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Prima del 2009-5-8

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Désobéissance Civile

[2008]
Album : Désobeissance
(Sirènes)
(continua)
inviata da giorgio 8/5/2009 - 18:15
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Fusil contra fusil

[1977]
Album: "Cuando digo futuro"

Dedicada a uno de los mas grandes hombres que ha dado esta tierra, a uno de los máximos líderes de la Revolución Cubana, a aquel político, guerrillero, escritor y médico argentino-cubano querido y recordado por la gran mayoria de América Latina y el mundo, Ernesto "Che" Guevara.
El silencio de monte va
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 8/5/2009 - 15:40

Tornava l’albatros

C'est l'histoire d'un albatros qui revenant après un an dans l'île caraïbe où il est né commence par y retrouver sa grande beauté, puis par découvrir qu'elle est désertée et ravagée par la guerre civile. Les références littéraires sont « L'amour au temps du choléra », mais surtout, « L'automne du patriarche » de G.G. Marquez.

L'albatros est cet oiseau baudelairien qui amusait les hommes d'équipage et qui était censé incarner le poète que des ailes de géant empêche de marcher...

Ici l'albatros (ou le poète, dès lors) revient dans son île des origines par un matin ( Alb' atroce ? aube atroce ?) et découvre les ravages d'une guerre civile... la pire chose qui puisse arriver à un peuple.

Dipende...

Cela dépend comment on voit les choses. Cela dépend pourquoi, comment et par qui une telle guerre est déclenchée et aussi de son issue.

Supposons un instant que les Allemands dès le début des... (continua)
LE RETOUR DE L'ALBATROS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/5/2009 - 15:17
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Partisano

[1986]
Testo e musica di M. Bosé - R. Giagni
Lyrics and music by M. Bosé - R. Giagni
Album: "Salamandra"
Hace muchos años, hace algunos meses mejor dicho, recibí una carta de un amigo mío que está en el frente, y me contaba, es una situación muy actual, y me contaba, lo que estaba viendo que no es nada nuevo, ni nada sorprendente, y en el último párrafo, me decía algo y tuve una extraña sensación, un extraño presentimiento. Una semana más tarde, recibí, recibí un telegrama de sus padres, que me decía que había muerto, era un tío de puta madre, un tío muy valiente, un tío que se llevó por delante y no se que pensaréis vosotros, una de las cosas más tremendas y mas estúpidas, que ha inventado el hombre y que es la guerra, yo ya él, mañana a ti, pasado a mí, hasta que nosotros, nosotros, esta generacion y estas generaciones no pongamos nuestro grano de arena y hagamos algo y en el último párrafo d... (continua)
inviata da daniela -k.d.- 8/5/2009 - 14:35
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Amicu di la storia mia

La storia di Peppino Impastato a fumetti

Le immagini da repubblica.it

È la storia di Peppino Impastato spiegata ai giovani e non solo. Una chiave diversa per ricostruire le vicende che portarono all´assassino del giovane militante di Cinisi che sfidò la mafia e dunque la propria famiglia. Due giovani autori siciliani, Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, disegnano, nel vero senso della parola, il "giullare contro la mafia" Peppino Impastato, pubblicando questo nuovo testo per la Beccogiallo editore. Centoventi pagine in bianco e nero, con la prefazione di Lirio Abbate, per raccontare i fatti e gli orrori di quegli anni che portarono il 9 maggio del 1978 all´assassinio di Impastato.

"L´idea è nata quasi due anni fa - racconta Marco Rizzo, autore della sceneggiatura del fumetto - ma la parte più difficile è stata prescindere dal bellissimo film "I cento passi" e trovare un´alta chiave per raccontare... (continua)
daniela -k.d.- 8/5/2009 - 12:11
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

ESTONE / ESTONIAN [2] - Vennaskond



La versione, leggermente diversa nel testo, interpretata dai Vennaskond. Riprodotta da Sasslantis 2000.

The version as performed by Vennaskond, showing slight differences in the lyrics. We reproduce it from Sasslantis 2000.
LILY MARLENE
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 8/5/2009 - 04:53

Le vautour de la Paix

Le Vautour de la Paix

Canzone léviane – Le Vautour de la Paix – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 10.

Le Vautour de la Paix est la dixième canzone du cycle du Cahier ligné.

Voici un épisode de la Guerre de Cent mille Ans, qui se déroule dans un pays lointain au pied de la muraille d'un château où, on ne sait trop quel combat s'est mené. À terre, sur la contrescarpe, un guerrier blessé git sous l'œil d'un vautour qui plane en cercle au dessus de lui. Le guerrier revoit sa vie et regarde venir sa mort dans les yeux du vautour. Il n'attend plus que la gloire.

