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Percorso La Grande Guerra (1914-1918)

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La Chanson de Craonne

anonimo
Non è stata citata l'importante versione proposta da Gérard Pierron al canto, GABRIEL YACOUB al banjo, mandoloncello e percussioni, Emmanuel Pariselle all'accordéon diatonico e Joseph Ligault all'armonica, registrata nel 1996 per L'Anthologie de la Chanson Traditionelle diretta da Marc Robine (per la precisone nel volume "L'Histoire de France").
Flavio Poltronieri 17/7/2018 - 19:21
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Tapum

anonimo
L'interpretazione di Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones
Con un bel nome d'avventura (2018)

Dq82 21/6/2018 - 17:00
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Cadorna

anonimo
La terza versione, con il titolo “L’inno dei socialisti”, si trova nell’LP “Il bosco degli alberi : Storia d'Italia dall'Unità a oggi attraverso il giudizio delle classi popolari”, a cura di Gianni Bosio e Francesco Coggiola, I Dischi del Sole, 1971.

Nelle note al disco si spiega che la canzone viene riportata in “Caporetto: perché?”, un volume scritto dal generale Luigi Capello, uno dei protagonisti della guerra. Si spiega che i Carabinieri Regi udirono cantare il brano nel dicembre del 1917 in un’osteria di Montechiarugolo, Parma, da militari del 65° fanteria. Il testo fu poi sequestrato in seguito a perquisizione nella casa di certe sorelle Marchetti, ex operaie in un’officina proiettili di Reggio Emilia, che ne distribuivano i fogli a borghesi e militari, insegnando canzoni disfattiste. Le sorelle Marchetti asserirono che la canzone fu loro insegnata da tal Viganò Enrico, soldato di un reparto lanciafiamme.
B.B. 5/6/2018 - 09:19
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Salvatore Fiumara

2017
Non ascoltare in caso d'incendio
feat. Massimo Priviero

Salvatore Fiumara, cittadino del Comune di Girifalco (CZ), è stato trombettiere del 121° Reggimento Fanteria.
È caduto sul Carso per ferite riportate in combattimento il 31 ottobre 1916, durante la prima guerra mondiale.

Brano cantato a due voci da Davide Buzzi e da Massimo Priviero. Attraverso gli occhi, i pensieri e le parole del trombettiere Fiumara, la canzone cerca di esprimere le emozioni e le paure di tutti quei giovani che nel corso del primo conflitto mondiale (ma non solo) furono mandati al macello in una guerra inutile, una guerra di posizione che costò la vita ad oltre 650.000 soldati italiani, per non parlare poi delle quasi 590.000 vittime civili anche italiane.

Salvatore Fiumare, trombettiere, colui che doveva suonare la carica nel momento in cui gli ufficiali davano l'ordine d'attacco, li rappresenta tutti.
Mi chiamo Salvatore Fiumara
(continua)
inviata da Dq82 3/6/2018 - 17:03

They Called It No Man's Land

[1918]
Sull’aria de "They Called It Dixie Land"
L’autore di queste strofe è stato tal R. Walker, pioneer, ossia soldato del genio, impegnato nella Grande Guerra sul fronte francese nelle squadre che si occupavano di allestire i cosiddetti “decoys”, diversivi per ingannare i nemici.

Nella raccolta curata da Frederick Thomas Nettleingham, sottoufficiale di Sua Maestà, e intitolata “More Tommy's Tunes: An Additional Collection of Soldiers' Songs, Marching Melodies, Rude Rhymes and Popular Parodies, Composed, Collected, and Arranged on Active Service with the B.E.F.”, pubblicata a Londra nel 1918.

Accurata descrizione della No Man's Land, la terra di nessuno tra le trincee nemiche che si fronteggiavano sul teatro di guerra delle Fiandre...
I used to have a dear old Mama
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/5/2018 - 09:17

England's Broken Doll

[1918]
Sull’aria di una canzone dell’epoca intitolata “Broken Doll”
L’autore di questa due strofe è stato tal A. E. Andrews, cannoniere del Corpo di spedizione britannico (British Expeditionary Force o BEF), inviato in Francia e Belgio all’inizio della Grande Guerra in soccorso dei francesi. Evidentemente l’autore rimase mutilato in battaglia.

