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St. Precario Day

Version française – LA SAINT PRÉCAIRE – Marco Valdo M.I. – 2009
Chanson italienne – St Precario Day – Los Fastidios

Très belle chanson sur les conditions dramatiques des travailleurs et des ouvriers.

Voilà une chanson italienne contemporaine et qu'entend-t-on, mon cher Lucien l'âne, exactement ce qu'on aurait pu dire ici sur le même sujet des précaires. Chacun sa manière et celle des Fastidios est simple et passionnée. Pour le reste, «même ennemi, même combat ». À mille kilomètres de là, c'est strictement pareil. Des dizaines de millions de précaires, chômeurs, vieux (misérablement) pensionnés, enfants à la dérive dans la brillante Europe étoilée … Au fait, sais-tu qu'en octobre 2010, les précaires de toute l'Europe convergeront , comme le font les Gitans aux Saintes Maries de la Mer, vers Bruxelles pour la Saint Précaire.

Décidément, les hommes sont fous. J'irai, pour sûr, dit l'âne... (continua)
LA SAINT PRÉCAIRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/10/2009 - 22:28

The Bold Black and Tan

anonimo
[1920-21]
Canzone raccolta dallo scrittore e poeta irlandese Patrick Galvin nel suo volume "Irish Songs of Resistance" (1955)


Black and Tans

Quando alla fine della prima guerra mondiale iniziò la guerra d'indipendenza irlandese, il primo ministro inglese David Lloyd George (con cui gli irlandesi erano incazzati di brutto perchè aveva esteso anche a loro la coscrizione obbligatoria) ed il suo braccio destro Ian Macpherson pensarono di poter sedare i disordini ricorrendo alla brutalità dei paramilitari, veri e propri squadroni della morte noti come "Black and Tans". Ciò non fece altro che incrementare la violenza e, in definitiva, accelerare il processo verso l'indipendenza (1922)... I "Black and Tans" o, meglio, i loro discendenti, continuarono però a fare a lungo il loro sporco lavoro di assassini nelle sei contee del nord, rimaste sotto occupazione inglese...
Sui paramilitari impiegati nella repressione in Irlanda si veda anche la canzone Come Out Ye Black And Tans
Says Lloyd-George to Macpherson, "l give you the sack,
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 22:13
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Glencoe

[1995]
Album "Songs from Gretna to Glencoe"
Una canzone scritta da Jim McLean



Assai incasinata è la storia della Scozia ai tempi del giacobitismo... La faccio breve (se ci riesco)...
Nel 1688 il re cattolico Giacomo (di Inghilterra, di Irlanda e di Scozia) fu deposto e sostituito da Guglielmo d'Orange, di fede protestante. Questi chiese subito che tutti i propri sudditi, specie gli irriducibili clan scozzesi delle Highlands che avevano sostenuto il rivale Giacomo, gli presentassero il proprio giuramento di fedeltà entro il 1 gennaio 1692... Alcuni lo fecero, altri tergiversarono, tra questi il clan MacDonald di Glencoe che, provocatoriamente, decise di giurare fedeltà al nuovo monarca solo all'ultimo momento, a termine scaduto.
Guglielmo solo apparentemente accettò il per nulla entusiasta atto di sottomissione dei MacDonald di Glencoe e architettò la rappresaglia...
120 uomini armati... (continua)
They came in a blizzard, we offered them heat
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 21:35
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Todo cambia

Cambia...todo cambia, negrita, se nace y se muere...Pero no cambia mi amor por más lejos que me encuentre, ni el recuerdo ni el dolor de mi pueblo y de mi gente :(((
Marcia 5/10/2009 - 17:40
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Black Deaths in Custody

[1987]
Album "Pillars of Society"
There's one Black brother dead
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 13:57

La Cannaie

La Cannaie

 
Canzone léviane – La Cannaie – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 55

La Cannaie est la cinquante-cinquième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Belle chanson, dit Lucien l'âne en secouant ses ongles antérieurs, très touchante, très émouvante... Elle sonne un peu comme la Chanson de Craonne, avec sa succession d'adieux. C'est comme le chant d'un soldat très amer qui part pour la guerre et dont une voix intérieure lui dit « Tu n'en reviendras pas toi qui courais les filles, jeune homme... ».

