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Qualcosa in cui credere ancora

Anton Virgilio Savona sull' "Arrivederci"

La notizia è relegata in un trafiletto su "Repubblica". Qualche altro trafiletto ci sarà qua e là, forse. Anton Virgilio Savona è morto ieri sera, 27 agosto 2009, a Milano. Tra qualche mese avrebbe compiuto 90 anni (era nato il 1° gennaio 1920 a Palermo). Interessante e indicativo vedere come "Repubblica" liquida anche il Quartetto Cetra: "Fu musicista e autore di un quartetto musicale molto popolare negli anni '50 e '60 anche grazie alle loro partecipazioni televisive.". Così, senza nemmeno nominarlo. Figurarsi se sapevano, o se volevano sapere, dell'altra produzione di Anton Virgilio Savona, quella in proprio, quella testimoniata da questa e da altre canzoni presenti in questo sito. Chissà se sapevano del parroco Meslier, della testa di Nicola, della Garaventa, di un compagno emigrato. Sicuramente no. Spetta quindi, da ora in poi, anche ad un sito... (continua)
CCG/AWS Staff 28/8/2009 - 15:20

Le Sexe des Anges

Le sexe des anges.
 
Canzone léviane – Le Sexe des Anges – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 46
 
 
Le Sexe des Anges est la quarante-sixième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Le guerrier-prisonnier, on le sait, est blessé, commence Marco Valdo M.I.

Il l'était déjà sur la contrescarpe, dit Lucien l'âne compatissant. Tu te souviens comme il gisait le pauvre avec son vautour qui lui tournait au-dessus en de grands cercles concentriques dans un ciel sans nuage.

Exactement. Mais depuis, il est prisonnier et comme blessé, le voilà à l'hôpital... Mais on ne sait pas trop, si c'est maintenant qu'il y est ou si seulement, c'est le souvenir de son passage qu'il évoque dans cette grande méditation qu'est sa canzone.

Oui, on ne sait pas. D'ailleurs, cela importe peu, dit l'âne Lucien.

En effet, peu importe.... (continua)
Mon univers est clos.
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/8/2009 - 23:17
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Morte chimica

Chanson italienne – Morte chimica – Impact - 1984

1984 – L'année orwellienne par excellence. À Bhopal, en Inde, une usine monte en l'air.500,000 intoxiqués, 8000 morts immédiats, 20 à 30.000 les suivent rapidement... La contamination court toujours... Les pesticides plus meurtriers que la peste. Responsable : Union Carbide – USA.
MORT CHIMIQUE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/8/2009 - 22:18
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Wicked World

MONDO CRUDELE
(continua)
inviata da Adriano 27/8/2009 - 19:25
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Television, The Drug Of The Nation

Sia Mediaset che la RAI hanno rifiutato di mandare in onda il trailer del nuovo documentario di Erik Gandini "Videocracy" su trentanni di "tivvucrazia" di impronta berlusconiana in Italia...
Eric Gandini è il regista italo-svedese che negli ultimi anni ha firmato alcuni dei migliori documentari d'inchiesta che si siano visti: "Sacrificio: Who betrayed Che Guevara? (2001)", "Surplus: Terrorized into being consumers (2003)" e "GITMO: New Rules of War"

La RAI ha detto che non può mandare in onda il trailer perchè si tratta di una critica contro il governo... no comment!

Beh, facciamolo vedere qui 'sto cazzo di trailer!

Alessandro 27/8/2009 - 14:20
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Loveless

[1998]
Dall'album "Two Pages" della band inglese di musica elettronica 4hero

La Terra racconta a sua sorella la Luna come i suoi figli, gli esseri umani, la stiano uccidendo poco a poco...
As we await
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 13:04
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Soldier

[2003]
Album "The Other Side"

Un soldato ha finalmente preso coscienza di tutto il dolore che ha causato e decide di farla finita, perchè è perseguitato dai fantasmi delle sue vittime... ma poi l'amore lo salva: andrà da un "witch doctor" che vive sulla montagna per guarire e scoprire se potrà rifarsi una vita accanto all'amata...
Stand for the truth you stand alone
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 11:57
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Political Games

[2006]
Album "Respect"
How do you feel when you lie?
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 11:45
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Peace to the World

Brano composto dal musicista e songwriter Trade Martin ma reso celebre da B. B. King nel suo "Live at San Quentin" del 1990.
Raise up your hands
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 10:29
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End of War

[2008]
Album "TwentyFourSeven"
Mankind must put an end to war
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 09:27
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L.O.V.E.

