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Prima del 2006-3-24

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Il mio nome è mai più

è davvero bellissima
da cantarla fino alla morte e il vidio poi ti colpisce ancora di più
Giacomo 24/3/2006 - 20:28
La Pagina sull'Internazionale è stata completamente rifatta, ampliata (anche con nuove versioni) e illustrata. Tocca adesso a quella su Le Déserteur.
Riccardo Venturi 24/3/2006 - 17:30
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Alla bellezza dei margini

ARTICOLO DOC
lunedì 27 marzo 2006 ore 21.30 Cineteatro Baretti via Baretti 4 Torino

Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Paolo Enrico Archetti Maestri è autore di canzoni, cantante, chitarrista e fondatore del gruppo musicale Yo Yo Mundi www.yoyomundi.it
Proporrà - dopo la proiezione del film - una scelta di canzoni, musiche e testi contro la guerra. Oltre ai classici Gorizia, La Ballata dell'Eroe, Il Disertore - riarrangiati in chiave acustica - troveranno posto nel set anche alcuni brani degli Yo Yo Mundi, come Alla bellezza dei... (continua)
Lorenzo Masetti 24/3/2006 - 09:20
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L'Internationale

MONGOLO / MONGOLIAN [1]

La trascrizione del testo mongolo in caratteri latini. Si tratta di una trascrizione speciale differente da quella standard qui utilizzata per l'alfabeto cirillico.

Romanized Mongolian version. A special transliteration system is used, slightly different from the standard system used here for the Cyrillic alphabet.
INTERNACIONAL
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/3/2006 - 21:11
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L'Internationale

MONGOLO / MONGOLIAN [1]

Letteralmente per anni abbiamo cercato la versione (seppur parziale) in lingua mongola (khalkha) dell'Internazionale, dato che avevamo notizie certe sulla sua esistenza. Del tutto casualmente la avevamo trovata sul Sito dei giovani comunisti della Repubblica Ceca; sito che, come si può osservare, è stato rimosso a differenza di una pletora di siti neonazisti di cui gli stati dell'ex "oltrecortina" sono pieni. Siamo quindi oltremodo lieti che tale versione possa essere perpetuata grazie al nostro sito. Consta della prima strofa e il ritornello.



For so many years have we been searching for the -though partial- version of the Internationale in the Mongolian (Khalkha) language. We found it, totally by accident, in the Website of the Communist Youth of the Czech Republic; as you can see, this site has been removed unlike so many Nazi sites tolerated and even "fed" in... (continua)
ИНТEPHAЦИОНАЛ
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/3/2006 - 21:04
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Vita in un pacifico nuovo mondo

E' il brano che dà il titolo la primo album dei Fluxus (1994)
(il sito del gruppo: www.fluxus.ca)
Sempre in rapporto col prodotto ed il lavoro
(continua)
inviata da Alessandro 23/3/2006 - 14:11
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
Una divertentissima descrizione di quel che successe al Festival di Spoleto nel 1964 la potete vedere ed ascoltare dalla voce di Giovanna Marini nel prezioso film del regista torinese Luca Pastore intitolato I dischi del Sole, da qualche tempo disponibile in DVD.
Di seguito una breve descrizione del film tratta dal sito di Documè - Circuito Indipendente del Documentario Etico e Sociale :

"I dischi del sole", di Luca Pastore(*)
(Italia - 2004 - 90' - 16 mm - Prod. Fandango)


L’etichetta discografica i dischi del Sole rappresenta una delle più importanti esperienze di ricerca, documentazione e diffusione della musica e cultura popolare italiane. I legami del gruppo di personaggi artefici di quel progetto con il contesto sociale, politico e storico degli anni tra il ’65 e il ’75 hanno impresso indelebilmente il marchio dell’etichetta nella cultura indipendente italiana, anche a dispetto... (continua)
Alessandro 23/3/2006 - 13:42
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Tramonto d'Africa

da "Per Grazia Ricevuta" (2001)

Forse la migliore canzone dei PGR, all'altezza dei migliori pezzi dei CSI. Molta fatica per trovare il testo, alla fine l'ho scovato nell'unica pagina che contiene i testi di tutto l'album dei PGR, ho corretto però qualche particolare.