Tu parles d'or, mon ami Lucien l'âne de même farine. Il y a bien de ça dans notre canzone – et ce n'est sans doute pas un hasard. Tout comme ce début qui rappelle – et pourtant crois-moi, je l'avais écrite avant – qui rappelle le début de l'italienne « Nel Nome della bella » de Massimiliano Larocca … qu'ici-même,... (continua)
Adieu donc, temps sans temps,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/10/2009 - 12:14

Dubbya Luvya?

[2003]
Album "Mirrors"
George W Bush, ol' Dubya
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 12:04

Dirty Dollar

[2003]
Album "Mirrors"
Watchin' the sunrise from the polluted seas
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 12:01

Who Are They ?????

[2003]
Album "Mirrors"
What nations arm an' support selected countries
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:59

Refugee

[2003]
Album "Mirrors"
Read the Torah
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:55
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Thou Shalt Not Steal

[1987]
Album "Pillars of Society"

In the song "Thou Shalt Not Steal", Carmody draws attention to the hypocrisy of British settlers who broughtChristianity to indigenous Australians, including the commandment prohibiting theft, and yet took the land that the Aboriginal people had inhabited for more than 60,000 years. He emphasises the importance of land to the indigenous people, "The land’s our heritage and spirit", and turns the Christian lesson given to indigenous people around: "We say to you yes, whiteman, thou shalt not steal"
In 1788 down Sydney Cove
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:52

The Anti-Christ

[1995]
Album "Images and Illusions"
Drunk man home on a Saturday night
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:45

Some Strange Strange People

[1995]
Album "Images and Illusions"
Some strange strange people inhabit this earth
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:39
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River of Tears

[1990]
Album "Eulogy (For A Black Person)"
There's a cold rain on the Autumn wind
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:36
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Cannot Buy My Soul

[1990]
Album "Eulogy (For A Black Person)"

Joe Hill e Che Guevara, citati nella canzone, sappiamo bene chi sono... Meno conosciuto, almeno qui da noi, è Pemulwuy, un aborigeno australiano che alla fine del XVIII secolo fu a capo della resistenza contro i bianchi nell'area di Botany Bay presso Sidney. 10 anni durò la guerriglia di Pemulwuy. Nel 1802 fu ucciso in un'imboscata e la sua testa fu mandata a Londra accompagnata dal messaggio "Although a terrible pest to the colony, he was a brave and independent character."
Il figlio di Pemulwuy, Tedbury, continuò la resistenza ma fu anch'egli ucciso nel 1810. (fonte: en.wikipedia)
For 200 years us blacks are beaten down here too long on the dole
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:26
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From Little Things Big Things Grow

[1991]
Album "Comedy", con la formazione "Paul Kelly & The Messengers"
Scritta da Paul Kelly con Kev Carmody
Incisa anche da Carmody nel suo album del 1993 intitolato "Bloodlines"

La canzone parla del lungo periodo di scioperi, iniziato nel 1966, che in Australia vide protagonisti gli aborigeni dell'etnia Gurindji - guidati dal leader Vincent Lingiari - contro la società Vestey che a Kalkaringi (poi Wave Hill), sulle terre dei nativi, aveva insediato un'azienda di allevamento dove i proprietari originari, esautorati da ogni diritto sulla terra, venivano sfruttati come veri e propri schiavi e tenuti in condizioni di vita disumane...
La lotta dei Gurindji portò qualche anno dopo all'approvazione dell'Aboriginal Land Rights Act (1976).
Gather round people I'll tell you a story
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 11:12

Asbestosis

[1993]
Album "Bloodlines"

L'asbestosi è una malattia polmonare cronica conseguente all'inalazione di fibre di amianto. Ne possono soffrire i minatori e i lavoratori a contatto con tale minerale, come qui da noi quelli della Eternit e della Fibronit di Casale Monferrato e di Broni, che fino al 1992 hanno continuato ad inalare amianto e poi morivano di asbestosi o di mesotelioma pleurico... Il processo penale contro gli allora vertici della Eternit, che fin dagli anni 60 sapevano della pericolosità dell'amianto per la salute umana, è ancora pendente davanti al tribunale di Torino...
That corporation built a reputation
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 10:44