[2006]
Album "Ma'at Mama"
On this day
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 09:12
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We Be

[2008]
Parole e musica di Wax Taylor.
Dall'EP "We Be/There is Danger" realizzato dal produttore trip/hip hop francese Jean-Christophe Le Saoût, alias Wax Taylor.
We be...
(continua)
inviata da Alessandro 27/8/2009 - 09:02
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Rant (Hot in Here)

[2006]
Album "Ma'at Mama"

Il testo l'ho trovato qui

Come ha visto giusto Lorenzo ascoltandola, una spoken song che è un vero manifesto contro la guerra, la violenza, il razzismo... potrebbe quasi quasi essere una "pietra miliare" di questo sito...
Castle at the bottom of the universe where
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 22:51
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Another Man's Cause

Versione tedesca da On The Fiddle, Levellers Fan Club Deutschland.
ANOTHER MAN'S CAUSE
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 14:50
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National Brotherhood Week

Tom Lehrer presentava le sue canzoni con un'introduzione nel corso degli spettacoli dal vivo; tale introduzione, anche se solo parlata, è complementare al testo della canzone; ecco quella di NBW:

"Ogni anno una settimana è designata come Settimana Nazionale della Fratellanza. Si tratta solo di una delle molte Settimane simili, che rendono onore a diverse cause meritevoli.
Una delle mie preferite è la "Settimana della presa in giro degli handicappati", a capo della quale, come sapete, ci sono Jerry Lewis e Frank Fontaine.
Durante la Settimana della Fratellanza sono previsti vari eventi, allo scopo di fare arrivare a destinazione il messaggio di fratellanza.
Quest'anno, per esempio, il primo giorno della settimana è stato assassinato Malcolm X, ciò vi dà l'idea di quanto tutto questo sia efficace.
Sono sicuro che siamo tutti d'accordo che dovremmo amarci gli uni con gli altri, e so che c'è gente al mondo che non ama i propri simili, e io odio gente come quella.
Questa è una canzone sulla Settimana Nazionale della Fratellanza.
Oh! i bianchi odiano i neri
(continua)
inviata da Paolo 26/8/2009 - 13:45
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Supa Sista

[2001]
Album "Supa Sista"

Come tante altre della poetessa di Philadelphia, una spoken song contro l'oppressione razzista e sessista...
I rose and fell
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 12:06
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Wernher von Braun

WERNHER VON BRAUN
(continua)
inviata da Paolo 26/8/2009 - 11:37

Spara

Ok lo saluterò da parte vostra...e se ci sarà qualche altra canzone contro la guerra vi informeremo..a presto ;)
26/8/2009 - 11:31
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Return To Innocence Lost

[2003]
Album "Silver or Lead"
Parole di Ursula Rucker
Musica di The Roots

Una donna abusata dal marito... ll figlio della violenza è marchiato dalla violenza... troverà l'innocenza perduta solo nella morte...
Muffled sound of fist on flesh
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 11:18
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Release

[2003]
Album "Silver or Lead"
Parole di Ursula Rucker
Musica di Little Louie Vega
Release... your heart, my heart... release, release... your heart, my heart... release
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 10:45
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For Women

[2006]
Album "Ma'at Mama"



Un’attualizzazione, per così dire, della bellissima Four Women di Nina Simone, ma il riferimento nella seconda strofa è sempre alla storia dolorosa dell’emancipazione degli afro-americani negli USA: le “Four Women” della Simone diventano le quattro ragazzine uccise dal KKK nell’attentato alla 16th Street Baptist Church di Birmingham, Alabama, il 15 settembre 1963.
Sull’episodio in specifico si vedano anche Alabama di John Coltrane, Birmingham Sunday di Richard Fariña, Mississippi Goddam, sempre della Nina Simone, e Talking Birmingham Jam di Phil Ochs
Alla fine dell’ultima strofa, la Rucker fa riferimento al titolo dell’album: “Ma’at” o “Mayet” o “Muʔʕat” nell’antico Egitto indicava il concetto di verità, giustizia, ordine ed armonia delle cose. Il principio era personificato nella giovane dea Maat, raffigurata a volte alata oppure con in una mano il bastone del potere e nell’altra la chiave della vita
My skin I brown
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 10:34
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Children's Poem

[2006]
Album "Ma'at Mama"

Una spoken song ("una preghiera, una supplica, un lamento, un canto funebre") dedicata ai bambini, neri e bianchi, negli USA, oggi... Schiavizzati, violentati, uccisi, ignorati, spaventati...

