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Prima del 2009-5-27

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L'Europe

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اروپا
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 27/5/2009 - 23:54
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Georges Brassens: Les passantes

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رهگذران
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 27/5/2009 - 23:33
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Le gorille

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گوریل
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 27/5/2009 - 23:28
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Una bandiera quasi bianca

[2008]
Album:"Album Rosso"

Canzone d’amore, di lotta e di speranza degli Yo Yo Mundi scritta da Paolo E. Archetti Maestri e pubblicata in "Album Rosso" (Cd de Il Manifesto, 2009). E' dedicata alla memoria della Divisione Acqui e di Marcello Venturi (Seravezza, 1925 – 21 aprile 2008. Autore del romanzo "Bandiera bianca a Cefalonia" e fondatore del Premio Acqui Storia). La “Acqui” era una divisione dell’esercito italiano di stanza nell’Egeo che, dopo l’armistizio l’otto settembre del ’43, venne prima abbandonata da Badoglio - e dal suo governo fantoccio - e poi sterminata dalla Wermacht per non aver accettato la resa senza condizioni e, soprattutto, per aver lottato e combattuto. Una vicenda pressoché dimenticata dalla storiografia ufficiale fino agli anni ’60 (fino all'uscita del romanzo di Marcello Venturi) e solo negli ultimi tempi finalmente ricordata come “atto resistenziale”. Questa... (continua)
C’è una bandiera che sventola sulla casa sventrata
(continua)
inviata da Beppe Simone 27/5/2009 - 20:12
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Il silenzio del mare

[2008]
Album:"Album Rosso"

Canzone d’amore, di lotta e di speranza degli Yo Yo Mundi scritta da Paolo E. Archetti Maestri e pubblicata in "Album Rosso" (Cd de Il Manifesto, 2008). Il protagonista è un soldato che non è riuscito a morire, né sul campo di battaglia – l’isola di Cefalonia -, né biologicamente. Infatti è condannato a vivere (o più precisamente: a non morire) fino a quando non verrà fatta verità piena sulla vicenda controversa della Divisione Acqui.

La “Acqui” era una divisione dell’esercito italiano di stanza nell’Egeo che, dopo l’armistizio l’otto settembre del ’43, venne prima abbandonata da Badoglio - e dal suo governo fantoccio - e poi sterminata dalla Wermacht per non aver accettato la resa senza condizioni e, soprattutto, per aver lottato e combattuto. Una vicenda pressoché dimenticata dalla storiografia ufficiale fino agli anni ’60 (fino all'uscita del romanzo di Marcello... (continua)
Il silenzio … del mare
(continua)
inviata da Beppe Simone 27/5/2009 - 20:02
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Masters Of War

s
(MARTA)

Manteniamo questo commento come il più breve in assoluto di tutto il sito. Siamo molto sensibili ai record, e questo a Marta non glielo leva nessuno! [CCG/AWS Staff]
27/5/2009 - 19:44
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La mauvaise réputation

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بد‌نامی
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 27/5/2009 - 19:16
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Battle Of Maxton Field

[1967]
Album: Malvina Reynolds Sings the Truth
Now brave the Klansmen rallied there
(continua)
inviata da giorgio 27/5/2009 - 17:37

La canzone della Michelin

[1962]
Testo e musica di Fausto Amodei
Lyrics and Music by Fausto Amodei
Da Cantacronache

"Nella primavera del 1962 si svolsero a Torino due lunghi scioperi, uno alla LANCIA che durò 25 giorni ed uno alla MICHELIN che durò circa due mesi. Data l'intransigenza della parte padronale (oltretutto uno dei pezzi grossi della Michelin, che era la filiale della casa madre francese, era un ex ufficiale che aveva preso parte alla guerra d'Algeria) lo sciopero fu dichiarato ad oltranza e, da parte dei sindacati, fu chiesta ed ottenuta una larga solidarietà da parte della cittadinanza. Nel quadro di questa solidarietà fu organizzato uno spettacolo all'Alleati per raccogliere fondi a sostegno dello sciopero. Vi parteciparono gratuitamente il fior fiore di artisti e cantanti italiani (fra gli altri Dario Fo). Per l'occasione composi ed eseguii in palcoscenico questa canzone" - Fausto Amodei, "Cantacronache", Crel-Scriptorium 1996, p. 95
Cantiamo questa sera una canzone
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/5/2009 - 16:42
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Eroi solitari