Freedom

[1993]
Album "Bloodlines"
Human freedom's fundamental....and justice a right
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 10:31
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Ninety Miles From Dublin

[1978]
Dall'album collettivo "H-Block", dedicato ai prigionieri repubblicani nord-irlandesi rinchiusi nel carcere di Long Kesh che nel 1978 (il primo fu il "provisional IRA" Kieran Nugent) iniziarono la "blanket protest", cioè rifiutarono di indossare le divise carcerarie, per protestare contro le condizioni di detenzione nelle prigioni speciali di sua maestà.
I’m ninety miles from Dublin town
(continua)
inviata da Alessandro 5/10/2009 - 10:03
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Supper's Ready

Ho conosciuto i Genesis con Wind and Wuthering: mi sono perciò perso la stagione d'oro dei concerti italiani. Sulla soglia dei 50, dopo aver ascoltato di tutto, li ho comunque posti al primo posto tra i gruppi rock, una musica immortale sempre attuale anche nelle sonorità. e SUPPER'S READY rimarrà immortale tra i grandi capolavori del rock.
Che altro dire: GRANDISSIMI!!!!!
Peppe 5/10/2009 - 09:37

Guns for the Afghan Rebels

[1981]
Album: 2.000.000 Voices
Songwriters: Mensi & Mond

CIA and other US agents – fearing a diplomatic incident – rarely ventured into Afghanistan. Generally speaking, soldiers from the British elite Special Air Service (SAS) most likely worked with and train the mujaheddin. The SAS provided weapons training in Afghanistan until 1982 when Russian soldiers found the passports of two British instructors in a training camp. After that, mujaheddin were trained in secret camps in remote parts of Scotland. When the US decided to supply Stinger missiles to the mujaheddin, it was the SAS who provided the training in how to use them. But the SAS was taking orders from the CIA. The CIA also indirectly gave weapons to Osama Bin Laden and other mujaheddin leaders. One former US intelligence official will say in 1999, "[US agents] armed [Bin Laden's] men by letting him pay rock-bottom prices... (continua)
Guns for the Afghan Rebels,
(continua)
inviata da giorgio 5/10/2009 - 08:41
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Lest We Forget

[2007]
Lyrics and music by Ian Simpson
Can you hear the sound of one hundred, one hundred marching home?
(continua)
inviata da giorgio 5/10/2009 - 08:25
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Cupe Vampe

che dire, sono sempre stato un fan e un ammiratore di Ferretti, ma sentire le motivazioni che adotta contro la fecondazione assistita mi fa semplicemente orrore, dimentica forse che una donna, un essere umano che vuole diventare madre e non può per problemi di varia natura non dipendenti da lei, non è certo paragonabile ad una cavalla, non fosse altro perché dietro alla scelta di sottoporsi alla fecondazione asisistita ci sono enormi sofferenze che Ferretti non potrà mai condividere ma che almeno la sua sensibilità umana potrebbe cercare di comprendere almeno un poco
andrea 4/10/2009 - 23:04
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War

da "Paradisi per illusi" (1995)
Ho bello chiaro in testa quel che va e non va.
(continua)
inviata da DonQuijote82 4/10/2009 - 14:12
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I Come and Stand at Every Door

Chi, sia pure sommariamente (come noi: tanto per mettere le mani avanti), conosce la storia dell'atomica, della bomba atomica, è in grado di fare questa semplice e penosa constatazione: che si comportarono liberamente, cioè da uomini liberi, gli scienziati che per condizioni oggettive non lo erano; e si comportarono da schiavi, e furono schiavi, coloro che invece godevano di una oggettiva condizione di libertà. Furono liberi coloro che non la fecero. Schiavi coloro che la fecero. E non per il fatto che rispettivamente non la fecero o la fecero - il che verrebbe a limitare la questione alle possibilità pratiche di farla che quelli non avevano e questi invece avevano - ma precipuamente perché gli schiavi ne ebbero preoccupazione, paura, angoscia; mentre i liberi senza alcuna remora, e persino con punte di allegria, la proposero, vi lavorarono, la misero a punto e, senza porre condizioni o chiedere... (continua)
4/10/2009 - 11:38
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L'intimità