Margaret Walker, cui si fa riferimento nella canzone, è stata una grande poetessa e scrittrice afro-americana. Originaria dell'Alabama, si laureò in letteratura nel 1935 (ma dovette frequentare l'università in Illinois) e fu poi docente di letteratura alla Jackson State University del Mississippi dal 1949 al 1979 (cavolo, che donna!). La sua poesia più famosa resta "For My People", scritta ad appena 22 anni, nel 1937 e già celebrativa del "black proud":

"Per il mio popolo che canta dovunque i suoi canti di schiavitù, ripetutamente: le sue nenie funebri e le sue malinconie e le sue canzonette e i suoi inni d’esultanza, che leva ogni notte le sue preghiere a un dio sconosciuto,... (continua)
Hey, my name is not Protocol
(continua)
inviata da Alessandro 26/8/2009 - 09:38
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Manhattan Kaboul

Washington-Bagdad, la parodia (o aggiornamento?) di Laurent Gerra
WASHINGTON-BAGDAD
(continua)
25/8/2009 - 18:00
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People Are People

Svastichella e Fisichella

Mentre scattano le manette per "Svastichella", noto pluripregiudicato dell'area dell'estrema destra, autore della feroce aggressione dell'altro giorno a Roma ai danni di due gay, monsignor Fisichella convoca i deputati cattolici del PDL per ribadire il niet della chiesa alle proposte di legge giacenti, quella contro l'omofobia e quella sulle unioni di fatto (i DiDoRe di Brunetta & C.)... "Fa certo impressione che la notizia di queste continue ingerenze sia apparsa proprio oggi, forse a dire che tutti gli Svastichella possono contare sul sostegno morale di monsignor Fisichella." (Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, su GayNews)
Alessandro 25/8/2009 - 15:28
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Pale Rider

[2008]
Album "Letters from the Underground"
Bombs go off in London,
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 13:32
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Burn America Burn

[2008]

Brano uscito come singolo e poi incluso nell'album "Letters from the Underground" del 2008.
There’s a shooter in the school, get your fuckin’ heads down
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 13:27
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The Cholera Well

[2008]
Album "Letters from the Underground"
Down, down, come on down
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 13:24
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Blind Faith

[1990]
Album "A Weapon Called the Word"
A hollow heart and empty head
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 12:55
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No Change

[1990]
Album "A Weapon Called the Word"
Can you hear the sound
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 12:52
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The Death Of God

Singolo del 2005.

Una canzone in cui Roy Harper esprime tutta la sua rabbia ed il suo disgusto per l'ennesima guerra scatenata, quella in Iraq.

"Tongue in cheek? But how can it be? Our famous leader took us into an illegal war and killed thousands of children. Was that cool? Or was it all just a myth? Can he now lie to you about the economy, schools, hospitals, human rights and everything else? Of course he can. He's done it all before. We've all been there before. Do we have any option? Well... no. Only to vote tactically. Five separate stories rolled into one. The emigrant, the soldier, the bomber, the leader, and "God!" Dark satire.. all of it."
(dalle note di copertina del disco)
As I was dreaming
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 11:05
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Back To The Stones

[1992]
Live album "Born in Captivity II"



Stonehenge, sabato 1 giugno 1985 (e non il 21, come nel testo della canzone in tutte le trascrizioni disponibili in rete... un errore?).
Come ogni anno, dal 1972, il Peace Convoy dei New Age Travellers (movimento new age e hippie) ha organizzato, nei pressi del mistico cerchio monolitico, un festival musicale libero... la novità è che, in piena era thatcheriana, la tolleranza verso quella masnada di cappelloni, drogati, "andate a lavorare" è pari a zero... E infatti le autorità vietano il festival... Ma gli spiriti liberi si dirigono comunque verso il luogo della riunione, intere famigliole, in un allegro e colorato convoglio di un centinaio di vetture, vecchi carri stile pionieri, camper dalle fogge stravaganti e tutto quanto vi viene in mente pensando ai "figli dei fiori" (che vi siano simpatici o meno)...

"What I have seen in the last thirty... (continua)
My name is John Thomas I come from the grave
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 10:19
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Why?

[1992]
Album "Death or Glory?"

Quando si dice "poche e chiare parole"...