Da alcuni commenti ricevuti con tanto di "saluti romani" (al quale rispondiamo con saluti greci), abbiamo appurato che trattasi di un mirabile esempio di canzone fascistissima. In effetti, pur non avendo pubblicato i commenti, ne ringraziamo comunque l'autore per averci aiutato a capire. Nessuna preclusione personale, ma questo è un sito che pubblica certe cose soltanto con estrema attenzione. Stante questo, inseriamo la canzone nel suo percorso naturale. Francamente ignoravo che Ruggeri avesse così spiccate tendenze fasciste; sapevo che recentemente ha partecipato alla festa per la fondazione del "Popolo delle Libertà" ma non pensavo che fosse "ben oltre". Questo significa ovviamente poco; se ha scritto delle canzoni che stanno in questo sito, ci restano senza problemi.
Riccardo Venturi 27/5/2009 - 16:23
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Wenn i gohn

Grazie DonQuijote per il testo corretto da te reinviato e che ho appena inserito.
Riccardo Venturi 27/5/2009 - 16:03
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God Save The Queen

W I SEX PISTOLS X SEMPRE!!!!!! MITICI!!!!! SID VICIOUS VIVO DI TE!!!
(...(/PuNk_ViCiOuS\)...)

Attento a 'un ci morire, però... Saluti! [RV]
27/5/2009 - 14:35

Napalm

[1965]
Parole di Malvina Reynolds
Musica: Slipknot di Woody Guthrie
Pubblicata su Broadside #60
Lucy Baines, did you ever see that napalm?
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 14:30
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Pinkville Helicopter

[1968]
words & music by Tom (aka Thom) Parrott

Come nel brano intitolato Song For Hugh Thomson di Davis Rovics, anche questa canzone descrive il massacro di My Lai (16 marzo 1968) in Vietnam dal punto di vista del pilota di elicotteri Hugh C. Thompson Jr., che col suo equipaggio si oppose alla follia degli uomini al comando del capitano Ernest Lou Medina, responsabili dell'esecuzione di massa di civili inermi.
Solo 30 anni più tardi Thompson e il suo equipaggio saranno insigniti della Soldier's Medal al valor militare.

Ricordo che all'epoca molti cercarono di insabbiare il massacro di My Lai, tra costoro anche il maggiore Colin Powell, lo stesso che in tempi più recenti, nella veste di segretario di Stato nel governo Bush, ha raccontato al mondo un mucchio di balle per giustificare l'invasione dell'Iraq...
As they flew over Pinkville, the choppers could see,
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 13:48
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Freedoms We've Been Fighting For

[1967]
words & music by Tom (aka Thom) Parrott
Printed in Broadside Magazine #82, July, 1967
We've fought a thousand battles. We've won a hundred wars.
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 13:20
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The Aberfan Coaltip Tragedy

[1966]
words & music by Tom (aka Thom) Parrott

Come Grey October di Peggy Seeger, un'altra canzone sul disastro di Aberfan, Galles, del 1966, quando una massa enorme di detriti provenienti da una vicina miniera si staccò investendo il paese e la locale scuola, uccidendo un mucchio di bambini... Nella canzone della Seeger, questo capitava mentre i bombardieri statunitensi radevano al suolo un altro paese e un'altra scuola nel lontano Vietnam...
The mining men of Wales are hardy, strong and bold,
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 13:14
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Hole in the Ground

[1968]
Words & music by Tom Parrott

Un brano che si riferisce ad un episodio, che pare realmente accaduto, risalente al 1964 durante la guerra in Vietnam. Soldati americani e sud-vietnamiti avevano carpito la fiducia di un bambino facendosi rivelare il nascondiglio del padre, un combattente viet-cong, che era stato poi ucciso... Francamente credo che i figli dei combattenti fossero molto ben addestrati a non rivelare nulla al nemico e fin dalla più tenera infanzia... Nella selva guatemalteca, dove sono stato per un po' anni fa, mi raccontavano che persino i neonati non piangevano per giorni interi se le madri erano costrette a nascondersi durante i rastrellamenti anti-guerriglia effettuati dai kaibiles dell'esercito...
Ma tant'è... questo è il retroscena di questa canzone, così come riferito in "Songs of the Vietnam conflict" di James E. Perone (Greenwood, 2001)
My age is ten years. I wear raggedy pants.
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 13:04
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Manzanar

[1992]
Album "Box of Visions"
Il brano è stato anche proposto da Tom Paxton, in coppia con Anne Hills, nell'album del 2001 "Under American Skies".

