 - 09:31
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Διότι δεν συνεμορφώθην

Alicarnasso, Partheni, Oropos, Koridallos: nomi di alcune delle numerose prigioni o campi di concentramento che hanno funzionato in Grecia a disposizione dei suoi vari dittatori. Precisamente, Alikarnasso si trova ad Iraklio, capoluogo dell'isola di Creta; Partheni è nell'isola si Leros; Oropos e Skala Oropoù sono due piccoli centri a nord di Atene; Koridallos - che è ancora in funzione, e ha pessima fama nel mondo per le sue inaccettabili condizioni ambientali, prende nome dal quartiere tra Atene e il Pireo in cui è situato.
Gian Piero Testa 30/3/2010 - 09:12
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Canción para Lucrecia

[1993]
Letra y música de Carlos Cano
Álbum: Forma De Ser [1994]


Lucrecia Pérez fue una inmigrante Dominicana, vilmente asesinada el 13 de noviembre de 1992 en Madrid por un guardia civil neonazi en compañía de varios skinheads, - fue reconocido como el primer asesinato por motivos racistas y xenófobos de España.
En los días anteriores al crimen como en otros lugares de Madrid se multiplicaban las pintas: "¡Fuera negros!", "¡Inmigrantes=maleantes!","¡Ni negros, ni judíos!", "¡Resistencia, mata negros!" Asimismo, unos panfletos corrían por Madrid con estas leyendas: "¡Españoles!
¡Nuestra patria está en grave peligro! Millones de invasores intentan forzar nuestra frontera [...] estamos en PIE DE GUERRA. Cinco millones de moros [...] veinte millones de extranjeros penetrarán en España antes de 2000. "HAY QUE ACTUAR AHORA MISMO, MAÑANA SERÁ TARDE".
En este contexto social y político ¿Por... (continua)
Yo te quiero escribir
(continua)
inviata da giorgio 30/3/2010 - 07:53
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Symphony No. 1 (In Memoriam, Dresden, 1945)

Symphony No. 1 is a very dark piece of music that depicts the allied firebombings over Dresden, Germany during World War II. The piece itself is four movements long.

In Movement I, the mood of the piece is established with the impending disaster upon the small city.

Movement II is the seeding of the bomb targets. It depicts the fury of the bombing.

Movement III is a quiet mood depicting the religious and artistic heritage of Dresden. The movement is also looked ipon as a silent prayer by refugees within the city before the attack.

Movement IV, the final movement is a very unique movement as it is the recreation of the firebombing and the resulting firestorms of Dresden that were the death of nearly 50,000 people.

The piece ends climatically, then softens down as a very quiet flute solo ends the Symphony.
(No lyrics)
inviata da SamuraiMaster 29/3/2010 - 19:49
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La bandiera

Chanson italienne – La bandiera – Edoardo Bennato – 1974

Regarde-moi çà, Lucien l'âne mon ami. Quelle chanson, mes aïeux ! Un vrai régal ! On se croirait revenu au dix-neuvième siècle. Une chanson digne de Déroulède et surtout, des deux fameux pasticheurs Müller et Reboux. À ce propos, tu te souviens certainement de leur chanson immortelle : Le Salut au Drapeau

Oh, oui, dit Lucien l'âne en se gondolant comme une mer démontée. J'en ris encore rien que d'y penser. Et celle-ci, paraît sortir du même moule... Une ironie plus froide, peut-être, mais bien sentie quand même. Et si c'était le clairon (tout aussi militaire, tout aussi cocardier), on pourrait l'intituler : « Hymne à la çonnerie ». Décidément, il me plaît beaucoup cet Edoardo...

Avant de conclure, laisse-moi te rappeler que le drapeau est une pièce essentielle de l'artillerie patriotarde...
« Beau drapeau
Le plus beau des drapeaux... »

me... (continua)
LE DRAPEAU
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/3/2010 - 15:52

Comme si

C

Comme si – Marco Valdo M.I. – 2010
Cycle du Cahier ligné – 100

Comme si est la centième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Centième, la centième canzone, dit Lucien l'âne en rigolant, tu t'imagines. Cela dit, quand donc cela finira-t-il ?