Il titolo dell’album da cui la canzone è tratta riprende il motto di un reggimento dell’esercito britannico, i Queen's Royal Lancers, ma Roy Harper vi aggiunge un bel punto interrogativo, sicchè “Death or Glory?” assume tutto un altro significato.

La prima copertina dell’album, che mostra Roy Harper e la sua compagna Jacqueline Turner nudi in atteggiamento amoroso, fu poi sostituita visto che la bella se n’era nel frattempo andata con un violinista, gettando il povero Roy in uno sconforto profondo. Le copertine successive raffigurano un teschio a tibie incrociate, tipo Jolly Roger, e poi un bocciolo di rosa percorso dagli afidi.

“Why?” è a warning towards capitalistic greed

(Bernart Bartleby)
Why do you have to
(continua)
inviata da Alessandro 25/8/2009 - 09:19

La città aveva pioggia alle finestre

Poche immagini con questa guerra che è entrata nella vita quotidiana anche dei civili, nella loro città sotto assedio.

testo: Paolo Donadoni
La città non aveva porte
(continua)
inviata da i.fermentivivi 25/8/2009 - 08:41
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Winds Of Change

Da "Once" del 1990.

“Winds of Change” is a short little funky tune, sounding like Pink Floyd circa “The Final Cut” in which Harper calls out Gorbachev, Xiaoping, Thatcher, and all humans asking if the actions you have taken these past few years are really how you would like to be forever remembered.

(Tratto da una recensione su Almost Credible Reviews)

(Bernart Bartleby)
dung xiaoping
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:31
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The Fourth World

Da "Death or glory" del 1992.

Il titolo dell’album da cui la canzone è tratta riprende il motto di un reggimento dell’esercito britannico, i Queen's Royal Lancers, ma Roy Harper vi aggiunge un bel punto interrogativo, sicchè “Death or Glory?” assume tutto un altro significato.

La prima copertina dell’album, che mostra Roy Harper e la sua compagna Jacqueline Turner nudi in atteggiamento amoroso, fu poi sostituita visto che la bella se n’era nel frattempo andata con un violinista, gettando il povero Roy in uno sconforto profondo. Le copertine successive raffigurano un teschio a tibie incrociate, tipo Jolly Roger, e poi un bocciolo di rosa percorso dagli afidi.

La canzone “The Fourth World” parrebbe essere dedicata allo sterminio dei popoli nativi praticato dalle nazioni europee a caccia di nuovi spazi e risorse:

“The Fourth World” follows, and is just as long, but much more rocking, and... (continua)
It's high time to fly
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:25
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Nowhere To Run To

Da "Once" del 1990.

La canzone parla delle torture e della morte che l’uomo infligge agli animali, che sia la vivisezione, la sperimentazione su cavie, gatti, cani, scimmie di cosmetici, farmaci, tecniche chirurgiche e quant’altro serva al “progresso” dell’umanità, cioè al Mercato (penso alla vicenda dei beagles del laboratorio Green Hill, a giudizio in appello in questi giorni…), o che sia un canile illegale, di quelli che sempre più frequentemente vengono scoperti, anche qui da noi, veri e propri campi di sterminio o di addestramento di cani destinati ai combattimenti illegali…

Qualcosa sull’album da cui il brano è tratto, “Once” del 1990, che include anche la controversa e profetica The Black Cloud Of Islam, canzone “abbandonata” anch’essa e su cui meriterà senz’altro ritornare.

“Once” è un album importante per diversi motivi. Intanto perché Roy Harper ci lavorò insieme ad alcuni altri... (continua)
I'm a rabbit on fire
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:17
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The Black Cloud Of Islam

Da "Once" del 1990.

C'è il rischio che piaccia a qualche borghezio di merda!
I'm sick to the teeth of the news on the screen
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:08
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Government Surplus

Da "Descendants of Smith" del 1988.

Faccio presente che le informazioni più accurate sull’opera di Roy Harper, e le trascrizioni migliori dei testi dialcuni suoi brani, si trovano sul sito Roy Harper H.Q. gestito da Aaro Koskinen fin dal 1994.