Una delle poche canzoni italiane in cui si affromta il tema del colonialismo italiano in Africa Orientale.
Nel 1935, durante la seconda guerra italo-abissina il comando fu affidato al generale Pietro Badoglio, la cui condotta della guerra provocò sensazione e riprovazione in tutto il mondo, a causa dell'utilizzo del terribile gas iprite, che venniva irrorato dagli aerei in volo a bassa quota, sia sui soldati che sui civili: in totale vennero impegate tra le 300 e le 500 tonnellate di questo gas.

(Lorenzo Masetti)
Sotto questo cielo
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 23/3/2006 - 11:22

Undicesimo comandamento

Io sono il Signore tuo Dio.
(continua)
23/3/2006 - 10:14
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Body Count

Come "Orange Crush", è una canzone che parla della guerra in Vietnam... E' un brano che i R.E.M. interpretano spesso da vivo ma non mi pare che sia mai stato incluso in qualche pubblicazione ufficiale...
All the young kids learn to dance in the combat zone
(continua)
inviata da Alessandro 22/3/2006 - 17:57
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Gun Shy

[1987]
Parole e musica di Natalie Merchant
Nell'album intitolato "In My Tribe"

Testo ripreso dal sito ufficiale dell'autrice

"Sono così bravi a fare dei soldati, ma non altrettanto a fare degli uomini."

"... C'è un mondo fuori da questa stanza e quando vorrai incontrarlo promettimi che non lo farai con la tua pistola..."
I always knew that you would
(continua)
inviata da Alessandro 22/3/2006 - 17:31
Il 20 marzo è stato il terzo anniversario dell'inizio della guerra in Iraq. E anche di questo sito, che è in rete dalla sera stessa dell'attacco angloamericano. Non c'è niente da festeggiare, assolutamente niente. Abbiamo solo voluto, contro l'indifferenza alla guerra e a ogni guerra, inserire tra le canzoni fondamentali Sólo le pido a Dios di León Gieco. Sólo le pedimos a Dios que la guerra nunca nos sea indiferente.
Riccardo Venturi 21/3/2006 - 21:05
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Sólo le pido a Dios

In questo terzo tragico anniversario di guerra, mi unisco a tutti voi delle CCG/AWS nel dolore e nella condanna di questa vergogna che sta funestando la vita di milioni e milioni di persone, tutti noi compresi.
Oltretutto, questa già tragica ricorrenza è stata resa ancora più assurda dall'alta onoreficenza riconosciuta a Fabrizio Quattrocchi, uno che ha scelto quella vita e ne ha accettato i rischi conseguenti solo per denaro, non certo per amore di "Patria" (concetto già retorico ma mai tanto abusato come oggi!)... E a chi dice, giustamente indignato, ma perché a costui e non ai morti di Nassiriya io dico: niente "patacche", fuori subito da questa sporca guerra e risarcimenti miliardari ai parenti di quei soldati che sono stati mandati al macello...

È anche il terzo anniversario di questo sito e devo dire che sono contento che ci sia... Però, parafrasando il Sub Comandante Marcos, sarei... (continua)
Alessandro 21/3/2006 - 12:59

A una dea [O patata leopolina]

L'avv. Stazzi di Milano era prigioniero nel campo di concentramento di Leopoli, in Ucraina (Lwów in polacco, Лвів in ucraino) il 20 novembre 1943. Qui scrisse quella che nel sito Sussurri e grida-Poesie dal fronte è considerata una "poesia", ma che in realtà è la chiarissima parodia della notissima ballata romantica Rondinella Pellegrina di Tommaso Grossi (1790-1853), tratta dal suo romanzo storico Marco Visconti (1834). La poesia del Grossi fu messa in musica divenendo ben presto una vera e propria canzone popolare, specialmente nella tradizione toscana (la si può ascoltare, tra gli altri, nell'interpretazione di Riccardo Marasco). E sulla medesima aria può essere cantata la parodia dell'avv. Stazzi, un'amara parodia che parla di fame per una patata.