[2009]
Album: libertAria

Testo di Erri De Luca e Marco Rovelli
Musica di Marco Rovelli

L'intimità è il risultato della riscrittura di un testo che Erri De Luca aveva scritto per me qualche anno fa per essere musicato: la canzone si intitolava “Il maggio di Belgrado”, e raccontava la comunità dei belgradesi sotto i bombardamenti della NATO nel 1999.

“Quando cresce il pericolo aumenta pure tutto ciò che salva”, recita il ritornello, che poi è un verso di Hölderlin tradotto da Erri: mi sono chiesto quale sia stato il mio tempo di massimo rischio e di massima salvezza. E mi sono risposto: Genova 2001, i giorni di quel luglio.

Naturale farlo, anche perché Erri, su quella “nostra” Genova, ha scritto a lungo.

L'intimità, ovvero i corpi in strada, esposti al rischio, alla salvezza.
(Marco Rovelli)
Nel mese di luglio di quell'anno primo
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 4/10/2009 - 09:46
Percorsi: Genova - G8
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You're the voice

Album: Whispering Jack (1986)
We have the chance to turn the pages over
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 3/10/2009 - 20:28

L'aiguille

En français et en Lingala (…)
Donnez-moi une aiguille
(continua)
inviata da Susana 3/10/2009 - 14:17
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Send Me Back To Georgia

[1984]
Album "Unfinished Portraits"
Registrata anche da Ron Bailey nell'album "What You Do With What You've Got" (1992)

Scritta proprio mentre in El Salvador gli USA finanziavano e sostenevano militarmente, anche direttamente attraverso operazioni clandestine, il regime del terrore instaurato dagli squadroni della morte guidati dal maggiore Roberto d’Aubuisson, capo del partito fascista ARENA. Persino l'ambasciatore USA in El Salvador, Robert White, non esitò a definire d’Aubuisson come un "pathological killer"...
I was raised on grits and Jesus, my country wrong or right
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 10:18

Across the Hills

[1964]
Lyrics by Leon Rosselson (published in the songbook "Look Here: Songs by Leon Rosselson", 1968)
Tune derived from the traditional theme "The Gardener"

Recordings:
- Ian Campbell Folk Group, album "Across the Hills" (1964);
- Three City Four (Marion MacKenzie, Ralph Trainer, Leon Rosselson and Martin Carthy), album "The Three City Four" (1965)
- Leon Rosselson with Roy Bailey, album "If I Knew Who the Enemy Was..." (1977)

Canzone nota anche con il titolo "Shadow You Have Seen"
Across the hills black clouds are sweeping
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 09:57
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Marchin'

[2004]
Songwriter: Colin Cromie

This song was written in 2004 in response to the revelations of Abu Ghraib and Fallujah. 'Other events and images of the time are alluded to, yet not mentioned explicitly. This symbolism within the song makes it as potent today as when it was written, especially with Lebanon in mind – or any current hotspot. The soul of this song lives eternally. And it is always immediately topical with the slight change of a line - in the tradition of great protest songs.'
Marchin', marchin', marchin' – This you do is wrong.
(continua)
inviata da giorgio 3/10/2009 - 09:31
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The Old Divide And Rule

"In Thatcher’s Ulster, unemployment for Protestant males is currently around twenty-five per cent. In some Catholic areas, it runs as high as eighty. The sectarian animosity this creates is one example of the old British policy of Divide and Rule. The tune at the end is a Scots Strathspey called Neil Gow’s Wife" (Alistair Hulett)
Alessandro 3/10/2009 - 06:20
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The Day that the Boys Came Down

[1988]
Album "The Cat Among The Pigeons", con la formazione dei Roaring Jack

La canzone è dedicata alle frequenti "morti sotto custodia" di cui sono vittime in Australia gli aborigeni per mano delle forze di polizia. Nemmeno un anno dopo l'uscita dell'album in cui è contenuto questo brano, una squadra speciale della polizia di Sidney uccise a sangue freddo, durante un'irruzione illegale, un giovane aborigeno di nome David Gundy. Da quel momento Hulett ha sempre dedicato a David Gundy la canzone quando la esegue dal vivo.