Bref, on assiste avec le vautour à son agonie.

Lorsque Carlo Levi écrit le texte dont est tirée cette canzone... Lui-même est gisant, sur un lit d'hôpital et a la tête enturbannée par les pansements. Ceci explique sans doute cela; sa situation réelle de gisant explique sans doute ce rêve étrange.

Quant à la dimension... (continua)
Sous un bastion retiré
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/5/2009 - 21:34
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Bella Ciao

anonimo
25a. Hej min vän (Swedish version by Leo Papini and C-O Evers)


Traditionell
Översättning: Leo Papini, C-O Evers


"Den här mycket gamla italienska arbetarvisan, som sjöngs av arbeterskorna på risfäten och som har originaltiteln "Bella Ciao", [presenterar vi i två svenska tolkningar]. Den ena är trogen den italienska version, som skrevs och fungerade som kampsång mot fascismen i Italien. Här kan man, om man önskar markera det italienska ursprunget, sjunga "Bella ciao" i stället för "Hej, min vän"."

Da Framåt Kamrater - Sångbok om kamp för frihet och Socialism ("Avanti Compagni - Canzoniere di lotta per la libertà e il Socialismo"), 1976, via Proletärkultur e a sua volta via National Anthems

Si veda anche I alla länder, i alla städer degli Knutna Nävar, rielaborazione di "Bella Ciao" proveniente dalla medesima pagina del Canzoniere. [CCG/AWS Staff]
I soluppgången steg jar ur sängen,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 7/5/2009 - 02:52
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Maailmasõda

[1993]
Trubetsky/Koldits
Album: "Usk, lootus ja armastus"
World War / Guerra Mondiale
Kui vihast värisedes tundsid ennast tõugatuna teelt,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/5/2009 - 02:00
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Bomb Iraq

[2003]
Album: "Subway"

Una canzone (del 2003!) che presenta talmente tali e tanti punti di contatto con Can't Find Osama, Bomb Iraq da poterla considerare tranquillamente una sua versione. Siamo dunque di fronte ai veri autori di quella canzone considerata popolare e anonima, oppure i Vennaskond hanno semplicemente ripreso l'idea modificandola un po'? Le ipotesi sono aperte, ma prudentemente manteniamo le due pagine distinte. [CCG/AWS Staff]
If we cannot find Osama, bomb Iraq.
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 6/5/2009 - 23:26
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Otto Settembre

« Signor colonnello, accade una cosa incredibile... I tedeschi si sono alleati con gli americani!»

Questa pagina meriterebbe da parte nostra un'attenzione pari almeno a questa qui: Un biglietto del tram. Visto pure che rientra nelle CCG primitive...

Chi compete in storia può aggiungere note sull'Armistizio di Cassibile e il Proclama Badoglio?
[ΔR-PLU] 6/5/2009 - 21:52

Riccardo Venturi: Fuma e bevi

Può essere che Fuma e bevi sia la cosa più allucinata, bizzarra e anche macabra che io abbia mai scritto. Fa parte di tre “canzoni sul treno” scritte davvero in treno, su dei biglietti ferroviari: un'abitudine che ho ancora adesso quando mi ritrovo a viaggiare per ferrovia. Le tre “canzoni sul treno” (le altre due sono Litania del Pontino e La Casa della Dogana) mi venne in mente di mandarle, nel febbraio del 2003, al vecchio newsgroup di Guccini; stavo lontano, quel newsgroup e poche altre cose erano gran parte di quel che mi legava ad un mondo dal quale avevo voluto allontanarmi, e scrivevo, scrivevo. Questa canzone parla della morte di Francesco Guccini. Francesco Guccini è, fortunatamente, ancora bello vivo, vegeto e vorremmo anche dire che lotta insieme a noi; chissà cosa avevo in mente. Forse, scrivendo allora anche sulla mailing list di un cantautore morto davvero, un genovese, intendevo... (continua)
Quattordici e ventuno. Lo trovarono
(continua)
6/5/2009 - 20:38

La Casa della Dogana

Scritta, non mi ricordo quando, su un treno.
Testo di Riccardo Venturi
Musica di chi vuole
Written on a train, I can't remember when.
Lyrics by Riccardo Venturi
Music of anyone willing to set this song to music