Una delle pagine meno note e più tristi della seconda guerra mondiale, una storia che ci ricorda come l'ossessione per la sicurezza nazionale degli USA - ossessione accompagnata dalla sistematica violazione dei diritti umani e del diritto internazionale - non sia nata con l'11 settembre e Guantanamo...

In California, ai piedi della Sierra Nevada c’era un bel posto chiamato Manzanar, Owens Valley. C’erano corsi d’acqua e terre fertili e i nativi Paiute ci vivevano cacciando, pescando e raccogliendo i pinoli nelle estese foreste di conifere. Poi, a metà del XIX secolo, sulla Sierra Nevada furono scoperti giacimenti d’oro e di argento e per i Paiute fu la fine: quelli che non furono uccisi vennero deportati nella riserva di Fort Tejon.
I ranchers... (continua)
He said, My name is Nakashimau
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 08:19
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Avanti pop

Chanson italienne – Avanti Pop – Têtes de bois – 2007.
AVANTI POP
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 26/5/2009 - 22:41

La Moisissure de Regina Coeli

La Moisissure de Regina Coeli – Troisième nuit du blessé.
Canzone léviane – La Moisissure de Regina Coeli – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 18

La Moisissure de Regina Coeli – Troisième nuit du blessé est la dix-huitième canzone du cycle du Cahier ligné.
Comme on le pressent dans la canzone, le « blessé » est en fait également un prisonnier et il poursuit au long des nuits – des nuits doubles (il en est des nuits en prison, comme des peines... elles comptent double), un long cauchemar éveillé qui passe par toutes les couleurs de l'onirisme. Comme toujours pour les canzones lévianes, tous les mots ont leur propre poids, leur histoire... Tous chantent ce qu'ils chantent et en même temps autre chose.

Prenons la Doppelnacht – la « double nuit », elle est pour Carlo Levi celle de Berlin ou de fait, il y a deux nuits qui sont tombées sur la ville.

Et Regina Coeli ? C'est... (continua)
Enfermé de midi à minuit
(continua)
inviata da Marco valdo M.I. 26/5/2009 - 19:19
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Riflusso

Una vecchia canzone di Pierangelo Bertoli, un uomo e un artista che ha combattuto la sua alta battaglia di dignità e di impegno civile.
E l'impegno civile è importante, perché appena si abbassa la guardia, il riflusso trascina di nuovo tutte le conquiste, ottenute a prezzo di grandi sacrifici, in alto mare. Come se non fossero mai esistite. Come se coloro che sono morti per liberare il mondo dalle tenebre delle dittature non fossero mai esistiti. Come se tutti coloro che hanno lottato per un mondo più giusto e migliore per tutti non fossero mai esistiti.
Personalmente, ricordo che proprio questa è stata l'ultima canzone che ho ascoltata nel 1984 in un programma di Radio Golfo Paradiso, una delle così dette "radio libere" dell'epoca, che da quel momento, paradossalmente, tanto libera non è più stata.
Laura è ferma desso in una fabbrica di sogni e vede il mondo da un oblò
(continua)
inviata da i.fermentivivi 26/5/2009 - 17:53
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Beatles: A Day In The Life

Sgt pepper è senza dubbio uno dei dischi più belli della storia!
Alj 26/5/2009 - 13:33
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Dust and Diesel

[1984]
Album "Stealing Fire"

Un'altra canzone scritta da Cockburn durante un suo soggiorno nel Nicaragua sandinista nel 1983...
Battered buses jammed up to the roof
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 12:47
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Nicaragua

[1984]
Album "Stealing Fire"