Avvertenza: Nella canzone originale gli ultimi due versi di ogni strofa sono ripetuti.
O Patata leopolina
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/3/2006 - 02:18
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Una ragione per vivere

Un antico canto curdo nella traduzione italiana cantata dai Ratti. Grazie a Ezio per la segnalazione avvenuta...con qualche casino tempo fa sul newsgroup it.fan.musica.guccini. [RV]


[2001]
Album: CantiEControCantiInCantina
Scendo dagli alti sentieri di montagna,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/3/2006 - 01:49
Percorsi: Dal Kurdistan
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Lamento

Il testo originale tedesco della poesia di Hermann Hesse, da questa pagina
KLAGE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/3/2006 - 01:43
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Fausto Amodei: Il prezzo del mondo

Non riuscivo a trovarla! L'ho sentita cantata da Amodei nel film-documentario "I dischi del sole" di Luca Pastore (che consiglio a tutti, adesso è uscito anche in dvd + un cd con alcune delle canzoni che compongono la colonna sonora. E' veramente ben fatto, interessantissimo, a tratti commovente, ma anche "ricaricante") e mi è venuta voglia di farla con il mio gruppo (I Vincanto. www.vincantomusica.it). E' davvero significativo e forse più attuale oggi di quando fu scritta...
Grazie mille...!
Ilaria 20/3/2006 - 14:01
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Noi non ci saremo

PER QUANDO NOI NON CI SAREMO
di Carletti, Guccini e Tagliazucchi

Un recitato che apriva il primo album dei Nomadi intitolato appunto Per quando noi non ci saremo dei Nomadi (1967). Il legame con la canzone "Noi non ci saremo" è evidente.


[...] il disco inizia con la title track, recitata (si fa per dire) su un delicato sottofondo di clavicembalo e - quasi impercettibile - organo (harmonium?) non da Augusto, come sembra, ma dal doppiatore milanese Luigi Paoletti (lo segnala un documentatissimo nomadologo come Pietro Casarini, amico di Daolio): "Per quando i nastri di pietra finiranno nel sogno", firmato Carletti, Guccini e Tagliazucchi.

Si ringrazia Daniela "k.d." del newsgroup it.fan.musica.guccini per la preziosa notizia.
PER QUANDO NOI NON CI SAREMO
(continua)
20/3/2006 - 12:55
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Kilka zdań o Hitlerjugend

[1989]

Il testo è ripreso da qui. Il titolo della canzone significa: "Qualche dato sulla Gioventù Hitleriana". Si tratta di una canzone contro i rigurgiti del nazismo, ed è stata composta in un anno significativo per la Polonia e per tutti i paesi dell'ex blocco orientale...
Najpierw przeczytaj sam
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 20/3/2006 - 10:02
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L'Internationale

MACEDONE [2] / MACEDONIAN [2]

Trascrizione della precedente versione macedone in caratteri latini.

Romanized Macedonian lyrics of the foregoing version.
INTERNACIONALATA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/3/2006 - 23:17
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L'Internationale

MACEDONE [1] / MACEDONIAN [1]

La trascrizione in caratteri latini della precedente versione macedone.

Romanized Macedonian lyrics.
INTERNACIONALATA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/3/2006 - 22:49
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L'Internationale

MACEDONE [2] / MACEDONIAN [2]


Versione letterale e completa in lingua macedone del testo originale francese di Eugène Pottier. Ancora da Wikipedia in macedone.

