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Prima del 2005-11-3

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Wish I Was in El Salvador

La canzone è stata scritta da Jello Biafra (al secolo Eric Reed Boucher, classe 1958), già front man dei mitici Dead Kennedys, il quale nella sua successiva carriera si è accompagnato a molti artisti, tra cui i canadesi D.O.A.
Nell’album di Jello Biafra with D.O.A. intitolato “Last Scream of the Missing Neighbors”, pubblicato nel 1989
Used to be in a gang
(continua)
3/11/2005 - 23:52
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World War III

album: "Something Better Change" (1980)
World War III, World War III, World War III, don't you bloody see? World War III
(continua)
3/11/2005 - 23:41
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Gods Of War

Feelin’ like it’s all over, feelin’ like there’s no love
(continua)
3/11/2005 - 23:28

Graue Kolonnen

[1936/37]
A camp song later performed by Ernst Busch
Canto di prigionia poi interpretato da Ernst Busch
A rewriting of Wilde Gesellen
Rielaborazione di Wilde Gesellen

La canzone era già presente nel sito, attribuita a Ernst Busch. Per motivi di unitarietà con l'album Songs From The Depths Of Hell è stata riportata a Aleksander Kulisiewicz.

The song was already included in the site and attributed to Ernst Busch. As it cannot be separated from the album Songs From The Depths Of Hell it has been ascribed to Aleksander Kulisiewicz.

Aleksander Kulisiewicz: Songs From The Depths Of Hell
Folkways Records Album N° FSS 37700 (1979)
PDF Booklet Available
Annotated by Peter Wortsman

La copertina dell'album, ispirata a questa canzone, è di Gertrude Degenhardt, moglie di Franz-Josef Degenhardt.
The album cover, inspired by this song, is by Gertrude Degenhardt, Franz-Josef Degenhardt's wife.

Aleksander... (continua)
Graue Kolonnen ziehen ins Moor,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 16:26

Wilde Gesellen

[1937]
Musica: Fritz Sotke
Testo: di autore sconosciuto, rielaborato da Ernst Busch
Music: Fritz Sotke
Lyrics: author unknown, elaborated by Ernst Busch
Musik: Fritz Sotke
Worte: Verfasser unbekannt, von Ernst Busch ausgearbeitet

La storia di Wilde Gesellen è, lo si può dire senz'altro, come una sintesi della terribile storia del XX secolo. Nacque nel 1921, composta da Fritz Sotke originariamente per la Jugendbewegung, il movimento giovanile tedesco; divenne subito assai popolare in Germania. Sotke, che di mestiere faceva l'insegnante di materie commerciali nei licei e che scriveva canzoni per diletto, nel 1932 entrò nella NSDAP (il partito nazista, per chi non lo sapesse) scrivendo immediatamente uno die principali canti a onore e gloria di Hitler, il Lied der neuen Zeit („Canto del tempo nuovo“). Una volta salito Hitler al potere, Sotke divenne un dirigente della Hitlerjugend, la... (continua)
Wilde Gesellen vom Sturmwind durchweht,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 12:46
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Soldatenlied

[ca.1916]
Testo di Erich Mühsam
Musica di Hanns Eisler
Interpretazione di Ernst Busch


Testo riprodotto dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" dell'anarcosindacalismo tedesco, pagina 72.

"Questa lirica divenne una delle più famose canzoni contro la guerra. Ernst Busch, l'attore ed interprete più famoso delle canzoni di Bertolt Brecht, Erich Weinert e Erich Mühsam (musica di Hanns Eisler) ricorda: 'Lavoravo nel 1917 nei cantieri navali, quando un giorno un mio compagno di lavoro mi fece vedere una copia del giornale Leipziger Volkszeitung con il Canto dei Soldati di Erich Mühsam. È stata per me la prima canzone antibellica e qualche mese più tardi la cantai durante una festa proletaria.'

Motivo e sfondo del canto è la guerra, ma l'ispirazione è probabilmente un volantino di Karl Liebknecht del 27 maggio 1915: 'Il nemico principale è nel nostro paese' (versi 6 e 7). Liebknecht e Mühsam... (continua)
Wir lernten in der Schlacht zu stehn
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 12:23

Mein Michel

anonimo
Ein Lied über den Protest der Bevölkerung gegen die Herrschaft von Adel und Kirche, sowie gegen den Hunger, in der vor-revolutionären Zeit am Ende des Ersten Weltkriegs (1914-18).