Canzone scritta da Cockburn nel febbraio 1983 mentre si trovava a Managua, proprio durante le manifestazioni per l'anniversario della morte di Augusto César Sandino, il rivoluzionario "padre della patria" assassinato il 21 febbraio 1934 dai soldati di Anastasio Somoza García, capostipite della famiglia di dittatori nicaraguensi che si succedettero fino alla rivoluzione sandinista del 1979...
Breakfast woodsmoke on the breeze --
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 12:42
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This Is Baghdad

[2006]
Album "Life Short Call Now"
Everything's broken in the birthplace of law
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 11:51
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All Our Dark Tomorrows

[2003]
Album "You've Never Seen Everything"

"You look at war and environmental problems and you look at what’s causing them and what’s preventing us from solving them and the trail always leads to human greed. Somebody’s getting paid to keep it that way or make it worse. Everyone’s wondering what it all means and what we can do about it."
Bruce Cockburn
The village idiot takes the throne
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 11:48
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Radium Rain

[1988]
Album "Big Circumstance"

Canzone scritta da Cockburn mentre si trovava in Germania, nel 1986, pochi giorni dopo il disastro di Chernobyl...
They're hosing down trucks at the border under a rainbow sign --
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 11:26

Where The Death Squad Lives

[1988]
Album "Big Circumstance"

Penso che sia chiaro il riferimento agli "squadroni della morte" salvadoregni e/o guatemaltechi...
Goons in blackface creeping in the road --
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 11:20
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Stolen Land

[1987]
Compilation "Waiting For A Miracle, Singles 1970-1987"

Una canzone scritta da Cockburn a supporto dellle rivendicazioni dei nativi Haida, il cui territorio d'origine era costituito dall'attuale arcipelago delle isole Queen Charlotte ("Haida Gwaii", ossia "Islands of the People" in lingua haida), in Canada, e dall'isola Prince of Wales, in Alaska.

"We were about to do a benefit in Vancouver in support of the Haida land claims in the Queen Charlottes, or Haida Gwaii, as the islands should be known. I wanted a dramatic song which touched on Native issues. I had partial lyrics and a pretty good head of steam built up about the Haida situation, and that in Arizona at Big Mountain, where government industrial hanky panky was forcing people off traditional lands."
Bruce Cockburn, da "Rumours of Glory 1980-1990" (songbook, Ottawa 1990)
From Tierra del Fuego to Ungava Bay
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 11:15
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People See Through You

[1986]
Album "World Of Wonders"

La canzone fu scritta da Cockburn dopo essere entrato in contatto con il Sanctuary Movement, un movimento costituito da centinaia di organizzazioni religiose (cattoliche, protestanti ed ebraiche) che nel corso degli anni '80 era impegnato ad offrire rifugio negli States a coloro che fuggivano dal Centro America insanguinato dalla repressione e dalla violenza politica. Il Sanctuary Moverment entrò presto in rotta di collisione con l'amministrazione Reagan, che fece di tutto per intimidire gli attivisti persino attraverso irruzioni dell'FBI nelle chiese e l'arresto dei leader, i reverendi John Fife e Jim Corbett...

"The Sanctuary Movement in the U.S. bloomed during the Reagan years, a graphic testimonial to the gap between the grassroots honour and compassion of the American people, and the stated aims of military-industrial foreign policy. The FBI (or someone... (continua)
You've got covert action
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 10:56
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Santiago Dawn

[1986]
Album "World Of Wonders"

Cockburn scrisse la canzone nel dicembre 1983 mentre si trovava a Santiago de Chile.