"Deaths in police custody are all too frequent in our country. Aboriginal people and ethnic minorities are usually on the receiving end of it and the majority by its silence displays its indifference. The Day that the Boys Came Down is set to a bluesy shuffle with a music hall feel to the tune The Baron of Brackley on a dog day afternoon." (Alistair Hulett)

"Our penultimate... (continua)
They came down from the backstreet, the thingys and the flatfeet
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 06:17
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The Cat Among The Pigeons

[1988]
Album "The Cat Among The Pigeons", con la formazione dei Roaring Jack.

"The Cat Among the Pigeons is a set of Celtic tunes prefaced by a short piece of acoustic ambience by the Roaring Jack Folk Orchestra, playing zither, guitar, dulcimer, whistle, accordion, cittern, fiddle and bodhran. Alistair rants for a bit about revolutionary socialism before the electric ensemble takes off with a medley of workers’ tunes from Brittany, America, Scotland and Ireland, with a jig nicked off Dave Pegg thrown in for good measure." (Alistair Hulett)
From the killing fields of Vietnam to the backstreets of old Derry Town
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 05:50
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A Stranger and a Friend

[1989]
Album "Through The Smoke Of Innocence", con la formazione dei Roaring Jack.
The creeks are frozen over now
(continua)
inviata da Alessandro 3/10/2009 - 05:29
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La Garaventa

Sono Abbo luigi sono stato sulla nave scuola Garaventa 3 anni e mezzo e con me dopo 2anni è venuto mio fratello Abbo Silvano.Mi farebbe piacere se qualche ex si ricordasse di me e mio fratello,io sono su facebook.parlo degli anni 1969-1972 circa non ricordo bene.
ABBO LUIGI 2/10/2009 - 23:10
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Centralia, 1989

Una poesia su Wesley Everest scritta da un suo compagno, Ralph Chaplin ((1887—1961).
Chaplin, attivista sindacale fin da giovanissimo, combattè nell'esercito zapatista durante la rivoluzione messicana. Tornato a Chicago lavorò in molte organizzazioni dei lavoratori, soprattutto come grafico. Fu animatore, con Mother Jones, degli scioperi dei minatori del 1912-13. Fu Chaplin a scrivere nel 1915 la canzone "Solidarity Forever", diventata subito l'inno dell'Industrial Workers of the World (IWW). Nel 1917 fu arrestato e processato, insieme ad altri "comunisti", con le imputazioni di rifiuto del servizio militare e incoraggiamento alla diserzione. Si fece 20 anni. In galera scrisse "Bars And Shadows: The Prison Poems".
Alla mano di Ralph Chaplin è anche accreditato il disegno del gatto nero incazzato, simbolo usato dall'IWW durante le azioni di sabotaggio e poi divenuto - e lo è ancora oggi... (continua)
Alessandro 2/10/2009 - 13:56
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We Marched

[2003]
Songwriter: Fiona Keenan

This song was inspired by the 2003 anti-war marches: 'I sort of have the idea of lots of people sitting together singing this off song-sheets!'.
I called you that afternoon from graft on street
(continua)
inviata da giorgio 2/10/2009 - 12:15
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Canto a La Libertad

[1975]

