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Prima del 2005-8-6

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Addio Venezia addio [El diciaòto novembre]

[ca. 1917/18]
Canto popolare veneziano
Sull'aria di Addio mia bella addio [?]
Dall'album autoprodotto "Canti di lavoro, emigrazione, guerra...ed altre storie" [registrazioni 2000 e 2001].
Il sito ufficiale del Gruppo Pane e Guerra:
http://freeweb.supereva.com/paneguerra/

Nato a Venezia al momento in cui la guerra cominciava a farsi sentire e vedere in città, e soprattutto quando i primi profughi cominciavano a sfollare dai quartieri colpiti dalle prime incursioni marittime e aeree, venendo poi costretti a lunghissimi e massacranti viaggi verso i campi profughi siti spesso lontanissimo (quello della canzone è addirittura a Pesaro) questo canto, facente storicamente parte del repertorio di Luisa Ronchini e Gualtiero Bertelli è stato riproposto dal Gruppo Pane e Guerra nei suoi "Canti di lavoro, emigrazione, guerra...e altre storie" (la registrazione di Bertelli e della Ronchini è con... (continua)
El diciaòto novembre,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 23:39
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Addio mia bella addio

anonimo
[XIX secolo, circa 1848?]
attribuito a C.A.Bosi

Canto nato durante il risorgimento, da alcuni attribuito a tale C.A.Bosi, che entrò a far parte della tradizione popolare venendo cantato in tutte guerre che sono seguite. Dal testo, risulta evidente la nascita non popolare di questo canto: nelle intenzioni degli autori, per i soldati di allora questa canzone doveva servire a comunicarsi con la patria alla quale si voleva bene "come alla mamma e alla fidanzata". In realtà il testo si è sempre prestato a immediata ironia, con il massimo vertice nella terza strofa.

Dal canto loro i riformati e gli imboscati avevano sostituito i versi della prima strofa nel modo più sotto citato.

(Dal sito del Gruppo Pane e Guerra, del cui repertorio il canto fa parte e da cui riprendiamo il testo)

*

Alcuni versi del canto fanno parte dell'omonima canzone di Antonello Venditti.
Addio mia bella addio,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 23:08
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If I Had A Hammer

Catalan version.
SI TINGUÉS UN MARTELL
(continua)
6/8/2005 - 16:17
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Le Déserteur

CATALANO / CATALAN [4] - Eduquem en pau

Da / D'après / From
Eduquem en pau
EL DESERTOR
(continua)
6/8/2005 - 16:11
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Hiroshima

Catalan version
Da / From Eduquem en pau
HIROSHIMA
(continua)
6/8/2005 - 16:03
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Imagine

CATALANO / CATALAN [2] - Eduquem en pau

Versione catalana piuttosto libera
Rather free catalan version
Da / From Eduquem en pau
IMAGINA'T
(continua)
6/8/2005 - 16:00

Vem dödade Carlos?

[1998]
Testo e musica di Björn Afzelius
Lyrics and music by Björn Afzelius
Da/From "Elsinore" [1999]

Una delle ultime canzoni di Björn Afzelius, pubblicata nell'album "Elsinore" uscito pochi mesi dopo la sua morte,
Una lunga e dura ballata ispirata ad un episodio realmente accaduto: la morte di un giovane immigrato cileno (anche qui la cosa ci riporta agli anni '70, quando molti cileni si rifugiarono nella Svezia di Palme per sfuggire alla dittatura di Pinochet: la madre del giovane è infatti sfuggita da una dittatura fascista) ucciso dalla polizia all'uscita da una discoteca. Un omicidio legalizzato che si tentò di nascondere con il "gentile aiuto" dei medici legali e dei tribunali, vale a dire di tutto l'apparato dello stato; ma la polizia, ovunque, è notoriamente impunibile. La verità venne a galla grazie alla madre del ragazzo ammazzato e a una testimone casuale dell'episodio, che... (continua)
Carlos var stökig, berusad och dum.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 15:14

Medan bomberna faller

Testo e musica di Björn Afzelius
(Anno di composizione imprecisato)
Kom kättare, kom syndare, med svagheter och fel,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 15:07

Fred [Till Melanie]

Testo e musica di Björn Afzelius
(anno di composizione imprecisato)
Interpretato dalla Hoola Bandoola Band

L'anno di composizione di questa canzone è imprecisato (o almeno non siamo stati in grado di reperirlo), ma non è improbabile che si situi nella prima metà degli anni '70. Tempi di guerra fredda, di mondo diviso in due, di "blocchi" che realmente bloccavano, con le loro logiche, ogni autentico movimento di rivolta anelante alla libertà, all'indipendenza, alla fine della logica della divisione tra le due "superpotenze". E' una canzone che si situa in quest'ottica, facendo leva su cosa sia veramente la "pace terrificante" basata sul terrore, sulla repressione, sulla minaccia costante. Allora era la guerra fredda, oggi è la "guerra al terrorismo". Una canzone scomoda, stridente, che sembra riecheggiare decisamente Perché mai parlarvi di pace?.
Är det verkligen fred vi vill ha
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 15:04
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Den Himmelska Fridens Torg

[1989]
Testo e musica di Björn Afzelius

Una canzone sul massacro di piazza Tien An Men.
Som alla barn läste jag sagor,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 15:01
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För kung och fosterland