Nei primi anni '80, a causa della grave crisi economica, il Cile fu percorso da scioperi e proteste di massa contro il regime militare. La repressione, già normalmente feroce, subì un'escalation e in più occasioni i carabineros spararono sulla folla uccidendo decine di manifestanti.
Però il popolo aveva risollevato la testa e anche l'opposizione si riorganizzò. Proprio in quegli anni iniziò la cosiddetta "Operación Retorno” con cui molti militanti antifascisti rientrarono clandestinamente in patria per dare vita all'opposizione armata del MIR e del Frente Patriótico Manuel Rodríguez, la stessa organizzazione che il 7 settembre 1986 riuscì quasi a far fuori Pinochet nel celebre attentato al Cajón del Maipo ("Operación Siglo XX")...
Something moves in the still dark hours
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 10:33
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Burn

[1975]
Album "Joy Will Find a Way"
Look away across the bay
(continua)
inviata da Alessandro 26/5/2009 - 09:48
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Lyndon Johnson Told the Nation

Una canzone, questa di Tom Paxton (nelle sue due versioni) che andrebbe a pennello come colonna sonora di "War Made Easy", un bel documentario realizzato nel 2007 da Loretta Alper e Jeremy Earp e basato sul libro del giornalista Norman Solomon intitolato "War Made Easy: How Presidents & Pundits Keep Spinning Us to Death" (2005).

Il documentario potete vederlo qui

Da Lyndon Johnson con il Vietnam fino a George W. Bush con l'Iraq, le strategie per costringere gli americani ad andare in guerra sono sempre state simili, che si trattasse di un'amministrazione repubblicana o di una democratica. Tutte le guerre, senza alcuna eccezione, sono cominciate grazie alle menzogne raccontate al popolo dal governo di turno e amplificate dalla cosiddetta "libera informazione", che ha contribuito sempre a marginalizzare chi dissentiva e chiedeva la verità.
Alessandro 26/5/2009 - 08:51
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Pasážová revolta

d'après la version italienne LA NOSTRA RIVOLTA de Martina Mezírková,
de la chanson tchèque - Pasážová revolta – Karel Kryl – 1969

On ne sait trop, dit l'âne Lucien, quand éclatera la prochaine révolte... Il y eut une révolte en Tchécoslovaquie à la fin des années 60 du siècle passé.

C'était un épisode de celle qui passa au travers de la planète comme une traînée de poudre et il en reste des traces encore actuellement; un peu comme la coulée de lave qui traverse Catania. Mais comme les éruptions de l'Etna, il faut prendre en compte d'autres dimensions, plus cachées, plus subtiles. Et par exemple, les fastueuses floraisons qui surgissent des années plus tard des cendres volcaniques. Puis, viennent encore les fruits et toute la luxuriance des plantes qui s'installent sur ces terres cent fois médites. Puis, les villages qui s'y installent et la vie qui se poursuit, grâce à elles.

Bien... (continua)
NOTRE RÉVOLTE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/5/2009 - 22:15
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How Beautiful Upon The Mountain

[2007]
Dall'ultimo album "Comedians And Angels"
"How beautiful upon the mountain,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 15:02

The Thresher Disaster

Una canzone mai pubblicata il cui testo è incluso in "Ramblin' Boy and other songs by Tom Paxton", il primo song book di Paxton (Oak Publications, 1964)
Testo trovato su The Mudcat Café

La USS Thresher era un sommergibile nucleare statunitense, classe 1958. Il 10 aprile 1963, mentre stave effettuando dei test ad alta profondità al largo di Cape Cod, Massachusetts, il sottomarino implose improvvisamente. Tutti i 129 membri dell'equipaggio morirono all'istante.
Oh we had a submarine,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 13:36
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When Princes Meet

[1973]
Album "New Songs For Old Friends"
Words and music by Tom Paxton
When princes meet the poor little men must tremble.
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:46
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When Morning Breaks

[1964]
Album "Ramblin' Boy"
Words and music by Tom Paxton
When morning breaks, I'll be gone
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:44

The Unknown

[1980]
Album "Politics"
Words and music by Tom Paxton

Il ritorno del soldato ignoto caduto in guerra...
We came down the Avenue together yesterday,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:36

The Spirit Said, "No"

[1991]
Album "It Ain't Easy"
Words and music by Tom Paxton
"I feel that I must fight," I cried,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:25

Silent Night

[1973]
Album "New Songs For Old Friends"
Words and Music by Tom Paxton

Una notte di calma e pace squarciata dai bombardamenti... Un'inutile fuga nel rifugio antiaereo...
I was sleeping when they came,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 11:20

Johnny Got a Gun

[1994]
Album "Wearing the Time"
Words and music by Tom Paxton
Johnny's mum and dad both worked long hours,
(continua)
inviata da Alessandro 25/5/2009 - 09:30
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Peace Will Come