A literal (and complete) version of the original French lyrics by Eugène Pottier in the Macedonian language, also from Macedonian Wikipedia.
ИНТЕРНАЦИОНАЛАТА
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/3/2006 - 22:07
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L'Internationale

MACEDONE [1] / MACEDONIAN [1]


Versione standard in lingua macedone di Slavko Janevski, consistente nella prima strofa e nel ritornello. Da Wikipedia in macedone.

Standard Macedonian version by Slavko Janevski (first verse and refrain), from Macedonian wikipedia.

Интернационалата (L'Internationale на француски) е најпозната работничка химна, која како своја ја прифаќаат социјалистите, комунистите и анархистите. Оригиналните француски стихови ги има напишано Ежен Потје во 1870 година. На почетокот Интернационалата се пееше на музика од Марселезата, но од 1888 година се пее на музика компонирана од Пјер Дежејте.

Обично Интернационалата се третира како комунистичка химна, иако таа не е химна само на комунистите. Ваквата поврзаност во голема мера се должи на фактот дека по доаѓањето на комунистите по Октомвриската револуција од 1917 година на власт во Русија, Интернационалата беше прогласена... (continua)
ИНТЕРНАЦИОНАЛАТА
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/3/2006 - 21:56
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

LETTONE / LATVIAN - Valdis Mednis

La versione lettone di Valdis Mednis ripresa da Dziesmas.lv

Valdis Mednis' Latvian version reproduced from Dziesmas.lv
LILI MARLĒN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/3/2006 - 01:51
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L'Internationale

COREANO [3] / KOREAN [3]

La precedente versione coreana nella trascrizione in caratteri latini proveniente dal forum NationalAnthems.us Online, postata da Arisztid.

The foregoing Korean version in Romanized script, from the forum NationalAnthems.us Online, contributed and posted by Arisztid.
IN•THÔ•NE•SYÔ•NÔL
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 18/3/2006 - 23:29
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L'Internationale

TEDESCO [2] / GERMAN [2]

La primitiva versione in tedesco dell'Internazionale di Franz Diederich, nella sua seconda redazione (1908) comunque anteriore alla pubblicazione di quella di Emil Luckhardt. Il testo è ripreso dal forum NationalAnthems.us Online ed è stato postato da Dieter.

The first German translation of the Internationale by Franz Diederich, in its 2nd version (1908) preceding anyway the publication of Emil Luckhardt's version. The lyrics are reproduced from the forum NationalAnthems.us Online and has been contributed and posted by Dieter


A first translation by Franz Diederich, "Nun Mut, Verdammte dieser Erde", was probably published in 1901. A version by the working-class writer Rudolf Lavant (1844-1915), "Empor, ihr Enterbten der Erde", followed in 1902. It appeared in the first German worker-singers' newspaper "Lieder-Gemeinschaft", namely in No. 4 from May 1902, which... (continua)
Nun reckt empor des Elends Stirnen,
(continua)
18/3/2006 - 21:09
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Pride Of Man

(1968)
(Hamilton Camp)

dall'album di debutto "Quicksilver Messenger Service"

Testo/Lyrics
Turn around,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 18/3/2006 - 14:17
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Killer Of Giants

Album: The Ultimate Sin - 1986
If none of us believe in war
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 18/3/2006 - 14:14
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Quelli che tricoloreggiano

Una canzone dedicata ai tricoloreggianti di altri tempi, ma che si adatta perfettamente ai forzaitalioti e alleanzanazionalisti di oggi. Quelli che non sono pacifisti, ma pacificatori, insomma.
Quelli che tricoloreggiano
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 18/3/2006 - 10:48
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L'Internationale

KELARTICO [2] / KELARTIC [2]


La versione kelartica redatta nell'alfabeto cirillico modificato alternativo. Il k. è scritto anche in alfabeto cirillico sin dal 1990, ma R.V. lo usa raramente e solo in determinate circostanze (ad esempio quando vuole far credere di saper scrivere in russo).
ТО ИНTEPHAШOHĀЛE
(continua)
18/3/2006 - 02:26
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L'Internationale

CURDO [3] / KURDISH [3]

La versione standard di Tercemey Rebwar in caratteri cirillico-curdi (Kurmanjî).