È la canzone che è considerata come il vero inno della comunità autonoma di Aragón, anche se le autorità aragonesi non hanno mai voluto adottarla ufficialmente. Infatti José Antonio Labordeta, oltre ad essere scrittore, poeta, cantautore e musicista, è stato a lungo deputato per Izquierda Unida e per la Chunta Aragonesista e ha sempre rotto parecchio le palle, essendo stato sempre un acerrimo oppositore alla guerra e nemico dei suoi fautori... celebri i suoi violenti attacchi in Parlamento ai popolari di Aznar e Rajoy, accesi interventi che immancabilmente Labordeta concludeva con l'escalamazione "A la mierda!"... Dichiarò anche che quella avrebbe dovuto essere l'epigrafe sulla sua lapide...
Habrá un día en que todos
(continua)
inviata da Alessandro 2/10/2009 - 10:29
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Ya se fue el verano (El tururururú)

anonimo
L’ÉTÉ EST FINI
(continua)
inviata da Alessandro 2/10/2009 - 09:58
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Dime donde vas morena

anonimo
Ho incontrato nella storia, da quando sono nell'età adulta, molti vincitori il cui volto mi appariva ripugnante. Perché vi leggevo l'odio e la solitudine. Perché non erano niente se non erano vincitori e per diventarlo dovevano ammazzare e sottomettere. Ma esiste un'altra razza di uomini che ci aiuta a respirare, che ha sempre posto la propria esistenza e libertà solo nella libertà e nella felicità di tutti, che trova quindi fin nelle sconfitte le ragioni per vivere e per amare.
Questi, anche se vinti, non saranno mai soli.
Albert Camus, "Pourquoi l’Espagne” (1946)


Dalla presentazione di "Spagna 1936 - L'utopia e la storia", di Pino Cacucci e Claudio Venza, edizioni Elèuthera
Libro + dvd contenente un filmato originale dagli archivi iconografici della Confederación Nacional del Trabajo (CNT),
con le voci narranti di Paolo Rossi e Francesca Gatto.
Alessandro 2/10/2009 - 09:22
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4 marzo 1943 [Gesù bambino]

4η ΜΑΡΤΙΟΥ 1943
(continua)
inviata da Gian Piero Testa 1/10/2009 - 23:51

Let There Be Music

[2009]
Album "Let's Change The World With Music"

Il ritorno dei Prefab Sprout dopo diversi anni di silenzio e a quasi un quarto di secolo dal loro capolavoro, l'album "Steve McQueen"... Certo, non è "strictly" una canzone contro la guerra ma invitare a cambiare il mondo con la musica e scrivere "All'inizio il mondo era violento, l'uomo chiese perché e il cielo non rispose. Dio si commosse, e fece una scelta. Disse: Che la musica sia la mia voce!", beh, secondo me è un gospel ingenuo e rivoluzionario insieme...
[spoken]In the beginning was a mighty bang,
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 23:17
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Somewhere

[1968]
Pezzo inciso nel 1968 con Buddy Mile alla batteria Stephen Stills al basso
inserito in varie pubblicazioni non ufficiali e nella raccolta di inediti People, Hell & Angels del 2013
Oh uh,
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 21:28

Niños

[2007]
Album: La danza dei sogni

(M.Carassini&Trenincorsa)
Cammini per i vicoli di Napoli o Belgrado,
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:16
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Last Letter Home

Album: The Warrior's Code - 2005
Hello there my dearest love
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:10
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Workers' Song

Canzone scritta da Ed Pickford, minatore e cantautore inglese originario del Durham, autore ed interprete di molte canzoni di lotta.
La musica di questa "Worker's Song" fu arrangiata all'inizio degli anni 80 da Dick Gaughan che la incluse nel suo celeberrimo album del 1981 intitolato "Handful of Earth".

I Dropkick Murphys l'hanno incisa nel 2003 nell'album intitolato "Blackout"
(Dead End)
Yeh, this one's for the workers who toil night and day
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:09
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The New American Way

Album: Sing Loud, Sing Proud! - 2001
Each day when I wake up and I set my best foot forward
(continua)
inviata da Donquijote82 1/10/2009 - 18:07
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Pedro e il capitano

Version française – PEDRO ET LE CAPITAINE – Marco Valdo M.I. – 2009
Chanson italienne – Pedro e il capitano – Los Fastidios
PEDRO ET LE CAPITAINE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/10/2009 - 17:02

The Voice

[2006]
I seek the voice of honesty,
(continua)
inviata da Alessandro 1/10/2009 - 15:51




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