[1972]
Words and music by Tom Paxton
Album: The Very Best of Tom Paxton [1988]
Peace,
(continua)
inviata da giorgio 25/5/2009 - 08:15
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Le Déserteur

Qui la versione persiana corretta segnalataci da "Dr. faust" (ignoriamo se ne sia anche l'autore, nel tal caso lo preghiamo di segnalarcelo). La versione finora inserita, ci informa sempre il Dr. faust, non aveva nulla a che vedere col "Disertore": si trattava di una notizia giornalistica che, a suo tempo, qualche buontempone ci deve avere inviato come traduzione per giocarci uno stupido scherzo (e non è purtrppo il primo caso del genere). Ringraziamo di cuore il Dr. faust per questo importante contribuito che, al tempo stesso, colma una lacuna e ci evita un'involontaria brutta figura. [CCG/AWS Staff]

Here's the correct Persian (Farsi) version of "Le Déserteur" contributed by "Dr. faust" (we don't know if he's the translator, too; if so, we kindly ask him for confirmation). The "version" included up to now was no true translation and had nothing to do with "Le Déserteur": it was a news that... (continua)
CCG/AWS Staff 24/5/2009 - 21:48

Canzone della Piazza d'Armi

Dal "Cantacronache" di Jona e Straniero, CREL/Scriptorium 1995.

On connaît l'histoire du soldat; elle est toujours semblable à elle-même; tant que les soldats ne se révoltent pas. C'est une des faces de la Guerre de Cent Mille Ans, celle que de mémoire d'hommes et de femmes, on a toujours connue et qui n'en finit pas de finir. Elle ne finira pas toute seule, croyez-moi, dit Marco Valdo M.I.. C'est aussi mon avis, dit Lucien l'âne. Elle ne finira que le jour où la richesse et les riches auront disparu.
Il y a d'autres solutions pour en sortir, dit Marco Valdo M.I. Tu crois, dit Lucien, l'âne. Sûr, dit Marco Valdo M.I. Et les voici.
Un, le soldat peut mourir, c'est la principale des méthode. Un peu définitive, certes, mais efficace et d'ailleurs, elle est souvent pratiquée. Trop souvent, dit l'âne.
Deux, le soldat peut se suicider; mais on revient au cas précédent.
Trois, le soldat peut déserter... (continua)
CHANSON SUR LA PLACE D'ARMES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/5/2009 - 18:59
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Ventiquattro megatoni

Chanson italienne – Ventiquattro Megatoni – Umberto Eco

Parmi les multiples activités d'Umberto Eco, il y a aussi celle d'auteur de chansonnettes, pour la plupart des parodies de chansons connues à clé satirique (rappelons aussi «  Tuppe tuppe colonnello » consacrée au scandale de la construction de l'aéroport de Fiumicino). Celle-ci est sur l'air de «  Ventiquattromila baci » (Vingt-quatre mille baisers) d'Adriano Celentano.

Tiens, dit Marco Valdo M.I., je ne suis pas le seul (par ailleurs, c'est une vraie tradition...) à détourner par la parodie les scies les plus remarquables du répertoire. Voici une scie parmi les scies (dit-on « sega » in italiano pour caractériser une chanson qui vous les casse tant elle se répand sur les radios et dans tous les endroits possibles ?) mais du répertoire italien et l'auteur a par ailleurs écrit des choses intéressantes du point de vue littéraire et... (continua)
VINGT-QUATRE MÉGATONNES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/5/2009 - 17:57

Cœur de Pierre

Cœur de Pierre

Canzone française - Cœur de Pierre – Marco Valdo M.I. – 2009

Mikhaïl Afanassievitch Boulgakov avait écrit la nouvelle « Cœur de Chien »– inédite de son vivant, qui a inspiré le titre de cette canzone. Sorte de clin d'œil à cet écrivain ukrainien de langue russe que Marco Valdo M.I. considère comme un de ses parrains, à l'instar de Carlo Levi, Laurence Sterne, Italo Calvino, Franz Kafka, Alexandre Vialatte... Il en est d'autres encore. Peut-être parviendra-t-il un jour à en faire une liste exhaustive.