[1976]
Testo e musica di Björn Afzelius
Dall'album omonimo ("Per il re e per la patria")

Qualcuno, forse a ragione, definisce Björn Afzelius come il De André o come il Dylan svedese. Sicuramente certi paragoni non sono fuori luogo. Lo si vede anche da questa stupefacente canzone, dove...le mosse sono fatte proprio a partire dal gioco degli scacchi (che in origine è, è bene ricordarlo, un gioco di guerra, di strategia militare; e lo si vede ancora dalla terminologia e dalla funzione dei pezzi, con il re e la regina che possono fare praticamente tutto quel che vogliono, e via via a scendere fino alle pedine la cui funzione è quella di essere mangiate, cioè di cadere in battaglia al servizio del re). E' la perfetta metafora della guerra. Ma, a volte, le pedine si ribellano contro i re e le regine, come ci ricorda Afzelius. E vogliamo anche far notare che, in svedese, la parola per la "pedina... (continua)
Medan bönderna inleder striden sitter kungen med damen på knät
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 14:58

Historian har visat

[1974]
Testo e musica di Björn Afzelius
Dall'album "Vem är det som är rädd?" ("Chi è che ha paura?")
Sakta men säkert som syndafloden
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 14:50
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Mangialuomo

È finito l'inverno
(continua)
6/8/2005 - 14:48

Tiden förändras

[1974]
Testo e musica di Björn Afzelius
Dall'album "Vem är det som är rädd?" ("Chi è che ha paura?")

Quasi una risposta alla celebre canzone di Bob Dylan, che di Björn Afzelius è stato, come già detto, il riconosciuto modello. Ed è una risposta molto amara alla luce di quanto era accaduto negli anni intercorsi tra la canzone di Dylan (di cui abbiamo volutamente mantenuto il titolo nella traduzione italiana), che è del 1962, e il 1974. Dodici anni in cui i tempi sono sì cambiati; ma "i modelli sono rimasti gli stessi". Nella canzone si accenna alle chiare e ben note simpatie naziste della polizia svedese, la SÄPO (acronimo di "Säkerhetspoliti", 'Polizia di Sicurezza'), che in seguito avrebbe annoverato tra le sue prodezze, come è stato oramai messo in luce (e insabbiato) dalle indagini e da alcuni coraggiosi reportages giornalistici della catena televisiva Planet, anche l'assassinio del... (continua)
Vi talade om lagen, och om hur den kommit till
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 14:46

Titelles de guerra

da "Ignot" (2001)
Mentre el poble passa gana,
(continua)
6/8/2005 - 00:38
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Where Is The Love?

¿DONDE ESTÀ EL AMOR?
(continua)
6/8/2005 - 00:24
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Jocs de guerra

da L'ALTRE CANTÓ DEL MIRALL (1999)
Jo crido... llibertat!
(continua)
6/8/2005 - 00:21
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Nein, meine Söhne geb' ich nicht!

La seguente versione parziale in lingua romena (mancano le strofe finali) è tratta dal forum per genitori "Parinti.com". E' contenuta in un messaggio di Christa, romena che vive in Germania (e che ha quindi avuto modo di conoscere le canzoni di Reinhard Mey). L'ortografia è stata corretta.
[NU ÎI DAU PE FIII MEI]
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/8/2005 - 00:11
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Imagine

CATALANO / CATALAN [1] - Filoètica

Versione catalana ripresa da Filoètica
Catalan version from Filoètica
IMAGINA'T
(continua)
6/8/2005 - 00:09
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Il pilota di Hiroshima

English Version by Riccardo Venturi
5 agosto 2005 /August 5, 2005
THE PILOT OF HIROSHIMA
(continua)
5/8/2005 - 23:37
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[Hiroshima]

English Version by Riccardo Venturi
5 agosto / August 5, 2005
[HIROSHIMA]
(continua)
5/8/2005 - 19:55
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Hiroshima

English Version by Riccardo Venturi
Version anglaise de Riccardo Venturi
5 agosto / August 5, 2005
HIROSHIMA
(continua)
5/8/2005 - 19:39
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The Green Fields Of France (No Man's Land)

FRANCESE / FRENCH

Versione francese di Riccardo Venturi
Version française de Riccardo Venturi
5 agosto 2005 / 5 août 2001
LES VERTS CHAMPS DE FRANCE
(continua)
5/8/2005 - 16:21
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Cookhouse

anonimo
La canzone fu ben presto ripresa da tutti i repubblicani spagnoli e da altre brigate internazionali, nella versione spagnola (opera, singolarmente, di due catalani).
EL FOGÓN DEL CAMPAMENTO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/8/2005 - 14:11
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

se esistesse un premio nobel per la canzone piu' bella di tutti i tempi sino a oggi io penso che LILI MARLEENE le sarebbe assegnato come la canzone piu'bella di tutti i tempi,perche ogni essere che soffre per amore,questa canzone ne e'la sana cura,chi di noi non la mai cantata?
penso che potrebbe essere un INNO alla NON GUERRA.
GIANNI il marinaio 5/8/2005 - 13:17

Una vez más por la paz

Dal Cd d5 autori vari: "Por la paz en Palestina -
Plataforma de mujeres artistas contra la violencia de género" http://www.ellasdanlanota.org/otros/disco_palestina.htm
Qué facil es decir que no
(continua)
inviata da adriana 5/8/2005 - 07:33




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