Nella raccolta curata da Frederick Thomas Nettleingham, sottoufficiale di Sua Maestà, e intitolata “More Tommy's Tunes: An Additional Collection of Soldiers' Songs, Marching Melodies, Rude Rhymes and Popular Parodies, Composed, Collected, and Arranged on Active Service with the B.E.F.”, pubblicata a Londra nel 1918.
A lady came to me a year ago
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/5/2018 - 08:25

I'm Sick of This Blooming War

[1918]
L’autore di questa parodia è stato tal R. Walker, pioneer, ossia soldato del genio, impegnato nella Grande Guerra sul fronte francese nelle squadre che si occupavano di allestire i cosiddetti “decoys”, diversivi per ingannare i nemici.

Nella raccolta curata da Frederick Thomas Nettleingham, sottoufficiale di Sua Maestà, e intitolata “More Tommy's Tunes: An Additional Collection of Soldiers' Songs, Marching Melodies, Rude Rhymes and Popular Parodies, Composed, Collected, and Arranged on Active Service with the B.E.F.”, pubblicata a Londra nel 1918.
You King and Country need you
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/5/2018 - 13:03

The Boys in Palestine

anonimo
[1918]
Sull’aria della popolare “From Greenland's Icy Mountains”
Nella raccolta curata da Frederick Thomas Nettleingham, sottoufficiale si Sua Maestà, e intitolata “More Tommy's Tunes: An Additional Collection of Soldiers' Songs, Marching Melodies, Rude Rhymes and Popular Parodies, Composed, Collected, and Arranged on Active Service with the B.E.F.”, pubblicata a Londra nel 1918.

Canto di soldati britannici (provenienti dall’area di Richmond, Greater London) spediti a combattere nella campagna del Sinai e della Palestina durante la Grande Guerra. In quattro anni di guerra, con almeno tre grandi battaglie combattuta nei pressi di Gaza, le truppe alleate distrussero completamente quelle ottomane, ma a che prezzo! Solo gli inglesi persero più di 50.000 uomini, il 90% dei quali di malattia. La Palestina divenne un protettorato britannico e gli inglesi, già nel 1917, vi favorirono la creazione... (continua)
We came from Turkey's mountains
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/5/2018 - 11:36

Names

[2014]
Parole e musica di Jez Lowe
Nell’album “The Ballad Beyond”
Testo trovato sul sito dell’autore

Una canzone scritta dopo la visita al cimitero militare di Tyne Cot, vicino a Ypres, Fiandre.
My name is all I bring you,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/5/2018 - 14:51

The Wrong Bus

[2014]
Parole e musica di Jez Lowe
Nell’album “The Ballad Beyond”
Testo trovato sul sito dell’autore

Nel 1914, all’inizio della Grande Guerra, centinaia di bus urbani inglesi vennero requisiti dall’esercito ed utilizzati per trasportare le truppe nelle aree di conflitto oltre Manica… La canzone di Lowe ironizza sul fatto che all’epoca, quando uno usciva di casa per andare a lavorare, rischiava di prendere il bus sbagliato, non in direzione Piccadilly ma verso la Piccardia… Viaggio di sola andata...
I jumped on a London omnibus to take me into work,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/5/2018 - 14:27

The Town Hall Yard

[2014]
Parole e musica di Jez Lowe
Nell’album “The Ballad Beyond”
Testo trovato sul sito dell’autore

Jez Lowe scrisse questa canzone dopo aver visitato i campi di battaglia della Grande Guerra nelle Fiandre. A Poperinge, cittadina a pochi chilometri da Ypres, nel cortile del municipio, oggi c’è un monumento che ricorda il luogo dove avvenivano le esecuzioni dei disertori…
What was my boy Billy doing in the Town Hall yard?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/5/2018 - 13:57
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Salonika

anonimo
da Terre celtiche

Una canzone contro la guerra proveniente da Cork (Irlanda) ai tempi della prima guerra mondiale e di autore anonimo. Salonicco è in pratica il porto di Atene, all’epoca diventato il porto di sbarco per le truppe anglo-francesi che combattevano a Gallipoli. Come in tante altre canzoni anti-reclutamento chi si lamenta è la moglie di un soldato arruolatosi per combattere nella guerra che rinfaccia, probabilmente alla sua vicina, di avere un marito “imboscato” ossia un “fannullone” che è rimasto a casa: il suo se non è morto, molto probabilmente ritornerà a casa mutilato, più che altro però, la donna se la prende con il governo inglese che, per finanziare la guerra, ha imposto nuove tasse. La donna termina con l’esortazione a non sposare un soldato di sua Maestà, ma un patriota, ovvero un “Sinn Féinner”, che se proprio deve lottare che almeno la faccia per la repubblica d’Irlanda!... (continua)
SALONICCO
(continua)
22/4/2018 - 23:26
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Andrea

Svensk översättning av Riccardo Venturi
18.04.2018 10:21

ANDREA [1]
(continua)
18/4/2018 - 10:22
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E anche al mi' marito

anonimo
7/3/2018 - 21:34
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Addio padre e madre addio

anonimo
Da Antologia (2009) di cui era uno dei 5 inediti.