“Casa della Dogana” si dice, in tedesco austriaco, “Maut-Hausen”. In senso lato, questa è una canzone ispirata alla storia di mio nonno; ma lui c'è e non c'è. Alcuni particolari sono veri, altri no; perché, scrivendo questa cosa su un biglietto ferroviario, su un treno da Livorno a Firenze, mi venne forse in mente di non scriverla soltanto per lui. Mio nonno, anarchico, fu rastrellato dai tedeschi dentro un cinema, a Firenze nel 1943, dopo l'uccisione da parte dei GAP del gerarca Gobbi. Non c'entrava nulla con quell'episodio, ma fu stranamente spedito a Mauthausen. Dico “stranamente” perché Mauthausen non era il lager per quel tipo di prigionieri. Per il resto non ne so praticamente... (continua)
Un giorno, senza raccontare
(continua)
6/5/2009 - 19:52
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01-05-1947

Sulla musica di Trevor Jones Promentory (colonna sonora del filma "L'ultimo dei mohicani")


Trevor Jones, Promentory. Theme from the motion picture The Last of the Mohicans

Cristina La Rocca, nata a San Cipirello, nove anni, seduta su un sasso a circa 20 metri dal podio, con la Pizzuta alle spalle. Arrivano i colpi che la piccola scambia per fuochi d'artificio: una gragnuola solleva le pietre circostanti, e la bambina che pensa: "Ma che tirano sassi?"
(continua)
inviata da DonQuijote82 6/5/2009 - 19:19
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Sympathy For The Devil

Canzone ormai entrata nel mito, che starebbe bene anche nel percorso sulle guerre di religione (per la strofa "I watched with glee..."). A proposito di questi versi, vi si può ravvisare, a mio parere, una piccola imprecisione: da sempre i "re e regine" non combattono personalmente "per gli dèi che si sono creati", piuttosto mandano gli sprovveduti sudditi ad ammazzarsi tra di loro...
Alberto 6/5/2009 - 18:37
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Libre El Salvador

[1984]
Album "Tribes' Union"

Testo inglese trascritto da DonQuijote82

Una di quelle canzoni che possono non piacere ai pacifisti ad oltranza... però qui ci sta perché è una canzone di resistenza.

El Salvador, 1980. Dopo il dissolvimento del governo di unità nazionale composto da civili e militari, a seguito di una strage di manifestanti compiuta proprio dai secondi, l'opposizione si riunì nel Fronte Democratico Rivoluzionario. Ma il democristiano Napoleon Duarte (un nome, un programma) non solo continuò ad appoggiare la giunta militare, ma chiese aiuto agli USA per reprimere l'opposizione. Il presidente Reagan offrì il suo incondizionato appoggio e sollecitò addirittura i governi fascisti di Honduras e Guatemala ad intervenire in Salvador per contrastare i "terroristi comunisti"...
Nel 1982 si tennero delle elezioni farsa, boicottate dall'opposizione, che videro naturalmente la "vittoria"... (continua)
Miguel it's time to go
(continua)
inviata da Alessandro 6/5/2009 - 11:56

Storia di Gino

C'est l'histoire d'un gamin de 9 ans dans un village de l'Appennin réggien au temps de la seconde guerre (mondiale). Les événements le conduisent à s'engager comme estafette partisane et à mourir d'une main fasciste. L'histoire est inventée mais trouve son inspiration dans les multiples histoires réelles qui ont marqué la province de Reggio Emilia dans cette période.
Les GAP, acronyme de Groupes Armés Patriotiques ou Groupes Armés Partisans, sont des unités combattantes de la résistance; c'est aussi une façon de désigner une personne membre d'un tel groupe.
C'est aussi une chanson contemporaine, apparue cette année pour raconter une histoire d'enfant, d'enfant dans un monde d'adultes, d'un enfant qui prend sur lui aussi sa part de monde. On n'est pas plus mort quand on est tué enfant et même à 9 ans, quand il le faut, même au prix de sa propre peau, on peut – comme à Guadalajara en 1937,... (continua)
HISTOIRE DE GINO
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/5/2009 - 10:02
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Plus près des étoiles

[1985]
Mazauric - Cardona

Una canzone dedicata dai Gold, storico gruppo francese degli anni '80, alla tragedia dei Boat People che allora fuggivano dalle guerre e dagli stenti del Sud-Est asiatico.
Ils ont quitté leurs terres
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/5/2009 - 02:01
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Ville de lumière