"Um die Phase um den Ersten imperialistischen Weltkrieg entstehen viele Lieder. Das antimilitaristische Lied „Mein Michel“ wird nach dem Krieg 1919 handschriftlich weitergereicht."
www.sjoe.at

Canzone popolare di protesta contro il dominio della chiesa e della nobiltà, ma anche contro la fame. Risale al periodo pre-revoluzionario alla fine della I guerra mondiale.

"Dal periodo della prima guerra mondiale imperialista sorgono molte canzoni. La canzone antimilitarista "Mein Michel" viene diffusa in forma di manoscritto nel 1919, dopo la guerra."
www.sjoe.at


Il testo è riprodotto dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" dell'anarcosindacalismo tedesco, pagina 57.
Du hast Bataillone, Schwadronen,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 12:13
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Chant des Partisans


Ulteriore versione tedesca riprodotta dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" dell'anarcosindacalismo tedesco, pagina 52. Riportiamo anche l'introduzione:

Das Lied beschreibt den bewaffneten Widerstand der "Résistance" gegen die Nazis im besetzten Frankreich (1940-’45). Es wurde unter anderem durch illegale Radiosender verbreitet. Im Ersten Indochinakrieg (1945-’54) benutzte die PartisanInnen der Befreiungsarmee "Viet-Minh" das Lied im Kampf gegen die französischen Kolonialtruppen.
LIED DER BEFREIUNG
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 12:02
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Gaslied

[1928]
Testo originale di Max Jensen ("Die roten Raketen")

Il testo è riprodotto dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" dell'anarcosindacalismo tedesco, pagina 37
Parole di Max Jensen, membro dei Rote Raketen, un gruppo teatral-cabarettistico di agit-prop attivo a Berlino negli anni 20 e, come tutte le realtà legate al comunismo e al socialismo rivoluzionario, messo fuori legge dopo il “Blutmai”, il maggio del 1929, quando gli scioperi operai vennero schiacciati nel sangue, prova generale di quel che sarebbe successo solo qualche anno più tardi…

Questa canzone non è affatto antimilitarista, visto che alla fine chiama i lavoratori ad integrarsi al Fronte Rosso e a combattere perché la vittoria del proletariato sola può garantire la pace… Ma al tempo stesso denuncia l’escalation militare in corso negli ultimi anni della repubblica, sempre più ostaggio della casta militare da una parte e del... (continua)
Aus ist’s mit den bösen Kriegen, sprach der Völkerbund
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 11:32
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Troppe Canzoni

[1995]

Il brano fa parte dell'album "L'Erba" del 1995 (se solo riuscissi a scovare l'mp3 da qualche parte!!!)
Non si tratta (solo) di una canzone contro la guerra... l'interrogativo di Faust'o è forse lo stesso di Tim Buckley: "Is the war inside your mind?" (e - aggiungo - inside your life?)
Troppe canzoni
(continua)
inviata da Alessandro 3/11/2005 - 09:19

Die Schmiede im Walde

L[..........] Stauffacher
Nessuna notizia è riportata dell'autore di questa canzone, L.Stauffacher, nello "Schwarz-rotes Liederbüchlein" dell'anarcosindacalismo tedesco, da dove il testo è riprodotto. La poesia dovrebbe essere stata composta verso il 1920 e poi cantata su una musica del compositore tedesco Peter H. Ortmann. Come fonte viene riportato il volume di Ulrich Klan e Dieter Nelles "Es lebt noch eine Flamme" ("Una fiamma vive ancora"), Grafenau-Döffingen, 1990, p. 326.
Weit in des Waldes schwarze Wildnis gellen
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 02:22
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Der Traum ist aus

Ich hab geträumt, der Winter wär vorbei,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 01:51
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Der Graben

Testo di Kurt Tucholsky
Worte: Kurt Tucholsky

Musica di autore sconosciuto, da un'antica canzone popolare; rielaborazione di Hanns Eisler
Musik: aus einem alten Volkslied; Bearbeitung von Hanns Eisler

Interpretata da Linard Bardill nell'album Strampedemi: Lieder gegen den Krieg [1991]
Interpretation: Linard Bardill im Album Strampedemi: Lieder gegen den Krieg [1991]

Si tratta di una famosa poesia antimilitarista di Tucholsky sugli orrori e sui lutti della I guerra mondiale ripresa dallo Schwarz-rotes Liederbüchlein dell'anarcosindacalismo tedesco, pagina 21. Linard Bardill, lo scopritore di Pippo Pollina, la ha interpretata nel suo album del 1991 interamente dedicato alle canzoni contro la guerra: Strampedemi, Lieder gegen den Krieg. Strampedemi [Wir zogen in das Feld] è il titolo di una canzone dei Lanzichenecchi del 1509.
Mutter, wozu hast Du Deinen Jungen aufgezogen,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 01:44
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Der Gefangene (Sich Fügen heißt Lügen!)