Mais revenons à Cœur de Pierre ou Cœur de pierre, ou les deux. C'est évident, dit Lucien l'âne, qu'il faut entendre les deux.

C'est là une canzone écrite tout spécialement pour Canzoni contro la Guerra et pour cela, elle parle de la guerre et bien entendu, de la paix – les deux faces d'une même pièce. C'est d'ailleurs un des sens de la chanson : « La guerre et la paix... (continua)
Que faire de la guerre, si on n'est pas militaire ?
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/5/2009 - 20:51
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Pratobello

Canzone bella e piena di significato.
Orgosolo, orgoglio di tutta la sardegna!!
Marieddu Atzeni Oristano 23/5/2009 - 17:11
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Marchand de cailloux

Video della versione di Alessio Lega

adriana 23/5/2009 - 17:10
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Il feroce monarchico Bava o Inno del sangue

anonimo
Video dell'interpratazione di Alessio Lega

adriana 23/5/2009 - 17:05
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People Have The Power

vai patti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
23/5/2009 - 12:40
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Rosso colore

[1974]
Testo e musica di P. Bertoli - A. Borghi
Lyrics and music by P. Bertoli - A. Borghi
Album: "Il centro del fiume" (1977)

La versione più famosa è una reincisione del 1977 della versione originale del 1974, divisa in tre canzoni

Anche se non accreditata, la voce che si sente duettare in Rosso colore con Bertoli è di Caterina Caselli.
Caro amico, la mia lettera ti giunge da lontano,
(continua)
inviata da Donquijote82 22/5/2009 - 19:46
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Desaparecidos

Poema de Mario Benedetti
Música de Mario Benedetty y Daniel Viglietti
Poesia di Mario Benedetti
Musica di Mario Benedetti e Daniel Viglietti
Están en algún sitio
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 22/5/2009 - 19:11
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Por qué cantamos

Mario Benedetti: un "caso disperato" di coerenza intellettuale
di Valerio Evangelisti

da Carmilla on line

“Ho un domani che è mio e un domani che è di tutti. Il mio termina domani, però sopravvive l’altro”. Così aveva scritto Mario Benedetti, uno dei massimi poeti e scrittori latinoamericani, dando prova di umiltà e, nello stesso tempo, riferendosi al proprio costante impegno in campo politico e sociale.

Benedetti è morto domenica 16 maggio, e non si può dire che si sia trattato di un evento inaspettato: aveva 88 anni, soffriva di insufficienza renale. Ciò non attenua il dolore di generazioni intere che si sono nutrite dei suoi versi, dei suoi articoli, dei suoi saggi ispirati a una visione mesta e ironica della vita e a una ribellione incessante contro l’ingiustizia e la tirannia.
Era nato in Uruguay da una famiglia italiana, che lo aveva battezzato Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno... (continua)
CCG/AWS Staff 22/5/2009 - 14:30

The Perfect Bomb

[1983]
Album "Bulletin"
Words and music by Tom Paxton
Some friends and I have worked for years in deepest secrecy.
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 13:45

Dear Diary

[1988]
Album "In The Orchard"
Words and music by Tom Paxton

Alla fine di questa "allegra canzoncina" Paxton fa riferimento ad una delle tante teorie cospirative secondo la quale Hitler non sia morto suicida a Berlino il 30 aprile del 1945 ma sia riparato in Argentina con Eva Braun e un piccolo codazzo di fedelissimi...
Dear diary, dear diary
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 13:38
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Born on the Fourth of July

[1977]
Album "New Songs From The Briarpatch"

Words and music by Tom Paxton (inspired by the book by Ron Kovic)
As a schoolboy I played with a plastic grenade
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 11:37
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Daily News

[1964]
Album "Ramblin' Boy"
Words and music by Tom Paxton
Civil rights leaders are a pain in the neck ,
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 11:26

A Thousand Years

[1967]
Album "Morning Again"
Words and music by Tom Paxton
The Burgher banged his fist on the table, red face glowing with pride.
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 11:14
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Buy a Gun for Your Son