Très prochainement, mon ami Lucien l'âne. Très prochainement. Il y aura donc un peu plus de cent canzones. Ce n'est pas là un choix délibéré, mais bien le résultat de la lecture systématique de la traduction française du Cahier ligné de Carlo Levi; traduction, je te rassure, que j'ai faite de mes propres mains et de mes propres nuits. Il y a fallu au moins deux ans... Je te rappelle que canzone après canzone, ce rêve éveillé du prisonnier-blessé-guerrier a suivi les méandres de cet étrange livre, qui est à la fois un roman et tout autre chose; un immense pamphlet contre l'enfermement.... (continua)
Une scène enchanteresse de femmes et de moniales,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/3/2010 - 12:29
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Der Kanonen Song

Versione spagnola
LA CANCIÓN DE LOS CAÑONES
(continua)
inviata da giorgio 29/3/2010 - 07:11
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We Got The Neutron Bomb

[1977]
We got the neutron bomb,
(continua)
inviata da Alessandro 28/3/2010 - 21:09
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La guerra que vendrá

[1971]
Letra: Adaptación de un poema de Bertolt Brecht (Gegen den Krieg)
Música: Manolo Díaz
Álbum: Apocalipsis
"...El segundo caballo es rojo como el fuego. Su jinete, joven todavía,
(continua)
inviata da giorgio 28/3/2010 - 20:52
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Τα κατά Μάρκον

Markos Vamvakaris, Μαρκος Βαμβακαρης (1905.1972) fu uno dei massimi musicisti del "rebetico", e autentico "rebetis" fu lui stesso, non per scelta snobistica, ma per le più crude necessità della vita.
Nacque nell'isola egea di Siro ed era un "frangosirianòs", cioè un cattolico di Siro, e "Frangos" fu a lungo soprannominato. La sua famiglia, di contadini, era molto numerosa e molto povera, ma vocata alla musica. Il padre suonava la "pipiza", una specie di flauto di legno dal suono acuto, e il nonno componeva canzoni. Presto Markos cominciò ad accompagnare il padre con il tamburo detto daùli nelle feste di paese. Assorbiva come una spugna le pochissime nozioni scolastiche che le condizioni economiche della famiglia gli permettevano, e così non rimase semianalfabeta, ma acquisì una capacità di scrittura efficace , riscontrabile nella sua vivacissima autobiografia, che è anche un documento... (continua)
Gian Piero Testa 28/3/2010 - 19:59
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Gegen den Krieg

Otra vez se oye hablar de grandeza.
(continua)
inviata da giorgio 28/3/2010 - 19:49
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A un pescatore di voci bianche

Testo ripreso da il deposito

Parole di Margot su musica di Sergio Liberovici
Pescatore che stai all'altare
(continua)
inviata da adriana 28/3/2010 - 16:01
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Melissa

[2010]
Album:Magnagrecia

Testo: Salvatore de Siena
Musica: Salvatore de Siena, Amerigo Sirianni, Mimmo Crudo
1949: i fatti di Melissa
“Era il tempo della semina delle fave e ci siamo incamminati verso le 5. Dell’arrivo della polizia nessuno sapeva niente. La raccomandazione che avevamo avuto dai dirigenti della “Federterra” era quella di accogliere i poliziotti, se fossero arrivati, con battimani e grida d’evviva. E così fu. Alla vista dei primi agenti, ci radunammo al centro di Fragalà e battemmo le mani. Come risposta arrivarono i primi candelotti lacrimogeni. Qualcuno di noi li rilanciò verso lo schieramento dei celerini. A quel punto scoppiò la tragedia: i poliziotti cominciarono a sparare, con le pistole ed il mitra. Un vero inferno di fuoco e di piombo”.
Fonte: Area locale

Su Melissa si veda anche Fragalà di Melissa e Melissa del Canzoniere del Vento Rosso.
I senti i pedi i senti i mani
(continua)
inviata da adriana 28/3/2010 - 10:49
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Philippe Petit

[2010]
Album:Magnagrecia

Testo: Salvatore de Siena
Musica: Salvatore de Siena, Amerigo Sirianni, Mimmo Crudo
Con Claudio Lolli
Con un gesto d’amore e bellezza hai legato le torri alla fune
(continua)
inviata da adriana 28/3/2010 - 10:44
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Uomini viaggianti

[2010]
Album:Magnagrecia

Testo: Salvatore de Siena
Musica: Salvatore de Siena, Amerigo Sirianni, Mimmo Crudo
C’è chi parte ma non sa dove andare
(continua)
inviata da adriana 28/3/2010 - 10:37




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