[1919]
Testo di Erich Mühsam
musica ripresa da un brano di Gregor Hause

Testo riprodotto dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" dell'anarcosindacalismo tedesco", pagina 20. Scritto dopo l'incarceramento di Mühsam in seguito alla repressione della Repubblica dei Consigli di Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg.
Ich hab mein Lebtag nicht gelernt
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 01:38

Bonzen-Blues

[1933]
testo di Erich Mühsam
musica improvvisata dai deportati del lager di Oranienburg

Testo riprodotto dallo "Schwarz-rotes Liederbüchlein" dell'anarcosindacalismo tedesco, pagina 15.
Sei dankbar, Volk, den Edlen die dich leiten,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 01:30
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An der Sierra Front

EN EL FRENTE DE LA SIERRA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/11/2005 - 01:14
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Jarama Valley

anonimo
quella sul sito spagnolo è la prima registrazione mi sono informato è proprio di quei anni.
sconosciuto/unknown 3/11/2005 - 00:54
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Les conscrits insoumis

anonimo
2 novembre 2005
I COSCRITTI RIBELLI
(continua)
2/11/2005 - 17:39
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О моем старшине

Trascrizione del testo russo in caratteri latini
Romanized Russian version
O MOEM STARŠINE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/11/2005 - 17:27
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Les fayots

anonimo
Canzone satirica antimilitarista anarchico rivolto principalmente contro i "firmaioli" che si arruolavano nella marina militare francese nel porto di Tolone (Toulon); il termine "fayot", in argot, significa infatti proprio "firmaiolo, soldato che ha firmato per prolungare la ferma". Da notare però che significa anche "ipocrita"...

Il testo è ripreso da V-Révolution
Mon petit gars vois tu là bas ce beau bateau
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/11/2005 - 16:31
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À Biribi

[1892]
Paroles et musique: Aristide Bruant
Testo e musica: Aristide Bruant
Recueil/Raccolta: "Dans la rue. Chansons et monologues, Vol.2, 1889-1895"
Enregistrement/Registrazione: Disques Pathé, 1911.


Si veda anche Bas Biribi di Charles d'Avray, sul medesimo argomento (probabilmente D'Avray ha ripreso la sua canzone proprio da questo componimento). Ricordiamo comunque che "Biribi" erano chiamati i battaglioni disciplinari in Africa del Nord (dei veri e propri bagni penali militari, che comportavano la vita in penitenziari per i soldati) destinati a ricevere i militari insubordinati e refrattari, e i disertori. La disciplina vi era ovviamente durissima e disumana. Poco prima che Bruant scrivesse questa celebre canzone, lo scrittore e giornalista Georges Darien aveva pubblicato un libro, "Biribi, Discipline militaire" (1890); è pressoché certo che Bruant vi si sia ispirato. La parola... (continua)
Y en a qui font la mauvais' tête
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/11/2005 - 16:26
Un grazie speciale a Alessandro per uno dei più preziosi contributi possibili che si possa dare a questo sito: la ricerca degli mp3. Davvero un contributo ineguagliabile (si veda il relativo percorso).
Riccardo Venturi 2/11/2005 - 14:19
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Canto nocturno en las trincheras

anonimo
Segnalo un paio di siti con moltissimi testi ed mp3 relativi alle canzoni repubblicane della Guerra Civile Spagnola:
Altavoz del frente
La Cucaracha

Al primo sito c'è anche un "Canto Nocturno en las Trincheras" con un testo differente.

Texto: José Miguel Ripoll
Música: Leopoldo Cardona
CANTO NOCTURNO EN LAS TRINCHERAS
(continua)
inviata da Alessandro 2/11/2005 - 13:11

Солдатская

Version française de Riccardo Venturi
1°-2 novembre 2005 / 1-2 novembre 2005
LA CHANSON D’UN SOLDAT
(continua)
2/11/2005 - 00:14
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Он не вернулся из боя

German version by Harry Oberländer (1986)
Deutsche Fassung von Harry Oberländer (1986)
da/aus Questa pagina / This page / Dieser Seite
ER KAM NICHT AUS DER SCHLACHT
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 22:57
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Песня o земле

Deutsche Fassung
da/aus questa pagina/dieser Seite
LIED VON DER ERDE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 22:34

Письмо перед боем

1° novembre 2005

Un'altra terribile e commovente canzone.
LA LETTERA PRIMA DELLA BATTAGLIA
(continua)
1/11/2005 - 21:23

Солдатская

[dalla versione inglese, ma con controlli continui sull'originale russo]
1° novembre 2005