"Government Surplus is obvious. Throughout the chugging and churning labour intensive later 18th and 19th century industrial revolution, people were needed in drove to power the satanic mills etc etc....blah blah blah. In the post industrial self-satisfied-I'm alright Jack half-baked pussy-footing, don't step out of line just sweep it under the carper-later twentieth century, employment figures can be 'cooked' by putting young men and women on surrogate dole employment schemes and similary cyphoning-off young women with babies whilst feeding everyone on historic panic stricken tabloids whose content is senselessnationalistic paranoia. The vast majority... (continua)
The young men in my country
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 23:02
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Berliners

Da "Once" del 1990.
Parole e musica di Roy Harper, con l’amico fraterno David Gilmour

"I was always moved by the thought of people who had given their lives that others might benefit, and particularly the poor soldier. Self-sacrifice is altruistic and an admirable human quality which truly deserves remembrance. I used Laurence Binyon's now famous poem as my inspiration for this one. When the Berlin Wall came down it was such a good moment for the world. One of the best moments of my life. Seeing a lot of people doing something very right, and overdue, and together. A hugely inspirational feeling."
(Roy Harper, tratto da “The Passions of Great Fortune”, volume edito nel 2003 e contenente I testi commentati delle sue canzoni)

La prima strofa della canzone – tratta dalla poesia “For the Fallen” composta nel 1914 da Robert Laurence Binyon per celebrare i primi soldati inglesi caduti nella... (continua)
And in the morning
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 22:59
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All Ireland

Da "Lifemask" del 1973.
Parole e musica di Roy Harper, classe 1941, folksinger e songwriter inglese, di Manchester, con 50 anni di carriera alle spalle e non meno di 23 album in studio realizzati dal 1964 ad oggi.

In copertina il calco del viso dell’autore, la sua “death mask”, immagine significativa perché in quel periodo Roy Harper rischiò la pelle per via di una brutta sindrome che l’aveva colpito. Non a caso il secondo lato dell’LP è interamente occupato da un brano in cinque movimenti che s’intitola “The Lord's Prayer”

Una canzone dedicata al conflitto nord-irlandese, che nel 1972 e 1973 raggiunse l’apice della violenza, soprattutto in conseguenza del Bloody Sunday (30 gennaio 1972), la strage voluta dagli inglesi che chiuse di fatto ogni spazio residuo alla lotta non violenta nell’Ulster.

Ce n’è per tutti in questi pochi e densi versi: per l’illegittimità e la violenza dell’occupante... (continua)
Goodbye free Ireland
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 22:56
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The Lord's Prayer

Da "Lifemask" del 1973. Dura 22:54 minuti ed è composta da 5 parti:
a) Poem
b) Modal song parts I to IV
c) Front song
d) Middle song
e) End song (Front song reprise)

In copertina il calco del viso dell’autore, la sua “death mask”, immagine significativa perché in quel periodo Roy Harper rischiò la pelle per via di una brutta sindrome che l’aveva colpito.
Anche per questa spoken-song – dal testo assai lungo e complesso come solo Roy Harper riesce ad essere – bisognerebbe chiedere a Renato Stecca il motivo dell’inserimento… Probabilmente c’entra ancora una volta il genocidio dei popoli nativi e la guerra alla Terra…

"There's a lot of people who'll call it pretentious. The line, one that really appeals to me is 'Whose artists are helpless spherical mirrors spinning on the horns of a tidal wave.' That actually involves me. Each line takes you on to the next. 'Whose age is unknown, who... (continua)
There once was a man from the old stone age
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 22:53
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Burn The World

da Burn The World (1990)

Canzone (!? - è lunga quasi 20 minuti!) del 1990
(Renato Stecca)

*

Si tratta di una lunga canzone-riflessione, strutturata in sette movimenti, che occupa l’intero album del 1990 (in due versioni, una in studio e l’altra dal vivo).
Il testo è molto complesso e bisognerebbe chiedere a Renato Stecca perché lo propose nel 2009….
A me pare che possa iscriversi nel percorso sulla Guerra alla Terra.
La formattazione più corretta del testo reperibile in Rete credo possa essere la seguente, tratta da Flashlyrics dove fu contribuita da qualcuno che ebbe la pazienza anche di fornire gli accordi e – immagino quindi – ebbe più attenzione alla formattazione di versi e strofe…

(Bernart Bartleby)
Billy's on the street grabbing easy meat
(continua)
inviata da Renato Stecca 24/8/2009 - 22:35
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La lettera

Version française – LA LETTRE – Marco Valdo – 2009
Chanson italienne – La Lettera – Impact – 1983
LA LETTRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/8/2009 - 20:24
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Eroi

[1984]
Album "Solo odio"
Loro sono gli eroi di una realtà distorta
(continua)
inviata da Alessandro 24/8/2009 - 13:41
Percorsi: Eroi




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