The standard Kurdish version by Tercemey Rebwar in Cyrillic Kurdish characters (Kurmanjî).


La versione è stata preparata espressamente sulla base di questa tabella dei tre alfabeti curdi.

This version has been rediged on purpose on the basis of this table of the three Kurdish alphabets.
AHTЪPHACЙOHAЛ
(continua)
18/3/2006 - 01:21
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L'Internationale

CURDO [2] / KURDISH [2]



La versione standard curda di Tercemey Rebwar in caratteri arabi (Soranî, cioè "siriani").

Standard Kurdish version by Tercemey Rebwar in Arabic characters (Soranî, i.e. "Syrian").
inviata da Riccardo Venturi 18/3/2006 - 00:44
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L'aquilone dei Balcani

1996
La grande famiglia

Testo e musica di Massimo "Ice" Ghiacci

Una canzone che potrebbe passare inosservata (e infatti ce l'eravamo dimenticata) se non fosse per questo testo poetico...
Volo sulle teste dei bambini
(continua)
17/3/2006 - 18:31
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Red Sector A

Album: Grace Under Pressure - 1984

La canzone descrive la "vita" in un campo di concentramento nazista durante la II guerra mondiale.

The song describes life in a Nazi concentration camp during World War II.

Lyrics/Testo
All that we can do is just survive
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/3/2006 - 18:07
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A Man In Uniform

I guess you wanna see the look on my face when you smash it
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/3/2006 - 17:18
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Charlie Don't Surf

CHARLIE NON FA IL SURF
(continua)
17/3/2006 - 16:20
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The Call Up

LA CHIAMATA
(continua)
17/3/2006 - 16:11
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La Espero

TO ARVIS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/3/2006 - 12:33
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Carnet de route

Nizza, 17 marzo 2006.
DIARIO DI BORDO
(continua)
inviata da Daniel Bellucci (Nizza) 17/3/2006 - 07:27
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Chłopcy idą na wojnę

Il testo è ripreso da questa pagina.

Il titolo della canzone significa: "I ragazzi vanno in guerra". Verrà fornita una traduzione appena possibile.
Na mszę dzwony grzmiały dostojnie
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/3/2006 - 02:46

Più di mille giovedì [Canzone per chi non c'era]

Andrea Melis
Senza grida arrivano lente
(continua)
inviata da Adriana 16/3/2006 - 21:46
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Milonga de un triste

Album: Nostra patria è il mondo intero

Di Maurizio Camardi, Ricky Gianco e Massimo Carlotto

Dal Sito di Massimo Carlotto.
Balla il capitano
(continua)
inviata da Adriana 16/3/2006 - 21:34
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Fango

1977
Alla mia mam...

Dal Sito di Massimo Carlotto: LA MUSICA, LA POESIA E L'ARTE DENTRO LE IRREGOLARI
Testo e musica di Ricky Gianco.
Questa canzone racconta la storia di uno che era giù, molto giù...
(continua)
inviata da Adriana 16/3/2006 - 21:25

Globalisasyon

Da questa pagina del PWRC (Philippines Revolutionary Web Central).

From this page of PWRC (Philippine Revolutionary Web Central).
Simple a kasapulan:
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/3/2006 - 18:15
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Bandiere di pace

Batteria: Riccardo Bizzarri
Basso: Maurizio Trequattrini
Tastiere: Federico Marini
Chitarre: Giovanni "Joe" Passacantilli
Voce: Luigi Romagnoli
La guerra ha bisogno di eroi
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/3/2006 - 15:51




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