Probabilmente la traduzione di una delle più belle e terribili canzoni dell'intera raccolta. Da brividi.
LA CANZONE DI UN SOLDATO
(continua)
1/11/2005 - 19:49
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Tell Me Why

da "We Can't Dance" (1991)

Periodo decadente dei Genesis. Peter Gabriel era uscito dal gruppo da più di 10 anni, e di lì a poco si sarebbe allontanato anche Phil Collins.
Mothers crying in the street
(continua)
1/11/2005 - 19:43
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Guns in the Sky

See the sound
(continua)
1/11/2005 - 19:32
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Generale Kamikaze

dal Festival di Sanremo del 2004
Mastico le nuvole
(continua)
1/11/2005 - 19:25
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Brutta storia

Inseriamo questa canzone su segnalazione del suo stesso autore, che ringraziamo per l'attenzione
A metà strada tra nord e sud
(continua)
1/11/2005 - 18:53
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La petite juive

1° novembre 2005
Nella traduzione sono interpolati i brani già tradotti da Alessio Lega, tratti da « A-Rivista Anarchica » n° 293, ottobre 2003, pp. 50-51
LA PICCOLA EBREA
(continua)
1/11/2005 - 17:16
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Les cerises de Monsieur Clément

Paroles de Maurice Vidalin
Musique de Michel Fugain

Testo di Maurice Vidalin
Musica di Michel Fugain

Il riferimento è ovviamente alla famosissima canzone Le temps des cerises di Jean-Baptiste Clément, che fu il vero inno della Comune di Parigi (celebre e emozionante l'interpretazione che ne diede Yves Montand.
Un certain Clément Jean Baptiste
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 16:09

Le chevalier des causes perdues

Paroles de Maurice Vidalin
Musique de Michel Fugain

Testo di Maurice Vidalin
Musica di Michel Fugain
Le chevalier des causes perdues
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 16:04
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La liberté demandez-la

Paroles : Brice Holms / Michel Fugain
Musique : Michel Fugain
Album : Un café et l'addition

Testo: Brice Holms / Michel Fugain
Musica: Michel Fugain
Album: Un café et l'addition
Demandez la liberté
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 16:00
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La bête immonde

[1995]
Paroles et musique de Claude Lemesle et Michel Fugain
Testo e musica di Claude Lemesle e Michel Fugain

Dall'album "Plus va ça..."
D'après l'album "Plus va ça..."
Elle est vivante, elle a encore
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 15:58

2000 ans et un jour

Testo di Claude Lemesle
Paroles de Claude Lemesle

Musica di Michel Fugain
Musique de Michel Fugain
2000 ans et un jour,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 14:54
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La vallée de la paix

[1994]
Testo e musica di Gérard Manset
Paroles et musique de Gérard Manset
Face aux grandes étendues,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 14:46
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Est-ce la paix qui passe dans l'espace?

Est-ce possible?
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 14:38
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La bataille

[2000]
Testo di Didier Barbelivien
Musica di Michel Fugain

Paroles de Didier Barbelivien
Musique de Michel Fugain

Dall'album "Français"
D'après l'album "Français"
On est parti pour la bataille
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 13:15
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Le pouvoir des fleurs

[1992]
Testo di Alain Souchon
Musica di Laurent Voulzy

Paroles d'Alain Souchon
Musique de Laurent Voulzy

Dall'album / D'après l'album "Caché derrière"

Interpretata nel 2001 anche dagli "Enfoirés" per i "Ristoranti del Cuore"
Autres interprètes: Les Enfoirés (2001)
Je m'souviens on avait des projets pour la terre
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/11/2005 - 12:25
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L'estaca

FRANCESE 1 [Marc Robine]
FRENCH 1 [Marc Robine]


La versione francese composta cantata da Marc Robine
La version française composée et chantée par Marc Robine.
French version written and sung by Marc Robine.


Il cantautore francese Marc Robine nacque a Casablanca, in Marocco, nel 1950; è morto nel 2003 a Nîmes per una grave malattia. In questa sua versione francese de L'Estaca il ritornello finale è cantato nell originale catalano.

Le chanteur français Marc Robine est né à Casablanca, au Maroc, en 1950; il est mort en 2003 à Nîmes pour une maladie grave. Dans sa version française de L'Estaca il chante le dernier refrain dans l'original catalan.

The French folksinger Marc Robine was born in Casablanca, Morocco, in 1950; he died 2003 in Nîmes for a serious disease. In his French version of L'Estaca, the last refrain is sung in Catalan.

)

LE PIEU
(continua)
31/10/2005 - 23:42




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