Nella versione di Pietrangeli a salutare i genitori è un figlio che lascia la sua terra e famiglia per emigrare.
ADDIO PADRE E MADRE ADDIO (IL CLANDESTINO)
(continua)
inviata da Dq82 3/3/2018 - 10:54
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Song-Books of the War

[1918]
Da “Counter-Attack and Other Poems”

La poesia è stata messa in musica dai Bread & Roses, un gruppo di Boston, nel loro album "Songbooks of the War" del 2012 che prende titolo da questa poesia
In fifty years, when peace outshines
(continua)
inviata da Dq82 15/2/2018 - 10:11

Tu vas te battre

Recueil « Les temps maudits »

Poème récité dans l'émission : Lettres de fusillés - Radio Campus Lille du lundi 3 novembre 2014
www.campuslille.com/index.php/entry/lettres-de-fusillles
Tu vas te battre.
(continua)
inviata da JJ 9/2/2018 - 15:44
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
Carissimə, come state? Vi chiedevo per mail di separare la mia "O Torretta" dalla pagina. È possibile? Grazie.
[ΔR-PLU] 5/2/2018 - 19:26
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Un soldato a Caporetto

2017
Gli alberi sfumati, attaccati come contorno
(continua)
inviata da Dq82 26/1/2018 - 13:23
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The Letters of Florence Hemphill

2017
Joe Crookston

La canzone nasce da una collaborazione con il National World War I Museum and Memorial in Kansas City, Missouri; Florence Hemphill fu una crocerossina che servì durante la prima guerra mondiale, e nel museo sono raccolte circa 100 sue lettere.

With the United States entry into the First World War on April 16, 1917, the demand for nurses was immediate. Only a small cadre of U.S. Army Nurse Corps (ANC) personnel was available, thus the call went out. Florence Edith Hemphill answered. When she left for France in 1918, nurse Hemphill, who had brown hair and gray eyes, and stood fi ve feet, seven inches and weighed 130 pounds, was embarking on the greatest adventure of her life. To share this experience with the folks at home, she wrote letters, many of which survive today.
Born on February 28, 1887, in Wilson County, Florence Hemphill grew up in Chanute, the sixth of nine... (continua)
I came back home to Wilson County
(continua)
inviata da Dq82 19/1/2018 - 11:43

Georges Chennevière: Ravitaillement

Versi di Georges Chennevière (1884-1927), poeta e drammaturgo francese, nella raccolta “Poèmes, 1911-1918”, pubblicata nel 1920.
Trovo la poesia recitata su base musicale nel CD “Maudite soit la guerre!” (2016), edito dall’associazione Sous La Lime di Parigi

Propongo questo bel testo come Extra soltanto perché ignoro se sia mai stato musicato e cantato, cosa comunque abbastanza probabile, visto che Georges Chennevière è stato anche librettista, paroliere ed arrangiatore. Inoltre alcune sue poesie sono state certamente messe in musica da compositori della sua epoca, come Ludovic Bouserez.
Sur la route, qui s'élargit de jour en jour,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/1/2018 - 11:36

The Menin Road

anonimo
[1917]
Una poesia-canzone attribuita ad un anonimo ufficiale medico inglese di stanza al pronto soccorso da campo sulla strada tra Menen (Menin, in francese) e Ypres, nelle Fiandre occidentali.
Pubblicata sul "Wipers Times" (poi "B.E.F. Times"), giornale di trincea del British Expeditionary Force edito tra il 1916 e la fine della guerra tra le fila del 12° battaglione di fanteria The Sherwood Foresters.
Wipers era ovviamente la significativa storpiatura inglese per Ypres...

Quello combattuto sulla strada di Menin tra il 20 ed il 25 settembre 1917 fu solo uno dei tanti scontri avvenuti durante la cosiddetta battaglia di Passchendaele (o terza battaglia di Ypres), nel corso della quale, tra il 31 luglio ed il 6 novembre 1917, persero la vita non meno di mezzo milione di soldati, 500.000 uomini.
There are many roads in Flanders, where the horses slide and fall,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/1/2018 - 22:31
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A Silent Night Christmas 1915

I defy any man or woman to listen to Jerry sing this without any tears welling up. If only the politicians of all nations would accept the madness of war and unjustified aggression.
john henry 26/12/2017 - 18:23




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