6 maggio 2009
CITTA' DI LUCE
(continua)
6/5/2009 - 01:50
Dopo quasi due anni termina la “taggatura” delle CCG Primitive, vale a dire il nucleo originale di questo sito, formatosi con la raccolta spontanea del 2003. Contemporaneamente, già molte delle relative 604 pagine sono state ristrutturate radicalmente; ma ne mancano ancora molte. Chiunque volesse contribuire a questo difficile lavoro è libero di farlo, ad esempio inserendo i dati discografici e autoriali mancanti e/o dei commenti o delle immagini. Basta cliccare sul percorso e controllare!
Riccardo Venturi 6/5/2009 - 01:15
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La frontière

[1986]
Album "Voleur de feu"
Allongé sur le sable on dirait qu'il dort
(continua)
inviata da Alessandro 5/5/2009 - 23:01
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Big Brother

[1977]
Album "15e Round"
Bateaux panaméens, marchands d'armes français
(continua)
inviata da Alessandro 5/5/2009 - 22:49

M*A*D (Mutual Assured Destruction)

[1988]
Album "Dress for Excess"

Gli eccessivi e vendutissimi (pure un Festivalbar si fecero... quel che non ammazza, ingrassa) "Brucia, brucia Sputnik" arrivarono un po' in ritardo a parlare di guerra fredda e della follia di una "distruzione mutua assicurata", tanto più che il deepurple Ian Gillan ci aveva già pensato qualche anno prima ("Future Shock", 1981)...
Vabbè, i SSS hanno lasciato il tempo che hanno trovato, ma questa mi pare che ci possa stare sulle CCG...
Shake baby shake
(continua)
inviata da Alessandro 5/5/2009 - 22:36

La loi des Héros

La loi des Héros
Canzone léviane – La Loi des Héros – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 9.

La loi des Héros est la neuvième canzone du cycle du Cahier ligné.

Dans ce long songe éveillé induit par la double opération aux yeux que le peintre et écrivain Carlo Levi avait dû subir en 1973, la pensée, le songe, le rêve parcourt toutes sortes de méandres. Mille images se bousculent et reviennent à la mémoire des scènes diverses aux sens souvent symboliques . Le rêve et la mémoire tournent autour de visions et d'histoires qui peuvent nettement être interprétées comme des paraboles.

On ne peut exclure la dimension hautement poétique de l'écriture léviane et Levi qui fut presque toute sa vie un peintre (durant soixante ans), c'est-à-dire un homme d'image et de couleur, mais d'image construite, d'image signifiante. La peinture était langage et l'écriture s'emplit de sons, de... (continua)
Musculaire jeunesse piaffante
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/5/2009 - 22:16
Percorsi: Eroi

Il suo nome: bandito

Carolus l. cergoly è lo pseudonimo di carlo l. cergoly serini e non di carlo l. cergozzi serini.

il vostro sito è molto bello .

vi prego di correggere l'errore
(p.cergoli.serini@alice.it)

Corretto in entrambe le pagine. Grazie della segnalazione. [CCG Staff]
5/5/2009 - 18:09

CIA

[1974]
Album "Le Stéphanois"

"Del Cile non ne so niente, mi dispiace..."
Je fut viré du F.B.I pour affaire de moeurs
(continua)
inviata da Alessandro 5/5/2009 - 16:13
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Samedi soir à Beyrouth

[2008]
Album "Samedi Soir à Beyrouth"
Samedi soir à Beyrouth
(continua)
inviata da Alessandro 5/5/2009 - 15:53
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Le storie di ieri

"Mussolini ha scritto anche poesie"... e Hitler dipingeva pure... Ecco l'audio di una critica non proprio lusinghiera rispetto alla valenza artistica del furiere...
Alessandro 5/5/2009 - 15:33

Signor Generale

[2008]
Testo di Paolo Donadoni
Musica di Graziano Nardini
Lyrics by Paolo Donadoni
Music by Graziano Nardini
Album: "Fino alla fine"

Un soldato semplice e un generale cosa si possono dire?



“Tutti giù per terra” è un gruppo di musicisti di Santa Margherita Ligure e dintorni che si sono riuniti per l’occasione attorno a Paolo Donadoni, autore di tutti i testi e fautore, nonché produttore, di questo libro e cd “Fino alla fine” dove il tema unico e filo conduttore è la guerra.
I testi sono vere e proprie poesie che si muovono dentro la musica di Graziano Nardini e di questa piccola orchestra, sempre efficaci a descrivere l’atroce realtà della guerra che pervade ogni angolo ed ogni voce senza lasciare alcuno spazio se non quello, sporadico e sofferto, ad un anelito a qualcosa di più alto nella spietata lotta per sopravvivere tra il sangue, il dolore e la morte.
Le parole di Donadoni... (continua)
Signor generale
(continua)
inviata da i.fermentivivi 5/5/2009 - 12:54




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