[1965]
Album "Ain't That News"
Words and music by Tom Paxton

Testo e accordi pubblicati sul #64 del Broadside Magazine, 15 novembre 1965.
Hallelujah, Dads and Mommies,
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 10:52
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Goodman and Schwerner and Chaney

[1965]
Album "Ain't That News"
Words and music by Tom Paxton

James Chaney aveva 21 anni, era un afroamericano e veniva da Meridian, Mississippi.
Andrew Goodman, aveva 20 anni, era un bianco, ebreo, studiava antropologia a New York.
Anche Michael Schwerner veniva da New York. Pure lui era bianco ed ebreo. Aveva 24 anni.
I tre giovani facevano parte del Movimento per i diritti civili ed in particolare dell'organizzazione CORE (Congress of Racial Equality).
Nel giugno del 1964 si trovavano a Longdale, Mississippi, per fare un rapporto su uno dei tanti episodi di aggressione alla comunità afroamericana, nello specifico l'incendio della chiesa metodista di Mount Zion, Neshoba County.
Il 21 giugno i tre giovani furono arrestati dalla polizia locale, costituita interamente da attivisti del KKK. Furono trattenuti e poi rilasciati, ma la loro auto fu inseguita da un commando dei suprematisti... (continua)
The night air is heavy, no cool breezes blow.
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 10:48
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Working Class Hero

d'après la version italienne de Lorenzo Masetti – EROE DELLA CLASSE OPERAIA – 2007
et de la chanson anglaise – Working Class Hero – John Lennon – 1970

Cette chanson, dit Marco Valdo M.I., je l'ai traduite car Lorenzo Masetti (en somme, notre père aubergiste... Je rappelle que c'est lui qui nous accueille, en plus d'avoir traduit John Lennon) l'avait traduite. Comme quoi, il n'est jamais inutile de traduire.

C'était l'occasion de saluer de manière tout à fait amicale et particulière Lorenzo Masetti, sans qui...

Je l'ai traduite aussi car dans nos contrées septentrionales de Wallonie où vit l'émigré Marco Valdo M.I., toute une action culturelle ouvrière (essentiellement des concerts...) à destination des jeunes d'aujourd'hui s'intitule Working Class Heroes.

J'ai suivi la version de Lorenzo Masetti car je ne connais pas plus l'anglais que l'italien. Il m'a donc fallu m'accrocher et comme... (continua)
HÉROS DE LA CLASSE OUVRIÈRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/5/2009 - 10:29

The Iron Man

[1969]
Album "The Things I Notice Now"
Words and music by Tom Paxton

Una delle canzoni più lunghe della storia, sicuramente la più lunga di Tom Paxton (dura 15 minuti circa!)... e ora chi la traduce? Se vi fosse possibile, perfidi admins, gradirei la traduzione il lingua malgascia (yuk, yuk!)

"[...] [This album] included a song cycle - The Iron Man - that chillingly encapsulated the madness of the whole Vietnam nightmare." (from Tom Paxton website)

"[...] There is no doubt that this [album] is Paxton's piece de resistance. Every track has some magic or charm about it, especially the epic masterpiece 'The Iron Man' which is as poignant and mesmerising an indictment of war as you are ever likely to hear." (comment from Amazon)
The orders came, the midnight rain was driving down the window pane.
(continua)
inviata da Alessandro 22/5/2009 - 10:12
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Talking Vietnam Potluck Blues

"Talking Bayonet Rap" è il titolo del monologo con cui Paxton era solito introdurre "Talking Vietnam Potluck Blues"...

"It being vacation time, I’ve been thinking a lot about a fantastic vacation I had some ten years ago at a little-known garden spot. . . Unknown even to the most adventurous travel agents. A place called Fort Riley, Kansas, where I spent eight fun-filled weeks during which time I learned to do some very interesting things.

I learned how to throw a hand grenade, how to crawl in mud under barbed wire – stuff you can always use, you know. Especially if one is planning on a college education nowadays these skills are vital. And as a matter of fact the whole thing was so thrill-packed that it was only with a couple years perspective that I was able to pick out THE big moment for me which has to be the day they marched us out onto the drill field wearing, for the first time,... (continua)
Alessandro 22/5/2009 - 09:39




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